Non è la prima volta che i libretti di risparmio bancari e postali al
portatore finiscono nel mirino delle norme antiriciclaggio. La manovra
varata ieri stabilisce che vengano «estinti» entro giugno 2011,
probabilmente o chiudendoli o trasformandoli in libretti nominativi.
Una prima stretta era arrivata con il decreto 231/2007 con cui il governo
Prodi aveva recepito le misure in materia previste dalle direttive europee.
Allora si era introdotto il tetto massimo di 5mila euro di deposito, proprio
per limitare l'utilizzo di questa forma alternativa del contante che
garantisce una non tracciabilità dei movimenti di denaro. Il libretto al
portatore, a differenza di quello nominativo, non deve essere intestato a
chi vi dispone movimentazioni: al portatore viene chiesto soltanto di
presentarsi allo sportello bancario con un documento d'identità valido. Dopo
nemmeno un anno, però, la regole del gioco sono cambiate e con il decreto
legge 112/2008 la soglia massima è stata elevata a 12.500 euro.
Ma l'innalzamento del limite non è stato sufficiente a ridare ossigeno
all'utilizzo di quello strumento: sia l'Abi sia le Poste - seppure ieri sera
non fossero in grado di fornire numeri - sostengono che la diffusione del
libretto al portatore ormai sia molto ridotta proprio perché l'operatività
di questa sorta di alternativa al conto corrente è piuttosto limitata.
Bisogna comunque distinguere bene tra libretto nominativo e libretto al
portatore, per quanto entrambi ricadano nella categoria dei libretti di
risparmio. È solo il libretto al portatore ad essere destinato
all'estinzione. Il libretto di risparmio nominativo, invece, soprattutto
quello postale, era e rimane uno dei prodotti di risparmio preferito dalle
famiglie italiane. A bilancio 2009 di Poste spa risultano attivi 25,5
milioni di libretti: un numero sicuramente enorme, anche se si tratta di un
dato aggregato in cui rientrano i libretti nominativi, di cui fanno parte
anche quelli giudiziari usati per confische e pignoramenti, e quelli al
portatore. I libretti nominativi, che possono essere intestati anche a più
persone ma solo da queste possono essere usati, non hanno costi di gestione,
sono esenti da imposta di bollo (seppure hanno una tassazione al 27%) e
possono essere intestati anche a minori. Per questo era in voga l'uso di
intestare un libretto di risparmio a un neonato su cui versare fondi per la
futura istruzione. Mentre è uno strumento usato dalle persone anziane per
l'accredito della pensione perché è meno oneroso rispetto ai conti correnti.
> Non è la prima volta che i libretti di risparmio bancari e postali al
> portatore finiscono nel mirino delle norme antiriciclaggio.
Il problema, purtroppo, è che se la prendono con chi possono prendersela.
Io dico, non siamo nemmeno buoni a copiare o forse è orgoglio?
Invece di imporre limiti assurdi sui pagamenti, basta fare come in
america, se evadi sono 25 anni di carcere. Ricordiamoci di come è stato
preso Al Capone.
Ma d'altronde è anche vero che non sarà mai attuabile una cosa del
genere. Se ammazzi tua madre e tuo fratellino a coltellate, dopo 6 anni
sei libero, per cui....
Prevedo tempi neri.
Tratto dal messaggio 4bfd9899$0$40293$4fafbaef@reader2.news.tin.it di
Fred(R):
> I libretti nominativi,
> che possono essere intestati anche a più persone ma solo da queste
> possono essere usati, non hanno costi di gestione,
....mica vero...
Da me pagano 10 euro l'anno.
> sono esenti da imposta di bollo (seppure hanno una tassazione al 27%)
Il bollo lo pagano all'apertura, quindi una volta sola, non una volta l'anno
come per i conti correnti.
La tassazione riguarda gli interessi maturati.
> e possono essere intestati anche a minori.
Vero.
Però non si può operare senza l'autorizzazione del giudice tutelare...
Il che è tutto dire.
> Per questo era in voga l'uso di intestare un libretto di
> risparmio a un neonato su cui versare fondi per la futura istruzione.
Non si può fare più da qualche anno.
Il libretto al portatore è tale sono "di nome"; la sua cessione deve essere
preventivamente comunicata alla banca.
Quindi, lo zio apre il libretto, e solo lo zio può utilizzarlo.
Se vuole passarlo a qualcun altro, deve espressamente comunicare il
passaggio alla banca.
E così via: può passare di mano mille volte, ma mille volte occorre la
comunicazione preventiva alla banca.
> Mentre è uno strumento usato dalle persone anziane per l'accredito della
> pensione perché è meno oneroso rispetto ai conti correnti.
Forse lo si fa ancora solo in Posta.
Sinceramente, della scomparsa dei libretti a risparmio me ne frega
abbastanza poco, sia come consumatore che come bancario.
Prima dell'introduzione dei limiti di cui all'esordio del post, la
situazione era molto diversa, molto più caotica, e c'erano spazi per
combinare molti intrallazzi.
Citazione: con i libretti di risparmio, ho visto cose che voi umani ...
Per dirla tutta: finita la possibilità di intrallazzare, finiti i libretti a
risparmio!
> Tratto dal messaggio 4bfd9899$0$40293$4fafbaef@reader2.news.tin.it di
> Fred(R):
> > I libretti nominativi,
> > che possono essere intestati anche a più persone ma solo da queste
> > possono essere usati, non hanno costi di gestione,
> ...mica vero...
> Da me pagano 10 euro l'anno.
Quelli postali non hanno costi annuali
> > sono esenti da imposta di bollo (seppure hanno una tassazione al 27%)
> Il bollo lo pagano all'apertura, quindi una volta sola, non una volta l'anno
> come per i conti correnti.
> La tassazione riguarda gli interessi maturati.
Quelli postali non hanno spese di apertura o estinzione o altro. Solo la
duplicazione ha un costo di 1,55¤
> > e possono essere intestati anche a minori.
> Vero.
> Però non si può operare senza l'autorizzazione del giudice tutelare...
> Il che è tutto dire.
Un minore può prelevare dal suo libretto già a dodici anni con
l'apposita carta postamat e credo anche allo sportello, seppure nel
limite di 25¤/giorno e 200¤/mese
> > Per questo era in voga l'uso di intestare un libretto di
> > risparmio a un neonato su cui versare fondi per la futura istruzione.
> Non si può fare più da qualche anno.
> Il libretto al portatore è tale sono "di nome"; la sua cessione deve essere
> preventivamente comunicata alla banca.
Il libretto postale intestato ad un minore è nominativo.
Dai dati che fornisci mi pare di capire che i libretti bancari siano un
costo/problema per le banche, che fanno di tutto per scoraggiarne l'uso.
O forse sono soggetti ad una 'legislazione' diversa rispetto a quelli
postali, che sono emessi dalla "Cassa Depositi e Prestiti".
On 27 Mag, 08:31, ins...@address.here (<insert name here>) wrote:
> Quelli postali non hanno costi annuali
Non hanno costi annuali neanche quelli aperti presso la Coop, e per di
più pagano solo il 12,50 di ritenuta sugli interessi.
Mandiamo tutti ad aprire i libretti alla Coop?
> Dai dati che fornisci mi pare di capire che i libretti bancari siano un
> costo/problema per le banche, che fanno di tutto per scoraggiarne l'uso.
Se ancora non fosse chiaro, alle banche non interessano più i clienti
residuali che utilizzano tali strumenti.
La celebre forbice dei tassi ormai è praticamente inesistente, quindi
non ha più senso il discorso "le famiglie risparmiano e le imprese
utilizzano".
Le banche trovano altrove i loro fondi, e quindi non gliene frega
niente di avere in coda quelli che prelevano cento euro dal librettino
o versano duecento euro di affitto o cambiano cinquanta franchi
svizzeri in euro.
Per questo le commissioni su queste operazioni sono sproporzionate, e
si incentivano il "self service" e/o l'home banking.
Presso alcune banche (ex gruppo Intesa, per esempio) si applicano
commissioni esplicite su operazioni che si sarebbero potute effettuare
al bancomat. Insomma, prelevi 150 euro al bancomat, e non paghi
niente; se vieni in filiale, oltre a spararti la coda, ti addebito 151
e ne prendi 150 ...
> O forse sono soggetti ad una 'legislazione' diversa
Centro.
E non riguarda solo questo aspetto; in molte altre cose, le regole
*dovrebbero* essere le stesse, ma in pratica la posta fa quello che
vuole.
> Invece di imporre limiti assurdi sui pagamenti, basta fare come in
> america, se evadi sono 25 anni di carcere.
Per non parlare del loro semplice ma efficiente sistema di indagine.
Per esempio hai una pizzeria, ok.
Si presentano a caso due ispettori delle tasse, diciamo un sabato sera;
si mettono vicino alla cassa e segnano tutti i soldi che incassi.
Poi ripetono l'indagine, anche in altri giorni dove hai meno vendite;
e così durante tutto l'anno.
Alla fine, ti fanno una stima, una media, di quello che hai potuto
guadagnare (considerando dunque posto, vendite ecc.) e su quella media
ti calcolano le tasse.
"deny more (tm)" <deny@more.com> ha scritto nel messaggio
news:4c03d7f8$0$18991$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Per non parlare del loro semplice ma efficiente sistema di indagine.
A me risulta che tale sistema sia ampiamente praticato anche in Italia.
Con una sola trascurabile differenza.
Invece degli ispettori delle tasse da noi vengono incaricati "giovani
precari" - muniti di sccoterone, casco integrale, mazze da baseball e
quant'altro necessario - che poi vengono retribuiti con una (piccola) parte
del "pizzo" ben calcolato col sistema da te citato .
:-/
Saluti. Fred®
ps: facile ironia a parte, non si capisce perchè da noi ci si ostina a
copiare sempre e solo il peggio del peggio da tutte le parti del mondo. In
questo siamo dei veri specialisti. E infatti anche i costi bancari (per la
clientela), sono tra i più alti del mondo.
investire in Libretto ordinario al portatore delle poste
Beppe: Ciao , un mio amico mi ha consigliato in questo periodo di investire
una somma modica non vincolata nel libretto postale ordinario; ho
visto nel sito delle poste...
Investire
5
30-10-2007 12.16.36
Libretto al portatore: uno stano caso
automatic_jack: Ciao a tutti,
recentemente ho trovato un libretto al portatore (intestato a mia
madre) del vecchio Banco Di Napoli con un saldo di 175027 lire il
22/03/2001 dopo un nostra ultima...
Rendimenti libretto di deposito libero al portatore
Peluche: Causa valutazioni inerenti la cauzione di locazioni, qualcuno è in
grado di dirmi normalmente negli ultimi 5 anni qual'è stato il
rendimento tipico offerto dalle banche per questi depositi?