Buongiorno.
Mio padre deve fare un bonifico a mio favore,si reca con il mio IBAN
allo sportello della sua banca.
Mi chiama al telefono mentre è davanti all' impiegato dicendomi che ci
sono problemi e mi passa
l' impiegato.
Questo mi spiega che non può effettuare il bonifico perchè io non sono
censito(??) e non riesce a recuperare il mio
NDG!!! e lo chiede a me. Gli spiego che l' NDG o codice anagrafico
come vogliono chiamarlo è un codice *interno* alla banca e io cliente
non sono certo tenuto a saperlo, non sono un cliente della loro banca,
quindi mi sembra anche normale che non sia censito nella loro anagrafe
in ogni caso non è un mio problema, gli do comunque anche il mio
codice fiscale.
Evidentemente la ricerca per codice fiscale non ha esito perchè dopo 2
minuti mi richiama mio padre, l' impiegato spiega che per censirmi
dovrei recarmi fisicamente da loro con i miei documenti!!! dico a mio
padre di lasciar perdere, almeno risparmia i 7 (SETTE) euro richiesti
per fare il bonifico.
Mi sfugge qualcosa o per fare un bonifico basta e avanza l' IBAN?credo
non ci sia neanche bisogno del nome del beneficiante ma sta storia del
censimento proprio mi risulta nuova.
On 20 Gen, 10:11, gbb <giovanniba...@gmail.com> wrote:
> Questo mi spiega che non pu effettuare il bonifico perch io non sono
> censito(??) e non riesce a recuperare il mio NDG!!! e lo chiede a me.
> ...
> non sono un cliente della loro banca,
> quindi mi sembra anche normale che non sia censito nella loro anagrafe
Infatti.
E questo chiuderebbe il problema.
Però, proseguendo nella lettura del tuo messaggio, mi sorge un
dubbio ...
> dico a mio padre di lasciar perdere, almeno risparmia i 7 (SETTE) euro richiesti
> per fare il bonifico.
La richiesta di 7 euro per un bonifico mi sembra elevatissima.
E' giustificabile solo se tuo padre voleva effettuare il bonifico per
contanti, senza addebito sul conto.
Quindi domando: era forse questo il caso?
Cioè, per effettuare un bonifico da conto, bastano l'IBAN e il
nominativo del beneficiario.
Per effettuarlo per contanti la cosa potrebbe essere molto più
complicata, perchè la banca che volesse soddisfare pignolamente le
disposizioni anti-riciclaggio potrebbe voler censire SIA l'ordinante
CHE il beneficiario.
Presso la "mia" banca, tatno per fare un esempio, non si possono
eseguire bonifici simili.
Cioè, non vengono accettati bonifici disposti per cassa e per contanti
a favore di correntisti di altre banche.
Vinicio Loncagni ha scritto:
> On 20 Gen, 10:11, gbb <giovanniba...@gmail.com> wrote:
> Presso la "mia" banca, tatno per fare un esempio, non si possono
> eseguire bonifici simili.
> Cioè, non vengono accettati bonifici disposti per cassa e per contanti
> a favore di correntisti di altre banche.
Tratto dal messaggio 1TF5n.91223$813.42399@tornado.fastwebnet.it di Aglians:
>> Cioè, non vengono accettati bonifici disposti per cassa e per contanti
>> a favore di correntisti di altre banche.
> Qual è la ratio?
"Non conosco te, non conosco il beneficiario, non so che rapporti ci sono
tra voi,
non so (e non voglio sapere) perchè vuoi fare quest'operazione".
Gli ordini sono di "scoraggiare" l'esecuzione dell'operazione (...le viene a
costare uno sproposito, non possiamo essere sicuri che vada a buon fine, se
poi c'è qualcosa che non va e i soldi ci tornano indietro non sappiamo come
fare a rintracciarla, non funziona la procedura per il censimento, e altre
"invenzioni" varie...).
Se proprio insiste, si sottopone all'attenzione del capo.
Ma finora non mi sono mai capitate "insistenze", anche perchè questo tipo di
operazioni sono rarissime.
Vinicio Loncagni wrote:
> "Non conosco te, non conosco il beneficiario, non so che rapporti ci sono
> tra voi,
> non so (e non voglio sapere) perchè vuoi fare quest'operazione".
Ma non e' uno sconosciuto. Gbb ha detto che suo padre era nella *sua*
banca. O c'e' qualcosa che mi sfugge oppure, data questa premessa, non
riesco nemmeno io a capire la ragione del censimento. E se il bonifico
lo doveva fare ad una persona molto lontana o all'estero?
Sempre nell'ipotesi che io sia correntista di quella banca, non mi e'
chiara nemmeno la differenza tra un bonifico in contanti e lo stesso
bonifico effettuato depositando prima la somma sul conto. L'operazione
in contanti non verrebbe comunque documentata tra i movimenti del mio
conto? Non e' come se virtualmente avessi depositato la somma sul mio
conto e dopo un millesimo di secondo fatto il bonifico?
Tratto dal messaggio hj7vmg$ht8$1@nnrp.ngi.it di Cesare Leonardi:
> Ma non e' uno sconosciuto. Gbb ha detto che suo padre era nella *sua*
> banca.
E infatti è questo che non quadra, insieme alla necessità di identificare il
beneficiario e alla esosissima richiesta di commissioni per un bonifico.
Secondo me, tutti gli elementi non possono coesistere.
Se era nella "sua" banca, e faceva il bonifico dal conto, lo sportellista
era stordito, e non doveva chiedere nessuna identificazione del
beneficiario.
Se quel "sua" vuol dire "banca sotto casa, ma io i soldi me li tengo nel
materasso e non sono loro cliente", allora tutto il resto potrebbe
quadrare...
> Sempre nell'ipotesi che io sia correntista di quella banca, non mi e'
> chiara nemmeno la differenza tra un bonifico in contanti e lo stesso
> bonifico effettuato depositando prima la somma sul conto. L'operazione
> in contanti non verrebbe comunque documentata tra i movimenti del mio
> conto? Non e' come se virtualmente avessi depositato la somma sul mio
> conto e dopo un millesimo di secondo fatto il bonifico?
Non viene compresa tra i movimenti.
In questo caso sono due operazioni distinte, e sul conto corrente resta
indicato "Versamento" e poi "Bonifico a favore".
Se il bonifico per qualsiasi motivo non viene accettato, semplicemente viene
riaccreditato sul conto corrente.
Se invece viene disposto per contanti, il bonifico va nelle "partite
sospese", e resta lì.
Poi, a scelta della banca, sbattersi per trovare l'ordinante, se persona "di
passaggio", o lasciare lì i soldi per dieci anni "...finchè quello se li
viene a cercare...".
La prima scelta per la banca è sicuramente onerosa; la seconda, seppur
formalmente corretta, non è moralmente limpidissima.
C'è sempre il caso particolare : il bonifico fatto da un cliente,
correntista, che *non vuole* che sia evidenziato sul conto corrente.
Esempio (successo da me recentemente): il sig. Rossi che fa un bonifico di
500 euro a favore della signorina Svetlana di Kiev, e non vuole che la
moglie (cointestataria del conto) possa averne notizia..
Perchè il sig. Rossi faccia il bonifico sono fatti suoi, perchè la moglie
non debba saperlo, pure, ma tutti abbiamo capito..
Il bonifico si fa lo stesso, perchè il cliente, seppur opera per contanti, è
in ogni caso rintracciabile.
Ovvio, la banca non dovrà neanche pensare, in caso il bonifico torni, di
accreditare il conto corrente con cauale "Bonifico a favore della sua amica
Svetlana, non recapitato"...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:7rq8n8FrmgU2@mid.individual.net...
> Tratto dal messaggio hj7vmg$ht8$1@nnrp.ngi.it di Cesare Leonardi:
>> Ma non e' uno sconosciuto. Gbb ha detto che suo padre era nella *sua*
>> banca.
> E infatti è questo che non quadra, insieme alla necessità di identificare
> il beneficiario e alla esosissima richiesta di commissioni per un
> bonifico.
Non quadra, infatti a me, che non sono loro cliente, e' stata negata la
possibilita' di versare le tasse universitarie di mia figlia se non avessi
fornito prove della mia identita' causa mancato riconoscimento.
Versavo una piccola tassa ad una universita' italiana, non ad un privato,
non vedo nulla contro legge ne' questioni di riciclaggio/mafia.
On 21 Gen, 09:54, "Fast" <v...@fastwebnet.it> wrote:
> ... a me, che non sono loro cliente, e' stata negata la
> possibilita' di versare le tasse universitarie di mia figlia se non avessi
> fornito prove della mia identita' *causa mancato riconoscimento.
> ... non vedo nulla contro legge ne' questioni di riciclaggio/mafia.
Invece purtroppo la legge antiriciclaggio su questo punto è chiara.
La banca DEVE necessariamente identificare OGNI persona che compie
OGNI operazione presso i propri sportelli.
In base alla legge, dovrebbe essere censito pure quello che si
presenta con una banconota da 100 euro e ne chiede 10 da 10 ...
Il giorno Thu, 21 Jan 2010 01:25:18 -0800 (PST), Vinicio Loncagni <mail_nel_post@alice.itha scritto:
>In base alla legge, dovrebbe essere censito pure quello che si
>presenta con una banconota da 100 euro e ne chiede 10 da 10 ...
Io ho una nota interna del marzo 2006 in cui si dice che L'Agenzia delle Entrate,
interessata circa l'irrilevanza di alcune operazioni ai fini delle indagini tributarie, ha
espresso il parere che il "cambio lire/euro" e il "cambio taglio banconote e monete" non
rientrano nelle operazioni per le quali è necessario censire l'ordinante.
Per fortuna, perchè dalla fine di febbraio all'inizio di marzo eravamo impazziti a
compilare i moduli per tutto, anche per le monetine della macchinetta del caffè.
In effetti queste operazioni non fanno entrare nè uscire soldi dal circuito protetto. E il
tracciamento del numero delle banconote non serve un gran che, almeno finchè i biglietti
non avranno il numero di serie con il codice a barre
DL 203 del 30.9.2005
L. 248 del 2.12.2005
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Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
Write to "Reventlov" at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
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Risanamento, censimento: vorrei sapere......
bony: .......chi sono i furbi di questo ng.
Chi si è accattato Risanamento
e chi le ha da tempo nel portafoglio?
Jack è uno
LoZioTartufone( li mort...:-) le ha
e gli altri?
Borsa
4
17-09-2009 16.08.37
censimento polli
Biantonio: Quanti polli sono stati spennati su kaiteck?
quando andava su tutti a cantare come le cicale ora che e' venuto l'inverno
tutti morti'?
Borsa
6
19-07-2004 18.57.11
censimento
Fib30: Quanti guru ci sono su questo newsgroup?
Perche vedo tanti che dicono dove andra' il mercato e quindi sono felice di
scrivere in mezzo a tanti ricconi che fanno i soldi con il trading e le...