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  #1  
Vecchio 09-02-2010, 19.12.32
Fred(R)
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Predefinito La concorrenza che non c'è

(www.reuters.it)

Banche e assicurazioni, Antitrust per norme governance

ROMA, 9 febbraio (Reuters) - L'Antitrust torna a chiedere norme che regolino
gli assetti di governance di banche e
assicurazioni, dal momento che i legami azionari, parasociali e personali
tra operatori concorrenti ostacolano una reale concorrenza nei mercati.
Lo si legge nella segnalazione inviata dall'Autorità garante per la
concorrenza e il mercato a Governo e Parlamento, in vista della prima legge
annuale sulla concorrenza.
"Per l'Antitrust l'elemento di maggiore problematicità resta quello degli
assetti di governance delle banche e delle assicurazioni: l'ampia diffusione
di legami azionari e personali fra operatori concorrenti e la figura ambigua
dell'amministratore indipendente sono elementi che concorrono ad ostacolare
l'instaurarsi di una reale concorrenza nei mercati dei servizi finali.
Il legislatore dovrebbe intervenire con una legge di principi lasciando agli
statuti la loro attuazione", si legge nella nota.
L'Antitrust chiede inoltre più poteri, tra i quali "sollevare, direttamente
nell'ambito dei propri procedimenti di accertamento di illeciti o per il
tramite del Consiglio dei ministri, questioni di legittimità costituzionale
in relazione a normative che violano il principio costituzionalmente
protetto della libera concorrenza.
[...] Impugnare davanti al giudice amministrativo gli atti della pubblica
amministrazione di particolare rilevanza economica che violino norme
comunitarie e nazionali a tutela della concorrenza, al fine di incentivare
al massimo il ricorso a procedure di gara trasparenti e non
discriminatorie negli atti pubblici in materia di concessioni o appalti.
[...] Inibire, in via amministrativa, le clausole vessatorie inserite nei
contratti di massa standardizzati".
Altre rilevazioni inserite nella segnalazione sono l'eliminazione di mercati
riservati per il settore postale; per le ferrovie, più gare e distinzione
chiara tra servizio pubblico e settori aperti alla concorrenza; gare e
durata delle concessioni adeguate per autostrade e aeroporti; l'istituzione
di due regolatori indipendenti su poste e trasporti senza creare nuove
authority; riformare la distribuzione dei carburanti e modificare le norme
sullo stoccaggio.
Il Movimento dei consumatori, in una nota, appoggia le proposte
dell'Antitrust: "E' il momento di agire concretamente sulla strada delle
liberalizzazioni, anche dando maggiori poteri all'Autorità per tutelare
meglio la concorrenza e i consumatori", dice il presidente Lorenzo Miozzi.
"La legge annuale rappresenta un'occasione per dare una nuova boccata di
ossigeno ad un processo di competitività che ora non può più attendere. I
settori su cui ha focalizzato l'attenzione l'Antitrust necessitano di un
veloce e efficace ammodernamento, per essere realmente competitivi. Settori
che giustamente sono stati definiti critici e per cui si richiedono riforme
che determinino nuovi assetti e aprano a scenari di
concorrenza reale a vantaggio dei cittadini consumatori. Un percorso che
deve essere completato al più presto, per il bene del nostro Paese",
aggiunge la nota.
========

Saluti. Fred®


Alt 09-02-2010, 19.12.32
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 10-02-2010, 16.12.20
Asappo
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: La concorrenza che non c'è

On 9 Feb, 19:12, "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply...@nospam.invalidwrote:
> ... L'Antitrust torna a chiedere norme che regolino
> gli assetti di governance di banche e assicurazioni ...

Che ci sia bisogno di un po di concorrenza tra gli istituti di credito
e' sotto gli occhi di tutti.
Fino a poco tempo fa, anche questa materia era assegnata in via
esclusiva alla Banca d'Italia.
L'ottimo Draghi ha fatto tante belle cose, soprattutto a livello
internazionale ma forse ha un po' trascurato la tutela del consumatore
italiano.
Speriamo che l'Antitrust possa colmare questa lacuna.
  #3  
Vecchio 10-02-2010, 20.50.22
ernie
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: La concorrenza che non c'è


"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> Speriamo che l'Antitrust possa colmare questa lacuna.


Ma ci credi ancora ? :-(((

Ciao ernie

  #4  
Vecchio 11-02-2010, 19.33.07
Fred(R)
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: La concorrenza che non c'è

"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:7dd22d07-ee5d-4bab-8381-bd4def1abbf0@v25g2000yqk.googlegroups.com...
> On 9 Feb, 19:12, "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply...@nospam.invalid> wrote:


> Speriamo che l'Antitrust possa colmare questa lacuna.


Forse potrebbe se fosse fornita dei necessari strumenti e risorse.
Cito solo due gravissime carenze.
1) le multe hanno un tetto max di 500mila euro. Si è visto come parecchi
comportamenti "commercialmente scorretti", a livello di grandi aziende (di
qualsiasi settore) o di ostacolo alla concorrenza (vedi, ad esempio, la
mancata cessione ne tempi previsti di sportelli da parte delle banche che si
fondono, ecc.) sono "affari" da centinaia di milioni di euro, a volte di
miliardi. E' evidente che una multa max di 500mila risulta senz'altro
"conveniente" rispetto all'osservanza della legge.
2) Quanto sopra è poi ancora più grave se pensiamo che non è previsto alcun
aggravio in caso di *recidiva*, il che porta le aziende a reiterare senza
problemi il "reato".
Aggiungiamoci poi le carenze di organico in relazione proprio alle nuove
responsabilità assegnate all'AGCM e il quadro è abbstanza negativo.

Come sempre il problema è esclusivamente di "volontà politica" che
evidentemente non c'è.
Chiaro esempio ce lo dà l'attualità di questi giorni.
Senza entrare nel merito della questione, è un fatto che solo la volontà
politica ha consentito di assegnare i poteri e i mezzi più ampi alla
Protezione Civile. Quando si vuole, si può.

Forse non sarebbe male se le ass. dei consumatori facessero pressioni in tal
senso invece di preoccuparsi esclusivamente delle "cose" loro.

Saluti. Fred®
  #5  
Vecchio 12-02-2010, 12.27.04
Asappo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: La concorrenza che non c'è

On 11 Feb, 19:33, "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply...@nospam.invalidwrote:
> Forse non sarebbe male se le ass. dei consumatori facessero pressioni in tal
> senso invece di preoccuparsi esclusivamente delle "cose" loro.

Aggiungo una considerazione.
Per i consumatori la situazione non e' rosea e giustamente le
associazioni dei consumatori potrebbero fare qualcosa in piu'.
Per le imprese, soprattutto le piccole, la cosa e' addirittura
paradossale: per contrastare il "cartello" di fatto che le Banche
hanno costituito, ormai tutte le associazioni di categoria (CNA,
Confartigianato, ecc.), contrattano con le banche locali convenzioni
specifiche per i propri associati, ottenendo condizioni non buone ma
comunque migliori di quelle che le singole imprese otterrebero
presentandosi da sole.
Il risultato e' che tutte le banche della zona, applicano le stesse
condizioni, alla faccia della concorrenza !
 

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concorrenza
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