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  #1  
Vecchio 29-01-2005, 18.41.12
Fred [R]
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito [BANCARI] - Questo contratto non s´ha da fare...

(Sul prossimo rinnovo del ccnl dei lavoratori bancari)

Ricordo che un compianto Ministro del Lavoro, Carlo Donat Cattin,
durante una delle tante "nottate" di trattative sindacali presso il
Ministero (era lì che si andava quando "le parti" non trovavano un
accordo) ebbe a dire una grossa verità:
"non mi risulta che un'accordo collettivo di lavoro alla fine non sia
stato firmato, quindi vedrete che anche questa volta ce la faremo".
Verità banale ma profonda. E' proprio così, i tanti ccnl (contratti
collettivi nazionali di lavoro) sono lì a dimostrarlo.

Il problema è: *quale* contratto viene (sempre e comunque) alla fine
firmato?
Con quali contenuti?
E' un contratto "win win", dove cioè "vincono tutti" attraverso un
equo compromesso oppure vince uno solo (o perdono entrambe le parti)?

Attualmente mi considero uno dei tanti *clienti* bancari e quindi sono
portato a "lèggere" quanto sta maturando, da questo punto di
osservazione.
Ebbene, senza addentrarmi in tecnicismi e normative particolari il cui
giudizio lascio ai "bancari" veri e direttamente interessati, c'è un
aspetto, già "digerito" dai Sindacati (tranne uno "autonomo"),
accettato come proposto dall'ABI, che francamente mi indigna, come
cliente di banca, come padre, come cittadino.

Trattasi della introduzione della nuova figura del
*bancario-apprendista*, che potrà riguardare tutte le future
assunzioni in banca. Cosa significa cio?
Alcune "cosucce" tipo queste, ad esempio:

1) L'apprendistato professionalizzante può durare da 2 a 6 anni, in
base a quanto stabilito dalla contrattazione collettiva. (i
Confederali hanno già "ingoiato" 4 anni).

2) L'inquadramento (e quindi la paga) dell'apprendista può essere
inferiore fino a 2 livelli rispetto a quello previsto dal contratto
aziendale per i lavoratori che svolgono la stessa mansione o funzione.

3) Il datore di lavoro può chiudere il rapporto di lavoro al termine
del periodo di apprendistato.

Tutto chiaro?
Ti assumo, ti sottopago, ti umilio rispetto ai colleghi, ti costringo
a "vendere" ciò che dico io per farti "sperare" in un recupero
retributivo... e poi... dopo 4 anni.... un calcio in culo e a casa!
Tutto questo riguarderà tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni, per i
quali si prospetta un radioso futuro, non c'è che dire.

Da cliente, dopo le clausole vessatorie, dopo i mille balzelli, dopo
le tante mistificazioni sugli investimenti, i "suggermenti" e le false
"consulenze", cos'altro mi devo aspettare dalla "mia" banca?
Pure il bancario-apprendista?

Da padre, con quale coraggio potrò suggerire ai mie figli (magari
laureati in economia) di mandare curricula anche alle banche?
Per ritrovarmeli in casa dopo qualche anno?
E in che razza di futuro "stabile" potranno mai sperare?

Da cittadino, è mai possibile che si possano "distorcere" in questo
modo le finalità e gli obiettivi dello scomparso autore della riforma
del mercato del lavoro? I banchieri credono veramente che l'istituto
dello "apprendistato" sia stato concepito anche per le banche?

Come possono i sindacati dei bancari (tranne uno) aver accettato una
simile aberrazione?
In cambio di cosa? Del solito piatto di lenticchie?
"A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca" ricorda il buon
Giulio Andreotti... e allora...

Sta forse ancora una volta prevalendo il ragionamento - tutto
corporativo - del "checcefrega dei nuovi assunti, si arrangeranno,
pensiamo ad "accontentare" in qualche modo i lavoratori che dovranno
votare l'accordo nelle assemblee di base...".

E capisco anche come la tentazione del "checcefrega" sarà dura da
evitare da parte dei "votanti".

E' per questo che invito tutti i bancari "in ascolto" a dimostrare,
una volta per tutte, che non è più tempo di "fregarsene" o di
posizioni pilatesche.

*Questo* contratto non s´ha da fare... se ne deve fare uno totalmente
diverso anche per non vanificare del tutto i sacrifici sopportati
negli ultimi anni e le recenti giornate di sciopero.

Gli strumenti (democratici) ci sono tutti.
Tempestate di mail le segreterie dei "vostri" sindacati, ad esempio,
con un semplice messaggio:
"NO al bancario-apprendista".
I prossimi saranno giorni cruciali. Lèggo che per la prossima
settimana si parla di riunioni "ad oltranza", quindi la firma è
vicina.
Ricordo che già i ccnl del '98/99 passarono il voto delle assemblee di
base con un margine ridottissimo di voti (e forse con qualche
magheggio).
Questa volta, IMO, occorre dimostrare che il Sindacato c'è, è forte,
solo e in quanto le sue politiche e strategie vengono *condivise*.
Altrimenti siamo in presenza dei soliti centri di potere e pastette
varie di cui proprio non si sente la necessità.

D'altra parte credo che le "parti sane" del Sindacato (che di certo
non mancano) hanno assoluta necessità del supporto di un segnale
"forte" che le aiuti a farsi largo e imporre la volontà reale dei
lavoratori.

Vedete un po' voi... il contratto è il vostro.
A presto.

--
Saluti. Fred®
Alt 29-01-2005, 18.41.12
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 29-01-2005, 20.49.47
Vecchia Guardia
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: [BANCARI] - Questo contratto non s´ha da fare...


"Fred [R]" ha scritto :
> (Sul prossimo rinnovo del ccnl dei lavoratori bancari)


Bè prima di tutto grazie per l'attenzione. Ne dimostri più tu di molti
apatici colleghi in servizio.
Provo fare qualche considerazione anche se negli ultimi tempi visto
l'andazzo generale mi sta passando la voglia.

> Il problema è: *quale* contratto viene (sempre e comunque) alla fine
> firmato?
> Con quali contenuti?
> E' un contratto "win win", dove cioè "vincono tutti" attraverso un
> equo compromesso oppure vince uno solo (o perdono entrambe le parti)?


L'ABI ha già vinto. Anche questa volta. Aveva già vinto sei mesi fa.

>proposto dall'ABI, che francamente mi indigna, come
> cliente di banca, come padre, come cittadino.
> Tutto chiaro?
> Ti assumo, ti sottopago, ... un radioso futuro, non c'è che dire.


Abbiamo perso Fred, dico come lavoratori dipendenti tutti, bancari e non.
Non ci sono voci che si oppongano alle riduzioni di reddito reali e alla
precarizzazione, che schifo di parola, mi stupisco che i soliti Soloni si
stupiscano perchè la gente non spende e non risparmia. Se si illudono di
fare concorrenza ai cinesi così siamo già spacciati. Poi per quanto riguarda
la professionalità, in caduta costante e vertiginosa, non interessa nessuno
se non come bla bla retorico. Interessa solo non spendere per stipendi e
formazione. La loro meta, non solo dell'ABI ma anche delle altre
associazioni simili, chiara come il sole è la reintroduzione della
schiavitù. Ma qui vado fuori argomento.

> Come possono i sindacati dei bancari (tranne uno) aver accettato una
> simile aberrazione?
> In cambio di cosa? Del solito piatto di lenticchie?
> "A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca" ricorda il buon
> Giulio Andreotti... e allora...


Appunto tranne uno, meritorio, che spero si inventi qualcosa di concreto.
Sugli altri non conto; troppo impegnati su altre cose d'alta cucina politica
per occuparsi sul serio dei lavoratori del settore privato.

> E capisco anche come la tentazione del "checcefrega" sarà dura da
> evitare da parte dei "votanti".
>
> E' per questo che invito tutti i bancari "in ascolto" a dimostrare,
> una volta per tutte, che non è più tempo di "fregarsene" o di
> posizioni pilatesche.
>
> *Questo* contratto non s´ha da fare... se ne deve fare uno totalmente
> diverso anche per non vanificare del tutto i sacrifici sopportati
> negli ultimi anni e le recenti giornate di sciopero.


Tanto più che sospetto non si tratti solo della faccenda dell'apprendistato
ma di qualche altra ben nascosta fregatura normativa che scopriremo a cose
fatte. Anche qui nulla di nuovo.

> Ricordo che già i ccnl del '98/99 passarono il voto delle assemblee di
> base con un margine ridottissimo di voti (e forse con qualche
> magheggio).


Ma come? Una bella alzata di mano con il conteggio riportato su carta da
formaggio stropicciata . Perbacco una cosa con tutti i crismi !!!

> Questa volta, IMO, occorre dimostrare che il Sindacato c'è, è forte,
> solo e in quanto le sue politiche e strategie vengono *condivise*.
> Altrimenti siamo in presenza dei soliti centri di potere e pastette
> varie di cui proprio non si sente la necessità.


Come è ..... ah si :-) anzi doppia ghignata

> D'altra parte credo che le "parti sane" del Sindacato (che di certo
> non mancano) hanno assoluta necessità del supporto di un segnale
> "forte" che le aiuti a farsi largo e imporre la volontà reale dei
> lavoratori.
>
> Vedete un po' voi... il contratto è il vostro.
> A presto.


Vedi la cosa che mi fa rabbia è che la categoria avrebbe di gran lunga più
potere dei controllori di volo per ottenere qualcosa. Ma non viene usato
sarà forse per il motivo indicato nel tuo paragrafo della doppia ghignata.

Siamo fritti purtroppo.

Ciao Fred


  #3  
Vecchio 29-01-2005, 21.13.29
Vinicio Loncagni
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito =?iso-8859-1?Q?Re:_=5BBANCARI=5D_-_Questo_contratto_non_s=B4ha_da_fare...?=

Tratto dal messaggio YUPKd.469202$b5.22313235@news3.tin.it di Fred [R]:

> ...


Ringrazio Fred per l'intervento.
Spero che gli altri bancari qui presenti abbiano l'accortezza di
"studiarsi" il thread, e magari diffonderlo ai colleghi.
Non intervengo qui come il solito Vinicio Loncagni "bancario buono", ma
"indosso la giacca" di attivista sindacale.
Attualmente particolarmente incazzato.
E faccio anche nomi: sono rappresentante aziendale della FABI.

> c'è un aspetto, già "digerito" dai Sindacati (tranne uno "autonomo"),


Il sindacato "autonomo" è appunto la Federazione Autonoma Bancari
Italiani.
Il sindacato più rappresentativo tra i bancari.

Chi lavora in banca già è al corrente della situazione: nel bel mezzo
delle trattative per il rinnovo contrattuale, c'è stata una scissione
tra i sindacati.
FABI da una parte, FIBA, FISAC e altri dall'altra.
Motivo ufficiale del contendere: uno sparuto gruppi di bancari, facenti
parte di un sindacato autonomo chiamato "Dircredito", che ha scelto di
associarsi alla FABI.
FIBA e gli altri hanno urlato alla rottura degli equilibri, e hanno
interrotto i contatti.
Dopo qualche tempo, quelli di Dircredito ci hanno ripensato e hanno
cambiato, sono passati con gli altri (viva la coerenza), ma questo non è
bastato.
Motivo VERO del contendere: dà fastidio ai capi della FIBA (leggasi
CISL), inciuciata con il governo nel Patto per l'Italia e amenità
simili, l'esistenza di un forte sindacato autonomo e apartitico nel
settore del credito.
Hanno ottenuto la rottura, che ha favorito *solo* ABI, e stanno dando
mano libera a Sella per la definizione del nuovo contratto dei bancari.

Andiamo con ordine, e metto in evidenza per ora solo due aspetti...

Questione sollevata da Fred a riguardo degli apprendisti.
Tutto vero, purtroppo, confermo tutto, punto per punto.

Vi diranno che la figura dell'apprendista è prevista dalla legge Biagi.
E' una stortura assoluta, perchè la legge Biagi era pensata per
l'industria, non certo per il terziario, e la figura dell'apprendista
era parificabile al classico "ragazzo che sa far poco ma ha tanta voglia
di imparare".
Sono riusciti a introdurre la figura nel contratto del credito; gli
apprendisti-bancari non saranno volenterosi sedicenni, ma laureati fino
ai 29 anni.

Vi diranno che l'apprendista è l'evoluzione dei contratti di
formazione-lavoro.
Non è vero, perchè il contratto formazione-lavoro favoriva SIA il
lavoratore CHE l'azienda, tramite sgravi fiscali e meccanismi simili.
Questa storia dell'apprendistato è a totale carico del lavoratore, a
totale favore dell'azienda.

Vi diranno che (citazione da un comunicato FIBA, reperibile sul loro
sito) :
" ... ABI ha convenuto di regolare nel CCNL soltanto il contratto di
apprendistato professionalizzante e il contratto di inserimento
escludendo l'applicazione di altre fattispecie (dalla somministrazione
a tempo indeterminato, al lavoro a chiamata, al lavoro ripartito)".
Ma che bravi !
Per la serie: ci hanno preso a pugni, ci hanno spaccato il naso e ci
hanno preso a bastonate, ma andate un po' a vedere come gli abbiamo
conciato le nocche e in che condizioni è ora il loro bastone!!!

Altro punto"caldo" per i bancari: gli aumenti salariali.

Al rinnovo scorso le banche avevano chiesto sacrifici ai bancari, per
uscire dalla crisi.
Li abbiamo fatti, non abbiamo chiesto e non abbiamo ottenuto aumenti di
sorta, e la crisi è passata.
Ora le banche sono in attivo.
Possono pagare, potremmo recuperare quello che non ci hanno dato la
volta scorsa.
Però... obbiettivo di quei sindacati per la firma del contratto:
"Piena copertura inflattiva dei salari e recupero del potere di acquisto
degli stessi".
Cioè, quello che ci si prefigge è di NON PERDERCI !!!!
FABI aveva chiesto il recupero PIU' il cinque per cento, totale 11 %.
ABI ha trovato questi che sono "al risparmio", e, ovviamente, andrà
d'accordo con loro.
Ah, ovviamente non si accenna alla richiesta di riduzione d'orario, che
era stata avanzata con la piattaforma qualche mese fa.
Sarà espressamente vietato alle singole banche concedere condizioni
migliorative all'interno dei CIA.
E la decorrenza degli aumenti? Beh, 1/1/2005.
E i due anni di arretrati?
Niente, ci danno un bonus Una Tantum, giusto giusto per "rientrare" di
quanto speso per le due giornate di sciopero...

> *Questo* contratto non s´ha da fare...


In settimana firmeranno, e poi passeranno alle assemblee per
"ratificare".
Si stanno mobilizzando per NON far intervenire alle loro assemblee gli
attivisti FABI.
Perchè scomodi ?
Perchè potrebbero dire la verità?
Perchè non saprebbero come ribattere a domande ben precise?
La FABI sta organizzandosi per raggiungere capillarmente i lavoratori.
Sia i propri iscritti che gli iscritti "degli altri".
Per cercare di far loro capire quello che stanno facendo passare.
Per invitarli a CHIEDERE nelle assemblee, a FARSI SPIEGARE...
E vorrei vedere se riescono a convincervi...

> Ricordo che già i ccnl del '98/99 passarono il voto delle assemblee di
> base con un margine ridottissimo di voti (e forse con qualche
> magheggio).


La situazione era diversa.
Tenni alcune assemblee, e vedevo i bancari incazzati.
Avevano ragione ad essere incazzati, perchè non avrebbero beccato un
soldo e avrebbero dovuto lavorare di più.
Ma la situazione del "sistema banche" era quello che era, e alternative
non ce ne erano.
Questa volta, le alternative CI SONO !

Allora il sistema era scassato, non per colpa dei bancari, ma... c'era
poco da fare.
Quelli che avevano scassato il sistema se lo sono fatto riparare, a
spese dei lavoratori.
Ora il sistema funziona, le banche sono in attivo, tutte.
Ma vogliono ancora risparmiare...

> Vedete un po' voi... il contratto è il vostro.


.... appunto...

Ciao ciao

--

Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
  #4  
Vecchio 29-01-2005, 23.11.55
LucaS
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito ...NCARI] - Questo contratto non s\264ha da fare...\n^

"Fred [R]" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:YUPKd.469202$b5.22313235@news3.tin.it...
> (Sul prossimo rinnovo del ccnl dei lavoratori bancari)
>
> Ricordo che un compianto Ministro del Lavoro, Carlo Donat Cattin,
> durante una delle tante "nottate" di trattative sindacali presso il
> Ministero (era lì che si andava quando "le parti" non trovavano un
> accordo) ebbe a dire una grossa verità:
> "non mi risulta che un'accordo collettivo di lavoro alla fine non sia
> stato firmato, quindi vedrete che anche questa volta ce la faremo".
> Verità banale ma profonda.


Da ministro della sanità, di fronte all'emergenza dei diserbanti che
inquinavano gli acquedotti del vercellese e del novarese (dove ancora oggi
la gente muore di cancro in percentuali più alte che in ogni altra regione)
risolse il problema banalmente, aumentando per decreto le percentuali di
atrazina e simazina "tollerate" nell'acqua potabile.
Soluzione non so quanto profonda, nel senso che non gli costò certo grandi
sforzi mentali ma banale lo era sicuramente.
E meno male che era piemontese d'adozione.
Ricordare è giusto. Compiangere magari anche....con qualche riserva.

> Ebbene, senza addentrarmi in tecnicismi e normative particolari il cui
> giudizio lascio ai "bancari" veri e direttamente interessati, c'è un
> aspetto, già "digerito" dai Sindacati (tranne uno "autonomo"),
> accettato come proposto dall'ABI, che francamente mi indigna,


> Trattasi della introduzione della nuova figura del
> *bancario-apprendista*, che potrà riguardare tutte le future
> assunzioni in banca. Cosa significa cio?
> Alcune "cosucce" tipo queste, ad esempio:
> Tutto chiaro?
> Ti assumo, ti sottopago, ti umilio rispetto ai colleghi, ti costringo
> a "vendere" ciò che dico io per farti "sperare" in un recupero
> retributivo... e poi... dopo 4 anni.... un calcio in culo e a casa!
> Tutto questo riguarderà tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni, per i
> quali si prospetta un radioso futuro, non c'è che dire.


Mi pare, nella sostanza, una situazione già comune a molte altre realtà
lavorative.
Stracciarsi le vesti ora non ha senso.
Anzi, qualche malpensante (che diceva Andreotti?) potrebbe anche supporre
che qualcuno cerchi di "sfruttare" la situazione per tentare di rilanciarsi.
Recuperare il terreno perduto a causa di una furbata pagata cara?
Mah, è un'ipotesi tanto peregrina?
Nessuno ha fatto tante tragedie per lavoratori, madri e padri di famiglia,
sbattuti a destra e sinistra lontano chilometri e chilometri da casa, a
causa delle ristrutturazioni.
Quadri direttivi di 1 e 2 livello che oggi svolgono mansioni proprie, solo
4 o 5 anni fa, di vicedirettori.
Non sono abbondantemente sottopagati rispetto alle mansioni che svolgono ed
alle ore di lavoro che dedicano alla banca?
Non sono forse sottilmente ricattati?
Frega qualcosa a qualcuno?
E' vero che tutti i bancari hanno contribuito al recupero di redditività
del sistema bancario.
Alcuni più di altri.

> Da padre, con quale coraggio potrò suggerire ai mie figli (magari
> laureati in economia) di mandare curricula anche alle banche?
> Per ritrovarmeli in casa dopo qualche anno?
> E in che razza di futuro "stabile" potranno mai sperare?


In quale futuro non lo so, certo è che il giorno in cui mia figlia prenderà
la laurea in economia, la banca sarà l'ultimo posto dove presenterà domanda
di assunzione. L'ambiente è scaduto da un pezzo. Accorgersene oggi o peggio,
far finta di non accorgersene è come nascondere la testa sotto la sabbia.


> Come possono i sindacati dei bancari (tranne uno) aver accettato una
> simile aberrazione?


Insisto Fred hanno accettato, tutti insieme, anche di peggio e lo dico con
amarezza e rassegnazione.
Il bancario apprendista, come tu lo chiami, non è il primo dei mali ma
l'ultimo di una lunga serie.

saluti

LucaS

  #5  
Vecchio 30-01-2005, 13.00.02
Vecchia Guardia
Guest
 
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Predefinito Re: [BANCARI] - Questo contratto non s´ha da fare...

Dando per scontato che CGIL CISL UIL firmeranno e la FABI no secondo te
Vinicio quale sarà l'evoluzione ?
La FABI è si il sindacato singolarmente più numeroso ma non quanto tutti gli
altri insieme se non sbaglio.
Secondo te a questo punto quali saranno le possibilità d'azione della FABI ?


  #6  
Vecchio 30-01-2005, 13.36.58
Fred [R]
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: [BANCARI] - Questo contratto non s´ha da fare...

"LucaS" <Lucas@nomail.it> wrote in message

> Insisto Fred hanno accettato, tutti insieme, anche di peggio e lo
> dico con
> amarezza e rassegnazione.
> Il bancario apprendista, come tu lo chiami, non è il primo dei mali
> ma
> l'ultimo di una lunga serie.


"Quoto" solo questo perché tanto siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Lo so bene che i Sindacati dei bancari in pratica dal '97 hanno dovuto
registrare sempre e soltanto sonore sconfitte su tutti i fronti:
dall'economico al normativo.
L'attacco frontale dei banchieri, ben studiato a tavolino e mantenuto
segreto fino all'ultimo, è risultato micidiale, oltre che per la
clientela, per l'intera categoria dei lavoratori, nessuno escluso,
presenti e futuri.

Ora però il disegno di "distruzione" del risparmio unitamente a quello
di "distruzione" della figura professionale del bancario, con
mantenimento di una piccola "elite" di privilegiati mercenari di
professione, credo sia sotto gli occhi di tutti.

E quindi mi stupisce non poco leggere parecchia rassegnazione nelle
vostre risposte.
E' il momento di reagire... cazzo! :-)
Torno su un argomento a me caro: possibile che il Sindacato non
capisca che se si impegna su certi argomenti "sensibili", può avere
come alleato anche l'esercito di risparmiatori traditi?
Viviamo nella società dell'immagine, dell'impatto mediatico.
E allora, usciamo una buona volta dal chiuso dei tetri saloni dell'ABI
dove si svolgono le trattative.
Diciamole (urliamole) le ulteriori vessazioni che l'ABI vuole imporre
ai lavoratori, attuali e futuri.
Diciamole le ricadute negative che ci saranno sui rapporti con la
clientela.

Le banche italiane non sono mai state così "crasse" come oggi.
Non sanno più dove metterli i quattrini guadagnati facilmente e senza
sforzo grazie al nostro "grigio" ed equivoco sistema di controlli e
grazie alle gravissime disfunzioni/lentezze del nostro sistema
giudiziario.
Si è perpetrato, scientemente, un ignobile quanto intollerabile
sfruttamento della ignoranza finanziaria del popolo italiano,
accuratamente coltivata e mantenuta per anni e anni di BOT.
Le banche italiane sono ormai *proprietarie* di quel che resta della
nostro settore industriale.
I rsparmiatori traditi, che pur devono continuare a campare, si sono
gettati in quell'altra bella invenzione del *credito al consumo* e
così continuano ad ingrassare le banche....

Ma il Sindacato lo vede cosa sta emergendo (a livello di liquame puro)
per il caso Parmalat e per i Bond Argentini?
Si vuole rendere tacito complice di tali vergogne nazionali?
Ha l'occasione (d'oro) per gridare in faccia ai banchieri il proprio
sdegno per l'infame utilizzo di lavoratori bancari che sono stati
obbligati a gettare palate di merda in faccia ai risparmiatori... e
non lo fa?

Anzi, accetta la quasi certezza che in futuro il livello dei liquami
si alzi ulteriormente?

Ripeto, oggi la consapevolezza c'è, quindi occorre una reazione
"forte", azioni concrete che facciano capire che il Sindacato è in
grado di uscire da questa perversa spirale e che, tutelando i
lavoratori del settore svolge azione di tutela anche nei confronti
della clientela, quella vituperata e bistrattata clientela che
"dovrebbe" essere "al centro" della banca.

Se ciò non avverrà (e i bancari per primi si devono "muovere" in tal
senso e farlo sapere alla "gente"), allora ci sarà un ulteriore calo
di fiducia nel sistema.

E se molta clientela finora ha considerato il bancario "allo
sportello" come semplice strumento, *inconsapevole* esecutore di
direttive aziendali, è possibile che tale atteggiamento abbia a
modificarsi.

Personalmente comincerò a pretendere, quando mi reco in banca, che il
mio interlocutore si "qualifichi", non solo con nome e cognome come
già fa adesso con tanto di targhetta, ma per il tipo di rapporto di
lavoro che ha con la banca.
Col "bancario-apprendista" non voglio avere rapporti di "quattrini".

Tanto vale allora spostare tutto su Conto Arancio e/o su BancoPosta,
acculturarsi ed investire col "fai da te" su prodotti efficienti,
senza costi spropositati, commissioni nascoste e odiosi balzelli.

Per come la vedo io questa è veramente l'ultima chance che ha il
Sindacato per invertire il "trend", tanto per usare termini cari ai
banchieri.

--
Saluti. Fred®
  #7  
Vecchio 30-01-2005, 14.43.53
Vinicio Loncagni
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito =?iso-8859-1?Q?Re:_=5BBANCARI=5D_-_Questo_contratto_non_s=B4ha_da_fare...?=

Tratto dal messaggio 6%3Ld.790600$35.30853123@news4.tin.it di Vecchia
Guardia:

> Dando per scontato che CGIL CISL UIL firmeranno e la FABI no secondo
> te Vinicio quale sarà l'evoluzione ?


Non lo so, sinceramente.
Non voglio essere pessimista, ma la vedo abbastanza dura.
Tu che dici di essere "vecchio": eri in banca nel 1983?
Io no, ci sono arrivato due anni dopo.
Ebbene, mi dicono che nel 1983 ci fu una situazione simile a quella
attuale: FABI non firmò il contratto.
Era una FABI con meno iscritti e meno "importante", ma sembra che tutto
sia continuato tranquillamente...

> Secondo te a questo punto quali saranno le possibilità d'azione della
> FABI ?


Il prossimo passo è vedere come andranno le assemblee.
Bisogna vedere come la pensano i lavoratori.
Ma *tutti* i lavoratori devono essere informati, devono aver la
possibilità di scegliere.
Devono poter dire "hanno ragione questi" o "hanno ragione quelli".
Devono poter dire SI o NO.
Mentre lo scopo di FABI è far conoscere a tutti come stanno le cose ( e
poi ognuno potrà scegliere ), mi pare che invece gli altri vogliano
"nascondere".
Gli ordini che mi arrivano dall'alto, dai miei capi FABI, non indicano
"dire parolacce agli altri", ma esprimono semplicemente "far ragionare
la gente".
Ho potuto assistere (non intervenire, perchè non mi è stato concesso) a
un'assemblea organizzata da FIBA: il liet-motiv era "loro sono peggio di
noi". L'antagonista non era ABI, ma era diventato l'altro sindacato.
E' questo che vogliono i lavoratori?
Faranno le assemblee, e non saranno ammessi rappresentanti FABI, perchè
dovranno raccontare solo le "loro" verità.
Nell'assemblea tenuta a suo tempo dalla FABI all'interno della mia
realtà lavorativa, erano presenti rappresentanti delle altre sigle. Il
rappresentante FISAC, dopo l'incontro, è andato a litigare con i suoi
capi, perchè non condivideva le alleanze che gli erano state imposte.

Dovranno essere i bancari a decidere.
E *devono* essere messi in grado di decidere.

Mi piacerebbe fare un "test" all'interno di IEBan.
I bancari attivi presenti sono diversi.
Non pretendo di fare tutti i nomi, perchè potrei rischiare di
dimenticarne qualcuno...
Ma, per partire dal più kattivo (oh, senza offesa... ^__^): il prode
Aldo Biglia Inoglia dovrebbe essere bancario.
E, visto come difende il sistema anche di fronte all'anatocismo,
dovrebbe essere "allineato" con i capi.
E poi, i primi che mi vengono in mente: Shado, Sparagnaus, Carlo,
Bianca, bancario attivo, Pablo "Pascal 74", letttore e altri...
Anche Don Bartolo, bancario che ho conosciuto in newgroups che
con le banche non c'entrano proprio niente...
E vorrei il parere anche di Emy, che pare proprio che lavori per la
"banca del capo dell'ABI", Banca Sella.
Il discorso di LucaS, in altro articolo del thread, è comprensibile ma
non condivisibile: visto che le cose vanno male, le lasciamo andar
peggio, senza muovere un dito?

Vorrei che questi mi rispondessero.
Che dicessero la loro.
All'interno del loro posto di lavoro circolerà qualche idea, magari alla
macchinetta del caffè.
Ditemi che ne pensate.
Mi servirebbe farmi un'idea, in questo "mondo virtuale", tra colleghi
virtualmente conosciuti ma praticamente sconosciuti, per sapere come
poi comportarmi nel "mondo reale".

Grazie.

Vinicio Loncagni
  #8  
Vecchio 30-01-2005, 15.49.39
Vecchia Guardia
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: [BANCARI] - Questo contratto non s´ha da fare...


"Vinicio Loncagni" ha scritto :

> Non lo so, sinceramente.
> Non voglio essere pessimista, ma la vedo abbastanza dura.
> Tu che dici di essere "vecchio": eri in banca nel 1983?
> Io no, ci sono arrivato due anni dopo.
> Ebbene, mi dicono che nel 1983 ci fu una situazione simile a quella
> attuale: FABI non firmò il contratto.
> Era una FABI con meno iscritti e meno "importante", ma sembra che tutto
> sia continuato tranquillamente...


Nell'83 c'ero ma non ho un ricordo preciso di quel contratto. Forse fu poco
prima o poco dopo la spaccatura con la FASIB. Ma erano decisamente altri
tempi dove i guai dovevano ancora venire, forse addirittura avevamo ancora
la scala mobile, di fusioni e deportazioni non si parlava. C'era una unica
tipologia di contratto di lavoro, i capi erano vecchi e paternalisti. Nella
mia vecchia filiale eravamo 35 o 36 ( ora sono rimasti in 12, ventiquattro
posti di lavoro fulminati faccio notare), di cui almeno 33 - 34 stabili
(compresi i capi) e un paio in carriera ma non pericolosi. Scusa l'abbandono
ai ricordi ma era tutto un altro mondo anche per i contratti.

> Il prossimo passo è vedere come andranno le assemblee.
> Bisogna vedere come la pensano i lavoratori.
> Ma *tutti* i lavoratori devono essere informati, devono aver la
> possibilità di scegliere.
>
> Dovranno essere i bancari a decidere.
> E *devono* essere messi in grado di decidere.
>
> Mi piacerebbe fare un "test" all'interno di IEBan.


Sono assoutamente d'accordo.

> Vorrei che questi mi rispondessero.
> Che dicessero la loro.
> All'interno del loro posto di lavoro circolerà qualche idea, magari alla
> macchinetta del caffè.
> Ditemi che ne pensate.
> Mi servirebbe farmi un'idea, in questo "mondo virtuale", tra colleghi
> virtualmente conosciuti ma praticamente sconosciuti, per sapere come
> poi comportarmi nel "mondo reale".


Come ho avuto modo di dire in post dei mesi scorsi, da quello che vedo
domina l'apatia: la maggior parte dei colleghi pur lamentandosi e avendo ben
chiara la situazione si limita poi ad eseguire quello che dispone il
sindacato di riferimento, senza fare domande, senza esporsi. Nella mia
vecchia filiale dove sono quasi tutti più anziani, i reduci sono più
battaglieri e consapevoli ma qui dove sono adesso, dove ci sono diversi
elementi scodinzolanti e rampanti è un'altra storia. Poi tutto è
complicato o ostacolato dalla spaccatura sindacale. Anche da noi per
qualcuno l'avversario è la FABI non l'ABI. Il fatto è che quel qualcuno
nelle assemblee si avvale di sindacalisti professionisti a tempo pieno che
girano le agenzie con tutto il bla bla di cui sono capaci mentre gli altri
sono lavoratori-sindacalisti.
D'altra parte i sindacalisti locali su questi temi possono nulla senza una
strategia concreta studiata a livello nazionale che di cose ne potrebbe fare
moltissime a cominciare da un contatto reale con la base per capire com'è
orientata e fino a quale punto si vuole spingere per ottenere qualcosa. Ma
ti sembra possibile che quello che facciamo noi qui in piccolo non lo possa
fare il sindacato nazionale ?

>
> Grazie


Grazie a te, e a tutti gli altri.

Ciao a tutti.



  #9  
Vecchio 30-01-2005, 17.27.42
LucaS
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Predefinito ...NCARI] - Questo contratto non s\264ha da fare...\n^


"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:3646m7F4p1533U1@individual.net...
> Tratto dal messaggio 6%3Ld.790600$35.30853123@news4.tin.it di Vecchia
> Guardia:
>
> > Dando per scontato che CGIL CISL UIL firmeranno e la FABI no secondo
> > te Vinicio quale sarà l'evoluzione ?

>
> Non lo so, sinceramente.
> Non voglio essere pessimista, ma la vedo abbastanza dura.
> Tu che dici di essere "vecchio": eri in banca nel 1983?
> Io no, ci sono arrivato due anni dopo.


Io c'ero già da qualche anno ma francamente non ricordo una situazione di
conflitto interno paragonabile a questa.

> Il discorso di LucaS, in altro articolo del thread, è comprensibile ma
> non condivisibile: visto che le cose vanno male, le lasciamo andar
> peggio, senza muovere un dito?


No ma cerchiamo di sopravvivere almeno senza danni ulteriori.
Da me gli iscritti sono tutti fabi (una quarantina di tessere) ma siamo
tutti demoralizzati.
Abbiamo assistito in tutti questi anni alla progressiva distruzione di tutte
le conquiste raggiunte negli anni settanta.
Temo tu non abbia la percezione diretta di ciò che accade in strutture
diverse e più grandi della piccola banca in cui lavori.
Il sindacato NON si è fatto sentire quando era il momento delle
ristrutturazioni.
Pensi che ora freghi a qualcuno se assumeranno ragazzotti appena diplomati
per fargli fare l'operatore di sportello o il consulente ai clienti mass
market per vendere bancomat, carte di credito, home banking ecc. ? A 800
euro al mese?
Perchè di questo si tratterà, di manovali. Non li vogliono i laureati a
parte qualcuno per dare, come si dice, un leggero sapore al pane :-)
Immagine insomma.
Gli altri clienti sono o saranno tutti affidati al private banking o
strutture analoghe ben collaudate.
Alle ultime votazioni per eleggere l'rsa, da me, hanno votato in 14
(quattordici) su quasi 40.
Ti dice niente?
E sono tra quelli che si turano il naso continuando a pagare la tessera
della Fabi, convinto che gli altri sono anche peggio e che il ruolo svolto
da questo sindacato in questi anni che l'ho conosciuto è stato un ruolo
significativo ed in molti casi determinante.
A parte l'ultimo e noto incidente di percorso la cui paternità, ne sono
convinto, è tutta dell'allora segretario generale e del suo entourage.
Diamoci una mossa? OK ma tutti insieme però.
L'armiamoci e partite non mi piace molto come concetto e chi l'ha
sviluppato. fece una gran brutta fine :-)
saluti
LucaS
  #10  
Vecchio 30-01-2005, 20.09.31
Luca Forgiarini
Guest
 
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Predefinito ...NCARI] - Questo contratto non s\264ha da fare...\n^

Con questo post non voglio entrare nel giudizio del contratto in oggetto ma
voglio fare solo un ragionamento in generale.

Secondo me i bancari hanno sempre goduto di un trattamento economico
privilegiato rispetto agli altri settori.
Penso ci siano stati anni in cui lo stipendio medio del bancario era più del
doppio rispetto ad un occupato nell'industria.

In futuro i contratti andranno tutti a livellarsi tra loro e ciò che conterà
al fine della remunerazione sarà il solo mercato. Se c'è molta gente che
vuole lavorare in un certo settore gli stipendi si abbasseranno, se invece
c'è poca gente gli stipendi tenderanno ad aumentare.

Io vivo in Friuli e la quasi totalità delle aziende industriali è alla
ricerca di personale qualificato.
Ogni anno dall'università di Udine escono molti più economisti che
ingegneri, con la conseguenza che quasi tutti i laureati in economia sono
costretti a fare lavori precari mentre di ingegneri ne servirebbero almeno
il doppio.

Secondo me è inevitabile che nei prossimi anni un cassiere in banca prenda
lo stesso stipendio di un cassiere al supermercato.
Mentre un metalmeccanico prenderà molto di più di un bancario.

L'apprendistato è sempre esistito ovunque, e non vedo cosa ci sia di male se
lo introducono anche in banca.

Il dipendente è liberissimo di trovarsi un altro lavoro, è libero se vuole
anche di non accettare il contratto di apprendistato.
Quanto a precariato è indubbiamente molto peggiore la posizione dei
ricercatori universitari.


ciao,
Luca
  #11  
Vecchio 30-01-2005, 21.26.02
Vecchia Guardia
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Predefinito Re: [BANCARI] - Questo contratto non s´ha da fare...


"Luca Forgiarini" ha scritto :

> Secondo me i bancari hanno sempre goduto di un trattamento economico
> privilegiato rispetto agli altri settori.
> Penso ci siano stati anni in cui lo stipendio medio del bancario era più

del
> doppio rispetto ad un occupato nell'industria.


Dipende tutto dalle responsabilità che hai, dalle nozioni che devi avere,
dai rischi ( di legge) che corri, dal carico di lavoro che hai. Perchè un
chirurgo guadagna più di un inserviente ? Io personalmente non sono un
fanatico del "guadagnare di più" : i nostri guai derivano tutti dalla
normativa. Che ha la spiacevole tendenza a scivolare verso la schiavitù.
Tornando al carico di lavoro mi viene in mente: perchè in un "ufficio
banche" di una impresa ( industriale ) medio piccola sono in due per seguire
9 banche (visto da centrale rischi) ? Mentre io ho una coda (fisica o
telefonica) che esce dalla porta 5 giorni su 5 ?

> In futuro i contratti andranno tutti a livellarsi tra loro e ciò che

conterà
> al fine della remunerazione sarà il solo mercato. Se c'è molta gente che
> vuole lavorare in un certo settore gli stipendi si abbasseranno, se invece
> c'è poca gente gli stipendi tenderanno ad aumentare.


Luca se fosse come dici tu gli statali e i dipendenti degli enti locali
dovebbero prendere 10 euro al mese vista la fila che c'è ai concorsi
pubblici, ma per fortuna loro non è così. A proposito la fila ai concorsi
pubblici vuol dire solo una cosa : VOGLIO SICUREZZA!!! ( che è la merce più
rara di tutte ).

> Secondo me è inevitabile che nei prossimi anni un cassiere in banca prenda
> lo stesso stipendio di un cassiere al supermercato.


Va bene. Fammi passare tutto sotto a uno scanner e dire "ventiquattro euro e
cinquanta" e magari sono anche d'accordo.

> Mentre un metalmeccanico prenderà molto di più di un bancario.


No no errore errore perchè il suo datore di lavoro lo paragonerà con un
metalmeccanico cinese o rumeno e quindi tenderà a pagarlo 300 euro al mese e
poi anche meno e a farlo lavorare 14 ore al giorno ( sai perchè a Shiangai
fanno così ).

> L'apprendistato è sempre esistito ovunque, e non vedo cosa ci sia di male

se
> lo introducono anche in banca.


Guarda non giriamoci attorno: come tutte 'ste schifezze di nuovi contratti
diventerà un arma nelle mani dei più forti che li rigireranno a loro
piacimento. Sai come i contratti a termine introdotti una decina di anni fa
per creare lavoro : sai quelli che ti confermavano di tre mesi in tre mesi e
poi diventavi a tempo indeterminato ? Ecco, mai diventato nessuno a tempo
indeterminato ( costava troppo ) meglio la rotazione continua ovviamente con
ricattino incorporato.

> Il dipendente è liberissimo di trovarsi un altro lavoro, è libero se vuole
> anche di non accettare il contratto di apprendistato.


Sei libero solo quando puoi scegliere. Se non puoi scegliere perchè non hai
alternative, sei ricattabile : un secolo di passi indietro. I miei vecchi si
sono fatti imbottire di botte per avere le "quaranta ore" e per affermare la
dignità del lavoro, di qualsiasi lavoro. Non sputo sulla loro tomba per
tornare indietro ad ingrassare qualche pescecane strafoderato di soldi senza
scrupoli e pronto a qualsiasi nefandezza.
Ah una cosa vai a farti consigliare per i tuoi risparmi da un apprendista
con la pelle appesa a un filo.

Ciao.



  #12  
Vecchio 30-01-2005, 21.41.27
Vecchia Guardia
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Predefinito Re: [BANCARI] - Questo contratto non s´ha da fare...


"LucaS" ha scritto :

> Abbiamo assistito in tutti questi anni alla progressiva distruzione di

tutte
> le conquiste raggiunte negli anni settanta.
> Temo tu non abbia la percezione diretta di ciò che accade in strutture
> diverse e più grandi della piccola banca in cui lavori.


Dannatamente vero LucaS. Parlando con vari amici, colleghi, si capisce che
il peggio è successo e sta succedendo ai grandi gruppi. Per fortuna loro le
realtà piccole ( che comunque producono utili !!! ) non hanno patito così
tanto.

> Il sindacato NON si è fatto sentire quando era il momento delle
> ristrutturazioni.


E questa è la cosa che non riuscirò mai a perdonargli. Hanno concesso tutto,
ma proprio tutto, in sordina, collaborando allegramente con i carnefici. E
senza neppure tentare di chiedere una contropartita, una minima tutela. Una
totale vergogna caro LucaS. O un'operazione perfettamente riuscita ...

> L'armiamoci e partite non mi piace molto come concetto e chi l'ha
> sviluppato. fece una gran brutta fine :-)


Ripeto : è il sindacato nazionale che se la deve dare la mossa.

Ciao vecio.

  #13  
Vecchio 30-01-2005, 21.44.21
Vecchia Guardia
Guest
 
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Predefinito Re: [BANCARI] - Questo contratto non s´ha da fare...


"Fred [R]" ha scritto :

> Ora però il disegno di "distruzione" del risparmio unitamente a quello
> di "distruzione" della figura professionale del bancario, con
> mantenimento di una piccola "elite" di privilegiati mercenari di
> professione, credo sia sotto gli occhi di tutti.


Con queste quattro righe hai riassunto mirabilmente un epopea e il destino
di una categoria.

Ciao Fred.

  #14  
Vecchio 31-01-2005, 16.45.30
Aldo Biglia Inoglia
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Predefinito Re: [BANCARI] - Questo contratto non =?ISO-8859-1?Q?s=B4ha?= da fare...

Vinicio Loncagni ha scritto:

> Ma, per partire dal più kattivo (oh, senza offesa... ^__^): il prode
> Aldo Biglia Inoglia dovrebbe essere bancario.
> E, visto come difende il sistema anche di fronte all'anatocismo,
> dovrebbe essere "allineato" con i capi.


Vediamo di chiarificare velocemente alcuni concetti.
Ringrazio per la proditorietà, meno per la kattiveria, ma si tranquillizzi
Vinicio, non mi ritengo offeso.
Non era e non è mia intenzione difendere il sistema.
Era esclusivamente un mio divertimento personale prendere in giro tutta
quella massa di gente ignorante (nell'accezione piu' nobile del termine:
coloro che non sono informati) che era semplicisticamente convinta di
poter ricavare quattrini dalla questione anatocistica, portando a termine
un conteggio semplicissimo, da foglio excel, e con la misera compilazione
di un modulo prestampato.
Ergo, non mi ritengo allineato con i capi.
E, come chiosa finale, nuntio vobis gaudium magnum: dopo circa un decennio
di adesione alla FIBA/CISL (e, ammetto, senza alcun interesse particolare
e senza aver mai avuto motivi ne' di gaudio ne' di recriminazione), ho
oggi contattato il delegato sindacale FABI per trasferire la mia adesione
all'unico sindacato che *pare* sia ancora interessato a difendere i
bancari.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

  #15  
Vecchio 31-01-2005, 23.04.59
Fred [R]
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Predefinito Re: [BANCARI] - Questo contratto non s´ha da fare...

"Luca Forgiarini" <forgiarini@hotmail.com> wrote in message

> L'apprendistato è sempre esistito ovunque, e non vedo cosa ci sia di
> male se lo introducono anche in banca.


Su questo ti devo contraddire.
E' *sempre* esistito nelle forme previste *prima* della Legge Biagi e
della interpretazione che se ne vuole dare.
"L'apprendista", come comunemente inteso, è il giovane diciassettenne
che lavora quasi gratis per l'azienda industriale/commerciale che, in
cambio, gli insegna "un mestiere".
Non certo il laureato ventinovenne... dài...
Ripeto che non esistono *obblighi*, tutto è demandato alla
contrattazione collettiva.
Non vedo proprio perché auspicare o rassegnarsi ad un ulteriore
aumento di questa nuova forma di lavoro precario, perché solo tale è.

Che poi sia proprio il Sindacato a farlo o a rendersi complice di ciò
è veramente grave.

Anche se un po' OT riporto un pezzo dell'ultima Relazione EURISPES
2005, che mi ha colpito profondamente per il suo crudo realismo..

.....La povertà in giacca e cravatta è una delle tante nuove
declinazioni possibili del disagio e della povertà sociale, un
ulteriore segnale della profonda distanza che si è affermata nel Paese
tra la realtà e chi avrebbe il compito di interpretarla. Se la
situazione economica non migliorerà, si assisterà ad una nuova
stagione di rivendicazioni e di proteste difficilmente governabili».
Giovani sull'orlo di una crisi di nervi: quale flessibilità? Circa la
metà della nuova occupazione, in gran parte giovanile, è atipica e per
la prima volta nel nostro Paese i nuovi lavoratori portano i caratteri
di una precarietà e di una incertezza che di fatto non trovano
sostegno nel sistema previdenziale, né in quello creditizio, né in
quello professionale. Dall'introduzione della legge Biagi, ben 61
collaboratori coordinati e continuativi su 100, anziché accedere ad
una maggiore stabilità contrattuale, sono diventati "lavoratori a
progetto".
L'incertezza del posto di lavoro è lamentata dalla stragrande
maggioranza dei lavoratori "atipici" (73,1%). Ben il 68,6% di essi si
ritiene insoddisfatto del proprio contratto, mentre il 72,3% ritiene
di non essere garantito in materia di tutele sociali.
La flessibilità incide anche sulla capacità di progettare il proprio
futuro: il 71,3% dei lavoratori afferma che il fatto di essere un
"atipico" ha condizionato negativamente la possibilità di comprare una
casa ricorrendo ad un mutuo. Tra quanti ritengono che al termine della
propria vita lavorativa avranno una pensione inesistente, circa il 40%
è già ricorso ad una pensione integrativa o esprime l'intenzione di
farlo.
Una parte estremamente maggioritaria dei lavoratori atipici lavora per
un solo datore di lavoro e svolge la propria attività presso la sede
dell'azienda per cui lavora, dove è tenuto a recarsi quotidianamente.
Lungi dal caratterizzare una fase temporanea della propria vita
lavorativa, l'atipicità è per la maggior parte dei collaboratori una
condizione che dura da molto tempo, senza riuscire a sfociare in un
rapporto di lavoro stabile.
L'anomalia del lavoro atipico o della modalità di ricorso alle diverse
forme di lavoro non standard sta proprio in questo modus operandi,
che, se da una parte consente all'azienda di continuare ad avvalersi
di una risorsa già "collaudata", senza dover pagare i costi aggiuntivi
derivanti dalla stabilizzazione, dall'altra impedisce al collaboratore
di godere dei diritti spettanti ad un lavoratore che svolge un lavoro
di tipo dipendente, intrappolandolo in una condizione di precarietà,
lavorativa ed esistenziale...

--
Saluti. Fred®
 

Tags
bancari, contratto, s´ha
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