Commissioni sostitutive a quella di massimo scoperto.
Oggi, finalmente, al TG2 hanno accennato (solo accennato) al fatto che
commissioni con varia e pittoresca denominazione hanno superato anche di 15
volte la vecchia commissione di massimo scoperto abolita con specifica
norma.
E' un fatto che sostengo (non nella misura ma nella sussistenza) da diverso
tempo e che annichilisce privati e soprattutto imprese.
Di fatto, se vieni affidato per TOT, sull'utilizzo paghi gli interessi
(ovvio) e sulla parte non utilizzata paghi frequentemente una commissione
spesso proporzionale.
Della serie fatta la legge trovato l'inganno.
Re: Commissioni sostitutive a quella di massimo scoperto.
"lorenzoeffe" <lofasoli@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b39f6df$0$828$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
> Oggi, finalmente, al TG2 hanno accennato (solo accennato) al fatto che
> commissioni con varia e pittoresca denominazione hanno superato anche di
> 15 volte la vecchia commissione di massimo scoperto abolita con specifica
> norma.
E mi pare sacrosanto approfondire l'argomento, anche se ne abbiamo già
discusso all'epoca.
In questo caso infatti non stiamo parlando delle solite (vere o presunte)
"sparate" di qualche ass. consumatori.
Stiamo parlando dell'Antitrust, autorità indipendente e fornita dei
necessari strumenti per tali indagini.
E' già partita apposita segnalazione al Governo, al Parlamento ed alla Banca
d'Italia, per sottolineare l'esito di un monitoraggio effettuato sulle
condizioni applicate alla clientela dai principali gruppi bancari.
Tra i tanti già in Rete, riprendo un articolo di repubblica.it:
Dall'indagine dell'Antitrust, emerge che per gli scoperti transitori di
conto corrente si è verificato un innalzamento dei costi per i correntisti.
In pratica, secondo l'Antitrust, per chi oggi va momentaneamente in rosso
sul proprio conto bancario, i costi sono aumentati fino a livelli superiori
anche di 15 volte rispetto alla vecchia commissione di massimo scoperto.
(NB: 15 volte, caxxo!!)
"In particolare - spiega la nota dell'Autorità garante per la concorrenza e
il mercato - per lo scoperto è emerso che, considerando importi e durate del
'rosso' rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di
fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi
peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici
volte. In un sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle
vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più
vantaggiose".
Situazione anche peggiore per i correntisti che invece possono contare sul
fido, almeno fino all'entrata in vigore della legge del 3 agosto 2009 che ha
messo un tetto dello 0,50% per trimestre sull'importo dell'affidamento al
corrispettivo pagato dal cliente. Fino a quella modifica, venivano applicate
aliquote variabili dallo 0,90% all'1,50% trimestrale, oppure aliquote annue
ricomprese tra il 3,60% e il 6%. Secondo l'indagine Antitrust, si trattava
di aliquote sempre più "pesanti" rispetto alla commissione di massimo
scoperto quando gli utilizzi delle somme avvenivano entro il fido e più
vantaggiose solo se si "sconfinava" rispetto alla somma affidata.
In sostanza, il cliente "virtuoso" era penalizzato, come era mediamente più
penalizzato il cliente che aveva un fido minore. Con la legge di agosto,
invece, le nuove commissioni sono diventate più vantaggiose ma solo a
partire da un ammontare di utilizzo del fido stesso superiore circa alla
metà.
(nota: in pratica, più sei buono, più ti tirano le pietre...)
La morale - cioè il cuore della segnalazione inviata dall'Antitrust anche a
governo e Bankitalia - è che dall'abolizione del massimo scoperto non sono
arrivati i tanto attesi risparmi per i consumatori, anzi: "Le nuove
condizioni economiche" previste dalle banche, scrive l'Antitrust, "si
presentano quasi sempre peggiorative in termini di esborso economico
rispetto alla commissione di massimo scoperto ed alle altre voci di costo
previste in precedenza".
Alcune domande (retoriche):
1) Come può tollerare il Governo che l'intero settore del credito non si
attenga allo *spirito*, alla *volontà* espressi da una legge dello Stato?
2) Come possono pretendere le banche di riacquistare fiducia presso la
clientela nel mentre continuano imperterrite a frugarne (furbescamente e in
malafede) le tasche?
3) Quando si decideranno i sindacati di categoria a stigmatizzare
(concretamente) tali comportamenti che danneggiano l'intera categoria nel
suo operare quotidiano allo sportello?
Anche perchè, seppure la questione dovesse finire con una maxi multa, nulla
rientrerà nelle tasche degli italiani.
ps: l'ABI (l'associazione dei banchieri) proprio oggi ci fa sapere che le
rapine *in* banca continuano a diminuire drasticamente. Doppio guadagno!!
--
Saluti. Fred®
Radicale, giustizialista e plonkato.
Re: Commissioni sostitutive a quella di massimo scoperto.
On 29-Dec-09 6:22 PM, Fred(R) wrote:
> Anche perchè, seppure la questione dovesse finire con una maxi multa,
> nulla rientrerà nelle tasche degli italiani.
Ribadisco il mio concetto.
Chi fa le leggi non è un cretino sgrammaticato, quindi, visto che se dai
ad un bambino di 10 anni un foglio di carta lui ti scriverebbe: "non
puoi farmi pagare nulla se vado in rosso" (che è abbastanza chiaro), se
ne deduce il fatto che è stato tutto calcolato, il governo d'accordo con
le banche ha fatto questa legge, in realtà, per aumentare i guadagni
delle banche stesse, mascherando tutto da decreto legge.
Ci voleva tanto scrivere chiaramente che "non è ammesso alcun tipo di
addebito oltre agli interessi debitori pattuiti"?
Se non lo hanno fatto, penso due cose
- sono cretini
- sono furbi.
E' ovvia la risposta.
Re: Commissioni sostitutive a quella di massimo scoperto.
Il 29/12/2009 19:30, Danielem ha scritto:
> On 29-Dec-09 6:22 PM, Fred(R) wrote:
> Ribadisco il mio concetto.
> Chi fa le leggi non è un cretino sgrammaticato, quindi, visto che se dai
> ad un bambino di 10 anni un foglio di carta lui ti scriverebbe: "non
> puoi farmi pagare nulla se vado in rosso" (che è abbastanza chiaro), se
> ne deduce il fatto che è stato tutto calcolato, il governo d'accordo con
> le banche ha fatto questa legge, in realtà, per aumentare i guadagni
> delle banche stesse, mascherando tutto da decreto legge.
> Ci voleva tanto scrivere chiaramente che "non è ammesso alcun tipo di
> addebito oltre agli interessi debitori pattuiti"?
> Se non lo hanno fatto, penso due cose
> - sono cretini
> - sono furbi.
> E' ovvia la risposta.
L'errore è alla base.
Non dovrebbe essere stabilito per legge nulla di tutto ciò.
Ed anche scrivessero una norma come quella che dici, non cambierebbe
nulla per i clienti. Semplicemente salirebbero i tassi medi.
I guadagni di tante banche sono messi alla frusta dal costo del credito,
fra un po' credo che si dovranno pensare a ben altre leggi...
Re: Commissioni sostitutive a quella di massimo scoperto.
"Danielem" <sara.boz@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:hhdhs9$5tr$1@news.albasani.net...
> On 29-Dec-09 6:22 PM, Fred(R) wrote:
> Ribadisco il mio concetto.
Formalmente corretto ma allora non posso che ribadire il mio.
Qual'è stata la *volontà* del legislatore?
Quella di generare maggiori o minori costi per la clientela?
Ciò che hanno fatto le banche per me è pura *elusione* e non "puntuale
applicazione" come in genere l'ABI definisce le furbate che lei stessa
suggerisce alle banche associate con le solite "interpretazioni" di
qualsiasi legge che intenda arginare gli esagerati costi a carico della
clientela bancaria.
E' già successo e succederà ancora.
Resto ormai convinto anch'io che (purtroppo) con questo sistema bancario
qualsiasi normativa è destinata ad andare elusa, inapplicata, stravolta, a
prescindere dal legislatore più o meno attento nello scrivere.
Mi auguro che il 2010 sia l'anno della *rivolta* della clientela.
Ma senza l'aiuto dei bancari sono ben poche le speranze di riuscita.
Il sistema bancario è monolitico e monopolista. Anche da noi ormai sono
parecchie le banche TBTF (in italiano, troppo grandi per fallire). Le banche
lo sanno e sono in grado di "ricattare" chiunque si permetta di intralciare
il loro cammino verso il profitto immediato, poco importa come ottenuto.
La "rivolta" deve partire innanzitutto da "dentro" questo sistema di
malafinanza.
I bancari sanno molte cose e sanno anche come, dove e quando si potrebbe
intervenire.
Sarebbe ora che cominciassero ad uscire allo scoperto, tramite le
organizzazioni che li rappresentano.
Considerata anche la prima "risposta" dell'ABI. Ennesima conferma che con
questa associazione non si può e non si deve trattare alcunchè.
Stralcio dal comunicato (fonte: repubblica.it):
" L'ABI prende atto dell'iniziativa assunta dall'Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato.....
......Prime analisi, rese pubbliche nel corso della 'Giornata del risparmio',
hanno evidenziato che negli ultimi mesi le voci di costo sono in media meno
onerose per la clientela rispetto al quadro precedente.
Per altro verso, è quanto meno complesso riuscire a definire gli effetti
generali su tutti i consumatori.
Giudizi che non riflettano un arco temporale significativo possono indurre
reazioni difficilmente valutabili a carico di un settore pienamente
impegnato nel sostenere le famiglie, le imprese, l'economia del Paese.
L'ABI chiede un confronto con l'Antitrust, teso a conoscere nel dettaglio
l'analisi svolta, nell'ambito della piena collaborazione con tutte le
Autorità e le istituzioni."
Si può discutere/trattare con banche che dichiarano di essere
"pienamente impegnate nel sostenere le famiglie, le imprese, l'economia del
Paese"?
Con chi *intima* all'Antitrust di consegnare immediatamente il "dettaglio
dell'analisi svolta"?
E infine cosa vuol dire esattamente l'ABI con "reazioni difficilmente
valutabili a carico del settore"?
Mi pare che si sta veramente mettendo a dura prova la pazienza degli
italiani.
Mi permetto infine di ricordare che la ex CMS e i mostri
giuridico/contrattuali che l'hanno sostituita non è cosa da poco. Riguarda
milioni di famiglie e migliaia di imprese che con la crisi tutt'ora operante
non hanno in pratica alcuna difesa e/o alternativa.
A riprova andatevi a guardare, ad esempio, le statistiche (ufficiali)
sull'incremento dei pignoramenti 2008-2009.
Eppure le banche (nonché bancari anche qui presenti) continuano a sostenere
che la banca "ama" il cliente, che non ha alcun interesse a volerne il
fallimento, che fa di tutto per evitarlo. Peccato che i numeri vadano in
direzione opposta...
Massimo scoperto
money951: e massime inc.....e !
le mitiche banche italiane hanno tolto la commissione di massimo
scoperto.....
ma ne hanno inventata una tutta nuova che ti frega il triplo!!!
io sono in contenzioso con la...
Investire
4
05-01-2010 02.07.17
Commissione Massimo Scoperto
Fred(R): Ogni "spesso" se ne riparla: l'aboliamo, la teniamo, la diminuiamo... vabbè,
si vedrà.
Per ora mi risulta che sia ancora viva e vegeta nel settore.
Ma in realtà di cosa (e di quanto) stiamo...
Banche
37
26-01-2009 11.09.05
OT massimo scoperto
=?iso-8859-1?q?Montanaro=AE_aspirante_Sciacallo?=: Ma non doveva essere abolito?
Con quale decorrenza?
Thanks
Borsa
3
24-10-2007 11.24.53
Fineco: commissioni massimo scoperto
apocatastasi@gmail.com: Ho chiesto info ad amici già correntisti Fineco. La richiesta di
bancomat non è complicata e viene per lo più sodisfatta; inoltre
riuardo il deposito minimo che mantenga attiva la carta Bancomat,...