Dipende da tanti fattori.
Se hai una fraccata di soldi in abbondanza...dopo aver comperato casa ne
avrai ancora molti per altri tuoi progetti futuri direi che dipende solo
dalla tua propensione/voglia di contrarre un debito.
Se hai i soldi "giusti appena" per pagare casa io farei cmq un mutuo.
In linea di massima fai un banalissimo ragionamento:
Quando costa il mutuo?
Quanto mi rendono i miei risparmi?
La differenza è il costo per avere la liquidità....vedi tu se ti conviene!
"Laura" <pytons-NOSPAM-@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4afd8c03$0$1113$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Salve a tutti,
> Proprio con i contanti magari no; sorgerebbero alcuni problemi che è
> meglio evitare.
> Magari degli assegni circolari ;-)
e perchè mai?
mica ha scritto cosa vuole comprare.
Se intendesse comprare un panino in un fast food sicuramente converrebbe
pagare in contanti, piuttosto che fare un mutuo :-))
"repo" <repoz@carcerato.it> ha scritto nel messaggio
news:I9nLm.94724$9f6.111148@twister1.libero.it...
> e perchè mai?
> mica ha scritto cosa vuole comprare.
> Se intendesse comprare un panino in un fast food sicuramente converrebbe
> pagare in contanti, piuttosto che fare un mutuo :-))
Hai ragione, non ci avevo pensato :-)
Tuttavia ci fu un tempo nemmeno tanto lontano (tutti coloro che hanno
passato gli anta dovrebbero ricordarlo) in cui anche panini, coca cola,
caffè e perfino il giornale, si acquistavano anche con assegni circolari :-)
Ciao
LucaS
"Laura" <pytons-NOSPAM-@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4afd8c03$0$1113$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> domandina: avendo i soldi in contanti conviene stipulare
> un mutuo oppure è meglio pagare con i contanti?
Al dilà delle battute, non è una domanda alla quale è facile rispondere da
qui.
Spero tu te ne renda conto, considerando che sarebbe comunque
consigliabile non acquistare casa restando completamente senza risparmi da
parte.
Il problema, a mio modesto parere, non è tanto avere o non avere i contanti
per acquistare un immobile (sui panini, non è possibile iscrivere ipoteca
ma qualcuno non lo sa :-), quanto entrate sufficienti a garantirsi le
proprie esigenze di vita compresi gli imprevisti, nonchè quelle legate
alle necessità di riadattamento/ristrutturazione/arredamento dell'immobile
stesso.
Certamente è un momento favorevole per indebitarsi in modo consapevole ma
attenzione, la differenza tra tasso fisso e variabile oggi è ampia e c'è una
spiegazione.
Inoltre i tassi hanno raggiunto un minimo storico ma sul fisso, ad esempio,
c'è un differenziale di circa un punto tra oggi e poco più di un anno fa.
Non un abisso ma un punto.
Il variabile è attraente ma attenzione, può salire.
Tornando alla domanda iniziale, possono avere senso entrambe le cose.
Compreso acquistare in parte con mutuo ed in parte utilizzando solo una
certa quantità dei propri risparmi e conservando l'altra.
Pagare in contanti significa essere liberi da impegni, padroni di ciò che si
compra, Crif e CR pulite e candide.
Con delle entrate certe (stipendio) si può risparmiare od indebitarsi, alla
bisogna ed un reddito da lavoro dipendente unito ad una crif pulita, nonchè
a beni sotto il sole e liberi da vincoli, sono il miglior biglietto di
presentazione ovunque.
Acquistare indebitandosi e conservare i soldi per soddisfare esigenze di
tranquillità, sicurezza, imprevisti, ha senso se quei soldi li puoi in
qualche modo investire per recuperare almeno in parte qualcosa di ciò che
andresti a pagare ora in termini di tasso.
Rendimenti bassi sugli investimenti, ora ma non è detto che sia sempre così.
In parole povere, non è una domanda da porre qui, sperando di trovare
risposte intelligenti o illuminazione ai tuoi dubbi.
Le strade da percorrere sono altre.
Unica cosa che ti posso dire, in base alla mia esperienza (le pratiche di
mutuo io le delibero) è che una banca che ragiona con dei principi sani,
non eroga mutui al 100%.
Se la banca deve rischiare tutto ed il mutuatario nulla, al massimo
cambiare casa come fosse un affitto, non va bene.
La banca ci mette l'80 ed il mutuatario 20, come minimo.
Senza artifizi da giocolieri intorno al valore di perizia dell'immobile.
Su questo argomento, qualche istituto non ha cadaveri nell'armadio ma vere e
proprie fosse comuni nei bilanci.
Prima o poi si dovranno riesumare le salme.
Saluti
Lucas
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4afeaaf9$0$817$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
> Al dilà delle battute, non è una domanda alla quale è facile rispondere
> da qui.
LucaS, comprendo bene la tua posizione ed il tuo punto di vista, ma come si
fa ad avere dubbi sulla risposta da dare? Proprio in base a ciò che tu - che
molto bene le conosci - affermi sulle condizioni che regolano l'erogazione
di un mutuo
> attenzione, la differenza tra tasso fisso e variabile oggi è ampia e c'è
> una spiegazione.
Appunto.
> Inoltre i tassi hanno raggiunto un minimo storico ma sul fisso, ad
> esempio, c'è un differenziale di circa un punto tra oggi e poco più di un
> anno fa.
> Non un abisso ma un punto.
> Il variabile è attraente ma attenzione, può salire.
In soldoni: la banca *deve* tendere sempre al *massimo* profitto, a
prescindere dalla situazione contingente dei tassi. Se sono bassi si
allargano gli spread del fisso e si "consiglia" il variabile. E viceversa.
In sostanza il cliente, in ogni tempo, ha speranze nulle di poter
approfittare almeno della situazione iniziale del mercato.
In tali condizioni a me sembra che, disponendo del contante, l'acquisto di
un immobile (se è questo che Laura intendeva) senza ricorrere ad un
(costoso) mutuo sia già di per se un ottimo investimento, anche a
prescindere da ragionamenti (tutti comunque rischiosi) sul come e dove
investire i quattrini nella seconda ipotesi.
Considerando inoltre che:
> La banca ci mette l'80 ed il mutuatario 20, come minimo.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4afee5ea$0$1425$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> Come fai ad avere dubbi sulla risposta?
Io ho paura delle persone che non hanno mai dubbi :-)
Il dubbio, per dirla con Pitagora, è come il numero che misura la realtà e
consente di comprenderne il significato.
Converrai che in questo ng possiamo solo discutere di cose ben più semplici,
che non i conti in tasca alla gente che pone certe domande, ancorchè
legittime.
Posso dirti che non più tardi di qualche mese fa io personalmente ho fatto
un mutuo pur avendo la disponibilità liquida per evitarlo.
Non è una domanda alla quale si può rispondere qui, non conoscendo di Laura
praticamente null'altro che il nickname.
Era meglio se restavo al panino :-)
ciao
Lucas
On 14 Nov, 18:16, "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply...@nospam.invalidwrote:
> In tali condizioni a me sembra che, disponendo del contante, l'acquisto di
> un immobile (se è questo che Laura intendeva) senza ricorrere ad un
> (costoso) mutuo sia già di per se un ottimo investimento, anche a
> prescindere da ragionamenti (tutti comunque rischiosi) sul come e dove
> investire i quattrini nella seconda ipotesi.
Io credo che, come gia' detto da qualcuno, dipenda comunque da quanta
liquidita' ti rimarrebbe dopo aver pagato la casa "in contanti". La
domanda e' parente stretta di un'altra, ovvero "di quanto devo
chiedere il mutuo? La cifra strettamente necessaria per l'acquisto
dell'immobile, o mi tengo un margine di sicurezza"?
Veramente difficile dare una risposta univoca, dipende troppo dalla
situazione personale, dalle spese che si prevedono di dover sostenere
in futuro, dall'ammontare della "liquidita' di sicurezza" che ognuno
ritiene di dover comunque mantenere.
Se devo acquistare casa "prosciugando" la mia liquidita' per poi
correre il rischio un domani di dover accendere un prestito per
acquistare un'auto, o per sostenere delle spese mediche, forse
conviene fare un minimo di mutuo.
Io, per me, ho ragionato cosi': l'acquisto della (prima) casa e'
l'unica e piu' conveniente opportunita' per poter avere un prestito al
tasso piu' basso ottenibile, quindi chiedo quello che mi serve per
pagare l'immobile, ed un po' di piu' da tenere come sicurezza (sempre
restando all'interno dell'80% del valore della casa).
In pratica: con la mia liquidita' mi sarebbe stato sufficiente
chiedere il 50% del valore dell'immobile. Ne ho chiesto il 70%.
Ma e' una valutazione squisitamente personale.
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4afeecab$0$1113$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Io ho paura delle persone che non hanno mai dubbi :-)
Tranquillo, la mia vita è tutta un dubbio.... ma non su questo.
;-)
E' ovvio che ho dato per scontato che, sottostante alla domanda, ci fosse
una situazione reddituale del tutto "tranquilla" e stabile, altrimenti il
quesito non era neanche da porre o andava accompagnato da molte altre
considerazioni.
> Converrai che in questo ng possiamo solo discutere di cose ben più
> semplici, che non i conti in tasca alla gente che pone certe domande,
> ancorchè legittime.
Certo, ma a volte è anche bene non essere troppo seri e rigorosi altrimenti
diventa difficile dare una qualche risposta e..... sembra quasi di essere in
banca!
;-)
> Posso dirti che non più tardi di qualche mese fa io personalmente ho fatto
> un mutuo pur avendo la disponibilità liquida per evitarlo.
Mi sarei stupito del contrario.
Se io lavorassi in banca, di questi tempi farei un mutuo al giorno.
Non voglio sapere i "dettagli" (morirei d'invidia) ma non mi dire che questi
benefits non ci sono più perchè non ci credo.
> Era meglio se restavo al panino :-)
Quello col buono pasto o pagato di tasca propria?
;-))
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4afeecab$0$1113$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
> messaggio news:4afee5ea$0$1425$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
>> Come fai ad avere dubbi sulla risposta?
> Io ho paura delle persone che non hanno mai dubbi :-)
> Il dubbio, per dirla con Pitagora, è come il numero che misura la realtà e
> consente di comprenderne il significato.
> Converrai che in questo ng possiamo solo discutere di cose ben più
> semplici, che non i conti in tasca alla gente che pone certe domande,
> ancorchè legittime.
> Posso dirti che non più tardi di qualche mese fa io personalmente ho fatto
> un mutuo pur avendo la disponibilità liquida per evitarlo.
> Non è una domanda alla quale si può rispondere qui, non conoscendo di
> Laura praticamente null'altro che il nickname.
> Era meglio se restavo al panino :-)
> ciao
> Lucas
A prescindere che non vedo la grande difficoltà a ricavare
il mio vero indirizzo e-mail dai miei messaggi, e nel ringraziarti
delle risposte, desideravo, per quanto possibile con questo
discutibile mezzo, capire un pò l'opinione dei vari frequentatori
il gruppo "it.economia.banche" che mi sembra il più indicato
per avere qualche opinione, ovviamente
non di parte (non essendo voi i miei consulenti finanziari)
in merito.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4b0019c1$0$1104$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> E' ovvio che ho dato per scontato che, sottostante alla domanda, ci fosse
> una situazione reddituale del tutto "tranquilla" e stabile, altrimenti il
> quesito non era neanche da porre o andava accompagnato da molte altre
> considerazioni.
Sull'argomento diamo per scontate cose diverse, evidentemente.
Non so le tue ma le mie maturano dall'esperienza diretta di ogni giorno,
parlando con le persone.
Molte di loro non hanno l'esperienza, la conoscenza, la consapevolezza, per
fare tante considerazioni banali, figurati quelle connesse ad un impegno
per 30 anni.
La cartina di tornasole, sono per me le domande ingenue che spesso leggo qui
e sono le stesse che sento fare in agenzia.
Siamo seri.
Tu pensi veramente che qui si possa esaminare una situazione finanziaria,
reddituale, le necessità connesse ad un determinato stile od esigenze di
vita che non conosciamo?
> Certo, ma a volte è anche bene non essere troppo seri e rigorosi
> altrimenti diventa difficile dare una qualche risposta e..... sembra quasi
> di essere in banca!
In banca lavorano anche dei professionisti; ne converrai spero.
Altrimenti la discussione finisce qui, con il tuo solito salmodiare di
litanie e cantilene sul bancario che fa solo ciò che conviene alla banca
ladrona ecc.
> Se io lavorassi in banca, di questi tempi farei un mutuo al giorno.
Io no.
Amo l'arte, la musica, i libri, suonare il pianoforte, nuotare in piscina
(non la mia), andare in bicicletta e passeggiare nei boschi in cerca di
funghi.
Avessi un collega che mi rompe le palle per fare anche solo un paio di mutui
all'anno (ne ho conosciuti) lo prenderei a ...............lo inviterei a
funghi insieme a me ;-)
Un giorno o l'altro mi ringrazierebbe di avergli allungato la vita.
> Non voglio sapere i "dettagli" (morirei d'invidia) ma non mi dire che
> questi benefits non ci sono più perchè non ci credo.
Boh, potrei far l'elenco di ciò che è rimasto da me e non è davvero molto.
Solo per fare un esempio oggi un dipendente inpdap ottiene un mutuo con
caratteristiche simili a quelle che la banca riserva a me.
> Quello col buono pasto o pagato di tasca propria?
> ;-))
No quello di cui parlavo con repo.
Il buono pasto è una grande conquista sindacale di cui tutti noi,
lavoratori dipendenti, andiamo fieri :-)
ciao
Lucas
"Laura" <pytons-NOSPAM-@tin.it> ha scritto nel messaggio
desideravo, per quanto possibile con questo
> discutibile mezzo, capire un pò l'opinione dei vari frequentatori
> il gruppo "it.economia.banche" che mi sembra il più indicato
> per avere qualche opinione, ovviamente
> non di parte (non essendo voi i miei consulenti finanziari)
> in merito.
Come non hai capito, per darti una opinione, bisogna avere in mano molti più
dati del nulla che ci hai dato tu :-(
Leggi bene i messaggi qui sopra di Fred e LucaS.
> Hai ragione, non ci avevo pensato :-)
> Tuttavia ci fu un tempo nemmeno tanto lontano (tutti coloro che hanno
> passato gli anta dovrebbero ricordarlo) in cui anche panini, coca cola,
> caffè e perfino il giornale, si acquistavano anche con assegni circolari
> :-)
Li ricordo, come ricordo i contenitori tondi di plastica con dentro il
francobollo :-))
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b003c81$0$1095$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> In banca lavorano anche dei professionisti; ne converrai spero.
Mai dubitato, soprattutto nei posti "chiave".
> Altrimenti la discussione finisce qui, con il tuo solito salmodiare di
> litanie e cantilene sul bancario che fa solo ciò che conviene alla banca
> ladrona ecc.
> Io no.
> Amo l'arte, la musica, i libri, suonare il pianoforte, nuotare in piscina
> (non la mia), andare in bicicletta e passeggiare nei boschi in cerca di
> funghi.
Io in genere mentre scrivo qui ascolto Dire Straits, Pink Floyd ma anche un
Rino Gaetano, ecc.
Il che non mi impedisce di seguire anche l'andamento dei mercati, le news,
rispondere a qualche cliente che mi chiama su Messenger o Skype, aiutare la
moglie in qualche rogna domestica....
Il mio cane mi ha già portato a fare la 1a passeggiata, quella mattutina,
non a funghi ma mi contento visto che ho la fortuna di non abitare in mezzo
al cemento cittadino.
> Boh, potrei far l'elenco di ciò che è rimasto da me e non è davvero molto.
> Solo per fare un esempio oggi un dipendente inpdap ottiene un mutuo con
> caratteristiche simili a quelle che la banca riserva a me.
Come ben sai, a questo mondo tutto è relativo.
Ho due figli in età ormai adulta (intorno ai 30) che stanno sul mercato del
lavoro ormai da diversi anni. Uno è laureato (non la breve), l'altro
diplomato consulente informatico
Vuoi che ti racconto le *loro* condizioni di lavoro attuali? Il tipo di
contratto di lavoro che hanno?
Come dici tu: siamo seri.
E' probabile che io non conosca bene l'attuale realtà lavorativa dei bancari
ma ti posso assicurare che conosco moooolto bene quella dei non bancari.
Il solco tra le due realtà è drammaticamente profondo.
Colpa di chi? Chissenefrega, il problema è che vie d'uscita serie per ora
non se ne vedono.
Ieri sera mi sono visto Rai Report.
Puntata su evasione fiscale, scudi vari, soliti intrecci veri o presunti di
mala finanza, banche.....
Interviste a fior di professionisti bancari.
Professionisti, sì, ma pure parecchio delinquenti.
E allora il mio sincero e appassionato invito è: professionisti bancari
*onesti*, per favore, fate qualcosa per liberarvi dalle tante mele marce che
avete intorno a voi, che vi assediano quotidianamente, che vogliono farvi
diventare come loro. Fate qualcosa per riconquistare dignità a tutto il
settore e la fiducia della clientela *sana*, quella che non ha necessità di
"scudi" ma, semplicemente, di CREDITO, nel suo significato più totale.
Buon lavoro!
;-)
> Il buono pasto è una grande conquista sindacale di cui tutti noi,
> lavoratori dipendenti, andiamo fieri :-)
Sempre meglio di un calcio in bocca.
Comunque LucaS, se vuoi possiamo aprire una discussione sui c.d. "fringe
benefits" dei bancari, anche solo su quelli conosciuti e di spettanza per
tutti.
Il materiale non manca.
:-)
Laura wrote:
> Salve a tutti,
> domandina: avendo i soldi in contanti conviene stipulare
> un mutuo oppure è meglio pagare con i contanti?
Se l'ipotesi e' quella di acquistare un'immobile, la risposta e' una
sola: pagare in contanti.
Infatti, finche' esiste il mutuo, l'immobile viene ipotecato, il che
limita la sua vendibilita', oltre ai fastidi della cancellazione.
Inoltre non e' possibile far fronte ad emergenze chiendendo ... un mutuo.
Inoltre, se stipula un mutuo, poi lei ha il problema di cosa fare con i
soldi. E magari glieli derubano (sia nel senso letterale, ovvero con una
rapina, oppure in modo virtuale, rifilandole il prossimo
titolo/investimento spazzatura). Almeno l'immobile, per toglierlo devono
veramente sudare parecchio.
Percio' paghi tutto quello che riesce. Tanto se poi in futuro ha bisogno
di soldi, se e' proprietaria di un'immobile "NON ipotecato", trovera'
sempre un direttore di banca che le fara' anche un semplice fido a vista
di 10'000 euro e piu'.
In un certo senso, l'immobile funziona anche da "contante sicuro".
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
"Laura" <pytons-NOSPAM-@tin.it>:
>domandina: avendo i soldi in contanti conviene stipulare
>un mutuo oppure è meglio pagare con i contanti?
Fai un mutuo offset di IWbank (ma mi dicono ce ne sono di analoghi anche
in altre banche). Apri il mutuo e lasci i tuoi soldi sul conto
corrente. Paghi gli interessi solo sulla differenza fra quanto hai
preso in prestito e quanto c'è sul conto, quindi se hai tutti i soldi
sul conto non paghi nulla di interesse. Lo puoi chiudere quando vuoi
senza spese, grazie a Bersani.
"Roberto Deboni" <robertodeboni@deboni.name> ha scritto nel messaggio
news:_IKdnSMRRNZEcpzWnZ2dnUVZ8vWdnZ2d@giganews.com ...
> Infatti, finche' esiste il mutuo, l'immobile viene ipotecato, il che
> limita la sua vendibilita', oltre ai fastidi della cancellazione.
> Percio' paghi tutto quello che riesce. Tanto se poi in futuro ha bisogno
> di soldi, se e' proprietaria di un'immobile "NON ipotecato", trovera'
> sempre un direttore di banca che le fara' anche un semplice fido a vista
> di 10'000 euro e piu'.
> In un certo senso, l'immobile funziona anche da "contante sicuro".
A parte il caso in esame sul quale ho già espresso la mia opinione, perchè
un'ipoteca dovrebbe limitare la vendibilità di un immobile?
Magari ho frainteso io l'affermazione ma ho visto comprare e vendere
immobili ipotecati a centinaia (visto nel senso che ho assistito ai
rogiti); in cosa consisterebbe la limitazione?
Infine non conosco direttori di banca, sopratutto di questi tempi, che
concedono fidi "a vista" di 10.000 euro e più (mi preoccupa il "più" ), solo
per il fatto che uno è titolare di un immobile.
Cosa significa?
Di per se non costituisce alcuna garanzia, anche perchè l'immobile può
essere ipotecato e non solo per volontà del proprietario, anche ad insaputa
della banca che eroga il fido.
Il fido si concede a chi ha i requisiti reddituali che lo giustificano, al
limite con l'assistenza di una garanzia reale qual'è il pegno su titoli.
L'affermare quindi che l'immobile funziona da "contante sicuro" (mi sfugge
il significato dell'espressione) mi lascia molto perplesso.
Se ti spieghi meglio magari ci capiamo.
Saluti
Lucas
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4b012b14$0$831$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
> E allora il mio sincero e appassionato invito è: professionisti bancari
> *onesti*, per favore, fate qualcosa per liberarvi dalle tante mele marce
> che avete intorno a voi, che vi assediano quotidianamente, che vogliono
> farvi diventare come loro. Fate qualcosa per riconquistare dignità a tutto
> il settore e la fiducia della clientela *sana*, quella che non ha
> necessità di "scudi" ma, semplicemente, di CREDITO, nel suo significato
> più totale.
Al solito ecco che i salmi finiscono in gloria anzi.....direi un Te Deum :-)
Mi lasciano indifferente alcune trasmissioni televisive, compresa quella
che hai citato, perchè spesso non sono obiettive ma di comodo però faccio
fatica a darti torto, riflettendo su come è cambiato l'ambiente.
Più o meno un 28 anni fa risposi male ad un capo ispettore, di quelli che
venivano da lontano, una volta ogni 4/5 anni, comandando una pattuglia di
10/12 funzionari cazzuti che arrivavano all'improvviso senza essere
preannunciati, di solito verso le 16 pomeridiane, rivoltavano la filiale
per un mese di fila e tu, oltre a fare il tuo lavoro, dovevi andargli dietro
cercandogli questo o quel documento e fornendogli ogni spiegazione che
chiedevano.
Prima di beccarmi il primo bel richiamo verbale della mia carriera (nel
senso che negli anni a seguire ne ho avuti anche di peggiori) ) il mio
direttore di allora, che era un gran bravuomo gli disse, al capo ispettore,
.......la prego non esageri, è un bravo ragazzo.
Quello rispose secco: direttore non ho alcun dubbio che sia un bravo
ragazzo, altrimenti non lavorerebbe in banca.
Direttori d'altri tempi; ispettori d'altri tempi; banca d'altri tempi.
Ciao
Lucas
LucaS wrote:
> "Roberto Deboni" <robertodeboni@deboni.name> ha scritto nel messaggio
> news:_IKdnSMRRNZEcpzWnZ2dnUVZ8vWdnZ2d@giganews.com ...
>> Infatti, finche' esiste il mutuo, l'immobile viene ipotecato, il che
>> limita la sua vendibilita', oltre ai fastidi della cancellazione.
>> Percio' paghi tutto quello che riesce. Tanto se poi in futuro ha bisogno
>> di soldi, se e' proprietaria di un'immobile "NON ipotecato", trovera'
>> sempre un direttore di banca che le fara' anche un semplice fido a vista
>> di 10'000 euro e piu'.
>> In un certo senso, l'immobile funziona anche da "contante sicuro".
> A parte il caso in esame sul quale ho già espresso la mia opinione, perchè
> un'ipoteca dovrebbe limitare la vendibilità di un immobile?
Perche', come minimo, occorre effettuare la cancellazione prima di
completare la vendita. E questo ha dei costi (che vanno a rendere meno
competitivo la soluzione mutuo).
> Magari ho frainteso io l'affermazione ma ho visto comprare e vendere
> immobili ipotecati a centinaia (visto nel senso che ho assistito ai
> rogiti); in cosa consisterebbe la limitazione?
Perche' ci sono ancora compratori diffidenti se gli risulta che
un'immobile e' ipotecato. D'accordo che e' piu' una fobia che basata su
sostanza, ma ho visto acquirenti allontanarsi appena si e' tirato fuori
la parola ipoteca. E magari questi compratori sono i migliori, quelli
che pagano senza problemi un buon prezzo.
> Infine non conosco direttori di banca, sopratutto di questi tempi, che
> concedono fidi "a vista" di 10.000 euro e più (mi preoccupa il "più" ), solo
> per il fatto che uno è titolare di un immobile.
E' stata mia esperienza personale. Ma, francamente, e' da una decina di
anni che non chiedo piu' fidi: il mercato si e' deteriorato cosi' tanto?
> Cosa significa?
Che come minimo ha qualcosa che si puo' pignorare, anche se non avesse
uno stipendio.
> Di per se non costituisce alcuna garanzia, anche perchè l'immobile può
> essere ipotecato
Mi scusi, ma ho scritto (mi cito):
"se e' proprietaria di un'immobile "NON ipotecato" ..."
quindi l'ipotesi che "possa essere ipotecato" e' ovviamente gia' stata
scartata.
Nuovamente, non so come le cose siano oggi, ma dieci anni fa, il
direttore, davanti a me, telefonava e dopo un'oretta mi confermava di
avere verificato che non risultava ipoteca.
Suppongo che forse aveva chiesto ad uno dei visuristi che lavorava per
la banca e che si trovavano gia' nei locali di quella che allora si
chiamava "Conservatoria dei Registri Immobiliari", di lanciare
un'occhiata. Come amministratore di condominio ho fatto piu' volte
queste visure, e all'atto della richiesta degli elenchi, era semplice
aggiungere un'elenco in piu'.
Oggi gli elenchi e gli archivi non sono stati informatizzati ?
> e non solo per volontà del proprietario, anche ad insaputa
> della banca che eroga il fido.
D'accordo che ci possono essere anche sequenze temporali per cui e'
possibile che accada quello che descrive. Ma e' improbabile che il
proprietario non sappia. Divagando, se oggi non e' cosi', forse una
volta i direttori erano piu' conoscitori degli essere umani, o potevano
tollerare un certo numero di sofferenze. In ogni caso, se si intende che
una maggiore burocrazizzazione della procedura di affido serva a ridurre
le sofferenze, non mi pare che quanto culminato nel 2008 provi che sia
un metodo migliore.
> Il fido si concede a chi ha i requisiti reddituali che lo giustificano,
Credo che il possesso di un'immobile che vale un'ordine di piu' del fido
richiesto sia un requisito reddituali sufficiente.
Esempio: un'appartamento da 100'000 euro vale una rendita mensile di 500
euro (l'affitto equivalente) che mi pare possa permettere di rientrare
di 10'000 euro nel giro di due anni.
> al
> limite con l'assistenza di una garanzia reale qual'è il pegno su titoli.
> L'affermare quindi che l'immobile funziona da "contante sicuro" (mi sfugge
> il significato dell'espressione) mi lascia molto perplesso.
Intendo dire, che anche qualora non si trovi nessuna banca disposta a
concedere un fido semplice, e' pur sempre possibile ottenere un piccolo
mutuo. Ovvero se la cifra e' piccola rispetto al valore dell'immobile
(come dicevo, come esempio, 10'000 euro su 100'000 euro di valore ...)
si trova sempre almeno una banca disposta a fare il mutuo di 10'000 euro.
E quale e' il vantaggio rispetto a farlo subito il mutuo ?
Che le spese conseguenti si pagano solo se capita questa emergenza.
> Se ti spieghi meglio magari ci capiamo.
E per finire, fare un mutuo, significa avere per lungo tempo un socio
che potrebbe anche diventare indesiderabile ... la banca :-)
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
"Roberto Deboni" <robertodeboni@deboni.name> ha scritto nel messaggio
news:f7KdnSeFm9UbsZ7WnZ2dnUVZ8jOdnZ2d@giganews.com ...
> Perche', come minimo, occorre effettuare la cancellazione prima di
> completare la vendita. E questo ha dei costi (che vanno a rendere meno
> competitivo la soluzione mutuo).
La cancellazione dell'ipoteca è a carico del venditore.
> Perche' ci sono ancora compratori diffidenti se gli risulta che
> un'immobile e' ipotecato.
Diffidenti dopo essersi informati su un ng oppure dopo aver parlato con un
notaio? :-)
Suvvia siamo seri.
> E' stata mia esperienza personale. Ma, francamente, e' da una decina di
> anni che non chiedo piu' fidi: il mercato si e' deteriorato cosi' tanto?
Mah, fai tu :-)
> Mi scusi, ma ho scritto (mi cito):
> "se e' proprietaria di un'immobile "NON ipotecato" ..."
Chiedo scusa io, mi sono espresso male :-) ....... (un amico napoletano
diceva che citarsi porta jella).
Volevo dire che l'ipoteca può essere iscritta dopo, sia per volontà del
proprietario che "contro" la sua volontà.
Ragion per cui, basare un affidamento sulla semplice proprietà di un
immobile, libera da vincoli, al momento in cui il fido viene erogato, non
ha semplicemente senso.
> Oggi gli elenchi e gli archivi non sono stati informatizzati ?
Più o meno.
Dalla mia scrivania posso chiedere una o più visure con pochi clik.
Le visualizzo e stampo dopo alcuni giorni.
> D'accordo che ci possono essere anche sequenze temporali per cui e'
> possibile che accada quello che descrive. Ma e' improbabile che il
> proprietario non sappia.
Assolutamente daccordo.
Converrai però che nemmeno andrà a dirlo al direttore che gli ha concesso il
fido.
Fortuna che i fidi ogni tanto si rinnovano :-)
> volta i direttori erano piu' conoscitori degli essere umani, o potevano
> tollerare un certo numero di sofferenze. In ogni caso, se si intende che
> una maggiore burocrazizzazione della procedura di affido serva a ridurre
> le sofferenze, non mi pare che quanto culminato nel 2008 provi che sia
> un metodo migliore.
Alla fine del 2008 si è chiusa un'era.
Non è il caso di discuterne in questo post.
> Credo che il possesso di un'immobile che vale un'ordine di piu' del fido
> richiesto sia un requisito reddituali sufficiente.
Non è così.
Non funziona così per un mutuo, dove essere possessori di un immobile da
dare in garanzia che vale il doppio, triplo, quadruplo dell'erogato, non
basta a garantire la delibera.
Bisogna dimostrare il merito creditizio e la fonte dei redditi che si
intende utilizzare per il rimborso.
Questo interessa a chi presta i soldi.
Figuriamoci per un fido
> Esempio: un'appartamento da 100'000 euro vale una rendita mensile di 500
> euro (l'affitto equivalente) che mi pare possa permettere di rientrare
> di 10'000 euro nel giro di due anni.
Se l'inquilino paga oppure se non decide di andarsene lasciando libero
l'immobile.
Ogni banca ha le sue regole per considerare i redditi ai fini di un
affidamento.
Non so in altre ma da me, questa da sola non basterebbe.
> Intendo dire, che anche qualora non si trovi nessuna banca disposta a
> concedere un fido semplice, e' pur sempre possibile ottenere un piccolo
> mutuo. Ovvero se la cifra e' piccola rispetto al valore dell'immobile
> (come dicevo, come esempio, 10'000 euro su 100'000 euro di valore ...)
> si trova sempre almeno una banca disposta a fare il mutuo di 10'000 euro.
A parte il fatto che un mutuo da 10.000 euro è antieconomico (hai idea di
quanto incidono le spese tecniche, perizia, notaio ecc. ?), ti ripeto che
essere proprietari non basta.
> E per finire, fare un mutuo, significa avere per lungo tempo un socio
> che potrebbe anche diventare indesiderabile ... la banca :-)
Di questo non discuto anche perchè ho già scritto che alla domanda iniziale
del post nessuno di buonsenso potrebbe rispondere mutuo oppure contanti.
Potrebbero valere entrambe.
Saluti
Lucas
Mutuo tassovariabile puro e mutuo tasso variabile a rata fissa
Manga-nello: Vorrei comprare casa con mutuo al 100% ho notato che con un importo di
170.000 euro la rata mi si abbassa molto con il variabile... le differenze
tra i due? dove stà l'inculo? :)
Grazie
Parametri variabili mutuo e simulazione mutuo (lungo)
Giuseppe R.: Attenzione: articolo in crosspost.
Non modificando manualmente il f/up, anche
i post indirizzati ad it.economia
dovranno passare al vaglio della moderazione
di it.economia.banche.
Ciao a...
Banche
1
15-11-2005 15.04.12
Mutuo in coppia... dopo mutuo singolo?
Abner78: Domanda forse banale: supponiamo che io accenda un mutuo adesso e sfrutti
i vantaggi del "prima casa".
Se un domani voglio prendere casa con la mia ragazza, possiamo usufruire
dei vantaggi del...