Salve a tutti. Tizio ha con una banca italiana un debito di 7 milioni di
Lire (parliamo di cose avvenute nel 1999, uno scoperto di c/c relativo ad un
fido); nel 2001, dopo un anno senza aver fatto movimenti, tizio va in banca
per versare qualcosa e gli dicono che il conto è chiuso ed è passato
all'ufficio legale che lo contatterà per un piano di rientro. Poi il nulla,
nessuna comunicazione scritta, nulla.
Passano anni e oggi, che siamo nel 2010, arriva una raccomandata con la
richiesta di rientro per un importo nel frattempo più che raddoppiato. Mi
pareva ci fosse un tempo dopo il quale scatta la prescrizione del debito;
qual'è il periodo per una banca entro il quale è autorizzata a richiedere il
rientro? Grazie.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4c9b6722$0$31380$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> 10 anni
Che io sappia il processo di passaggio a sofferenze comincia con la
raccomandata di messa in mora che interrompe i termini di prescrizione.
La banca la manda ovviamente all'ultimo indirizzo conosciuto e questo da
solo fa si che sia valida a tutti gli effetti, anche se il destinatario non
la ritira.
Correggimi se sbaglio.
Altrimenti diamo l'impressione che per fottere le banche basta non farsi
trovare per 10 anni e qualche mese ;-)
Non funziona così.
Consiglierei al debitore di negoziare un saldo e stralcio della posizione
debitoria.
E' probabile che riesca a chiuderla con un importo pari al debito originario
o poco più.
Saluti
Lucas
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c9ba250$0$12131$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> Che io sappia il processo di passaggio a sofferenze comincia con la
> raccomandata di messa in mora che interrompe i termini di
> prescrizione.
> La banca la manda ovviamente all'ultimo indirizzo conosciuto e questo
> da solo fa si che sia valida a tutti gli effetti, anche se il
> destinatario non la ritira.
> Correggimi se sbaglio.
> Altrimenti diamo l'impressione che per fottere le banche basta non
> farsi trovare per 10 anni e qualche mese ;-)
> Non funziona così.
> Consiglierei al debitore di negoziare un saldo e stralcio della
> posizione debitoria.
> E' probabile che riesca a chiuderla con un importo pari al debito
> originario o poco più.
> Saluti
> Lucas
>
[ADMIN]
Attenzione: non è assolutamente necessario
riportare integralmente il post al quale si
intende rispondere.
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
OK Grazie ad entrambi poiché su alcuni siti era riportato in 5 anni il
termine di prescrizione. Però, la "messa in mora" deve essere
chiaramente espressa nella raccomandata oppure un semplice
sollecito come quello ricevuto vale appunto come "messa in mora"?
Grazie.
> La banca la manda ovviamente all'ultimo indirizzo conosciuto e questo
> da solo fa si che sia valida a tutti gli effetti, anche se il
> destinatario non la ritira.
> Correggimi se sbaglio.
> Altrimenti diamo l'impressione che per fottere le banche basta non
> farsi trovare per 10 anni e qualche mese ;-)
> Non funziona così.
Certo ma diverso è se la banca sbaglia indirizzo, o usa un id vecchio, non
curandosi però di trovare la nuova residenza.
> Consiglierei al debitore di negoziare un saldo e stralcio della
> posizione debitoria.
> E' probabile che riesca a chiuderla con un importo pari al debito
> originario o poco più.
Sono d'accordo, ho saputo di gente che addirittura ha pagato meno o cmq a
rate.
"Riph" <riph@fiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:BVUmo.99611$Ua.22719@twister2.libero.it...
> Certo ma diverso è se la banca sbaglia indirizzo, o usa un id vecchio, non
> curandosi però di trovare la nuova residenza.
Non so come avvenga la contrattualizzazione su una banca online ma penso
che non differisca nella sostanza tecnica.
Eiste l'istituto dell'elezione di domicilio e residenza.
E' il cliente che dice alla banca, sottoscrivendolo di pugno e sotto la sua
responsabilità, dove mandare la posta e la banca, ai fini della messa in
mora e della successiva comunicazione a Bankitalia, non si deve curare di
trovare la nuova residenza, ci mancherebbe anche.
Questo lo fanno eventualmente dopo, le società di recupero crediti.
> Sono d'accordo, ho saputo di gente che addirittura ha pagato meno o cmq a
> rate.
La sostanza è che il debitore si trova segnalato e generalmente non lo sa
fino a quando non ha necessità di accedere al credito.
Ho visto gente correre in banca dopo anni ed anni, chiedendo di pagare in
fretta e sistemare le cose, in quanto avevano necessità di fare un mutuo e
solo allora avevano scoperto di essere segnati sul libro dei cattivi e su
tutto il sistema.
Saluti
Lucas
Il giorno Fri, 24 Sep 2010 21:17:41 +0200, "LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto:
>La sostanza è che il debitore si trova segnalato e generalmente non lo sa
>fino a quando non ha necessità di accedere al credito.
>Ho visto gente correre in banca dopo anni ed anni, chiedendo di pagare in
>fretta e sistemare le cose, in quanto avevano necessità di fare un mutuo e
>solo allora avevano scoperto di essere segnati sul libro dei cattivi e su
>tutto il sistema.
Nella mia esperienza, una dozzina al giorno.
Pensano che con l'accordo "a stralcio" la banca smetta di chiedere la restituzione e
finisca tutto lì. Invece continua a segnalare che è un cattivo pagatore.
--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
Write to "Reventlov" at katamail com
http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
"Reventlov" <noone@no.void> ha scritto nel messaggio
news:4c9d0c68.1697187@powernews.libero.it...
> Nella mia esperienza, una dozzina al giorno.
> Pensano che con l'accordo "a stralcio" la banca smetta di chiedere la
> restituzione e
> finisca tutto lì. Invece continua a segnalare che è un cattivo pagatore.
Spiegati meglio che mi interessa.
A me risulta che la soluzione transattiva del saldo e stralcio si conclude
con la classica formula del "null'altro a pretendere" e che la banca
rilasci quindi la classica liberatoria nella quale dichiara che il debito
è estinto.
Ne ho firmate tante come ne ho ricevute tante da gente che era interessata a
finanziamenti.
Ovvio che ciò non significa la cancellazione automatica e contestuale dai
vari sic e bankitalia.
Non è perchè uno paga, magari dopo aver fatto tribolare anni, che ciò
giustifica di fatto l'immediato azzeramento delle segnalazioni in essere.
Su questo penso che siamo daccordo.
Che la banca "continua a segnalare" mi suona però strano.
Puoi illuminarmi?
Ciao
Lucas
> A me risulta che la soluzione transattiva del saldo e stralcio si conclude
> con la classica formula del "null'altro a pretendere" e che la banca
> rilasci quindi la classica liberatoria nella quale dichiara che il debito
> è estinto.
Esatto
> Che la banca "continua a segnalare" mi suona però strano.
> Puoi illuminarmi?
> Ciao
> Lucas
Con il saldo e stralcio il credito viene segnalato "a perdite" in CR (ed
in bilancio) E' una informazione "storicizzata".
La banca successivamente non segnala più nulla...
> La sostanza è che il debitore si trova segnalato e generalmente non lo sa
> fino a quando non ha necessità di accedere al credito.
> Ho visto gente correre in banca dopo anni ed anni, chiedendo di pagare in
> fretta e sistemare le cose, in quanto avevano necessità di fare un mutuo e
> solo allora avevano scoperto di essere segnati sul libro dei cattivi e su
> tutto il sistema.
> Saluti
> Lucas
Questo non dovrebbe accadere, e nel caso, la banca è facilmente citabile
per danni.
Se la banca "lavora" bene, segnala a Sofferenze solo dopo che ha prova
che il cliente ha ricevuto la messa in mora, ed entro il termine
stabilito non ha adempiuto;
Se il cliente volutamente non ritira la posta, la segnalazione è
legittima dopo la compiuta giacenza.
Diverso è il caso di nominativo trasferito, la banca deve fare nuova
comunicazione al nuovo indirizzo (attivandosi presso il comune).
Anche se la posta torna con scritto "sconosciuto" dalla posta, la banca
deve attivarsi presso il comune per conoscere l'esatto (o nuovo)
indirizzo...
> "Hereticus" <here@fast.com> ha scritto nel messaggio
> news:1jpck8n.1xfu74n1i9n7i8N%here@fast.com...
>
> > Qualsiasi atto, anche di semplice comunicazione del debito
>
> Non proprio ... (ad esempio non lo sono gli estratti conto)
>
> Max max
Quale sarebbe la ratio o la fonte di tale principio, che porterebbe alla
conclusione che, se uno ha un debito con una banca, ed in dieci anni
riceve (come normale) solo gli estratti conto, il debito sarebbe
prescritto...?
"Hereticus" <here@fast.com> ha scritto nel messaggio
news:1jpdtky.l1z3fkczzr8N%here@fast.com...
> riceve (come normale) solo gli estratti conto, il debito sarebbe
> prescritto...?
Io ho scritto che l'invio dell'estratto conto non interrompe il termine di
prescrizione ed è vero (dato che non è una richiesta di pagamento)
Nell'esempio che hai fatto tu pensa invece da quando decorre la prescrizione
..... :P
"Hereticus" <here@fast.com> ha scritto nel messaggio
news:1jpcka8.zb2fiv10v9vyN%here@fast.com...
> Questo non dovrebbe accadere, e nel caso, la banca è facilmente citabile
> per danni.
Quando dico che non lo sa, intendo che sapeva di dovere dei soldi ma non
conosceva le conseguenze del far finta di nulla :-)
> Se la banca "lavora" bene, segnala a Sofferenze solo dopo che ha prova
> che il cliente ha ricevuto la messa in mora, ed entro il termine
> stabilito non ha adempiuto;
Sai perfettamente quanto me e magari meglio di me che il passaggio a
sofferenze non si fa mai a cuor leggero anche per le implicazioni e
l'incidenza negativa che ha in termini di costo del credito.
Per la banca è una sconfitta.
E' l'ultimo atto di una lunga serie di tentativi che la banca fa per cercare
di rientrare delle proprie ragioni di credito, offrendo al cliente ogni
soluzione percorribile per farlo.
> Se il cliente volutamente non ritira la posta, la segnalazione è
> legittima dopo la compiuta giacenza.
> Diverso è il caso di nominativo trasferito, la banca deve fare nuova
> comunicazione al nuovo indirizzo (attivandosi presso il comune).
Su questo avrei dei dubbi che mi riservo di chiarire lunedì con il mio
ufficio legale.
Confesso tuttavia che il mio lavoro termina con la decisione di passare
la pratica a loro.
Eventuali ricerche all'anagrafe le ho già fatte eventualmente io se
ritengo ci siano i presupposti per sanare l'esposizione prima della
riclassificazione del debito.
Ciao
Lucas
>
> Io ho scritto che l'invio dell'estratto conto non interrompe il termine di
> prescrizione ed è vero (dato che non è una richiesta di pagamento)
> Nell'esempio che hai fatto tu pensa invece da quando decorre la prescrizione
> .... :P
>
> Max max
>
> Sai perfettamente quanto me e magari meglio di me che il passaggio a
> sofferenze non si fa mai a cuor leggero anche per le implicazioni e
> l'incidenza negativa che ha in termini di costo del credito.
> Per la banca è una sconfitta.
Dipende... a volte è bene dare inizio alle azioni legali prima
possibile.
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c9e5420$0$40280$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> Su questo avrei dei dubbi che mi riservo di chiarire lunedì con il mio
> ufficio legale.
Contrattualmente nel 99,9% dei casi c'è la clausola di elezione di domicilio
e che eventuali variazioni per avere effetto nei confronti della banca
devono essere comunicata ad essa dal cliente.
Quindi le comunicazioni della banca dirette all'indirizzo di domiciliazione
convenzionale sono efficaci anche in caso di trasferimento del cliente.
Ai fini del passaggio in sofferenza dato che va valutata anche l'insolvenza
un minimo di ricerca va fatta (tanto dovresti comunque farla per le azioni
del caso).
> "LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:4c9e5420$0$40280$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
>
> > Su questo avrei dei dubbi che mi riservo di chiarire lunedì con il mio
> > ufficio legale.
>
> Contrattualmente nel 99,9% dei casi c'è la clausola di elezione di domicilio
> e che eventuali variazioni per avere effetto nei confronti della banca
> devono essere comunicata ad essa dal cliente.
"Hereticus" <here@fast.com> ha scritto nel messaggio
news:1jpgadd.1w06a87au5du6N%here@fast.com...
> Carta straccia per i tribunali...
Insomma, che una clausola di elezione di domicilio con obbligo di
comunicarne le variazioni sia vessatoria (abusiva) avrei qualche dubbio.
In ogni caso alla banca conviene non rischiare, dato che comunque una
ricerca per il recupero la deve fare, tanto vale farla subito.
> "Hereticus" <here@fast.com> ha scritto nel messaggio
> news:1jpgadd.1w06a87au5du6N%here@fast.com...
>
> > Carta straccia per i tribunali...
>
> Insomma, che una clausola di elezione di domicilio con obbligo di
> comunicarne le variazioni sia vessatoria (abusiva) avrei qualche dubbio.
> In ogni caso alla banca conviene non rischiare, dato che comunque una
> ricerca per il recupero la deve fare, tanto vale farla subito.
>
> Max max
Spesso e volentieri i principi del Diritto sono stravolti quando una
delle parti è una banca...
"Hereticus" <here@fast.com> ha scritto nel messaggio
news:1jpgadd.1w06a87au5du6N%here@fast.com...
> Carta straccia per i tribunali...
Beh bisognerebbe anche spiegare il perchè.
Io sono qui a parlare delle mie esperienze personali, che mi capitano più o
meno quotidianamente nel mio lavoro.
Consapevole come ho già scritto più volte che l'Italia non è grande ma si
sviluppa in longitudine e lo stellone tra la fronda di quercia e quella di
alloro può essere visto in modo diverso da Arnad (Valle d'Aosta) a
Valguarnera-Caropepe (Sicilia).
Ho insistito su questo aspetto perchè mi risuonava nella mente, solo per
fare un esempio, la formula che tante volte ho ascoltato mentre un notaio
leggeva ad esempio un atto di mutuo.
Sia miei che di altri istituti (quando mi è capitato di subire una surroga).
Vuoi che non lo sappiano (chi predispone i contratti ed il notaio che li
sottoscrive) se sono righe inutili oppure no?
Dal mio ufficio legale mi confermano che è valida anche se, come sottolinea
correttamente Max, le ricerche si fanno sempre .....quando è opportuno
però, ovvero quando conviene e non per non correre rischi.
Se c'è una lontana possibilità di intervenire sul quinto dello stipendio,
ad esempio, nel caso in cui il debitore si sia trasferito e stia lavorando
da un altra parte.
Mi vengono infine in mente le implicazioni in materia di domicilio eletto
quando parliamo di preavviso di revoca dalla convenzione assegni, per fare
un altro esempio.
E perchè mai l'elezione di domicilio su un contratto di conto corrente è
richiesta addirittura scritta di pugno dal contraente?
Ciao
Lucas
Il giorno Fri, 24 Sep 2010 23:12:56 +0200, "LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto:
>"Reventlov" <noone@no.void> ha scritto nel messaggio
>
>> Nella mia esperienza, una dozzina al giorno.
>> Pensano che con l'accordo "a stralcio" la banca smetta di chiedere la
>> restituzione e finisca tutto lì. Invece continua a segnalare che è un cattivo pagatore.
>
>A me risulta che la soluzione transattiva del saldo e stralcio si conclude
>con la classica formula del "null'altro a pretendere" e che la banca
>rilasci quindi la classica liberatoria nella quale dichiara che il debito
>è estinto.
.....
>Che la banca "continua a segnalare" mi suona però strano.
Hai ragione tu.
Guarda, non mi occupavo direttamente di CR ed ora di sicuro non me ne occuperò perchè la
filiale da gennaio prossimo non farà più queste operazioni.
Quello che ho scritto mi è stato raccontato (e forse l'ho capito male io), ma guardando la
normativa
http://www.bancaditalia.it/vigilanza/banche/normativa/disposizioni/c139/Circ_139_91_13agg.pdf
dice che (p. 37/38)
"La segnalazione non è più dovuta dalla rilevazione successiva a quella in cui il credito
è stato interamente passato a perdita ovvero è stata rimborsata la parte non passata a
perdita."
Le banche continuano a vedere le segnalazioni degli ultimi tre anni, quindi l'ultima
segnalazione come cattivo pagatore (quando il credito viene passato a perdita a seguito
dell'accordo transattivo) è visibile al sistema per tre anni. E' questo che fa incavolare
i clienti, perchè pensano che tutto venga dimenticato in modo immediato.
--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
Write to "Reventlov" at katamail com
http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
Prescrizione Iva
AlexS: E' possibile farsi riconoscere un credito su una dichiarazione Iva relativa
al 2000 non presentata?
Grazie
Fisco e Tasse
2
25-12-2008 01.27.09
prescrizione
giulia_r: quanti anni devono trascorrere per le tasse(modello unico) per andare in
prescrizione?
grazie anticipatamente
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito...
Fisco e Tasse
3
06-01-2006 16.41.09
Prescrizione Ici
Gigi Neri: A fine anno che annualità esce dalla possibilità di accertamento ai fini
Ici?
Fra proroghe e violazioni dello statuto del contribuente mi sono perso.
Grazie
Gigi
Fisco e Tasse
5
16-12-2004 08.00.41
Prescrizione
Marco: Buon giorno a tutti.
Da parecchio leggo questo NG,ora avrei da fare solo una domanda;
3 ani fa ho avuto un controllo da parte della GdiF.Mi e' stata elevata
una multa molto consistente.Multa che...