Non c'è che dire, questi banchieri c'hanno la faccia come il... muro di
Berlino!
Eh, la Grecia... sarà questa la parola d'ordine sul tavolo delle prossime
trattative per il rinnovo del contratto di lavoro per i "residuati" bancari
(ormai meno di 300mila).
E con questa parolina magica l'ABI partirà all'attacco su
"...assetti normativi e retributivi, cosi' come possibili strumenti
giuridici da utilizzare in termini di occupazione, flessibilita' e
competitività..." e i Sindacati resteranno fregati un'altra volta.
Quello che segue è l'odierno "lancio" dell'agenzia ASCA:
12-05-10
LAVORO: ABI, FLESSIBILITA' ED EQUILIBRIO PER CRESCITA OCCUPAZIONE
(ASCA) - Roma, 12 mag - Flessibilita', contenimento dei costi, equilibrio
sociale: sono le tematiche principali che richiamano l'esigenza di
individuare nuove strategie nel campo della gestione delle risorse umane,
compatibili con la difficile situazione di mercato ed occupazionale in
Europa e in Italia. Queste le sfide aperte dai radicali mutamenti del quadro
economico globale con evidenti riflessi sul mercato del lavoro, al centro
del quinto convegno annuale Abi ''HR2010 - Occupazione di qualita':
strategie per lo sviluppo''.
Gli effetti della crisi finanziaria ed economica, Grecia in testa, per
l'Abi, impongono la necessita' di definire strumenti che favoriscano la
ripresa e che siano in grado di abbinare forme di flessibilita' a misure di
protezione sociale, con l'obiettivo di cogliere tutti gli spazi di crescita
e rafforzamento delle imprese.
In questo scenario, prosegue l'associazione, il settore bancario ha dato
prova di solidita' attraverso una gestione cauta, affidabile e responsabile
dei tradizionali strumenti a disposizione: radicamento sul territorio, vasta
clientela, prudenza strategica. Per il futuro sono prevedibili margini di
redditivita' modesti per il sistema creditizio e ''sofferenze'' in salita.
Indispensabile, quindi, intensificare l'azione sul fronte del contenimento
dei costi.
''Il dialogo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di settore,
in scadenza a dicembre 2010 - prosegue l'Abi -, sara' l'occasione piu'
concreta per analizzare eventuali modifiche degli assetti normativi e
retributivi, cosi' come possibili strumenti giuridici da utilizzare in
termini di occupazione, flessibilita' e competitivita'.
Passaggio fondamentale per la realizzazione di soluzioni equilibrate resta
la sperimentata volonta' delle parti di mantenere relazioni sindacali
collaborative basate sulla ricerca del consenso, al passo con l'evoluzione
organizzativa e dimensionale delle imprese''.
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ps: voglio proprio vedere, nelle prossime trimestrali, a quanto ammonteranno
i proventi da trading delle banche nostrane, grazie proprio all'affare
Grecia... Così come vedremo a quanto ammonteranno questi "margini di
redditivita' modesti" del 2010. Ma, probabilmente, a quel punto il ccnl sarà
stato già firmato, in piena "collaborazione" e "consenso", come per gli
ultimi rinnovi.
"marco" <whiteghostss-s@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:4beb272a$0$18659$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> il prepararsi le chiappe.....lo estenderei a tutti i lavoratori dipendenti
Sono d'accordo ma con alcuni distinguo.
I lavoratori in genere stanno soffrendo e soffriranno chissà ancora per
quanto gli effetti della crisi finanziaria che poi si è e si sta scaricando
sull'economia reale.
Ma, premesso che:
- le banche (mondiali) e l'uso scellerato che hanno fatto di diabolici
strumenti finanziari da loro stesse creati sono all'origine della crisi, una
delle più drammatiche dalla nascita della moneta
- le banche (mondiali) sono le *uniche* "imprese" (così piace chiamarle
all'ABI, altra bugia) che continuano a macinare profitti e abbondanti
dividendi per gli azionisti
- una delle fonti di tali profitti è il c.d. "trading" cioè vera e propria
speculazione che le banche mettono in atto quotidianamente sui mercati
mondiali, in chiaro conflitto d'interessi e grazie alla mancanza di *regole*
o, meglio, grazie a regole scritte dalle banche medesime. Ovviamente le
banche non sono sole, ci sono anche vere e proprie congreghe di grandi
investitori di varia provenienza ma le banche hanno le informazioni giuste e
capitali che, grazie all'effetto leva, possono (quando lo vogliono) creare
vere e proprie bufere sui mercati, con relativi enormi profitti. Ciò che è
accaduto in questi ultimi giorni non è affatto una novità ma, per gli
addetti ai lavori, un deja vu che si ripete periodicamente.
Tutto ciò premesso, mentre per moltissime Imprese (quelle vere, quelle che
producono beni) la crisi c'è e si tocca con mano, con relative conseguenze
per chi ci lavora, per i lavoratori bancari la situazione che si profila è
addirittura beffarda.
Le banche dovrebbero "premiarli" i bancari, visto che i profitti sono anche
opera loro e invece..... (vedi documento dell'ABI nell'altro mio articolo).
ps: ovviamente i "premiati" ci sono e ci saranno: i vertici delle banche.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4bec07c5$0$40279$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> Tutto ciò premesso, mentre per moltissime Imprese (quelle vere, quelle che
> producono beni) la crisi c'è e si tocca con mano, con relative conseguenze
> per chi ci lavora, per i lavoratori bancari la situazione che si profila è
> addirittura beffarda.
> Le banche dovrebbero "premiarli" i bancari, visto che i profitti sono
> anche opera loro e invece..... (vedi documento dell'ABI nell'altro mio
> articolo).
Fred...se stai a dieta, sopratutto senza mangiare couscous, vedi che torni
ad essere un brillante analista dei fatti :-)
Concordo con te.
La situazione che si profila è tutta un programnma.
I sindacati tacciono.
Io voglio andare in esodo :-)
Spero di arrivarci vivo ;-)
ciao
Lucas
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4bf1a612$0$40280$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> Fred...se stai a dieta, sopratutto senza mangiare couscous,
Pensa che stasera la "mia signora" (una volta tra i bancari le mogli
venivano così appellate) mi ha preparato dei suppli con gli "avanzi" del
risottino del pranzo: 'na bontà... made in Italy.
Considera comunque che, anche se la cucina africana non mi dispiace, sono
riuscito a mangiare spaghetti "decenti" anche a Djerba, Hammamet e perfino a
Marsa Alam dove peraltro tra un po' vorrei tornare perchè quel mare lì (e
quel che c'è sotto) me lo sogno la notte...
> I sindacati tacciono.
E questa è ormai vecchia storia. Mi piacerebbe ogni tanto sentire la "voce
dei bancari" (o è il titolo di un giornaletto sindacale? :-)) su questi
argomenti ma forse è chiedere troppo.
Tra l'altro ho letto ulteriori dichiarazioni di banchieri vari, tutte nella
stessa direzione. Il fronte è già ben compatto e, aggiungo io, ben
consapevole della "debolezza" della controparte. Auguri!
> Io voglio andare in esodo :-)
> Spero di arrivarci vivo ;-)
Attento al mobbing, soprattutto se continui a scrivere qui.
Il nemico è sempre in ascolto....
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