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  #1  
Vecchio 04-11-2004, 12.20.11
MDO
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Predefinito banche italiane ladre

Ho ricevuto un bonifico dalla germania, e per fortuna avevo specificato di
porre tutte le spese a carico del mittente: la banca tedesca non ha preso
alcuna commissione per mandare il bonifico (sia nazionale sia estero),
mantre la mia Banca Antonveneta ha richiesto al mittente una cospicua
cifra... senza parole, è una vergogna.
Alt 04-11-2004, 12.20.11
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 05-11-2004, 13.54.20
Giuseppe Ierolli
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Predefinito Re: banche italiane ladre

"MDO" <emmebo@email.it> ha scritto nel messaggio
news:Lfoid.260967$35.12143966@news4.tin.it...
> Ho ricevuto un bonifico dalla germania, e per fortuna avevo specificato di
> porre tutte le spese a carico del mittente: la banca tedesca non ha preso
> alcuna commissione per mandare il bonifico (sia nazionale sia estero),
> mantre la mia Banca Antonveneta ha richiesto al mittente una cospicua
> cifra... senza parole, è una vergogna.


Stamattina sono andato all'edicola sotto casa, ho preso il giornale e
l'edicolante, pensate un po', ha preteso che lo pagassi. Senza parole, è una
vergogna.

  #3  
Vecchio 05-11-2004, 22.28.14
no@nessuno.it
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Thu, 04 Nov 2004 11:20:11 GMT, "MDO" <emmebo@email.it> ha scritto:

>Ho ricevuto un bonifico dalla germania, e per fortuna avevo specificato di
>porre tutte le spese a carico del mittente: la banca tedesca non ha preso
>alcuna commissione per mandare il bonifico (sia nazionale sia estero),
>mantre la mia Banca Antonveneta ha richiesto al mittente una cospicua
>cifra... senza parole, è una vergogna.


Invece e' la normalita'.

E la causa e' la tua presuntuosa ingnoranza.

Il processo STP per i pagamenti diretti prevede come standard il fatto
che ogni parte si paghi le sue spese (SHARE).

In questo caso la direttiva europea, che impone la stessa tariffazione
come i bonifici domestici, avrebbe consentito all'ordinate (il
tedesco) di non pagare un cent di piu' oltre a quello di un bonifico
germania-germania della sua banca e, verosimilmente, a te di essere
accreditato con la stessa tariffa di un bonif. proveniente ...che so
dalla Banca Popolare di Che-So-Io di Vattelapesca; cioe' 99,9% senza
nessun addebito. Almeno per importi al di sotto di 12500 EUR.

Tu hai richiesto (o imposto) al tedesco di farti carico anche delle
spese della 'filiera' della banca/banche ricevente/i che e' una
gestione extra standard. Manuale. Che costa. Credici o no, ci vuole
piu' tempo che cambiare la guarnizione ad un rubinetto.
Sappiamo bene quanto costa un idraulico.

Riguardo al tuo apprezzamento in subj. riguardo, evidentemente,
l'entita' delle spese richieste alla parte ordinate devi pensare che
esse devono coprire:
-il costo del tuo accredito
-il costo della richiesta alla banca ordinante
-il costo di tenere manualmente una evidenza della richiesta
fino a ricezione di quanto reclamato
-il costo di eventuali solleciti (se del caso).

Se ipotizziamo una richiesta di 30/35 EUR direi che la tua banca e'
stata piu' che modesta.
Banche estere (anche europee) viaggiano a standard di 50 euro a item.

Quando sento/leggo i soliti coglioni che pontificano sull'auspicabile
venuta delle banca estere il italia (come se gia' non ci fossero) li
guando con compassione e penso 'Ok pistola! Preparati ad aprire il
portafoglio!'

--
Non vali i caratteri della mia firma.
  #4  
Vecchio 06-11-2004, 07.54.33
Pecos Bill
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Predefinito Re: banche italiane ladre

>
> Stamattina sono andato all'edicola sotto casa, ho preso il giornale e
> l'edicolante, pensate un po', ha preteso che lo pagassi. Senza parole, è

una
> vergogna.




in quale banca lavori?
  #5  
Vecchio 06-11-2004, 10.34.16
Nicola Bortolotti
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Predefinito Re: banche italiane ladre

<no@nessuno.it> ha scritto nel messaggio news:c0qno0l3hq8f11lnncogsrb7ikgbbn7a0d@4ax.com...


> Il processo STP per i pagamenti diretti prevede come standard il fatto
> che ogni parte si paghi le sue spese (SHARE).


sperando di non ricevere *gratuiti*
insulti, visto l'andazzo di questo
thread che mi ha non poco meravigliato
per la sgradevolezza dei toni :-(, da
utente bancario mi era stata data una
visione molto diversa dei bonifici area
Euro con IBAN/SWIFT *corretto*.

Ferma restando la modalita' standard
SHA, dalla banca mi viene tuttavia
*sempre* richiesto se voglio che
*eventuali* spese *aggiuntive* vengano
caricate su di me o sul beneficiario
(mai mi viene proposta la condivisione),
il che non implica rinunciare ne' al
trattamento automatico della transazione
(ci mancherebbe!) ne' alla suddivisione
delle spese standard.

In altri termini la mia banca, con
questa domanda, non mi fa scegliere
BEN/SHA/OUR (e, tra l'altro, in questo
caso mi proporrebbe solo le opzioni
BEN/OUR il che sarebbe quantomeno
singolare visto lo standard europeo...)
ma un'opzione per il trattamento di
eventuali spese aggiuntive.

Mai mi e' stato anche solo minimamente
prospettato che, accollandomi le
eventuali spese, la procedura sarebbe
diventata manuale e onerosissima...

E, in tal caso, sarebbe davvero colpa
mia, del "solito cxxxxxxe" che pero'
paga regolarmente i servizi e ha il
sacrosanto *diritto* di essere informato
preventivamente?

E, aggiungo, se di fronte a una
transazione di tot euro la procedura
scelta comportasse spese fisse dello
stesso ordine di grandezza (o addirittura
superiori), non sarebbe quantomeno
corretto da parte dell'impiegato mettermi
almeno in guardia?

  #6  
Vecchio 06-11-2004, 12.53.55
Fred®
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Predefinito Re: banche italiane ladre

<no@nessuno.it> wrote in message

> Quando sento/leggo i soliti coglioni che pontificano
> sull'auspicabile
> venuta delle banca estere il italia (come se gia' non ci fossero) li
> guando con compassione e penso 'Ok pistola! Preparati ad aprire il
> portafoglio!'


Sono tra quei "coglioni", anche se non pontifico.
Quindi se tu volessi documentare/spiegare meglio le tue affermazioni
circa i maggiori costi che una concorrenza vera comporterebbe per la
clientela te ne sarei grato.
  #7  
Vecchio 06-11-2004, 13.26.32
Giuseppe Ierolli
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Predefinito Re: banche italiane ladre

"Pecos Bill" <pecos.bill@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:Jy_id.19692$Es2.425733@twister2.libero.it...
> >
> > Stamattina sono andato all'edicola sotto casa, ho preso il giornale e
> > l'edicolante, pensate un po', ha preteso che lo pagassi. Senza parole, è
> > una vergogna.


> in quale banca lavori?


Caro Pecos Bill, io lavoro in banca da trent'anni e non sono né un
innamorato né un difensore d'ufficio dell'istituzione "Banca". Semplicemente
non capisco i post come quello di MDO; mi sembrano l'ennesima vuota
riproposizione del "piove, governo ladro". Se leggi il post successivo di
Nicola Bortolotti, trovi una domanda argomentata a cui qualche bancario
esperto di bonifici (io non lo sono) potrà utilmente rispondere, in un senso
o nell'altro. Secondo me (e ovviamente la mia opinione vale per uno) questo
ng dovrebbe servire per chiedere, chiarire, denunciare ecc., ma sempre con
argomenti e non con invettive generiche che non servono a nessuno. La parola
"ladro" ha per me un significato ben preciso: andrebbe usata a ragion
veduta, magari dopo e non prima di aver chiarito la questione.

--
Giuseppe Ierolli
http://www.incipitario.com
http://www.emilydickinson.it
http://www.ilibrintesta.it


  #8  
Vecchio 06-11-2004, 13.33.42
Hereticus
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Predefinito Re: banche italiane ladre

On Sat, 06 Nov 2004 11:53:55 GMT, "Fred®"
<mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote:

><no@nessuno.it> wrote in message
>
>> Quando sento/leggo i soliti coglioni che pontificano
>> sull'auspicabile
>> venuta delle banca estere il italia (come se gia' non ci fossero) li
>> guando con compassione e penso 'Ok pistola! Preparati ad aprire il
>> portafoglio!'

>
>Sono tra quei "coglioni", anche se non pontifico.
>Quindi se tu volessi documentare/spiegare meglio le tue affermazioni
>circa i maggiori costi che una concorrenza vera comporterebbe per la
>clientela te ne sarei grato.


Basta osservare il mercato...
La liberalizzazione degli sportelli, anche per le banche estere, è
ormai passata nell'oblio, senza che nessuna banca estera abbia
saputo/voluto sfruttare l'occasione (tolto qualche timido tentativo
di Deutsche Bank)... Perché ???
Ognuno può provare ad immaginare, ma chi spera ancora
in una discesa delle banche estere a favore dei costi per
gli utenti temo rimarrà deluso...

Hereticus
  #9  
Vecchio 06-11-2004, 13.52.41
Pecos Bill
Guest
 
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Predefinito Re: banche italiane ladre

>
> Caro Pecos Bill, io lavoro in banca da trent'anni e non sono né un
> innamorato né un difensore d'ufficio dell'istituzione "Banca".

Semplicemente
> non capisco i post come quello di MDO; mi sembrano l'ennesima vuota
> riproposizione del "piove, governo ladro". Se leggi il post successivo di
> Nicola Bortolotti, trovi una domanda argomentata a cui qualche bancario
> esperto di bonifici (io non lo sono) potrà utilmente rispondere, in un

senso
> o nell'altro. Secondo me (e ovviamente la mia opinione vale per uno)

questo
> ng dovrebbe servire per chiedere, chiarire, denunciare ecc., ma sempre con
> argomenti e non con invettive generiche che non servono a nessuno. La

parola
> "ladro" ha per me un significato ben preciso: andrebbe usata a ragion
> veduta, magari dopo e non prima di aver chiarito la questione.
>
> --

Ciao, sono + che d'accordo (come non potrei esserlo), con il tuo post
equilibrato e ordinato, ma ammetterai che le banche come le assicurazioni
come la compagnia telefonica di bandiera (senza coinvolgere lo stato,
sebbene connivente in varie cose....) in italia fanno un po' quel che gli
pare tra accordi di cartello e cose simili.
Per questo so già che si invocheranno i fin troppo facili da invocare luoghi
comuni etc etc ( governo ladro e banche ladre...) ma negli altri paesi le
cose non sono proprio come in italia..tu che sei in banca dovresti saperlo.
Inoltre, è normale che le banche si comportino in modo molto diverso con i
clienti al nord e al sud di italia?
Mah...... ma è un discorso lungo da affrontare in questa sede, per cui
penso che non scrivero' + ;
nonostante cio' mi trovo d'accordo con molto di quel che hai scritto..

saluti
  #10  
Vecchio 06-11-2004, 14.23.33
Vecchia Guardia
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Predefinito Re: banche italiane ladre


"Nicola Bortolotti" ha scritto :

> > Il processo STP per i pagamenti diretti prevede come standard il fatto
> > che ogni parte si paghi le sue spese (SHARE).


Premesso che non sono mai stato adibito al Servizio Estero ho chiesto ai
colleghi di questo ufficio. La cosa dovrebbe stare in questi termini:

Dal 2001 è in vigore una norma UE per cui i bonifici transfrontalieri UE
fino ad un limite di Eur 12.500 sono soggetti alle stesse spese dei bonifici
nazionali. Tuttavia, e qui potrebbe celarsi l'equivoco, a differenza dei
bonifici "Italia" dove a pagare le spese è solo l'ordinante del bonifico e
non il beneficiario è prassi comune per i bonifici esteri che la banca
ricevente trattenga dall'importo pervenuto un ammontare per sue spese e
commissioni. Questo ammontare varia a seconda delle condizioni trattate dal
singolo cliente o per tipologia di cliente. Questa cosa NON riguarda solo le
banche italiane ma anche tutte le banche estere. Ovviamente a un Cliente che
non è abituato a questo tipo di operatività e che magari ha sempre fatto
solo bonifici nazionali la questione andrebbe spiegata prima di procedere.

  #11  
Vecchio 06-11-2004, 14.52.52
Vecchia Guardia
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Predefinito Re: banche italiane ladre


"Fred®" ha scritto :
> <no@nessuno.it> wrote in message
>
> > Quando sento/leggo i soliti coglioni che pontificano
> > sull'auspicabile
> > venuta delle banca estere il italia (come se gia' non ci fossero) li
> > guando con compassione e penso 'Ok pistola! Preparati ad aprire il
> > portafoglio!'

>
> Sono tra quei "coglioni", anche se non pontifico.
> Quindi se tu volessi documentare/spiegare meglio le tue affermazioni
> circa i maggiori costi che una concorrenza vera comporterebbe per la
> clientela te ne sarei grato.


Per quanto riguarda questa cosa delle banche estere faccio qualche
considerazione. In diversi Istituti italiani l'azionista di maggioranza
relativa è una banca straniera; penso ad ABN Amro, Santander, Credit
Lyonnais per Antonveneta, S Paolo IMI, Intesa, Capitalia ma direi che la
presenza in consiglio di amministrazione non sia sia poi tramutata in
sostanziali differenze di qualità, prezzo o traparenza allo sportello.
Diverso è il caso di ING Direct che ha introdotto in Italia, con successo,
un servizio senza concorrenti come Conto Arancio. Andando indietro con la
memoria l'attuale Deutsche Bank non è altro che la vecchia BAI Banca
d'America e d'Italia banca italianissima degli anni '70 più qualche altra
banca locale italiana acquisita col tempo. E il marchio teutonico non ha
garantito una qualità differente anche in questo caso. Poi ci fu, anni '80,
la Barclays inglese che apri e chiuse di lì a non molto. Ho letto nei mesi
scorsi e purtroppo non ricordo la pubblicazione, un articolo che trattava
delle abitudini molto levantine ed italiane delle maggiori banche tedesche:
molto care e molto interessate nei consigli alla clientela. Quindi non
saprei dire se la presenza di Istituti stranieri al dettaglio in Italia
costituirebbe di per se un vantaggio percepibile per il cliente normale.
Chiudo con una dato comune ricavato da vari racconti fatti da colleghi/amici
con esperienza di vita pratica all'estero, non semplici turisti, e che
quindi ha un valore relativo: pare che appunto il tratto comune degli
sportelli esteri sia oltre l'assoluta rigidità anche la incapacità o
volontà di spiegare. In pratica solo esecutori meccanici di procedure
rigorosamente standard.
Detto questo non mi sembra proprio il caso di insultare che la pensa
diversamente anzi sono molto curioso di imparare qualcosa dal mondo bancario
altrui in particolare europeo visto che sarà il nostro futuro.


  #12  
Vecchio 06-11-2004, 15.25.01
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Sat, 6 Nov 2004 10:34:16 +0100, "Nicola Bortolotti"
<nbsoft@despammed.com> ha scritto:

>sperando di non ricevere *gratuiti*
>insulti, visto l'andazzo di questo
>thread che mi ha non poco meravigliato
>per la sgradevolezza dei toni :-(,


Permettimi. NON HO insultato nessuno.
Ho constatato nella persona il deficit informativo (ignoranza) e la
spavalda certezza di esattezza delle proprie errate posizioni
(presunzione), che l'hanno spinta *lei* a insultare pubblicamente una
categoria apostrofandola con un titolo (ladri) questo si ingiurioso e
diffamatorio.
Semmai ho solo preso atto della situazione in modo non tanto
diplomatico e salottiero. :-)

>da utente bancario [.......]


( ...cercando di riassumere senza quotare tutto. )

I trasferimenti verso estero possono essere ormai 'classificati' in
tre fasce:

1) area euro (un po 'allargata') fino a 12500 eur;
2) come sopra ma per importi tra i 12500 e 50000 eur;
3) ...tutto il tresto,

Focalizzando l'attenzione sul primo caso, questi pagamenti, che dato
l'importo non richiedono l'espletamento di formalita' valutarie, a
seguito della nota direttiva europea sono stati assimilati a livello
commissionale ai pagamento domestici.
Coi possibili trattamenti tariffari gia' ricordati.

Mi pare che tu lamenti il fatto che la tua banca non sia chiara a
riguardo. Non essendo presente non mi pronuncio. Puo' essere un
problema di preparazione/informazione dell'addetto che accoglie la tua
disposizione e che magari manco lavora nel settore competente e che
quindi male (o troppo zelantemente) interpreta/applica disposizioni o
note di servizio interne. I motivi possono essere molti.

Mi pare strano cmq. Perche' le spese SHARE sono quelle che meno danno
grane nell'esecuzione della tua disposizione.
C'e' meno da scrivere, da fare attenzione, possibilita' di sbagliare.
Si lavora meno.

>E, in tal caso, sarebbe davvero colpa
>mia, del "solito cxxxxxxe" che pero'
>paga regolarmente i servizi e ha il
>sacrosanto *diritto* di essere informato
>preventivamente?


Credimi. Non e' sempre facile informare nei dettagli spesso complessi
e articolati una clientela:
- di fretta
- generalmente prevenuta
- quasi sempre male informata (TV e giornali mica sono precisi sai?)
- talvolta presuntuosa

>E, aggiungo, se di fronte a una
>transazione di tot euro la procedura
>scelta comportasse spese fisse dello
>stesso ordine di grandezza (o addirittura
>superiori), non sarebbe quantomeno
>corretto da parte dell'impiegato mettermi
>almeno in guardia?


Sebbene non contrattualmente dovuto hai perfettamente ragione.
Non c'e' discussione!

......resta il discorso di sopra.
C'e' da vedere se la persona che hai davanti ha/gli hanno fornito
adeguata informazione. Non e' scontato.

E non giustifico.

--
bancario estero
--
___
Ciao /___)
/ietro

[X]ANTISPAM: rendi 'libero' il carcerato
  #13  
Vecchio 06-11-2004, 15.28.31
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Sat, 06 Nov 2004 06:54:33 GMT, "Pecos Bill" <pecos.bill@yahoo.it>
ha scritto:

>in quale banca lavori?


questa, quella o quell'altra ancora ...farebbe differenza?

--
bancario estero
--
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Ciao /___)
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[X]ANTISPAM: rendi 'libero' il carcerato
  #14  
Vecchio 06-11-2004, 15.59.38
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Sat, 06 Nov 2004 11:53:55 GMT, "Fred®"
<mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto:

><no@nessuno.it> wrote in message


>Sono tra quei "coglioni", anche se non pontifico.
>Quindi se tu volessi documentare/spiegare meglio le tue affermazioni
>circa i maggiori costi che una concorrenza vera comporterebbe per la
>clientela te ne sarei grato.


Dico che all'estero per certi servizi si paga quello che chiedi.

Se, p.es., dalla tua scrivania in azienda telefoni in banca per una
consulenza su come supportare finanziariamente una transazione
commerciale, poi in estratto conto ti trovi i 150 EUR o le 100 GBP che
rappresentano il costo ella consulenza. Come andare da un avvocato e
chiedergli un parere, anche senza dover per forza aprire una causa.
Prova te a fare una cosa del genere in italia. Anzi poi magari si
rivolge al suo 'relatore' per lamentare la presunta esosita' delle
commissioni standard.

Poi, per esperienza diretta, fatta eccezione per i bonifici
tout-court, (destinati a sparire per essere affidati in outsourcing a
services esterni) e dove i liv. commissionali sono ormai abbastanza
livellati, posso affermare che su certe classi di operazioni (quelle
redditizie: garanzie, crediti, opzioni, termini, sconti ecc.) i liv.
commissionali di banche tedesche o imglesi non sono affatto teneri. Le
francesi un po meno, ma sempre delle belle sberle.

Vengano pure le banche straniere. Sara' la volta che si potranno
addebitare 100 euro a quelli che ti tingono mezz'ora o piu' al
telefono per chedere come fare a fare il lavoro che potrebbe fargli un
impiegato regolarmente assunto, 10 EUR per la copia via fax di un
avviso/contabile gia' spedito ma che gli da noia cercare sulla *sua*
scrivania ecc. ecc.

Magari personalmente anche un medesimo livello retributivo tra
italiani e tedeschi o inglesi. Ma qui e' un discorso + difficile. :-)

--
bancario estero
--
___
Ciao /___)
/ietro

[X]ANTISPAM: rendi 'libero' il carcerato
  #15  
Vecchio 06-11-2004, 18.11.13
Fred®
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Predefinito Re: banche italiane ladre

"Hereticus" <nospam@fastwebnet.it> wrote in message

> Basta osservare il mercato...


Che da noi, nel settore bancario, non è "libero" mercato.

> La liberalizzazione degli sportelli, anche per le banche estere, è
> ormai passata nell'oblio, senza che nessuna banca estera abbia
> saputo/voluto sfruttare l'occasione (tolto qualche timido tentativo
> di Deutsche Bank)... Perché ???


Che dire: la stampa italiana, specializzata e non, insiste con questa
tesi peregrina che sia la Banca d'Italia ad impedire un ingresso
"importante" di banche estere in Italia.
Se fosse vero, ci sarebbe sul serio da chiedersi... perché?
Ma è anche possibile che tutta la stampa italiana sia anch'essa
"coglionizzata" e quindi... che ne parliamo a fare?
Certo, ci sono serissime ed approfondite statistiche, studi e sondaggi
vari che *dimostrano* senza ombra di dubbio che i *costi* dei servizi
bancari italiani (c/c ma anche investimenti in genere) sono tra i più
cari d'Europa (come da noi sono più cari i pannolini, il latte in
polvere, molte specialità medicinali, alla faccia della Unione
europea), ma si sa i "coglioni" possono annidarsi dappertutto, anche
tra le Società di analisi e statistiche.
Quindi non resta che gioire degli enormi risparmi che stiamo
realizzando senza questa scocciatura della "concorrenza".

--
Saluti. Fred®
  #16  
Vecchio 06-11-2004, 19.29.18
Hereticus
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Predefinito Re: banche italiane ladre

On Sat, 06 Nov 2004 17:11:13 GMT, "Fred®"
<mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote:

>Che dire: la stampa italiana, specializzata e non, insiste con questa
>tesi peregrina che sia la Banca d'Italia ad impedire un ingresso
>"importante" di banche estere in Italia.


Non può più farlo... da anni...

>Se fosse vero, ci sarebbe sul serio da chiedersi... perché?
>Ma è anche possibile che tutta la stampa italiana sia anch'essa
>"coglionizzata" e quindi... che ne parliamo a fare?


La stampa di norma pubblica quello che la gente vuole
sentirsi dire (o che vuole leggere)

>Certo, ci sono serissime ed approfondite statistiche, studi e sondaggi
>vari che *dimostrano* senza ombra di dubbio che i *costi* dei servizi
>bancari italiani (c/c ma anche investimenti in genere) sono tra i più
>cari d'Europa (come da noi sono più cari i pannolini, il latte in
>polvere, molte specialità medicinali, alla faccia della Unione
>europea), ma si sa i "coglioni" possono annidarsi dappertutto, anche
>tra le Società di analisi e statistiche.


Pur non conoscendo gli studi che citi, confido di più in altri
fatti presso il management di banche estere.
La verità è che secondo questi in Italia c'è un
eccesso di concorrenza, margini ridotti ed un sistema
di costi (per le banche) eccessivo. Tutto ciò produce
una "naturale" barriere all'entrata, ben più efficace
di quelle legislative un tempo esistenti.
In altre parole: dovessero mai aprire una rete di
sportelli in Italia, non potrebbero avere alcun vantaggio
competitivo sul pricing dell'offerta al pubblico.
Allora visto che sopra citi anche altri settori, forse
è il caso di capire che il "Sistema dei Costi" per
una grande impresa italiana è ben diverso rispetto
ad altri Paesi, no? Basta considerare il peso di
tassazione ed oneri sociali... Così come è il caso
di capire che le banche sono società a scopo di lucro,
come più o meno tutte le altre imprese

>Quindi non resta che gioire degli enormi risparmi che stiamo
>realizzando senza questa scocciatura della "concorrenza".


La concorrenza è l'ultima cosa che manca nel ns
sistema bancario, ma proprio grazie alla trasparenza delle
condizioni economiche voluta per legge dai consumatori,
ormai i "listini" di ogni banca sono aperti a tutti e le politiche
di pricing quindi non possono che uniformarsi, senza bisogno
di alcun cartello...

Hereticus
  #17  
Vecchio 06-11-2004, 19.43.44
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Tratto dal messaggio RA7jd.134573$b5.6619964@news3.tin.it di Fred®:

> Certo, ci sono serissime ed approfondite statistiche, studi e sondaggi
> vari che *dimostrano* senza ombra di dubbio che i *costi* dei servizi
> bancari italiani (c/c ma anche investimenti in genere) sono tra i più
> cari d'Europa ...


Se ne è parlato diverse volte, e su questo non mi trovi d'accordo.
E' vero, in valore assoluto: i prezzi sono alti, piu' alti della media
europea.
Ma non è vero che sono alti *solo* perchè le banche vogliono lucrarci
troppo.

Tempo fa era uscita una ricerca che piazzava a 501 Euro *medi annui* il
prezzo di un conto corrente in Italia.
Sfido CHIUNQUE a trovarmi UNA sola persona che paghi quella cifra per un
conto corrente.

Aperta parentesi.
Quello che mi fa andare in bestia, è che qui, in uno sconosciuto ng sulla
ancora più sconosciuta rete Usenet, i bancari presenti erano insorti,
dimostrando l'assurdità di tali risultati, che non sono veritieri in nessuna
banca.
La rivista nazionale del sindacato che rappresento, invece, ha pubblicato
nel numero scorso la stessa indagine, senza battere ciglio. E io mi chiedo:
ma nella rivista sindacale dei bancari, ci scrivono bancari o ... chi? Per
fare i sindacalisti si sono dimenticati di essere bancari?
Chiusa parentesi.

Si è detto che i 501 euro erano stati calcolati facendo la somma delle cifre
riportate sui prospetti informativi.
Siamo d'accordissimo sul fatto che tali prospetti informativi siano una
cretinata, perchè riportano solo i prezzi massimi, mai praticati.
E siamo anche d'accordo sul fatto che non c'è trasparenza, perchè, avendo
stabilito un massimo assurdo, le banche possono fare sconti come e quando
vogliono, e l'utente dovrebbe solo ringraziare...

Ma un'altra indagine, di cui si era discusso ad Aprile scorso, faceva
scendere i prezzi *medi*, e stavolta medi veramente perchè ottenuti facendo
i calcoli sui conti correnti convenzionati, a 206 euro.
Sempre caro rispetto all'estero, dove non si arriva ai 150 euro...
Ed ecco il punto: siamo arrivati alla conclusione che su un normale conto
corrente familiare (abbinato quindi a un deposito titoli, dove tenere
quattro BOT, come fanno la maggior parte delle famiglie italiane), lo stato
pretende 70 euro annui di tasse...

Domanda, magari al neo arrivato bancario estero (^__^) : all'estero esistono
tasse paragonabili a quelle vigenti in Italia?

E poi racconto ancora una favoletta, vera purtroppo, ma che non ben chiara.

A Novara aveva aperto una banca svizzera.
Aveva rastrellato alcuni tra i dipendenti delle altre banche della piazza,
promettendo mari e monti.
Ma dopo un po' ha fatto quattro conti e ha deciso che non le conveniva, e ha
chiuso baracca e burattini.
Non so che fine abbiano fatto i dipendenti.
Se nessuno ha altre informazioni in merito, lunedi' mi informo precisamente
e vi faccio sapere per bene come erano andate le cose...
Ciao ciao


--

Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
http://web.tiscali.it/vinicius_verbanus
http://web.tiscali.it/vinicius_pallantiae
....non trattano di soldi ma possono interessare...


  #18  
Vecchio 06-11-2004, 20.24.43
Nicola Bortolotti
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Predefinito Re: banche italiane ladre

<si@qualquno.it> ha scritto nel messaggio news:nlkpo0d57c2a9pm75k3ed65re8l4iuak4a@4ax.com...


> Mi pare che tu lamenti il fatto che la tua banca non sia chiara a
> riguardo.


la mia banca mi dice e scrive: se non
sbaglio IBAN/SWIFT il bonifico in area
euro sotto 12,5 kE e' gratuito.

Poi, quando vado a fare il bonifico,
mi chiede *sempre* se *eventuali* spese
aggiuntive vadano imputate a me o al
beneficiario. In pratica mi chiede
(qualsiasi sia l'operatore) un'opzione
BEN/OUR (senza apparente possibilita'
di SHA) su *eventuali* spese
accessorie.

Certo che se a distanza di mesi mi
dovessi trovare decine di euro di
addebito mi incavolerei non poco...

  #19  
Vecchio 06-11-2004, 20.45.56
Vecchia Guardia
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Predefinito Re: banche italiane ladre


<si@qualcuno.it> ha scritto >
> ><no@nessuno.it> wrote in message



> Dico che all'estero per certi servizi si paga quello che chiedi.
>
> Se, p.es., dalla tua scrivania in azienda telefoni in banca per una
> consulenza su come supportare finanziariamente una transazione
> commerciale, poi in estratto conto ti trovi i 150 EUR o le 100 GBP che
> rappresentano il costo ella consulenza. Come andare da un avvocato e
> chiedergli un parere, anche senza dover per forza aprire una causa.
> Prova te a fare una cosa del genere in italia. Anzi poi magari si
> rivolge al suo 'relatore' per lamentare la presunta esosita' delle
> commissioni standard.
>
> Vengano pure le banche straniere. Sara' la volta che si potranno
> addebitare 100 euro a quelli che ti tingono mezz'ora o piu' al
> telefono per chedere come fare a fare il lavoro che potrebbe fargli un
> impiegato regolarmente assunto, 10 EUR per la copia via fax di un
> avviso/contabile gia' spedito ma che gli da noia cercare sulla *sua*
> scrivania ecc. ecc.


Questo argomento ricorda quello di qualche giorno fa sul costo da addebitare
per le telefonate di sollecito. Ora non so se consolarmi o disperarmi a
sentire che questo genere di richieste da parte della spettabile clientela e
così diffuso. Anche dopo molti anni di banca non pensavo che ci potesse
essere un'altro posto al mondo, oltre a quello dove mi trovo ora, dove ti
telefonano per avere il fax dell'estratto conto che hanno già sulla
scrivania accanto (e te lo dicono pure, tanto il fax e la stampa sono
aggratis). Devo poi dire che nonostante i proclami mirabolanti di
Confindustria a manifestare un livello di confusione preoccupante non sono
le vecchiette che vengono allo sportello, tuttaltro, ma molto, molto
spesso, gli uffici amministrativi delle ditte. Fine dello sfogo. Per tornare
al discorso delle banche estere potebbere essere un bel match tra le loro
conclamate rigidità e le nostrane, imprenditoriali, attitudini alle manfrine
e agli umma umma per ottenere, aggirare, eludere senza pagare.

> Magari personalmente anche un medesimo livello retributivo tra
> italiani e tedeschi o inglesi. Ma qui e' un discorso + difficile. :-)


> bancario estero


Ecco Bancario Estero questo scordatelo fin da ora. Le commisssione e gli
utili
saranno pure europei ma i ns. stipendi rimarrano rigorosamente nostrani.
Tranne che per i manager ovviamente (unica categoria di lavoratori italiani
ad avere rettribuzioni sopra alla media europea mentre gli altri sono tutti
sotto, ma questo è un altro discorso).

  #20  
Vecchio 06-11-2004, 22.00.56
bancario@attivo.it
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Sat, 6 Nov 2004 20:24:43 +0100, "Nicola Bortolotti"
<nbsoft@despammed.com> ha scritto:

><si@qualquno.it> ha scritto nel messaggio news:nlkpo0d57c2a9pm75k3ed65re8l4iuak4a@4ax.com...
>
>
>> Mi pare che tu lamenti il fatto che la tua banca non sia chiara a
>> riguardo.

>
>la mia banca mi dice e scrive: se non
>sbaglio IBAN/SWIFT il bonifico in area
>euro sotto 12,5 kE e' gratuito.
>
>Poi, quando vado a fare il bonifico,
>mi chiede *sempre* se *eventuali* spese
>aggiuntive vadano imputate a me o al
>beneficiario. In pratica mi chiede
>(qualsiasi sia l'operatore) un'opzione
>BEN/OUR (senza apparente possibilita'
>di SHA) su *eventuali* spese
>accessorie.


Stringiamo.

Tu per fare un bonif. in italia quanto paghi? TOT?

Ecco; se la tua banca non viola le leggi 'TOT' e' il massimo che
pageresti per un bonif, estero corssborder sotto i 12500 euri! er
assurdo puo' essere meno o gratis. Ma non di piu'.
Se non dai IBAN (o e' errato) e' verosimile ed e' previsto un
sovraprezzo.

Attenzione! Parliamo del tariffario standard della banca NON di
eventuali condizioni agevolate applicate al tuo rapporto.

NON dare dare ulteriori indicazioni.

OUR significa che ti fai carico delle spese estere. A priori NON
quantificabili e per queste piccole somme mai legate all'importo del
trasferimento. Quindi percentualmente molto incidenti per piccole
operazioni (e diciamocelo ...le aste Ebay!)

BEN significa che tu NON paghi nulla oltre solo importo trasferito (ma
la banca trattiene le sue spese dall'importo da trasferire)

Esistono specifici tag e parole codice nel msg swift MT103 per tutte
le casistiche possibili allo scopo di esplicitare sia le condizioni da
applicare al singolo trasferimento, sia per rendere possibile una
trattazione automatica (dipende dal livello di informatizzazione e
dalle disponibilita/aggiormaneto delle procedure della bca ricevente).

da ultimo _e'_fuori_discussione_ che possano reclamarti,
*a*posteriori*, spese 'a consuntivo' sulle operazioni disposte;
eccetto quelle eventualmente reclamate dall'estero. Stop! :-)
--
Pietro.
bancario
  #21  
Vecchio 06-11-2004, 22.14.12
Gi
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Predefinito Re: banche italiane ladre

"Vecchia Guardia" <Someone@nowhere.net> ha scritto nel messaggio
news:UR9jd.277795$35.12832183@news4.tin.it...
> saranno pure europei ma i ns. stipendi rimarrano rigorosamente nostrani.
> Tranne che per i manager ovviamente (unica categoria di lavoratori

italiani
> ad avere rettribuzioni sopra alla media europea mentre gli altri sono

tutti
> sotto, ma questo è un altro discorso).


Può sicuramente essere; ma per correttezza si dovrebbe confrontare il totale
annuo lordo e rapportarlo poi al potere d'acquisto dei vari paesi in esame.
Una volta si diceva che anche la tolla luccica, vista da lontano.
Cordialità
Gi

  #22  
Vecchio 06-11-2004, 22.19.56
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Sat, 6 Nov 2004 19:43:44 +0100, "Vinicio Loncagni"
<mail_nel_post@nospam.it> ha scritto:


>Domanda, magari al neo arrivato bancario estero (^__^) : all'estero esistono
>tasse paragonabili a quelle vigenti in Italia?


non che io sappia. E' vero peraltro che in generele le tasse/imposte
di altra natura sone meglio gestite e con un livello elusivo/evasivo
minore. E senza una legislazione anacronistica.

Cito a caso: l'imposta di bollo sugli effetti.
--
Pietro.
bancario
  #23  
Vecchio 06-11-2004, 22.39.02
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Sat, 06 Nov 2004 19:45:56 GMT, "Vecchia Guardia"
<Someone@nowhere.net> ha scritto:


> ....... Anche dopo molti anni di banca non pensavo che ci potesse
>essere un'altro posto al mondo, oltre a quello dove mi trovo ora, dove ti
>telefonano per avere il fax dell'estratto conto che hanno già sulla
>scrivania accanto (e te lo dicono pure, tanto il fax e la stampa sono
>aggratis).


.....altra bella sono quelle impiegate rompicxxxx che hanno il colleg.
telematico. Si guardano il saldo e movimenti ogni mattina e poi
chiamano per avere la copia della contabile dell'operazione fatta
magari alle 4 del pomeriggio precedente per avere *il*dettaglio* delle
commissioni di quella tale operazione:

'Sa... per me e' *necessario* essere aggiornata in tempo reale'.

Sai! La tesoreria della Sumitomo!

Il 'relatore': 'Le diamo il collegamento gratis cosi' potra' ...' ecc.
Staccargli il filo dell'esistenza, altre che solo quello del telefono.

>Ecco Bancario Estero questo scordatelo fin da ora. Le commisssione e gli
>utili
>saranno pure europei ma i ns. stipendi rimarrano rigorosamente nostrani.
>Tranne che per i manager ovviamente (unica categoria di lavoratori italiani
>ad avere rettribuzioni sopra alla media europea mentre gli altri sono tutti
>sotto, ma questo è un altro discorso).


Devo ancora arrivare a sfiorare l'esperienza :-) (chiamiamola cosi')
dichiarata tua e presunta, ma ben evidente, di Vinicio, ma questo l'ho
gia' molto ben chiaro.

Salutamm'
--
Pietro.
bancario
  #24  
Vecchio 07-11-2004, 01.37.27
Nicola Bortolotti
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Predefinito Re: banche italiane ladre

<bancario@attivo.it> ha scritto nel messaggio news:10eqo09hufesqfm176d1sj0logpofngfkm@4ax.com...


Intanto grazie per la trattazione
dettagliata

> eccetto quelle eventualmente reclamate dall'estero. Stop! :-)


ma mi pare che fosse proprio su
questo punto (anche se nel senso
DEU->ITA e non ITA->DEU) che si
fosse generato il thread...

Ma la questione e' anche questa:
nel caso OUR (per il quale andrebbe
comunque posto un severo warning
da parte degli operatori, che mi
hanno invece specificato - ed e'
stato anche da loro registrato! -
che l'incidenza *casomai* sarebbe
percentuale...) *dopo* quanto
tempo ci si puo' aspettare
che vengano richieste cifre
dall'estero? Tre giorni, un mese,
tre mesi???

  #25  
Vecchio 07-11-2004, 09.26.18
info@cannedcat.it
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Predefinito Re: banche italiane ladre

>Che dire: la stampa italiana, specializzata e non, insiste con questa
>tesi peregrina che sia la Banca d'Italia ad impedire un ingresso
>"importante" di banche estere in Italia.
>Se fosse vero, ci sarebbe sul serio da chiedersi... perché?


Volgiamo provare a dare una spiegazione?

Parmalat, Finmatica, Giacomelli, immondizia argentina, Cirio,
fallimento Banco di Napoli per 4.000 miliardi (venduto a BNL per 60
miliardi e rivenduto a S.Paolo per 6.000), scandalo filiale BNL di
Atlanta, Ambroveneto, Bipop, IMI/SIR, Nextra (che si affretta a
metetrsi d'accordo con Bondi)...........bastano per sospettare che ci
sia qualcosa di marcio in Danimarca su cui qualcuno avrebbe dovuto
vigilare per legge?

O vuoi commentare perchè il S.Paolo ha licenziato 400 responsabili di
agenzia su 600 sportelli dell'ex Banco di Napoli?

O vuoi commentare quello che segue tratto dal sito della CIPA?

Dal Resoconto dell'Assemblea della CIPA del 5/12/2003.

......da un'indagine effettuata su 149 banche, rappresentative, in
termini di fondi intermediati, del 77% dell'intero sistema bancario, i
principali risultati evidenziano che:

l'85% delle aziende dispone di una normativa interna (e l'altro 15%?),

l'EDP auditing è praticato dall'89% delle banche (e l'altro 11%?)

l'analisi di vulnerabilità dall'87% (e l'altro 13%?);

il 68% delle banche esaminate dispone di un piano formalizzato per il
DR, solitamente (?) sottoposto a verifiche periodiche. L'effettuazione
di prove tecniche è generalizzata presso le banche che svolgono
attività di testing sul piano, mentre più contenuta è la percentuale
(61%) delle banche che sottopongono il piano a prove di business. Per
il ripristino delle funzioni vitali in caso di disastro, il 66% del
campione indica un tempo superiore a sei ore (anche un mese è
superiore a sei ore!); due terzi delle banche maggiori indicano un
tempo inferiore a sei ore;

il 43% delle banche esaminate dispone di un piano di continuità di
servizio; di queste, soltanto la metà ha predisposto procedure
amministrative, sostitutive delle procedure informatiche, da attivare
in caso di disastro per garantire la continuità di servizio per talune
operazioni ritenute "vitali".


  #26  
Vecchio 07-11-2004, 09.43.18
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Tratto dal messaggio 0ffqo0tpcc9p8cnk926nonbt83m6aongfn@4ax.com di
bancario@attivo.it:

> Cito a caso: l'imposta di bollo sugli effetti.


Ehm....
Effettivamente, *abbastanza* a caso, perchè le ricevute bancarie non vanno
più bollate... ^__^
Fino a una decina di anni fa, però, erano sottoposte a balzello statale sia
quelle che gli assegni di conto corrente ( pagavano 300 lire l'uno).
E non riterrei che il bollo sulle cambiali possa essere compreso tra le
"tasse" gravanti su un rapporto bancario, perchè le cambiali non devono
obbligatoriamente essere incassate tramite una banca.

Solo a fini folkloristici, ricordo che qualche anno fa, per qualche mese, lo
stato riuscì ad inventarsi una tassa di 2000 lire su *qualunque* ricevuta
contabile venisse emessa da una banca (versamenti, accredito cedole,
pagamento utenze, accredito pensioni, insomma tutti gli accrediti e gli
addebiti).
Ricordo le lotte allo sportello, con i clienti che NON VOLEVANO la ricevuta
del versamento ( Ma si, me li ha versati, mi fido, non stia a darmi la
ricevuta che non voglio pagarla!...) e noi che eravamo costretti a
consegnarla...
Se si fossero fatti i conti all'epoca, sarebbero venuti fuori dei costi
spaventosi, soprattutto per i commercianti...
Chissà se tutti se la sarebbero presa ancora con le banche ...

Ciao ciao

VL

  #27  
Vecchio 07-11-2004, 12.12.16
Fred®
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Predefinito Re: banche italiane ladre

<info@cannedcat.it> wrote in message

> Volgiamo provare a dare una spiegazione?
>
> Parmalat, Finmatica, Giacomelli, immondizia argentina, Cirio,
> fallimento Banco di Napoli per 4.000 miliardi (venduto a BNL per 60
> miliardi e rivenduto a S.Paolo per 6.000), scandalo filiale BNL di
> Atlanta, Ambroveneto, Bipop, IMI/SIR, Nextra (che si affretta a
> metetrsi d'accordo con Bondi)...........bastano per sospettare che
> ci
> sia qualcosa di marcio in Danimarca su cui qualcuno avrebbe dovuto
> vigilare per legge?


Mi fa piacere che qualcun altro dica le stesse cose che averi scritto
io :-)

> O vuoi commentare perchè il S.Paolo ha licenziato 400 responsabili
> di
> agenzia su 600 sportelli dell'ex Banco di Napoli?


Fine analoga, credo, a quella di molti funzionari/dirigenti ex Comit,
un glorioso istituto di credito che dopo aver fatto "scuola" in Italia
quanto a cultura aziendale bancaria è svanito nel nulla.
Ed anche su questi casi clamorosi la voce del sindacato è risultata
praticamente assente.

> O vuoi commentare quello che segue tratto dal sito della CIPA?


Mi appresto a pubblicare i risultati di una indagine commissionata
dall'ABI medesima su "pattichiari" ed anche lì se ne potranno leggere
delle belle.

Ovviamente, per essere costruttivi e non solo critici occorrerebbe
proporre delle possibili soluzioni. Ma non spetta certamente a noi
farlo, anche se le idee non mancherebbero.
Mi contento di "informare" adeguatamente le persone che conosco e che
si rivolgono a me e di scrivere su un Ng.
Per me è già molto ed i risultati li valuto confortanti.
"Altri" devono provvedere a rimettere sulla retta via il sistema
finanziario italiano... e siamo già in grave ritardo.

--
Saluti. Fred®
  #28  
Vecchio 07-11-2004, 14.13.59
Sparagnaus®
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Predefinito Re: banche italiane ladre

> Inoltre, è normale che le banche si comportino in modo molto diverso con i
> clienti al nord e al sud di italia?


Certo che è normale.
Se nella regione A la percentuale di crediti incagliati è del 10%, mentre
nella regione B è del 2% mi pare che sia normale che i maggiori costi li
debbano sostenere i clienti della regione A.
Un po' come la RC Auto: io in 20 anni non ho mai fatto sborsare un euro alla
mia compagnia, pero' vivo in una provincia ad alto tasso di incidenti per
cui pago molto di più ad esempio di uno che vive a Brescia.




  #29  
Vecchio 07-11-2004, 14.31.05
Vecchia Guardia
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<bancario@attivo.it> ha scritto:

> ....altra bella sono quelle impiegate rompicxxxx che hanno il colleg.
> telematico. Si guardano il saldo e movimenti ogni mattina e poi
> chiamano per avere la copia della contabile dell'operazione fatta
> magari alle 4 del pomeriggio precedente per avere *il*dettaglio* delle
> commissioni di quella tale operazione:
>
> 'Sa... per me e' *necessario* essere aggiornata in tempo reale'.
>
> Sai! La tesoreria della Sumitomo!
>

.....e se ne potrebbero raccontare mille altre di queste perle ma non vorrei
infierire sui gioielli della Confindustria che sono i benefattori del Paese.

> Devo ancora arrivare a sfiorare l'esperienza :-) (chiamiamola cosi')
> dichiarata tua e presunta, ma ben evidente, di Vinicio, ma questo l'ho
> gia' molto ben chiaro.
>
> Salutamm'

ecco si salutamm perchè l'esperienza non vale più un tubo anzi è uno
svantaggio da quando siamo caduti nelle mani di ragazzotti privi di anima e
di scrupoli assatanati, rampanti opportunumente masterizzati all'estero e
lubrificati dalle giuste frequentazioni in alto loco e che come si dice
"sono nati imparati".

Scusate l'OT rispetto all'argomento.

  #30  
Vecchio 07-11-2004, 14.41.27
Vecchia Guardia
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Predefinito Re: banche italiane ladre


"Gi" ha scritto:

> Può sicuramente essere; ma per correttezza si dovrebbe confrontare il

totale
> annuo lordo e rapportarlo poi al potere d'acquisto dei vari paesi in

esame.
> Una volta si diceva che anche la tolla luccica, vista da lontano.
> Cordialità
> Gi


facciamo che confrontiamo il netto e il potere di acquisto. Però non mi va
tanto di scoprire che uno che mi fa la predica tutti i giorni su quanto gli
costo e che senbra che mi faccia la carità si intaschi magari 20-30 miliardi
di vecchie lire all'anno per scoprire che la sua controparte tedesca prende
la metà e paga i suoi schiavetti il doppio di quanto prendo io.

E faccio notare che questa è cosa comune a tutte le categorie di lavoratori
italiani e non solo i bancari. E se è vero che la tolla luccica da lontano è
anche vero che i vari supermanager tanto in auge adesso torturando i numeri
sono in grado di dimostrarti qualsiasi cosa; poi la realtà è quella che
tocchiamo con mano nelle nostre vite quotidiane e non quella rappresentata
dalle loro favolette.

  #31  
Vecchio 07-11-2004, 17.21.51
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Sun, 7 Nov 2004 01:37:27 +0100, "Nicola Bortolotti"
<nbsoft@despammed.com> ha scritto:

>Intanto grazie per la trattazione
>dettagliata


Prego. Cmq era il 'bignami'.

>Ma la questione e' anche questa:
>nel caso OUR [...........]
>dall'estero? Tre giorni, un mese,
>tre mesi???


....'scolta. Facciamola breve che e'una questione che sta andando troppo
oltre. Cose serie sono bel altre.

OUR dovrebbero ragguagliarti. Se non lo fanno scattano (senza dare
addosso a nessuno) le considerazioni che ho fatto sui questi colleghi
in un post precedente.

Ho anche argomentato, brevemente qua e la, sul perche' non si tratti
di percentuali ma di 'forfait'. Sbaglia o e' poco informato chi dice
il contrario. E non e' possibile quantificare a priori con esattezza.
Si va a buon senso e a esperienza maturata facendo il 'mestiere';
sapendo di poter essere smentiti la volta sucessiva.

Tempistica dei reclami nel caso in cui.....

Qualche giorno, 1/2 sett. e' ragionevole. Piu' tempo passa senza che
senti niente e piu' c'e' il caso che passi sotto l'uscio, qualcuno se
ne dimentichi ecc. Capita + spesso di quanto si creda. Con le banche
estere (tedesche soprattutto) meno probabile.
Cmq nessuna garanzia. In teoria potrebbero reclamare il dovuto anche
dopo 6 mesi, 10, o anche di piu'. Pero' c'e' sempre un limite minimo
di decenza. Ovunque. Per chiunque.

STOP!
--
Pietro.
bancario
  #32  
Vecchio 07-11-2004, 17.22.17
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Sun, 7 Nov 2004 09:43:18 +0100, "Vinicio Loncagni"
<mail_nel_post@nospam.it> ha scritto:

>> Cito a caso: l'imposta di bollo sugli effetti.

>
>Effettivamente, *abbastanza* a caso, perchè le ricevute bancarie non vanno
>più bollate... ^__^


Effetti, Vinicio. Effetti.

Quando si tratta di 'Bill of exchange', 'Draft' e analoghi si tratta
di cambiali tratte o paghero'; 6, 9, 12 per mille a seconda dei casi.
Come si e' reso conto una tal societa' che si e' fatta escutere una
garanzia che la prevedeva. Fatti i conti 12 p.m. su 3,5M$!

E non vanno dimenticati i 'quasi' essegni spagnoli. ('Al vencimiento
indicado *me*compromito* a pagar' ...)

>E non riterrei che il bollo sulle cambiali possa essere compreso tra le
>"tasse" gravanti su un rapporto bancario,


Pacifico. Ma si tratta comunque di in 'impiccio' non indifferente
quando capita di non poter ingnorare che si tratta di effetti con la
banca che assume per legge la veste di sost. d'imposta.

>perchè le cambiali non devono
>obbligatoriamente essere incassate tramite una banca.


si.. vabe' d'accordo' Io pero' mi riferisco al mio orticello.
Pezzi carta comunque denominati che valgono soldi da incassare o
pagare con controparti straniere. Se non vegono in banca da chi vanno?


>Se si fossero fatti i conti all'epoca, sarebbero venuti fuori dei costi
>spaventosi, soprattutto per i commercianti...


Sostanzialmente c'e' ancora. E' stata sostituita, livellandola,
dall'imposta sui c/c, d/a ecc. Mi sembra se ne salvano solo le pos.
fondi e le gestioni patrimoniali. Dico sembra perche' non 'frequento'
e di conseguenza....

--
Pietro.
bancario
  #33  
Vecchio 07-11-2004, 18.33.47
Vinicio Loncagni
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Tratto dal messaggio 3tiso01dj91lh31494u79orh0fd537l3qe@4ax.com di
bancario@attivo.it:

> Effetti, Vinicio. Effetti.


Allora usiamo terminologie uguali per definire cose diverse.
Da me quando si parla genericamente di "effetti" ci si riferisce a RiBa,
Reteincassi e cambiali, sia in ingresso che in uscita.

Comunque, la bollatura sia sui "miei" effetti che sui "tuoi", ritengo resti
al di fuori del "costo medio del conto corrente per una famiglia", che erano
i 206 euro cui accennavo prima.
Semplicemente perchè ho il sospetto che non siano molti i privati che ne
fanno uso... ^__^

Ciao ciao

VL

  #34  
Vecchio 07-11-2004, 21.09.26
Gi
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"Vecchia Guardia" <Someone@nowhere.net> ha scritto nel messaggio
news:bCpjd.281678$35.12992716@news4.tin.it...
> tanto di scoprire che uno che mi fa la predica tutti i giorni su quanto

gli
> costo e che senbra che mi faccia la carità si intaschi magari 20-30

miliardi
Non pensi che questo sia un'altro discorso?

> anche vero che i vari supermanager tanto in auge adesso torturando i

numeri
> sono in grado di dimostrarti qualsiasi cosa;

C'è sempre qualcuno, ed anche più d'uno, che cerca di convincerci ad
affidargli le nostre monete che lui le pianterà per noi e le coltiverà con
amore per farci raccogliere successivamente i frutti.
Non per questo noi, non tutti almeno, siamo tenuti a dargli retta.
Cordialità
Gi
PS Ci raccontano perfino che ci diminuiscono le tasse.... beati coloro che
riusciranno a beneficiarne... amen

  #35  
Vecchio 07-11-2004, 21.59.10
Vecchia Guardia
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"Vinicio Loncagni" ha scritto:


> Aperta parentesi.
> Quello che mi fa andare in bestia, è che qui, in uno sconosciuto ng sulla
> ancora più sconosciuta rete Usenet, i bancari presenti erano insorti,
> dimostrando l'assurdità di tali risultati, che non sono veritieri in

nessuna
> banca.
> La rivista nazionale del sindacato che rappresento, invece, ha pubblicato
> nel numero scorso la stessa indagine, senza battere ciglio. E io mi

chiedo:
> ma nella rivista sindacale dei bancari, ci scrivono bancari o ... chi? Per
> fare i sindacalisti si sono dimenticati di essere bancari?
> Chiusa parentesi.


Se capisco bene è la stessa rivista che ricevo io. Per quel che vale ti
faccio davvero i complimenti, considerata la tua funzione, per queste
considerazioni che sono le stesse fatte tra amici in agenzia. E sempre per
quello che può contare vale la pena di ricordare ai vertici tra le nuvole
che la "base" sta con i sindacalisti sul campo mentre si sente lontanuccia
dall'Olimpo.

  #36  
Vecchio 07-11-2004, 22.09.11
Vecchia Guardia
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Predefinito Re: banche italiane ladre


"Gi" ha scritto :
> > tanto di scoprire che uno che mi fa la predica tutti i giorni su quanto

> gli
> > costo e che senbra che mi faccia la carità si intaschi magari 20-30

> miliardi
> Non pensi che questo sia un'altro discorso?
>

Hai ragione è un altro discorso. Bisognerebbe aprire un thread dal Titolo:
Quanti bancari bisogna ridurre in stato di schiavitù per mantenere i
reggimenti di supermanager, manager, managericchi e mezzi manager ???

  #37  
Vecchio 07-11-2004, 23.09.19
Hereticus
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Predefinito Re: banche italiane ladre

On Sun, 07 Nov 2004 21:09:11 GMT, "Vecchia Guardia"
<Someone@Nowhere.net> wrote:

>Hai ragione è un altro discorso. Bisognerebbe aprire un thread dal Titolo:
>Quanti bancari bisogna ridurre in stato di schiavitù per mantenere i
>reggimenti di supermanager, manager, managericchi e mezzi manager ???


Vogliamo scordarci i "consulenti esterni" ???

Hereticus
  #38  
Vecchio 08-11-2004, 09.13.30
info@cannedcat.it
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Predefinito Re: banche italiane ladre

On Sun, 7 Nov 2004 14:13:59 +0100, "Sparagnaus®" <eta@beta.com> wrote:

>> Inoltre, è normale che le banche si comportino in modo molto diverso con i
>> clienti al nord e al sud di italia?

>
>Certo che è normale.
>Se nella regione A la percentuale di crediti incagliati è del 10%, mentre
>nella regione B è del 2% mi pare che sia normale che i maggiori costi li
>debbano sostenere i clienti della regione A.
>Un po' come la RC Auto: io in 20 anni non ho mai fatto sborsare un euro alla
>mia compagnia, pero' vivo in una provincia ad alto tasso di incidenti per
>cui pago molto di più ad esempio di uno che vive a Brescia.


A me sembra un non ragionamento (di quelli che faceva il Cappellaio
Matto) e, per altro, contro le moderne regole del marketing (se uno
crede che la concorrenza si batte applicando le regole del marketing
anche al settore finanziario e assicurativo, of course).

Il moderno marketing parla di mass customization, cioè della necessità
di fare prodotti standard che però possano essere adattati alle
esigenze del singolo cliente.

Vedi: Thomas Paine, "Mass Customization", Harvard Business Press, 1993

E questo perchè è stato dimostrato che:

1) il cliente viene fidelizzato se riceve un servizio/prodotto più
adatto alle sue esigenze

2) il cliente è disposto a pagare anche di più se il servizio/prodotto
viene "cucito" su misura.

Ovviamente questo deriva dalle enormi possibilità offerte dalle
odierne tecnologie e, sopratutto, quelle informatiche che possono far
gestire al meglio la customizzazione.

Per cui se si tratta di banche il ragionamento: "vivo in una zona a
con crediti incagliati pago di più" è palesemente assurdo perchè le
banche, fra CR della Banca D'Italia, CR private, Centrale Bilanci,
Cerved, ricerche di settore, loro data base interni, conditi,
ovviamente, con un massiccio uso dell'infomatica, e dell'intelligenza
artficiale (AI), applicate all'analisi del rischio cliente, permettono
di ritagliare condizioni ad hoc per il cliente XXX differenti da
quelle applicate al cliente YYY, senza tenere conto della zona.

Inoltre la banca dovrebbe applicare un monitoraggio continuo ai flussi
di ogni cliente in modo che ne possa ricavare un modello
personalizzato che possa evidenziare per tempo se il cliente sta per
fare il botto.

In quanto ai crediti incagliati, avendo anche lavorato in un'azienda
specializzata nel fornire informazioni alle istituzioni finanziarie, e
avendo visto all'opera un sofisticato sistema che "annusa" le truffe
mentre si tenta di metterle in atto (testato in tutto il mondo), ho
anche imparato che il 99% delle truffe avvengono con la complicità
dell'intermediario, cioè il funzionario che vuole fare la quota
assegnata e nasconde alla sua banca (o alla società di leasing) che il
cliente non avrebbe tutti i requisiti per essere affidato. E quando
ero in banca ricordo che era molto apprezzata dalla direzione una
lista periodica di crediti problematici (anche quelli con piccole
morosità), elencati per importo, con a fianco il nome del funzionario
che aveva istruito la pratica: guarda caso, le pratiche si
raggruppavano sempre sugli stessi colleghi.

Per quanto riguarda le assicurazioni il ragionamento è ancora meno
sostenibile in quanto le assicurazioni (che sono fra i più grandi
utenti di mainframe e quindi con capacità di calcolo spaventose)
possono mettere in piedi una banca dati degli incidenti dove possono
analizzare perfettamente la rischiosità del cliente, indipendemente
dalla zona di immatricolazione della macchina, censire i testimoni
degi incidenti, censire gli avvocati e così via, ed evitare le
fregature.

Perchè non si fa? Forse perchè c'è del marcio? Forse perchè così si
possono giustificare polizze esose?
  #39  
Vecchio 10-11-2004, 14.34.11
Riph
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Nelle news: si@qualquno.it <> ha scritto

> Permettimi. NON HO insultato nessuno.
> Ho constatato nella persona il deficit informativo (ignoranza) e la
> spavalda certezza di esattezza delle proprie errate posizioni
> (presunzione), che l'hanno spinta *lei* a insultare pubblicamente una
> categoria apostrofandola con un titolo (ladri) questo si ingiurioso e
> diffamatorio.


Ma basta!
Basta con questo vittimismo.
Ma è possibile che ogni volta ci si lamenta, moltissime volte a ragione, per
gli alti costi bancari c'è sempre a turno l'impiegato di banca che si sente
chiamato in causa?
Ma vi sentite più importanti, forse, di quello che siete all'interno del
sistema bancario?
Siete, forse, voi a fare i prezzi delle operazioni?
Perchè sarebbe solo questa la ragione per sentirsi chiamato in causa.
O forse pensate che siamo talmente ignoranti da non sapere neanche le più
elementari regole dell'impresa?

Certo, sarebbe una "ragione" questa: "l'utente ci identifica con la banca e
se la chiama 'ladra', chiama ladri anche noi".
Ebbene non è così, se mi lamento che la banca mi fotte interessi sugli
interessi, so benissimo che non è colui che ci lavora a farlo o a prendersi
i miei soldi.


Ciao

  #40  
Vecchio 15-11-2004, 17.02.12
Discover.it
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Predefinito Re: banche italiane ladre

> Tu hai richiesto (o imposto) al tedesco di farti carico anche delle
> spese della 'filiera' della banca/banche ricevente/i che e' una
> gestione extra standard. Manuale. Che costa. Credici o no, ci vuole
> piu' tempo che cambiare la guarnizione ad un rubinetto.
> Sappiamo bene quanto costa un idraulico.


Non ci credo che sia gestita dalla banca manualmente. Si tratta di un
problema banale da risolvere informaticamente... Provate invece a
programmare un Robot per "cambiare guarnizione ad un rubinetto"


> Riguardo al tuo apprezzamento in subj. riguardo, evidentemente,
> l'entita' delle spese richieste alla parte ordinate devi pensare che
> esse devono coprire:
> -il costo del tuo accredito
> -il costo della richiesta alla banca ordinante
> -il costo di tenere manualmente una evidenza della richiesta
> fino a ricezione di quanto reclamato
> -il costo di eventuali solleciti (se del caso).
>
> Se ipotizziamo una richiesta di 30/35 EUR direi che la tua banca e'
> stata piu' che modesta.
> Banche estere (anche europee) viaggiano a standard di 50 euro a item.



50 Euro per un bonifico? Non ti credo.
>
> Quando sento/leggo i soliti coglioni che pontificano sull'auspicabile
> venuta delle banca estere il italia (come se gia' non ci fossero) li
> guando con compassione e penso 'Ok pistola! Preparati ad aprire il
> portafoglio!'



la concorrenza vi costringerà a lavorare meglio e a smetterla di
pontificare sugli immani costi e la fatica ciclopica necessari ad
effettuare un semplice bonifico.
  #41  
Vecchio 15-11-2004, 22.53.23
bancario@attivo.it
Guest
 
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Predefinito Re: banche italiane ladre

Il Mon, 15 Nov 2004 17:02:12 +0100, "Discover.it" <info@discover.it>
ha scritto:

> Non ci credo che sia gestita dalla banca manualmente.


Padronissimo. Ma in assenza di filtri applicati in fase ricezione e
che pero' allo stato presuppongono accordi bilaterali con le
controparti estere e' cosi'. E non e' possibile avere accordi con
TUTTE le entita' estere.

>Si tratta di un
>problema banale da risolvere informaticamente...


Proponiti ad uno dei softwarifici che servono il sistema e porta a
casa la consulenza. ...accodati pero' che gia' in molti ci stanno
lavorando.

>50 Euro per un bonifico? Non ti credo.


Padronissimo. Ma non me importa niente visto che lo vedo coi miei
occhi. Cmq leggi bene. Extra gestione automatizzata. Con interventi
manuali.

>la concorrenza vi costringerà a lavorare meglio e a smetterla di
>pontificare sugli immani costi e la fatica ciclopica necessari ad
>effettuare un semplice bonifico.


La concorrenza gia' c'e'. E molta. Solo che e' tutta tesa ad
allineare verso l'alto i vari livelli commissionali. Badaci.

Sui costi sono le banche che decidono per me.

Riguardo alla fatica io non fatico per niente, anzi me ne sto seduto
alla scrivania davanti al pc nei pressi di un fan-coil tiepido
d'iverno e bello fresco d'estate. Se faccio una cosa non faccio
l'altra e viceversa; per me e' lo stesso. Dello stress si ma quallo e'
ormai diffuso in tutte le attivita'; ...mal comune.
Casomai sono il servizio del personale o l'organizzazione che decidono
che una tal attivita' e' o meno remunerativa in funzione della tariffa
applicata e del tempo medio di esecuzione da parte del bancario medio.

--
Pietro.
bancario
 

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banche, italiane, ladre
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