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  #1  
Vecchio 01-12-2009, 16.03.17
digitus
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Predefinito Outing dei bancari?

Premetto che non c'è intento polemico.
Ci sono bancari qui che sarebbero così gentili e coraggiosi da dirci quali
pratiche scorrette si fanno a danno del cliente?
Tanto siete anonimi.

Sarebbe utile.
Così quando noi clienti ci rechiamo in banca possiamo evitarle.
Grazie.


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Alt 01-12-2009, 16.03.17
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  #2  
Vecchio 01-12-2009, 17.48.17
Giulio X Meridio
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Predefinito Re: Outing dei bancari?


"digitus" <zmagNUSPAM@intrage.it> ha scritto nel messaggio
news:hf3b7l$erg$1@news.newsland.it...
> Premetto che non c'è intento polemico.
> Ci sono bancari qui che sarebbero così gentili e coraggiosi da dirci quali
> pratiche scorrette si fanno a danno del cliente?
> Tanto siete anonimi.
> Sarebbe utile.
> Così quando noi clienti ci rechiamo in banca possiamo evitarle.
> Grazie.


E' come chiedere al macellaio se la carne è buona ...

:-)

Se anche te le elencassero tutte ,
domani ne hanno gia' inventate altre per fotterti !

ciao
g

  #3  
Vecchio 01-12-2009, 21.28.17
giezz
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Predefinito Re: Outing dei bancari?


"digitus" <zmagNUSPAM@intrage.it> ha scritto nel messaggio
news:hf3b7l$erg$1@news.newsland.it...
> Premetto che non c'è intento polemico.
> Ci sono bancari qui che sarebbero così gentili e coraggiosi da dirci quali
> pratiche scorrette si fanno a danno del cliente?
> Tanto siete anonimi.
> Sarebbe utile.
> Così quando noi clienti ci rechiamo in banca possiamo evitarle.



Rendiamo loro più semplice e breve il lavoro.
Chiediamo di raccontarci le pratiche corrette.

giezz
  #4  
Vecchio 02-12-2009, 14.37.22
Garrone Miseno
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

On 1 Dic, 16:03, zmagNUS...@intrage.it (digitus) wrote:
> Premetto che non c' intento polemico.
> Ci sono bancari qui che sarebbero cos gentili e coraggiosi da dirci quali
> pratiche scorrette si fanno a danno del cliente?

Credo, come il 99,9% dei miei colleghi, di non aver mai avuto
comportamenti scorretti nei confronti della clientela ed anzi ritengo
il post offensivo per la mia professionalità e per l'intera categoria.
Anzi al contrario di molte altre categorie ti assicuro che c'è
attenzione, sia personale che sindacale, alle implicazioni etiche del
nostro lavoro.
  #5  
Vecchio 02-12-2009, 15.21.06
digitus
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

giezz ha scritto:

> Rendiamo loro più semplice e breve il lavoro.
> Chiediamo di raccontarci le pratiche corrette.

Già.

Mi chiedo se questo ng è a favore delle banche o a favore
degli utenti bancari. Delle volte penso
di postare sui server dell'ABI. Mah...;(


--

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  #6  
Vecchio 02-12-2009, 15.31.11
digitus
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

Garrone Miseno ha scritto:
> Credo, come il 99,9% dei miei colleghi, di non aver mai avuto
> comportamenti scorretti nei confronti della clientela ed anzi ritengo
> il post offensivo per la mia professionalità e per l'intera categoria.
> Anzi al contrario di molte altre categorie ti assicuro che c'è
> attenzione, sia personale che sindacale, alle implicazioni etiche del
> nostro lavoro.

Non vedo dove sia l'offesa. Cmq affermare il 99,9% non trova riscontro
nella realtà per qualsiasi categoria (compresa la mia).
C'è un mio amico dottore che dice di guarire il 100% dei suoi pazienti
e dice che le "mele marce" sono l'1%.
Poi basta sentire gli scandali e la percentuale sale di molto.

In sostanza, se tu e i tuoi colleghi siete onesti non vedo l'offesa.
Le implicazioni etiche dovrebbero esser soppesate insieme a tanti
grandi e piccole "scorrettezze" di milioni di utenti-risparmiatori.
Piuttosto che difendere la categoria a scatola chiusa.

Non mi pare onesto negare anni (anzi secoli) di scarsa trasparenza
nel migliore dei casi e il rifilare "prodotti" che fanno sempre guadagnare
chi li propone.



--

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  #7  
Vecchio 02-12-2009, 21.18.54
sigarne
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

digitus ha scritto:
> Garrone Miseno ha scritto:
> Non mi pare onesto negare anni (anzi secoli) di scarsa trasparenza
> nel migliore dei casi e il rifilare "prodotti" che fanno sempre guadagnare
> chi li propone.

Le norme che regolano il sistema le scrive il legislatore e le banche si
adeguano a quello che prevede la normativa. Il fatto che ti vengono
rifilati prodotti che fanno guadagnare, non chi te li propone, ma il
datore di lavoro di chi te li propone e quello che ti accade quando
compri la macchina, il pane, un appartamento, l'energia elettrica la
benzina e l'acqua ed è un qualcosa che funziona così in tutto il mondo e
in tutti i settori e non mi sembra che qualcuno si scandalizzi per
questo. E' ovvio che il tuo interlocutore, in una qualsiasi transazione
commerciale, ha una motivazione per relazionarsi con te e pensare
qualcosa di diverso è veramente ingenuo. Parlare di comportamento
scorretto è un'altra cosa. E' scorretto chi non rispetta la norma e mi
risulta difficile immaginare che qualcuno stipendiato possa non
rispettare la norma per far guadagnare il proprio datore di lavoro. Già
mi risulta più facile immaginarlo per qualcuno che guadagna direttamente
per il proprio comportamento scorretto (professionista, commerciante etc.).
  #8  
Vecchio 02-12-2009, 21.48.06
LucaS
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Predefinito Re: Outing dei bancari?


"digitus" <zmagNUSPAM@intrage.it> ha scritto nel messaggio
news:hf5tnf$r4u$1@news.newsland.it...

> Non mi pare onesto negare anni (anzi secoli) di scarsa trasparenza
> nel migliore dei casi e il rifilare "prodotti" che fanno sempre guadagnare
> chi li propone.


L'incipit che hai adottato non ti avrebbe degnato di una risposta se nella
discussione non fosse intervenuto Sigarne.
Se volevi aprire un dibattito serio, converrai che sei riuscito solo a far
dire quattro cazzate a qualcuno che su questo ng non ha mai dato un
contributo serio, nemmeno come cliente.
La risposta dignitosa ed orgogliosa che ti ha dato Sigarne, che non conosco
ma che stimo, non può che trovare il mio pieno sostegno.
Io vorrei, per la mia salute e quella dei miei famigliari, che un terzo dei
riflettori puntati oggi su banche e bancari, fossero puntati sui medici,
tanto per riferirmi ad una categoria professionale che "non ho" citato io.
Vorrei che la normativa che regolamenta la loro attività, fosse altrettanto
chiara com'è oggi quella che regola l'attività delle banche e dei bancari.
Il senso che traspare da questi post è l'assoluta ignoranza che, nonostante
tutto, permane nei confronti del sistema e di chi ci lavora, oltre che delle
regole che lo governano e quest'ultimo è, amio avviso, l'aspetto più grave.
Poi arriva Marcotin che, giovane ed un po interessato alla materia,
dovendo scriverci, di diritto o di rovescio, una tesi di laurea, pone
l'ingenua, onesta ed immane domanda "oltre alla mifid, cosa è cambiato?"
Parafrasando S. Luca ed intesa nel senso evangelico dell'affermazione mi
verrebbe da risponderti : medice, cura te ipsum :-)
Saluti
Lucas

  #9  
Vecchio 02-12-2009, 23.03.09
Reventlov
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

Il giorno Tue, 1 Dec 2009 17:48:17 +0100, "Giulio X Meridio"
<GiuliofGiuliofDecimoMeridio@virginio.it> ha scritto:
>"digitus" <zmagNUSPAM@intrage.it> ha scritto nel messaggio
>news:hf3b7l$erg$1@news.newsland.it...
>> Premetto che non c'è intento polemico.
>> Ci sono bancari qui che sarebbero così gentili e coraggiosi da dirci quali
>> pratiche scorrette si fanno a danno del cliente?


>E' come chiedere al macellaio se la carne è buona ...


Sì, ma prima di andare a comprare la carne tu ti informi se lì la vendono buona e a buon
prezzo. Invece in banca molti tutti concludono contratti senza leggere le condizioni
economiche.
La pratica scorretta che mi viene in mente è proporre dei prodotti di cui il cliente non
ha bisogno. Perchè quel tal prodotto va "spinto" per raggiungere dei volumi di budget.
Comunque il cliente non è mica costretto ad accettare tutto quello che dice la banca.

Per alcune cose, come la variazione unilaterale delle condizioni economiche, credo che ci
sia tanta ignoranza della normativa sia da parte dei clienti che da parte delle banche.
Per le variazioni peggiorative ci deve essere un "giustificato motivo" che deve essere
espressamente citato nella comunicazione. In alcuni casi non c'è.


--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
Write to "Reventlov" at katamail com
http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
  #10  
Vecchio 02-12-2009, 23.07.14
Skywalker Senior
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Predefinito Re: Outing dei bancari?



"sigarne" <sigar@invind.it> ha scritto nel messaggio
news:OYzRm.101771$1s6.6616@twister2.libero.it...
> digitus ha scritto:
>> Garrone Miseno ha scritto:
>>> Non mi pare onesto negare anni (anzi secoli) di scarsa trasparenza

>> nel migliore dei casi e il rifilare "prodotti" che fanno sempre
>> guadagnare
>> chi li propone.

> Le norme che regolano il sistema le scrive il legislatore e le banche si
> adeguano a quello che prevede la normativa.


Scusate l'intromissione ma di fronte a questa frase non ho potuto resistere.
Lungi da me dar via ad un flame.
Purtroppo siamo in un Paese in cui tra la promulgazione di una legge e la
sua effettiva applicazione si interpongono innumerevoli interpretazioni.
Un caso su tutti: le famose liberalizzazioni di Bersani. Ricordo male o
diceva che non si sarebbero più dovute pagare spese di chiusura dei conti
correnti? Eppure, dopo diversi mesi io ho chiuso un conto e ho dovuto pagare
54 euro. Senza parlare delle spese notarili sul cambio dei mutui. Io ho
dovuto sborsare altri 2000 euro. Certo, c'erano istituti che si offrivano di
prendersi carico di tali spese, ma solo a fronte di spread leggermente più
alti (a conti fatti conveniva pagarsi il notaio).
Sono convinto che gli impiegati ed i funzionari di banca siano attenti,
scrupolosi, onesti ed educati nei confronti dei loro clienti, ma forse chi
sta più in alto di loro, chi non ha il contatto con il pubblico, temo non
sia altrettanto scrupoloso ed onesto.

--
Skywalker Senior
http://www.christianbisti.net
http://www.flickr.com/photos/skywalkersenior/
  #11  
Vecchio 03-12-2009, 11.00.28
Garrone Miseno
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

On 2 Dic, 23:07, "Skywalker Senior" <s...@SPAMMATUAMAMMA.com> wrote:
> Un caso su tutti: le famose liberalizzazioni di Bersani. Ricordo male o
> diceva che non si sarebbero più dovute pagare spese di chiusura dei conti
> correnti? Eppure, dopo diversi mesi io ho chiuso un conto e ho dovuto pagare
> 54 euro.

Ci sono due possibilità: la tua banca ti ha truffato/estorto questa
somma e tu hai subito in silenzio (versione meno probabile); hai
pagato le spese di conto dall'ultima liquidazione alla data di
chiusura, spese che avresti pagato comunque mantenendo il conto
aperto, senza capire minimamente cosa pagavi (versione verosimile).

> Senza parlare delle spese notarili sul cambio dei mutui. Io ho
> dovuto sborsare altri 2000 euro.

Le spese notarili sono a carico della banca solo per le surroghe se tu
non hai potuto fare una surroga perchè, ad esempio hai aumentato
l'importo del finanziamento, le spese sono a carico del cliente.
> Certo, c'erano istituti che si offrivano di
> prendersi carico di tali spese, ma solo a fronte di spread leggermente più
> alti (a conti fatti conveniva pagarsi il notaio).

La banca potrebbe averti applicato uno spread più basso proprio perchè
il tipo di operazione che hai fatto non prevedeva le spese notarili a
suo carico. Mi sembra una cosa perfettamente corretta.
  #12  
Vecchio 03-12-2009, 13.40.03
Roberto Deboni
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

Reventlov wrote:
> Il giorno Tue, 1 Dec 2009 17:48:17 +0100, "Giulio X Meridio"
> <GiuliofGiuliofDecimoMeridio@virginio.it> ha scritto:
>> "digitus" <zmagNUSPAM@intrage.it> ha scritto nel messaggio
>> news:hf3b7l$erg$1@news.newsland.it...
>>> Premetto che non c'è intento polemico.
>>> Ci sono bancari qui che sarebbero così gentili e coraggiosi da dirci quali
>>> pratiche scorrette si fanno a danno del cliente?

>> E' come chiedere al macellaio se la carne è buona ...

> Sì, ma prima di andare a comprare la carne tu ti informi se lì la vendono buona e a buon
> prezzo. Invece in banca molti tutti concludono contratti senza leggere le condizioni
> economiche.


Condivido. La "prassi" dei clienti di firmare senza leggere e' talmente
diffusa, che ogni tanto, mi viene replicato:

"nessuno ci ha mai chiesto di leggere il contratto a casa propria, prima
di firmarlo ..."
"se non si fida della banca e' meglio che si rivolga altrove ..."
"lei e' l'unico a chiederci di leggere le condizioni generali di
contratto prima della firma ..."
"ci dispiace, sono documenti riservati interni della banca, possiamo
lasciarle copia da leggere solo se prima firma ... (sic!)"

Tutto questo frasario piu' essere imputato ad una sola ragione:
la maggioranza dei clienti non legge, "si fida" (ma come i tordi ...).
E non ha neanche il coraggio di chiedere 24 ore di tempo (come si fanno
a leggere 30-40 clausole allo sportello ?)

> La pratica scorretta che mi viene in mente è proporre dei prodotti di cui il cliente non
> ha bisogno. Perchè quel tal prodotto va "spinto" per raggiungere dei volumi di budget.
> Comunque il cliente non è mica costretto ad accettare tutto quello che dice la banca.


Vero ... pero' nel caso di clienti anziani, vedo un problema, specie se
invecchiando sono diventati piu' arrendevoli, o stanchi (poca voglia di
diverbi), o fiduciosi, etc.

Visto che non possiamo inabilitare tutti coloro che raggiungono una
certa eta' (che dopotutto, nella vita di tutti i giorni si arrrangiano
benissimo), sarebbe pero' il caso di limitare (una norma guida dell'ABI
?) la vendita dei prodotti improbabili, come una polizza vita ad una
pensionata di 70 anni ?

> Per alcune cose, come la variazione unilaterale delle condizioni economiche, credo che ci
> sia tanta ignoranza della normativa sia da parte dei clienti che da parte delle banche.
> Per le variazioni peggiorative ci deve essere un "giustificato motivo" che deve essere
> espressamente citato nella comunicazione. In alcuni casi non c'è.


Aggiungo una considerazione: la variazione delle condizioni economiche
era nata per quei parametri legati al mercato, che possono avere
variazioni anche vertiginose in pochi mesi (penso ai tassi di interesse,
ad esempio). Non posso pensare che invece venga giustificata/introdotta
per potere variare in continuazione le condizioni di gestione del conto
(che invece sono un costo industriale e come tale programmabile anche
pluriannualmente).

--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
  #13  
Vecchio 03-12-2009, 16.49.59
LucaS
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Predefinito Re: Outing dei bancari?


"Skywalker Senior" <sky@SPAMMATUAMAMMA.com> ha scritto nel messaggio
news:myBRm.102978$9f6.118007@twister1.libero.it...

> Sono convinto che gli impiegati ed i funzionari di banca siano attenti,
> scrupolosi, onesti ed educati nei confronti dei loro clienti, ma forse chi
> sta più in alto di loro, chi non ha il contatto con il pubblico, temo non
> sia altrettanto scrupoloso ed onesto.



> Purtroppo siamo in un Paese in cui tra la promulgazione di una legge e la
> sua effettiva applicazione si interpongono innumerevoli interpretazioni.



I decreti attuativi, solo per fare un esempio.
Troppo spesso nel nostro paese le leggi si fanno solo per creare consensi.
Applicarle a volte non è facile e rapido come promulgarle.
In questo il sistema bancario non ha colpe, secondo me.
Se vogliamo partire da lontano, proprio per evitare discorsi troppo
semplicistici (quelli stupidi li hanno già fatti) , è indubbio che il
sistema bancario italiano più di ogni altro (solo quello politico gli fa il
paio secondo me) riflette come uno specchio la cultura di un popolo.
Il sistema, è andato bene così per anni, altrimenti il sistema si sarebbe
adeguato molto prima (e lo ha fatto male) di quell'appellativo di
"foresta pietrificata" che qualcuno, a ragione, gli affibbiò nemmeno tanti
anni fa.
Agli italiani, persino alla classe proletaria che per altre ragioni, 30 anni
fa, tirava molotov nelle piazze contro i celerini, piaceva tanto quel
tempio fatto di marmo, colonne e casseforti, con impiegati discreti che
tutelavano alla perfezione i cadaveri grandi e piccoli che ciascuno aveva
nell'armadio, dall'evasione fiscale al coniuge in corso di separazione e
tanti altri ancora.
L'ignoranza poi faceva il resto.
Cadaveri ed ignoranza sono rimasti.
Affermare oggi, che il sistema non è onesto non significa niente a mio
parere.
Le norme ed i controlli sono più stringenti e comportamenti non in linea con
la compliance non se li può più permettere nessun istituto.
Il danno all'immagine oltre che al conto economico non è più tollerato in
nessuna banca.
Io non posso dire quanto sia onesto il sistema e per la stessa ragione non
credo possano giudicarlo altri.
Non è misurabile come infilare un termometro sotto l'ascella.
Posso portare la mia testimonianza personale come fanno altri colleghi e ti
posso dire che da me, l'attenzione è massima.
Gli obiettivi commerciali sono un conto ma il raggiungerli male è la cosa
peggiore che un impiegato o un direttore possono fare e ciascun istituto
adotta strumenti di verifica che possono essere condivisibili o meno ma che
hanno lo scopo di impedire reclami, ricorsi e quant'altro.
Da me i clienti vengono contattati settimanalmente da un service esterno e
sono chiamati ad esprimere delle valutazioni ben precise su un percorso di
domande molto articolato.
Se qualche cliente che mi legge si riconosce, gli spiego brevemente a cosa
serve.
Da tutto questo emerge un dato di customer satisfaction che se non è in
linea con certi parametri impedisce il pagamento degli incentivi
commerciali.
Non beccano un centesimo pur avendo raggiunto e magari superato i budget e
quindi non hanno alcun interesse a vendere male.
Che oggi ci sia una grande sfiducia nei confronti delle banche è indubbio,
come c'è nei confronti dei politici, del sistema sanitario nazionale ecc.
La grande colpa dell'ABI, a mio modesto parere, è stata quella di
nascondere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi.
Un cordiale saluto
Lucas

  #14  
Vecchio 03-12-2009, 19.58.14
Frabur
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

> La grande colpa dell'ABI, a mio modesto parere, *è stata quella di
> nascondere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi.
> Un cordiale saluto
> Lucas


Mmmm ...L'ABI rappresenta le banche e i suoi organi decisionali (il
comitato esecutivo) sono frequentati dagli amministratori delegati
delle banche stesse. Quindi il suo indirizzo politico e strategico,
come il suo budget, come le singole specifiche attività che porta
avanti, sono decise dai banchieri. La dirigenza dell'ABI passata ha
tentato, a partire dal 2000, di lavorare soprattutto sull'aspetto
reputazionale, convincendo gli amministratori delegati e cercando di
innescare comportamenti virtuosi nelle banche con specifici impegni di
qualità nell'offerta dei servizi, ma è di tutta evidenza che i
risultati sono stati scarsi, per non dire controproducenti.
PattiChiari ha fatto ridere i polli. Il problema, secondo me, è
filosofico. Non puoi pensare di migliorare l'immagine delle banche
andando a costruire codici di autocondotta virtuosi, trasparenza
etc...insomma partendo dalla base dei comportamenti. Basta una cazzata
su un milione di casi e gli echi della foresta pietrificata tornano
subitanei alla mente del cliente, poi una lettera al giornale e sei da
Marazzo a mi manda rai3 oppure ti impallinano a report, ballarò,
etc...L'immagine in Italia, è triste dirlo, la costruisci vendendo
alla gente, proprio intesa come popolo bue, una realtà virtuale che
non esiste. Berlusconi insegna. Bisogna trovare dei figuranti
fascinosi che vadano nelle trasmissioni televisive a raccontare le
meravigliose, glamour, fashion, progressive sorti del sistema bancario
italiano. Organizzare happening mondani nei gabbiotti degli ATM. Deve
trasparire "privato" da tutti i pori. Invece le banche nostrane e chi
ci lavora e chi le rappresenta puzzano ancora un pò del vecchio mondo
parastatale catto demo comunista pippo baudiano che gli italiani non
amano e vogliono lasciarsi alle spalle.
  #15  
Vecchio 03-12-2009, 22.31.34
Reventlov
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

Il giorno Thu, 03 Dec 2009 12:40:03 +0000, Roberto Deboni <robertodeboni@deboni.name> ha
scritto:
>"ci dispiace, sono documenti riservati interni della banca, possiamo
>lasciarle copia da leggere solo se prima firma ... (sic!)"
>Tutto questo frasario piu' essere imputato ad una sola ragione:
>la maggioranza dei clienti non legge, "si fida" (ma come i tordi ...).
>E non ha neanche il coraggio di chiedere 24 ore di tempo (come si fanno
>a leggere 30-40 clausole allo sportello ?)


A questo proposito ricordo che la normativa vigente consente espressamente che il cliente
possa ottenere un "contratto idoneo per la stipula" da portar via e leggersi con calma.
Addirittura è fatto obbligo di segnalare nel contratto se il cliente si è avvalso di
questa facoltà.

Il "contratto idoneo per la stipula" non è un modulo in bianco, ma è compilato in tutte le
sue parti. In particolare con le clausole effettivamente applicate al cliente.


--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
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  #16  
Vecchio 03-12-2009, 22.36.47
Reventlov
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

Il giorno Wed, 02 Dec 2009 15:31:11 +0100, zmagNUSPAM@intrage.it (digitus) ha scritto:

>Non mi pare onesto negare anni (anzi secoli) di scarsa trasparenza
>nel migliore dei casi e il rifilare "prodotti" che fanno sempre guadagnare
>chi li propone.


Quello della trasparenza è un discorso che mi sta a cuore.
Cosa intendi per scarsa trasparenza? Nel passato o anche adesso?
Su quali aspetti vorresti più trasparenza?
Recentemente (ne ha scritto Fred in proposito) la Banca d'Italia ha pubblicato una
normativa in cui dice di usare certe frasi più semplici al posto di parole complicate. Ed
ha sottolineato ancora una volta il danno di immagine che possono avere le banche che
trattano male i clienti.
Spesso qui si è detto che la trasparenza è troppa, e non mette adeguatamente in evidenza
le cose importanti da dire. Che invece rimangono annegate in tante altre informazioni meno
utili.

--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
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  #17  
Vecchio 04-12-2009, 06.30.43
pan-teista
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On Tue, 01 Dec 2009 16:03:17 +0100, digitus wrote:

> Tanto siete anonimi.


ma c'e' ancora gente che crede all'anonimato su internet...?
  #18  
Vecchio 05-12-2009, 01.12.51
Skywalker Senior
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"Garrone Miseno" <sigarne@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:55520f11-a543-46e9-8e1a-169ac30e8e92@g12g2000yqa.googlegroups.com...
> On 2 Dic, 23:07, "Skywalker Senior" <s...@SPAMMATUAMAMMA.com> wrote:
>> Un caso su tutti: le famose liberalizzazioni di Bersani. Ricordo male o
>> diceva che non si sarebbero più dovute pagare spese di chiusura dei conti
>> correnti? Eppure, dopo diversi mesi io ho chiuso un conto e ho dovuto
>> pagare
>> 54 euro.

> Ci sono due possibilità: la tua banca ti ha truffato/estorto questa
> somma e tu hai subito in silenzio (versione meno probabile); hai
> pagato le spese di conto dall'ultima liquidazione alla data di
> chiusura, spese che avresti pagato comunque mantenendo il conto
> aperto, senza capire minimamente cosa pagavi (versione verosimile).


Per quel conto pagavo un tot fisso al mese. La quota trimestrale del bollo
l'avevo appena pagata (il conto l'ho chiuso a settembre). Non vedo molte
giustificazioni per una cifra del genere se non spese di chiusura celate
dietro a descrizioni poco chiare (ormai è passato molto tempo e non ricordo
quale fosse l'esatta descrizione).
Ovviamente per una cifra del genere sono poche le persone che vanno a
chiedere chiarimenti in quanto si considera che il tempo perso non vale la
candela.

>> Senza parlare delle spese notarili sul cambio dei mutui. Io ho
>> dovuto sborsare altri 2000 euro.

> Le spese notarili sono a carico della banca solo per le surroghe se tu
> non hai potuto fare una surroga perchè, ad esempio hai aumentato
> l'importo del finanziamento, le spese sono a carico del cliente.


In effetti ho proprio cambiato istituto (la cifra è rimasta la medesima) ma
solo perché una surroga mi era stata impedita dal fatto che l'ente col quale
avevo stipulato il mutuo aveva ceduto il credito ad un altro istituto (senza
darmi alcuna informativa).
Quando sono andato a chiedere se fosse stato possibile rivedere le
condizioni del finanziamento, mi risposero che non si poteva proprio perché
il mio mutuo era stato ceduto.
A quel punto, più per rabbia e delusione che altro, ho deciso di cambiare
direttamente istituto.

--
Skywalker Senior
http://www.christianbisti.net
http://www.flickr.com/photos/skywalkersenior/
  #19  
Vecchio 05-12-2009, 09.22.41
sigarne
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

Skywalker Senior ha scritto:

>> Le spese notarili sono a carico della banca solo per le surroghe se tu
>> non hai potuto fare una surroga perchè, ad esempio hai aumentato
>> l'importo del finanziamento, le spese sono a carico del cliente.

> In effetti ho proprio cambiato istituto (la cifra è rimasta la medesima)
> ma solo perché una surroga mi era stata impedita dal fatto che l'ente
> col quale avevo stipulato il mutuo aveva ceduto il credito ad un altro
> istituto (senza darmi alcuna informativa).

La surroga la fai solo cambiando istituto.
  #20  
Vecchio 05-12-2009, 11.57.27
Skywalker Senior
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Predefinito Re: Outing dei bancari?



"sigarne" <sigar@invind.it> ha scritto nel messaggio
news:lLoSm.103993$9f6.119209@twister1.libero.it...
> Skywalker Senior ha scritto:
>>> Le spese notarili sono a carico della banca solo per le surroghe se tu
>>> non hai potuto fare una surroga perchè, ad esempio hai aumentato
>>> l'importo del finanziamento, le spese sono a carico del cliente.
>>> In effetti ho proprio cambiato istituto (la cifra è rimasta la medesima)

>> ma solo perché una surroga mi era stata impedita dal fatto che l'ente col
>> quale avevo stipulato il mutuo aveva ceduto il credito ad un altro
>> istituto (senza darmi alcuna informativa).

> La surroga la fai solo cambiando istituto.


Se la normativa fosse stata chiara fin dall'inizio, forse avrei insistito di
più, invece trovandomi di fronte ad un muro di "non si può", "non è
possibile", "non abbiamo ancora disposizioni" alla fine non ho fatto la
scelta più conveniente.
Il mio disappunto deriva dal fatto che, io che faccio tutt'altro mestiere,
sarei costretto a studiarmi i cavilli della normativa se volessi far valere
i miei diritti, mentre coloro che dovrebbero sapere e consigliarmi, se ne
guardano bene dal farlo.

--
Skywalker Senior
http://www.christianbisti.net
http://www.flickr.com/photos/skywalkersenior/
  #21  
Vecchio 05-12-2009, 18.49.37
Laura G.
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

On 1 Dic, 16:03, zmagNUS...@intrage.it (digitus) wrote:
> Premetto che non c' intento polemico.
> Ci sono bancari qui che sarebbero cos gentili e coraggiosi da dirci quali
> pratiche scorrette si fanno a danno del cliente?
> Tanto siete anonimi.
> Sarebbe utile.
> Cos quando noi clienti ci rechiamo in banca possiamo evitarle.
> Grazie.
> --
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuitohttp://www.newsland.it/newssegnala gli abusi ad ab...@newsland.it


_______________________

Non sono un bancario ma studio questa materia.
Ci sono norme molto rigide per ciò che riguarda l'attività sia
bancaria che finanziaria.
Il fatto è che molti hanno paura di rispondere a tono.

Per chi ha intenzione di fare qualsiasi operazione/contratto di questo
genere un consiglio:
date una letta al tub (testo unico bancario) pubblicato sul sito della
Banca d'Italia,
al TUF (testo unico finanziario) pubblicato sul sito della Consob,
selezionando gli articoli dalla rubrica (il titoletto dell'articolo
per capirci) per quello che vi interessa.

Forse ci capirete poco, forse ci capirete molto, ma è sempre meglio di
niente.

Importanti sono anche le disposizioni sulla trasparenza pubblicate
sempre sul sito della Banca d'Italia
(TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI -
CORRETTEZZA DELLE RELAZIONI TRA INTERMEDIARI E CLIENTI)
link: http://www.bancaditalia.it/vigilanza...sposizioni.pdf

In ogni caso buona regola è sempre:
non abbiate paura di chiedere per fare brutta figura.
informatevi un po' prima di andare in banca (ma non solo in banca!)
ricordatevi che voi siete la parte debole del contratto (soprattutto
con i contratti predisposti da una parte, e che voi firmate solo, per
capirci),
quella che la legge tende a tutelare!

Nessuno è veggente né onniscente, ma tutti possono essere accorti.
E le persone anziane non siano lasciate sole nei contratti, ma
accompagnateli.
La MIFID (in parole semplici un questionario dove a seconda delle
risposte vi mettono su un profilo che definisce l'adeguatezza dei
prodotti che vi possono proporre) comunque dovrebbe garantirvi, per
cui tendenzialmente non vi possono proporre contratti che sono al di
fuori del vostro "profilo". Solo attenzione a quando lo compilate!

Se conosciamo le leggi, cosa che ogni buon cittadino dovrebbe
sforzarsi almeno un po' di fare, delle banche ci possiamo fidare.

spero possa essere utile

L.
  #22  
Vecchio 05-12-2009, 20.36.49
[ADMIN] IEBa
Guest
 
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Predefinito Re: Outing dei bancari?

"Laura G." ha scritto nel messaggio
news:055d51fe-0970-45dd-b4a8-e11ad152a9ad@f10g2000vbl.googlegroups.com...

> ...


Sarebbe bene dare un'occhiata al manifesto del gruppo
http://www.news.nic.it/manif/it.economia.banche.html
e seguire le regole di Usenet, che prescrivono che non
è corretto riportare integralmente il post al quale si intende
rispondere:
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
Grazie.


--
Team Moderatori IEBa
modbanche(at)people.it
mail esatta nel "From"
follow/up it.news.moderazione

 

Tags
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