Recentemente abbiamo parlato spesso di antiriciclaggio, materia sulla quale
circolano ancora troppe correnti di pensiero tra i clienti ma anche tra
gli intermediari ed il personale degli istituti.
Peccato che comincino a fioccare le prime sanzioni.
Sotto molti aspetti l'estensione della norma e le successive modificazioni
potevano certamente essere più chiare, a beneficio di tutti.
Non lo dico io ma un consulente che ha contribuito a scriverla e che ho
avuto il piacere di conoscere in uno dei seminari organizzati dal mio
istituto e dedicati alla materia.
Materia certamente complessa, in un paese ridondante di leggi, culla di
millenarie civiltà nonchè patria del diritto .....e del rovescio, come
diceva il mitico Ettore Petrolini.
L'attenzione dei clienti, forse per scarsa conoscenza di che cos'è questa
legge e come funziona, è sempre e solo legata all'importo.
Prima 12.500 ed ora 5.000.
Ignorano tutto il resto.
Scarsa formazione al personale anche da parte di molti istituti che,
evidentemente, espongono le proprie risorse a rischi elevati, stante ciò
che si è letto recentemente su alcuni quotidiani.
Bene, ho citato in più post gli indicatori di anomalia, questi sconosciuti.
Al seguente link, per chi avrà l'interesse di documentarsi, trovate
l'ultimo aggiornamento di Bankitalia (provvedimento 24 agosto 2010)
recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari.
Così sfatiamo il mito che fare tanti importi da 4.900 (prima era da 12.000
circa, meglio se da 10.000 ma non si capiva il perchè) ed a distanza
minima di 8 giorni, sia il sistema migliore per eludere la norma.
Ed altre amenità simili.
Buona lettura
Lucas
http://www.bancaditalia.it/vigilanza/anti/antiriciclaggio/normativa/nazionale/provv_ind_anom.pdf
> Scarsa formazione al personale anche da parte di molti istituti che,
> evidentemente, espongono le proprie risorse a rischi elevati, stante ciò
> che si è letto recentemente su alcuni quotidiani.
Da bancario di ancor breve esperienza penso che oggi, per fare le cose come
si dovrebbe, i neocolleghi dello sportello dovrebbero avere mesi di
preparazione. Se pensiamo a tutto quello che già viene loro richiesto in
termini di capacità di vendita, resistenza allo stress, rapporto con il
cliente, velocità ed esattezza nell'esecuzione delle operazioni ( e chissà
quante ne dimentico ), e andiamo ad aggiungere il fatto che bankitalia ci
chiede di svolgere parte attiva nel contrasto al riciclaggio e al
terrorismo, mi chiedo quanti di noi siano veramente in grado di essere
"sportellisti" come si deve. Lo "sportellista" deve avere anche quelle
capacità tali da arrivare a "sospettare" del cliente (d'accordo che non si
sono solo loro, c'è anche gianos e vari report interni...).
Quanto dovrebbe spendere la banca per formare adeguatamente un dipendente, e
quanto di fatto ne spende ?
Ma questo benedetto "sportellista" che capacià dovrebbe avere, e di
conseguenza quanto dovrebbe essere pagato ?
Ritengo che oggi la mansione di "sportellista" sia molto impegnativa
Saroregolo
"news.tin.it" <saroregolo_inwind_it@news.tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cc28e4a$0$26703$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Ma questo benedetto "sportellista" che capacià dovrebbe avere, e di
> conseguenza quanto dovrebbe essere pagato ?
> Ritengo che oggi la mansione di "sportellista" sia molto impegnativa
Non posso che concordare con te.
Non voglio tuttavia sconfinare nel politico/contrattuale poichè dovrei
chiamare in causa per l'ennesima volta le organizzazioni di categoria.
Cosa che faccio già abbastanza di frequente :-)
Oltre alle mansioni che hai ricordato, lo sportellista rappresenta anche
l'immagine della banca.
C'è da dire che, in special modo qui in italia, la figura dello
sportellista è ancora molto staccata da quella dell'impiegato.
Il cliente stesso li divide proprio con queste due distinte terminologie;
impiegato e cassiere, in un'accezione della banca che è vecchia, per
definizione e per cultura e dalla quale non si sono ancora staccate certe
fasce di clientela di una certa età.
Nel resto d'europa e del mondo, queste due figure sovente si sovrappongono e
diventano un tutt'uno, in termini di competenze e retribuzione.
Infine, gli stessi istituti hanno svalutato per anni il personale di
sportello, dedicando a quelle mansioni le risorse non impiegabili in
servizi specializzati quali portafoglio, estero, titoli, segreterie ecc.
Tornando nello specifico dell'antiriciclaggio, la formazione delle risorse è
chiaramente insufficiente e ti posso assicurare che in qualche caso la
contestazione è stata fatta direttamente a qualche amministratore delegato.
La scarsa formazione inoltre genera timori ed incertezze che possono aiutare
a sbagliare anche meglio, sopratutto se la risorsa ha la disgrazia di avere
direttori che privilegiano sempre e solo gli aspetti commerciali delle
relazioni.
Un bravo capo deve essere ovviamente un bravo commerciale (ma anche
altro) non sempre ma solo quando è il momento di esserlo.
Stesso discorso per l'attenzione dovuta alla compliance.
Infine deve saper trasmettere questi valori alle risorse che coordina,
aiutandole a crescere bene ed equilibrati in termini di professionalità.
Il primo a fare formazione, dovrebbe essere lui.
E di conseguenza, per riprendere una tua domanda, quanto dovrebbe essere
pagato? :-)
Oggi lavorare in banca è molto impegnativo, molto più di 30 anni fa.
Peccato che i sindacalisti facciano spesso i politici.
Ce ne sarebbe di argomenti validi, nel nostro paese, per tornare ad
occuparsi di sindacato.
Ad esempio, imparino dai francesi come si rompono le corna ad un governo
:-)
Saluti
Lucas
ho spostato 15000 euro
con bonifico da un mio conto in banca
ad un conto di deposito conto arancio sempre intestato a me
facendo l'operazione via internet la sera
la mattina dopo mi telefono la banca
chiedendomi di spiegarle il movimento che avevo fatto
io chiedo il perchè saranno straca..i miei
mi rispondono
"perchè la banca doveva dare spiegazioni all'antiriciclaggio"
Tratto dal messaggio i9utj5$58j$1@speranza.aioe.org di incasinapc:
> ho spostato 15000 euro
> con bonifico da un mio conto in banca
> ad un conto di deposito conto arancio
> la mattina dopo mi telefona la banca
> chiedendomi di spiegarle il movimento che avevo fatto
>
> a me... me pare na strunzat...
Anche a me.
Particolarmente se era la prima volta che succedeva, e se i soldi sono
arrivati sul tuo conto per vie "normali" (accredito di stipendio e simili).
Secondo me, c'è stato l'input "Chiedigli perchè si porta via i soldi, magari
prova a vendergli l'obbligazione stupendissima che rende lo zero zero zero
virgola in più di conto arancio."
La tua risposta ha fatto capire che dello zero zero zero virgola te ne
fregava poco, e hanno dovuto "glissare" sulla scusa antiriciclaggio.
Che è una scusa bella e buona, semplicemente perchè il movimento, essendo
eseguito con bonifico, oltre a essere tracciabile, è di un importo tutto
sommato non rilevante.
Per di più (ma forse questo il tuo interlocutore non lo sapeva...) conto
arancio è intestato come il conto corrente "collegato" , quindi non c'è
nessun passaggio di valori tra due persone fisiche o giuridiche, ma in
pratica si tratta di un passaggio di soldi da una tasca all'altra dello
stesso soggetto.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
"incasinapc" <incasinapcpc@pc.com> ha scritto nel messaggio
news:i9utj5$58j$1@speranza.aioe.org...
> "perchè la banca doveva dare spiegazioni all'antiriciclaggio"
Non c'è nulla da fare :-) siamo in Italia.
Faccio però una breve riflessione alla fine della quale mi convinco ancora
di più di una cosa.
Non vale solo per il mondo banche ma più in generale per la nostra società.
L'estrema ignoranza nella quale versa gran parte dell'utenza e che consente
a molti altri di giocare la carta della furbizia anzichè quella della seria
ed onesta professionalità.
La professionalità costa, in termini di studio, di informazione, di
determinazione nel portare avanti le proprie idee anche davanti al capo
idiota che di idee ne ha meno di te ma ha il potere di trasferirti a decine
di km di distanza. Nel tempo che perdi per far capire certi rischi a
persone che spesso informate non sono.
Alla fine diventa quasi uno stile di vita.
Ai clienti va bene così.
Per uno che ti risponde "saranno cazzi miei" ne trovi altri 9 che si fanno
fregare dalla supercazzola.
Buon sabato sera a tutti
Lucas
p.s.
Ing , nel 2008, stava per andare a gambe all'aria.
Solo l'intervento dello stato ha fatto si che non succedesse, scaricando le
cazzate del loro ceo sulle spalle del debito pubblico, ovvero dei cittadini
olandesi.
Basilea 3 non lo permetterebbe più.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:8igdmpF5qrU1@mid.individual.net...
> Che è una scusa bella e buona, semplicemente perchè il movimento, essendo
> eseguito con bonifico, oltre a essere tracciabile, è di un importo tutto
> sommato non rilevante.
Ed è questa la vera ragione per dire che è una bufala.
Tutto il resto che hai citato non centra nulla.
Chiunque abbia a che fare con Gianos sa perfettamente che questi registra
dalle causali in entrata 48 a quelle in uscita 26 e perfino la 10 che
sarebbe l'emissione di assegno circolare.
Ci starebbe quindi anche l'operazione citata.
Il punto è che quell'importo, preso da solo e trattandosi di un bonifico,
non è significativo.
Se Gianos segnala un movimento è diritto/dovere del responsabile della
relazione fare gli opportuni accertamenti, anche perchè la risposta che va
ad inserire (codice 03 non segnalare) è sotto la sua responsabilità, ovvero
ne risponderà lui, non la banca.
Nel caso citato ma non per quell'importo perchè Gianos non lo avrebbe
rilevato, si sarebbero di norma limitati ad un eventuale monitoraggio dei
movimenti, senza telefonare al cliente.
Quando invece il movimento non è chiaro si chiedono informazioni.
Se il cliente rispondesse "sono cazzi miei", oltre a trovarsi segnalato il
giorno dopo, si troverebbe con tutta probabilità anche risolto il rapporto.
Ma ripeto, non parliamo di 15.000 euro.
Caro Vinicio, mi sorge alla fine un dubbio.
Ma questi argomenti saranno da bancari o da venditori?
;-)
Buona serata
Lucas
Tratto dal messaggio 4cc337ec$0$40014$4fafbaef@reader3.news.tin.it di LucaS:
> Se il cliente rispondesse "sono cazzi miei", oltre a trovarsi segnalato
> il giorno dopo, si troverebbe con tutta probabilità anche risolto il
> rapporto.
'spetta che non ho capito...
Noti, grazie a Gianos, o perchè te lo dice l'operatore che materialmente
esegue l'operazione, o perchè hai doti paranormali, che un tuo cliente fa un
bonifico da 100 o da 500mila euro a favore di stesso sul conto corrente 3169
1600 XXXX.
E cadi dal pero?
Cioè, *solo in questo momento* ti muovi per sapere cosa sta facendo?
E prima non ti sei mai preoccupato di sapere dove ha trovato o come ha
accumulato i 100 o i 500mila euro?
E se la cosa non ti è chiara, a chi chiedi informazioni?
Gli telefoni e quello risponde "sono cazzi miei".
Allora, per ripicca gli fai la segnalazione (...tremenda punizione...) e gli
chiudi il conto corrente?
Ciao ciao
VL
--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:8ih0gnFmvrU1@mid.individual.net...
> Noti, grazie a Gianos, o perchè te lo dice l'operatore che materialmente
> esegue l'operazione, o perchè hai doti paranormali, che un tuo cliente fa
> un
> bonifico da 100 o da 500mila euro a favore di stesso sul conto corrente
> 3169 1600 XXXX.
Premesso che nella banca di 10 anni fa il bonifico veniva eseguito in
agenzia.
Nella banca di oggi quasi mai e francamente, se posso permettermi, non ho
ancora capito in quale delle due lavori tu.
Stiamo comunque parlando, se ti è sfuggito, di un'operazione eseguita via
home banking.
> E cadi dal pero?
> E prima non ti sei mai preoccupato di sapere dove ha trovato o come ha
> accumulato i 100 o i 500mila euro?
> Cioè, *solo in questo momento* ti muovi per sapere cosa sta facendo?
Ho il sospetto che tu Gianos non lo conosca e che nemmno ti sia mai
occupato della gestione del processo di entrata in relazione (questionari,
verifiche, ecc) ma tranquillizzati; non è una colpa grave.
Ci sono un sacco di cose sulla banca che io conosco in modo superficiale
e tu probabilmente potresti insegnarmi, pur dirigendo io una filiale.
Vivo sereno ugualmente, in pace con le mie lacune.
Leggi bene quello che ho scritto.
Io ho distinto il caso esposto, sottolineando che l'applicativo in primis
non lo avrebbe nemmeno evidenziato e comunque, nel caso di un importo
rilevante, si sarebbero molto probabilmente limitati ad un eventuale
controllo dei movimenti (leggi dettagliare l'operazione), senza telefonare
al cliente.
Copio ed incollo.
" Nel caso citato ma non per quell'importo perchè Gianos non lo avrebbe
rilevato, si sarebbero di norma limitati ad un eventuale monitoraggio dei
movimenti, senza telefonare al cliente."
L'ho distinto da altri casi nei quali la movimentazione potrebbe non
essere altrettanto chiara.
In questi altri, prima che il gestore del rapporto si assuma la
responsabilità di indicare che l'operazione non va segnalata, deve
approfondire.
Se necessita anche chiedendo spiegazioni al cliente.
Qualora il cliente non volesse darle si può arrivare, in teoria ma
nemmeno tanto, anche alle conseguenze estreme che ho indicato e non perchè
me l'ha detto lo sciamàno ma in quanto lo prevede la legge.
Se poi vogliamo spaziare, come sembra tu voglia, sulle attività collaterali
al processo di entrata in relazione ti posso assicurare, per esperienza
diretta, che il cliente è in genere molto restìo a dichiarare tante cose e
non è inusuale che nel corso della relazione emergano queste discrasìe.
Altrimenti non ci sarebbe un problema di asimmetrie informative da gestire e
tali da indurre legislatore e Banca D'Italia a normare in modo così
invasivo il rapporto banca/cliente e ricordiamoci che funziona così anche in
Europa.
Non ti pare?
Infine ti faccio notare che un'operazione, solo per il fatto di essere
tracciata, non è esentata in automatico dalla necessità di essere
approfondita.
L'affermazione rappresenta la semplificazione di un argomento che semplice
purtroppo non è se io, che se permetti, sull'argomento, mi ritengo
operativo, per le responsabilità dirette ed indirette che ho (le possibili
ricadute suoi miei collaboratori), sono costretto praticamente ogni
settimana a chiedere lumi alla mia direzione su un determinato problema
piuttosto che su un caso specifico.
Ora vado a nanna che è tardi anzi, per dirla con Sir Leigh Teabing, è così
tardi che .... è quasi presto :-)
Buona notte
Licas
Il 23/10/2010 9.27, news.tin.it ha scritto:
cut
> Da bancario di ancor breve esperienza penso che oggi, per fare le cose come
> si dovrebbe, i neocolleghi dello sportello dovrebbero avere mesi di
> preparazione. Se pensiamo a tutto quello che già viene loro richiesto in
> termini di capacità di vendita, resistenza allo stress, rapporto con il
> cliente, velocità ed esattezza nell'esecuzione delle operazioni ( e chissà
> quante ne dimentico ),
cut
quando si registravano a mano, "a penna", nel quadernone, le operazioni
in contanti >20.000.000 lire non è che si stesse tanto meglio...diciamo
che allora la tecnologia aiutava poco, almeno nella esperienza da me
vissuta.
Certe volte mi chiedo se l'ho sognato o è successo davvero. La normativa
antiriciclaggio nasce, se non erro, nel 90-91. Negli anni precedenti le
registrazioni di cui si sopra mi sembra che fossero dettate da una
legislazione antiterrorismo, all'epoca non internazionale ma nostrano,
il terrorismo.
Forse qualcuno ha dei ricordi in materia....
"Pietro66" <pietro66@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4cc3fb6e$0$26701$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> quando si registravano a mano, "a penna", nel quadernone, le operazioni in
> contanti >20.000.000 lire non è che si stesse tanto meglio...
Sotto certi aspetti no ma per quello che intendeva il giovane, credo
abbia ragione lui.
Lui che la banca di 30 anni fa non l'ha vista ma io me la ricordo bene.
Trent'anni fa, per aprire un conto ci si impiegava 10 minuti, forse meno.
E non era necessario nemmeno il documento d'identità.
Oggi tra censimento, visure cerved, cai, questionario, mifid e forse
dimentico qualcosa, non basta un'ora.
Le incombenze di carattere amministrativo erano certamente più incombenti e
mi permetterei di aggiungere, quasi rituali.
Ricordo colleghi che dietro a bilancini da quadrare e che non quadravano
mai, macchinate chilometriche da spuntare, quadernoni da riempire di
registrazioni che non finivano mai ci passavano tutta la giornata.
Il massimo della tecnologia era rappresentato dall'Audit, mostro
elettromeccanico, sulla quale passavi le contabili e battevi le schede
dei conti correnti e dei libretti. Tra le poche cose alle quali dovevi stare
attento era il "tin" del campanello che ti avvisava quando stava per
terminare il nastro che la macchina andava perforando. Se non lo cambiavi
rischiavi di stare in banca fino alle 8 di sera a ripassare tutte le
contabili della giornata.
Quando arrivarono i primi pc, con l'antesignano di excel, supercalc,
rigorosamente in dos, io lavoravo in banca già da diversi anni e ricordo
alcuni colleghi più o meno anziani che si scrivevano i comandi perchè da una
volta all'altra non se li ricordavano: dir, cd.., dir/w ecc.
Il cliente viveva il contatto con la propria banca con religiosa sacralità.
Oggi la banca è vista come un posto dove ti fregano sempre, a prescindere
e vengono in ufficio già prevenuti, a torto o a ragione e non è qui che
voglio parlarne.
Esce una nuova regolamentazione più o meno con frequenza settimanale e stare
aggiornati significa leggere attentamente tutte le nuove normative, nella
speranza, quando non capiscono, di avere superiori che si prendano le loro
responsabilità e facciano anche formazione, anzichè rispondergli "leggi la
circolare".
Io manco dalla mia scrivania una settimana e quando torno mi ritrovo una
media di 170 e-mail da leggere.
Un operatore di sportello poco meno di un centinaio.
Bei tempi, quelli di quadernoni e registri :-)
Buona serata
Lucas
>
> Anche a me.
> Particolarmente se era la prima volta che succedeva, e se i soldi sono
> arrivati sul tuo conto per vie "normali" (accredito di stipendio e
> simili).
> Secondo me, c'è stato l'input "Chiedigli perchè si porta via i soldi,
> magari prova a vendergli l'obbligazione stupendissima che rende lo zero
> zero zero virgola in più di conto arancio."
> La tua risposta ha fatto capire che dello zero zero zero virgola te ne
> fregava poco, e hanno dovuto "glissare" sulla scusa antiriciclaggio.
>
> Che è una scusa bella e buona, semplicemente perchè il movimento, essendo
> eseguito con bonifico, oltre a essere tracciabile, è di un importo tutto
> sommato non rilevante.
>
> Per di più (ma forse questo il tuo interlocutore non lo sapeva...) conto
> arancio è intestato come il conto corrente "collegato" , quindi non c'è
> nessun passaggio di valori tra due persone fisiche o giuridiche, ma in
> pratica si tratta di un passaggio di soldi da una tasca all'altra dello
> stesso soggetto.
>
> Ciao ciao
>
sai per un morto di fame come me
essere segnalato come riciclatore di soldi è un onore
io non volevo neanche avere un conto corrente
ma devo pagare F24
in banca non me l 'accettavano più
il mio commercialista voleva
250 euro l'anno per pagarlo
allora mi son detto
lo faccio io
tra le file in banca
in posta
dal commercialista
il tempo per lavorare non c'è più
anche a me piacerebbe un posto in banca
sono laureato in economia in 5 anni con 108/110
ma manco per il cazzo che ho trovato un posto
mi sono dovuto io inventareu n lavoro
dovel '80 % sen e va in sepse
secondo me
chei vuol riciclare sa come fare
e leggi varie non servono ad una mazza
cut
> Oggi tra censimento, visure cerved, cai, questionario, mifid e forse
> dimentico qualcosa, non basta un'ora.
io quasi mi vergognavo a dire che avevo speso la mattinata per accendere due
CC e un DR. Se parti da zero e devi arrivare a bancomat, carta di credito,
home banking il tempo necessario per inserire i dati, stampare i contratti,
spiegare cosa si sottopone alla firma, tutte le opzioni della privacy, firme
a non finire, è pazzesco
saroregolo
"saroregolo" <saroregolo_inwind_it@news.tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4ccbc641$0$40006$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> io quasi mi vergognavo a dire che avevo speso la mattinata per accendere
> due CC e un DR. Se parti da zero e devi arrivare a bancomat, carta di
> credito, home banking il tempo necessario per inserire i dati, stampare i
> contratti, spiegare cosa si sottopone alla firma, tutte le opzioni della
> privacy, firme a non finire, è pazzesco
No non lo è.
E' solo la realtà che molti, non avendoci a che fare come te e me,
stentano a capire.
E le incombenze successive?
Quelle relative alla corretta trasmissione ed archiviazione dei fascicoli,
scannerizzazione delle firme, dove le mettiamo?
Se hai dovuto giustificarti con il tuo capo, la prossima volta chiedigli di
scendere umilmente dal trespolo e di mettersi in trincea accanto a te :-)
Non ci crederai ma qualcuno lo fa anche senza essere invitato.
Coraggio
Lucas
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