Scusate ma secondo voi è "corretto" nascondere i costi di incasso delle
cedole di un titolo in una riga unica dell'E/C?? http://i47.tinypic.com/2mnptl0.jpg
In questa cedola sono nascosti 1,75 euro di commissioni.
Formalmente la cosa credo sia corretta (c'è scritto nella descrizione
che possono esserci commissioni), ma in pratica mi sembra solo un modo
per "mascherare" i costi e renderli poco trasparenti.
Ce lo vedete voi il vecchietto che si mette a fare i calcoli del
rendimento del titolo?? Mah...
Ah, dimenticavo, ciliegina sulla torta: sto' parlando di un'obbligazione
non quotata della banca stessa, che rende praticamente come un BTP di
pari durata (che pero' non prevede commissioni d'incasso).
La prossima volta che mi viene proposta una roba del genere, vede dove
gliele metto le obbligazioni della banca al direttore...
"Fabio C." <carmojj_removethis_@libero.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:k3iv16hok56eldso7pkhvc35tnt551i9ib@4ax.com...
> La prossima volta che mi viene proposta una roba del genere, vede dove
> gliele metto le obbligazioni della banca al direttore...
Cuntacc ......avrebbero esclamato mio nonno ed i suoi antenati,
racchiudendo in questa imprecazione, tipicamente piemontese, arcane paure
di contagi appunto, quali peste bubbonica, malaria, malefici e tutti quegli
altri malanni più o meno sconosciuti al cui solo nominarli, le persone si
inchinavano al segno della croce...con la mano destra e qualche volta anche
con la sinistra :-)
Le banche sconsigliano i clienti all'acquisto di BTP, offrendo loro le
proprie obbligazioni.
Poi scopri che quasi la metà dei BTP emessi vengono acquistati proprio dalle
banche :-)
Nei primi tre mesi del 2010 il tesoro ha emesso BTP per 67 miliardi di euro.
Nello stesso trimestre, così almeno dice Bankitalia, le banche hanno visto
aumentare il proprio stock di BTP per 34 miliardi circa, ovvero la metà dei
titoli emessi.
Nello stesso periodo, i csd del debito sovrano nazionale, sono cresciuti
considerevolmente.
Il cds è sostanzialmente un derivato che "assicura" il rischio di credito.
Più il suo costo sale e più il rischio di perdere i soldi prestati aumenta.
Insomma, parafrasando Collodi, abbiamo il Gatto e la Volpe.
Anche Pinocchio.
Manca solo la Fatina buona, ovvero il deus ex machina che al momento giusto
cala dall'alto a risolvere i problemi ed a distribuire i propri
distillati di saggezza.
O forse non manca :-)
Fred ....se ci sei....
batti un colpo :-)
saluti
Lucas
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c210bc9$0$31374$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Le banche sconsigliano i clienti all'acquisto di BTP, offrendo loro le
> proprie obbligazioni.
> Poi scopri che quasi la metà dei BTP emessi vengono acquistati proprio
> dalle banche :-)
> Fred ....se ci sei....
> batti un colpo :-)
Ecchime! ;-)
Non ho ben capito se hai deciso (finalmente!) di lasciare la banca per
dedicarti alla CFI (Cons.za Fin. Ind.). Stai assumendo atteggiamenti da vero
IFA (Independent Financial Adviser), figura professionale che, come ben sai,
la tua banca (insieme a tutte le altre) sta facendo di tutto per ritardarne
l'introduzione anche in Italia. L'ultimo "rinvio" Consob ( mi pare che sia
per fine 2010, il primo era iniziato nel 2007, la direttiva comunitaria è
del 2003 (sic!).
Comunque a proposito di quanto giustamente osservi, posso solo aggiungere
che - ormai da diverso tempo - molte banche hanno anche scoperto gli ETF
(Exchange Traded Found, una particolare tipologia di fondi comuni
d'investimento) e ne fanno abbondante incetta, per i propri interessi.
Peccato che gli "addetti alla vendita" non sappiano (o fanno finta di non
sapere) cosa siano gli ETF nel momento in cui un cliente chiede di
acquistarli. In alcuni casi (i peggiori) si lanciano in affermazioni tipo
"sono (tutti) prodotti ad altissimo rischio...". E peccato che ci siano
ancora banche che non ne consentono la compravendita nei loro servizi
online, nonostante si tratti di prodotti regolarmente scambiati sulla Borsa
Italiana.
Chissà perché.
Ma ora, con la campagna pubblicitaria a tappeto di BNL, ci sentiamo tutti
più tranquilli e fiduciosi.
La cito pure (futuroconsapevole.it, sul web) così chi vuole si potrà rendere
conto di cosa sto parlando.
Altro che Marchionne.....
ps: prima o poi mi dovrò decidere a denunciare all'AGCM questi reiterati
tentativi (non solo di BNL) di spacciare per "consulenza" (e consulenti)
anche tutto ciò che attiene alla *vendita*.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4c21d5a1$0$31376$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> ps: prima o poi mi dovrò decidere a denunciare all'AGCM questi reiterati
> tentativi
Vedi Fred, il problema che tendevo ad evidenziare è un tantino più complesso
e conferma ciò che ho sempre pensato.
I clienti delle banche potranno conoscere o meno gli etf e questo secondo
me non gli cambia la vita.
Conoscere invece cosa sono i credit default swap..... del pari non glie la
cambia.
Però li aiuta ad essere un po più consapevoli su cosa sta avvenendo ora e
cosa potrebbe avvenire in futuro.
Problemi ben più gravi, in prospettiva, della solita diatriba....le banche
vendono o svendono...le banche fanno falsa consulenza ecc. ecc.
Tutto qui :-)
ciao
Lucas
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c225f9a$0$19000$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Vedi Fred, il problema che tendevo ad evidenziare è un tantino più
> complesso
Si, vabbè, ci manca solo che "il problema è a monte" e poi l'arte (tutta
bancaria e politica) del non dare risposte a questioni concrete è completa.
> Conoscere invece cosa sono i credit default swap..... del pari non glie
> la cambia.
> Però li aiuta ad essere un po più consapevoli su cosa sta avvenendo ora e
> cosa potrebbe avvenire in futuro.
Ok, ti voglio seguire anche su questo terreno.
Pochi giorni fa (mi pare il 2 giugno scorso) - fonte www.websim.it - si è
verificata sul mercato dei cds questa assurda situazione:
"il CDS a 5 anni su Intesa SanPaolo tratta a 148 punti base contro i 227
punti base dei Titoli di Stato italiani. Che cosa significa?
Perchè costa di più assicurare il rischio di fallimento dello Stato italiano
che non quello di una banca italiana?
La risposta potrebbe essere che il mercato ha ragione perchè intuisce che
Intesa sta piano piano smantellando l'intero portafoglio di Titoli di Stato
italiani che hanno una maturity media di meno di 3 anni e si sta comprando
solo governativi tedeschi (il CDS vale 42), finlandesi (31), danesi (44) e
magari anche qualche Bond di due economie messe "molto bene", quella inglese
(CDS a 86!) e USA (CDS a 39!).
Alternativamente, la risposta potrebbe essere che il mercato si comporta in
modo irrazionale, infatti difficilmente se "fallisce" l'Italia Banca Intesa
potrebbe avere meno possibilità di fallimento, visto che ha circa 100
miliardi di euro di Titoli di Stato italiani su 25 di tangible book.
La verità è ovviamente che l'italia potrebbe salvare Banca Intesa, ma che
Banca Intesa non potrebbe salvare l'italia.
Se l'Italia "fallisce", anche Banca Intesa fallisce.
Il punto è che si ha la netta sensazione che i mercati siano totalmente
distorti e non svolgano più la loro virtuosa funzione di strumento di
corretta allocazione delle risorse, ma che siano esclusivamente territorio
di scorribande della speculazione.
Con questo non si vuole qui negare l'importanza del ruolo degli investitori
speculativi, ma solo la portata del fenomeno.
Che il mercato dei CDS sia poco trasparente è un dato di fatto, non lo
diciamo noi bensì le principali autorità monetarie di Europa e Stati Uniti."
Non mi pare proprio quindi che roba del genere possa aiutare a "capire", ne
ora ne in futuro.
La verità, l'unica verità, è che la finanza (cioè le banche in primis) vuole
continuare a marciare senza *regole* perchè solo così può continuare a fare
i propri comodi, nei confronti non solo dei singoli investitori ma anche nei
confronti delle imprese e perfino degli stati sovrani.
E il "senza regole" (efficaci) vale per i cds come per tutto il resto.
L'unico che ci sta provando (Obama) sta incontrando altissimi ostacoli.
Ormai è una vera e propria guerra dichiarata.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4c2279d0$0$19001$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Se l'Italia "fallisce", anche Banca Intesa fallisce.
Conosci poco la storia , almeno quella poca che tratta di casi analoghi,
oppure la ignori.
L'argentina è fallita (poi sarebbe opportuno anche utilizzare un linguaggio
tecnico ma così ci si capisce indubbiamente meglio).
Il Banco Hipotecario no.
Telecom argentina no.
Solo per fare un paio di esempi tra i tanti.
> La verità, l'unica verità.........
Io cerco la verità e fuggo come la peste coloro che la verità sono convinti
di averla in tasca.
A meno di non averli a debita distanza :-)
Ormai dovresti conoscermi.
> E il "senza regole" (efficaci) vale per i cds come per tutto il resto.
Concordo con te ma le regole le fa il legislatore, non le banche.
A meno di non pensare malignamente che banche e legislatore si comportino
appunto...... come il gatto e la volpe della fiaba.
O se vogliamo essere più buoni...come il cieco che guida l'orbo.
Io volevo solo lanciare uno spunto di riflessione.
Ciao
Lucas
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4c2279d0$0$19001$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Il punto è che si ha la netta sensazione che i mercati siano totalmente
> distorti e non svolgano più la loro virtuosa funzione di strumento di
> corretta allocazione delle risorse, ma che siano esclusivamente territorio
> di scorribande della speculazione.
Quando mai è stato il contrario, almeno negli ultimi x anni ?
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c23ad41$0$40280$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> L'argentina è fallita ...
> Il Banco Hipotecario no.
> Telecom argentina no.
Brutta storia quella dell'Argentina. Si vede già leggendo l'offering
circular della prima emissione: un disastro annunciato ed una "sistemazione"
di debiti preesistenti.
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Ipotizzando un importo desiderato di 7000 euro per 12 rate risulta che
la rata...