Mi pagano con un assegno. Io lo verso in banca. La banca dice che l'altro
conto non ha liquidità (tra l altro dubito dato l'esiguo importo) e tolgono
a me 7e.
Oltre il danno la beffa...
Ciaociao
Fio
Tratto dal messaggio xFrqn.144595$813.66194@tornado.fastwebnet.it di Ad
esempio: Valeria Dal Monte:
> Mi pagano con un assegno. Io lo verso in banca. La banca dice che l'altro
> conto non ha liquidità (tra l altro dubito dato l'esiguo importo) e
> tolgono a me 7e.
"Non ha liquidità" vuol dire che è scoperto e che quindi non te l'hanno
pagato?
Cioè, ti hanno addebitato l'importo dell'assegno PIU' i sette euro?
E ti hanno reso l'assegno?
Se è così, è corretto.
Si tratta di commissioni su insoluto, espressamente previste.
Se non è così... c'è qualcosa che non va.
Insomma, nei termini che hai narrato non è normale.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:80v71eFs23U1@mid.individual.net...
> Tratto dal messaggio xFrqn.144595$813.66194@tornado.fastwebnet.it di Ad
> esempio: Valeria Dal Monte:
> Se non è così... c'è qualcosa che non va.
> Insomma, nei termini che hai narrato non è normale.
Praticamente...
Io ho versato l'assegno.
Loro mi hanno rispedito a casa una fotocopia dicendo che non era coperto e
mi toglievano 7e per il lavoro inutile che avevano fatto.
(si è evoluta la faccenda)
In seguito mi hanno detto che la liquidità c'era e mi hanno versato i 120e
cacati.
cioè io sul mio conto ho ricevuto 113e.
Personalmente mi pare una mezza truffa. Io cosa ne so se questo non ha
liquidità.. Teoricamente oltre al danno che non mi danno i soldi ci perdo
pure 7e.
E poi comunque hanno riprovato e i soldi c'erano.
Non ci fossero stati cosa facevano me ne toglievano 14e? e andavano avanti
così in eterno?
Ho protestato in banca (Intesa) e mi hanno detto che è normale.
è normale?
Tratto dal messaggio OTFqn.145107$813.142868@tornado.fastwebnet.it di Ad
esempio: Valeria Dal Monte:
> Io ho versato l'assegno.
> Loro mi hanno rispedito a casa una fotocopia dicendo che non era coperto e
> mi toglievano 7e per il lavoro inutile che avevano fatto.
Sicuro che la causale fosse la mancata copertura?
E' un aspetto *fondamentale*, perchè da questo segue tutto il discorso
seguente.
> In seguito mi hanno detto che la liquidità c'era e mi hanno versato i 120e
> cacati.cioè io sul mio conto ho ricevuto 113e.
E' vero, netti sono 113.
Ma la cosa non è così facile.
Devi andare a guardare i movimenti del conto.
Dovresti avere:
- accredito 120 (versamento iniziale)
- addebito 127 (o magari 120 + 7, in due operazioni: assegno mancante di
fondi)
- accredito 120 ( "ricacamento" dei 120 euro, o, in banchese, seconda
presentazione del titolo).
Se è così, e se veramente la prima volta l'assegno non è stato pagato perchè
non c'erano soldi, hai "vinto" almeno 12 euro, se non 19 ...
Infatti, se l'assegno risultava impagato in prima presentazione per mancanza
fondi, chi ha emesso l'assegno è tenuto a riconoscere al beneficiario una
"multa" pari al 10% dell'importo dell'assegno (appunto, 12 Euro).
Occorre vedere a che titolo siano stati addebitati i celebri 7 Euro, ma
potresti avere diritto al rimborso pure di quelli.
Ripeto ancora: accertati che la causale fosse "mancanza fondi".
Se così non fosse, e tale causale fosse una qualsiasi altra (mancanza della
data, o del luogo di emissione, o qualsiasi altra irregolarità), le spese
sarebbero perfettamente normali e dovute.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:810qeqFe7qU1@mid.individual.net...
> Tratto dal messaggio OTFqn.145107$813.142868@tornado.fastwebnet.it di Ad
> esempio: Valeria Dal Monte:
> Ripeto ancora: accertati che la causale fosse "mancanza fondi".
> Se così non fosse, e tale causale fosse una qualsiasi altra (mancanza
> della
> data, o del luogo di emissione, o qualsiasi altra irregolarità), le spese
> sarebbero perfettamente normali e dovute.
non ho dietro la lettera. torno a casa controllo e poi aggiorno.
Vinicio Loncagni si dichiara responsabile di quanto scritto:
> Ripeto ancora: accertati che la causale fosse "mancanza fondi".
> Se così non fosse, e tale causale fosse una qualsiasi altra (mancanza della
> data, o del luogo di emissione, o qualsiasi altra irregolarità), le spese
> sarebbero perfettamente normali e dovute.
Ripesco un attimo la domanda iniziale di AeVDM:
>> Personalmente mi pare una mezza truffa. Io cosa ne so se questo non ha
>> liquidità..
Se l'assegno fosse stato di 10 mila euro (ad esempio come caparra per
la compravendita di una casa) il soggetto avrebbe dovuto vendere la
casa solo per coprire le spese di un presunto truffatore?
Non capisco, se io ho un assegno e questo è scoperto allora fate pagare
all'idiota di turno, che cavolo c'entro io?
> Se l'assegno fosse stato di 10 mila euro (ad esempio come caparra per
> la compravendita di una casa) il soggetto avrebbe dovuto vendere la
> casa solo per coprire le spese di un presunto truffatore?
Ancora dobbiamo riuscire a capire precisamente a cosa si riferiscano quei
celebri sette euro.
Ammesso, ma ancora non concesso, che si tratti di spese di rinegoziazione su
insoluto (voce che mi giunge nuova, ma potrebbe essere... le banche non si
sa mai che nuove spese si inventano).
Cioè: "Non ti hanno pagato l'assegno la prima volta, se vuoi che provo a
farmelo pagare per la seconda volta caccia i sette euro."
Ecco, una tale tipologia di spese generalmente è fissa: restano sette sia
che l'assegno valga 120 euro, sia che ne valga 120.000.
Quello che cambia, ma *a favore del versante* è che se l'assegno cabriolet
vale 120, il traente, (quindi *chi l'ha emesso*), per non finire nei casini
dovrà consegnare *al beneficiario* (quindi al versante) altri 12 euro.
Se l'assegno era stato emesso per 120.000, l'evitare i casini (che, detto
per inciso, si chiamano "Segnalazione in Centrale Allarmi Interbancaria")
costerà *a chi ha firmato senza avere i soldi* ben 12.000 euro.
"vt75ge" <vt75ge@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.cb897da3c58db4f6.83008@fastwebnet.it...
> Non capisco, se io ho un assegno e questo è scoperto allora fate pagare
> all'idiota di turno, che cavolo c'entro io?
Per non saper ne leggere ne scrivere deduco che è più facile chiederli
a chi li ha che a chi (assegno scoperto) sicuramente non ne ha...
> Non capisco, se io ho un assegno e questo è scoperto allora fate pagare
> all'idiota di turno,
Ottima idea, tutto sta a stabilire chi è l'idiota di turno.
1) quello che ha emesso l'assegno senza avere i fondi
2) La banca dove ha il conto quello che ha accettato l'assegno
3) Quello che ha accettato l'assegno da uno che emette assegni senza fondi
Io voto per il 3, visto che esistono molti altri modi di pagamento più
sicuri.
> che cavolo c'entro io?
Nel momento in cui accetti un assegno non circolare come pagamento sai che
rischi la sua mancata copertura.
Se tu non vuoi entrarci, prima di accettarlo chiedi alla banca se te lo
garantisce.
> Sì ma perchè lo banca non chiede i 7 euro a chi ha emesso l'assegno
> scoperto e poi non si prende lei i 12 euro?
Spessissimo chi ha emesso l'assegno non è cliente della stessa banca
presso la quale viene versato. Quindi la TUA banca non ha titolo per
andare DA QUELLO a chiedere soldi; caso mai, sarà la SUA banca a
salassarlo per bene...
Qui il discorso (sempre ipotetico, perchè ancora non è chiaro cosa siano
'sti famosi sette euro) è il seguente: il cliente ha dato incarico alla
banca di incassare un assegno; tale assegno non è stato pagato, e la banca
si fa rimborsare il "viaggio di ritorno" del titolo.
Esempio parallelo: compri un biglietto del treno per andare in vacanza a
QuelPaese. Arrivato lì, scopri che l'agenzia viaggi ti ha tirato il
bidone, il villaggio turistico che hai prenotato non esiste, e quindi devi
tornare indietro.
Ti lamentersti con le Ferrovie che ti fanno pagare il biglietto per il
ritorno?
Il parallelismo è tra Ferrovie e Banca: sono solo intermediarie.
Il compito delle Ferrovie è portarti in un posto; quello della Banca è
incassare a nome tuo l'assegno.
Nelle banche le "spese di andata" sono spessissimo comprese nel prezzo di
tenuta conto. Quella rara volta che un assegno torna indietro, vengono
addebitate le spese di ritorno, perchè quelle non sono MAI comprese tra le
spese standard, appunto perchè percentualmente sono rare.
Per tornare all'esempio, oggettivamente non puoi prendertela con le
Ferrovie, ma farai storie con l'Agenzia viaggi che ti ha tirato il bidone,
chiedendo caso mai a questa il rimborso delle spese per il rientro
anticipato.
Per il discorso dei 7 euro da far pagare alla banca, che poi può tenersi i
12: accetteresti un accordo con le Ferrovie che dica "Non ti faccio pagare
il viaggio di ritorno, ma se poi l'Agenzia Viaggi ti riconosce un
risarcimento per la vacanza non fruita, quel risarcimento me lo tengo
tutto io...".
Ecco, ho già scritto che i 7 euro sono sempre 7, qualunque sia il valore
dell'assegno. Ma i 12 rappresentano il 10% dell'importo "cabriolet". In
questo caso, appunto, sono solo 12, ma se l'assegno fosse stato di 2000
sarebbero stati 200...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
> Ok quindi io posso *pretendere* anche un bonifico di 50 mila euro al
> posto dell'assegno?
> E se poi l'annulla?
Il giorno successivo all'accredito sul tuo conto, un bonifico ricevuto non è
più annullabile dall'ordinante. Devono venire espressamente a chiederti di
acconsentire allo storno dell'operazione.
>> Se tu non vuoi entrarci, prima di accettarlo chiedi alla banca se te lo
>> garantisce.
> Come?
>>> Se tu non vuoi entrarci, prima di accettarlo chiedi alla banca se te lo
>>> garantisce.
>>> Come?
> Mi associo alla domanda ...
Si depositano chiavi, cellulare e ogni oggetto metallico nella cassettina
fuori dalla porta, si entra, ci si mette in coda allo sportello, si attende
il proprio turno e quando si è di fronte all'impiegato gli si chiede:
"Se io prendo un assegno da Tizio è sicuro che avrò i miei soldi o rischio
anche di pagarci delle spese?"
Quello risponderà:
"No, non sei sicuro di avere i tuoi soldi e rischi di avere delle spese"
Io ho detto di chiedere, mica ho detto che si poteva ottenere :-))
è come se avessi detto "chiedi all'Arcuri e a Belen se vogliono passare un
paio di giorni insieme con te in un motel."
> Io ho detto di chiedere, mica ho detto che si poteva ottenere :-))
Allora è *sempre* un rischio accettare un assegno.
D'ora in poi chiederò esplicitamente (anche per un semplice rimborso)
che venga pagato con un bonifico.
Almeno questo posso farlo?
"vt75ge" <vt75ge@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.d40b7da3d122b499.83008@fastwebnet.it...
> Almeno questo posso farlo?
Domandare è lecito, rispondere è cortesia.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Gi_pll si dichiara responsabile di quanto scritto:
> Domandare è lecito, rispondere è cortesia.
Mi spiego meglio: dal momento che mi viene detto che l'assegno non è un
metodo di pagamento esente da rischi (almeno per chi lo riceve), al
momento di riscuotere un pagamento, posso rifiutarlo e pretendere un
metodo di pagamento alternativo (es. bonifico)?
"vt75ge" <vt75ge@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.da217da3dd4435df.83008@fastwebnet.it...
> Mi spiego meglio: dal momento che mi viene detto che l'assegno non è un
> metodo di pagamento esente da rischi (almeno per chi lo riceve), al
> momento di riscuotere un pagamento, posso rifiutarlo e pretendere un
> metodo di pagamento alternativo (es. bonifico)?
Cetro che si può domandare, nella mia risposta c'era molta ironia ma senza
allontanandosi troppo dal vero.
Voglio dire, tutto è subordinato al tipo di rapporto, continuativo,
occasionale, persone conosciute o sconosciute, entità della transazione,
ecc.
Se parliamo di rapporto commerciale continuativo credo che un accordo sui
sistemi di pagamento si possa raggiungere senza difficoltà; altrettanto si
può parlare di un rapporto di fiducia che non dovrebbe essere inficiato da
un'occasionale disguido come quello citato, più dannoso al traente che non
al beneficiario.
Diverse sono le componenti in un rapporto occasionale, quindi tra persone il
più delle volte sconosciute tra loro, esempio una vendita su ebay o
qualunque altra vendita per corrispondenza. In questi casi le tipologie di
pagamento non sono pressoché negoziabili, sono dettate da regole
pre-conosciute. Il caso in discorso si presta ad un rapporto tra privati,
occasionale ma anche no, che si accordano su un negozio e quindi anche sul
tipo di pagamento; generalmente si fa ricorso al contrassegno, regolato
generalmente per contanti o anche assegno.
Per concludere e chiudere con tutte queste inutili parole, che quando mi
prende la fregola del dito ballerino sulla tastiera.... :-) domandare di
saldare con bonifico si può benissimo fare, se la controparte acconsente va
bene, ma potrebbe anche rifiutarsi. Ovviamente poi bisogna trarne le
conclusioni o almeno capire il perché del rifiuto.
In sostanza, si può anche domandare di essere pagati in monetine della
valuta del Burundi ma bisogna mettere in preventivo che qualcuno dica no; da
li la mia battuta.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> Allora è *sempre* un rischio accettare un assegno.
Esatto, portroppo però è un rischio di cui molti sono inconsapevoli, con il
risultato che poi se non ricevono i loro soldi danno la colpa a
banche/maltempo/governo, anzichè prendersela con chi gli ha rifilatro un
assegno cabriolet.
> D'ora in poi chiederò esplicitamente (anche per un semplice rimborso)
> che venga pagato con un bonifico.
Ovviamente puoi chiederlo, ma sarebbe cosa saggia chiederlo prima di
trovarsi nella situazione di aver svolto un lavoro o aver ceduto un bene e
dover prendere i soldi.
Se aspetti di essere in credito vale sempre l'articolo quinto (chi ha in
mano i soldi ha vinto)
> Almeno questo posso farlo?
Ci puoi provare, poi magari date le circostanxze puoi anche rassegnarti ad
accettare un assegno, basta essere consepevoli che l'aquazione assegno =
soldi non sempre è verificata.
> Mi spiego meglio: dal momento che mi viene detto che l'assegno non è un
> metodo di pagamento esente da rischi (almeno per chi lo riceve), al
> momento di riscuotere un pagamento, posso rifiutarlo e pretendere un
> metodo di pagamento alternativo (es. bonifico)?
Il discorso non è così semplice.
Tu saresti costretto ad accettare pagamenti solo con contanti.
Tutto il resto è relativo... ma anche l'affermazione che ho appena fatto è
relativa!
Tornando all'argomento: bonifico e assegno sono due metodi di pagamento
diversi, per molti versi non paragonabili, da utilizzarsi in occasioni
diverse.
Intendiamoci, se c'è fiducia da entrambe le parti ed entrambe le parti sono
oneste, non c'è nessun problema per nessun metodo di pagamento.
I problemi sorgono quando si cominciano ad avere dubbi, che possono essere
anche legittimi, da una parte o dall'altra o da entrambe.
Esempio classico: vendi la macchina ad uno sconosciuto.
Quello ti può fare un assegno farlocco.
Allora gli dici di farti il bonifico: e cosa assicura LUI che tu non te ne
scappi appena ricevuto il bonifico, senza dargli la macchina?
Quindi: o ti fidi tu e prendi l'assegno, oppure si fida lui, ti manda il
bonifico e poi viene a prendersi la macchina.
Oppure, ci sono complessi metodi di pagamento, di cui abbiamo già discusso
qui, che possono garantire "un po' di più" l'uno o l'altro; comunque, la
certezza c'è solo con il pagamento contanti (a meno che i contanti non siano
fasulli...).
E' un po' il discorso delle vendite per corrispondenza.
Il venditore che si fida (tanto), può dire: "Ti mando l'oggetto, tu lo
controlli e se ti piace mi mandi i soldi".
Se si fida un po' meno, pretende il pagamento anticipato, o contrassegno.
Ma a questo punto è svantaggiato l'acquirente, che potrebbe non ricevere
niente, o trovarsi con un oggetto non funzionante o con un pacco pieno di
mattoni.
Ecco che si "infilano" tra i due le società come EBay e Paypal, che, *dietro
salato corrispettivo*, danno qualche garanzia in più.
Anche per gli assegni una volta c'era un sistema per verificare che gli
assegni fossero regolari (Centax, che non ho mai capito come funzionasse).
Ma i costi erano relativi ...
> Anche per gli assegni una volta c'era un sistema per verificare che gli
> assegni fossero regolari (Centax, che non ho mai capito come funzionasse).
> Ma i costi erano relativi ...
E' ancora vivo e vegeto
Semplicemente, dietro commissione, centax garantisce il pagamento
all'esercente, e quindi si accolla il rischio di insolvenza.
Centax apre un RID sul conto del cliente da dove poi prende i soldi che
avrebbe pagato al negozio.Quindi in realtà con l'assegno prendono solo
le coordinate...
Il RID, tra l'altro rimane poi attivo per successivi accolli.
On 29 Mar, 04:31, rourouge.09TOGL...@gmail.com (Rouge) wrote:
> Semplicemente, dietro commissione, centax garantisce il pagamento
> all'esercente, e quindi si accolla il rischio di insolvenza.
> Centax apre un RID sul conto del cliente da dove poi prende i soldi che
> avrebbe pagato al negozio.Quindi in realtà con l'assegno prendono solo
> le coordinate...
Continua a non essermi chiaro il funzionamento.
A che serve il RID?
Cioè questi pensano che se uno non ha soldi per pagare un assegno, poi
gli paga un RID?
E' solo una verifica dell'esistenza fisica del conto, quindi?
Ma allora se presentano un assegno rubato/smarrito, ovviamente si
riferisce a un conto reale, ma non c'è pericolo che venga pagato...
Cioè mi sembra che il discorso che c'è sotto sia:
"Al 99 % gli assegni vengono pagati (vero).
Quello che ci rimetto per quell'1 per cento che devo accollarmi, me lo
recupero con salate commissioni sul restante 99% che va a buon fine, e
mi resta pure qualcosa di guadagnato...".
> Continua a non essermi chiaro il funzionamento.
> A che serve il RID?
> Cioè questi pensano che se uno non ha soldi per pagare un assegno, poi
> gli paga un RID?
Leggi sotto.Il RID serve perchè altrimenti i soldi sul conto non
potrebbero addebitarteli, visto che non compili nessun assegno.
Che io sappia è l'unico modo.
> E' solo una verifica dell'esistenza fisica del conto, quindi?
> Ma allora se presentano un assegno rubato/smarrito, ovviamente si
> riferisce a un conto reale, ma non c'è pericolo che venga pagato...
A mio parere, sarebbe la stessa identica cosa se chiedessero, al posto
dell'assegno, l'iban del conto corrente, dati e firma.Proprio gli stessi
dati che vengono chiesti quando un'azienda ti apre un RID.
> Cioè mi sembra che il discorso che c'è sotto sia:
> "Al 99 % gli assegni vengono pagati (vero).
> Quello che ci rimetto per quell'1 per cento che devo accollarmi, me lo
> recupero con salate commissioni sul restante 99% che va a buon fine, e
> mi resta pure qualcosa di guadagnato...".
> E' così o mi "scappa" qualcosa?
Esattamente.E comunque dopo un insoluto non vieni più accettato, giacchè
nel pos devi inserire i dati della persona e codice fiscale.
> A mio parere, sarebbe la stessa identica cosa se chiedessero, al posto
> dell'assegno, l'iban del conto corrente, dati e firma.Proprio gli stessi
> dati che vengono chiesti quando un'azienda ti apre un RID.
Diciamo che sarebbe molto simile, ma non proprio identico.
Pur poco frequente, è dato anche il caso che uno possa avere un conto e di
conseguenza un iban, ma non un libretto degli assegni, perchè la sua banca
non lo ritiene abbastanza affidabile per fornigliene uno.
> Diciamo che sarebbe molto simile, ma non proprio identico.
> Pur poco frequente, è dato anche il caso che uno possa avere un conto e di
> conseguenza un iban, ma non un libretto degli assegni, perchè la sua banca
> non lo ritiene abbastanza affidabile per fornigliene uno.
Sarei d'accordo, ma oramai molte banche il libretto assegni lo danno di
default, senza controlli di sorta.
Ma é normale????
willy2005@virgilio.it: Scusate vi chiedo un parere. Ho redditi da lavoro dipendente e reddito
da fabbricati, ogni anno faccio la dichiarazione con il programma per
il 730 scaricato da internet ma le tasse che mi tocca...
Fisco e Tasse
5
13-05-2009 11.42.25
Ma è normale????
luna_di_fiele: - AVVERTENZA -
__________________________________________
- E' suggeribile la presenza di una persona con le PALLE DURE per la lettura
del presente messaggio da parte di individui privi di...
Borsa
1
30-09-2006 19.13.30
Ma è normale ?
tellme: Scusate ma è normale che ci siano tutte queste put sulle quote azionarie di
grandi società e industrie ?
A rigor di logica mi sembrerebbe normale che ci si litigasse la proprietà
delle...
Borsa
1
05-02-2005 15.34.41
E' normale?
John: Che un'azienda che non rischia il fallimento come stm (rigorosamente in
minuscolo) perda come una che rischia seriamente di chiudere bottega
(alitalia)?