Mi è tornato insoluto un assegno con la descrizione "non protestato per
girata
diretta" Che significa?
Possibile che gli assegni non si protestano più?
Era un normale assegno non trasferibile, a 1 sola girata!
----- Original Message -----
From: "Enzolino" <kruger@yahoo.itNewsgroups: it.economia.banche
Sent: Saturday, January 23, 2010 8:33 PM
Subject: Assegno non protestato
> Mi è tornato insoluto un assegno con la descrizione "non protestato per
> girata
> diretta" Che significa?
> Possibile che gli assegni non si protestano più?
> Era un normale assegno non trasferibile, a 1 sola girata!
si, è possibile. La nuova legge sull'assegno prevede che non venga levato il
protesto qualora vi sia una sola gira, facendo così risparmiare il
beneficiario che non ha più le spese notarili. Va rammentato che il protesto
è la sola constatazione, neiconfronti dei giranti precedenti il beneficiario
finale, che l'assegno non è stato pagato; quando il girante è uno solo
questa constatazione è superflua. Naturalmente il firmatario dell'assegno
viene segnalato in Cai, verrà inibito dalla emissione di assegni per un
certo tempo ecc. ecc. come se fosse stato protestato
Tratto dal messaggio 4b5bf4e3$0$1111$4fafbaef@reader4.news.tin.it di banfi
nello:
> si, è possibile. La nuova legge sull'assegno prevede che non venga levato
> il protesto qualora vi sia una sola gira, facendo così risparmiare il
> beneficiario che non ha più le spese notarili.
Risposta fondamentalmente corretta.
Occorre però specificare che la legge sull'assegno è sempre quella degli
anni '30 del secolo scorso, e non ha subito modifiche sostanziali. La
"nuova" legge citata potrebbe essere quella istitutiva della Centrale
Allarmi Interbancaria.
E' vero che il protesto non è obbligatorio quando la girata sia solo una.
Fino a qualche tempo fa, si preferiva protestare *sempre* gli assegni, per
tradizione della banca e perchè l'unico mezzo per "pubblicizzare" il mancato
pagamento era l'iscrizione nel bollettino protesti.
Solo che il bolettino protesti era (ed è) un'iniziativa pressochè "privata"
e "volontaria" delle Camere di Commercio.
La Centrale Allarmi Interbancaria, invece, è un'istituzione regolamentata e
precisamente normata da una legge dello stato.
Ecco che quindi il bollettino protesti ha perso molta della sua valenza; il
protesto, se proprio non necessario, non viene levato, semplicemente perchè
l'iscrizione in CAI è obbligatoria e molto più pubblicizzata del bollettino
protesti.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:7s4q95FkeaU1@mid.individual.net...
> E' vero che il protesto non è obbligatorio quando la girata sia solo una
Il che però non significa che nella maggior parte di questi casi non
continui ad essere elevato.
Anzi quando è elevato per mancato pagamento l'iscrizione in Cai la puoi
evitare pagando tardivamente nel termine, la pubblicazione del protesto no
(e quindi l'effetto deterrente per simili comportamenti è evidente).
> Solo che il bolettino protesti era (ed è) un'iniziativa pressochè
> "privata" e "volontaria" delle Camere di Commercio.
Non è affatto privata (a tacer del fatto che le Camere sono enti pubblici),
nè volontaria. La pubblicazione è regolata e prescritta da una legge.
> l'iscrizione in CAI è obbligatoria e molto più pubblicizzata del
> bollettino protesti.
Si tratta di due cose del tutto diverse. Il creditore giustamente incavolato
può comunque avere interesse a far elevare il protesto proprio per la
pubblicità che ha il protesto (che è conoscibile da tutti grazie al registro
informatico dei protesti che è pubblico) rispetto all'iscrizione in CAI (che
è conoscibile solo da banche ed assimilati).
On 25 Gen, 13:40, "Max max" <max...@nomail.it.invalid> wrote:
> Non è affatto privata (a tacer del fatto che le Camere sono enti pubblici),
> nè volontaria. La pubblicazione è regolata e prescritta da una legge.
Ecco, allora non mi quadrano alcuni fatti accaduti.
Tempo fa, mi telefona il collega/concorrente di una banca della zona.
"Mi dici qualcosa del sig. Rossi Giosuè, che vedo in Centrale Rischi
che è tuo ed è venuto qui da noi a chiedere soldi?"
Senza pormi problemi, rispondo: "Ha piantato un po' di casini, si è
fatto protestare due cambiali il mese scorso".
"Uh, da bollettino protesti non risulta".
E non risulta neanche il mese dopo.
Più per curiosità che per altro, ho fatto un po' di indagini... ed è
venuto fuori che si sono "persi" la segnalazione del protesto.
Pensavo fosse una cosa grave, ma la camera di commercio, appositamente
interpellata, ha fatto spallucce, della serie: "Il bollettino lo
pubblichiamo per grazia ricevuta, senza nessuna responsabilità, se vi
va è così, se no è così lo stesso."
Ergo, ho dedotto che il bollettino NON fosse qualcosa di
regolamentato.
Ma se invece lo è, allora, il "titolare" della Camera di Commercio ( o
chi per esso) che avesse omesso la pubblicazione sarebbe stato
passibile di qualche sanzione?
> Si tratta di due cose del tutto diverse. Il creditore giustamente incavolato
> può comunque avere interesse a far elevare il protesto *proprio per la
> pubblicità che ha il protesto (che è conoscibile da tutti grazie al registro
> informatico dei protesti che è pubblico) rispetto all'iscrizione in CAI (che
> è conoscibile solo da banche ed assimilati).
Ma non è pubblico anche il registro CAI, in tutte le sue forme?
Aggiungi l. 12 giugno 1973 n. 349 modificazioni alle norme sui protesti
delle cambiali o degli assegni bancari, d.p.r. 3 giugno 1975 n, 290
regolamento attuazione, d.l. 18 settembre 1995 n. 381 art. 3 bis e d.m.
(industria) 9 agosto 2000 n. 316 (attuazione registro informatico protesti).
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:7e40b763-0fb6-4e74-b3bd-d8b0919d18f2@k35g2000yqb.googlegroups.com...
> Ma se invece lo è, allora, il "titolare" della Camera di Commercio ( o
> chi per esso) che avesse omesso la pubblicazione sarebbe stato
> passibile di qualche sanzione?
Sì (sempre che si riesca a provarne la responsabilità).
> Ma non è pubblico anche il registro CAI, in tutte le sue forme?
"Vinicio Loncagni" wrote:
>> Non è affatto privata (a tacer del fatto che le Camere sono enti
>> pubblici),
>> nè volontaria. La pubblicazione è regolata e prescritta da una legge.
Approfitto di questa discussione per chiarirmi un dubbio. Circa un paio di
anni fa un fornitore della società presso cui lavoro ci ha raccontato con
stupore che
avendo ricevuto in pagamento da un suo cliente un assegno, di importo
modesto (se non ricordo male sui 400 - 600 euro ) di una banca presso la
quale aveva anche lui (il fornitore) il conto aveva pensato di versarlo con
altri assegni presso la sua agenzia (non ricordo se l'agenzia era la
medesima dell'emittente l'assegno od altra). Al momento del versamento il
cassiere aveva accettato tutti gli altri assegni ma non l'assegno in
questione perchè era scoperto. A quel punto il fornitore aveva chiesto che
la banca lo facesse protestare offrendosi di mettere per iscritto la
richiesta, ma la banca aveva rifiutato anche questa soluzione. A quel punto
il fornitore mi sembra versò l'assegno presso un'altra banca. E' possibile
una prassi del genere? Non c'è l'obbligo se non del protesto almeno della
registrazione dell'insolvenza? Perchè fare transitare l'assegno da un'altra
banca per farlo accettare?
Tratto dal messaggio 4b65b850$0$1110$4fafbaef@reader4.news.tin.it di Gino R:
> ... aveva pensato di versarlo
> con altri assegni presso la sua agenzia (non ricordo se l'agenzia era la
> medesima dell'emittente l'assegno od altra).
Presupporrei che fosse tratto sulla sua stessa filiale.
Ipotizzando che l'agenzia trassata fosse un'altra, occorre anche ipotizzare
l'esistenza di una procedura che permettesse "al volo" di verificare i saldi
di TUTTI i conti esistenti presso TUTTE le agenzie della banca.
Da me una cosa simile non c'è, ma magari da altri ... si.
> Non c'è l'obbligo se non del protesto almeno della registrazione
> dell'insolvenza?
Direi proprio di si.
E' obbligatorio registrare la presentazione di un titolo emesso in mancanza
di fondi, ed è quindi tassativo dar avvio alla procedura di segnalazione
nella CAI.
D'accordo, il protesto poteva non essere necessario, perchè presente una
sola girata...
Ma non so in base a quale norma la banca possa rifiutarsi così platealmente
di eseguire una precisa richiesta del presentatore (per di più, a sua volta
cliente)...
> Perchè fare transitare l'assegno da un'altra banca per farlo accettare?
Per poter subito telefonare al cliente (che *ovviamente* doveva anche essere
amico, o parente), per avvisarlo "Siamo riusciti a guadagnare un paio di
giorni; ora trova i fondi e sistema al volo il tutto perchè di più non
possiamo fare...".
Trattasi di inciucio, completamente irregolare e contrario ad ogni regola,
per favorire il cliente perdendo tempo...
assegno protestato e C.A.I.
Paolo: Qui mi rivolgo al buon Vinicio
In caso di assegno protestato, nel caso in cui il debitore attestasse
l'avvenuto pagamento entro i 60 gg, eviterebbe l'iscrizione in C.A.I.?
Chiaramente o dietro...
Banche
1
01-02-2009 23.08.42
assegno bancario girato insoluto/protestato
civ: salve a tutti
ho messo all'incasso un assegno giratomi da un mio cliente.
l'ab è tornato insoluto con aggiunta di spese.
quale procedura devo adottare per restituire l'assegno al mio cliente ed in...
Banche
14
17-05-2008 21.52.18
assegno protestato
carduini143: Ciao sono Claudio, e vorrei sottoporre un problemino :
ho emesso un assegno che, per motivi vari, è andato in protesto.
Ho pagato regolarmente il mio creditore e ho autenticato la firma
del mio...
Banche
4
24-04-2008 19.28.18
Assegno protestato e starni movimenti sul C/C
Tintagel: Ciao a tutti.
Guardando on line ora nel mio conto corrente ho notato alcuni
movimenti riguardanti un assegno di 67€ da me portato in banca in data
31 gennaio. Premetto che poi i questo assegno non...
Banche
8
10-02-2005 13.44.02
Avete protestato ???
PAULETTO: Sicuramente NO, visto che preferite passare le vs serate ciacolando senza
alcun costruttoi.
Io ho continuato ad inviare grafici di protesta a VConsob e Borsa Italiana
Spa
firmandomi con le mie...