Fino a qualche anno fa, andavi in banca per chiedere un mutuo per
l'acquisto della casa e ti finanziavano senza tante storie anche il
120% del valore dell'immobile, per gestire un'eventuale
ristrutturazione.
Andavi a comprarti un'auto e la prima cosa che ti offriva il
concessionario era un finanziamento in comode rate mensili.
Ma anche per acquisti meno importanti, imperversavano le formule di
pagamento rateale e di credito al consumo. Perfino le biciclette o i
televisori (o le vacanze) avevano il loro piano di finanziamento che
veniva sempre proposto all'acquisto, a volte anche con molta
insistenza.
Erano gli anni dei volantini "prestiti a tutti i dipendenti" sotto il
tergicristallo, del boom della cessione del quinto dello stipendio,
dei mutui subprime.
Le banche hanno poi iniziato a prestare soldi alla gente con modalità
nuove, per esempio il trading con leva e si sono messe loro stesse a
fare trading.
Hanno iniziato a confezionare i titoli di debito in prodotti derivati
che si sono vendute l'un l'altra, illudendosi di riuscire in questo
modo a liberarsi del credito poco solido e forti di questa illusione
hanno concesso ancora di piu' credito in modo indiscriminato.
Poi c'e' stata la crisi del 2008 che ha cambiato tutto. O quasi.
Ed infine Basilea 3. La soluzione a tutti i mali.
Ora se vai a chiedere una nuova carta di credito devi avere
l'accredito dello stipendio e comunque il massimale non puo'
superarlo.
Nella valutazione del tuo profilo di rischio vengono considerati
indifferentemente gli affidamenti usati e quelli mai utilizzati,
richiesti solo perche' non ti va di andare in rosso anche solo per un
giorno senza prima aver chiesto l'autorizzazione.
Le carte di credito vengono considerate alla stregua di un prestito
personale, perche' tecnicamente la banca ti presta un po' di soldi
fino all'addebito del 15 del mese successivo. E naturalmente figura
che ti presta una cifra pari al massimale anche se mediamente usi la
carta per un quarto di tale cifra.
Addirittura i bancomat in alcuni casi vengono considerati strumenti di
finanziamento perche', sempre teoricamente, alla domenica, quando le
banche sono chiuse, potresti prelevare da uno sportello e fare un
acquisto in un negozio (sempre che ne trovi uno aperto) per un importo
superiore alla tua giacenza di conto corrente e quindi, fino a quando
non rientri dal rosso, la banca ti sta finanziando.
Tutte cose sacrosante, che permettono alle banche di "meglio gestire
il rischio della clientela".
Vero. Ma non e' che stiamo un po' esagerando ?
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:efc92a31-050d-4806-b66c-7de8aee6429c@g13g2000yqj.googlegroups.com...
> Fino a qualche anno fa, andavi in banca per chiedere un mutuo per
> l'acquisto della casa e ti finanziavano senza tante storie anche il
> 120% del valore dell'immobile, per gestire un'eventuale
> ristrutturazione.
Ah No?
Fattelo dire da coloro che hanno contratto mutui presso alcuni istituti,
magari entro agosto 2008, al massimo del tasso fisso (tassi tra il 6 ed il
7%) ed oggi vorrebbero surrogare e non possono, perchè il valore della casa
non è più quello.
Ma non perchè sono calati i prezzi.
> Nella valutazione del tuo profilo di rischio vengono considerati
> indifferentemente gli affidamenti usati e quelli mai utilizzati,
> richiesti solo perche' non ti va di andare in rosso anche solo per un
> giorno senza prima aver chiesto l'autorizzazione.
Mi pare un'esagerazione.
Certo che se l'accordato è su un istituto ed il cliente ne chiede nuovi
affidamenti su un altro, la nuova banca qualche domanda se la pone.
> Tutte cose sacrosante, che permettono alle banche di "meglio gestire
> il rischio della clientela".
> Vero. Ma non e' che stiamo un po' esagerando ?
Come sempre, quando si tocca un estremo, poi si ricorre anche ai rimedi
estremi ed opposti.
Una cosa interessante l'ha detta Tremonti anche se non è farina del suo
sacco, secondo me.
La prossima criri non potrà essere risolta a colpi di debito pubblico.
A questo proposito abbiamo avuto esempi eclatanti e non solo in Italia ma
anche in Europa.
Irlanda docet e prima di lei esempi ben più illustri.
Significa che il fallimento delle banche non è più un tabù.
E nemmeno qualcosa vietato dalla legge.
Saluti
Lucas
Asappo scriveva il 02/11/2010 :
> Fino a qualche anno fa, andavi in banca per chiedere un mutuo per
> l'acquisto della casa e ti finanziavano senza tante storie anche il
> 120% del valore dell'immobile, per gestire un'eventuale
> ristrutturazione.
>
> Tutte cose sacrosante, che permettono alle banche di "meglio gestire
> il rischio della clientela".
> Vero. Ma non e' che stiamo un po' esagerando ?
No.
Si è semplicemente tornati a fare ciò si faceva un tempo e che sarebbe
giusto fare sempre...
On 2 Nov, 20:42, "LucaS" <lucaS...@gmail.com> wrote:
> Come sempre, quando si tocca un estremo, poi si ricorre anche ai rimedi
> estremi ed opposti.
Esatto ! Da un estremo all'altro.
> Significa che il fallimento delle banche non è più un tabù.
> E nemmeno qualcosa vietato dalla legge.
E questo secondo me è un bene. Io sono tra i pochi che sostengono
nonostante tutto, che il fallimento di Lehman Brothers non sia stato
un errore.
E' chiaro che occorre tutelare i dipendenti, ma esattamente come
occorre tutelare i dipendenti di qualunque altra impresa in
difficoltà.
La cosa peculiare delle banche e' la tutela dei correntisti.
E' chiaro che se una banca fallisce solo perche' tutti i correntisti,
presi dal panico, ritirano i loro soldi, non e' una bella cosa.
Occorre rassicurare i clienti che rivedranno tutti i loro risparmi,
anche in caso di fallimento della banca.
In questo modo il fallimento rimane un problema degli azionisti e
degli obbligazionisti, esattamente come per le altre imprese.
Salvo eventuali responsabilita' degli addetti allo sportello che
vendono obbligazioni bancarie non quotate alle nonnine in pensione
dicendo che "sono come i BOT"...
On 3 Nov, 00:48, h...@fast.com (Hereticus) wrote:
> Si è semplicemente tornati a fare ciò si faceva un tempo e che sarebbe
> giusto fare sempre...
Un tempo (diciamo 20 anni fa) per concederti un mutuo, il funzionario
della banca voleva sapere tutto di te, non solo che lavoro facevi e a
quanto ammontava lo stipendio; il piu' delle volte ti conosceva di
persona e se ti finanziava, lo faceva in modo che tu avessi una rata
sostenibile.
Ora guardano quante carte di credito hai (usate o no), se hai dei
conti affidati (usati o meno), un contratto a termine o a tempo
indeterminato. La valutazione e' fatta in un ufficio centrale.
Un padre di famiglia con 3 figli e moglie a carico, impiegato a tempo
indeterminato per 1500 euro, senza carte e con un solo conto corrente
non affidato e' visto meglio di un giovane con lavoro a termine da
4000 euro mensili con 3 conti correnti ed altrettante carte di
credito.
Il motivo e' che si e' cercato di oggettivare la valutazione del
rischio di un debitore introducendo parametri, formule e coefficienti
ma perdendo di vista il buon senso.
> Occorre rassicurare i clienti che rivedranno tutti i loro risparmi,
> anche in caso di fallimento della banca.
Se il conto corrente e' a zero interessi OK, ma se ti da gli interessi
e' un investimento come tutti gli altri e quindi il rischio di perderlo
sara' sempre >0 !!!!
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:841dd12d-dcfc-4748-beef-f3ff35d2435b@g25g2000yqn.googlegroups.com...
> ma perdendo di vista il buon senso
Infatti, oltre ad essere impossibilitati (per mancanza di strumenti e know
how) a valutare il finanziamento di idee buone e potenzialmente redditizie
sul piano imprenditoriale.
Comunque prima c'erano anche i finanziamenti al vento da parte delle banche
pubbliche.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4cd172be$0$45270$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> Una impicaggione pubblica dei manager sarebbe stata meglio però ....
Sotto l'aspetto tecnico, come saprai, è fondamentale la posizione del nodo.
Gli inglesi, che in fatto di impiccagioni sono sempre stati dei grandi
esperti, la definivano simpaticamente come la slogatura dell'osso del
collo (nodo posto sotto la gola)
Altrimenti è un banale soffocamento (nodo posto sulla nuca come vediamo nei
film).
Suvvia Max, non ti conoscevo così giustizialista :-)
Ciao
Lucas
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cd1a940$0$13471$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> Suvvia Max, non ti conoscevo così giustizialista :-)
Ovviamente era una battuta, ma certa gente (stiamo parlando di top
management) non può continuare a far danni.
In Italia poi c'è il valzer delle poltrone.
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:efc92a31-050d-4806-b66c-7de8aee6429c@g13g2000yqj.googlegroups.com...
>
> Vero. Ma non e' che stiamo un po' esagerando ?
salvo
>Nella valutazione del tuo profilo di rischio vengono considerati
>indifferentemente gli affidamenti usati e quelli mai utilizzati,
>richiesti solo perche' non ti va di andare in rosso anche solo per un
>giorno senza prima aver chiesto l'autorizzazione.
e il considerare il bancomat come un prestito per il resto è normale.
Ho visto e conosco gente che ha avuto mutui con garanzie di stipendi in nero
e puntando sul fatto che comunque male che vada vendi la
casa... spesso gente poco alfabetizzata ma anche banche o meglio personale
bancario abbastanza stronzo.
Io indeterminato con rata intorno al 33% degli stipendi (ai tempi 0 figli a
carico) ho dovuto discutere e non poco per avere un mutuo con mentre un
magutto mio conoscente con stipendio lui+moglie (2 figli a carico) sui
1.8mensili ha sottoscritto senza problemi un mutuo con rata da oltre 900e
mensili
"Giulia" <far5893@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
news:iarlf3$hdb$1@tdi.cu.mi.it...
>> Occorre rassicurare i clienti che rivedranno tutti i loro risparmi,
>> anche in caso di fallimento della banca.
> Se il conto corrente e' a zero interessi OK, ma se ti da gli interessi
> e' un investimento come tutti gli altri e quindi il rischio di perderlo
> sara' sempre >0 !!!!
>
> Il 03/11/2010 0.48, Hereticus ha scritto:
> >
> >
> >
> > Ma durerà poco... pochissimo...
> >
> Infatti mi stavo chiedendo quanto sarebbe durata
Non appena dovesse iniziare a riprendere il ciclo economico, salteranno
nuovamente fuori come i funghi quelli che "insegnano" che prestare soldi
non è differente dal vendere spazzole...
Il 04/11/2010 19:28, LucaS ha scritto:
> "Giulia"<far5893@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
> news:iarlf3$hdb$1@tdi.cu.mi.it...
>
>> Se il conto corrente e' a zero interessi OK, ma se ti da gli interessi
>> e' un investimento come tutti gli altri
>
> Quando apri un conto sottoscrivi un questionario mifid?
I principi dell'economia sono superiori a qualsiasi questionario,
zero rischi = zero interessi .......
On 5 Nov, 01:33, Giulia <far5...@iperbole.bologna.it> wrote:
> zero rischi = zero interessi .......
In generale e' vero ma in questo caso, forse no.
Nel senso che una banca che remunera i depositi allo 0.73% lordo non
credo sia piu' rischiosa di una che non da' nulla.
O meglio, non credo che le due banche di cui sopra usino i soldi dei
correntisti in modo diverso.
Quindi: stesso rischio ma interessi diversi.
"Giulia" <far5893@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
news:4cd350be$0$26705$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> I principi dell'economia sono superiori a qualsiasi questionario,
> zero rischi = zero interessi .......
Bene, bene
vedo che non parli più di conto corrente remunerato come fosse un
investimento.
Facciamo progressi :-)
Saluti
Lucas
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