Ovvero: regali a banche e finanziarie e tante trappole cui fare molta
attenzione, per la clientela.
Se seguite i vari "media", vi sarete accorti che negli ultimi mesi si
è scatenata l'orgia di plausi per l'incremento a due cifre percentuali
del c.d. "credito al consumo" (l'elettrodomestico a rate, tanto per
fare l'esemopio più banale).
Banchieri e governanti, tutti uniti nel magnificare i benefici effetti
sul PIL di questo incremento.
In questo nuovo clima idilliaco, registro due "fatti" che forse non
tutti sanno:
1) dicembre 2004 - L'IPI ha istituito il Fondo di garanzia per il
credito al consumo. Riviando al link http://www.ipi.it/inside.asp?id=949
in pratica il provvedimento consentirà di "indebitarsi" anche alle
famiglie più "povere", cioè con reddito complessivo (ISEE) non
superiore a 15mila euro l'anno, per un importo massimo di 1500 euro.
Come si ottiene ciò?
In pratica, se il debitore non paga alla banca o finanziaria, il Fondo
interviene per il 50% del credito non riscosso.
Dotazione iniziale del Fondo: 16 milioni di euro, non molti ma sempre
soldi della collettività.
Nè mi sembra, da un punto di vista sia etico che economico, che questo
sia il sistema migliore per "aiutare" le tante sfortunate famiglie
italiane che vivono alla soglia della povertà *ufficiale*.
2) secondo "regalo", molto più corposo del primo.
"FINANZIARIA, ESTESA AI PRIVATI LA CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO
Il lavoratore chiederà al proprio datore un 'prestito' pari a un
quinto della retribuzione, moltiplicato per le 12 mensilità e per gli
anni necessari a restiture la somma.
Roma, 6 dic. (Adnkronos) - Estensione anche ai lavoratori privati
della cessione di un quinto dello stipendio da destinare ai consumi di
media entità. La commissione Bilancio al Senato ha dato il via libera
ad un emendamento dell'Udc alla Finanziaria, firmato da Ivo Tarolli,
che allarga la platea di beneficiari, attualmente di 6 milioni di
dipendenti, a circa 14 milioni. La liquidità per i consumi passarebbe
così dai 4 miliardi attuali a circa 9 miliardi...."
In pratica, con un accordo trilaterale "blindato" tra lavoratore (solo
quello a tempo indeterminato), datore di lavoro e banca/finanziaria,
si concede credito (fino a 1/5 dello sipendio) con garanzia quasi a
rischio zero di restituzione del debito contratto.
Ora, tutto questo, a parte ripeto considerazioni "etiche", dovrebbe
trovare una contropartita in congrui cali del "costo" del credito al
consumo. Ma non è affatto così.
Tassi
Sappamo tutti che i tassi praticati in questo settore sono i più alti
in assoluto. I vari TAN (quelli più convenienti) oscillano tra il 7 e
il 12%. E anche qui l'ingegneria finanziaria si è inventata i tassi
"curvi", cioè tassi non fissi ma inversamente proporzionali al
prestito richiesto.
Altri oneri
Ma sono le c.d. "spese accessorie" l'insidia più nascosta.
La stessa normativa sul TAEG (il tasso onnicomprensivo) ESCLUDE
l'obbligo di inclusione di alcuni, pesanti e ulteriori costi.
a) spese per inadempimenti contrattuali
b) interessi di mora
c) spese tenuta conto destinato a ricevere le rate
d) quote di "iscrizione" a enti collettivi
e) spese per assicurazioni
Queste ultime, il più delle volte non sono facoltative bensì
obbligatorie e costano care. Ma se ne trova traccia solo nelle solite
postille ben nascoste in fondo ai contratti. E quasi sempre trattasi
di "coperture" di cui il cliente non usufruirà mai anche ammesso che
ne abbia preso conoscenza
Imposte
Ovviamente anche lo Stato deve avere la sua fetta. Non so attualmente
ma prima degli ultimi rincari occorreva mettere in conto (sempre in
aggiunta al Taeg) 11 euro di bollo da pagare con la prima rata. Se il
finanziamento supera i 18 mesi, bollo pari allo 0,25 del capitale
finanziato.
In sostanza NON E' VERO (come si dichiara da più parti) che il Taeg
ricomprende *tutto*, è una vera balla.
In conclusione, di fronte a queste "strategie" dei nostri governanti
(passati, presenti e futuri), di fronte a questa vera e propria
restaurazione bancaria che ormai appare chiaramente delineata a
partire da quest'anno, un solo consiglio:
State attenti "là fuori", amici, state molto attenti.
"Fred [R]" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:qboOd.857636$35.32800592@news4.tin.it...
> Ovvero: regali a banche e finanziarie e tante trappole cui fare molta
> attenzione, per la clientela.
>
> Se seguite i vari "media", vi sarete accorti che negli ultimi mesi si
> è scatenata l'orgia di plausi per l'incremento a due cifre percentuali
> del c.d. "credito al consumo" (l'elettrodomestico a rate, tanto per
> fare l'esemopio più banale).
> Banchieri e governanti, tutti uniti nel magnificare i benefici effetti
> sul PIL di questo incremento.
Il cosidetto "credito al consumo" che una volta più popolanamente si
chiamava "pagamento a rate" o cambiale, è la forma + stupida e idiota per
farsi spennare interessi e spese varie per tutto ciò non è l'acquisto di una
casa o al limite di una automobile.
Ma ci rendiamo conto che si fanno cambiali, ops finanziamenti a tasso 0, per
acquistare cellulari, elettrodomestici vari o per andare in vacanza?
Questo è il chiaro segno del declino economico per un popolo: quando il
credito non viene concesso per soddisfare impellenti e necessari bisogni
primari (la casa) ma solo per desideri voluttuari (il tv al plasma, il
videofonino o altra cazzate simili) e per avere un tenore di vita sopra le
proprie possibilità (il famoso passo + lungo della gamba) allora una nazione
è avviata sulla via del declino.
E poi smettiamola di scimmiottare gli USA dove ogni famiglia è indebitata
fino al collo e possiede 10 carte di credito: anche loro faranno la fine che
si meritano (economicamente parlando)
"vieri":
............................
> primari (la casa) ma solo per desideri voluttuari (il tv al plasma, il
> videofonino o altra cazzate simili) e per avere un tenore di vita sopra le
> proprie possibilità (il famoso passo + lungo della gamba) allora una
> nazione
> è avviata sulla via del declino.
..........................
Non ho nessuna intenzione di polemizzare, ma ricordo benissimo quando
negli anni 60, al tempo della famosa "motorizzazione di massa", si diceva
la stessa cosa: "Le vedi quelle"? (le autombili) "Son tutte cambiali, vedrai
che fine faranno...." Le macchine (e le cambiali) sono anche aumentate...
e siamo tutti ancora qui....Perdonami, ma spero che tu non abbia ragione.
(Per la precisone: io NON ho bisogno di comprare "a rate";-))
> Saluti
anche a te, ma scaramantici :-). Rataplan.
"Rataplan" <Rataplan_plan@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:hiLOd.868394$35.33017693@news4.tin.it...
> Non ho nessuna intenzione di polemizzare, ma ricordo benissimo quando
> negli anni 60, al tempo della famosa "motorizzazione di massa", si diceva
> la stessa cosa: "Le vedi quelle"? (le autombili) "Son tutte cambiali,
vedrai
> che fine faranno...." Le macchine (e le cambiali) sono anche aumentate...
> e siamo tutti ancora qui....Perdonami, ma spero che tu non abbia ragione.
Il dilemma a quei tempi poteva essere: per andare da Milano a Roma uso la
bicicletta che posso comprare senza cambiali? Ci metterei troppo tempo :-)
Uso il treno? E se devo spostarmi con tutta la famiglia con annesse valige e
gabbietta del canarino?
Allora l'automobile si rivelava il mezzo più efficace e allora il sacrificio
"poteva" essere compreso.
Ma ora dimmi: che utilità immediata ti da il videofonino? Considerando anche
che in moltissime città e zone del Paese non puoi fare la videochiamata (e
questo i gestori lo scrivono in caratteri infinitesimali)
Che differenza sostanziale c'è tra vedere la tv da 50 pollici al plasma e
una normale tv da 30" con tubo catodico (poi voglio vedere se ti si rompe
quella al plasma e la fai riparare $$$)
E di andare a fare le ferie all'estero in posti chic pagando a rate che ti
durano 12 o 24 mesi? Ma sì, così poi potrai fare il figo con i colleghi
mostrandogli le foto di posti esotici (e magari tiri la cinghia per poter
pagare 'ste rate).
Viviamo nell'era del consumismo inutile&dannoso e non si tratta di essere
retrogradi o cavernicoli o di respingere "il nuovo che avanza": io per
abitudine se ho necessità di qualcosa di veramente utile compro cash
altrimenti lascio perdere.
Non credo a quella pubblicita che + o - dice:"sono i piccoli acquisti che
muovono l'economia"
> (Per la precisone: io NON ho bisogno di comprare "a rate";-))
"Rataplan" <Rataplan_plan@yahoo.it> wrote in message
"Le vedi quelle"? (le autombili) "Son tutte cambiali, vedrai
> che fine faranno...." Le macchine (e le cambiali) sono anche
> aumentate...
> e siamo tutti ancora qui....
Infatti è proprio così. Sui numeri c'è poco da discutere. Il credito
al consumo sta andando fortissimo, grazie sia al progressivo
impoverimento delle famiglie (scomparsa della capacità al risparmio),
sia, come ho accennato, grazie ad una scellerata politica economica
che lo sta spingendo in tutti i modi, agevolandolo al massimo.
Il tentativo evidente è quello di *cancellare* del tutto una delle
poche doti che ci è rimasta come popolo "occidentale": la propensione
al risparmio.
Ovviamente, come qualsiasi altra strategia bancario/finanziaria, il
tutto si basa sulla nota mancanza di "cultura finanziaria" della
maggioranza della popolazione.
Il mio post non voleva (e non poteva) "demonizzare" la *realtà* del
credito al consumo (che non è "il male" di per sé), bensì aveva
l'unico obiettivo di sensibilizzare chi ne vuole fruire, sui costi
*reali* che tale forma di finanziamento ha in Italia, e sulla mancanza
di trasparenza delle condizioni anche in questo settore, come in tutti
gli altri della finanza italiana.
"vieri"
......................................
> Allora l'automobile si rivelava il mezzo più efficace e allora il
> sacrificio
> "poteva" essere compreso.
Attualmente le cose, a mio arere non sono moto cambiate.
> Ma ora dimmi: che utilità immediata ti da il videofonino?................
> Che differenza sostanziale c'è tra vedere la tv da 50 pollici
...............
> E di andare a fare le ferie all'estero in posti chic pagando a rate......
è cosi, però, che la gente trova gusto a vivere (ed ognuno ha i
gusti che si merita), e con questo l'economia tira (quando tira).
Se questo crea inquinamento o altro...ci penseremo domani
perché non vogliamo sciuparci l'oggi. Non voglio dire che sia
giusto ma osservare che le cose vanno così.
In alternativa potrebbe bastare una pelle di pecora, un cacio
ed un pezzo di pane. Chi stabilirebbe la giusta misura tra gli
questi estremi?
> Viviamo nell'era del consumismo inutile&dannoso.............
ma che ci fa campare a questo livello: mi seccherebbe andare
ancora a piedi e/o cercar gettone e cabina per telefonare.
>> (Per la precisone: io NON ho bisogno di comprare "a rate";-))
> Siamo in due :-))
......non è certamente cosa da poco ;-)
P.S. Ho "tagliato" alcune tue frasi NON per falsarne il significato
ma per brevità: a chi importerebbe d'imporre le proprie idee?
A me sicuramente no! ;-) Salute a noi, e buona fortuna:-)
REGALI IN AFTER CE NE?
Wolf: uhm
Con tutti i scemi che sono andati short, domani si risale...
eheheh
Ma credete veramente che anche quest'anno si scendera?
Con la guerra alle spalle, le prossime elezioni di Mr Bush.
Naaa,...
Borsa
4
30-09-2003 18.55.15
2 trappole X orsi
=?Windows-1252?Q?=ADPAULETTO?=: Spero che nessuno dei fibbisti del IEB si sia fatto prendere in trappola.
Finalmente una mattinata di trading trasparente ... o quasi.
Oggi sono, anzi siamo particolarmente operativi visto che ho...