A proposito di obbligazioni (bond) non è male ricordare che i bond
emessi dalle stesse banche rappresentano una delle voci di bilancio più
importanti in termini di profitto.
Ma c'è un aspetto che gran parte del c.d. "popolo bue" dei
risparmiatori non conosce.
Provate a chiedere anche al bravo bancario Carlo che dichiara di fare
il possibile per "spiegare" alla clientela i prodotti venduti dalla sua
banca.
Provate a chiedergli il *prospetto informativo* delle obbligazioni
della *sua* banca. Potrà solo darvi delle spiegazioni "a voce" o
presentarvi qualche depliant della banca, non più di questo.
Come sapete uno dei *pilastri* della informazione e della trasparenza
finanziaria è appunto il *prospetto informativo*, obbligatorio in base
alla legge italiana per obbligazioni, fondi, società che si quotano in
borsa, ecc.
Tale prospetto è infatti l'unico documento *non pubblicitario*, magari
complesso da leggere ma contenente tutte le informazioni necessarie per
un investimento *consapevole*. Il documento deve essere approvato dalla
Consob.
Ebbene esiste un'eccezione... o meglio un'esenzione: i bond delle
banche non sono soggetti a tale fondamentale obbligo.
Il quiz è:
chi mi sa dire il perché di questa esenzione?
Avete tutto il w.e. a disposizione. Al vincitore (a mio insindacabile
giudizio) verrà inviata in mail (se valida) una gigantografia inedita
del Governatore Fazio.
Buon lavoro.
Dopo dura riflessione, Fred® ha scritto :
> A proposito di obbligazioni (bond) non è male ricordare che i bond
> emessi dalle stesse banche rappresentano una delle voci di bilancio più
> importanti in termini di profitto.
> Ma c'è un aspetto che gran parte del c.d. "popolo bue" dei
> risparmiatori non conosce.
> Provate a chiedere anche al bravo bancario Carlo che dichiara di fare
> il possibile per "spiegare" alla clientela i prodotti venduti dalla sua
> banca.
> Provate a chiedergli il *prospetto informativo* delle obbligazioni
> della *sua* banca. Potrà solo darvi delle spiegazioni "a voce" o
> presentarvi qualche depliant della banca, non più di questo.
Ma stai scherzando vero?
Nella mia banca le note informative vengono:
1) esposte in bacheca a disposizione della clientela (quindi puo' anche
prenderseli e
portarseli a casa!)
2) redatte in duplice copia di cui una consegnata al cliente ed
una allegata all'ordine titoli debitamente firmata dal cliente
stesso!!!
Il Dlgs 385/1993 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia
stabiliva che l'emissione di obbligazioni bancarie rientra
nell'attivita' tipica di raccolta.
L'art.100 del Dlgs 58/98 del Testo Unico della Finanza
esenta invece dall'obbligo di redazione e pubblicazione della nota
informativa.
La seguente Delibera CICR del 4.3.03 stabilisce l'obbligo di redarre
tali note. Inoltre su
tali note vengono date informazioni dia sull'emittente sia sui rischi
connessi allo strumento
finanziario.
Caro Fred® qui non ci siamo proprio.
> Come sapete uno dei *pilastri* della informazione e della trasparenza
> finanziaria è appunto il *prospetto informativo*, obbligatorio in base
> alla legge italiana per obbligazioni, fondi, società che si quotano in
> borsa, ecc.
> Tale prospetto è infatti l'unico documento *non pubblicitario*, magari
> complesso da leggere ma contenente tutte le informazioni necessarie per
> un investimento *consapevole*. Il documento deve essere approvato dalla
> Consob.
Infatti così viene fatto nella banca nella quale lavoro.
> Ebbene esiste un'eccezione... o meglio un'esenzione: i bond delle
> banche non sono soggetti a tale fondamentale obbligo.
>
> Il quiz è:
> chi mi sa dire il perché di questa esenzione?
Non mi interessa cosa fanno gli altri.
Quindi non mi pongo neppure il problema.
> Avete tutto il w.e. a disposizione. Al vincitore (a mio insindacabile
> giudizio) verrà inviata in mail (se valida) una gigantografia inedita
> del Governatore Fazio.
> Buon lavoro.
Come vedi ci ho impiegato poco tempo a smentirti subito!!!
Bisogno d'altro caro Fred® ?
Scusami la sottile ironia di quest'ultima domanda, ma il pezzo che
riporto sotto
da te non me lo sarei mai aspettato!
"Provate a chiedere anche al bravo bancario Carlo che dichiara di fare
il possibile per "spiegare" alla clientela i prodotti venduti dalla sua
banca."
--
cordialmente
Carlo
************************************************** ***********************
"Per salire i mercati hanno bisogno di volumi, ma per scendere possono
semplicemente crollare
sotto il proprio peso, senza che i volumi aumentino necessariamente".
Edwards
************************************************** ***********************
"Fred®":
...................................
> Il quiz è:
> chi mi sa dire il perché di questa esenzione?
Perche', per unanime accezione, le obbligazioni delle banche sono
cosi' tanto convenienti per i risparmiatori che i preposti organi di
controllo hanno ritenuto assolutamente inutile pretendere che vi
fosse un prospetto informativo.
> Avete tutto il w.e. a disposizione. Al vincitore (a mio insindacabile
> giudizio) verrà inviata in mail (se valida) una gigantografia inedita
> del Governatore Fazio.
> Buon lavoro.
Io non lo so se ho dato la risposta esatta, ma e' una vita che desidero
la gigantografia del Signor Governatore. Mi appello quindi al tuo buon
cuore pesche' non manchi ancora per molto al capezzale del mio letto.
E poi, ohhh, sono le 5.30 del mattino e sono senz'altro il primo...questo
non conta niente? :-)
"Fred®" ha scritto:
> Come sapete uno dei *pilastri* della informazione e della trasparenza
> finanziaria è appunto il *prospetto informativo*, obbligatorio in base
> alla legge italiana per obbligazioni, fondi, società che si quotano in
> borsa, ecc.
> Tale prospetto è infatti l'unico documento *non pubblicitario*, magari
> complesso da leggere ma contenente tutte le informazioni necessarie per
> un investimento *consapevole*. Il documento deve essere approvato dalla
> Consob.
>
> Ebbene esiste un'eccezione... o meglio un'esenzione: i bond delle
> banche non sono soggetti a tale fondamentale obbligo.
>
> Il quiz è:
> chi mi sa dire il perché di questa esenzione?
Caro Fred®, l'esenzione è stabilita dall'art.100, primo comma, lettera f)
del d.lgs. n. 58
del 1998 (testo unico della finanza) e vale, oltre che per le obbligazioni
bancarie,
anche per i prodotti assicurativi.
Sulle ragioni dell'esenzione, il discorso sarebbe lungo. Diciamo che,
avendo queste obbligazioni natura sia di strumento di raccolta bancaria
(ex art. 12 del testo unico bancario) sia di investimento finanziario (ai
sensi del TUF),
si è trovato (a suo tempo) un punto di equilibrio tra Consob e Banca
d'Italia
lasciando a quest'ultima di disciplinare la trasparenza delle obbligazioni
bancarie.
Comunque, come ha scritto Carlo:
> su tali note vengono date informazioni dia sull'emittente sia
> sui rischi connessi allo strumento
> finanziario.
In ogni modo, Fred®" avrà presto soddisfazione. La direttiva comunitaria
*prospetto*,
che sta per essere recepita con la legge comunitaria attualmente in
parlamento,
prevede che per tutti i prodotti finanziari (obbligazioni bancarie incluse)
il prospetto deve essere controllato da un'unica autorità (che, in Italia,
non può che essere la Consob).
Sarà un bene per i risparmiatori?
A giudicare da come la Consob ha *tutelato* gli investitori
fino a questo momento, non ci giurerei.
Non dimentichiamo che, tra le autorità di vigilanza, la più responsabile
per i casi Cirio e Parmalat (che erano società quotate, non banche...) è
proprio la Consob.
Forse sarebbe il caso di finirla con questa caccia alle streghe contro le
banche.
Personalmente, non conosco un solo caso in cui i risparmiatori
hanno perso anche solo una lira (o un euro) a causa di obbligazioni
bancarie.
"Carlo" <invalid_mail@NOSPAM.invalid> ha scritto nel messaggio
> Ma stai scherzando vero?
> Nella mia banca le note informative vengono:
Carlo, IMO la metti sempre troppo sul "personale" (e non mi riferisco
solo a questo post ma in generale ai tuoi pur interessanti articoli).
Questo Ng non è (ancora:-)) it.economia.banche.carlo.
Qui si discute di banche in generale, di sistema bancario, di bancari
oltre che ovviamente di singole banche o singoli bancari.
Ebbene la realtà è che:
1) l'esenzione c'è eccome, è precista per legge ed a suo tempo (come ha
ricordato Cardia in recente audizione alla Commissione finanze) è stata
oggetto di durissimo scontro in sede di scrittura del T.U. E all'epoca
vinsero le banche con le loro lobby potentissime.
2) Oggi, in sede di (interminabile) discussione sui vari "pezzi" di
quello che doveva essere un unico DDL sulla tutela del risparmio, la
dura battaglia si sta riproponendo di nuovo.
Tutto questo secondo te significa che nelle *banche* esiste realmente
il desiderio di trasparenza e chiarezza nei confronti della clientela?
Io dico di no anche se la *tua* banca (chissà quale sarà)
volontariamente non fruisce della esenzione. Io dico di no anche se il
*bancario Carlo* è tra quelli che spiegano, che non vende obbligazioni
a scadenza ventennale ad un settantenne e robe del genere.
Le cronache (anche giudiziarie) confermano senza ombra di bubbio che tu
e la tua banca siete la *rarissima* eccezione (complimenti) e tutto il
resto è la *regola*.
Sono perfettamente in grado di riprodurre qui sul Ng montagne di
documenti sulle malefatte dei più grandi gruppi bancari, fatti, date,
nomi e circostanze concrete, molto concrete.
Quando trovo il tempo lo faccio ma ti assicuro che avrei da scrivere
per i prossimi 1000/2000 articoli se potessi.
Aggiungo, da ultimo, che la mia intenzione, il mio obiettivo, fin dalla
costituzione di questo Ng è stato quello di far sentire al settore
bancario (in generale) il sentiment, la voce della clientela, affinché
il management si decida a cambiare rotta radicalmente.
Non si tratta di buttare la croce addosso a nessuno. Qui si discute
spesso di *fatti* incontestabili, a mio avviso.
Caso mai, e anche questo lo dico con estrema franchezza, mi sembrano
abbastanza ingenue certe difese d'ufficio sull'operato di molte banche
(vedi commissione *inventata* da 7,50 euro per una telefonata). Queste
sì che mi sembrano aprioristiche e da scalata sugli specchi.
> Carlo, IMO la metti sempre troppo sul "personale" (e non mi riferisco
> solo a questo post ma in generale ai tuoi pur interessanti articoli).
Scusami, ma dato che sono stato tirato in causa, mi pareva quasi una
presa per i fondelli cio' che scrivevi. (Provate a chiedere anche al
bravo
bancario Carlo che dichiara di fare il possibile per "spiegare" alla
clientela
i prodotti venduti dalla sua banca.)
Se non era tua intenzione, si poteva evitare tale allusione.
Ti chiedo scusa, se ho invece interpretato in modo erroneo il tuo
pensiero.
> Questo Ng non è (ancora:-)) it.economia.banche.carlo.
E non ci tengo affatto! Ma una cosa mi da fastidio: il fatto che mai
ho trovato un'articolo che affermi che qualcosa nelle banche di buono
c'e'.
> Qui si discute di banche in generale, di sistema bancario, di bancari
> oltre che ovviamente di singole banche o singoli bancari.
Pensavo d'altro ;o)
[...]
> Tutto questo secondo te significa che nelle *banche* esiste realmente
> il desiderio di trasparenza e chiarezza nei confronti della clientela?
Come ti ho dimostrato tutto cio' non signifaca neppure che non si
faccia trasparenza e chiarezza nei confronti della clientela.
> Io dico di no anche se la *tua* banca (chissà quale sarà)
Non ve lo diro' *mai* !!! :')
> volontariamente non fruisce della esenzione. Io dico di no anche se il
> *bancario Carlo* è tra quelli che spiegano, che non vende obbligazioni
> a scadenza ventennale ad un settantenne e robe del genere.
No, io le vendo anche le obbligazioni ventennali (non di certo ad un
settantenne, rotfl) ma effettivamente a chi puo' capire i rischi
connessi di tale operazione, a chi ha un profilo di rischi adeguato
ed un portafoglio diversificato.
> Le cronache (anche giudiziarie) confermano senza ombra di bubbio che tu
> e la tua banca siete la *rarissima* eccezione (complimenti) e tutto il
> resto è la *regola*.
E qui la mia banca mi dovrebbe ringraziare, ed io ringraziare lei.
Sai quante volte mi lamento, ma poi leggendo molte cose qui sul NG
mi dico che davvero siamo ancora un'isola felice (anche se non tutti
i dipendenti poi sanno quello che fanno, ma questi sono responsabilita'
personali non attribuibili all'azienda stessa)?
> Sono perfettamente in grado di riprodurre qui sul Ng montagne di
> documenti sulle malefatte dei più grandi gruppi bancari, fatti, date,
> nomi e circostanze concrete, molto concrete.
Ecco qualche volta pero' pubblica qualcosa di buono.
> Quando trovo il tempo lo faccio ma ti assicuro che avrei da scrivere
> per i prossimi 1000/2000 articoli se potessi.
Ti credo, e mai ho sostenuto il contrario.
> Aggiungo, da ultimo, che la mia intenzione, il mio obiettivo, fin dalla
> costituzione di questo Ng è stato quello di far sentire al settore
> bancario (in generale) il sentiment, la voce della clientela, affinché
> il management si decida a cambiare rotta radicalmente.
Come vedi qualcuno lo fa.
Dopo gli ultimi scandali da noi ad esempio e' caldamente sconsigliato
far
acquistare ai clienti obbligazioni che abbiano un rating inferiore
all'investiment grade. Neppure sono inserite in paniere.
E tutto cio' senza che la nostra azienda sia particolarmente coinvolta
negli ultimi scandali.
Tutto cio' a mio avviso e' un'ottimo segnale. Si e' capito che la
nostra fascia di clientela ha un target tale da non potersi permettere
e non volere un rischio cosi' elevato.
Quindi ben vengano le iniziative di questo genere.
> Non si tratta di buttare la croce addosso a nessuno. Qui si discute
> spesso di *fatti* incontestabili, a mio avviso.
Ripeto, qualcosa di positivo ci sara' pure, no ?
E questo e' la mia mission . Non quella di fare il paladino della
giustiuzia o delle banche, ma di riportare comportamenti errati
che a volte non vengono compiuti in certe realta'.
Poi ovviamente io non mi esprimo sulle altre, in quanto conosco appena
la mia!
> Caso mai, e anche questo lo dico con estrema franchezza, mi sembrano
> abbastanza ingenue certe difese d'ufficio sull'operato di molte banche
> (vedi commissione *inventata* da 7,50 euro per una telefonata). Queste
> sì che mi sembrano aprioristiche e da scalata sugli specchi.
Mi sono gia' espresso in tal proposito, ovviamente in controtendenza,
dato che sapendo come vanno le cose, so che queste verranno applicate
sicuramente non a tutti indistintamente, ma ai recidivi (e la
colettivita',
che qualcuno ne dica, non deve pagare colpe altrui).
--
cordialmente
Carlo
************************************************** ***********************
"Per salire i mercati hanno bisogno di volumi, ma per scendere possono
semplicemente crollare
sotto il proprio peso, senza che i volumi aumentino necessariamente".
Edwards
************************************************** ***********************
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:0oygd.228243$35.10665859@news4.tin.it...
> A proposito di obbligazioni (bond) non è male ricordare che i bond
> emessi dalle stesse banche rappresentano una delle voci di bilancio più
> importanti in termini di profitto.
> Ma c'è un aspetto che gran parte del c.d. "popolo bue" dei
> risparmiatori non conosce.
> Provate a chiedere anche al bravo bancario Carlo che dichiara di fare
> il possibile per "spiegare" alla clientela i prodotti venduti dalla sua
> banca.
> Provate a chiedergli il *prospetto informativo* delle obbligazioni
> della *sua* banca. Potrà solo darvi delle spiegazioni "a voce" o
> presentarvi qualche depliant della banca, non più di questo.
> Come sapete uno dei *pilastri* della informazione e della trasparenza
> finanziaria è appunto il *prospetto informativo*, obbligatorio in base
> alla legge italiana per obbligazioni, fondi, società che si quotano in
> borsa, ecc.
> Tale prospetto è infatti l'unico documento *non pubblicitario*, magari
> complesso da leggere ma contenente tutte le informazioni necessarie per
> un investimento *consapevole*. Il documento deve essere approvato dalla
> Consob.
>
> Ebbene esiste un'eccezione... o meglio un'esenzione: i bond delle
> banche non sono soggetti a tale fondamentale obbligo.
>
> Il quiz è:
> chi mi sa dire il perché di questa esenzione?
Invece di sparare a zero come fai spesso, purtroppo per te, da un po di
tempo a questa parte,
non sarebbe meglio citare qualche banca che non rilascia note informative
dei propri prestiti obbligazionari?
Magari, con esempi concreti, noi tutti saremmo più illuminati.......non
credi?
ciao
LucaS
On Fri, 29 Oct 2004 21:13:32 GMT, "Fred®"
<mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote:
>Provate a chiedergli il *prospetto informativo* delle obbligazioni
>della *sua* banca. Potrà solo darvi delle spiegazioni "a voce" o
>presentarvi qualche depliant della banca, non più di questo.
premesso che non sono un bancario ne' un addetto ai lavori
pochi giorni fa ho sentito mi pare in una trasmissione di servizio
radiofonica che solo i cosiddetti "prodotti assicurativi" (piazzati
dalle banche) sono per legge esenti dall'obbligo del prospetto
informativo ... ho forse capito male?
Ciao
--
uplbet
(in email reply delete 01234xxx from the address)
"Carlo" <invalid_mail@NOSPAM.invalid> ha scritto nel messaggio >
> Scusami, ma dato che sono stato tirato in causa, mi pareva quasi una
> presa per i fondelli cio' che scrivevi.
Lo vedi che la prendi troppo sul personale? :-)
> Come ti ho dimostrato tutto cio' non signifaca neppure che non si
> faccia trasparenza e chiarezza nei confronti della clientela.
No Carlo tu (giustamente) nei tuoi post rivendichi ed affermi un
trattamento della *tua* clientela che è quello che tutti noi
auspichiamo ma è un po' diverso dal *dimostrare* che nel settore ci sia
tutta 'sta voglia di trasparenza e chiarezza.
> Non ve lo diro' *mai* !!! :')
No problem, era solo per metterla tra le banche invece che tra le banKe
:-)
> No, io le vendo anche le obbligazioni ventennali
E' sempre questione di "opinioni". Io ad esempio sto assistendo un
cliente in una causa (in corso) proprio per una step down. Ebbene il
cliente è giovane ma la banca si è "dimenticata" di dirgli che questo
bond aveva scadenza ventennale e cioè che solo al ventesimo anno il
bond avrebbe reso qualcosa col bonus finale. E questo risulta dalle
*carte* che la banca ha consegnato al cliente. Dopo 3 anni il cliente
se ne è accorto. Quando si è presentato in banca perché aveva necessità
di smobilizzare: ci stava perdendo oltre il 30%, al netto delle cedole.
Il bond, al momento della vendita al cliente non era quotato ed era (ed
è) praticamente illiquido. Insomma in questi casi o aspetti la scadenza
oppure la perdita è certa e può essere anche pesante.
Niente da dire sulla bontà del prodotto in sè (obbligazione europea,
AA, ecc.) ma in quella banca non c'era Carlo....
ps: forse in novembre il giudice si pronuncerà sulla risposta del CTU
(Consulente Tecnico del tribunale) al quesito posto dal giudice stesso.
Farò sapere.... a proposito di "casi concreti" che pure vengono chiesti
su questo Ng.
> Ecco qualche volta pero' pubblica qualcosa di buono.
Se non dici per quale banca lavori, se non porti "casi concreti", come
faccio?
:-)
> Ripeto, qualcosa di positivo ci sara' pure, no ?
> E questo e' la mia mission . Non quella di fare il paladino della
> giustiuzia o delle banche, ma di riportare comportamenti errati
> che a volte non vengono compiuti in certe realta'.
E mi va benissimo. Come tutti possono constatare, qui censure sulle
*opinioni* non se ne fanno. E sui *contenuti* degli articoli men che
mai. Si bada solo all'aderenza a Manifesto e Netiquette.
Un Ng (ne ho frequentati diversi) è comunque uno spaccato della real
life. Rispecchia il "sentiment" della gente e comunque è *fatto* da chi
ci scrive.
Inutile *pretendere* una qualche linea "politica" o meravigliarsi se si
parla bene e male di questo e di quello.
Un Ng *vive* proprio di queste cose, di queste contraddizioni.
In una parola: in quanto luogo "pubblico", nel senso che è accessibile
a chiunque (a differenza di Foruma e ML) IMO è il massimo della libertà
di espressione.
Spero che grazie al contributo di tutti si mantenga sempre così.
>> No, io le vendo anche le obbligazioni ventennali
>
> E' sempre questione di "opinioni". Io ad esempio sto assistendo un cliente in
> una causa (in corso) proprio per una step down. Ebbene il cliente è giovane
> ma la banca si è "dimenticata" di dirgli che questo bond aveva scadenza
> ventennale e cioè che solo al ventesimo anno il bond avrebbe reso qualcosa
> col bonus finale. E questo risulta dalle *carte* che la banca ha consegnato
> al cliente.
Cioe' vuoi dire che la banca nei suoi documenti, Note informative e
quant'altro non
abbia scritto la durata dell'obbligazione?
> Dopo 3 anni il cliente se ne è accorto. Quando si è presentato in
> banca perché aveva necessità di smobilizzare: ci stava perdendo oltre il 30%,
> al netto delle cedole.
Beh, normale funzionamento di un titolo con duration e volatilita'
elevata
> Il bond, al momento della vendita al cliente non era
> quotato ed era (ed è) praticamente illiquido.
Cioe' vuoi dire che la banca nei suoi documenti, Note informative e
quant'altro non
abbia scritto il rischio di liquidita'?
> Insomma in questi casi o
> aspetti la scadenza oppure la perdita è certa e può essere anche pesante.
Nulla in contrario.
Mi chiedevo ad esempio :
1) se il tuo cliente sa cos'e' un'obbligazione (e presumo di no
altrimenti qualche
info l'avrebbe presa / se invece si' e' un po' furbetto );
2) se la banca realmente non gli ha spiegato nulla (sai dopo 3 anni
risulta
difficile ricordare!);
3) se questo e' l'unico investimento che il tuo cliente ha in
portafoglio (e questo
non lo troverei alquanto giusto!) o se all'epoca un minimo di asset
allocation e'
stata fatta;
4) i profili di rischio, gli obiettivi d'investimento, la conoscenza in
strumenti
finanziari che il tuo cliente ha.
> Niente da dire sulla bontà del prodotto in sè (obbligazione europea, AA,
> ecc.)
Beh, ci mancava solo quello!
> ma in quella banca non c'era Carlo....
Non esageriamo... potrei dire che non c'era neppure Fred®, Vinicio e
compagnia...
> ps: forse in novembre il giudice si pronuncerà sulla risposta del CTU
> (Consulente Tecnico del tribunale) al quesito posto dal giudice stesso. Farò
> sapere.... a proposito di "casi concreti" che pure vengono chiesti su questo
> Ng.
Mi interesserebbe davvero sapere quali aspetti sono stati presi in
considerazione,
quali le prove assunte per sapere se realmente il tuo cliente e' privo
di ogni
informazione sulla tipologia di prodotto venduto. Mi piacerebbe inoltre
sapere
se si esprimono solo sul singolo prodotto, o se guardano l'insieme del
portafogli
(cosa che ritengo fondamentale)
>> Ecco qualche volta pero' pubblica qualcosa di buono.
>
> Se non dici per quale banca lavori, se non porti "casi concreti", come
> faccio?
I casi concreti sono i miei comportamenti.
>> Ripeto, qualcosa di positivo ci sara' pure, no ?
>> E questo e' la mia mission . Non quella di fare il paladino della
>> giustiuzia o delle banche, ma di riportare comportamenti errati
>> che a volte non vengono compiuti in certe realta'.
> E mi va benissimo. Come tutti possono constatare, qui censure sulle
> *opinioni* non se ne fanno. E sui *contenuti* degli articoli men che mai. Si
> bada solo all'aderenza a Manifesto e Netiquette.
>
> Un Ng (ne ho frequentati diversi) è comunque uno spaccato della real life.
> Rispecchia il "sentiment" della gente e comunque è *fatto* da chi ci scrive.
> Inutile *pretendere* una qualche linea "politica" o meravigliarsi se si parla
> bene e male di questo e di quello.
> Un Ng *vive* proprio di queste cose, di queste contraddizioni.
> In una parola: in quanto luogo "pubblico", nel senso che è accessibile a
> chiunque (a differenza di Foruma e ML) IMO è il massimo della libertà di
> espressione.
> Spero che grazie al contributo di tutti si mantenga sempre così.
Anch'io lo spero!
--
cordialmente
Carlo
************************************************** ***********************
"Per salire i mercati hanno bisogno di volumi, ma per scendere possono
semplicemente crollare
sotto il proprio peso, senza che i volumi aumentino necessariamente".
Edwards
************************************************** ***********************
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:0oygd.228243$35.10665859@news4.tin.it...
>A proposito di obbligazioni (bond) non è male ricordare che i bond
> emessi dalle stesse banche rappresentano una delle voci di bilancio più
> importanti in termini di profitto.
> Ma c'è un aspetto che gran parte del c.d. "popolo bue" dei
> risparmiatori non conosce.
> Provate a chiedere anche al bravo bancario Carlo che dichiara di fare
> il possibile per "spiegare" alla clientela i prodotti venduti dalla sua
> banca.
> Provate a chiedergli il *prospetto informativo* delle obbligazioni
> della *sua* banca. Potrà solo darvi delle spiegazioni "a voce" o
> presentarvi qualche depliant della banca, non più di questo.
Lavoro in una bcc, il prospetto informativo su due pagine viene conseganto
al cliente ed una copia firmata per ricezione rimane agli atti, dopo i fatti
di parmalat e cirio le cose sono cambiate in questo senso, forse prima si
era più superficiali.
"Rataplan" <Rataplan_plan@yahoo.it> wrote in message
> Io non lo so se ho dato la risposta esatta, ma e' una vita che
> desidero
> la gigantografia del Signor Governatore. Mi appello quindi al tuo
> buon
> cuore pesche' non manchi ancora per molto al capezzale del mio letto.
Sto facendo un'attenta selezione in archivio....
La vuoi singola o foto di gruppo con gli amici di merende?
;-))
"Giorgio Santagata" <santagata.system@virgilio.it> wrote in message
> Lavoro in una bcc, il prospetto informativo su due pagine viene
> conseganto al cliente ed una copia firmata per ricezione rimane agli
> atti, dopo i fatti di parmalat e cirio le cose sono cambiate in
> questo senso, forse prima si era più superficiali.
Ed hai ragione, è proprio così.
Peccato che questa "superficialità" negli anni della "rivoluzione
epocale" in banca, sia stata pagata a caro prezzo dai risparmiatori -
in termini di quttrini - ma anche dal settore bancario tutto, in
termini di immagine, di credibilità, di fiducia.
Un danno enorme per tutto il Paese, difficilmente recuperabile in toto
ed in altrettanto breve tempo.
I "pattichiari", a questi fini e per come sono stati concepiti
dall'ABI, servono a poco o nulla.
> "Rataplan":
> > Io non lo so se ho dato la risposta esatta, ma e' una vita che
> > desidero
> > la gigantografia del Signor Governatore. Mi appello quindi al tuo
> > buon
> > cuore pesche' non manchi ancora per molto al capezzale del mio letto.
> "Fred®"
> Sto facendo un'attenta selezione in archivio....
> La vuoi singola o foto di gruppo con gli amici di merende?
> ;-))
>
> --
> Saluti. Fred®
tipo "Ultima Cena" con il Salvatore al centro ed i Discepoli ai lati? :-0)
Troppo buona, davvero troppo buono. :-0)
Mi accontenterei solo di una semplice copia, anche di una "crosta".
Attendo fiducioso - Rataplan.
Il giorno Sat, 30 Oct 2004 03:30:27 GMT, "Rataplan" <Rataplan_plan@yahoo.it> ha scritto:
>"Fred®":
>..................................
>> Il quiz è:
>> chi mi sa dire il perché di questa esenzione?
In sottoscrizione c'è l'obbligo di consegnare il regolamento del prestito.
Ho cercato nel TUB ma non ho trovato la norma di riferimento. Ma ricordo di avere uno
schema con il contenuto minimo obbligatorio per il regolamento. Cercherò.
Per acquisti successivi invece non lo so.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "Reventlov" and domain at katamail com
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
> Ed hai ragione, è proprio così.
> Peccato che questa "superficialità" negli anni della "rivoluzione
> epocale" in banca, sia stata pagata a caro prezzo dai risparmiatori -
> in termini di quttrini - ma anche dal settore bancario tutto, in
> termini di immagine, di credibilità, di fiducia.
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:tOphd.240350$35.11330210@news4.tin.it...
> I "pattichiari", a questi fini e per come sono stati concepiti dall'ABI,
> servono a poco o nulla.
>
Fred, insomma, non ho mai studiato tanto nemmeno all'università! Ora so
tutto ma proprio TUTTO sulle obbligazioni bancarie, ma non il perché
dell'esenzione se non che é la solita manfrina...? Ma sai che ho intavolato
dibattiti a non finire anche in ufficio ma... tutti hanno votato per
manfrina. Qual'é la verità??
Ciao.
Bianca :-))
Nel suo scritto precedente, Bianca ha sostenuto :
> "Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
> news:tOphd.240350$35.11330210@news4.tin.it...
>> I "pattichiari", a questi fini e per come sono stati concepiti dall'ABI,
>> servono a poco o nulla.
>>
> Fred, insomma, non ho mai studiato tanto nemmeno all'università! Ora so tutto
> ma proprio TUTTO sulle obbligazioni bancarie,
Beata te, io so sempre così poco... (sara' forse perche' non ho
studiato all'universita'...)
> ma non il perché dell'esenzione
> se non che é la solita manfrina...? Ma sai che ho intavolato dibattiti a non
> finire anche in ufficio ma... tutti hanno votato per manfrina. Qual'é la
> verità??
Cara Bianca, se hai studiato all'universita' ti avranno pure insegnato
che vi sono
delle norme che disciplinano il tutto.
Quindi a prescindere da cio' che dicono i colleghi (dato che molti non
si informano
al di la' di cio' che gli ha detto il collega, che a sua volta gli ha
detto il collega
e cosi' via...) mi pare opportuno andare a leggersi la normativa.
Solo in questo modo potrai "intavolare dibattiti a non finire in
ufficio" sostenendo
delle tesi giuste ed appropriate con tanto di norme alla mano.
In un post precedente ho riportato alcune norme che interessano
l'emissione delle
obbligazioni di cui stiamo parlando. Te lo riporto:
Il Dlgs 385/1993 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia
stabiliva che l'emissione di obbligazioni bancarie rientra
nell'attivita' tipica di raccolta.
L'art.100 del Dlgs 58/98 del Testo Unico della Finanza
esenta invece dall'obbligo di redazione e pubblicazione della nota
informativa.
La seguente Delibera CICR del 4.3.03 stabilisce l'obbligo di redarre
tali note. Inoltre su
tali note vengono date informazioni sia sull'emittente sia sui rischi
connessi allo strumento
finanziario ecc. ecc.
--
cordialmente
Carlo
************************************************** ***********************
"Per salire i mercati hanno bisogno di volumi, ma per scendere possono
semplicemente crollare
sotto il proprio peso, senza che i volumi aumentino necessariamente".
Edwards
************************************************** ***********************
> Fred, insomma, non ho mai studiato tanto nemmeno all'università! Ora
> so tutto ma proprio TUTTO sulle obbligazioni bancarie, ma non il
> perché dell'esenzione se non che é la solita manfrina...? Ma sai che
> ho intavolato dibattiti a non finire anche in ufficio ma... tutti
> hanno votato per manfrina. Qual'é la verità??
Non ho capito bene cosa intendi per manfrina.
Se spieghi meglio poi ti dico la mia opinione.
Il giorno Sun, 07 Nov 2004 18:50:06 GMT, "Bianca" <bianca@blench.it> ha scritto:
>Fred, insomma, non ho mai studiato tanto nemmeno all'università! Ora so
>tutto ma proprio TUTTO sulle obbligazioni bancarie, ma non il perché
>dell'esenzione se non che é la solita manfrina...? Ma sai che ho intavolato
>dibattiti a non finire anche in ufficio ma... tutti hanno votato per
>manfrina. Qual'é la verità??
Il titolo quinto delle istruzioni di vigilanza della banca d'italia (capitolo 3, sezione
VI) dice chiaramente che copia del regolamento del prestito obbligazionario deve essere
consegnata all'acquirente dei titoli. Si può verificare il testo della norma sul sito www.bancaditalia.it (vigilanza - normativa - istruzioni - titolo V)
Una lettera inviata da Bankitalia alle banche a inizio agosto 1999 contiene lo schema di
Foglio Informativo Analitico per la raccolta in titoli delle banche. E' nel bollettino di
vigilanza n.7 di luglio 1999.
Una lettera di fine novembre 2000 sollecita una maggiore chiarezza e specifica in
dettaglio cosa deve esserci scritto nei vari punti. La potete trovare nel bollettino di
vigilanza n 11 de novembre 2000.
I bollettini di vigilanza possono essere consultati sul sito www.bancaditalia.it nella
sezione Funzioni di vigilanza - vigilanza sulle banche - pubblicazioni - bollettini di
vigilanza.
Nella mia esperienza ho visto parecchi fogli informativi relativi ai prestiti
obbligazionari di varie banche. Tutti ricalcavano lo schema Bankitalia. Andate in banca e
fatevene dare uno.
Bankitalia durante le ispezioni controlla che il regolamento del prestito sia consegnato
ai sottoscrittori. Su questo potete avere dei dubbi ma io ne sono certissimo. Potete
magari chiedere a chi è stato "visitato" dagli ispettori della banca d'Italia.
A questo punto credo che cada l'ipotesi dell'esenzione e anche della manfrina.
Se si è insinuato il dubbio che le banche siano esenti da questo obbligo può essere che
semplicemente non ottemperino alla norma.
Deve essere comunque chiaro che l'obbligo si applica alle obbligazioni sottoscritte presso
l'emittente, non acquistate da altri intermediari. Per intenderci, se compro le
obbligazioni sanpaolo presso la banca popolare di Novara non posso pretendere il foglio
informativo.
Giovanni Cenati
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "Reventlov" and domain at katamail com
"Reventlov (at) katamaildot com" <noone@no.void> wrote in message
news:4193df85.111245@powernews.libero.it...
> A questo punto credo che cada l'ipotesi dell'esenzione e anche della
> manfrina.
> Se si è insinuato il dubbio che le banche siano esenti da questo
> obbligo può essere che
> semplicemente non ottemperino alla norma.
Giovanni guarda che non ci siamo. :-)
Stai parlando di cose *diverse* dal *prospetto informativo*
Estraggo da questo chilometrico link che puoi leggerti con calma. http://www.tidona.com/pubblicazioni/marzo04_3.htm
"Numerose sono infine le ipotesi, oltre a quelle già descritte
precedentemente, previste dal T.U.F. e dal regolamento Consob in cui
la disciplina della sollecitazione non si applica "in tutto o in
parte" (art.100, secondo comma del T.U.F.) che trovano giustificazione
nel venir meno, o comunque nell'attenuarsi, del bisogno di protezione
dell'investitore. L'ipotesi più significativa è quella che prevede la
disapplicazione della disciplina quando l'operazione abbia ad oggetto
"prodotti finanziari emessi da banche, diversi dalle azioni o dagli
strumenti finanziari che permettono di acquistare o sottoscrivere
azioni, ovvero prodotti assicurativi emessi da imprese di
assicurazione" prevista dall'art.100, primo comma let. f) del T.U.F. .
Tale ipotesi, infatti ha sollevato un recente problema, rilevato tra
gli altri da Cassese, dovuto alle notevoli modificazioni dei sistemi
bancario ed assicurativo avvenute dopo il 1998, anno dell'entrata in
vigore del T.U.F.. A quel momento, infatti, gli strumenti finanziari
emessi da banche e da assicurazioni erano strumenti relativamente
semplici, consistenti in strumenti tipici della banca o della
assicurazione, ai quali seguiva un obbligo di restituzione. Dunque, la
norma si spiegava su tale ragione: l'oggetto dell'esclusione era
costituito da strumenti finanziari con un contenuto tipico, risalente
alla prevalente funzione (bancaria o assicurativa) dell'emittente, con
conseguente obbligo di restituzione e relativamente limitato potere
discrezionale dell'emittente. Oggi, "le banche sono divenute sempre
più banche universali e istituti tout court finanziari ed hanno
sviluppato prodotti finanziari complessi, ai quali non fa più
riscontro un obbligo di restituire, bensì un obbligo diverso, quello
di gestire"49. La ratio della norma in esame non è spiegabile ratione
subiecti come per le ipotesi configurate alle lettere d) ed e) dell'art.
100, primo comma del T.U.F., dove i soggetti indicati hanno natura
pubblica e sono, per così dire, fuori del mercato, facendo al
contrario parte dei regolatori. Le banche e le assicurazioni, sono sì
soggetti sottoposti a controlli di stabilità, ma non offrono quella
garanzia soggettiva di continuità che è propria di Stati, di organismi
internazionali e di banche centrali: tali soggetti possono trasmettere
ai titoli da loro emessi le loro caratteristiche di stabilità e non si
può dire la stessa cosa per imprese bancarie ed assicurative, tant'è
vero che esse sono sottoposte a poteri di stabilità. Ne deriva che la
garanzia offerta da banche ed assicurazioni "riguarda il rapporto, non
il soggetto con il quale si stabilisce"50. Ma il rapporto tra i
soggetti in questione e i clienti è mutato in questi ultimi anni e il
fatto che banche ed assicurazioni siano sottoposte a controlli di
stabilità non rende i prodotti finanziari offerti meno aleatori o
rischiosi51. Si rileva pertanto un' asimmetria regolatoria che non
trova ragion d'essere fuori della legislazione. Occorrerebbe, quindi,
aggiornare il T.U.F. in relazione all'evoluzione indicata, considerato
che gli artt. 1, comma 1 lett. t) e u) (che definiscono la
sollecitazione all'investimento e i prodotti finanziari) e 100 del
T.U.F. non consentono una interpretazione evolutiva della norma. In
particolare bisognerebbe sopprimere, per via legislativa, il caso di
inapplicabilità che riguarda gli strumenti finanziari emessi da banche
ed assicurazioni, quando questi comportino obblighi di gestire, avendo
comunque presente che l'art. 1 comma 1, let. t) esclude interamente,
perché non la intende come sollecitazione all'investimento, la
raccolta di depositi bancari o postali realizzata senza emissione di
strumenti finanziari...."
E' su questa "esenzione" che la battaglia infuria in Parlamento, oltre
che su altri temi del DDL sul Risparmio.
Le lobby sono letteralmente scatenate e stanno cercando in tutti i
modi di impedire l'abolizione dell'esenzione.
"Carlo" <invalid_mail@NOSPAM.invalid> ha scritto nel messaggio
news:mn.3d417d4b0fab155c.17224@NOSPAM.invalid...
> emi pare opportuno andare a leggersi la normativa.
fatto! e non ho capito come mai sei diventato verde se ho scritto che ho
studiato all'università... ;o))
> Solo in questo modo potrai "intavolare dibattiti a non finire in ufficio"
> sostenendo
> delle tesi giuste ed appropriate con tanto di norme alla mano.
ma che d'accordo che sono!
>
> In un post precedente ho riportato alcune norme che interessano
> l'emissione delle
> obbligazioni di cui stiamo parlando. Te lo riporto:
>
> Il Dlgs 385/1993 ...
etc. grazie, già letto.
e io, invece ti riporto un articoletto sul Mondo del 19/11/2004:
L'ABI BOCCIA 25 BOND DELLE BANCHE
Sorprendente esclusione dalla lista dei patti chiari
L'ABI retrocede i bond delle banche. A un anno di distanza dalla nascita di
Patti Chiari, il consorzio tra istituti di credito promosso dall'ABI per
rendere più trasparenti i rapporti tra il settore creditizio e i
risparmiatori, il Mondo é in grado di rivelare i titoli che non sono più
considerati "sicuri" in base ai parametri di patti Chiari. etc. etc. etc.
158 obbligazioni, vedo nomi tra cui BP BG, B. Intesa, Antonveneta, S. Paolo,
Unicredit....
Bianca
Nel suo scritto precedente, Bianca ha sostenuto :
> "Carlo" <invalid_mail@NOSPAM.invalid> ha scritto nel messaggio
> news:mn.3d417d4b0fab155c.17224@NOSPAM.invalid...
>> emi pare opportuno andare a leggersi la normativa.
>
> fatto! e non ho capito come mai sei diventato verde se ho scritto che ho
> studiato all'università... ;o))
Perche' beata te che hai studiato all'universita' e puoi dire di sapere
TUTTO
sulle obbligazioni.
[...]
> e io, invece ti riporto un articoletto sul Mondo del 19/11/2004:
>
> L'ABI BOCCIA 25 BOND DELLE BANCHE
> Sorprendente esclusione dalla lista dei patti chiari
>
> L'ABI retrocede i bond delle banche. A un anno di distanza dalla nascita di
> Patti Chiari, il consorzio tra istituti di credito promosso dall'ABI per
> rendere più trasparenti i rapporti tra il settore creditizio e i
> risparmiatori, il Mondo é in grado di rivelare i titoli che non sono più
> considerati "sicuri" in base ai parametri di patti Chiari. etc. etc. etc.
>
> 158 obbligazioni, vedo nomi tra cui BP BG, B. Intesa, Antonveneta, S. Paolo,
> Unicredit....
Non capisco con questo dove tu voglia arrivare. Vi sono molti titoli
non presenti
nell'elenco perche' non soddifano i requisiti che devono avere per
farvi parte.
Non per questo sono titoli da bollare come "schifosi" ecc. ecc.
Ad esempio non tutti ns titoli di Stato sono compresi nell'elenco
stesso, ma
non per questo sono titoli da bocciare a priori.
L'importante e' secondo me che qualunque cosa io acquisti sappia
preventivamente
quali sono i pregi e i difetti di quel prodotto. Una volta che so
questo,
la decisione spetta sempre a me.
--
cordialmente
Carlo
************************************************** ***********************
"Per salire i mercati hanno bisogno di volumi, ma per scendere possono
semplicemente crollare
sotto il proprio peso, senza che i volumi aumentino necessariamente".
Edwards
************************************************** ***********************
"Carlo" <invalid_mail@NOSPAM.invalid> ha scritto nel messaggio
news:mn.73c67d4b90d92105.17224@NOSPAM.invalid...
> Perche' beata te che hai studiato all'universita' e puoi dire di sapere
> TUTTO
> sulle obbligazioni.
sulla seconda cosa, mi sembrava ovvio che era una frase ironica e STAVO
SCHERZANDOOO!!
sulla prima... hai ragione, beata me. Carlo, nessuno mi ha regalato nulla, e
beato te che sei riuscito a concentrarti sul lavoro per diversi anni in più
di me. Non é utile fare polemiche su chi ha speso soldi e fatica per
laurearsi.
>
> L'importante e' secondo me che qualunque cosa io acquisti sappia
> preventivamente quali sono i pregi e i difetti di quel prodotto. Una volta
> che so questo, la decisione spetta sempre a me.
>
hai risposto tu stesso alla tua domanda: ecco dove volevo arrivare. Se noi
ci comportiamo sempre con correttezza (e non sempre lo facciamo) e
trasparenza (idem) nei confronti dei nostri clienti (che sempre e comunque
saranno più deboli di noi) non saremo sempre nell'occhio del ciclone come
ora (e non a torto, in molti casi). Secondo me, dovranno valutare seriamente
l'obbligo del prospetto informativo anche per le obbligazioni bancarie.
Tutto qua. Ma spero non sia solo una mia opinione.
Cordialmente (che banchesi che siamo! :-P)
Bianca ;-)
Il giorno Fri, 12 Nov 2004 20:08:37 GMT, "Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid>
ha scritto:
>
>Giovanni guarda che non ci siamo. :-)
>Stai parlando di cose *diverse* dal *prospetto informativo*
>Estraggo da questo chilometrico link che puoi leggerti con calma.
>http://www.tidona.com/pubblicazioni/marzo04_3.htm
Il messaggio me lo leggo con calma domattina.
Comunque hai ragione. Mi sono confuso. Leggendo i post successivi ho pensato al Foglio
Informativo Analitico ed al regolamento del prestito.
Mi sono confuso perchè si parlava della consegna al cliente. Ed infatti il FIA va
consegnato al cliente.
Non so cosa contiene il prospetto informativo, ma dall'articolo 94 del tuf leggo che
Il prospetto contiene le informazioni che, a seconda delle caratteristiche dei prodotti
finanziari e degli emittenti, sono necessarie affinché gli investitori possano pervenire a
un fondato giudizio sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria e
sull'evoluzione dell'attività dell'emittente nonché sui prodotti finanziari e sui relativi
diritti.
Posso solo azzardare che la situazione patrimoniale della banca è controllata dalla Banca
d'Italia e quindi non si pongono problemi di solidità finanziaria, economica e
patrimoniale. Infatti queste informazioni sono prodotte dalle banche con cadenza mensile e
sono controllate periodicamente durante le ispezioni. Pertanto non è necessario che la
banca predisponga un prospetto per illustrare la propria situazione economica e non è
necessario che la CONSOB lo controlli. La BI garantisce. E infatti dal '36 in poi non ci
sono stati dissesti bancari. E i problemi sono stati risolti senza pregiudizio per i
clienti. Gli alti dirigenti delle banche vengono bastonati a suon di sanzioni (personali,
non pagate dalla banca) per cose come "ha ricevuto un prestito senza che fosse discusso in
assemblea". Quindi, intendo dire, per cose che non minano la stabilità dell'azienda. Se ci
sono cose più gravi, invece, si cambiano amministratori o si cerca una banca che vuole
rilevare gli sportelli.
I bilanci comunque sono pubblici e chi vuole può andarseli a vedere, a prescindere del
controllo della BI.
In base a questo posso assicurare che le banche sono solide e robuste. Che questa solidità
sia raggiunta anche spremendo i clienti, mi pare che qui sul ng sia già stato appurato. Ma
non era questo l'oggetto della questione.
Peccato per l'abbaglio che ho preso, perchè contavo sulla gigantografia del governatore.
Dovrò accontentarmi di vederlo in videocassetta.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
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> Giovanni guarda che non ci siamo. :-)
> Stai parlando di cose *diverse* dal *prospetto informativo*
> Estraggo da questo chilometrico link che puoi leggerti con calma.
> http://www.tidona.com/pubblicazioni/marzo04_3.htm
Ho ripreso questo post dopo tempo, dato che mi ero ripromesso di
darci un occhiata...
Rileggendo il tutto devo affermare che ho commesso
un errore. Quando parlavo di nota informativa mi riferivo
ai Fogli Informativi stabiliti dalla delibera CICR del 04.03.03
nel quale viene introdotto l'obbligo di rendere note informazioni
sull'emittente e sui principali rischi e non al prospetto informativo
citato da te citato.
Chiedo venia per la svista macroscopica.
Fred®, non potevi cogliere subito la mia svista in modo tale
che avremmo fatto maggiore informazione e meno confusione?
Chiedo ancora scusa.
--
cordialmente
Carlo
************************************************** ***********************
"Per salire i mercati hanno bisogno di volumi, ma per scendere possono
semplicemente crollare
sotto il proprio peso, senza che i volumi aumentino necessariamente".
Edwards
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"Reventlov (at) katamaildot com" <noone@no.void> wrote in message
> Posso solo azzardare che la situazione patrimoniale della banca è
> controllata dalla Banca
> d'Italia e quindi non si pongono problemi di solidità finanziaria,
> economica e
Ed è proprio su questo che ha fatto leva il settore (con la
benedizione di Bankitalia) per ottenere la famosa "esenzione" nel TUF
e sulla quale ora si stanno accapigliando alle Camere e Commissioni
varie.
Il ragionamento infatti "poteva" (anche se le esenzioni personalmente
non mi piacciono... mai) andare bene *prima* della fine degli anni
'90, prima cioè dell'avvento della banca globale e della famigerata
"finanza creativa".
E' grazie anche a questa esenzione che le banche si sono scatenate con
prodotti "strutturati" in cui la fantasia era pari alla malizia con
cui venivano "costruiti" questi prodotti.
Ecco perché ora (ed è già tardi) si *impone* la necessità di eliminare
tale ormai assurda esenzione.
Alcuni parlamentari pare l'abbiano capito, altri no, altri ancora
continuano imperterriti a presentare emendamenti, scritti non si sa
bene da chi...
> Peccato per l'abbaglio che ho preso, perchè contavo sulla
> gigantografia del governatore.
> Dovrò accontentarmi di vederlo in videocassetta.
Vabbè, appena posso te ne manderò una in formato ridotto, quale premio
di consolazione
:-)
Il giorno Fri, 12 Nov 2004 20:08:37 GMT, "Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid>
ha scritto:
>
>Giovanni guarda che non ci siamo. :-)
>Stai parlando di cose *diverse* dal *prospetto informativo*
>Estraggo da questo chilometrico link che puoi leggerti con calma.
>http://www.tidona.com/pubblicazioni/marzo04_3.htm
Hai ragione. Mi sono confuso. Leggendo i post successivi ho pensato al Foglio Informativo
Analitico ed al regolamento del prestito.
Mi sono confuso perchè si parlava della consegna al cliente. Ed infatti il FIA va
consegnato al cliente.
Non so cosa contiene il prospetto informativo, ma dall'articolo 94 del tuf leggo che
Il prospetto contiene le informazioni che, a seconda delle caratteristiche dei prodotti
finanziari e degli emittenti, sono necessarie affinché gli investitori possano pervenire a
un fondato giudizio sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria e
sull'evoluzione dell'attività dell'emittente nonché sui prodotti finanziari e sui relativi
diritti.
La situazione patrimoniale della banca è controllata dalla Banca d'Italia e quindi non si
pongono problemi di solidità finanziaria, economica e patrimoniale. Infatti queste
informazioni sono prodotte dalle banche con cadenza periodica e sono controllate durante
le ispezioni. Pertanto non è necessario che la banca predisponga un prospetto per
illustrare la propria situazione economica e non è necessario che la CONSOB lo controlli.
La BI garantisce (e anche gli amministratori che hanno responsabilità penale personale per
le segnalazioni errate effettuate alla Banca d'Italia). E infatti dal '36 in poi non ci
sono stati dissesti bancari. E i problemi sono stati risolti senza pregiudizio per i
clienti. Gli alti dirigenti delle banche vengono bastonati a suon di sanzioni (personali,
non pagate dalla banca) per cose come "ha ricevuto un prestito senza che fosse discusso in
assemblea". Quindi, intendo dire, anche per cose che non minano la stabilità dell'azienda.
Se ci sono cose più gravi, invece, si cambiano amministratori o si cerca una banca che
vuole rilevare gli sportelli.
I bilanci comunque sono pubblici e chi vuole può andarseli a vedere, a prescindere del
controllo della BI.
Le banche sono solide e robuste. Che questa solidità sia raggiunta anche spremendo i
clienti, mi pare che qui sul ng sia già stato appurato. Ma non era questo l'oggetto della
questione.
Il prospetto informativo dovrebbe contenere, oltre alla situazione patrimoniale, economica
e finanziaria, anche gli elementi per giungere ad un fondato giudizio sui prodotti
finanziari.
Posto che la Banca d'Italia vigila strettamente sul primo aspetto, rimane da descrivere il
prodotto finanziario. Come dice l'articolo che hai postato, questi prodotti sono sempre
più complessi (assicurativi, indicizzati a panieri vari, ecc). Per descriverli c'è quindi
il foglio informativo analitico, che contiene infatti gli elementi necessari per far
capire come funziona. Ad esempio (prendendo le istruzioni di vigilanza alla lettera)
dovrebbe riportare gli ultimi valori assunti dagli indici di riferimento e applicarli al
calcolo di presunti interessi futuri. Con le dovute precisazioni.
Insomma, la battaglia per obbligare le banche a produrre il prospetto informativo non mi
sembra degna di essere combattuta. Soprattutto dalle banche, che non credo avrebbero
difficoltà a integrare il FIA con informazioni di bilancio.
Tanto lo sappiamo, i clienti non leggono né il FIA né, se ci fosse, il prospetto
informativo. Al massimo leggono la pubblicità mandata insieme all'estratto conto e poi si
fanno spiegare a voce qualche cosa che l'impiegato ha imparato ad un corso.
Dall'articolo che hai postato non riesco a capire perchè le informazioni di bilancio date
al pubblico dovrebbero garantire la "continuità" dell'azienda più che una analisi fatta da
specialisti. Questo mi sembra il punto cruciale della discussione (nel testo che hai
mandato) ma mi sembra più garantista un controllo stretto da parte degli specialisti
dell'autorità di vigilanza. Le banche in Italia sono circa 800 e sono ben controllate.
Peccato per l'abbaglio che ho preso, perchè contavo sulla gigantografia del governatore.
Dovrò accontentarmi di vederlo in videocassetta e ritagliarne le foto dai giornali.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
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