1. No perche' mi manca solo un anno ad andare in pensione e ormai non mi
serve piu'.
2. No perche' mi hanno assunto solo da un anno e ho paura di segarmi la
carriera.
3. No perche' durante la mia vita ne ho dovuti fare anche troppi.
4. No solo questa volta, il prossimo lo faccio anch'io.
5. Si, pero' dirò al capo di segnarmi un giorno di ferie.
6. Si, ma la mattina telefono che ho mal di pancia e prendo mutua.
7. No perche' se poi gli altri vengono sarei l'unico a farlo.
8. No perche' tanto lo fanno tutti gli altri, e almeno mi portero' in pari
con il lavoro.
9. No perche' non sono iscritto al sindacato
10. No perche' sono iscritto al sindacato e gli pago la tessera, sono loro
che devono fare qualcosa.
11. No perche' poi va a finire che tutto il lavoro arretrato devo farmelo
io.
12. No perche' l'importante e' che siano chiuse le filiali, la Direzione
Centrale tanto non conta.
13. No perche' il mio impegno giornaliero e' indispensabile per la vita
della banca.
14. No perche' già normalmente non faccio un cazzo, e quindi se anche non
ci fossi non se ne accorgerebbero.
15. No perche' mi devono promuovere a fine mese (me l'hanno promesso!!).
16. No perche' mi hanno appena promosso e tradirei la loro fiducia.
17. No perche' farlo quel giorno non serve a niente, bisogna farlo a fine
mese.
18. No perche' l'hanno proclamato cosi' tanto tempo prima che ormai la
gente fuori lo sa e non viene in banca.
19. No perche' siamo un impresa di servizi, non e' eticamente corretto
causare un disservizio alla collettivita'.
20. No perche' era meglio fare sciopero bianco, cioe' venire e non fare
niente.
21. No perche' vuol dire solo regalare soldi alla banca.
22. No perche' tanto a loro non gliene frega niente se lo facciamo o no.
23. No perche' ormai sono convinto che andra' a finire che lavoreremo
anche al sabato.
24. No perche' se no devo stare a casa e sopportare mia moglie
25. No perche' hanno ragione loro.
26. No perche' dovrei fare troppi straordinari per recuperare le ore di
sciopero.
27. No perche' sono contrario a questo tipo di protesta.
28. Perche', c'era sciopero? Non me l'hanno detto….
29. No perche' no.
30. No, perche' ci perdo i soldi.
… a proposito di soldi…
Questa volta non si e' indetto lo sciopero per motivi ideologici, politici
o societari.
Si fa per rivendicare i NOSTRI soldi e i NOSTRI diritti.
Chi non fa sciopero, dovrebbe avere la coerenza e l'onesta', poi, di
rifiutare gli aumenti salariali e le facilitazioni normative che verranno
concesse, e di non sfruttare l'impegno degli altri per coltivarsi il
proprio squallido orticello.
--
.... mi spiace constatare come ci siano persone che, pur non
essendo assolutamente informate, si presentino come i latori del sapere
assoluto.
Vinicio Loncagni, 21/01/04 su questo ng
> Si fa per rivendicare i NOSTRI soldi e i NOSTRI diritti.
scusa, potresti riassumere le rivendicazioni?
anche indicando un link
ciao, Rodolfo
--
In realtà, rifiutavo l'idea di non poter viaggiare e vedere il mondo, di
non potermi comprare una casa tutta per me o un'auto che non fosse una
Trabant. Mi sentivo in trappola, al solo pensare che non avrei mai avuto
sorprese dalla vita, che sarebbe stato tutto sempre uguale, fino alla fine.
La mia motivazione fu il futuro: nella Germania Est, semplicemente, non
c'era
In due parole:
- il potere d'acquisto degli stipendi è diminuito nel corso degli ultimi
anni, anche rispetto alla fasulla "inflazione programmata".
- alcune banche sostengono che la vendita delle schifezze Cirio e simili
fosse sempre un'idea del bancario, mai ordini superiori; non vogliono
assumersene la responsabilità per il futuro, imboccando la strada di
chiarezza e correttezza di rapporti con la clientela.
- la crisi delle banche è acqua passata, e tutto il peso del recupero è
gravato sui lavoratori. Oggi tutte le banche sono in attivo, il costo del
personale è sceso dal 50 al 30 dei costi, ma non vogliono concedere aumenti
- i banchieri temono che dipendenti preprari e qualificati possano essere
d'ostacolo alla loro politica di vendita: niente corsi di formazione,
niente sviluppo della professionalità, solo incitamento a vendere vendere
vendere.
- eccetera
"letttore" ha scritto :
>
> In due parole:
..... - eccetera
Mettiamoci pure anche il costo umano e professionale delle varie fusioni,
scorpori, dequalificazioni, spostamenti e deportazioni e cambiamenti
selvaggi pagati cash solo dai dipendenti in genere quelli categoria
"ultima ruota del carro" risultato della mano libera lasciata all'ABI e che
l'ABI intende continuare ad usare a più non posso nei prossimi tempi.
In pratica manca solo la reintroduzione della schiavitù poi siamo a posto.
"letttore" ha scritto :
> TU FARAI LO SCIOPERO?
>
> Chi non fa sciopero, dovrebbe avere la coerenza e l'onesta', poi, di
> rifiutare gli aumenti salariali e le facilitazioni normative che verranno
> concesse, e di non sfruttare l'impegno degli altri per coltivarsi il
> proprio squallido orticello.
>
Insieme agli aumenti si potranno rifiutare anche le ennesime fregature
NORMATIVE che deriveranno CERTAMENTE dalla firma del nuovo contratto ? Sai
perchè a certe porcherie firmate e subite negli ultimi anni al prezzo di 30
denari avrei rinunciato volentieri.
Mi permetto di aggiungere 2 punti che dovrebbero essere tenuti in
considerazione :
31.NO, perchè ne ho abbastanza di essere intortato e manipolato da certi
sindacalisti imboscati, conniventi, intoccabili e latitanti nonchè
miracolati dalla Banca stessa.
32.NO, perchè vista la situazione tragica del settore uno scioperino
inoffensivo del genere senza una strategia precisa e determinata porta alla
sicura sconfitta ed è poco più che una farsa come del resto è stato negli
ultimi 10 anni. Ed ha come unico sicuro e benefico effetto una riduzione dei
costi degli Istituti di Credito.
Detto questo sarò in sciopero per pura solidarietà con i Colleghi e gli
onesti
Sindacalisti che ci credono ( o ci sperano ) ancora con cui la sfango
tutti i giorni, non certo per convinzione sulla efficacia.
> Chi non fa sciopero, dovrebbe avere la coerenza e l'onesta', poi, di
> rifiutare gli aumenti salariali e le facilitazioni normative che verranno
> concesse, e di non sfruttare l'impegno degli altri per coltivarsi il
> proprio squallido orticello.
Da me quelli che non fanno sciopero (pochi per fortuna) sono quelli che poi
si lamentano di come vanno le cose, oltre naturalmente ai soliti "zerbini"
della direzione!
Per quel che mi riguarda ero in ferie il 10 e mi sono fatto segnare sciopero
(che pirla!).
Comunque le filiali saranno tutte chiuse come al solito, anche se purtroppo
qualcuno dentro ci sarà.
> Da me quelli che non fanno sciopero (pochi per fortuna) sono
quelli
> che poi si lamentano di come vanno le cose
..
[ADMIN]
Lo approvo perché in buona
parte IT. Invito però tutti ad attenersi
strettamente agli argomenti del Manifesto.
Ci sono Ng appositi per le altre questioni.
Grazie. Saluti.
[ADMIN]
..
Sono i tipici elementi di bancario alla radiobirdman.
Ce ne sono ancora troppi, purtroppo.
Sono quelli che si stava meglio ieri, che quelli che comandano
non sanno
comandare, che quelli che fanno sindacato lo fanno solo per i
propri
interessi, che non insegnano niente ai neoassunti perchè hanno
paura che
diventino piu' bravi di loro, che lavorano così perchè si è
sempre fatto
così sono anni che lo faccio e tu che sei arrivato ieri non puoi
venirmi
ad insegnare come si fa, che i clienti devono venire in banca
come
facevano trent'anni fa con rispetto e riverenza.
Sciopero per la parte economica? Ma no, tanto non serve a niente,
è una
mossa per sembrare che stanno litigando, tanto sono già d'accordo
tutti, e
ce lo metteranno sempre in quel posto.
Sciopero Generale? Ma no, perchè ho votato quelli che sono al
governo (di
qualunque colore sia il governo) e non è corretto.
Sciopero per la parte normativa? Ma no, quelli che hanno venduto
Parmalat
e Argentina sapevano quello che facevano, l'hanno fatto solo per
far
carriera, gli sta bene che paghino, io ero tranquillo a farmi i
miei
bonifici e non ho corso di questi rischi.
Sciopero contro il terrorismo? No, perchè non sta bene dare un
disservizio
alla collettività.
A proposito, quando hanno ucciso Biagi era stato proclamato un
sciopero di
due ore. Questi si sono messi a lamentarsi che non stava bene
causare
disservizi, eccetera. Un sindacalista VERO fece girare un foglio,
in cui
andava contro le direttive del suo stesso sindacato, e in cui
diceva :
"Non facciamo sciopero, che non serve a niente, ma mettiamo il
corrispettivo di stipendio che perderemmo per le due ore e
facciamo
un'offerta a qualcuno". Abbiamo raccolto 700 euro. Gente che era
in ferie
ha versato ugualmente ( come Sparagnaus ). I soliti, non hanno
cacciato il
becco di un quattrino, perchè tanto "... non avrebbero fatto
sciopero in
ogni caso...".
E devono essere sempre gli altri a muoversi, loro sono solo
capaci a dire
parolacce a tutto e a tutti alla macchinetta del caffè, si
coltivano il
proprio orticello e non danno aiuto nè a loro stessi, nè ai
colleghi, nè
ai clienti , nè alla banca.
Alcune banche sono riuscite ad accedere al fondo esuberi e hanno
archiviato in prepensionamento tali esemplari.
Spero che, fuori, lontani dalla loro inferno, si siano rifatti
una vita.
Ma ho il dubbio che alcuni di loro, ora, vorrebbero
prepensionarsi anche
dalla vita.
"letttore" <letttore@supereva.it> ha scritto nel messaggio
> Alcune banche sono riuscite ad accedere al fondo esuberi e
hanno
> archiviato in prepensionamento tali esemplari.
Nel tuo post ci sono delle verità, qualche luogo comune, ma anche
cavolate come quella che ho quotato.
1) il fondo è di settore e riguarda quindi tutte le banche
associate.
2) i bancari che vanno a finire nel fondo (e quindi a casa),
volontari o meno, ci vanno solo ed esclusivamente in base
all'anzianità *contributiva*. Se ti mancano meno di 48 mesi per
raggiungere il diritto a percepire la pensione sei tra i
"papabili" al fondo, anche se per ipotesi in banca ci stai da
pochi anni, avendo lavorato altrove in precedenza. Punto. Pensi
che le banche si mettano a "scegliere" tra buoni e cattivi?
E' un problema di costi, solo di *costi*. E fino a che il costo
del lavoro del bancario continuerà ad essere tra i più alti in
Europa (per inadeguatezza del management), il sistema più facile
alternativo all'aumento dei ricavi è quello di "tagliare teste".
E se le cose non cambiano radicalmente, fra una decina d'anni (a
te quanti ne mancano?:-)) sarà ancora così.
Tratto dal messaggio 5030d.288347$5D1.12778137@news4.tin.it di Fred®:
> Nel tuo post ci sono delle verità, qualche luogo comune, ma anche
> cavolate come quella che ho quotato.
Di pensioni ci capisco poco.
Anzi, praticamente niente, perchè per scaramanzia non me ne sono mai
interessato.
Quindi dò per buono quanto dice Fred, con un solo appunto:
> Pensi che le banche si mettano a "scegliere" tra buoni e cattivi?
Si.
E' successo e succede.
Non so come funzioni tecnicamente, ma da me accade che:
- un "elefante dormiente" parcheggiato e ben nascosto negli uffici centrali
chiede uno "scivolo" verso la pensione.
- stessa cosa chiede un "elefante" ad anzianità, ma ancora attivo, che
lavora in filiale.
Al primo, pur di toglierselo di torno, concedono diversi mesi di "ferie"
prima della pensione "ufficiale", e, come incentivo economico, gli azzerano
il debito residuo per un mutuo interno che faticava a pagare.
Al secondo, che fa un lavoro ritenuto idiota ma mancando il quale la filiale
resterebbe nelle classiche "braghe di tela", non concedono un solo giorno di
"anticipo".
Per andare nello specifico, il secondo era un cassiere "storico", che doveva
accedere alla pensione sei mesi dopo l'ingresso dell'Euro: aveva chiesto di
poter andarsene prima, per non spararsi a sessant'anni tutto il caos e la
baraonda del change over. Per trent'anni di banca non lo avevano considerato
(si sa, il cassiere è uno dei lavori più idioti che ci siano in banca, sono
meglio quelli che vendono...), ma alla fine della sua "carriera"
(praticamente inesistente) era diventato indispensabile.
In quanto ai luoghi comuni... bè, ogni luogo comune ha il suo fondamento di
verità.
Chiunque lavori in una banca, o meglio, in un qualunque ufficio di qualunque
genere, ha a che fare con gente come quella descritta nel post di letttore.
Oggi, 10 settembre, sono a casa in sciopero.
Tra poco andrò a farmi un giro in bicicletta, tanto per vedere quali banche
siano aperte.
So già quali saranno aperte, e con quale personale all'interno...
E ve lo dico pure: i ragazzini con il contratto a termine (ai quali io
stesso ho consigliato di presentarsi normalmente in banca), qualche rampante
che si illude di poter diventare direttore generale, e molti del genere
descritto da letttore, che alla prossima assemblea verranno a lamentarsi
perchè
i sindacati hanno chiesto troppo poco...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.it> ha scritto nel
messaggio
> Quindi dò per buono quanto dice Fred, con un solo appunto:
>
> > Pensi che le banche si mettano a "scegliere" tra buoni e
cattivi?
>
> Si.
Come sempre, ci sono banke e banche.:-)
In genere quando scrivo di problemi di "settore" mi riferisco al
grosso, cioè ai pochi ma grandi gruppi bancari italiani (che
rappresentano da soli più dell'80% del sistema) dove, ti
garantisco, quando c'è da tagliare... si taglia e basta,
soprattutto per la categoria impiegatizia.
> Chiunque lavori in una banca, o meglio, in un qualunque ufficio
di qualunque
> genere, ha a che fare con gente come quella descritta nel post
di letttore.
Certamente, ma se uno "ci crede" deve fregarsene di queste cose e
andare avanti per la propria strada. In Italia abbiamo tanti
esempi: spesso grandi eventi (nel bene e nel male) e grandi
trasformazioni sono il frutto di iniziative nate da *piccoli*
gruppi di persone (di svariati ceti sociali) che inizialmente
avevano poco séguito tra "le masse". Ma se si *crede* in ciò che
si fa, se si è "leader" e non "capo", la fiducia ed il seguito
arrivano di sicuro nel tempo. Basta non "perdersi" lungo la
difficile strada.
Forse sto rispondendo un po' troppo tardi, e nessuno leggerà la mia
risposta (nei giorni scorsi sono stato un po' preso). Comunque.
> TU FARAI LO SCIOPERO?
....La questione è un po' piu' complicata....
1) Sono una perfetto e convinto qualunquista. Non voto da anni per evitare
di votare il meno peggio.
2) Sono, con diverse limitazioni (tra cui essere bancario:-)),
"tendenzialmente" anarchico-individualista. Nel senso che
"tendenzialmente" rispetto le regole. Ma se la regola è TROPPO stupida
cerco di eluderla, in tutti i modi.
3) Diciamo che ho la sensazione che non sempre i sindacalisti facciano i
nostri interessi (vedi punto 1).
4) Pur impegnandomi parecchio nel lavoro e apprezzando aumenti, promozioni
benessere, etc.etc. Ritengo che nella MIA vita il lavoro debba avere un
peso specifico il piu' ridotto possibile.
Quindi.
Io OGGI sono venuto a lavorare. Mi sono fermato dentro in pausa pranzo. Ho
smazzato il lavoro extra che normalmente mi impedisce di uscire presto.
Risultato: Settimana prossima, almeno lunedì e martedì, se riesco, esco
alle 5 e vado con la mia bimba e mia moglie al parco.
P.S.
Una piccola provocazione. Ho visto che il tuo messaggio è arrivato poco
doipo le 11.00. L'hai scritto tutto in ufficio? ;-)
"Naol" <A_C@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:chs6ms$rfn$1@news.newsland.it...
>
> Forse sto rispondendo un po' troppo tardi, e nessuno leggerà la mia
> risposta (nei giorni scorsi sono stato un po' preso). Comunque.
>
> > TU FARAI LO SCIOPERO?
[...]
> 4) Pur impegnandomi parecchio nel lavoro e apprezzando aumenti, promozioni
> benessere, etc.etc. Ritengo che nella MIA vita il lavoro debba avere un
> peso specifico il piu' ridotto possibile.
>
> Quindi. [!?]
> Io OGGI sono venuto a lavorare. Mi sono fermato dentro in pausa pranzo. Ho
> smazzato il lavoro extra che normalmente mi impedisce di uscire presto.
> Risultato: Settimana prossima, almeno lunedì e martedì, se riesco, esco
> alle 5 e vado con la mia bimba e mia moglie al parco.
E perché mai tutti gli altri giorni non esci in orario? Soprattutto tenendo
conto di quel punto 4) che ho riportato sopra. Io lavoro in banca da quasi
trent'anni, sono funzionario (ora quadro direttivo) da più di dieci e
l'unico "extra" che conosco sono alcuni giorni molto sporadici in cui, per
ragioni, appunto, "extra-ordinarie", mi fermo oltre l'orario.
Tratto dal messaggio chs6ms$rfn$1@news.newsland.it di Naol:
> Non voto da anni per evitare di votare il meno peggio.
Non so da te, ma da me i sindacalisti vengono eletti, l'incarico non gli
perviene per comandamento divino o successione dinastica.
E per eleggerli si fanno elezioni.
Se tutti non votassero per paura di votare il meno peggio, i più peggio si
voterebbero tra di loro e si eleggerebbero. E poi, quelli che non hanno
votato si lamenterebbero che i sindacalisti non fanno i loro interessi.
> ...ho la sensazione che non sempre i sindacalisti
> facciano i nostri interessi
....appunto... ^__^
> Ho smazzato il lavoro extra che normalmente mi impedisce di uscire presto.
Faccio mio il commento di Giuseppe Ierolli.
Lo straordinario deve essere straordinario, se no diventa ordinario.
E cito le celebri favole bancarie:
"...Non combinava niente durante tutta la giornata, poi, appena finito
l'orario di lavoro, si lamentava che era costretto a fare straordinario per
terminare il troppo lavoro che gli era stato assegnato..."
> Una piccola provocazione. Ho visto che il tuo messaggio è arrivato
> poco doipo le 11.00. L'hai scritto tutto in ufficio? ;-)
letttore non c'entra, perchè quello scritto è mio.
L'avevo compilato qualche anno fa (e infatti una volta l'avevo già postato
su IEBa).
Lui ha fatto solo copia-incolla da un messaggio mail che ho
fatto circolare all'interno della mia banca; gli altri sindacalisti
hanno spedito roboanti comunicati sindacali, io ho mandato quello...
Beh, hanno fatto più scalpore le mie 30 ipotesi che i proclami dei segretari
nazionali...
> > Ho smazzato il lavoro extra che normalmente mi impedisce di uscire presto.
> Faccio mio il commento di Giuseppe Ierolli.
> Lo straordinario deve essere straordinario, se no diventa ordinario.
> E cito le celebri favole bancarie:
> "...Non combinava niente durante tutta la giornata, poi, appena finito
> l'orario di lavoro, si lamentava che era costretto a fare straordinario per
> terminare il troppo lavoro che gli era stato assegnato..."
Ho la sensazione che tutti risponderebbero così (:-), ma penso proprio che
NON sia il mio caso. Come ti ripeto il mio obiettivo è andare a casa alle
cinque. Non sono certo contento di fermarmi oltre. Alcune volte ho
semplicemente troppo lavoro per poter andare a casa presto. Altre volte
devo contattare dei privati, che certamente non trovo a casa alle cinque.
Altre volte (la maggior parte delle volte, a dire la verità) devo fare dei
lavori che richiedono un po' di tempo e un po' di concentrazione, e non
sono compatibili con un "tot" di affluenza spontanea che si verifica nel
mio ufficio. Sono lavori che ovviamente inizio a fare dopo l'orario di
chiusura. Venerdì mi sono "smazzato" gran parte di quei lavori, tutto
qua...
> > Una piccola provocazione. Ho visto che il tuo messaggio è arrivato
> > poco doipo le 11.00. L'hai scritto tutto in ufficio? ;-)
> letttore non c'entra, perchè quello scritto è mio.
> L'avevo compilato qualche anno fa (e infatti una volta l'avevo già postato
> su IEBa).
> Lui ha fatto solo copia-incolla da un messaggio mail che ho
> fatto circolare all'interno della mia banca; gli altri sindacalisti
> hanno spedito roboanti comunicati sindacali, io ho mandato quello...
> Beh, hanno fatto più scalpore le mie 30 ipotesi che i proclami dei segretari
> nazionali...
Ovviamente era una battuta. Basta leggere i post scritti da letttore per
capire che è una persona seria.
> E perché mai tutti gli altri giorni non esci in orario?
Vale la risposta data a Vinicio. Forse sono nella filiale "sbagliata"
della zona "sbagliata", ma "qualche mezzoretta" a settimana, da noi, la
fanno tutti.
Infatti (non sto scherzando "del tutto") stavo pensando di chiedere il
trasferimento in una piccola filiale di una zona depressa....
Ciao!
> In quanto ai luoghi comuni... bè, ogni luogo comune ha il suo fondamento
di
> verità.
> Chiunque lavori in una banca, o meglio, in un qualunque ufficio di
qualunque
> genere, ha a che fare con gente come quella descritta nel post di
letttore.
> Oggi, 10 settembre, sono a casa in sciopero.
> Tra poco andrò a farmi un giro in bicicletta, tanto per vedere quali
banche
> siano aperte.
> So già quali saranno aperte, e con quale personale all'interno...
> E ve lo dico pure: i ragazzini con il contratto a termine (ai quali io
> stesso ho consigliato di presentarsi normalmente in banca), qualche
rampante
> che si illude di poter diventare direttore generale, e molti del genere
> descritto da letttore, che alla prossima assemblea verranno a lamentarsi
> perchè
> i sindacati hanno chiesto troppo poco...
Guarda Vinicio per quanto in passato mi sia anch'io arrabbiato per
atteggiamenti molto poco "solidali" e "sociali" di Colleghi in queste
occasioni devo dire che i Rappresentanti Sindacali, che sono appunto
Rappresentanti e non Liberi Professionisti, ascoltano molto poco la base e
ci parlano ancora meno dedicando molte energie a contrastare non tanto gli
apatici, i furbastri o gli ignavi ma gli eretici, quelli che non accettano e
non eseguono supinamente e non si accontentano degli slogan a caratteri
cubitali, quelli che vogliono capire e sapere. Per esperienza anche una
semplice argomentazione sui tempi e le modalità di uno sciopero, sulla
ipotetica strategia migliore per perseguire uno scopo diventa motivo invece
che di dialogo, di astiose bordate. Secondo me così ogni volta si perpetua
un rito ma si perde vitalità e spesso anche la voglia di "crederci".
> Guarda Vinicio per quanto in passato mi sia anch'io arrabbiato per
> atteggiamenti molto poco "solidali" e "sociali" di Colleghi in queste
> occasioni devo dire che i Rappresentanti Sindacali, che sono appunto
> Rappresentanti e non Liberi Professionisti, ascoltano molto poco la base e
> ci parlano ancora meno dedicando molte energie a contrastare non tanto gli
> apatici, i furbastri o gli ignavi ma gli eretici, quelli che non accettano e
> non eseguono supinamente e non si accontentano degli slogan a caratteri
> cubitali, quelli che vogliono capire e sapere. Per esperienza anche una
> semplice argomentazione sui tempi e le modalità di uno sciopero, sulla
> ipotetica strategia migliore per perseguire uno scopo diventa motivo invece
> che di dialogo, di astiose bordate. Secondo me così ogni volta si perpetua
> un rito ma si perde vitalità e spesso anche la voglia di "crederci".
> Saluti
Grazie per aver postato tu quello che è anche il mio pensiero.
So di scuscitare qualche polemica ma durante i miei trascorsi in banca ho
visto ogni tipo di sindacalisti:
- quelli che: "io voglio lavorare poco per cui fare il sindacalista mi fa
comodo";
- quelli che : "io voglio fare i cavoli miei ed averne un tornaconto", ho
visto sindacalisti chiedere uova e conigli ai colleghi che avevavo aiutato
e che abitavano in campagna (saranno eccezioni ma sono più di uno e posso
fare nomi cognomi e situazioni);
- quelli che : "a me serve per mettermi in evidenza o nel sindacato o con
l'azienda" nel senso che se "spaccavano molto i marroni" all'azienda
l'azianda stessa si metteva daccordo con lui per assecondare le sue
pretese. Un sindacalista che ha svenduto molti diritti dei lavoratori ora
è consigliere del fondo pensioni della mia ex azienda, un altro ha fatto
una carriera rapidissima e adesso è dirigente, un altro ancora è diventato
la controparte dell'azienda verso il sindacato, ci sono molti altri di cui
adesso mi sfuggono i trascorsi.
- quelli che si fanno vivi quando c'e' da "rinnovare la tessera" o quando
dai la disdetta da un sindacato per passare ad un altro allora vengono a
chiederti il perchè. (Probabilmente anche i sindacalisti hanno un budget
da rispettare...)
- quelli che "ci credono" o ci "credevano" (pochissimi e sfruttati da
quelli che ho descritto in precedenza).
Anch'io come te ho sempre voluto approfondire gli argomenti e ad una
riunione sindacale ho sollevato obiezioni semplicissime, quelle per
interderci tutti dicono sottovoce ma nessuno ha il coraggio di dire
apertamente. Le spiegazioni sono state molto sul generale ma al termine
della riunione mi si è avvicinato il sindacalista maggiore in grado e mi
ha proposto di entrare nel sindacato perchè "a noi fanno comodo quelli
come te". Naturalmente ho rifiutato.
Poi sono cominciati i miei "problemi" con l'azienda, anno 1998, nessun
fatto grave ma mi si rimproverava di curare troppo i clienti (pur avendo
rispettato per anni i budget). Era il tempo in cui tutti si licenziavano
per andare a fare i promotori e il mio portafoglio clienti era troppo
importante. "...lei è troppo specialista non non abbiamo bisogno di
specialisti ma di medici della mutua...), parole del capo del personale.
Quando sono cominciate le calunnie nei miei confronti ho immediatamente
contattato il mio sindacato e la risposta è stata: " stai buono vedrai che
tutto si aggiusterà da solo".
Quando si è cominciato da parte dell'azienda ad andare sul pesante (anche
sul penale, purtroppo, con gli investigatori privati dell'azienda a
scavare nella mia vita privata...) ho passato in rassegna tutte le sigle
sindacali, dall'estrema sinistra per finire a quella destra per essere
tutelato, ma invano. Persini i legali della mia città da me consultati,
pur ravvisando estremi di violazione di molte leggi, non hanno accettato
l'incarico per non inimicarsi l'istituto bancario che nella mia città (non
piccola, ha più di un milione di abitanti) era molto potente. Al punto che
la documentazione relativa al mio caso è scomparsa o quantomento non più
rintracciabile, quando ne ho fatto richiesta di consultazione dopo le
dimissioni.
A proposito degli straordinari voglio dire che in passato erano la regola,
sono andato per anni a lavorare anche al sabato (dal '75 al '84) per
sistemare le cose che non si potevano fare nell'orario "allargato" di
lavoro (uscita alle 20.00 e sporadicamente anche oltre, a quell'epoca i
computer non c'erano ancora). E senza segnarlo o segnando solo qualcosa
per non far dispiacere al capo. Quando ingenuamente l'ho fatto presente
durante le mie ultime vicende mi è stato semplicemente risposto (e mi sta
bene così imparo che queste cose è meglio non dirle!): " ...ha fatto male!
era nel suo diritto segnare lo straordinario ...". E so che la situazione
in particolare in alcune agenzie non è affatto cambiata.
Non me abbiatene a male ho solo raccontato la mia esperienza affinchè
possa servire per altri e non auguro a nessuno di passare quello che ho
passato io.
Avevo inviato un messaggio più articolato che si è perduto o non è
passato ripeto un paio di cose che mi stanno a cuore.
> Anch'io come te ho sempre voluto approfondire gli argomenti e ad una
> riunione sindacale ho sollevato obiezioni semplicissime, quelle per
> interderci tutti dicono sottovoce ma nessuno ha il coraggio di dire
> apertamente. Le spiegazioni sono state molto sul generale ma al termine
> della riunione mi si è avvicinato il sindacalista maggiore in grado e mi
> ha proposto di entrare nel sindacato perchè "a noi fanno comodo quelli
> come te". Naturalmente ho rifiutato.
E su questo non so se sia stata le scelta giusta. Lasciare sempre spazio ad
alcuni dei caratteri che hai descritto porta a peggiorare lo stato generale
delle cose. Forse è meglio giocarsela e magari bruciarsi. Chissà...
> Poi sono cominciati i miei "problemi" con l'azienda, anno 1998...
> Quando sono cominciate le calunnie nei miei confronti ho immediatamente
> contattato il mio sindacato e la risposta è stata: " stai buono vedrai che
> tutto si aggiusterà da solo".
Su questo per quel che vale ti esprimo la mia solidarietà.
Purtroppo ne ho vista di gente lasciata sola. Devo dire che negli anni della
gioventù era più facile essere aiutati, avere assistenza, trovare qualcuno
che si prendesse a cuore il caso; negli ultimi tempi invece prevale la
latitanza,
l'assenza, mentre le parole si moltiplicano. Ma forse è solo il mondo che è
cambiato e noi no. ...a volte però di fronte al
disinteresse o al palese fastidio di qualche delegato ha giovato il cambio
di tessera, magari facendo scendere il numero degli iscritti sotto a 15.
Sciopero Unicredit...
lumalfat@hotmail.com: Ho letto che i dipendenti Unicredit protestano...
...'contro le continue pressioni dell'azienda sui dipendenti per la
vendita di prodotti commerciali, all'unico scopo di raggiungere
obiettivi...
Investire
3
06-05-2008 18.55.41
[OT] sciopero treni
Mirco: è stato confermato lo sciopero dei treni dalle 21 di oggi
per 24 ore ?
Prima c'era scritto anche sul sito trenitalia.it
adesso non c'è più niente
Borsa
1
20-05-2004 11.14.27
IEB-TOL è in sciopero ?
Eddi Murphy: da questa mattina non si scaricano messaggi.
E' forse un problema di server ?
Moderatori, se ci siete battete un colpo :-)))
Eddy
Borsa
2
01-05-2004 17.50.35
ma oggi è sciopero?
Ki$$® VRUM VRUM 03-2005: :D
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....il lettore ha fatto una sintesi riuscendo fortunosamente a
collegare gli unici suoi due neuroni ed è riuscito a capire....