Salve, mi sono deciso a scrivere dopo aver letto l'altro thread circa
gli assegni non pagati. Nel mio caso però l'assegno non è stato pagato
a causa del fallimento della ditta che lo aveva emesso.
Nel dettaglio circa 6 anni fa avevo eseguito dei lavori per una ditta
che mi aveva pagato tramite assegno postdatato a 30 giorni. Essendo
allora piuttosto ingenuo avevo accettato l'assegno (di valore
piuttosto elevato).Andando a riscuoterlo, dopo una settimana mi
comunicarono che non vi erano fondi per pagare l'assegno.Dunque andai
dal mio avvocato il quale dopo una breve indagine mi disse che la
ditta era fallita e dovevano procedere al pignoramento dei beni.
Ora, dopo circa 5 anni che la causa ha avuto inizio, non so ancora
nulla di preciso ed ogni volta che chiamo l'avvocato mi sento
rispondere di avere pazienza e che prima devono pagare i dipendenti.
Sono veramente così lunghe queste cause? Ho qualche probabilità di
rivedere almeno una piccola parte dei soldi?
Spero che possiate darmi qualche risposta.
Saluti,
Giorgio
"cdr400" <cdr400@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:cff09eba.0409070542.56b574ee@posting.google.c om...
> ditta era fallita e dovevano procedere al pignoramento dei beni.
Nessun pignoramento. Si instaura una procedura fallimentare in cui il
curatore sotto la vigilanza del giudice delegato e del tribunale procede
all'accertamento del passivo, alla liquidazione dell'attivo ed al pagamento
dei creditori secondo le eventuali cause di prelazione.
> Ora, dopo circa 5 anni che la causa ha avuto inizio
Non è una causa ma una procedura di volontaria giurisdizione. Avresti anche
potuto fare a meno dell'avvocato.
> e che prima devono pagare i dipendenti.
Corretto
> Sono veramente così lunghe
Purtroppo sì. Per motivi che sfuggono alla comprensione degli uomini comuni
in genere quando occorre solo liquidare.
> Ho qualche probabilità di
> rivedere almeno una piccola parte dei soldi?
Dovresti verificarlo agevolmente con una telefonata al curatore. Dipende
dall'attivo prevedibile, che questo sia in grado di soddisfare totalmente i
creditori con una causa di prelazione di grado maggiore della tua (sempre
che tu ce l'abbia), che ci sia un residuo da dividere in proporzione ai
crediti degli altri che si trovano nel tuo stesso grado.
Tratto dal messaggio JPl%c.271628$5D1.12167053@news4.tin.it di Max max:
> Dipende dall'attivo prevedibile, che questo sia in grado di
> soddisfare totalmente i creditori con una causa di prelazione di
> grado maggiore della tua (sempre che tu ce l'abbia), che ci sia un
> residuo da dividere in proporzione ai crediti degli altri che si
> trovano nel tuo stesso grado.
cdr 400, stai tranquillo, che te lo spiego in italiano... ^__^
Quando una ditta fallisce, bloccano tutto.
Si vendono tutti i beni che la ditta fallita possedeva (capannoni,
immobili, beni mobili, macchinari, giacenze di materiali in magazzino,
prodotti finiti), e vengono riscossi tutti i crediti: questo costituisce
l'attivo.
Poi si fa il conto di tutti i debiti, verso fornitori, dipendenti,
prestatori d'opera, banche: questo è il passivo.
Per essere equi, si paga ognuno in proporzione al proprio credito.
Quindi, se la "ditta" aveva debiti per 500, e da tutta la giostra di
vendere-riscuotere si ha ottenuto 250, i debitori verranno soddisfatti per
la metà del loro credito.
Fin qui, la cosa sembrerebbe facile e intuitiva.
Per complicarsi un po' la vita, ci sono anche le prelazioni, o i crediti
privilegiati.
Cioè ci sono alcune "categorie" di creditori che sono più importanti di
altre.
Tra queste, per esempio, i dipendenti e lo stato per le tasse arretrate.
E poi anche altre categorie, come le banche che hanno ipotecato dei beni
immobili.
Questi vengono prima degli altri; l'attivo della ditta fallita viene così
diviso non in parti uguali, ma in base al "grado".
Tornando al nostro esempio:
attivo 250
passivo 500, composto da 100 per debiti verso dipendenti/stato, 50 di
"ipoteca", e 350 di "altri".
Il funzionamento è il seguente:
si pagano tutti i dipendenti, e nell'attivo restano 150.
si pagano i creditori ipotecari, e nell'attivo restano 100.
con quello che resta, si pagano gli altri (in questo caso, gli altri si
dividono i 100, e quindi prenderanno meno di un terzo di quanto loro
dovuto).
Tutto questo, a grandi linee, tanto per far capire il funzionamento.
Scusate eventuali strafalcioni, ma penso che il funzionamento si capisca
agevolemente...
Ho il dubbio che il tuo credito sarà compreso tra gli "altri"...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:2q6dnpFrj9i5U1@uni-berlin.de...
> Tratto dal messaggio JPl%c.271628$5D1.12167053@news4.tin.it di Max
max:
>
>
> cdr 400, stai tranquillo, che te lo spiego in italiano... ^__^
>
> Quando una ditta fallisce, bloccano tutto.
>
> Si vendono tutti i beni che la ditta fallita possedeva (capannoni,
> immobili, beni mobili, macchinari, giacenze di materiali in
magazzino,
> prodotti finiti), e vengono riscossi tutti i crediti: questo
costituisce
> l'attivo.
>
> Poi si fa il conto di tutti i debiti, verso fornitori, dipendenti,
> prestatori d'opera, banche: questo è il passivo.
>
Tutto ok:-))
Ti sei solo dimenticato il compenso al curatore e le spese della
procedura fallimentare che vengono tolte dall'attivo prima di tutto il
resto.
Cmq per esperienza ultra decennale in materia posso dire che, in caso
di fallimento, la media dei pagamenti ai creditori crirografari (
cioè quelli senza titoli di prelazione), di solito oscilla tra il 20 e
il 40%. ( il 40% quando va proprio bene:-))), ma può essere anche pari
a zero
Una telefonata al curatore fallimentare cmq ti potrà chiarire le idee.
Per sapere chi sia il curatore telefona al tribunale e chiedi della
cancelleria della sezione fallimentare.
Ciao
G.
Grazie ad entrambe per l'interessamento e a Vinicio per l'esauriente
spiegazione.
Sicuramente io sarò tra gli "altri" per cui ho poche speranze,
soprattutto perchè mi pare sia stata una cosa organizzata: acquistare
beni con pagamento a 30 giorni e nel frattempo svuotare il conto e far
fallire l'impresa.
Comunque, se avanzassero soldi per pagare gli altri, essi verrebbero
pagati in proporzione al credito che hanno?
"cdr400" <cdr400@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:cff09eba.0409080520.555689b5@posting.google.c om...
>> Comunque, se avanzassero soldi per pagare gli altri, essi
verrebbero
> pagati in proporzione al credito che hanno?
>
Si.
Si, fa una specie di media ponderata.
Ma da quel che hai descritto, sembra proprio un fallimento pilotato.
Nel senso che, come hai detto, si acquista merce svariata, pagamento
dilazionato.....per poi sparire.
In questi casi, mi sa che sarà difficile che il curatore realizzi
attivo per poi suddividerlo.
Di solito non succede.
Ma ti consiglio vivamente di fare una telefonata al curatore, almeno
sai subito qualcosa.
Naturalmente spero proprio che il tuo avvocato abbia provveduto ad
insinuare il tuo credito nello stato passivo...altrimenti può dire
addio a tutto.
Ciao
G.
"Giuseppe" <merlin35@libero.it> wrote in message news:<2q8tlrFskftrU1@uni-berlin.de>...
> Ma da quel che hai descritto, sembra proprio un fallimento pilotato.
> Nel senso che, come hai detto, si acquista merce svariata, pagamento
> dilazionato.....per poi sparire.
> In questi casi, mi sa che sarà difficile che il curatore realizzi
> attivo per poi suddividerlo.
Immaginavo, anche se spero di no.
> Ma ti consiglio vivamente di fare una telefonata al curatore, almeno
> sai subito qualcosa.
> Naturalmente spero proprio che il tuo avvocato abbia provveduto ad
> insinuare il tuo credito nello stato passivo...altrimenti può dire
> addio a tutto.
Ho preso l'avvocato proprio per gestire al meglio la faccenda; spero
che abbia fatto il suo dovere.
Al curatore basta che dica il mio nome oppure vuole altri dati?
"cdr400" <cdr400@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:cff09eba.0409090223.66f68ea3@posting.google.c om...
> "Giuseppe" <merlin35@libero.it> wrote in message
news:<2q8tlrFskftrU1@uni-berlin.de>...
> > Ma da quel che hai descritto, sembra proprio un fallimento
pilotato.
> > Nel senso che, come hai detto, si acquista merce svariata,
pagamento
> > dilazionato.....per poi sparire.
> > In questi casi, mi sa che sarà difficile che il curatore realizzi
> > attivo per poi suddividerlo.
>
> Immaginavo, anche se spero di no.
>
> > Ma ti consiglio vivamente di fare una telefonata al curatore,
almeno
> > sai subito qualcosa.
> > Naturalmente spero proprio che il tuo avvocato abbia provveduto ad
> > insinuare il tuo credito nello stato passivo...altrimenti può dire
> > addio a tutto.
>
> Ho preso l'avvocato proprio per gestire al meglio la faccenda; spero
> che abbia fatto il suo dovere.
> Al curatore basta che dica il mio nome oppure vuole altri dati?
No non occorrono altri dati, gli devi dire se il credito naturalmente
era tuo personale o, come presumo, a nome della tua ditta, nel qual
caso occorre il nome della ditta e magari il riferimento alle fatture
emesse.
Ciao
G.
"Giuseppe" <merlin35@libero.it> wrote in message news:<2qbf46Ftnu9jU1@uni-berlin.de>...
> No non occorrono altri dati, gli devi dire se il credito naturalmente
> era tuo personale o, come presumo, a nome della tua ditta, nel qual
> caso occorre il nome della ditta e magari il riferimento alle fatture
> emesse.
> Ciao
> G.
parmalat... il parco buoi ha pagato il bond da 150 mln
Il surfista: è da ieri che ho una strana teoria in testa....
Immaginiamo che Tanzi veda la sua parmalat che gioved' perde il 47 % e
arriva a 1,10 e che venerdì adirittura arriva a 0,87 e viene sospesa per...
Borsa
3
13-12-2003 18.12.33
Tanzi ha pagato
Peppuzzo: l'assegno in mano al notaio.
Voi gli dareste ancora credito ?
In questi casi, si aumenta l'esposizione AL SOLO SCOPO DI SPERARE DI
RIENTRARE COI CAPITALI.
Normalmente si perdono pure quelli