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http://www.diritto.it/docs/30105-carte-di-pagamento-tipo-bancomat-e-servizi-bancari-on-line-home-banking-la-responsabilit-per-le-operazioni-contestate
sulle operazioni contestate bancomat e home banking.
Avevo nascosto il pin del bancomat nella rubrica del cellulare, mascherato
con altri numeri sotto un nome fittizio, ora ho preferito toglierlo
Luca
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
> Avevo nascosto il pin del bancomat nella rubrica del cellulare,
mascherato
> con altri numeri sotto un nome fittizio, ora ho preferito toglierlo
Scommetto che il nome era bianchi mario :-)))
Prova a ragionare, io "trovo" una borsa con dentro bancomat e cellulare,
prendo il cellulare e comincio a chiamare tutti i numeri della rubrica, ne
trovo tre che mi danno il numero come inesistente, quante possibilità ho che
uno di quei tre sia il codice del bancomat?
Se proprio bisogna fare quest cosa allora è almeno necessario inserire una
trentina di numeri fittizzi, è sempre rischioso ma diminuiscono le
probabilità di far trovare il codice.
Tratto dal messaggio Ip1io.94583$Ua.21450@twister2.libero.it di repo:
> Prova a ragionare, io "trovo" una borsa con dentro bancomat e cellulare,
> prendo il cellulare e comincio a chiamare tutti i numeri della rubrica, ne
> trovo tre che mi danno il numero come inesistente,
Diamo per scontato il fatto che scrivere il PIN nel cellulare non sia cosa
da farsi.
Però, ho notato che il numero del mio PIN, con uno zero in fondo e preceduto
dal prefisso della città, è esistente ...
E' corretto stare attenti, ma senza scadere nell'allarmismo.
Nella mia esperienza, il 95% delle "frodi" bancomat sono portate a termine
da parenti del titolare...
cioè, sono i figli che fregano ai genitori l'accoppiata tessera/pin, fanno
un prelevamento e rimettono tutto a posto, sperando che quelli non se ne
accorgano.
Nel restante 5% dei casi si tratta di vere truffe, congegnate con
sofisticati sistemi elettronici per carpire PIN e traccia magnetica della
tessera..
Ma occorre anche mettere in chiaro che in questi casi il sistema bancario si
fa carico di tali ammanchi.
E che la "pubblicità" che viene fatta dai media a questi reati è sicuramente
sproporzionata rispetto al loro effettivo volume.
Per dirla in due parole, è molto più facile che vi freghino i soldi in altri
modi (scippi, rapine, resti sbagliati, truffe e truffette varie) piuttosto
che tramite il bancomat.
Dulcis in fundo, faccio copia/incolla di un mio messaggio del 14/03/2008.
Avevo intitolato il post "Il limite dell'idiozia umana".
"""""""""""
Mezz'ora fa sono venuti in banca i Vigili Urbani, che mi hanno consegnato
una tessera bancomat rivenuta per le vie della città.
Allegato alla tessera un foglietto, con indicata passo-passo la procedura
per prelevare al bancomat.
Sono specificati precisamente TUTTI i passaggi da eseguire, anche il
bottone da schiacciare per indicare l'importo da prelevare (mi chiedo: se
il tipo avesse dovuto prelevare 200 invece di 150, sarebbe andato in
crisi? ).
Ovviamente, è anche indicato, perfettamente in chiaro, il PIN.
Ogni ulteriore commento è superfluo ...
"""""""""""""""""""""""
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
"repo" <repoz@carcerato.it>:
>"Lucapi" ha scritto:
>
> > Avevo nascosto il pin del bancomat nella rubrica del cellulare,
>mascherato
>> con altri numeri sotto un nome fittizio, ora ho preferito toglierlo
>
>Scommetto che il nome era bianchi mario :-)))
>Prova a ragionare, io "trovo" una borsa con dentro bancomat e cellulare,
>prendo il cellulare e comincio a chiamare tutti i numeri della rubrica, ne
>trovo tre che mi danno il numero come inesistente, quante possibilitÃ* ho che
>uno di quei tre sia il codice del bancomat?
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid>:
>Per dirla in due parole, è molto più facile che vi freghino i soldi in altri
>modi (scippi, rapine, resti sbagliati, truffe e truffette varie) piuttosto
>che tramite il bancomat.
Parlando di truffe varie, tempo fa avevo sostenuto in una discussione
con amici che mi parrebbe molto strano se il volume totale di banconote
false in circolazione non fosse inferiore all'1%, probabilmente più
vicino all'un per mille o meno. Avevo ragione?
> Io non sono un grande utilizzatore del telefono, ma in rubrica ho oltre
> 200 numeri personali e di lavoro accumulati in molti anni. Tu ce lo
> vedi qualcuno a fare 200 numeri per vedere se rispondono?
Non devi aspettare che rispondano, basta che squillino.
> Quanto tempo
> ci vuole, e quanta costanza?
In un'ora te la cavi, non devi nemmeno digitare i numeri, sono già in
rubrica.
> Il tutto perché, forse, quelli che non
> rispondono contengono, in qualche maniera, il codice giusto.
Se tu disponessi di una borsa rubata contenente bancomat e cellulare, e
volessi riuscire a prelevare con quel bancomat, ti verrebbero in mente
ipotesi migliori?
> Ma se non
> sbaglio, dopo tre tentativi la scheda viene mangiata, giusto?
Non ricordo se sono tre o cinque, comunque dopo un certo numero di tentativi
viene catturato.
Tratto dal messaggio 87fwxjrxtk.fsf_-_@tucano.isti.cnr.it di Francesco
"Potortì":
> Parlando di truffe varie, tempo fa avevo sostenuto in una discussione
> con amici che mi parrebbe molto strano se il volume totale di banconote
> false in circolazione non fosse inferiore all'1%, probabilmente più
> vicino all'un per mille o meno. Avevo ragione?
Quando lavoravo agli sportelli della Gringotts, beccavamo circa un paio di
banconote false al mese.
Che, a conti fatti, fanno anche meno dell'uno per mille delle banconote
circolanti.
Ricordo che un periodo top per lo spaccio fu quello del change over,
quando i vari falsari dovevano "scaricare i magazzini".
Per un certo periodo, l'arrivo di lire false fu effettivamente molto elevato
(tre o quattro banconte false alla settimana).
Poi, basta.
Gli euro falsi sono cominciati recentemente (i falsari si sono dovuti
aggiornare...), e, visto che gli euro sono più difficili da falsificare, i
tarocchi sono fatti abbastanza bene.
Cioè, con le lire giravano i falsi che sembravano i soldi del Monopoli...
mentre gli euro falsi conservano sempre un certo "contegno".
Forse perchè prima i francesi si falsificavano i franchi, i tedeschi i
marchi, gli italiani le lire, eccetera.
Ora fanno tutti gli euro, quindi sul mercato restano solo i "più bravi"...
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:8ero1gFrttU1@mid.individual.net...
> E' corretto stare attenti, ma senza scadere nell'allarmismo.
> Nella mia esperienza, il 95% delle "frodi" bancomat sono portate a termine
> da parenti del titolare...
> cioè, sono i figli che fregano ai genitori l'accoppiata tessera/pin, fanno
> un prelevamento e rimettono tutto a posto, sperando che quelli non se ne
> accorgano.
Perfettamente daccordo con quanto hai scritto sull'allarmismo inutile.
Non azzardo percentuali in quanto il fenomeno di illecita intercettazione
dei dati relativi alla carta, prelude generalmente a clonazioni massive.
Non ho mai visto delinquenti applicare lo skimmer per truffare 1 o 2
ignari clienti.
In termini di incidenza statistica assoluta credo quindi che il fenomeno
abbia (o abbia avuto) più vaste proporzioni proprio nella clonazione che
non nell'utilizzo fraudolento in ambito familiare.
A complemento aggiungo che di fronte alla contestazione del titolare che,
in casi analoghi, si presenta in banca dicendo che gli hanno clonato la
carta, la banca effettua di norma la lettura della banda magnetica dalla
quale si evince se il prelievo incriminato è stato eseguito fisicamente con
quella carta oppure no.
Infine, il livello di attenzione al fenomeno "clonazione" è oggi molto più
elevato rispetto a qualche anno fa.
Ad esempio, anche grazie alle Questure, gli "addetti" vengono oggi istruiti
su com'è fatto uno skimmer (tutti ne parlano ma in pochi credo ne abbiano
mai visto uno da vicino) e sopratutto su dove e come viene applicato, in
alcuni casi con tecniche veramente ingegnose, in modo da non attirare
l'attenzione.
Maggiore attenzione e sensibilità da parte degli istituti non significa che
il fenomeno è stato azzerato ma certamente ricondotto entro flussi
accettabili ed indiscutibilmente in calo rispetto al passato.
Saluti
Lucas
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c8925fa$0$18988$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>
> In termini di incidenza statistica assoluta credo quindi che il fenomeno
> abbia (o abbia avuto) più vaste proporzioni proprio nella clonazione che
> non nell'utilizzo fraudolento in ambito familiare.
Penso anche io.
Poi non sottovaluteri i casi di semplici borseggi che quelli che portano il
codice vicino al bancomat (e neanche occultato più o meno bene) sono
purtroppo parecchi.
I casi in ambito familiare magari si ricordano perchè effettivamente il
titolare pensa di essere in buona fede (e quindi si arrabbia con il
personale della banca), almeno fino a quando non si scopre la verità.
Il giorno Thu, 09 Sep 2010 12:55:03 +0200, pot@potorti.it (Francesco
=?utf-8?Q?Potort=C3=AC?=) ha scritto:
>Parlando di truffe varie, tempo fa avevo sostenuto in una discussione
>con amici che mi parrebbe molto strano se il volume totale di banconote
>false in circolazione non fosse inferiore all'1%, probabilmente più
>vicino all'un per mille o meno. Avevo ragione?
Il bollettino annuale bce sul 2009 dice che nell'anno sono state trovate circa 860.000
banconote contraffatte. Metà da 20 e un terzo da 50.
Alla fine del 2009 erano in circolazione 13,6 miliardi di pezzi legittimi.
Sembra che circa lo 0,01% del circolante sia falsificato.
--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
Write to "Reventlov" at katamail com
http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
noone@no.void (Reventlov):
>Il bollettino annuale bce sul 2009 dice che nell'anno sono state trovate circa 860.000
>banconote contraffatte. MetÃ* da 20 e un terzo da 50.
>Alla fine del 2009 erano in circolazione 13,6 miliardi di pezzi legittimi.
>Sembra che circa lo 0,01% del circolante sia falsificato.
> Gli euro falsi sono cominciati recentemente (i falsari si sono dovuti
> aggiornare...), e, visto che gli euro sono più difficili da
> falsificare, i tarocchi sono fatti abbastanza bene.
Vedi Vinicio, forse più complesse (non complicate; complesse) che difficili.
Guardando un programma per tv un "ex" falsario spiegava, faceva vedere
proprio, come si stampa una banconota da dieci.
In casa con strumenti alla portata di tutti: un pc, uno scanner, stampante e
qualche altra stronzata.
Pezzetti di carte fatti preparare da una tipografia vera, per fare l'effetto
ologramma e ti stampava una 10 euro "originale" veramente.
> Cioè, con le lire giravano i falsi che sembravano i soldi del
> Monopoli... mentre gli euro falsi conservano sempre un certo
> "contegno".
Vero.
> Forse perchè prima i francesi si falsificavano i franchi, i tedeschi i
> marchi, gli italiani le lire, eccetera.
Si, disse anche questo.
> Ora fanno tutti gli euro, quindi sul mercato restano solo i "più
> bravi"...
Questo non so.
f 24 e home banking
paoluccio: salve per inviare un f24 telematico posso utilizzare l'home banking della
mia banca oppure bisogna fare un contratto particolare con la banca stessa?
grazie
paolo
Fisco e Tasse
3
23-03-2007 16.40.32
Domanda Home Banking
Linuxu: Salve, siccome in banca sono vaghi e attraverso internet non riesco a
farlo, vorrei porre qualche breve domanda:
1) si possono acquistare ETF non quotati su borsa italiana?
2) si possono...
Investire
17
06-10-2006 15.54.23
HOME BANKING
Roberto Sardelli: Esistono Home banking dove sia possibile fare trading on line applicando
simultaneamente lo stop loss o prezzo di Vendita al rialzo.
Esempio:
Ho comprato 100 azioni XXXXXX al prezzo di Euro...