Scusate, mi servono alcune delucidazioni e puntualizzazioni.
Non voglio creare flames, ma cerco risposte se possibile fondate, e non
serve cercare sempre capri espiatori.
Vorrei capire, a parte ogni problema di successione, quali problemi
possono sorgere per un privato che raccoglie i soldi per affrontare spese
comuni, versandoli su un conto intestato personalmente a lui.
Nel caso di successione, invece, vorrei sapere che conseguenze ci possono
essere per il delegato di conto con firma disgiunta che preleva tutto dal
conto dopo la dipartita del titolare.
Poi ancora, possiamo paragonare il conto corrente intestato ad un
condominio con un conto corrente intestato ad una società?
Alla banca è obbligatoriamente necessario il verbale dell'assemblea di
condominio?
Conoscete qualche banca che offra condizioni particolarmente economiche
per un conto corrente condominiale?
Ritenete che duecento ero annui per la gestione di un conto corrente di un
condominio composto da otto proprietari sia troppo?
Per aprire un conto corrente instestato a un condominio, occorre che
l'amministratore sia iscritto all'albo degli amministratori?
Scusate le tante domande, e spero di non aver dato spunto per litigi.
> Vorrei capire, a parte ogni problema di successione, quali problemi
> possono sorgere per un privato che raccoglie i soldi per affrontare spese
> comuni, versandoli su un conto intestato personalmente a lui.
Per esempio il fatto che se vengono svolti lavori per cui si potrebbe
usufruire delle detrazioni del 36% sarebbe necessario che le fatture fossero
bonificate da un cc condominiale.
Per esempio che nel caso in cui il titolare per un qualsiasi motivo venisse
sottoposto a un provvedimento di blocco/pignoramento dei beni verrebbero
bloccati anche i soldi del condominio.
Per esempio che se per caso si decide di voler togliere il controllo di quel
conto a quella persona, se il conto è intestato a lui e non al condominio è
impossibile farlo.
> Per aprire un conto corrente instestato a un condominio, occorre che
> l'amministratore sia iscritto all'albo degli amministratori?
non esistendo un albo degli amministratori di condominio ufficialmente
riconosciuto, direi proprio di no.
> Scusate le tante domande, e spero di non aver dato spunto per litigi.
Sempre in tono non polemico ma di chiarezza permettimi di dire che "non
esistono pasti gratis".
Un conto corrente condominiale costa, arrangiandosi diversamente si può
risparmiare un pochino o rischiare di perdere moltissimo.
Consideralo come l'assicurazione sull'incendio della casa, le probabilità
che bruci sono bassissime, si può anche evitare di farla, basta che poi, una
volta bruciata, si abbia ben chiaro che il responsabile della situazione è
quel tale che si agita nello specchio :-))
Io posso rispondere a questa:
> Nel caso di successione, invece, vorrei sapere che conseguenze ci possono
> essere per il delegato di conto con firma disgiunta che preleva tutto dal
> conto dopo la dipartita del titolare.
La delega sul c/c "muore" assieme al titolare, perciò dopo la dipartita
il delegato non può prelevare...sempre ammesso che la banca sia a
conoscenza della dipartita
> Scusate le tante domande, e spero di non aver dato spunto per litigi.
"___Giovanni___" <giovanni_usanet@nomail.it> ha scritto nel messaggio
news:hds388$cdc$1@news.newsland.it...
> Scusate, mi servono alcune delucidazioni e puntualizzazioni.
Giovanni, vediamo di capirci.
1) Aprire un thread con oggetto "spiegazioni" è già di per sè scorretto e
contrario alla Netiquette. In questo modo infatti non è possibile un domani
fare una ricerca mirata nell'archivio del Ng. E' inoltre scorretto aprire un
thread nuovo su argomenti appena trattati.
2) Come ormai saprai esistono "offerte" di molte banche dedicate proprio
alla questione che hai sollevato. E' evidente quindi che le banche il
problema se lo sono posto, ovviamente con il solito e legittimo obiettivo di
trarne profitto e nuova clientela.
3) Premesso che in banca è poi tutto trattabile, se si vuole provare a
cercare soluzioni alternative, magari meno costose ma forse con qualche
rischio, mi pare altrettanto evidente che difficilmente su un Ng potrai
avere risposte affidabili al 100%. Alcune le hai già avute, sta a te
valutarle
4) Un Ng non può essere scambiato per uno studio ci consulenza *gratuito*.
Qui si discute e basta.
5) Un timido consiglio che posso darti è quello di rivolgerti ad un
commercialista o ad una associazione consumatori. Forse lì potrai avere
qualche "dritta" perchè, se non ho capito male, è questo che stai cercando.
___Giovanni___ wrote:
> Scusate, mi servono alcune delucidazioni e puntualizzazioni.
> Non voglio creare flames, ma cerco risposte se possibile fondate, e non
> serve cercare sempre capri espiatori.
Cogliendo la sua premessa, devo dire che sono inorridito di cosa e'
diventato questo NG ...
> Vorrei capire, a parte ogni problema di successione, quali problemi
> possono sorgere per un privato che raccoglie i soldi per affrontare spese
> comuni, versandoli su un conto intestato personalmente a lui.
L'unica e' leggersi la giurisprudenza.
Le pronunzie dei Tribunali che individuano la grave irregolarita' di
gestione dell’amministratore che non istituisce un conto corrente
condominiale sta specificatamente nel fatto che non sussiste, in questa
ipotesi, separazione tra gestione e cassa, per cui le somme dei
condomini, pur di proprietÃ* degli stessi, entrano nel patrimonio del
gestore, per cui l’unico controllo esperibile rimane quello del
rendiconto virtuale, senza la possibilitÃ* di verificare in alcun modo
l’effettiva destinazione dei fondi.
E' ovvio che percio' e' sufficiente l'adozione di un conto SEPARATO, che
potremo chiamare "condominiale" indipendentemente dalla sua
intestazione, vale come rimedio adeguato a garantire che le somme dei
condomini siano tenute separate e non entrino nel patrimonio del gestore.
Per chiarezza, e togliere ogni dubbio, e' sufficiente documentare per
iscritto questa situazione. Ad esempio:
L'amministratore Xyz Vwt informa e dichiara ai condomini del condominio
"Abc" di Via xxxx, Citta, cod.fiscale 9xxxxxxxxxx, che ha aperto il
conto corrente numero xxx presso la Banca ... Filiale di ...
appositamente dedicato in via esclusiva solamente per il condominio
menzionato, e per l'incasso delle somme bonificate dai condomini e per
il pagamento delle spese condominiali, sia tramite l'ordinazione di
bonici, come l'accettazione in pagamento di RID, oltre ai prelievi per
cassa. Con la presenta attesta a chiunque in futuro ne' avesse
interesse, che le somme depositate in questo conto corrente sono di
titolarita' del, e solamente del, summenzionato condominio.
Io non sono avvocato, e sicuramente un'avvocato potra' stilare qualcosa
di meglio e completamente a prova di bancario o eredi piantagrane.
Magari si puo' provare su it.diritto se c'e' un'aiuto.
> Nel caso di successione, invece, vorrei sapere che conseguenze ci possono
> essere per il delegato di conto con firma disgiunta che preleva tutto dal
> conto dopo la dipartita del titolare.
Per cominciare, sia chiaro che non si tratta di "delegato
dall'amministratore", bensi' di "delegato dall'Assemblea Condominiale",
percio' e' un vero e proprio "cointestario" del conto, oltre che con
firma disgiunta. In questo modo alla morte dell'amministratore il
cointestatario non perde il diritto di firma.
In ogni casa, oggettivamente, questa e' una domanda da porre in it.diritto.
A mio parere, ma ripeto, non sono avvocato, il delegato/cointestario del
conto, se:
a) le somme presenti nel conto sono solo somme versate dai condomini o
spettanti al condominio
b) se chi preleva evita a sua volta la commistione, depositando cioe' la
somma, ad esempio in un libretto di risparmio o in un nuovo conto
corrente riservato solo al condominio
c) meglio ancora se e' inoltre un condomino (perche' nel caso di un
condomino, vale sempre l'art.1105 comma 1 con la tutela dell'art.1110)
e' perfettamente leggittimato a farlo, dovendo rispondere del suo
operato solamente di fronte all'assemblea condominiale (che non vedo che
cosa possa avere in contrario che le somme siano mantenute a
disposizione del condominio).
Sottolineo che tutte queste complicazioni sono necessarie solo perche'
le banche insistono a trattare le gestioni condominiali, che ricordo e
ripeto:
- non producono reddito
- non possono detrarre l'IVA
come se fossero aziende commerciali, spesso cercando di rifilare
prodotti eccessivamente costosi.
Basta pensare ad un condominio di, ad esempio, 6 condomini ... per
capire l'esosita'. Almeno ci fosse un'offerta generale a "consumo", ove
percio' il grosso condominio con 100 condomini, paghi quanto "impegna"
la banca, ed il piccolo condominio di 6 condomini si trovi costi
ragionevoli ... ma sembra che le banche si siano uniformate alla scelta
statale (bollo uguale per tutti, piccoli e grandi), conto corrente
commerciali uguale per tutti i condomini come se fossero aziende.
> Alla banca è obbligatoriamente necessario il verbale dell'assemblea di
> condominio?
Se si riferisce al conto corrente "tradizionalmente" intestato al
condominio, la risposta e' no.
A me qualche volta e' stato chiesto, altre volte no.
Dopotutto, la firma e' quello dell'amministratore.
Ed e' l'amministratore che chiude il conto.
> Conoscete qualche banca che offra condizioni particolarmente economiche
> per un conto corrente condominiale?
Le ripeto, quanto gia' suggerito, deve "cercare". Passi una decina di
banche nella sua zona (se le cerca, restera' sorpreso da quanto sono
numerose) e vedra' che alcune fanno offerte piu' interessanti.
Tra parentesi, chiedere in questo NG una informazione cosi' specifica
(il condominio, come ha visto, e' un caso particolare) mi pare poco
pratico. Dopotutto le informazioni piu' preziose le ricevera' da altri
condomini (it.diritto.condominio), non da ...
> Ritenete che duecento ero annui per la gestione di un conto corrente di un
> condominio composto da otto proprietari sia troppo?
Io decisamente si. E' troppo.
> Per aprire un conto corrente instestato a un condominio, occorre che
> l'amministratore sia iscritto all'albo degli amministratori?
C'e' una bellissima sentenza di un (Pret. Torino 5 Novembre 1975) che
porta verso la "luce".
Salto la lunga motivazione, e riporto il nocciolo. Si parte dall'
Art. 1135 Attribuzioni dell'assemblea dei condomini
Oltre a quanto e stabilito dagli articoli precedenti, l'assemblea dei
condomini provvede (att. 66):
alla conferma dell'amministratore e dell'EVENTUALE sua retribuzione;
da questo il giudice ricava che il legislatore ha previsto come
ordinarieta' che l'amministratore operi a titolo gratuito, e combinando
questo con l'art.1105 ne' viene immediata la serie di deduzioni:
- che non si tratti di attivita' professionale (che non e' mai gratuita)
- che qualsiasi condomino ha diritto di fare l'amministratore
(ovviamente se eletto)
Quindi la domanda se occorra l'iscrizione ad un'albo cade prima ancora
di porsi la domanda se ESISTE un'albo degli amministratori di condominio.
La invito ancora una volta, come condomino, si rivolga nel NG
it.diritto.condominio, qui mi pare evidente che l'ambiente e' ostile.
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Tratto dal messaggio 5TgMm.95653$9f6.112104@twister1.libero.it di repo:
>> Vorrei capire, a parte ogni problema di successione, quali problemi
>> possono sorgere per un privato che raccoglie i soldi per affrontare spese
>> comuni, versandoli su un conto intestato personalmente a lui.
> Per esempio il fatto che se vengono svolti lavori per cui si potrebbe
> usufruire delle detrazioni del 36% sarebbe necessario che le fatture
> fossero bonificate da un cc condominiale.
Questo passaggio potrebbe essere bypassabile.
Da me, la procedura bonifici 36/55% prevede la possibilità che
l'intestatario del conto corrente sia diverso dall'ordinante del bonifico.
In origine, il tutto era dovuto alla possibilità che da un conto cointestato
partisse un bonifico destinato a pagare opere di ristrutturazione eseguite
su uno stabile di proprietà esclusiva di uno dei cointestatari.
E' possibile, insomma, addebitare il conto intestato moglie-marito, e
inserire che le opere 36/55% sono in capo alla sola moglie, come da fatture
intestate alla sola moglie, per lavori su immobili di proprietà della sola
moglie.
Quindi, tecnicamente posso addebitare sul conto di Rossi il bonifico,
indicando nella sezione apposita (quella i cui dati vengono scaricati
all'Agenzia delle Entrate per effettuare i controlli incrociati) che
l'ordinante è il condominio Girasole.
Il problema è che devo aver censito in anagrafe il condominio Girasole.
E per censire il condominio Girasole serve la delibera dell'assemblea
condominiale (unico organo deliberante del condominio), con la quale si
identifichi chi abbia i poteri di rappresentanza e di firma.
> Per esempio che se per caso si decide di voler togliere il controllo di
> quel conto a quella persona, se il conto è intestato a lui e non al
> condominio è impossibile farlo.
Questa è la parte "topica".
Se l'amministratore-privato titolare deve essere sostituito, bancariamente
non si può fare niente.
Su un conto intestato al condominio, basta che si presenti in banca il nuovo
amministratore, con verbale dell'assemblea condominiale che certifica la sua
elezione e il licenziamento del precedente, e tale precedente amministratore
viene estromesso immediatamente.
Non cambia niente nella gestione economica del conto corrente.
Se il precedente amministratore emette assegni che non sono ancora stati
presentati, ne potrebbe rispondere in proprio.
Se il nuovo amministratore decide che quegli assegni sono da pagare, deve
espressamente ordinare alla banca di farlo.
Se invece il conto corrente è intestato "Rossi", nessuno, se non Rossi
stesso, ha facoltà di operare su quel conto.
Se Rossi non vuol cacciare un soldo, occorre denunciarlo per appropriazione
indebita, aprire un nuovo conto corrente sul quale creare le nuove
disponilibità necessarie all'ordinaria amministrazione, e seguire il corso
della giustizia.
In due parole: se date a Rossi le chiavi del cassetto, potete togliergliele,
o cambiare la serratura.
Se date a Rossi in cassetto con tutto l'armadio annesso, e gli permette di
portarselo a casa sua ... cosa potete fare?
> Un conto corrente condominiale costa, arrangiandosi diversamente si può
> risparmiare un pochino o rischiare di perdere moltissimo.
"Roberto Deboni" <robertodeboni@deboni.name> ha scritto nel messaggio
news:4aednRungsH4k5_WnZ2dnUVZ8qKdnZ2d@giganews.com ...
> Cogliendo la sua premessa, devo dire che sono inorridito di cosa e'
> diventato questo NG ...
Il dottore non le ha prescritto di scrivere qui.
Se non gradisce l'ambiente, non è obbligato a frequentare.
GiÃ* abbiamo scritto che eventuali "reclami" potranno svolgersi
sul Ng deputato, it.news.moderazione.
Simili osservazioni, seppur ridotte a due sole righe,
comporteranno la cassazione dell'intero articolo.
Saluti.
--
Team Moderatori IEBa
modbanche(at)people.it
mail esatta nel "From"
follow/up it.news.moderazione
Spiegazioni ... . . . . . . .
l'orsotoro®: http://i35.tinypic.com/inh4sn.jpg
Come si vede nello screenshot allegato, tra i messaggi di un 3ed di ieb, un
certo Marco 72 leggendo il suo messaggio si evince che ha inviato la
risposta al...
Borsa
9
11-11-2008 20.39.07
Spiegazioni 2........
l'orsotoro®: First of all....grazie a tutti......
Adesso che l'ho ritrovati (qualche file in buone condizioni altri deboli...)
ho bisogno di sapere con cosa si aprono i file BAK e DBX.....
Borsa
14
25-05-2007 16.29.37
Spiegazioni......
l'orsotoro®: ....mi si è cancellato tutto quello che avevo su OE....c'è un modo per
ritrovare alcune cartelle?
Ipotizziamo che la cartella si chiami "ALFA"....dove posso andare a
recuperarla?
Grazie....
...
Borsa
12
25-05-2007 14.45.42
Spiegazioni su MIBO
Fabio: Salve a tutti
Potete spiegarmi, magari con qualche esempio cosa è il/la MIBO?
Ciao
Fabio
Trading Online
2
04-12-2006 20.02.30
STM Spiegazioni:
Domenico Salacini: Come ho scritto sulle indiscrezioni, rispondo a "livio", che
dice di lavorare in STmicroelectronics e di sapere la
situazione...
Io dico che il 70% del personale STMicroelectroncis ha azioni in...