Stanotte alle 2, ho visto l'intervista di Belpietro a Fausto Tonna.
Personalmente penso che Tonna non abbia tutte le colpe o meglio ha la colpa
di essere stato IL "Direttore finanziario" e quindi in ogni caso IL
responsabile di questo crack. Per'altro mitigherei le sue colpe se penso che
gran parte dei movimenti illeciti occulti venivano fatti direttamente dalla
mente Tanzi. Dal quadretto dell'intervista sembra che Tonna abbia chiesto
l'apporto di denaro fresco dalla famiglia Tanzi proponendo l'abbassamento
della loro quota (51%), ma l'esito fu negativo.
Non mi stupisce nemmeno che Tonna abbia chiesto alla Parmalat una
liquidazione di 5.000.000 di euro, in qualità di Direttore finanziario e
come Amministratore di altre società collegate. Un atto dovuto seppure in
vista di strascichi giudiziari. Insomma, i grossolani e meschini errori mi
sembra provengano direttamente dalla famiglia (che sembra sapesse tutto)...
certo che poi come ovvio il Responsabile era sempre Fausto Tonna. Che per
inciso poteva andarsene via molto prima... magari in Equador
Dulcis in fundo: i bond della Parmalat erano destinati alla clientela
finanziaria, NON privata (!!!). Sul prospetti informativo c'era il divieto
di riferirsi ai privati.
Tonna dice che la discrepanza dei conti è la rilevanza dei debiti, era
lampante e che le Banche dalle carte che avevano avrebbero dovuto
accorgersene.
Ora io mi chiedo:
1) Come è possibile che le Banche a un privato per concedergli denaro gli
fanno le lastre e che a un grande Gruppo, avvalendosi di **specialisti
qualificati** non si accorgano di 4 conti fuori posto?
2) Se i bond erano destinati alla clientela finanziaria come mai le banche
hanno pensato bene di toglierle dal portafoglio e propinarle ai privati
magari con altre clausole aggiuntive fatte ad-hoc?
3) Possibile che sono saltate molte teste Parmalat e ***NESSUNA*** tra gli
Istituti Bancari (!!)
Se vanno colpiti i responsabili, non vanno cercati solo in Parmalat.
"Reguess®":
...........................
> 2) Se i bond erano destinati alla clientela finanziaria come mai le banche
> hanno pensato bene di toglierle dal portafoglio e propinarle ai privati
> magari con altre clausole aggiuntive fatte ad-hoc?
Perche' cosi' e' se vi pare....!
> 3) Possibile che sono saltate molte teste Parmalat e ***NESSUNA*** tra gli
> Istituti Bancari (!!)
Ancora ricosi' e se vi pare....!
Mi rendo conto di non dare un gran contributo alla discussione,
ma ci sono cose che si possono cambiare, ed altre che non si possono
cambiare. Capirne la differenza equivale, secondo alcune filosofie, ad
essere saggi.
Tra le cose che non si possono cambiare c'e' lo strapotere delle banche .
Se qualcuno non e' d'accordo e' pregato di farmi un fischio quando
riuscira' ad ottenere un qualche, anche piccolo, cambiamento.
Rataplan
P.S. Anche i Cirio erano riservati agli istituzionali, eppure sono stati
distribuiti a piene mani. Quando si dice la "Potenza", quella dell' Abi,
naturalmente...;-)
Riflessione
luigi: Sono uno studente che 2-3 anni fa avevo preso il viszio del click
facile (home banking) quando le pubblicità delle banche on line
imperversavano la Tv e le azioni della Tiscali sembravano dovessero...
Borsa
1
13-04-2004 16.14.19
PARMALAT 1 Riflessione.....
..Ghigo..: In questi gg ho seguito quello ke alcuni di voi hanno detto su PARMALAT
Da profano mi sorge spontaneamente 1 Dubbio
Io nn so se ci siano cattive notizie o meno sulla societa',
Xo' e' strano...