Molti sanno che sono in corso le trattative per il rinnovo dello
scadutissimo (2001) contratto collettivo (ccnl) dei lavoratori
bancari.
Forse non molti (clienti bancari) sono invece consapevoli delle
possibili "ricadute" sui rapporti banca/cliente.
"Il Sole 24Ore" nell'aggiornare la situazione in un articolo di Laura
Di Pillo (si parla di "stretta" finale), ad un certo punto riporta una
dichiarazione di parte sindacale che dice:
«l'Abi punterebbe all'impoverimento dei bancari «attraverso una miope
applicazione della Legge Biagi, colpendo e penalizzando i quadri
direttivi e le aree professionali, sia sotto il profilo economico sia
sotto quello della salvaguardia delle garanzie contrattuali». Il
timore «è che i neo assunti siano sottoposti ad un lungo periodo di
apprendistato di ben quattro anni con un salario di ingresso ridotto e
garanzie inferiori a quelle godute attualmente dal personale in
servizio. E con certi salari - aggiunge - saranno poi costretti a
vendere alla clientela tutto quello che gli dicono di vendere, dato
che si presume che andranno ad integrare il salario con i sistemi
incentivanti».
Ora, premesso che mi stupisce non poco che il Sindacato non sappia che
l'andazzo della vendita selvaggia di prodotti finanziari, anche
avariati, è un *fatto* acquisito da tempo nel settore, pare proprio
che l'ABI (l'associazione dei banchieri) non solo non abbia intenzione
di cambiare rotta ma stia cercando di rafforzare ancor di più
l'esercito dei "venditori".
Aldilà dei "timori" che esprime il Sindacato, la tattica ABI è sempre
la stessa, già ben collaudata:
"divide et impera".
Diamo qualcosa al personale GIA' in servizio, accontentiamoli. In
cambio di che?
Di avere mano libera sui NUOVI assunti che ci gestiamo come meglio ci
piace (legge Biagi), li tiriamo su da "apprendisti" fin da piccoli,
fino a farli diventare i bancari/venditori che piacciono (servono) a
noi.
Stipendi da fame, rapporto di lavoro precario e... vai con
l'incentivo: se mi vendi il tale bond strutturato "ciofega" o la tal
polizza ventennale con ricarichi al 20% e più c'è il caso che ti
rinnovo un bel contratto a progetto per altri 6 mesi.
Se poi catturi un po' di GPM da 100mila euro l'una (minimo), una
vacanza premio alle Andamane/Nicobare non te la leva nessuno!
Può sembrare strano ai non addetti ai lavori, ma guardate che il
Sindacato (le varie sigle), per sua natura tendente al corporativo,
non è difficile che si lasci sedurre da ragionamenti di questo tipo
che, ben oltre alle dichiarazioni di rito, in soldoni significano:
"Ti rendo facili facili le assemblee per l'approvazione dell'accordo
perchè ti vengo incontro con i GIA' iscritti o cmq lavoratori in
servizio. Tu mi lasci campo libero per le future assunzioni... e siamo
tutti contenti. Tanto il prossimo rinnovo sarà tra altri 4/5 anni.
Campa cavallo... i dirigenti sindacali nazionali attuali magari
saranno cambiati... chettefrega... è un affarone..."
Già... forse un affarone per le parti in causa... ma per la clientela
l'orizzonte bancario si fa sempre più buio.
Accendiamo le candele... sì, ma a quale Santo? :-(
Il Mon, 17 Jan 2005 17:17:05 GMT, "Fred [R]"
<mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto:
>Già... forse un affarone per le parti in causa... ma per la clientela
>l'orizzonte bancario si fa sempre più buio.
>Accendiamo le candele... sì, ma a quale Santo? :-(
\
mi domando dove siano ORA le ass. consumatori. Domanda retorica
ovviamente considerato che si tratta di associazioni nei fatti più
deprecabili dei vari sindacati. E la gente purtoppo gli crede.
> mi domando dove siano ORA le ass. consumatori. Domanda retorica
> ovviamente considerato che si tratta di associazioni nei fatti più
> deprecabili dei vari sindacati. E la gente purtoppo gli crede.
Le Associazioni consum. non siedono al tavolo delle trattative, quindi
in questa occasione le lascerei perdere, a prescindere dal giudizio
che se ne puo' dare.
Il mio post era diretto ad eventuali "lettori" sindacalisti nonché
ABI, se ve ne sono.
Occorre uno sforzo di buona volontà da entrambe le parti.
Sarebbe veramente intollerabile che la clientela, in futuro, avesse a
che fare con "giovani" dipendenti sempre più impreparati, sempre più
bisognosi di "guadagnarsi la pagnotta" e sempre più assatanati nella
vendita di prodotti imposti dalla Direzione aziendale.
Con la probabilissima beffa in più: diventerebbe cosa "normale"
recarsi in banca magari dopo 6 mesi per chiedere lo stato
dell'investimento e non trovare più il bancario (precario) che te
l'aveva venduto.
Possibile che i banchieri vogliano arrivare a tanto?
Possibile che i Sindacati pur di "difendere" l'esistente (sempre più
ristretto) siano disponibili ad accettare una cosa del genere?
Egoisticamente potrei anche essere contento (schifezze così daranno
ampi spazi alla consulenza finanziaria indipendente) ma,
oggettivamente, c'è ancora tanta ma tanta clientela che continua ad
andare in banca a chiedere "consiglio" per i propri investimenti.
Sarà un'altra strage di risparmi, molto peggio del 53 che non esce al
Lotto.
ps x Vinicio ed altri dipendenti da "piccole" banche: in generale mi
riferisco sempre alle situazioni dei grandi "Gruppi Bancari" che però
rappresentano oltre l'80% del mercato italiano. Quindi, se è vero che
le situazioni delle "popolari" e/o del credito cooperativo possono
essere differenti è anche vero (purtroppo) che queste realtà, spesso
molto più vicine alla clientela, rappresentano pur sempre una piccola
minoranza nel panorama bancario italiano. Basta tra l'altro osservare
la composizione del Consiglio e del Comitato Esecutivo ABI per capire
quanto il loro "peso/voto" conti poco nelle decisioni che vengono
prese.
> Il mio post era diretto ad eventuali "lettori" sindacalisti nonché
> ABI, se ve ne sono.
Lettori sindacalisti siamo in tre: io, Vinicio e Loncagni... ^__^
Non è nei compiti di ABI sapere cosa sia un newsgroup... :-/
> Occorre uno sforzo di buona volontà da entrambe le parti.
Il tragico è questo.
L'ABI ha proposto l'idea dei nuovi assunti con contratto di apprendistato
a ottocento euro al mese per quattro anni, i sindacati hanno detto "Non se
ne parla neanche", ma qualcuno dei bancari alla base, di quelli che hanno
la parola facile alle spalle, di quelli che parlano sempre alla
macchinetta del caffè, di quelli che non si espongono perchè hanno paura
di segarsi la loro stupenda carriera ... ci stanno pensando...
Per la serie: "Beh, noi siamo qui e va bene così. A noi non ci possono
toccare. Per i futuri assunti...vedremo, perchè il mercato del lavoro va
in quella direzione!"
Anche a livello sindacale "centrale" la situazione va sempre peggio.
Già sono note le manfrine che hanno portato alla rottura dell'unità
sindacale; nonostante la motivazione scatenante tale scissione sia stata
superata, per i soliti motivi politici è stata presa la decisione di *non*
ricompattare il tavolo delle trattative.
O meglio, UNA parte sindacale ha deciso che stanno meglio separati...
Non vorrei fare la Cassandra della situazione.
Ma autorevoli voci prevedono che si arrivi tra breve alla firma
dell'accordo ABI-Sindacati.
O meglio, UNA SOLA parte sindacale firmerà un patto (sciagurato) con ABI:
in pratica, come in altri comparti della produzione nazionale, si arriverà
ad accordi parziali cui *non* aderirà il sindacato nel suo complesso.
Per quello che riguarda la *mia* piccola banca, le decisioni romane... ci
passano sopra la testa, quindi non possiamo farci niente.
Però, ed è questo lo scandaloso, si è voluta portare la stessa scissione
anche al nostro livello. Da un anno, ormai, non è possibile sedersi allo
stesso tavolo *all'interno della mia piccola banca* per definire accordi
*interni* alla banca, per avere informativa sulla situazione *interna*
della banca, per discutere con la banca della situazione *interna* del
personale.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.it> wrote in message
> ma qualcuno dei bancari alla base, di quelli che hanno
> la parola facile alle spalle, di quelli che parlano sempre alla
> macchinetta del caffè, di quelli che non si espongono perchè hanno
> paura
> di segarsi la loro stupenda carriera ... ci stanno pensando...
> Per la serie: "Beh, noi siamo qui e va bene così. A noi non ci
> possono
> toccare. Per i futuri assunti...vedremo, perchè il mercato del
> lavoro va
> in quella direzione!"
Stai tragicamente confermando, "da dentro", quella che speravo fosse
solo una mia "sensazione", magari sbagliata.
Con tutto il profondo rispetto che si deve a chi ha dato la vita per
portare avanti le proprie idee, questo è il classico esempio di come
(scomparso l'autore) si possa tra l'altro stravolgere un progetto di
riforma del mercato del lavoro, da calare nella realtà italiana, a
proprio uso e consumo.
Avendo letto con attenzione le varie circolari (sic!) applicative del
Ministro Maroni, è chiaro che si va prefigurando, se il ccnl sovrano
in materia non lo impedirà, un esercito di "bancari a progetto", del
tutto svincolati dalla realtà aziendale, per nulla fidelizzati e
soprattutto "a tempo".
E non credo proprio che sarà previsto apposito badge da appendere alla
giacca, che "avvisi" il cliente di ciò.
Nel ribadire quindi che il tutto dipende solo ed esclusivamente dalla
volontà "delle parti" e da ciò che scriveranno nel ccnl, sarà
chiarissima e inconfutabile la responsabilità anche delle OO.SS. se si
arriverà a frequentare agenzie bancarie piene di "bancari apprendisti"
e/o "a progetto".
Che se lo ricordino poi, quando (a chiacchiere e di rado) si
ritroveranno a scrivere comunicati congiunti di "solidarietà" con il
risparmio tradito.... anche da loro.
Fred [R] <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote:
> Avendo letto con attenzione le varie circolari (sic!) applicative del
> Ministro Maroni, è chiaro che si va prefigurando, se il ccnl sovrano
> in materia non lo impedirà, un esercito di "bancari a progetto", del
> tutto svincolati dalla realtà aziendale, per nulla fidelizzati e
> soprattutto "a tempo".
> E non credo proprio che sarà previsto apposito badge da appendere alla
> giacca, che "avvisi" il cliente di ciò.
Scusa un dubbio: hanno realmente interesse e necessità le banche di
assumere personale di seconda scelta, demotivato e sottopagato?
E' molto probabile che il cliente allo sportello non sappia riconoscere
la differenza, per dire, fra un tasso fisso e un tasso variabile. Ma la
differenza fra un impiegato avventizio, che ogni volta che si va ce n'è
uno diverso che non sa quello che hanno fatto gli altri, e un impiegato
con il quale stringere un rapporto tutto sommato continuativo, questa è
una differenza che è alla portata del cliente medio.
Il rischio è che la clientela media, che magari non è capace di capire
la fregatura in una obbligazione strutturata o in un fondo caricato di
commissioni, capisca comunque che c'è aria di fregatura dall'andirivieni
del personale - segnale molto comprensibile alla maggioranza dei
clienti.
Lo dico perchè è la mia esperienza personale. Per anni ho lasciato fare
alla mia banca. Ho incominciato a sospettare quando le code si sono
allungate allo sportello. Mi sono preoccupato quando è cambiata (in
peggio) l'addetta ai clienti. Ho deciso di cambiare banca quando ho
avuto l'impressione che l'addetta mi pigliasse per il sedere.
E bada bene che non sono un esperto di tecnica bancaria. Ma quando ci
sono segnali che la situazione è decotta, non occorre l'esperto per
decifrarli.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: llogi@dada.it
> Scusa un dubbio: hanno realmente interesse e necessità le banche di
> assumere personale di seconda scelta, demotivato e sottopagato?
Avrei un appunto sulle definizioni che hai dato.
Le banche *non* assumeranno personale di seconda scelta, perchè i concorsi
per entrare in banca restano sempre; anzi, affidando le assunzioni alle
società esterne, le raccomandazioni, croce e delizia del mondo bancario,
potrebbero essere bypassate.
Demotivato?
Alla situazione odierna può essere demotivato l'impiegato che sono anni
che fa lo stesso lavoro, che non ha piu' voglia di farlo ma che non vede
alternative percorribili.
Domani, se passa la "loro" idea, la motivazione inoppugnabile diventerà lo
stipendio a fine mese.
Sarei d'accordo solo sul "sottopagato". Già ora, in alcuni istituti, si
creano lotte interne per il "superpagamento": cioè, lo stipendio base ce
l'hanno tutti; poi, chi vende quello che la banca desidera sia venduto, si
becca anche l'extra.
E in alcune situazioni ci si scanna per l'extra.
Non oso immaginare la concorrenza che si creerà all'interno della stessa
banca, della stessa unità lavorativa, quando lo stipendio base dovesse
essere ridotto ai minimi termini, per dar spazio ad una sostanziosa "parte
variabile" proporzionale al venduto.
> Ho incominciato a sospettare quando le code si sono
> allungate allo sportello.
Spesso, l'aumento delle code è dovuto a due situazioni.
Prima di tutto, la svalutazione del lavoro "di sportello", che induce
chiunque si ritenga "un po' meglio" a cercare di fare altro. Quindi
restano a contatto con il pubblico solo gli ultimi arrivati, che, se non
supportati da colleghi con esperienza, vanno in crisi alla prima
difficoltà.
In secondo piano, purtroppo, l'input "VENDERE" anche allo sportello.
In poche parole: arriva dal cassiere il cliente X a prelevare 500 euro; il
cassiere dovrebbe controllare il saldo, se ha tanti soldi verificare se ha
carte di credito/bancomat e simili, poi dare un'occhiata al conto titoli,
quindi stressarlo un po' per convincerlo a comprare/comprare/comprare e
quindi indirizzarlo al collega che vende/vende/vende.
Il tutto perchè se domani quel cliente viene contattato dalla concorrenza
e investe da loro i soldi che prima erano giacenti in conto, il cazziatone
arriverà anche al cassiere, che ha avuto contatti con il cliente ma non è
stato in grado di riconoscere in lui la propensione all'investimento...
Ovvio che quindi i tempi per operazioni di routine si allungano.
rinnovo Bot - mi fanno aspettare un mese!
mallo: Ciao a tutti:
mi è arrivata una lettera in data 23/5 dalla banca, che mi avvisava che in
data 16/6 sarebbero scaduti i miei Bot ad 1 anno. Nella lettera viene
spiegato di recarsi entro il 10/6 per...
Investire
9
15-06-2008 21.05.06
Rinnovo Pct
AndyB72: Devo rinnovare dei pct scaduti in questo periodo, ma vorrei aspettare
l'ipotizzato aumento dei tassi.
Quando potrebbe avvenire? I primi di giugno probabilmente, giusto?
Grazie
Investire
4
30-05-2007 10.23.10
rinnovo agenzia banca intesa
Giuseppe: Non so se qualcuno se ne è accorto, ma Banca Intesa sta rinnovando il
look delle proprie agenzie.
E fin qui niente di male, anzi.
Ho visto l'agenzia di cui cliente a Milano, ed è veramente bella,...