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  #1  
Vecchio 30-10-2010, 22.25.54
LucaS
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Predefinito Due aliquote per le banche

Questa la proposta di Tremonti alla 86esima edizione della giornata mondiale
del risparmio.
Una tassa più bassa, sulle atività commerciali, per favorire il credito
alle imprese ed alle famiglie ed un'altra aliquiota più alta sulla pura
attività finanziaria, che funzioni da disincentivo alla speculazione.
Cito dal Sole di ieri:
L'assunto di fondo, è lo scorporo delle attività delle banche in due
tronconi, uno sano ed uno cattivo.
Ovvero separare il credito ordinario, rivolto alle imprese ed alle famiglie,
dall'attività bancaria pura, finanziaria e speculativa, che verrebbe quindi
tassata di più.
Oltre alle riforme strutturali, Tremonti ha affermato che la stesura di
nuove regole è centrale, perchè la prossima crisi non potrà essere risolta
come questa, a colpi di debito pubblico.
La differenza delle aliquote a seconda dell'attività finanziaria o meno
vedrebbe tuttavia una situazione, in italia, profondamente diversa da quella
di altri paesi, dove tali attività sono già nettamente distinte.
Mentre la pressione fiscale sugli istituti di credito nostrani (31,1%) , è
sensibilmente al di sopra di quella di Stati Uniti (30,4), Regno Unito (
27,5%) e resto dell'Unione Europea ( 24,1%).
Dati al 2006.
Secondo Mussari , presidente Abi, la pressione sarebbe nel frattempo
lievitata al 44%, con uno scarto rispetto alle altre banche europee di circa
15 punti percentuali.
Nel frattempo piove sul bagnato perchè Brunetta annuncia, da qui al 2013, il
taglio di 300.000 statali.
Da ingenuo mi domando: chi pagherà tutto questo?
Cari colleghi bancari, se speravate di avere un prossimo contratto non dico
migliore di quello attuale ma almeno un po decente, mettetevi il cuore in
pace :-)
I sindacati non sanno ancora come dirvelo.
E se vi capiterà mai di aver bisogno della sanità pubblica, pregate di non
dovervi mai ammalare, men che mai d'urgenza.
Potrebbe non esserci personale medico disponibile.
Buona serata
Lucas

Alt 30-10-2010, 22.25.54
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 31-10-2010, 08.43.27
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: Due aliquote per le banche

Tratto dal messaggio 4ccc7f53$0$40014$4fafbaef@reader3.news.tin.it di LucaS:

> Ovvero separare il credito ordinario, rivolto alle imprese ed alle
> famiglie, dall'attività bancaria pura, finanziaria e speculativa, che
> verrebbe quindi tassata di più.

Beh, nessun problema, nel primo settore ci mettiamo gli stagisti, quelli che
sono quasi in pensione e i ragazzini dei services esterni, che saranno
pagati come i commessi dell'Esselunga, tanto sono cose che possono fare
anche gli idioti.
Nel secondo settore ... beh, ci mettiamo quelli intelligenti, però pagati a
cottimo.
Più roba vendi, più ti pago...

> Cari colleghi bancari, se speravate di avere un prossimo contratto non
> dico migliore di quello attuale ma almeno un po decente, mettetevi il
> cuore in pace :-)

Confermo. :-(

Ma, come già ho scritto innumerevoli volte, non si vuol capire che, allo
stato attuale, con la politica attuale, con le regole attuali del mondo del
lavoro, con il "non si può ottenere di meglio" di alcuni sindacati, i pochi
sindacalisti "duri e puri" rimasti si trovano ad essere nello stesso tempo
generali e soldati semplici.
Quasi quasi, guidano un'armata composta solo da loro stessi...

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r

  #3  
Vecchio 31-10-2010, 10.33.33
LucaS
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Predefinito Re: Due aliquote per le banche


"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:8j4l1mFjsdU2@mid.individual.net...

> Ma, come già ho scritto innumerevoli volte, non si vuol capire che, allo
> stato attuale, con la politica attuale, con le regole attuali del mondo
> del
> lavoro, con il "non si può ottenere di meglio" di alcuni sindacati, i
> pochi
> sindacalisti "duri e puri" rimasti si trovano ad essere nello stesso tempo
> generali e soldati semplici.
> Quasi quasi, guidano un'armata composta solo da loro stessi...

Chiedo scusa, non vorrei essere frainteso.
I sindacati non sono il mio mulino a vento.
Sto solo notando un progressivo imbarbarimento delle relazioni e delle
sostanze contrattuali..
Nel tiro alla fune non c'è più equilibrio ormai ed i lavoratori, non solo
quelli del credito, stanno progressivamente perdendo, conquiste importanti.
Nel caso specifico invece, mi pare il solito gioco a scarica barile da
parte dei politici.
Non ho potuto citare l'intera pagina del giornale ma la sostanza che io ho
percepito era, in parole povere: poichè non vogliamo modificare l''aliquota
di tassazione sui titoli e conti correnti, uniformandola al resto d'europa
(20% su investimenti e depositi), in quanto riteniamo sarebbe misura molto
impopolare, riteniamo opportuno mettere le mani nelle tasche dei cittadini
in maniera molto più indiretta.
Pagheranno in termini di maggiori costi e diminuzione di servizi.
Questa l'interpretazione che ho dato io e sulla quale volevo un confronto.
Ciao
Lucas

  #4  
Vecchio 31-10-2010, 19.21.09
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Predefinito Re: Due aliquote per le banche

LucaS ha scritto:

> Non ho potuto citare l'intera pagina del giornale ma la sostanza che io ho
> percepito era, in parole povere: poichè non vogliamo modificare l''aliquota
> di tassazione sui titoli e conti correnti, uniformandola al resto d'europa
> (20% su investimenti e depositi), in quanto riteniamo sarebbe misura molto
> impopolare, riteniamo opportuno mettere le mani nelle tasche dei cittadini
> in maniera molto più indiretta.
> Pagheranno in termini di maggiori costi e diminuzione di servizi.

E' la politica del grimaldello bellezza!
Ci sono regole che sono (realmente?) di intralcio? Si trova il
grimaldello: si creano le procedure in deroga! Anche quelle ordinarie
diventano improvvisamente tutte in deroga.
Non si vuole modificare la Costituzione? Si trova il grimaldello: si
cambia la legge elettorale (ordinaria) e la si fa diventare "Costituzione
materiale".
Non si vuole cambiare seriamente il diritto del lavoro, con una riforma
che crei reali ammortizzatori sociali, ma introduca anche un po' di
competitività? Si trova il grimaldello: si creano n-mila tipi di contratti
diversi (ma il resto del mondo che ha solo "permanent" e "contract" come
fa?). In compenso le "corporazioni" continuano ad essere intoccabili...
Non si vuole combattere realmente l'evasione fiscale con controlli
incrociati o con un po' di sano conflitto d'interessi? Si trova il
grimaldello: e vai con il reddito presunto (e giù mazzate se realmente
guadagni di meno, mentre se guadagni dieci volte tanto ma denunci "il
minimo" sei a posto).
Vabbè, mi fermo qui. Ma questo paese sta lentamente diventando tutto "in
deroga". Senza che venga riformato un fico secco ma con tanti piccoli
cetrioli che vagano, vagano, vagano...

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

  #5  
Vecchio 31-10-2010, 20.51.12
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Predefinito Re: Due aliquote per le banche


"LucaS" ha scritto :
> Pagheranno in termini di maggiori costi e diminuzione di servizi.
> Questa l'interpretazione che ho dato io e sulla quale volevo un
> confronto.
> Ciao
> Lucas

Mi sembra solo il solito ricattino tanto diffuso. Mi aumenti le tasse/riduci
gli incentivi/non fai quellloche voglio? Bene allora te la faccio
pagare/licenzio/metto tutti in cassa integrazione ecc.


  #6  
Vecchio 01-11-2010, 15.36.07
Fred\(R\)
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Predefinito Re: Due aliquote per le banche

"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4ccc7f53$0$40014$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...

> Una tassa più bassa, sulle atività commerciali, per favorire il credito
> alle imprese ed alle famiglie ed un'altra aliquiota più alta sulla pura
> attività finanziaria, che funzioni da disincentivo alla speculazione.

E mi pare il minimo (ma proprio il minimo) che si possa fare.
Qui:
<http://groups.google.it/group/it.economia.banche/browse_thread/thread/1753f007a4ed0f90/1bffe8cf8cb1e199?hl=it&q=funzionamento+delle+banch e+%22it+economia+banche%22#1bffe8cf8cb1e199>
c'è la mia personale opinione espressa diversi mesi fa.

Le attività di trading delle banche (di tutto il mondo) sono una vera
vergogna perchè si basano su *enormi* vantaggi (ne cito 2) rispetto a
qualsiasi privato/azienda:
- asimmetrie informative. Le banche sono in possesso di informazioni sempre
*prima* di chiunque altro.
- enormi capitali da investire, grazie anche al famigerato "effetto leva".
Non ci dimentichiamo le *origini* dell'attuale drammatica crisi.
Tutto è iniziato - proprio come avviene a livello mafia - nel momento in cui
l'avidità delle banche è arrivata ad un tale picco per cui qualcuna ha
cominciato a fare la guerra ad altre. I famosi prodotti tossici non sono
altro che le "sòle" che una banca ha provato a rifilare ad un'altra (come
con la coca tagliata venduta come pura) e così via. E, proprio come avviene
spesso nelle guerre di mafia, alla fine sono dovuti intervenire gli Stati,
che si sono "accordati" con le banche per evitare la catastrofe completa.
Come sempre sono stati i cittadini a pagare il disastro. E non solo con i
loro quattrini ma con molto di più: perdita del lavoro, cassa integrazione,
disoccupazione crescente, ecc.

Di fronte a ciò cosa volete che sia una "aliquota" maggiorata? Il solito
"buffetto" sulla guancia che si dà al bambino che ha combinato qualcosa di
storto.

> Da ingenuo mi domando: chi pagherà tutto questo?

Sempre tutti noi, sempre tutti noi, come sempre, che c'è di nuovo?

> Cari colleghi bancari, se speravate di avere un prossimo contratto non
> dico migliore di quello attuale ma almeno un po decente, mettetevi il
> cuore in pace :-)

E' giusto che i bancari paghino la loro indolenza, il loro egoismo, il loro
sentirsi "privilegiati", la loro sottile ironia di fronte al montante
esercito di precari a vita, dei contratti a progetto di durata eterna, senza
ccnl, senza diritti, senza nulla.
Le occasioni non sono mancate. Nel '99, se non erro, ci fu un sussulto della
"base" di fronte ad un accordo inaccetabile ma già firmato dai sindacati.
Ma non si ebbe il coraggio di "affondare", il treno passò e continuò la sua
corsa... vuoto.
I bancari sono sempre meno, accerchiati ormai inesorabilmente da apprendisti
ed esuberi.
Divisi dalle banche tra "chi vende" e "chi non vende" (che non conta più un
cazzo).
Ma continuano a subire senza fare un fiato.
Appellandosi ad un presunto sindacato (la bellezza di 7 sigle diverse) del
tutto autoreferenziale, con prevalenza di tessere di pensionati ed
"esuberi".
Come si fa a parlare ancora di ccnl dopo Pomigliano?
Si pensa realmente che questo settore possa rimanere avulso da ciò che
accade fuori?
Si pensa che nessuno si accorgerà dei presunti privilegi che ancora
pervadono l'attuale ccnl bancari?
Dico presunti perchè in realtà si tratta di sacrosanti diritti, già
falcidiati da precedenti ccnl, ma che nella percezione dell'esercito dei
precari e finti lavoratori autonomi non possono che essere considerati tali
e questo i banchieri lo sanno bene.
Vedrete come vi cucineranno a fuoco lento anche questa volta.
Ci sono ampi margini.

> E se vi capiterà mai di aver bisogno della sanità pubblica, pregate di non
> dovervi mai ammalare, men che mai d'urgenza.
> Potrebbe non esserci personale medico disponibile.

Ecco, questo è proprio il classico esempio di "voce dal sen fuggita".
I non bancari infatti forse ignorano che *tutto* il settore attualmente è
ben protetto da forme generalizzate di "assistenza sanitaria integrativa" di
quella pubblica. Con costi modesti per i lavoratori in quanto "il grosso" lo
paga la banca.
Il che significa che, se sono un bancario e mi ammalo o mi infortuno, posso
fruire di qualsiasi tipo di assistenza sanitaria *privata* senza pagare un
centesimo (nelle strutture convenzionate, tutte le migliori d'Italia ed
estero) oppure posso contare su corposi rimborsi di ciò che spendo.
Durerà 'sta roba (e tanta altra) nel prossimo ccnl? E a quali nuovi costi (o
minori prestazioni)?
Vogliamo parlare delle "pensioni aziendali", integrative o aggiuntive di
quella dell'Inps, presenti in tutte le banche, sempre con corpose quote a
carico dell'azienda? E non sto parlando di TFR ma di "casse aziendali di
previdenza" preesistenti alle recenti normative.

Ripeto e ribadisco: trattasi, IMO, di trattamenti che dovrebbero essere
riservati a *tutti* i lavoratori dipendenti, a prescindere dal settore di
appartenenza.
E questo perché i lavoratori dipendenti sono gli *unici* in questo Paese di
merda a non poter evadere (o eludere) le esagerate tasse che chiede lo
Stato, proprio a causa dell'enorme evasione.
E invece, come al solito, il tentativo (finora riuscito con successo) è
sempre quello di puntare all'appiattimento verso il basso e mai
all'adeguamento verso l'alto.
E siccome ormai i bancari credo siano al gradino più alto in questo quadro,
non potranno che scendere, sempre più giù e più giù ancora...
A quando una reale presa di coscienza di ciò, non dico da parte dei
sindacati, ma almeno dei singoli sindacalisti di base e dei lavoratori
tutti?
E se questa presa di coscienza fosse già in parte presente perchè non si
agisce di conseguenza?
Perchè non la si finisce con i mugugni e non si passa all'azione, anzi...
alla rivoluzione?

C'ho famiglia, in fondo non mi manca nulla, peccato per il collega
sfortunato, meno male che c'ho 'sto bel posto di lavoro, chissenefrega di
Pomigliano, se oggi riesco a vendere un po' di più mi danno l'incentivo,
meno parlo meglio è, mi trattengo in ufficio un altro po' tanto la moglie
aspetta, metto sotto l'apprendista, mi iscrivo al corso aziendale di
inglese, chiacchiero col collega sindacalista (ma fuori) e intanto mi
alliscio il capo perchè non si sa mai...

"Domani è un altro giorno", ma non credo proprio che sarà quello "sperato"
dalla protagonista di "Via col vento".

Fred®
  #7  
Vecchio 01-11-2010, 19.23.45
ernie
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Predefinito Re: Due aliquote per le banche


"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
> "Domani è un altro giorno", ma non credo proprio che sarà quello "sperato"
> dalla protagonista di "Via col vento".

Quoto tutto, caxxo se quoto: hai fatto un' ottima esposizione del continuo
inchiappettamento del parco buoi che, capirà sempre troppo tardi che la
destra e la sinistra, il sopra ed il sotto, non contano niente, siamo solo
parco buoi.

Ciao ernie
>
> Fred®

  #8  
Vecchio 01-11-2010, 19.34.42
LucaS
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Predefinito Re: Due aliquote per le banche


"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4cced025$0$13466$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...


>> Da ingenuo mi domando: chi pagherà tutto questo?
> Sempre tutti noi, sempre tutti noi, come sempre, che c'è di nuovo?

> E' giusto che i bancari paghino
>continuano a subire senza fare un fiato.
> Appellandosi ad un presunto sindacato (la bellezza di 7 sigle diverse) del
> tutto autoreferenziale, con prevalenza di tessere di pensionati ed
> "esuberi".
> Perchè non la si finisce con i mugugni e non si passa all'azione, anzi...
> alla rivoluzione?

Te ne stai nell'ombra per mesi poi torni bello carico, vedo.
Intanto sono lieto di rileggerti.
Un po meno quando associ le banche alla mafia ma fa parte del tuo stile.
Tralasciando Pomigliano e le pensioni integrative dei bancari, argomenti sui
quali non sono daccordo con il tuo ragionamento, direi che per il futuro
contrattuale che attende i bancari, concordo abbastanza.
Se hai letto gli articoli che ho citato, mi pare che la scelta della doppia
tassazione è alternativa a quella dell'aliquota più alta sugli
investimenti.
La ragione non è quindi di equità come tu auspichi ma essenzialmente
politica.
Se posso esprimere la mia personale opinione, Pomigliano rappresenta solo
l'esempio di come si possono fornire facili scuse, ad uno che paga stipendi,
per poter egli dire che li paga male.
Le polizze assicurative dei bancari , sono in prevalenza il frutto di
accordi contrattuali e rappresentano qualcosa di relativamente recente
nella storia contrattuale della categoria che in compenso ha perso molto ma
molto altro.
E le coperture importanti si pagano, magari a tariffe agevolate ma si
pagano.
Sulle pensioni integrative, pagate in parte dal lavoratore ed in parte
dall'azienda, se ti è noto come funzionano, molti istituti hanno
anticipato, direi un 40/50 anni fa, meccanismi che poi sono stati declinati
a fattor comune in molte altre aziende, dopo la riforma del tfr.
Entrambi i benefits (parola grossa ma a te piacerà sicuramente) erano da
tempo bagaglio contrattuale di altre categorie.
Non pensavo tuttavia a questo, quando ho scritto ciò che tu hai
evidenziato.
Sono un padre di famiglia.
Penso a tutti i giovani che crescono per entrare nel mondo del lavoro e
della vita, in questo paese.
Non li aspettano belle cose, poi spero di sbagliarmi ma la sensazione è
quella.
Infine eviterei, su problemi così importanti, prese di posizione
"barricadere", anche se è facile cadere in queste tentazioni.
Non portano da nessuna parte e, considerato che tu sei già in pensione e
quindi ti sei già guadagnato la tua tranquillità, si prestano anche a
facili battute.
Come ti ho già risposto una volta, non sono più quelli i tempi, secondo me e
da parte mia posso dire di averli vissuti intensamente.
Credo occorrano quindi altre soluzioni.
Saluti
Lucas

  #9  
Vecchio 02-11-2010, 01.07.04
Fred\(R\)
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Predefinito Re: Due aliquote per le banche

"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4ccf0842$0$26703$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...

> Te ne stai nell'ombra per mesi poi torni bello carico, vedo.
> Intanto sono lieto di rileggerti.

Ti ringrazio ma, leggendoti, ho ceduto alla tentazione di rispondere, visti
certi argomenti a me cari.
Come ho già scritto in pvt a Vinicio, ho deciso di dedicarmi ad altre cose.
La situazione italiana in generale mi addolora e mi deprime.
Vedo che le cose vanno sempre peggio.
Non avendo più l'età per fare cose "concrete" (tipo scendere in piazza col
bastone e cose del genere) mi sembra veramente inutile continuare a
"discutere", qui o altrove.
Continuo a "moderare" il Ng per spirito di servizio e per l'impegno preso a
suo tempo, anche se è Vinicio che ci si dedica molto più di me.
Ciò che ho scritto sopra è il classico sfogo dell'impotenza.
La consapevolezza che si potrebbero fare tante cose buone ma che nessuno si
prende la responsabilità di iniziare.
Io (come tanti altri "veci") posso mettere in campo le mie esperienze, le
cose che so, qualche buon consiglio, qualche strategia da seguire. Ma se poi
vengono a mancare i "bastonatori", o perchè si nascondono, o perchè non
hanno poteri, o perchè sono alla disperazione, o perchè gli va bene così,
non vedo proprio l'utilità *concreta* di discussioni su certi argomenti.
Va bene parlare di tassi, di mutui, di spese dei c/c, di prestiti, ecc. ma
sono tutte questioni tecniche per le quali non ho neanche le competenze
necessarie.
Ho accennato a Pomigliano solo perchè a me sembra che sia un buon inizio (si
fa per dire) di un cammino che - se non fermato *subito* - porta dritti
dritti verso la scomparsa della contrattazione collettiva *nazionale*, che è
un po' il sogno di tutte le aziende delle società capitalistiche.
Si comincia con le "deroghe" e poi si sa benessimo dove si vuole andare a
parare.
Ma se lo so io, se lo sai tu e tanti altri, perchè (cazzo!) tutti stanno
aspettando inerti che accada l'inevitabile?

> Un po meno quando associ le banche alla mafia ma fa parte del tuo stile.

Non è così. Mi riferivo al "sistema" che è lo stesso, cioè la obbligata
"trattativa" tra due parti altrettanto forti.
Le banche sono o non sono "troppo grandi per fallire"? E allora occorre per
forza che lo Stato le aiuti (è successo in USA, succederà anche da noi),
qualsiasi nefandezza abbiano commesso.
La mafia decide di iniziare una fase "stragista"? E allora lo Stato "tratta"
e le stragi si attenuano o si interrompono.

> La ragione non è quindi di equità come tu auspichi ma essenzialmente
> politica.

Come detto nell'altro post "l'equità" in Italia non esiste. Per me va
benissimo se si decide per il 20% come aliquota unica (investimenti e
rendimenti dei c/c, ora al 27%).
Ripeto che queste, IMO, sono "cosucce" che non risolvono, che non affrontano
il problema di vere NUOVE regole per la finanza. Le banche (nel mondo)
attualmente hanno ripreso tranquillamente a fare esattamente ciò che
facevano prima, con le stesse non regole di prima.
Da noi poi, siccome ormai siamo alle comiche finali, c'è pure la ciliegina
sulla torta: da mesi e mesi siamo senza il Presidente della Consob,
l'organismo che dovrebbe *tutelare* i risparmiatori/investitori.
'Na roba incredibile! Ma tu te la immagini la SEC negli Stati Uniti senza un
capo per mesi e mesi?
Come si può andare avanti in questo modo?
Ma c'è qualcuno che strilla, che rivolta le scrivanie?
Nulla di nulla, vuoto pneumatico, la gente ormai se ne frega di tutto e di
tutti, i problemi che ciascuno ha sono diventati troppo importanti per poter
pensare ad altro.


> Le polizze assicurative dei bancari , sono in prevalenza il frutto di
> accordi contrattuali e rappresentano qualcosa di relativamente recente
> nella storia contrattuale della categoria che in compenso ha perso molto
> ma molto altro.
> E le coperture importanti si pagano, magari a tariffe agevolate ma si
> pagano.

Questa storia la conosco piuttosto bene avendo partecipato attivamente alla
costituzione della CASDIC, la cassa sanitaria del settore a livello
nazionale per tutte quelle banche che non ne avevano una propria
all'interno.
Conosco abbastanza premi, prestazioni, condizioni. Se vuoi ci possiamo anche
confrontare, documenti alla mano, ma non è questo il punto, bensì ciò che ho
già scritto.

> Infine eviterei, su problemi così importanti, prese di posizione
> "barricadere", anche se è facile cadere in queste tentazioni.

E quale potrebbe essere la soluzione alternativa? Io non la vedo ormai da
parecchio.

> Non portano da nessuna parte e, considerato che tu sei già in pensione e
> quindi ti sei già guadagnato la tua tranquillità, si prestano anche a
> facili battute.

Errore (grave). Magari, quando troverò tempo e voglia ti racconterò in mail
la "storia" del mio precoce pensionamento. Qui ti posso solo dire che tutto
ho guadagnato tranne la tranquillità.

Ok, torno nell'ombra.
;-)
Saluti cordiali a tutti e buon proseguimento.
Fred®


  #10  
Vecchio 02-11-2010, 17.30.41
Fred\(R\)
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Predefinito Re: Due aliquote per le banche

"ernie" <fasullo@spam.it> ha scritto nel messaggio
news:4ccf05b8$0$13474$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...

> Quoto tutto, caxxo se quoto: hai fatto un' ottima esposizione del continuo
> inchiappettamento del parco buoi che, capirà sempre troppo tardi che la
> destra e la sinistra, il sopra ed il sotto, non contano niente, siamo solo
> parco buoi.

Ciao ernie. E' dai tempi di IEBtol che non leggevo una tua risposta così
lunga.
;-)
Quindi ti ringrazio doppiamente.
Saluti. Fred®
 
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