Una volta tanto voglio parlare bene delle Poste italiane. O, per
meglio dire, del Bancoposta.
Fino a dieci mesi fa ero cliente di una banca, ed ero avvilito. Il
conto corrente bancario mi costava una cifra. Ad ogni lista dei
movimenti che facevo al bancomat, mi ritrovavo sempre degli addebiti:
spese di commissioni, spese di spedizione, imposte di bollo, spese per
questo, spese per quello... Insomma, la banca mi sembrava essere come
un borseggiatore di autobus affollato, quelli che ti si piazzano alle
spalle e ti mettono le mani in tasca per rubarti (loro, le banche,
dicono "prelevarti") qualcosa.
Stufato, chiusi il conto bancario, anche se mi costò oltre cento euro,
e passai al Bancoposta.
Adesso è tutta un'altra storia: quando faccio gli estratti non trovo
quasi mai addebiti, le mie liste di movimento sono pulite, pulite: mi
riportano solo le operazioni che faccio di mia spontanea volontà. Le
commissioni le pagherò a fine anno e non supererò il trentuno euro. E
beneficio degli stessi servizi di cui fruivo in banca: accredito
stipendio, assegni, postamat, pagopostamat, fastpay autostradale
(posso avere anche il telepass), domiciliazione delle bollette,
ricarica cellulari, ecc., ecc. Inoltre, percepisco anche un interesse
lordo dell'1,25% a fronte dello 0,01% che beffardamente mi concedeva
la banca. Bravo Bancoposta!
"jojj?" <delinus@msn.com> ha scritto nel messaggio
news:80a144e9.0412180935.16aba2d1@posting.google.c om...
> la banca. Bravo Bancoposta!
beh anche io nel luglio 2002 ero felicissimo del bancoposta. dopo 5 mesi
l'ho chiuso... comunque con il tempo ti renderai conto se ti ci trovi bene
o meno. certo poi dipende da quanto hai da fare allo sportello, non è
semplice ragionare in modo "bancario" con chi ha sempre trattato bollettini
e raccomandate
** Io lo sto sperimentando in questi giorni.
Ho ricevuto ieri la mia carta Postamat ed oggi il codice e la lettera di
benvenuto con il codice BBAN.
Ho già fatto la mia prima operazione online (ho ricaricato la mia Postepay
per acquisti internettiani).
Sembra tutto fili alla perfezione.
Sono altresì consapevole (per aver letto i msg qui sulla ML) dei possibili
limiti di utilizzo della carta Postamat, aderente al circuito
Cirrus-Maestro.
Fino ad oggi sto cmq apprezzando la trasperenza ed efficienza del servizio.
L'unica pecca, IMHO, è che il "materiale umano" dei dipendenti degli
sportelli lascia ancora a desiderare (hai presente le "vecchie" commesse
della Standa prima dell'avvento degli ipermercati e dell'idea del customer
care?).
Buona volontà ma approccio ancora da "poste", anche negli sportelli
PT-Businness.
La professionalità dei dipendenti, comparata con la media di quelli degli
Istituti di credito, sembra in effetti ben differente.
Quell' "ingenuità", però, sembra quasi consolante....come dire che allo
sportello trovi la "zia" che magari non capisce un cacchio di operazioni
bancarie, ma che non lavora per qualcuno che vuole fregarti...
Saluti.
Zizio
"jojj?" <delinus@msn.com> ha scritto nel messaggio
news:80a144e9.0412180935.16aba2d1@posting.google.c om...
> Una volta tanto voglio parlare bene delle Poste italiane. O, per
> meglio dire, del Bancoposta.
> Quell' "ingenuità", però, sembra quasi consolante....come dire che allo
> sportello trovi la "zia" che magari non capisce un cacchio di operazioni
> bancarie, ma che non lavora per qualcuno che vuole fregarti...
Su questo proprio non sono d'accordo: ho molti clienti che da me fanno solo
bot,btp,cct o al max. fondi monetari che alla posta si sono fatti rifilare
Obbligazioni Strutturate, Index Linked, Unit Linked e cosi' via pagando fior
di commissioni d'ingresso e pensando di avere acquistato titoli che in
qualsiasi momento possono ritirare senza perdere nulla.
Anzi, a me pare che alla posta approfittino proprio della fiducia che i
clienti hanno in loro (specialmente i più anziani).
Qualche volta (nemmeno troppo spesso) mi sa che nemmeno gli impiegati
sappiano cosa stanno vendendo: non si può passare in pochi mesi da
"timbratore di pacchi" a consulente finanziario!
> Su questo proprio non sono d'accordo: ho molti clienti che da me fanno
solo
> bot,btp,cct o al max. fondi monetari che alla posta si sono fatti rifilare
> Obbligazioni Strutturate, Index Linked, Unit Linked e cosi' via pagando
fior
> di commissioni d'ingresso e pensando di avere acquistato titoli che in
> qualsiasi momento possono ritirare senza perdere nulla.
> Anzi, a me pare che alla posta approfittino proprio della fiducia che i
> clienti hanno in loro (specialmente i più anziani).
> Qualche volta (nemmeno troppo spesso) mi sa che nemmeno gli impiegati
> sappiano cosa stanno vendendo: non si può passare in pochi mesi da
> "timbratore di pacchi" a consulente finanziario!
Confermo quanto sopra: a parte poche eccezioni in praticamente tutti gli
sportelli i budget vengono rigorosamente rincorsi (e raggiunti) facendo
sottoscrivere ai clienti polizze ed obbligazioni strutturate con il supporto
di tre paginette di pamphlet colorate e quattro parole dell'ex postino di
casa.
Gli stessi prodotti consigliati dalla banca farebbero quantomeno scattare il
"dov'è la fregatura?" La posta vive ancora dell'idea della gente dei buoni
postali sicuri e redditizi di una volta... conseguenza: soldi bloccati per
4,5 o 10 anni... e interessi legati a indici o formule astruse che fanno la
gioia degli ingegneri finanziari postali... finchè dura!
Il conto di tutto questo non è che lo specchietto per le allodole:
svegliaaaaaaaaaa
"Sparagnaus®" <eta@beta.com> wrote in message
news:cq2kr1$blo$1@lacerta.tiscalinet.it
>
> Su questo proprio non sono d'accordo:
occorre sempre tenere gli occhi aperti e non essere passivi,
anche a me hanno priovato a proporre "pacchi" ,
ma c e` differenza tra la Posta e la banca.
Dopo il primo tentativo fallito , l addetta agli investimenti
della Posta non ha piu` provato a vendermi pbbligazioni strutturate
o Unit etc..
Il direttore della mia vecchia banca quando spostati
una somma , consistente, su CA voleva terrorizzarmi dicendo
che ING non restituisce i soldi .
Quando ho fatto la stessa cosa dal conto BancoPosta
il direttore ha detto : Lei ha diritto di trasferire la sua
liquidita` su un altro conto .
> Anzi, a me pare che alla posta approfittino proprio della fiducia che i
> clienti hanno in loro (specialmente i più anziani).
Se ti dico cosa hanno rifilato a mia nonna - totalmente ingenua e
fiduciosa - alle poste ti metti le mani nei capelli.
Gli hanno rifilato un prodotto strutturato non so linked a cosa
(fortunatamente cmq roba obbligazionaria che rende un interesse di
mercato e non azionaria) con una commissione d'ingresso del 2-3 % (ora
non ricordo) e scadenza DIECI anni. Mia nonna ha 79 anni. Altro che
valutazione delle esigenze del cliente e del suo orizzonte temporale e
compagnia bella :-(
E lei era convinta fosse una specie di buono postale quando mi ha fatto
vedere le ricevute e il prospetto informativo !
> Qualche volta (nemmeno troppo spesso) mi sa che nemmeno gli impiegati
> sappiano cosa stanno vendendo: non si può passare in pochi mesi da
> "timbratore di pacchi" a consulente finanziario!
Vero. Se ci aggiungi anche il sospetto di come funzionavano le assunzioni
alle poste quando erano statali (raccomandazioni, voto di scambio), ti
rendi conto di parecchie cose. Il problema è che purtroppo il miglior
venditore è quello che non sa cosa sta vendendo.
Ovviamente non che comportamenti del genere non si siano verificati anche
con banche (basti pensare alla 121, ma anche ad una filiale del banco di
napoli con cui ho avuto a che fare del cui comportamento sono rimasto
disgustato), ma proprio per questo mi danno un po' fastidio certe
generalizzazioni.
"Pietro Latino" <pietrolatinoRIMUOVI@hotmail.com> wrote in message
> svegliaaaaaaaaaa
Facile a dirsi ma complicato da realizzare.
Cosa si aspetta ad introdurre una "cultura finanziaria di base" nelle
materie scolastiche degli istituti medi/superiori?
Perché la Consob (o altra autorità pubblica, pagata dai contribuenti)
non organizza corsi di formazione "elementari", per "la gente"?
La *tutela* del risparmio è garantita dalla Costituzione. Dal 1948 ad
oggi cosa si è fatto per metterla in pratica?
> Facile a dirsi ma complicato da realizzare.
>
> Cosa si aspetta ad introdurre una "cultura finanziaria di base" nelle
> materie scolastiche degli istituti medi/superiori?
> Perché la Consob (o altra autorità pubblica, pagata dai contribuenti)
> non organizza corsi di formazione "elementari", per "la gente"?
>
> La *tutela* del risparmio è garantita dalla Costituzione. Dal 1948 ad
> oggi cosa si è fatto per metterla in pratica?
>
> --
> Saluti. Fred®
Avevo sentito parlare di un tuo recente viaggio su Marte. :-)
Evidentemente li' queste cose gia' le fanno... ;-)
"Johnny L":
> Vero. Se ci aggiungi anche il sospetto di come funzionavano le assunzioni
> alle poste quando erano statali (raccomandazioni, voto di scambio), ti
> rendi conto di parecchie cose. Il problema è che purtroppo il miglior
> venditore è quello che non sa cosa sta vendendo.