Tempo fa, attraverso il miracoloso Google, ho trovato in Rete un .pdf
intitolato:
"IL PROGETTO PATTICHIARI:
MOVENTI, OBIETTIVI E STRATEGIA PER
RICONQUISTARE LA RELAZIONE TRA
BANCHE E SOCIETÀ
Genova, 24 Maggio 2004
Dr. Massimo ROCCIA
(Responsabile Funzione Valutazioni Economiche Pianificazione e
Controllo ABI,
Segretario Consorzio PattiChiari)"
Oggi ho riprovato la ricerca ma, stranamente, il link non l'ho più
trovato e neanche il relativo file.
Poco male, il pdf l'avevo salvato sull'HD e oggi me lo sono letto con
calma.
Trattasi in pratica di una "presentazione" a base di slide in
PowerPoint.
La fonte è ABI (l'indagine risulta commissionata ad Eurisko), quindi
non può essere certo tacciata di partigianeria pro-clientela. Caso mai
il contrario.
Eppure si leggono "numeri" veramente interessanti che danno, a mio
avviso, un chiaro segnale della pochezza di questa iniziativa per come
è stata concepita e realizzata.
Cerco di riassumere, scusandomi per la mia tristemente famosa carenza
di "sintesi".
Reputazione
In una slide con questo titolo si rappresenta la "fiducia nelle
istituzioni".
Al primo posto "Polizia e Carabinieri" con 87/100
Su un totale di 18 categorie prese in esame le "Banche" occupano il
quartultimo posto con 33/100.
Si passa poi a slide che illustrano le criticità del rapporto
banca-cliente (in particolare trasparenza e correttezza) e bla bla
fino al "clou" e cioè all'ampia illustrazione del progetto
pattichiari, delle famose prime "8 iniziative", dei milioni di clic
sul sito apposito, eccetera eccetera. Il tutto con l'ovvia finalità di
dimostrare quanto è stata brava l'ABI e perchè il progetto è destinato
a sicuro successo.
Eppure.... eppure la verità si può nascondere fino ad un certo punto,
i numeri sono numeri...
Eccone qualcuno, che nelle slide finali non si è potuto fare a meno di
indicare, anche se "annegato" in tanti altri dall'apparenza più
incoraggiante (per l'ABI)..
"Lei ha mai sentito parlare dell'iniziativa delle banche italiane in
collaborazione con ABI dal nome "Patti chiari"?"
Non ne sono a conoscenza 78%
Ne ho sentito solo parlare 20%
Conosco bene questa iniziativa 2%
Percezione dell'iniziativa
"Lei pensa che questa iniziativa avrà delle conseguenze
positive/migliorative per lei?"
Negativa/Neutrale: 81%
(negativa + non cambierà nulla + non sa indicare)
Positiva: 19%
(molto + di poco)
Fin qui i dati ABI che già non necessitano di commenti.
Ma andiamo avanti.
Su "Plus" (Il Sole24Ore) del 6 novembre scorso campeggiano in prima
pagina i faccioni sorridenti del dott. Sella e del Dott. Zadra con
titolo "la nuova sfida di pattichiari" (evidentemente l'effetto
disgelo Confindustria/Banche, dopo la decapitazione di Tremonti,
qualche ritorno per le banche lo sta dando).
Ma, se ci addentriamo nei "numeri" presenti nelle pagine interne si
scopre, ad esempio, che:
-gli aderenti "certificati" per i "c/c a confronto" sono 35;
-per il servizio bancario di base sono 30
e così via.
E anche se si osserva un dato più significativo, cioè il numero di
"sportelli" che aderiscono all'iniziativa, conoscendo il numero
*totale* degli sportelli in Italia che attualmente è di circa 30.500,
si scopre che solo il 54% offre il servizio bancario di base, solo il
57% aderisce ai "Criteri per il credito alle PMI". Guarda caso risulta
invece che ben l'86% aderisce a quella putt..., pardon, all'iniziativa
F.A.R.O..
Infine il giornale, bontà sua, riporta anche, dopo la mega intervista
a Zadra ed al Direttore di Federcasse (per le BCC) un articolo con "la
voce" di alcune associazioni consumatori, ovviamente di bocciatura
dell'iniziativa.
Tra le varie dichiarazioni mi è sembrata particolarmente "lucida"
quella di Alessandro Pedone dell'ADUC
«Non si capisce ad esempio perché non hanno inserito i titoli di Stato
indicizzati all'inflazione. Si tratta di tìtoli che hanno certamente
un profilo di rischio molto contenuto. Ci sono titoli di Stato a tasso
fisso e non ci sono i BTPi, ad esempio. Perché? E' inspiegabile.
L'iniziativa legata alle obbligazioni strutturate, poi, è il colmo»
contìnua Pedone. «Le obbigazione bancarie strutturate, scrivono sul
sito di PattiChiari, offrono un rendimento potenzialmente superiore ai
titoli di Stato e alle obbligazioni tradizionali a fronte di un
livello di rischio superiore. In realtà sappiamo tutti che queste
obbligazioni nella stragrande maggioranza dei casi sono scommesse
perse in partenza a causa dell'eccessivo costo dell'opzione implicita.
Se avessero voluto fare una cosa seria, dovevano indicare il prezzo
teorico dell'opzione nei fogli informativi, ma lo scopo di PattiChiari
è evidentemente di facciata e non di sostanza».
> Eppure.... eppure la verità si può nascondere fino ad un certo punto, i
> numeri sono numeri...
Beato te Fred® che sai sempre quale sia la verita'!!
Ma andiamo avanti... che ce ne sono di punti interessanti...
> Eccone qualcuno, che nelle slide finali non si è potuto fare a meno di
> indicare, anche se "annegato" in tanti altri dall'apparenza più incoraggiante
> (per l'ABI)..
>
> "Lei ha mai sentito parlare dell'iniziativa delle banche italiane in
> collaborazione con ABI dal nome "Patti chiari"?"
> Non ne sono a conoscenza 78%
> Ne ho sentito solo parlare 20%
> Conosco bene questa iniziativa 2%
1) devi dire se il campione di utenza intervistata e' cliente o meno
delle banche aderenti. Sai che non sono tutte, vero? Sai che non tutte
aderiscono a tutte le iniziative, vero?
> Percezione dell'iniziativa
> "Lei pensa che questa iniziativa avrà delle conseguenze positive/migliorative
> per lei?"
> Negativa/Neutrale: 81%
> (negativa + non cambierà nulla + non sa indicare)
> Positiva: 19%
> (molto + di poco)
Idem come sopra.
> Fin qui i dati ABI che già non necessitano di commenti.
Appunto evita di farli.
> Ma andiamo avanti.
Prego, si accomodi pure.
> Su "Plus" (Il Sole24Ore) del 6 novembre scorso campeggiano in prima pagina i
> faccioni sorridenti del dott. Sella e del Dott. Zadra con titolo "la nuova
> sfida di pattichiari"
L'ho letto con molto interesse.
[...]
> Ma, se ci addentriamo nei "numeri" presenti nelle pagine interne si scopre,
> ad esempio, che:
> -gli aderenti "certificati" per i "c/c a confronto" sono 35;
> -per il servizio bancario di base sono 30
> e così via.
> E anche se si osserva un dato più significativo, cioè il numero di
> "sportelli" che aderiscono all'iniziativa, conoscendo il numero *totale*
> degli sportelli in Italia che attualmente è di circa 30.500, si scopre che
> solo il 54% offre il servizio bancario di base, solo il 57% aderisce ai
> "Criteri per il credito alle PMI". Guarda caso risulta invece che ben l'86%
> aderisce a quella putt..., pardon, all'iniziativa F.A.R.O..
Ti sei chiesto il perche' di questa cosa? Di quali siano i costi da
sostenere
per aderire a queste iniziative? No? Bene non sono solo parole da
spendere,
ma soldi veri in sftw, organizzazione ecc. ecc.
Informati quindi!
Molte banche ad esempio non aderiscono al progetto c/c di base solo
perche'
e' un prodotto che non e' migliore di quelli che possono attualmente
offrire
alla clientela.
> Infine il giornale, bontà sua, riporta anche, dopo la mega intervista a Zadra
> ed al Direttore di Federcasse (per le BCC) un articolo con "la voce" di
> alcune associazioni consumatori, ovviamente di bocciatura dell'iniziativa.
Guarda il caso, eh... ma continuiamo che poi c'e' da ridere sul serio.
> Tra le varie dichiarazioni mi è sembrata particolarmente "lucida" quella di
> Alessandro Pedone dell'ADUC
Ecco qui si ride.
> «Non si capisce ad esempio perché non hanno inserito i titoli di Stato
> indicizzati all'inflazione. Si tratta di tìtoli che hanno certamente un
> profilo di rischio molto contenuto. Ci sono titoli di Stato a tasso fisso e
> non ci sono i BTPi, ad esempio. Perché? E' inspiegabile.
Forse qualcuno dovrebbe spiegare al *sapientone di turno* quali siano
le
caratteristiche che fanno rientrare o meno un titolo nella lista delle
obbligazioni basso/rischi basso rendimento, che probabilmente non sa.
Sa il *sapientone di turno* cosa e' il richio di mercato?
Sa quali effetti ha la volatilita' di un titolo di 30 anni?
Ma cosa vuoi che siano caro Fred® queste cose?
Basta non conoscerle, ignorarle addirittura per fare degli interventi
stupidi
e rempirsi la bocca di belle parole ad effetto sulla massa...
> L'iniziativa legata
> alle obbligazioni strutturate, poi, è il colmo» contìnua Pedone. «Le
> obbigazione bancarie strutturate, scrivono sul sito di PattiChiari, offrono
> un rendimento potenzialmente superiore ai titoli di Stato e alle obbligazioni
> tradizionali a fronte di un livello di rischio superiore.
Beh, caro mio, e' così... poi se gli eventi sul quale si scommette non
si realizzano
per delle condizioni di mercato, cosa ci vuoi fare?
> In realtà sappiamo
> tutti che queste obbligazioni nella stragrande maggioranza dei casi sono
> scommesse perse in partenza a causa dell'eccessivo costo dell'opzione
> implicita.
L'importante e' che tale costo venga evidenziato chiaramente, poi uno
puo'
decidere se sottoscriverla o meno, dato che il rendimento puo' essere
"potenzialmente
superiore" rispetto ad altri titoli.
> Se avessero voluto fare una cosa seria, dovevano indicare il
> prezzo teorico dell'opzione nei fogli informativi, ma lo scopo di PattiChiari
> è evidentemente di facciata e non di sostanza».
Li hanno letti i prospetti?
Caro mio la cultura finanziaria non e' acqua... facile a parole farla,
ma i fatti
sono quelli che contano!
--
cordialmente
Carlo
************************************************** ***********************
"Per salire i mercati hanno bisogno di volumi, ma per scendere possono
semplicemente crollare
sotto il proprio peso, senza che i volumi aumentino necessariamente".
Edwards
************************************************** ***********************
"Carlo" <invalid_mail@NOSPAM.invalid> wrote in message
> 1) devi dire se il campione di utenza intervistata e' cliente o meno
> delle banche aderenti. Sai che non sono tutte, vero? Sai che non
> tutte
> aderiscono a tutte le iniziative, vero?
Chiedilo all'ABI/Eurisko, non a me. Io ho riportato dei *dati*
specificando la fonte, come faccio sempre.
> Ti sei chiesto il perche' di questa cosa? Di quali siano i costi da
> sostenere
> per aderire a queste iniziative? No? Bene non sono solo parole da
> spendere,
> ma soldi veri in sftw, organizzazione ecc. ecc.
E quindi? L'ho concepita io questa iniziativa? L'ha chiesta qualcuno?
L'ABI si vanta di questa iniziativa *autonoma*, dice (dr. Zadra)
addirittura di averla intrapresa prima degli utlimi scandali
finanziari. L'ABI rappresenta *tutte* le banche o no? I costi sono
stati calcolati e valutati prima o no?
> Molte banche ad esempio non aderiscono al progetto c/c di base solo
> perche'
> e' un prodotto che non e' migliore di quelli che possono attualmente
> offrire
> alla clientela.
Affari loro. Tutto quel che affermi è la dimostrazione della
confusione totale, della fretta e dell'approssimazione con cui è nata
questa iniziativa.
>> Tra le varie dichiarazioni mi è sembrata particolarmente "lucida"
>> quella di Alessandro Pedone dell'ADUC
>
> Ecco qui si ride.
Non mi risulta che per tanti possessori di obbligazioni strutturate ci
sia molto da ridere.
Fred® ha usato la sua tastiera per scrivere :
> "Carlo" <invalid_mail@NOSPAM.invalid> wrote in message
>
>
>> 1) devi dire se il campione di utenza intervistata e' cliente o meno
>> delle banche aderenti. Sai che non sono tutte, vero? Sai che non tutte
>> aderiscono a tutte le iniziative, vero?
>
> Chiedilo all'ABI/Eurisko, non a me. Io ho riportato dei *dati* specificando
> la fonte, come faccio sempre.
Appunto hai riportato i dati che volevi tu! Non il documento nella sua
interezza.
Anche io sono in grado di estrapolare cio' che piu' mi fa comodo
da qualsiasi documento per "valorizzare" cio' che piu' mi fa comodo.
N.B. nel documento sono compresi anche i tuoi commenti sempre
superpartes?
>> Ti sei chiesto il perche' di questa cosa? Di quali siano i costi da
>> sostenere
>> per aderire a queste iniziative? No? Bene non sono solo parole da spendere,
>> ma soldi veri in sftw, organizzazione ecc. ecc.
>
> E quindi? L'ho concepita io questa iniziativa? L'ha chiesta qualcuno?
Quindi secondo te qualsiasi iniziativa che si propone che porti anche
una piccola
miglioria, per te sono da bocciare?
Ma non ti pare di peccare un po' di presunzione, di voler sapere sempre
e ad ogni
costo cos'e' buono e cos'e' cattivo, cos'e' giusto e cos'e' sbagliato?
> L'ABI
> si vanta di questa iniziativa *autonoma*, dice (dr. Zadra) addirittura di
> averla intrapresa prima degli utlimi scandali finanziari. L'ABI rappresenta
> *tutte* le banche o no? I costi sono stati calcolati e valutati prima o no?
E quindi? Questa volta lo dico io...
Guarda che non e' che se non si aderisce al Patti Chiari significa che
non
si lavori secondo norma.
>> Molte banche ad esempio non aderiscono al progetto c/c di base solo perche'
>> e' un prodotto che non e' migliore di quelli che possono attualmente
>> offrire
>> alla clientela.
>
> Affari loro. Tutto quel che affermi è la dimostrazione della confusione
> totale, della fretta e dell'approssimazione con cui è nata questa iniziativa.
Guarda che se c'e' qualcuno che e' confuso qui sei tu mi pare.
L'iniziativa e' nata, e' lodevole a mio avviso, e dovra' crescere come
ogni
cosa nuova e' giusto che faccia.
Bocciare, criticare, insultare, come tu spesso fai non aiuta di certo.
Difetti
ce ne sono? Bene, se ne discute. Troppo facile parlare solamente.
Scrivere aricoloni quando non si conosce neppure l'iniziativa in se'.
(vedi il
*sapientone di turno*)
>>> Tra le varie dichiarazioni mi è sembrata particolarmente "lucida" quella
>>> di Alessandro Pedone dell'ADUC
>>
>> Ecco qui si ride.
E' inutile che tagli e cuci a tuo piacimento caro Fred®, con me non
funziona!
Ecco qui si ride e' riferito al discosro sui BTPi.
Non mettere in bocca ad altri cose non dette.
N.B: Mi fa piacere che hai tagliato il pezzo in merito ai BTPi... come
mai, eh??
> Non mi risulta che per tanti possessori di obbligazioni strutturate ci sia
> molto da ridere.
Per quanto riguarda le obbligazioni strutturate, ribadisco che se sono
state
collocate nel pieno rispetto della normativa, non trovo nulla di strano
se
non ottengono i risultati sperati per delle condizioni di mercato che
non
si verificano.
L'importante e' che il titolo in questione venga collocato illustrando
tutti i pregi e i difetti/rischi che esso contiene. Ne piu' ne meno.
--
cordialmente
Carlo
************************************************** ***********************
"Per salire i mercati hanno bisogno di volumi, ma per scendere possono
semplicemente crollare
sotto il proprio peso, senza che i volumi aumentino necessariamente".
Edwards
************************************************** ***********************
Recenti promozioni conti depositi, facciamo due conti.
Roger: Salve a tutti,
alla luce delle recenti promozioni dei conti di deposito che riassumo:
citibank 6,0% per tre mesi (4,38% netto)
conto arancio 4,0 % fino a fine 2007 (2,92% netto)
santander 3,50 %...
Investire
9
09-01-2007 17.48.26
eurobbligazioni e PattiChiari
uplbet: Chiedo scusa per le questioni elementari
Parlando delle eurobbligazioni in generale e delle BEI/EIB in
particolare, mi chiedo come mai esistono notevoli differenze tra la
lista delle...
Investire
36
24-09-2004 23.06.10
I veri pattichiari
Fred®: Anche l'ABI ha il "vezzo" (comune a politicanti, industrialotti e
finanzieri d'assalto) di "invocare" l'Europa, le normative UE,
ecc. esclusivamente per i propri comodi.
Ok, allora prendiamo la...
Banche
3
07-07-2004 02.43.23
La resa dei conti
€rnesto: Dopo aver mentito agli italiani in campagna elettorale, ben sapendo di
mentire, sparando la cazzata "Laffer", dopo avere per due anni cantato
a suqarciagola "tutto va ben madama la berlusconaaaa",...