Warning: session_start() [http://www.borsa-italia.net/function.session-start]: open(C:\xampp\tmp\sess_vlhbooci219tkinvevparbnod6, O_RDWR) failed: No space left on device (28) in [path]\topads.php on line 4
Ho sempre sostenuto che un salumiere che vuol far bene il suo mestiere e
soddisfare la propria clientela, dovrebbe, durante le vacanze, fare il
cliente e prestare attenzione alle sue necessità.
Altrettanto, tutti noi, prima di criticare chi sta dietro ad un bancone ed
anche per capire certe problematiche, dovremmo far mente locale sul nostro
comportamento quando siamo dietro al nostro di bancone.
Non è facile come sembra, provarci però farebbe bene a tutti.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Gi_pll" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:7t55t9FlghU1@mid.individual.net...
> Altrettanto, tutti noi, prima di criticare chi sta dietro ad un bancone ed
> anche per capire certe problematiche, dovremmo far mente locale sul nostro
> comportamento quando siamo dietro al nostro di bancone.
> Non è facile come sembra, provarci però farebbe bene a tutti.
La voce della saggezza :-)
Anche se, l'immedesimarci mi pare, sia già uno sport collettivo.
Non siamo forse tutti CT della nazionale, quando ci sono i campionati del
mondo ?
A scendere, siamo tutti quanti esperti di un sacco di altre cose e lo siamo
sempre nel modo che ci fa più comodo, ovviamente :-)
Un cordiale saluto
LucaS
> Altrettanto, tutti noi, prima di criticare chi sta dietro ad un bancone ed
> anche per capire certe problematiche, dovremmo far mente locale sul nostro
> comportamento quando siamo dietro al nostro di bancone.
> Non è facile come sembra, provarci però farebbe bene a tutti.
Ecco, però questo deve valere in ogni ambito e non solo in quello
bancario....
> La voce della saggezza :-)
> Anche se, l'immedesimarci mi pare, sia già uno sport collettivo.
> Non siamo forse tutti CT della nazionale, quando ci sono i campionati del
> mondo ?
> A scendere, siamo tutti quanti esperti di un sacco di altre cose e lo
> siamo sempre nel modo che ci fa più comodo, ovviamente :-)
Ci sono due atteggiamenti contrapposti: quello di chi non sa nulla di una
certa cosa, non vuole sapere, non gli interessa sapere ma PRETENDE di
dettare legge. Da per scontato di sapere già tutto: è titolare di soli
diritti e mai di doveri o responsabilità. In genere PRETENDE che gli altri
facciano cose che lui non farebbe mai perchè tutto il mondo è al suo
servizio. E l'altro, in positivo, è quello di chi prima di criticare,
pontificare, pretendere ecc vuole conoscere meccanismi, procedure e
dettagli.
Penso valga in ogni ambito lavorativo e non.
Sarebbe interessante stabilire un "patto" tra le persone con attitudini del
secondo tipo qualunque sia il versante della scrivania/bancone. Tenendo a
bada, congiutamente, quelle del primo.
>> Non è facile come sembra, provarci però farebbe bene a tutti.
> Ecco, però questo deve valere in ogni ambito e non solo in quello
> bancario....
Un tempo il tutto si racchiudeva con educazione, buon senso, etc. etc.
etc. ora sia i modi sia il linguaggio medio è a dir poco turpe !
A me capita di fare interventi tecnici per conto di varie banche presso
esercizi pubblici e da qualche anno a questa parte noto sempre maggiore
esasperazione causata da clienti oggettivamente sempre piu' rompiscatole.
Magari è un discorso un pò [OT] però sono d'accordo anch'io sul fatto
che ci vorrebbe un pò piu' di pazienza, comprensione, umiltà e
tranquillità nel relazionarsi in genere con gli altri !
"Danielem" <sara.boz@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:hkjud1$c2b$1@news.albasani.net...
> Ecco, però questo deve valere in ogni ambito e non solo in quello
> bancario
Mi spiace non averlo specificato, lo davo per scontato.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
.....
"Gino R" <GR@vetesape.net> ha scritto nel messaggio
news:4b6d87f5$0$1141$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Ci sono due atteggiamenti contrapposti:
Esiste anche un terzo atteggiamento/comportamento che credo (spero)
appartenga alla maggioranza di tutti noi (e lo dico anche a proposito
dell'altro thread su "impossibile ottenere documenti"):
siccome solo il Padreterno sa tutto, mi sembra evidente che se mi occorre un
prodotto/servizio che non sono in grado di procurarmi da solo, lo chiedo a
chi di competenza sapendo che dovrò riconoscergli un compenso.
Il compenso dovrà essere "equo", il che già non è facile da stabilire.
Diciamo pure che l'equità del compenso la decide il c.d. "libero mercato",
ok.
Appare quindi subito evidente che il mercato del credito/assicurazioni,
essendo più di altri a scarsa/nulla concorrenza, è più soggetto a
distorsioni nel fissare i compensi.
Ho letto con attenzione tutti i ragionamenti dei bancari qui presenti sulle
"tempistiche" che giustificherebbero certi "costi" che, innanzitutto,
andrebbero definiti PREZZI, cioè un qualcosa che, SEMPRE, ricomprende anche
un margine di profitto. Il "costo" è tutt'altra cosa.
Ma la cosa che più "disturba" un cliente bancario "evoluto" è proprio il
dover pagare (spesso) una serie di servizi cui potrebbe facilmente accedere
con le proprie conoscenze e con i propri investimenti.
- ha il tempo necessario
- si è comprato un pc ed ha imparato ad usarlo
- si è comprato una stampante ed ha imparato ad usarla
- si è comprato una risma di carta da 500 fogli
- si è comprato le cartucce per la stampante
- si è aperto un c/c bancario online o ha aderito all'home banking della
banca
- si è studiato il relativo manuale d'uso
- paga regolarmente l'adsl flat, la bolletta della corrente, ecc.
- paga regolarmente un qualche canone/spese alla banca per la gestione del
suddetto c/c più i bolli allo Stato
Per quale oscuro motivo la banca non lo mette in condizione di poter
sfruttare al meglio l'investimento?
Che differenza fa - con le attuali tecnologie informatiche - poter accedere
alle MIE "cose" bancarie di un anno piuttosto che due o cinque o 9? Mi fermo
a 9 perchè è CERTO che almeno dal 2000 una qualsiasi banca sia
informatizzata.
Abbiamo anche detto e ripetuto tante volte (bancari compresi) che la banca
(in teoria) ha solo da guadagnare dal fatto di avere clienti "evoluti" per
tante ragioni (economiche) che è inutile ripetere.
E allora qual'è il motivo? A mio avviso è sempre e solo questione di
quattrini. La banca li fa anche così, a 5 euro per volta: tutto fa buona
trimestrale, buon dividendo e buon superbonus.
Non è vero che la banca vuole il cliente evoluto: stronzate. La banca
guadagna anche e soprattutto sulla ignoranza del cliente e non solo
ovviamente sulla gestione di un c/c ma soprattutto su tutto il resto dei
rapporti finanziari col cliente.
E quindi si fanno le circolari, le regolette bankitalia, le leggine, i
contrattini prestampati con tutte le loro belle clausolette in "corpo 6".
Così è tutto "legale".
- questo lo puoi vedere per tre mesi (poi paghi), quest'altro per sei (poi
paghi), quest'altro ancora per un anno (poi paghi).
Personalmente utilizzo un'agenda elettronica con tanto di allarmi sonori che
mi ricordano periodicamente di "salvare" sull'HD i vari documenti di Fineco
prima che "evaporino", ma è possibile che tutto debba sempre ricadere sulle
spalle del cliente?
Ma vi rendete conto che posso rintracciare facilmente (e finora
gratuitamente) un qualsiasi articolo scritto su un Ng anni e anni fa con una
"ricerca" di pochi secondi?
E che lo faccia un qualunque Fred® o il bancario Vinicio, per il server che
"sputa" l'informazione non fa alcuna differenza, ne di tempi ne di costi?
Cose ridicole, eppure eccoci qua a discutere se sia giusto/equo o meno
pagare 5 euro per un foglio di carta stampata dalla banca che, se il cliente
fosse messo in grado di stamparselo da solo (e ci sarebbero molti modi per
farlo), costerebbe (qui sì che si può parlare di costo) qualche decina di
centesimi, tutto compreso.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4b6dfac4$0$1141$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Ma vi rendete conto che posso rintracciare facilmente (e finora
> gratuitamente) un qualsiasi articolo scritto su un Ng anni e anni fa con
> una "ricerca" di pochi secondi?
> E che lo faccia un qualunque Fred® o il bancario Vinicio, per il server
> che "sputa" l'informazione non fa alcuna differenza, ne di tempi ne di
> costi?
Paragonare l'accesso tra articoli di giornale e documenti afferenti ad
un conto corrente non mi pare corretto.
Inoltre Telecom od Enel piuttosto che altri, solo per fare un esempio,
fanno esattamente la stessa cosa; mettono a disposizione le bollette online
per un certo periodo di tempo nel quale l'utente ha la possibilità di
scaricarsele.
Questo lasso di tempo è anche ragionevolmente abbondante e non vedo
francamente il problema tra averli a disposizione uno o due anni ed averli a
disposizione sempre.
Le banche italiane fanno cartello anche su questo per lucrare i costi dei
duplicati?
Come sempre, per avvalorare queste tesi, sarebbe opportuno fare paragoni con
banche estere che invece mettono a disposizione di ciascun cliente il
relativo archivio documentale completo, altrimenti direi che stiamo parlando
della solita aria fritta.
L'incidenza del fenomeno infine, non è così rilevante da imporre
un'emergenza di questo tipo, almeno da me, agenzia con circa 5.000 clienti,
dove le richieste in tal senso si contano nell'ordine di due o tre al mese.
Probabilmente ci arriveremo con il tempo ma non credo sia questa la
priorità di oggi, quando si parla di "evoluzione" del cliente.
Si investe, tra l'altro negli atm evoluti, che costano ciascuno tra i
150.000 ed i 200.000 euro mentre l'indice di utilizzo dei medesimi, da
parte della clientela, da me non arriva al 30% e sto nel triangolo
industriale, non sull'altipiano della Sila.
Piu di due clienti su tre preferiscono ancora fare magari mezz'ora di coda
allo sportello, per versare due assegni, piuttosto che andare alle macchine,
a pochi metri di distanza e fare tutto in meno di 5 minuti.
Allora. spiegami di cosa cavolo stiamo parlando.
Saluti
LucaS
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4b6dfac4$0$1141$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Personalmente utilizzo un'agenda elettronica con tanto di allarmi sonori
> che mi ricordano periodicamente di "salvare" sull'HD i vari documenti di
> Fineco prima che "evaporino", ma è possibile che tutto debba sempre
> ricadere sulle spalle del cliente?
Tenere tutta la documentazione on-line per 10 anni, ma anche per cinque
occorre tanta di quewlla memoria inimmaginabile ai più, vero è che costa
poco, relativamente poco, ma non dimentichiamo che la carta va tenuta
ugualmente. Quante persone necessitano, oltre alla magistratura, di fare
ricerche di documenti così vecchi? Quanti buttano via gli estratti conto che
ricevono dopo aver esclamato, toh quei cazzoni della banca che mi manda la
carta.?
Forse valutano il rapporto costi/benefici, non solo i loro ma anche quelli
dei clienti.
Buona domenica
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> Magari è un discorso un pò [OT] però sono d'accordo anch'io sul fatto
> che ci vorrebbe un pò piu' di pazienza, comprensione, umiltà e
> tranquillità nel relazionarsi in genere con gli altri !
Concordo sopratutto da parte delle banche verso i clienti con meno imbrogli.
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b6e98aa$0$816$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
> Allora. spiegami di cosa cavolo stiamo parlando.
Stiamo parlando, come spesso facciamo, di cultura e di "furbate", da una
parte e dall'altra.
Minipremessa: questo è il Ng "banche"; è ovvio, scontato e sottointeso che
alcuni argomenti possono riguardare anche altri settori di servizi o
produttivi. Inutile, IMO, fare continui paragoni con altre realtà che
comunque ben conosciamo, con lo scopo di dire "noi (banche) stiamo meglio di
altri o meno peggio di altri". Lasciamo questo esercizio ai nostri attuali
governanti che lo sanno fare benissimo.
> Inoltre Telecom od Enel piuttosto che altri, solo per fare un esempio,
> fanno esattamente la stessa cosa; mettono a disposizione le bollette
> online per un certo periodo di tempo nel quale l'utente ha la possibilità
> di scaricarsele.
Ma il punto è proprio questo: se non ci sono significativi costi aggiuntivi
(e IMO non ce ne sono) perchè tutte queste assurde limitazioni nell'anno di
grazia 2010? Con gli Ipod, gli Ipad e Dio solo sa cos'altro in arrivo?
C'hai un server con tutto archiviato? E tienilo visibile al cliente, caxxo!
Penso che costi di più avere un omino (o scrivere un pezzetto di software)
che ogni anno impedisce di far vedere l'anno prima che il non fare nulla,
non ti pare?
> Come sempre, per avvalorare queste tesi, sarebbe opportuno fare paragoni
> con banche estere che invece mettono a disposizione di ciascun cliente il
> relativo archivio documentale completo, altrimenti direi che stiamo
> parlando della solita aria fritta.
Per quel che vale posso riferirti un'esperienza personale che risale a
moooolti anni fa.
Vienna, vacanza, necessità di cambiare un traveller cheque (il che ti dà
l'idea di quanti anni fa), banca.
Girando un po' trovo una Sparkasse "vattelappesca", piccola agenzia, entro.
Prima sorpresa (per quegli anni): macchinetta per prendere il numerino,
tabellone luminoso su ogni sportello con indicato il numero, comode sedie
imbottite per l'attesa.
Seconda sorpresa: pur in spazi piuttosto limitati grande box trasparente e
insonorizzato in un angolo, pieno di giocattolini, un paio di bambini
dentro, le mamme fuori, sedute, che chiacchierano aspettando il loro turno.
Cose mai viste, in quegli anni, in Italia. Alcune sono arrivate anni e anni
dopo e manco tutte.
Non mi pare aria fritta, mi pare cultura, marketing, attenzione al cliente.
> Piu di due clienti su tre preferiscono ancora fare magari mezz'ora di
> coda allo sportello, per versare due assegni, piuttosto che andare alle
> macchine, a pochi metri di distanza e fare tutto in meno di 5 minuti.
Altro esempio, in Germania, località sciistica, sempre in quegli anni.
ATM in circolazione da poco. Cartello affisso fuori di un agenzia bancaria
che avverte la clientela: qui puoi prelevare soldi in automatico,
gratuitamente. Se per fare la *stessa* operazione entri e vieni allo
sportello ti faccio pagare un tot.
Ci vuole molto a capire cosa si deve fare per convincere la gente ad
orientarsi in un certo modo?
> Si investe, tra l'altro negli atm evoluti, che costano ciascuno tra i
> 150.000 ed i 200.000 euro mentre l'indice di utilizzo dei medesimi, da
> parte della clientela, da me non arriva al 30% e sto nel triangolo
> industriale, non sull'altipiano della Sila.
Già, ma poi magari ci si perde in un bicchiere d'acqua.
Altro esempietto stupido stupido ma "illuminante".
Da quando (1999) ho anche un c/c online, non ho problemi ad utilizzare il
primo ATM che mi capita a portata, ovunque sono, visto che il bancomat
Fineco (come di altre banche online) non prevede commissioni in ogni caso.
Ebbene, come sai molti ATM sono "all'aperto", fuori dall'agenzia bancaria.
La scenetta è la seguente: arrivi, inserisci il bancomat nell'apposita
fessura e..... sul monitor non vedi un caxxo!!
Già, perchè è giorno e la luce è forte. Allora cominci a fare ombra con una
mano mentre digiti con l'altra, magari c'hai un pacchetto e non sai dove
poggiarlo. Oppure in una mano c'hai il cell da ricaricare e non riesci a
vedere se hai digitato bene il numero. Poi gli ATM non sono tutti uguali: in
uno il tasto "conferma" è al centro, in un altro è in basso e così via. In
ogni caso ci metti il doppio del tempo necessario e magari intanto c'è
qualcuno che aspetta...
Basterebbe un apposito "tettuccio" sopra al monitor (quanto può costare,
LucaS?) per risolvere il problema.
Risultato? Ormai conosco tutti gli ATM presenti nel raggio di diversi Km.
intorno casa: quelli "esterni" li evito, almeno finchè è giorno. E sono ANNI
che è così. Possibile che nessuno pensi a risolvere questioni così stupide
ma che poi portano la clientela a recarsi allo sportello anche per un
semplice prelievo di contante?
E da ultimo, ma 'sti ATM "evoluti" non potrebbero avere qualche funzione
aggiuntiva utile per il cliente (proprio a livello documentale/informativo)
anzichè essere imbottiti (anche loro ormai) di messaggi pubblicitari?
Penso di aver dato delle risposte *concrete*. A voi la palla... se vi va.
"Fred(R)" ha scritto nel messaggio :
> Minipremessa: questo è il Ng "banche"; è ovvio, scontato e sottointeso che
> alcuni argomenti possono riguardare anche altri settori di servizi o
> produttivi....
Ciao Fred, le questioni che sollevi ( Italia vs. Estero) riguardano però
TUTTO quanto sta in Italia non solo le banche: provare con un ufficio
pubblico statale o locale per esempio o con la posta o anche con realtà
privatissime (parliamo dei call center delle privatissime compagnie
telefoniche o di varie megasocietà altrettanto private ? ).
E' questione di attitudine nazionale temo, ognuno ha le sue. Tra i
tedeschi/francesi/inglesi
(cito gli esempi che conosco) di casinari terrificanti ce ne saranno 5 su
cento mentre da noi le percentuali sono su livelli di guardia anche sui cose
minime
come fare la coda in posti dove c'è da prendere il biglietto (con l'aggiunta
di quel misto di mancanza di comprensione e furberia spicciola che ci
contraddistingue). E purtroppo i suddetti casinari spesso hanno anche
posizioni di rilievo con quel che ne consegue. Abbiamo tanti pregi
(che all'estero non hanno) ma non certo quello delle capacità organizzative,
della semplicità, della razionalità e della logica. E mettiamoci anche la
classica "voglia de lavorà sarteme addosso ecc..."
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4b6eaa5a$0$1130$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Penso di aver dato delle risposte *concrete*. A voi la palla... se vi va.
Non hai dato risposte concrete e francamente non mi va di discutere in
questi termini; ne con te ne con chiunque altro, quindi chiudo qui.
Ho portato esempi concreti di aziende che operano nel settore dei servizi.
Solo una visione talebana, qual'è quella che ti caratterizza da un po di
tempo a questa parte, può ipotizzare che l'ho fatto con altri scopi.
Questo tuo modo di "contribuire" a questo ng, fa si che molti colleghi
veri, che della banca conoscono processi e problemi e che potrebbero
portare veramente un contributo di informazioni utili a chi legge, qui
scrivano poco o addirittura non scrivano più: se vogliono vedersi Al
Jazera vanno sul satellite.
Vivendo ogni giorno certe problematiche, quelle vere e sono molte, sono io
il primo ad evidenziarle ed auspicare che vengano risolte.
Parli di box per bambini, tettucci sopra gli atm esterni (che per altro,
dove servono, io li vedo spesso già installati da anni e regolabili per
giunta) ed altre sequele logorroiche che non intaccano la sostanza del
problema.
L'utente medio stenta ancora ad utilizzare correttamente il bancomat e
tutte e fuzionaità che questo mette a disposizione, anche quando la banca
dedica una risorsa per spiegare ed aiutare il cliente in salone a fare un
versamento od un bonifico con la macchina anzichè in cassa.
Alla banca, che è un'impresa, ti piaccia oppure no, interessa molto poco
investire in un processo che metta a disposizione dello 0,10 % (forse) dei
propri clienti, una volta al mese, copie di documenti contabili di 8 anni
fa.
Non è questo che limita l'accesso alle filiali e che contribuisce alle
riduzioni di personale allo sportello.
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b6eb907$0$1101$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> L'utente medio stenta ancora ad utilizzare correttamente il bancomat e
> tutte e fuzionaità che questo mette a disposizione, anche quando la
> banca dedica una risorsa per spiegare ed aiutare il cliente in salone a
> fare un versamento od un bonifico con la macchina anzichè in cassa.
Offro il mio contributo d'esperienza diretta.
Mia suocera, d'accordo ha 82 anni, però sino alla scorsa primavera ha sempre
voluto ritirare la pensione in posta, guai al solo menzionargli di farla
arrivare in banca. Da quando anche nel suo ufficio postale hanno installato
il distributore dei numeri progressivi suddivisi per tipologia di servizi,
non è più voluta andare e ha fatto trasferire la pensione in banca. Vado in
confusione ha detto, d'accordo, ha 82 anni, però... però conosco anche una
persona che non ha mai usato la carta di credito e nemmeno il pos, solo
qualche volta il bancomat perché costretta; eppure possiede due carte di
credito perché, oggi, non si può non averle. :-(
Si potrà andare lontano?!
Per il resto del discorso credo si possa fare il riassunto con pochissime
parole: è diffuso il pensiero che il lavoro sia un diritto; proviamo a
rovesciarlo, questo pensiero e affermare con forza, insegnandolo anche ai
bambini, che il lavoro è un dovere. Se lo leggiamo in questo modo tutte le
cose ci appariranno sotto un'altra luce, anche e soprattutto per quanto
riguarda noi stessi. Ecco che allora forse è meglio lasciarlo un diritto :-(
Il discorso è però molto ampio e non è certo questo il luogo per affrontarlo
in maniera corretta
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> Alla banca, che è un'impresa, ti piaccia oppure no, interessa molto poco
> investire in un processo che metta a disposizione dello 0,10 % (forse)
> dei propri clienti, una volta al mese, copie di documenti contabili di 8
> anni fa.
Ecco esplicitato un'altra volta l'errore nel quale spesso cadiamo.
Non ci rendiamo conto, forse, che *QUI*, in rete e in particolare in
questo newsgroup, c'è la crème della crème della crème della crème degli
utenti bancari.
Non voglio dire che ci sia anche la crèm_eccetera dei lavoratori bancari,
se no sarei presuntuoso ... ^__^
Là fuori c'è un mondo che ...
Ho visto cose che voi umani ...
'nzomma, forse non vi rendete conto che sono di più quelli che chiedono
"Mi dice quant'è il mio saldo in lire" rispetto a quelli che hanno
esclusivamente conti correnti online.
D'accordo, per motivi anagrafici tali proporzioni andranno prima o poi a
ribaltarsi, e infine i "residuali" scompariranno, proprio come sono
scomparsi tutti i "ragazzi del '99".
Ma per ora la situazione è questa.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
> Tenere tutta la documentazione on-line per 10 anni, ma anche per cinque
> occorre tanta di quewlla memoria inimmaginabile ai più, vero è che costa
> poco, relativamente poco, ma non dimentichiamo che la carta va tenuta
> ugualmente. Quante persone necessitano, oltre alla magistratura, di fare
Beh... in ogni caso i databases a cui accedono il personale della
filiale hanno ovviamente dieci anni di dati in linea e quindi la mole di
memoria informatica viene comunque usata semmai bisognerebbe ragionare
su eventuali query che permettano all'utente, dal proprio home banking,
di avere, magari dopo ventiquattro ore, qualsiasi tipo di informazione
anche vecchia di anni attingendo all'archivio di base.
> ricerche di documenti così vecchi? Quanti buttano via gli estratti conto che
> ricevono dopo aver esclamato, toh quei cazzoni della banca che mi manda la
> carta.?
Hai perfettamente ragione in quello che dici però, come accennato sopra,
la banca "spreca" attrezzature informatiche per conservare i nostri dati
per dieci anni, ovvio che dal web non si possa accedere a questi
blindatissimi archivi però chi mastica un pò di database sà benissimo
che si possono creare archivi temporanei e paralleli che potrebbero
agire in tutta sicurezza sugli archivi "ufficiali" della filiale il
tutto grazie alle query !
> Si investe, tra l'altro negli atm evoluti, che costano ciascuno tra i
> 150.000 ed i 200.000 euro mentre l'indice di utilizzo dei medesimi, da
> parte della clientela, da me non arriva al 30% e sto nel triangolo
> industriale, non sull'altipiano della Sila.
Tu che opinione hai?Da parte mia, le banche fanno veramente bene, mi
complimento con loro, e sarebbe bello che tra qualche anno tutti gli atm
fossero evoluti.
> Piu di due clienti su tre preferiscono ancora fare magari mezz'ora di coda
> allo sportello, per versare due assegni, piuttosto che andare alle macchine,
> a pochi metri di distanza e fare tutto in meno di 5 minuti.
Anche qui non ci vedo niente di male.Questo è un servizio.Come dal
benzinaio, se voglio il servito pago, e molte persone, nonostante il
risparmio del self, nonostante debbano solo estrarre una pompa,
nonostante ci siano pure i guantini di plastica monouso, preferiscono
farsi servire, uscire lo stesso perchè tanto il bancomat è dentro
l'ufficio, e pagare.
Sono gusti, però non c'è niente di male.
La banca dovrebbe fare dei conti per i clienti "evoluti", che fanno
risparmiare tempo e denaro, e per i clienti un pò più pigroni.
Oggi però alla fine chi ci rimette è il cliente evoluto, perchè gli atm
evoluti sono pochi, e spesso rotti.Nonostante tutti i proclami, contanti
e assegni sono ancora usatissimi, e io ho bisogno di poter versare senza
fare 100 km.
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b6eb907$0$1101$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
> messaggio news:4b6eaa5a$0$1130$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
>> Penso di aver dato delle risposte *concrete*. A voi la palla... se vi va.
> Non hai dato risposte concrete e francamente non mi va di discutere in
> questi termini; ne con te ne con chiunque altro, quindi chiudo qui.
Come vuoi. Ma io (da buon talebano) rispondo lo stesso. E lo faccio qui e
non in privato perchè quanto segue "potrebbe" interessare altri lettori.
Nel presupposto di essere stato frainteso (o non essermi ben spiegato) provo
a rispiegare il concetto che è alla base di questo Ng, cioè discutere di
banche e di tutto ciò che le riguarda.
Ho appena postato un messaggio su "la concorrenza che non c'è". Ho riportato
appositamente la versione integrale della news proprio per far capire al
meglio il suddetto concetto.
A proposito di "concorrenza" nella news si parla di banche/assicurazioni ma
anche di trasporti, di autostrade, di carburanti, ecc., tutti settori in
odore di scarsissima concorrenza e mega conflitto di interessi (secondo
l'Antitrust e non secondo me).
Ebbene, secondo il mio concetto di Ng:
1) avrei dovuto stralciare dalla news tutto ciò che NON riguarda le banche,
in quanto OT rispetto a questo Ng. E' infatti evidente che se poi qualcuno
risponde con opinioni su, ad esempio, la formazione dei prezzi dei pedaggi
autostradali, è evidente che il messaggio va approvato (essendo una
"risposta") ma la discussione che ne segue risulterà completamente OT.
Tutti noi (credo) abbiamo spesso a che fare con situazioni che "violano il
principio costituzionalmente protetto della libera concorrenza" in diversi
settori produttivi e di servizi. Per non parlare degli "assalti" telefonici
quotidiani di questo o quello, con macroscopiche violazioni della privacy e
politiche commerciali di una scorrettezza unica.
La questione è che se si scorre con attenzione la lista dei Ng della
gerarchia it.* è difficile che non si trovi un Ng "dedicato" ad un
determinato argomento.
2) Ribadisco l'altro concetto (anche se a te sembra talebano) che,
riprendendo l'esempio della news, affermare (giustamente) che la scarsa
concorrenza non riguarda solo il settore bancario ma anche altri, a mio
avviso non porta però un "contributo" (come lo chiami tu) fattivo alla
eventuale discussione. Cominciamo a discutere (visto che ci sono anche
addetti ai lavori) su ciò che si potrebbe fare in *banca* per migliorare il
rapporto con la clientela. Se ho problemi con la Telecom o con Sky, ecc. ci
sono appositi Ng dove se ne può discutere con altrettanti "esperti".
> Ho portato esempi concreti di aziende che operano nel settore dei servizi.
Anch'io ne ho portati. Ed ho aggiunto anche un esempio di "proposta". Quella
cioè di far pagare allo sportello umano tutto ciò che è possibile fare anche
con lo sportello automatico. Non mi risulta che ciò oggi avvenga. Potrebbe
essere un deterrente e comunque "compensare" i costi, non ti pare?
In fondo, alla pompa di benzina non è così?
Non ho letto alcun tuo commento in proposito.
Non eri certo obbligato a farlo ma tant'è.
Infine sul fatto che di bancari se ne incontrano pochi su questo Ng, sono
d'accordo con te ma le motivazioni, LucaS, sono ben altre, dài. (come fai a
darmi tutta 'sta importanza? :-))
Te le devo proprio dire? Ok, te le dico.
Paura, caro LucaS, pura e semplice paura.
Di che? Diciamo "paura dell'ignoto", paura di uscire allo scoperto, paura di
chissà quale fantomatico G.F. che riesca a risalire alla propria identità,
magari (mamma mia!) alla banca di appartenenza.
Aggiungo: scarsa conoscenza dello strumento che inevitabilmente porta
proprio a crearsi inesistenti "paure".
E infine LucaS, come ben sai questo è un luogo virtuale sì, ma *pubblico*
La cultura bancaria ha come parole d'ordine: privato e riservatezza.
Concludo ribadendo che, personalmente me ne dispiaccio, ma francamente me ne
può fregare di meno dei bancari (o di chiunque altro) che vengono qui a
leggere ma si guardano bene dall'intervenire.
Il problema è loro non mio.
ps: se ci fosse un Ng sul settore dell'auto (c'è?) non credo che gli operai
FIAT si comporterebbero come i bancari qui :-))
Eppure le grandi banche in Borsa hanno ripreso a scendere, scendere.....
"Rouge" <rourouge.09TOGLIMI@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1jdmg00.1qrdhwoc98emoN%rourouge.09TOGLIMI@gma il.com...
> Tu che opinione hai?Da parte mia, le banche fanno veramente bene, mi
> complimento con loro, e sarebbe bello che tra qualche anno tutti gli atm
> fossero evoluti.
Non so se sei mai entrato in qualche banca estera di recente.
Qualcuno qui ha delle visioni con i box riservati all'infanzia ma io ho
visto tante ma tante macchine e pochi, pochissimi impiegati.
Non entro nel merito del fanno o non fanno bene ma il destino, secondo me, è
comunque quello.
La mia opinione conta poco; è quella di uno che ha 52 anni e che nel suo
lavoro ha sempre visto il rapporto umano con il cliente come l'elemento più
gratificante del proprio lavoro.
Toglietemi persone con cui parlare, confrontarmi, risolvergli problemi,
invitare o farmi invitare al bar per un caffè e sono un esubero pure io.
> Anche qui non ci vedo niente di male.Questo è un servizio.Come dal
> benzinaio, se voglio il servito pago, e molte persone, nonostante il
> risparmio del self, nonostante debbano solo estrarre una pompa,
> nonostante ci siano pure i guantini di plastica monouso, preferiscono
> farsi servire, uscire lo stesso perchè tanto il bancomat è dentro
> l'ufficio, e pagare.
Con un piccolo particolare che fa la differenza nel paragone per altro
corretto.
Se sto in coda nella fila dove c'è l'omino, insieme ad altre 4 auto e
l'omino è solo, perchè giustamente c'è l'altro settore di pompe del
"servito" a disposizione, mi guardo bene dal protestare perchè c'è un solo
omino ed io ho fretta.
C'è il rischio che all'omino gli frullino le palle e mi tiri quattro
moccoli senza tanti complimenti.
In banca, siccome sanno che siamo attenti alla customer satisfaction, che
siamo ogni giorno sugli scudi, che tutti possono permettersi di sparlarne e
di pretendere, che il cliente c'ha sempre ragione che sennò chiude il conto,
si permettono anche di protestare per l'attesa, pur avendo a disposizione,
almeno da me, una risorsa che li prende per mano e li guida nell'utilizzo
degli atm.
> La banca dovrebbe fare dei conti per i clienti "evoluti", che fanno
> risparmiare tempo e denaro, e per i clienti un pò più pigroni.
Ti posso dire (parlo della realtà che conosco) che la strada è quella.
Penso daltronde che la mia banca non sia la sola ad offrire conti correnti
gratis (basta non andare mai allo sportello a fare quelle operazioni che si
possono fare tranquillamente in altro modo), bancomat gratis e prelievi
gratis su qualsiasi atm di qualsiasi altra banca.
> Oggi però alla fine chi ci rimette è il cliente evoluto, perchè gli atm
> evoluti sono pochi, e spesso rotti.Nonostante tutti i proclami, contanti
> e assegni sono ancora usatissimi, e io ho bisogno di poter versare senza
> fare 100 km.
Hai perfettamente ragione. E' indubbiamente un problema di cultura radicata
difficile da cambiare.
Andrà a modificarsi nel tempo ma non è detto che accada in fretta.
Quando Vinicio scrive che ci sono ancora clienti che vogliono i saldi
espressi in lire sorrido, perchè accade la stessa cosa anche da me.
Da me, che lavoro a circa un'ora d'auto da lui e ripeto, nel nord
industriale, a circa un'ora d'auto anche dal resto d'europa, non a
Pantelleria.
Un cordiale saluto
LucaS
> "Rouge" <rourouge.09TOGLIMI@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:1jdmg00.1qrdhwoc98emoN%rourouge.09TOGLIMI@gma il.com...
> > Tu che opinione hai?Da parte mia, le banche fanno veramente bene, mi
> > complimento con loro, e sarebbe bello che tra qualche anno tutti gli atm
> > fossero evoluti.
> Non so se sei mai entrato in qualche banca estera di recente.
> Qualcuno qui ha delle visioni con i box riservati all'infanzia ma io ho
> visto tante ma tante macchine e pochi, pochissimi impiegati.
> Non entro nel merito del fanno o non fanno bene ma il destino, secondo me, è
> comunque quello.
> La mia opinione conta poco; è quella di uno che ha 52 anni e che nel suo
> lavoro ha sempre visto il rapporto umano con il cliente come l'elemento più
> gratificante del proprio lavoro.
> Toglietemi persone con cui parlare, confrontarmi, risolvergli problemi,
> invitare o farmi invitare al bar per un caffè e sono un esubero pure io.
Ecco, io personalmente temo che le banche licenzino, e sarebbe male,
perchè comunque ritengo la presenza umana indispensabile.
Vedo un futuro dove si potrà fare diciamo tutto automaticamente, per
quanto riguarda operazioni come l'apertura del conto, richieste di
carte, assegni, investimenti execution only, gestione di movimenti,
ecc...
La presenza del fattore umano rimane però indispensabile, perchè le
persone hanno bisogno di consulenza.Come consulenza non intendo la
vendita della polizzetta index linked, quello è solo commercio schietto.
Come consulenza intendo il consigliare le famiglie, sulla gestione del
risparmio e della spesa.Una buona banca deve consigliare anche su
quello, e tale consulenza non sarà gratuita, ma indispensabile.
Una famiglia come un professionista ha bisogno di orientamento sulla
scelta del credito più adatto, su un piano di risparmio, su come non
sperperare tutto con le carte di credito ed indebitarsi fino al collo,
sugli strumenti per garantire un futuro sereno, e in questo senso vedo
bene un bancassurance serio.
Lo sbaglio econdo me sta tutto nel vedere la consulenza come gratuita,
non sarà così.Ma non è possibile che le competenze umane dei bancari si
perdano, e lo dico da non bancario, e senza alcun parente o amico in
banca.
L'umano non più come esecutore di operazioni, ma come bussola di
orientamento.
All'estero, nelle banche che tu citi, evidentemente ciò non è avvenuto,
e succedono cosette come fallimenti personali, gente che ha debiti di
30.000 euro nelle revolving ed è senza uno straccio di piano
pensionistico, con le pensioni statali che, volenti o nolenti,
diventeranno sempre più magre.
> > Anche qui non ci vedo niente di male.Questo è un servizio.Come dal
> > benzinaio, se voglio il servito pago, e molte persone, nonostante il
> > risparmio del self, nonostante debbano solo estrarre una pompa,
> > nonostante ci siano pure i guantini di plastica monouso, preferiscono
> > farsi servire, uscire lo stesso perchè tanto il bancomat è dentro
> > l'ufficio, e pagare.
> Con un piccolo particolare che fa la differenza nel paragone per altro
> corretto.
> Se sto in coda nella fila dove c'è l'omino, insieme ad altre 4 auto e
> l'omino è solo, perchè giustamente c'è l'altro settore di pompe del
> "servito" a disposizione, mi guardo bene dal protestare perchè c'è un solo
> omino ed io ho fretta.
> C'è il rischio che all'omino gli frullino le palle e mi tiri quattro
> moccoli senza tanti complimenti.
> In banca, siccome sanno che siamo attenti alla customer satisfaction, che
> siamo ogni giorno sugli scudi, che tutti possono permettersi di sparlarne e
> di pretendere, che il cliente c'ha sempre ragione che sennò chiude il conto,
> si permettono anche di protestare per l'attesa, pur avendo a disposizione,
> almeno da me, una risorsa che li prende per mano e li guida nell'utilizzo
> degli atm.
Queste sono boriosità, ma non bisogna generalizzare, direi.Nella tua
banca, e penso di sapere quale sia, il cliente ultimamente è molto
coccolato, ma persistono comportamenti, a mio parere, irritanti.
Vidi una volta una signora a cui fu impedito di versare in filiale
diversa da quella di apertura conto.Le dissero di andare all'atm
automatico.La signora non era in grado e se ne andò.Le dissero che era
l'unico modo possibile per versare.
Avrebbe potuto essere vero, in teoria, peccato che con quella banca io
riuscivo a versare in filiali anche di altre regioni.
Quello a mio parere è un caso non eccellente.
La signora avrebbe pagato l'operazione?Fa lo stesso, si fa il
versamento.
Penso che la banca non si debba assolutamente piegare a tutto, non
faccio battaglie di principio per i 5 euro per farsi fare il
foglio.D'altronde sono cose scritte nei fogli informativi in tutto e per
tutto.Solo, mi si consenta di farlo senza storie, pagando si intende.
I clienti restano spesso boriosi, ma quelli non troveranno mai la banca
perfetta.Io, tranne in un caso, nella mia vita sono riuscito sempre,
gentilmente, a ottenere i servizi da me richiesti in banca.
> > La banca dovrebbe fare dei conti per i clienti "evoluti", che fanno
> > risparmiare tempo e denaro, e per i clienti un pò più pigroni.
> Ti posso dire (parlo della realtà che conosco) che la strada è quella.
> Penso daltronde che la mia banca non sia la sola ad offrire conti correnti
> gratis (basta non andare mai allo sportello a fare quelle operazioni che si
> possono fare tranquillamente in altro modo), bancomat gratis e prelievi
> gratis su qualsiasi atm di qualsiasi altra banca.
Quel conto a mio parere ha un enorme difetto: si pretende che non si
metta piede in filiale, e mi sta bene, però allora devi offrirmi la
documentazione online, che anche se è gratis per la parte conto
corrente, comporta uno spreco di carta, e personalmente anche un
fastidio, perchè la carta ingombra e gestisco sicuramente meglio un pdf.
E comunque, quando si apre un conto titoli, si scopre che le
comunicazioni invece si pagano eccome, e, appunto, non c'è la
possibilità di sceglierle online.Un conto da valutare bene, come gli
altri d'altronde.Diciamo che non è per i più evoluti.
Ma miglioreranno, lasciamogli il tempo.
Attendo invece i conti per i clienti che vogliono essere coccolati, per
i quali prevederei un canone salato, operazioni a forfait, e qualche
attenzione in più, come un servizio dedicato, nella filiale.
> > Oggi però alla fine chi ci rimette è il cliente evoluto, perchè gli atm
> > evoluti sono pochi, e spesso rotti.Nonostante tutti i proclami, contanti
> > e assegni sono ancora usatissimi, e io ho bisogno di poter versare senza
> > fare 100 km.
> Hai perfettamente ragione. E' indubbiamente un problema di cultura radicata
> difficile da cambiare.
> Andrà a modificarsi nel tempo ma non è detto che accada in fretta.
> Quando Vinicio scrive che ci sono ancora clienti che vogliono i saldi
> espressi in lire sorrido, perchè accade la stessa cosa anche da me.
> Da me, che lavoro a circa un'ora d'auto da lui e ripeto, nel nord
> industriale, a circa un'ora d'auto anche dal resto d'europa, non a
> Pantelleria.
> Un cordiale saluto
> LucaS
Se è per questo vedo persone che ancora tengono i soldi in casa, in
quanto ritengono il conto corrente inutile e pericoloso.Pensavo non ci
fossero più, invece ci sono.Piano piano la cultura cambierà, con il
passare delle generazioni.Per ora però questi clienti ci sono, e vanno
in qualche modo accontentati.Se fossi un impiegato di banca, in fin dei
conti, preferirei la richiesta di un saldo in lire, che certe scene alla
"vado dal direttore, lei non sa chi sono io..."
Un cordialissimo saluto anche a te.