Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Banche

 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 03-04-2010, 12.50.23
Fred(R)
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Banche: Pasqua di Resurrezione?

Nel fare gli auguri di Buona Pasqua a tutta la community di
it.economia.banche, li estendo anche a banche & banchieri (e bancari) con
l'auspicio di una "resurrezione" di antichi valori che un tempo permeavano
gran parte del settore: la professionalità, l'etica, il senso di compiere
una "mission" e non solo profitti, la "vicinanza" col cliente, il
radicamento sul territorio. Insomma, che torni la voglia di "fare" ed
"essere" banca non solo in favore degli azionisti e management ma anche e
soprattutto in favore dell'Italia tutta.
I "non credenti", i pessimisti, "quelli dell'odio", ecc. possono invece fare
riferimento alla "firma" qui sotto.

--
Saluti. Fred®
Il vero miracolo? Qui:
http://www.youtube.com/watch?v=tIUwzqYvfp8
Alt 03-04-2010, 12.50.23
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 04-04-2010, 09.35.00
LucaS
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Banche: Pasqua di Resurrezione?


"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4bb71d1a$0$826$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
> Nel fare gli auguri di Buona Pasqua a tutta la community di
> it.economia.banche, li estendo anche a banche & banchieri (e bancari)


Ricambio di cuore gli auguri. Buona Pasqua a tutti.
E .....che il cielo ti illumini ;-)
I banchieri saranno oltremodo felici, considerato che hanno fatto meno utili
ma si sono aumentati gli stipendi ugualmente.
I bancari un po meno.
http://www.dirittiglobali.it/articol...?id_news=20584

Saluti
LucaS

  #3  
Vecchio 05-04-2010, 11.46.39
Fred(R)
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Banche: Pasqua di Resurrezione?

"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4bb84119$0$818$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .

> I banchieri saranno oltremodo felici, considerato che hanno fatto meno
> utili ma si sono aumentati gli stipendi ugualmente.
> I bancari un po meno.
> http://www.dirittiglobali.it/articol...?id_news=20584


I banchieri la loro rivoluzione l'hanno già fatta da un pezzo.
Voi cosa state aspettando?
E anche noi (clienti) cosa stiamo aspettando?
;-)

--
Saluti. Fred®
Io la penso esattamente così, a cominciare dalle banche:
http://www.youtube.com/watch?v=tIUwzqYvfp8
  #4  
Vecchio 05-04-2010, 18.54.23
LucaS
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Banche: Pasqua di Resurrezione?


"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4bb9b128$0$828$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .

> I banchieri la loro rivoluzione l'hanno già fatta da un pezzo.
> Voi cosa state aspettando?
> E anche noi (clienti) cosa stiamo aspettando?
> ;-)


Vedi, tra i 15 ed i 20 anni, noi che abbiamo passato i 50 e che venivamo da
famiglie tutt'altro che benestanti, abbiamo vissuto tutti il nostro periodo
rivoluzionario, quello nel quale avremmo voluto incendiare il mondo.
Le magliette con la faccia del Che (che tu probabilmente aborrivi), l'eskimo
verde o cappotto dei proletari (anche questo dubito tu l'abbia mai
indossato).
A qualche scaramuccia in piazza, durante le contestazioni io almeno ho
partecipato (tu invece eri già sistemato, giacca e cravatta, in
Assicredito).
Voglio dire....quelle emozioni io le ho vissute, poi però siamo cresciuti.
Insomma Fred, non so se te ne rendi conto ma ........ti hanno rubato un
pezzo di gioventù ;-) quello che ora cerchi disperatamente.

Lucas

  #5  
Vecchio 07-04-2010, 19.12.29
Fred(R)
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Banche: Pasqua di Resurrezione?

"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4bba15c0$0$1132$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..

> Le magliette con la faccia del Che (che tu probabilmente aborrivi),
> l'eskimo verde o cappotto dei proletari (anche questo dubito tu l'abbia
> mai indossato).
> A qualche scaramuccia in piazza, durante le contestazioni io almeno ho
> partecipato (tu invece eri già sistemato, giacca e cravatta, in
> Assicredito).
> Voglio dire....quelle emozioni io le ho vissute, poi però siamo cresciuti.


Sorry LucaS ma questa volta la "tua" ricostruzione della "mia prima vita" è
lacunosa e fantasiosa assai.
Se l'hai fatta apposta così per "stuzzicarmi", poco male, non ho difficoltà
a rivelare le mie "verità nascoste", visto che da nascondere c'è poco o
nulla.
;-)
In Assicredito sono entrato nel 1971 (il 1° gennaio, come si usava a quei
tempi).
Il '68 (ed anche un po' prima e un po' dopo) me lo sono "goduto" - da
ragazzo - in prima persona.
Solo che, all'epoca (e qui hai ragione sull'eskimo, ecc.) stavo esattamente
dalla parte opposta: simpatizzavo per il MSI (quello con la fiamma
tricolore), affascinato dalle *teorie* sulla possibile collaborazione
capitale/lavoro, andavo a manifestare col FdG (Fronte della Gioventù) - sede
in Via Castro Pretorio a Roma per chi se lo ricorda - a Piazza Venezia e poi
nelle scuole e alla Sapienza, contro il "18 politico", le "occupazioni dei
rossi" e altre amenità di quei tempi.
Insomma anch'io ho subito a suo tempo il c.d. "lavaggio del cervello" da
parte dei soliti politicanti adulti che reclutavano giovani da una parte e
dall'altra.
Ho però sempre odiato la violenza fine a se stessa. Quando indispensabile,
ho sempre usato le mani e mai spranghe o bastoni o di peggio. E questo è
stato il motivo principale che poi mi ha (per fortuna) allontanato dalla
c.d. militanza attiva (ma anche violenta) di quegli anni burrascosi.
Ti potrà sembrare strano ma proprio nei lunghi anni passati (felicemente) in
Assicredito è poi avvenuta, lenta ma inesorabile, la mia maturazione, anche
di carattere politico.
Un'associazione di categoria, checchè tu ne dica, è un osservatorio
formidabile della realtà socio/economica dell'intero Paese.
A prescindere dal lavoro che vi svolgi hai, come minimo, la possibilità di
"ascoltare" vertici aziendali e vertici sindacali, moooolto aldilà delle
pseudo notizie ufficiali che poi vengono date in pasto al pubblico.
In estrema sintesi hai la possibilità (rara) di farti delle opinioni basate
sulla realtà vera di ciò che avviene giorno dopo giorno nel mondo esterno
che conta, di sapere come e perchè vengono prese decisioni destinate ad
incidere sulla vita e sul lavoro di molta gente. A seconda dei casi ti può
anche capitare di partecipare alla formazione delle medesime.
Da noi se qualcuno se ne andava (rari casi ci sono stati), cedendo alle
lusinghe (economiche) di qualche banca, sapeva che, per norma non scritta ma
rigorosamente applicata, non poteva più tornare indietro. L'associazione
doveva restare sempre emanazione di *tutte* le banche e non di qualcuna in
particolare. La composizione del Consiglio dell'Associazione era stata
studiata in modo che nessuna "tipologia" di banche (SpA, Popolari, ecc.)
potesse singolarmente prevalere su tutte le altre. E così è stato fino alla
fusione in ABI (1997).

> Insomma Fred, non so se te ne rendi conto ma ........ti hanno rubato un
> pezzo di gioventù ;-) quello che ora cerchi disperatamente.


Francamente non mi sento "derubato" proprio di nulla. Anzi, tutto il
contrario se guardo alla "meglio gioventù" attuale, costretta a lottare
contro difficoltà inimmaginabili per la mia generazione.
Chiaro che alla mia età qualche desiderio difficilmente realizzabile ancora
c'è.
Qualche "iolanda" nuova (come la chiama la Litizzetto) non mi dispiacerebbe
ma, insomma, non si può avere tutto sempre. Anche se mai dire mai.
;-)
Piuttosto non so come tu ti vesta per andare al lavoro ma io di "giacca e
cravatta" ne vedo ormai solo in banca (almeno da Quadro in su) oltre che in
politica e nelle agenzie funerarie.
Le mie "divise da lavoro" stanno nel guardaroba da diversi anni.
I clienti (quelli di riguardo) me li porto in qualche ristorante al mare
(5Km da casa), al nuovo Porto di Ostia. Si lavora, si mangia, si sta
all'aria aperta, si passeggia, si prende il sole (da noi la bella stagione è
lunga), tutto un altro andazzo LucaS.
Il massimo dell'eleganza per me, è vestirmi alla "Marchionne".
Per tutti gli altri ho messo in pratica con successo ciò che le banche vanno
"enunciando" da anni ma che non riescono a realizzare: il lavoro a distanza,
o teleworking, chiamalo come vuoi.
A suo tempo (primi anni '90) facemmo (insieme agli istituti bancari) seri e
approfonditi studi sull'argomento. Già all'epoca (con tecnologie rudimentali
rispetto alle attuali) furono individuate parecchie figure professionali e
mansioni, anche di livello, perfettamente compatibili con il "telelavoro".
Qualche Convegno, qualche Seminario, tutti a dire sì, magari, che bello....
Fine.

--
Saluti. Fred®
http://www.youtube.com/watch?v=tIUwzqYvfp8
  #6  
Vecchio 07-04-2010, 22.25.58
LucaS
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Banche: Pasqua di Resurrezione?


"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4bbcbca6$0$1114$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..

> Se l'hai fatta apposta così per "stuzzicarmi", poco male


Mi sembrava ovvio, dal tono del mio post ma a scanso d'equivoci te lo
confermo.
Anche allora comunque eravamo agli opposti, come vedi :-)
Come ho già spiegato io non credo nelle rivoluzioni.
Non portano nulla di positivo.
Quella più famosa, ne è un esempio.
Le vere riforme, molte delle quali valide ancora oggi dopo più di due
secoli, le fece un dèspota che si era posto da solo la corona sul capo.
Se i banchieri, come scrivi, ne hanno fatta una e ne dubito, confermo la
mia opinione testè espressa, se questi sono i risultati.
Il pensiero che volevo trasmettere è probabilmente generato da una visione
più sistemica, di sintesi; mentre la tua è più particolare ed analitica.
Alla fine credo che diciamo sostanzialmente le stesse cose, attraverso due
punti di vista molto differenti.....o forse no.
Spiego ancora una volta il mio concetto di trasversalità.
Da uomo semplice quale sono, io credo che in qualsiasi paese il sistema
bancario sia l'espressione di una cultura della classe politica che lo
governa.
Denaro e potere vanno a braccetto da sempre e come diceva mia nonna
buonanima, che non parlava francese ma nel suo dialetto era gallico circa
il 60% dei vocaboli, storpiandolo un po......c'est l'argent qui fait la
guerre.
La classe politica è infine l'espressione di un popolo anzi, vive in
simbiosi con esso.
Oggi si chiama democrazia :-) ed è molto semplice da teorizzare quanto
difficile da applicare.
A seconda di quant'è profondo l'abisso che separa le cose che si dicono da
quelle che si fanno, possiamo parlare di civiltà o di barbarie.
Siamo daccordo, spero, che se Mussolini non avesse portato bombe e
distruzione sul suo popolo, probabilmente avrebbe fatto la fine di Franco,
ovvero morto nel suo letto di villa Torlonia, più o meno negli anni 70 dello
scorso secolo e gli italiani lo avrebbero ricordato sopratutto come colui
che volle la previdenza sociale e diede la pensione a tutti coloro che non
ce l'avevano.
Addossare ogni colpa alle banche è estremamente riduttivo a mio avviso ma
non perchè le banche di colpe non ne hanno.
Estremizzando, qualcuno glie l'ha permesso o qualcuno l'ha imposto.
Semplificando, se è accaduto è perchè a qualcuno ha fatto comodo che
accadesse.
Le responsabilità le hanno insieme tutti i governi che si sono succeduti,
compreso quello in carica e non ultima la Banca d'Italia ovvero il
controllore controllato dai controllati :-)
Un capolavoro alchemico di cui siam capaci solo noi italiani ed ogni volta
che penso a questo non so perchè ma mi viene in mente il mitico Totò nella
scena della banconota e del resto, nella quale riesce a farsi dare un resto
appunto maggiore della banconota.
Loro potevano ed ancora oggi possono, secondo me, cambiare le cose.
Questa si che sarebbe una rivoluzione ma non potrebbe non stravolgere gli
equilibri e le abitudini di chi gli da il voto che consente loro il potere.
Un paese nel quale ogni neonato, si porta già nella schiena 50.000 euro di
debito pubblico, oltre che le conseguenze del mutuo dei genitori i quali
"forse" gli lasceranno una casa ma non un centesimo di risparmi per il
futuro, ha qualche problema in più, secondo me, che non la sostituzione
della cms con quella di affidamento da parte delle banche e di questo passo
una rivoluzione io la vedo davvero, magari tra qualche decennio ma non sarà
quella dei clienti contro le banche.
Come ho già scritto, è troppo facile secondo me mettere lattine vuote di
pelati sulla scrivania a mo di portapenne.


Un saluto



 

Tags
banche, pasqua, resurrezione
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
PASQUA : Pasqua marzolina o guerra o carestia.
Pasquale: azz lo dicevano i mie nonni
Borsa 2 21-01-2008 14.33.26
Ovetto di Pasqua
Fred (R): 1) Qui trovate una divertente "ipotesi" su come scegliere il c/c bancario ideale! http://www.youtube.com/watch?v=cMJjNj9As7Q (chi già la conosce non sveli il finale...) 2) Tra la pappata di...
Banche 2 08-04-2007 23.03.14
Buona Pasqua
SiRiO°: Auguri a tutti per una serena Pasqua. -- SiRiO Per fare le cose occorre tutto il tempo che occorre. (A. Moro)
Fisco e Tasse 2 06-04-2007 18.44.55
E' PASQUA e non si dovrebbe2
Mandelli: SOSTENIAMO LE NOSTRE MISS DI CASA NOSTRA MISS ITALIA NEL MONDO ? NON GRAZIE !!!!! AFFANCULO LE TROIE D'IMPORTAZIONE Mandelli
Borsa 4 15-04-2006 21.57.02



Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 01.25.12.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net