Quando faccio qualunque operazione in una qualunque banca posso firmare
con la massima disinvoltura e naturalezza.
Quando invece vado alla Banca d'Italia gli impiegati mi costringono a
firmare stando attendo a ben delineare ogni singola lettera anche se poi
alla fine così non assomiglia più alla mia firma originale. Altrimenti
mi fanno rifirmare in calce.
Preciso che firmo comunque per esteso e non con sigle minimali.
Invece ho visto che se vanno i dirigenti di altri uffici pubblici li
fanno firmare con qualsiasi scarabocchio.
E' corretto questo comportamento per l'utenza o è un piccolo abuso?
On 14 Mag, 16:29, alfa123 <alfa...@alfa123.cim.invalid> wrote:
> Quando invece vado alla Banca d'Italia ...
Scusa, una curiosita': cosa si va a firmare alla Banca d'Italia ?
Asappo ha scritto quanto segue il 14/05/2010 22.18> On 14 Mag, 16:29, alfa123<alfa...@alfa123.cim.invalid> wrote:
>> Quando invece vado alla Banca d'Italia ...
> Scusa, una curiosita': cosa si va a firmare alla Banca d'Italia ?
mandati di pagamento
"alfa123" <alfa123@alfa123.cim.invalid> ha scritto nel messaggio
news:hsjmo7$pa1$1@news.eternal-september.org...
> E' corretto questo comportamento per l'utenza o è un piccolo abuso?
Non è una cosa inusuale anzi normale secondo me.
Non saprei collocarla sotto il profilo normativo e per questo ci vorrebbe
Max o qualcun altro degli amici che se ne intendono ma la firma leggibile
non è niente altro che un ulteriore prova che Mario Bianchi (solo per fare
un esempio) è veramente Mario Bianchi tanto che, oltre a fornire documenti
d'identità validi si firma anche in modo chiaro ed inequivocabile, sotto la
sua responsabilità.
Se firmi qualcosa davanti ad un pubblico ufficiale o notaio, anche questi
ti chiede di apporre una firma leggibile sull'atto, mentre sugli allegati
magari ti concede di firmare solo con il cognome.
Non so cosa ti capita di firmare in Banca d'Italia.
A me, funzionario di banca con firma depositata ed autorizzata dalla mia
direzione centrale come avviene credo anche per i funzionari degli uffici
pubblici che con BI lavorano abitualmente, non chiedono la firma leggibile
perchè loro hanno già lo specimen della mia firma ed al massimo mi chiedono
un documento d'identità.
Saluti
Lucas
> Non è una cosa inusuale anzi normale secondo me.
Tralasciando il fatto che io non riesco, neanche volendo, a fare un
firma uguale all'altra (neanche se sono consecutive), una firma
leggibile non è più facilmente falsificabile del classico scarabocchio
(che, di norma, identifica uno stile di scrittura univoco)?
"vt75ge" <vt75ge@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.7a4e7da5e60633ab.83008@fastwebnet.it...
> Tralasciando il fatto che io non riesco, neanche volendo, a fare un firma
> uguale all'altra (neanche se sono consecutive), una firma leggibile non è
> più facilmente falsificabile del classico scarabocchio (che, di norma,
> identifica uno stile di scrittura univoco)?
Assolutamente daccordo.
Quando dicevo che è normale intendevo però che non avviene solo in
bankitalia e l'ho precisato dubito dopo.
Non è certo la sola incongruenza che abbiamo in questo paese a livello di
normative varie.
Faccio un altro esempio.
Il notaio, su un atto di mutuo, pretende da me e dal mutuatario una firma
leggibile pena, multe salate a lui.
Entrambi (io ed il mutuatario) siamo già stati identificati anzi, il notaio
possiede pure copia della delibera con la quale il consiglio di
amministrazione dell'istituto mi delega a rappresentare la banca in un atto
pubblico.
Alla fine il notaio sigla ogni foglio dell'atto con un solenne scarabocchio
che sarebbe la sua firma :-)
Come ho già spiegato, non credo che lo scopo della firma leggibile sia solo
quello di identificare colui che la appone.
Daltronde, firmare con la nostra firma abituale, ovunque, avrebbe senso se
quella firma fosse depositata da qualche parte ed all'occorrenza fosse
riscontrabile ma così non è, a parte gli specimen firme delle banche ed
altri casi strettamente analoghi.
Saluti
Lucas
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4bee316e$0$31371$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Non saprei collocarla sotto il profilo normativo ...
Ci sono norme (primarie o secondarie) che in certi casi (e quello sarà uno)
lo prevedono.
Ovvio che se non esiste una norma specifica non si può pretendere.
> Daltronde, firmare con la nostra firma abituale, ovunque, avrebbe senso se
> quella firma fosse depositata da qualche parte ed all'occorrenza fosse
> riscontrabile ma così non è, a parte gli specimen firme delle banche ed
> altri casi strettamente analoghi.
Non si può controllare con quella apposta sul documento di identità?Che
è stata inequivocabilmente apposta dalla persona, in comune, dopo
identificazione
"Rouge" <rourouge.09TOGLIMI@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1jijidw.1vrk6gg1x2dpp8N%rourouge.09TOGLIMI@gm ail.com...
> Non si può controllare con quella apposta sul documento di identità?Che
> è stata inequivocabilmente apposta dalla persona, in comune, dopo
> identificazione
Non siamo qui per proporre soluzioni alternative :-)
E' pur vero che questo ng assomiglia sempre di più ad un deserto ma non è
il caso che ci inventiamo argomenti di discussione, non avendone di nuovi
tra quelli in tema :-)
Difficile dire in quanti, magari a distanza di 8/9 anni firmano ancora
esattamente come allora.
Per esperienza posso dire che non sono pochi.
E' una cosa che noto abitualmente in banca dove il riscontro della firma è
fondamentale per molte cose, compresi gli assegni.
Nel caso della firma leggibile sarebbe eventualmente interessante risalire
alla fonte normativa o principio giuridico che l'ha ispirata, visto che è
richiesta in molte circostanze e basta fare un giro in rete per rendersene
conto.
Suvvia avvocati, laureati o laureandi in giurisprudenza, ragazzi di
bottega, apprendisti notai, lo sappiamo che siete li nell'ombra, a lurkare,
aspettando solo l'occasione giusta per poter sfoggiare le vostre conoscenze
:-)
Dateci un segno :-)
Saluti
Lucas
"Sparrow®" <nospam@www.tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4beeb7fd$0$18992$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Sarebbe interessante conoscere le *norme* che le prevedono.
> E quelle che prevedono che il notaio possa (invece) firmare come c... gli
> pare.
Esatto.
Tra l'altro tutti i notai che conosco mi dicono esserci anche delle
sanzioni per loro.
Finirò per chiedere al più sveglio che conosco poi farò sapere :-)
saluti
Lucas
> Non siamo qui per proporre soluzioni alternative :-)
> E' pur vero che questo ng assomiglia sempre di più ad un deserto ma non è
> il caso che ci inventiamo argomenti di discussione, non avendone di nuovi
> tra quelli in tema :-)
Perdonami, intendevo solo indicare un posto dove la firma è depositata e
consultabile, non certo una soluzione o andare ot
> Difficile dire in quanti, magari a distanza di 8/9 anni firmano ancora
> esattamente come allora.
Pochi, anche se i tratti sono sempre gli stessi (ma non siamo periti
calligrafi)
> Per esperienza posso dire che non sono pochi.
> E' una cosa che noto abitualmente in banca dove il riscontro della firma è
> fondamentale per molte cose, compresi gli assegni.
"Sparrow®" <nospam@www.tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4beeb7fd$0$18992$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Sarebbe interessante conoscere le *norme* che le prevedono.
> E quelle che prevedono che il notaio possa (invece) firmare come c... gli
> pare.
Un notaio, proprio oggi, mi ha citato la legge notarile (16 febbraio 1913
n. 89).
Concordando con me sul fatto che non è la firma leggibile che lo mette in
condizione di identificare i comparenti.
Lui però è tra i pochi che si firmano con nome e cognome ...leggibili.
Sarà che il notaio comunque è un pubblico ufficiale e forse la legge
notarile...non l'hanno fatta per lui che ha il timbro con lo stellone :-)
saluti
Lucas
Il giorno Fri, 14 May 2010 16:29:25 +0200, alfa123 <alfa123@alfa123.cim.invalid> ha
scritto:
>Quando faccio qualunque operazione in una qualunque banca posso firmare
>con la massima disinvoltura e naturalezza.
>Quando invece vado alla Banca d'Italia gli impiegati mi costringono a
>firmare stando attendo a ben delineare ogni singola lettera anche se poi
>alla fine così non assomiglia più alla mia firma originale. Altrimenti
>mi fanno rifirmare in calce.
>Preciso che firmo comunque per esteso e non con sigle minimali.
>Invece ho visto che se vanno i dirigenti di altri uffici pubblici li
>fanno firmare con qualsiasi scarabocchio.
>E' corretto questo comportamento per l'utenza o è un piccolo abuso?
Non è un vezzo della Banca d'Italia.
Per il pagamento di titoli di spesa della tesoreria dello Stato le norme vengono dettate
dal Tesoro. Non si parla di "firma", ma di sottoscrizione per "quietanza". E si appone con
nome e cognome. In corsivo scolastico, utilizzando la propria calligrafia.
Le firme di traenza dei mandati di pagamento invece sono comunicati dagli uffici pubblici
tramite specimen di firma e quindi al limite potrebbero anche essere gli scarabocchi che
descrivi (art. 129)
http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I...ello-Stato.pdf
articolo 86
Forma delle quietanze
1. I titoli di spesa, all'atto del pagamento in contante, debbono essere
sottoscritti per quietanza, col nome e cognome, dai creditori o da coloro che dai
titoli di spesa risultino legittimati a riscuotere e quietanzare per conto dei creditori
medesimi.
--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
Write to "Reventlov" at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
Da: "Reventlov" <noone@no.void
> Non è un vezzo della Banca d'Italia.
Solo per la cronaca le Sezioni Unite della Cassazione (27 aprile 2010 n.
9962) hanno confermato che se non c'è una norma che per quella fattispecie
richiede espressamente una firma leggibile il requisito della firma è
soddisfatto anche qualora sia illegibile (nella specie ci si riferiva ad una
notifica a mezzo posta).
CR Banca d'Italia.
Luana80: Premesso che il semplice ritardo di pagamento nmon possa essere mai
segnalato come sofferenza, in che modo un istituto di credito puiò
segnalarlo alla CR? Forse come sconfino dovuto al fatto che a...
Banche
4
01-11-2008 00.27.25
banca d'italia
Ben Bus: Nel fare un escursus della composizione societaria della banca d'italia
scopro che la composizione è la seguente:
Gruppo Intesa (27,2%) http://www.bancaintesa.it/
Gruppo San Paolo IMI (17,23%)...
Borsa
2
21-08-2006 19.50.51
aprire conto alla Banca d'Italia?
digitus: scusate la domanda oziosa:
è possibile aprire conto alla Banca d'Italia?
Onde evitare le commissioni delle bancastre?
Se no (come credo) qual è il motivo?
grazie.
--
La verità è allergica...
Banche
1
05-07-2005 10.29.09
La Banca d'Italia....help
Geldoff: Per curiosita':
.... puo' investire come una qualsiasi altra banca?
Qualche anno fa, potrebbe essere che essa, abbia effettuato investimenti
azionari, che abbiano abbia prodotto minusvalenze?...
Borsa
14
21-12-2003 22.16.41
Banca D'Italia.
Brutto Bagarozzo: Il governatore di Bankitalia scettico sulle stime di Tremonti
"Impossibile una crescita economica dell'1,9 per cento"
Fazio smonta la Finanziaria
"Troppi condoni, c'è incertezza"
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