Tratto dal messaggio hdhjuo$isg$1@news.newsland.it di digitus:
> Mi dice l'amministratore che meno di 100 euro non esiste.
Su base annua?
Probabile.
Solo di bollo, se ne vanno 73.80 all'anno.
Resta da trovare una banca che accetti di garantire il funzionamento di un
conto corrente per meno di due euro al mezzo al mese...
Vinicio Loncagni wrote:
> Tratto dal messaggio hdhjuo$isg$1@news.newsland.it di digitus:
>> Mi dice l'amministratore che meno di 100 euro non esiste.
> Su base annua?
> Probabile.
> Solo di bollo, se ne vanno 73.80 all'anno.
> Resta da trovare una banca che accetti di garantire il funzionamento di
> un conto corrente per meno di due euro al mezzo al mese...
Basta evitare le banche "istituzionali".
Il condominio sostanzialmente e' un ente di gestione "privato".
Le banche istituzionali (MPS, Intesa, Unicredit, etc.) tendono a
classificare sistematicamente la loro clientela e per il condominio
hanno riservato un posto che e' una via di mezzo tra privato ed azienda.
Discutendo con i direttori, mi pare che la tesi e': "Il conto
condominiale e' un conto di supporto per l'amministratore, quindi e' uno
strumento professionale e ... con i relativi costi."
Le banche piu' piccole o spigliate, invece, se l'amministratore insiste,
accettano di trattare la gestione condominiale come un consumatore e
quindi, cioe' significa:
- chiusure per 8-10 euro al trimestre
- bonifici per cassa gratuiti ai condomini
Consiglio ai condomini di cercarsi loro la banca con queste
caratteristiche e poi in assemblea ordinare all'amministratore (se non
trova autonomamente una "sua" banca con condizioni simili) di scegliere
quella banca/filiale.
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
On 13 Nov, 10:27, Roberto Deboni <robertodeb...@deboni.name> wrote:
> Le banche piu' piccole o spigliate, invece, se l'amministratore insiste,
> accettano di trattare la gestione condominiale come un consumatore
Prendo atto di quanto affermato, anche se mi rimangono molti dubbi.
Una volta facevo parte di una banca piccola e spigliata (...ora non ne
sono più certo...), ma simili stratagemmi non sono mai stati presi in
considerazione.
Anche perchè occorre aprire un conto corrente *al condominio*, che di
norma possiede una propria Partita IVA e un proprio Codice Fiscale
(spesso coincidenti).
Da me è impossibile concedere condizioni da privato ad un conto
corrente identificato tramite una Partita IVA. O, meglio, appena viene
caricata la partita IVA viene automaticamente addebitato il bollo
"imprese", quindi 73 euro e rotti l'anno, contro i 34 dei privati.
Se poi si trova la banca che accordi spese minimali (i due euro e
mezzo al mese di cui accennavo prima), che fanno mantenere basso il
costo totale... meglio!
In passato, qualche direttore sciagurato, per fare un favore alla
spettabile clientela e far risparmiare sul bollo e sulle spese, aprì
dei conti correnti condominiali intestandoli *personalmente*
all'amministratore, come privato.
Almeno in un paio di casi, per quanto a mia conoscenza,
l'amministratore ebbe problemi...
Una volta svanì con tutti i soldi, e i condomini ebbero un bel da fare
per dimostrare in tribunale le loro ragioni di credito.
Un'altra volta, peggio, ebbe l'idea di passare a miglior vita ... e le
giacenze del conto corrente "condominiale ma intestato a lui per
risparmiare" passarono nell'attivo ereditario...
Vinicio Loncagni wrote:
> On 13 Nov, 10:27, Roberto Deboni <robertodeb...@deboni.name> wrote:
>> Le banche piu' piccole o spigliate, invece, se l'amministratore insiste,
>> accettano di trattare la gestione condominiale come un consumatore
> Prendo atto di quanto affermato, anche se mi rimangono molti dubbi.
> Una volta facevo parte di una banca piccola e spigliata (...ora non ne
> sono più certo...), ma simili stratagemmi non sono mai stati presi in
> considerazione.
> Anche perchè occorre aprire un conto corrente *al condominio*, che di
> norma possiede una propria Partita IVA e un proprio Codice Fiscale
> (spesso coincidenti).
Non conosco alcun condominio munito di Partita IVA.
Del resto, a che titolo un condominio potrebbe scaricare l'IVA ?
> Da me è impossibile concedere condizioni da privato ad un conto
> corrente identificato tramite una Partita IVA. O, meglio, appena viene
> caricata la partita IVA viene automaticamente addebitato il bollo
> "imprese", quindi 73 euro e rotti l'anno, contro i 34 dei privati.
Sa che mi ha appena fornito l'argomento per far togliere i 73 euro ?
Il condominio e' completamente privo di partita IVA, tenuta IVA,
registri IVA, di qualsiasi riferimento all'IVA, denuncia IVA. Insomma
NIENTE IVA! Quindi applicateci i 34 euro per i privati.
> Se poi si trova la banca che accordi spese minimali (i due euro e
> mezzo al mese di cui accennavo prima), che fanno mantenere basso il
> costo totale... meglio!
Ad esempio: BPER
> In passato, qualche direttore sciagurato, per fare un favore alla
> spettabile clientela e far risparmiare sul bollo e sulle spese, aprì
> dei conti correnti condominiali intestandoli *personalmente*
> all'amministratore, come privato.
Una soluzione come l'altra. Meglio pero' concordare con l'assemblea
condominiale.
> Almeno in un paio di casi, per quanto a mia conoscenza,
> l'amministratore ebbe problemi...
Forse perche' ha usato lo stesso conto per piu' condomini ?
E poi, che tipo di "problemi" ?
E' vero che c'e' una certa "mafiosita'" di comportamenti tra funzionari
di banche ed istituzioni di altro tipo (pubbliche e non) che "crea
problemi" ogni qualvolta qualcuno non segue le "prassi
istituzionalizate", anche se non hanno alcun valore normativo.
> Una volta svanì con tutti i soldi, e i condomini ebbero un bel da fare
> per dimostrare in tribunale le loro ragioni di credito.
Questo accade anche se il conto e' intestato al condominio.
E la difficolta' (relativa) di provare il credito e' identica.
Se non ne' e' convinto, provi a fare la domanda su it.diritto ove vedra'
che dipende tutto dalla presenza della causale.
> Un'altra volta, peggio, ebbe l'idea di passare a miglior vita ... e le
> giacenze del conto corrente "condominiale ma intestato a lui per
> risparmiare" passarono nell'attivo ereditario...
Per fare un paragone, se un notaio passa a miglior vita, le somme
depositate transitoriamente sul suo conto, a titolo di garanzia o per
altri motivi relative a pratiche in corso passano all'attivo ereditario
degli eredi del notaio ?
--
Roberto Deboni
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il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Vinicio Loncagni wrote:
> On 13 Nov, 10:27, Roberto Deboni <robertodeb...@deboni.name> wrote:
>> Le banche piu' piccole o spigliate, invece, se l'amministratore insiste,
>> accettano di trattare la gestione condominiale come un consumatore
> Prendo atto di quanto affermato, anche se mi rimangono molti dubbi.
.....snip...
> Da me è impossibile concedere condizioni da privato ad un conto
> corrente identificato tramite una Partita IVA. O, meglio, appena viene
> caricata la partita IVA viene automaticamente addebitato il bollo
> "imprese", quindi 73 euro e rotti l'anno, contro i 34 dei privati.
Aggiungo: non ho fatto alcuna menzione alla possibilita' di ridurre il
bollo da 73 euro a 34 euro. E' lei che ha introdotto l'argomento.
Il calcolo di circa 100 euro l'avevo fatto 73+8*4 = 105 euro ...
--
Roberto Deboni
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On 13 Nov, 15:07, Roberto Deboni <robertodeb...@deboni.name> wrote:
> > possiede una propria Partita IVA e un proprio Codice Fiscale
> > (spesso coincidenti).
> Non conosco alcun condominio munito di Partita IVA.
Occhei, errata corrige.
Un condominio ha un codice fiscale composto da nove numeri.
Invece, una persona fisica ha un codice fiscale del solito tipo
CGNNMO11B22eccetera.
Se non c'è il codice fiscale "classico" alfanumerico, da me il conto
non è di privati e paga il bollo maggiore.
Se presso altre banche non è così... meglio, si vadano a cercare
quelle banche!
> > dei conti correnti condominiali intestandoli *personalmente*
> > all'amministratore, come privato.
> Una soluzione come l'altra.
No, una gran cretinata.
> E poi, che tipo di "problemi" ?
Dimostrare che un conto corrente, intestato personalmente ad una
persona fisica, non è della persona fisica.
Si, alla fine lo si riesce pure a dimostrare.
Bisogna vedere quanti anni sia distante questa "fine" dall'inizio
della vicenda...
> Per fare un paragone, se un notaio passa a miglior vita, le somme
> depositate transitoriamente sul suo conto, a titolo di garanzia o per
> altri motivi relative a pratiche in corso passano all'attivo ereditario
> degli eredi del notaio ?
Tali somme non vengono depositate sul conto *del notaio*, ma su un
conto intestato allo "Studio Notarile".
Ovviamente, volendo e se tutto va bene si possono versare anche su un
conto intestato alla segretaria o alla donna delle pulizie.
Conosco diversi notai e molti amministratori condominiali.
Nella mia esperienza, le conoscenze, le professionalità e gli obblighi
istituzionali delle due figure non sono neanche lontanamente
paragonabili.
Vinicio Loncagni wrote:
> On 13 Nov, 15:07, Roberto Deboni <robertodeb...@deboni.name> wrote:
>>> possiede una propria Partita IVA e un proprio Codice Fiscale
>>> (spesso coincidenti).
>> Non conosco alcun condominio munito di Partita IVA.
> Occhei, errata corrige.
> Un condominio ha un codice fiscale composto da nove numeri.
Nove numeri che iniziano con la cifra "9".
Le partite IVA iniziano con "0" .. (ZERO).
> Invece, una persona fisica ha un codice fiscale del solito tipo
> CGNNMO11B22eccetera.
E allora ?
> Se non c'è il codice fiscale "classico" alfanumerico, da me il conto
> non è di privati e paga il bollo maggiore.
Quindi non c'entra la partita IVA ...
> Se presso altre banche non è così... meglio, si vadano a cercare
> quelle banche!
Non ha letto l'altro mia replica ?
Non ho mai menzionato una riduzione del bollo sui conti correnti, bensi'
una diversa quantificazione dei costi.
E questo ha aspetti puramente commerciali, ovvero solo nelle banche
"istituzionali" (ovvero che funzionano come quando erano "statali"), che
insistono a trattare i clienti come "numeri", non esiste alcuna trattiva
possibile.
Tra parentesi, fino a dieci anni fa, con il direttore della filiale
locale dei MPS si riusciva sempre a trovare un compromesso, magari
doveva girare e rigirare decine di "convenzioni" prima di trovare quella
"su misura", ma trovava sempre un modo per "fregare" i politicanti della
sede centrale.
Insomma, quando c'erano i direttori con le "biglie d'acciaio" si trovava
sempre un'accordo. Oggi sono tutti impiegatucci che paiono tanti
dirigenti statali (che come prima regola hanno quella di non uscire dai
ranghi ...).
Anzi, chissa' che sia quello un'altro dei motivi del crollo finanziario
dell'anno scorso, con tanti burattini ... chi gestisce veramente le
filiali ?
>>> dei conti correnti condominiali intestandoli *personalmente*
>>> all'amministratore, come privato.
>> Una soluzione come l'altra.
> No, una gran cretinata.
>> E poi, che tipo di "problemi" ?
> Dimostrare che un conto corrente, intestato personalmente ad una
> persona fisica, non è della persona fisica.
Quale e' il suo problema ? Perche' non vuole trovare un compromesso con
i suoi clienti ? Oppure ... sono solo numeri che e' meglio che tacciano
e non rompano ?
> Si, alla fine lo si riesce pure a dimostrare.
> Bisogna vedere quanti anni sia distante questa "fine" dall'inizio
> della vicenda...
Quindi, usa lo strumento/minaccia/ricatto dei tempi biblici della
giustizia per piegare la clientela a soddisfare le esigenze che fanno
comodo a lei ?
>> Per fare un paragone, se un notaio passa a miglior vita, le somme
>> depositate transitoriamente sul suo conto, a titolo di garanzia o per
>> altri motivi relative a pratiche in corso passano all'attivo ereditario
>> degli eredi del notaio ?
> Tali somme non vengono depositate sul conto *del notaio*, ma su un
> conto intestato allo "Studio Notarile".
E quale e' la differenza ?
> Ovviamente, volendo e se tutto va bene si possono versare anche su un
> conto intestato alla segretaria o alla donna delle pulizie.
Nuovamente, quale e' il suo problema ?
Ma le pare serio intestare a dipendenti o persone che non c'entrano ?
> Conosco diversi notai e molti amministratori condominiali.
Ed ecco che arriva la "sTATISTICA" ...
> Nella mia esperienza, le conoscenze, le professionalità e gli obblighi
> istituzionali delle due figure non sono neanche lontanamente
> paragonabili.
..... che non c'entra na' mazza. Non entro in merito alla sua
affermazione, ma ... di grazia, cosa c'entra con il problema "conto
condominiale a basso costo" ?
--
Roberto Deboni
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Aglians wrote:
> digitus ha scritto:
>> Mi dice l'amministratore che meno di 100 euro non esiste.
>>> WWW.IWSMILE.IT
> Con le limitazioni (e i vantaggi) del caso...
Pensavo ad una soluzione del genere, ma il problema sono i condomini
senza home banking, oltre ai piantagrane che lavorano in certe banche.
--
Roberto Deboni
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il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
> Quindi, usa lo strumento/minaccia/ricatto dei tempi biblici della
> giustizia per piegare la clientela a soddisfare le esigenze che fanno
> comodo a lei ?
Restando sulla linea del suo offensivo discorso, può sicuramente trovare
qualche direttorino con le biglie di plastica che, pur di far vedere al suo
capoarea che ha aperto un conto corrente in più, sia disposto ad aprire un
rapporto condominiale facendolo passare per privato, infischiandosene poi di
tutte le problematiche annesse e connesse, possibili e assolutamente non
remote.
E magari può trovare anche un gruppo di condomini idioti o sobillati da
qualche personaggio strano, disponibili a mettere nelle mani di un sedicente
"amministratore" i propri soldi, senza avere nessuna possibilità di
controllo.
Se ritiene che i costi delle banche siano troppo elevati, si tenga pure la
contabilità di un condominio usando una carta ricaricabile.
Oppure, ci si rivolga alle Poste.
> Tra parentesi, fino a dieci anni fa, con il direttore della filiale
> locale dei MPS si riusciva sempre a trovare un compromesso, magari
> doveva girare e rigirare decine di "convenzioni" prima di trovare quella
> "su misura", ma trovava sempre un modo per "fregare" i politicanti della
> sede centrale.
Complimenti a quel direttore!
Fulgido esempio di correttezza, sia verso la clientela che verso i propri
datori di lavoro.
>> Tali somme non vengono depositate sul conto *del notaio*, ma su un
>> conto intestato allo "Studio Notarile".
> E quale e' la differenza ?
Se non lo sa, può andare a chiedere su it.diritto ...
La vena polemica e assolutamente inappropriata di questo trhread non
rispecchia il tono delle discussioni che normalmente si svolgono in questo
newsgroup. Quindi, personalmente, ho finito.
In interenettese : plonk!
> E magari può trovare anche un gruppo di condomini idioti o sobillati da
> qualche personaggio strano, disponibili a mettere nelle mani di un
> sedicente "amministratore" i propri soldi, senza avere nessuna
> possibilità di controllo.
Si rende conto che lei riporta le affermazioni in modo
intimidatorio/ricattatori per eventuali potenziali interessati ad
alternative rispetto ai costosi conto correnti condominiali ?
> Se ritiene che i costi delle banche siano troppo elevati, si tenga pure la
> contabilità di un condominio usando una carta ricaricabile.
Se l'assemblea condominiale "concorda" ... si puo' fare.
> Oppure, ci si rivolga alle Poste.
Che costano ancora piu' care.
Forse le e' sfuggito: ma BPER fornisce un conto corrente completo di
tutte le funzioni (incluso il bollo da 73 euro, che a lei piace cosi'
tanto) ma al solo prezzo di 32 euro all'anno (8 euro trimestrali).
Che cosa c'e' che non va in questo conto, indipendentemente dal tipo di
sostanza con cui sono fatte le biglie del direttore (che peraltro,
cambia ogni 2 anni, ed il conto e' stato aperto dal vice che e' li da
sempre).
>> Tra parentesi, fino a dieci anni fa, con il direttore della filiale
>> locale dei MPS si riusciva sempre a trovare un compromesso, magari
>> doveva girare e rigirare decine di "convenzioni" prima di trovare quella
>> "su misura", ma trovava sempre un modo per "fregare" i politicanti della
>> sede centrale.
> Complimenti a quel direttore!
> Fulgido esempio di correttezza, sia verso la clientela che verso i propri
> datori di lavoro.
Si vergogni!
Adesso va ad insinuare che un direttore attento ai suoi clienti e' anche
una persona "scorretta" ?
E quale sarebbe la scorrettezza di cui si e' macchiato ?
Ha aiutato ad evadere le tasse ? (no, perche' il bollo era 73 euro)
Ha imbrogliato il cliente ? (no, perche' il conto corrente aveva tutte
le funzioni)
Ha imbrogliato la banca ? (no, perche' ha scritto informazioni veritiere
nei moduli che il terminale richiede vengano integralmente compilati,
con la tipica ottusita' di un'elaboratore)
Tra le centinaia di convenzioni, ha semplicemente trovata quella che
andava a pennello, quella su "misura".
I fregati sono quelli che in sede centrali spingono/insistono a che si
"TENTI" di rifilare ai clienti i prodotti piu' cari NONOSTANTE
L'ESISTENZA DI ALTERNATIVE PIU' ECONOMICHE (una per tutte, il libretto
di risparmio non e' defunto in tutte le banche, ma bensi' tenuto
"nascosto" dai come mi pare di intendere sono i SUOI FULGIDI ESEMPI di
correttezza!)
E la sua insinuazione che il direttore attento ai clienti fosse
automaticamente SCORRETTO, fa dubitare quale e' il suo rapporto con i
clienti.
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
> > dei conti correnti condominiali intestandoli *personalmente*
> > all'amministratore, come privato.
> Una soluzione come l'altra.
Mi interessa questo passaggio.
Potete spiegare con parole semplici e a parte ogni polemica che rischi ci
sono ad intestare il conto condominiale direttamente a un privato?
"___Giovanni___" <giovanni_usanet@nomail.it> ha scritto nel messaggio
news:hdmli4$ape$1@news.newsland.it...
> Potete spiegare con parole semplici e a parte ogni polemica che rischi ci
> sono ad intestare il conto condominiale direttamente a un privato?
I condomini versano le palanche al signor Pinco Pallo per far fronte alle
spese del condominio.
Il signor Pinco Pallo muore.
Il conto corrente viene bloccato in attesa di far luce su tutta la
situazione patrimoniale del de cuius e chiarire la posizione di tutti gli
eventuali eredi; la situazione può sbloccarsi in 6 mesi o in 6 anni.
Non dimentichiamo che non sta scritto da nessuna parte che una parte del
saldo del conto corrente, ammesso che non sia in rosso, sia di competenza
dei condomini di via dei matti nr zero, in ragione di tot di Tizio, tot di
Caio, ecc.
Certo con il tempo lo si potrà dimostrare....
Questo con parole semplici
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Roberto Deboni <robertodeboni@deboni.name>:
>Vinicio Loncagni wrote:
>Quindi non c'entra la partita IVA ...
Guarda che il discorso di Vinicio Loncagni cominciava con "errata
corrige", che significa "ho sbagliato, mi correggo". Quindi la tua
precisazione è fuori luogo...
>> Dimostrare che un conto corrente, intestato personalmente ad una
>> persona fisica, non è della persona fisica.
>Quale e' il suo problema ? Perche' non vuole trovare un compromesso con
>i suoi clienti ? Oppure ... sono solo numeri che e' meglio che tacciano
>e non rompano ?
Facciamo corna, e non mettiamo in conto il caso estremo della morte
improvvisa del sig.Pinco Pallo.
In una gestione normale, magari in cui il compito di amministratore viene
svolto a turno dai condomini, ci potrebbero essere altri inconvenienti?
Mi interessa perchè abito in un condominio di soli 8 appartamenti, e le
parti in comproprietà sono relativamente ridotte.
L'anno scorso abbiamo speso per il conto corrente condominiale circa 200
euro (circa 10 euro al mese, e ho verificato che il bollo applicato è di
circa 18 euro al trimestre, quindi oltre 70 l'anno).
Se fosse possibile spendere la metà, sarebbe un bel guadagno per tutti!
La Banca Popolare dell'Emilia Romagna non ha sportelli in zona, ma è vero
che ci sono altre banche con soluzioni simili?
Avevamo pensato di passare alla Posta, ma il sig. Deboni ha scritto che
non sarebbe una soluzione poi tanto economica.
La soluzione della carta di credito, o del libretto di risparmio, può
essere valida?
Gi_pll wrote:
> "___Giovanni___" <giovanni_usanet@nomail.it> ha scritto nel messaggio
> news:hdmli4$ape$1@news.newsland.it...
>> Potete spiegare con parole semplici e a parte ogni polemica che rischi ci
>> sono ad intestare il conto condominiale direttamente a un privato?
>> I condomini versano le palanche al signor Pinco Pallo per far fronte alle
> spese del condominio.
> Il signor Pinco Pallo muore.
> Il conto corrente viene bloccato in attesa di far luce su tutta la
> situazione patrimoniale del de cuius e chiarire la posizione di tutti gli
> eventuali eredi; la situazione può sbloccarsi in 6 mesi o in 6 anni.
> Non dimentichiamo che non sta scritto da nessuna parte che una parte del
> saldo del conto corrente, ammesso che non sia in rosso, sia di competenza
> dei condomini di via dei matti nr zero, in ragione di tot di Tizio, tot di
> Caio, ecc.
Allora, sto veramente arrabbiandomi, perche' non ho detto che si debba
aprire un conto "personale", e' stato Vinicio ad aprire la provocazione,
scrivendo le cose in modo distorto, per portare l'acqua al suo mulino.
Ma ho colto la provocazione, perche' giuridicamente parlando non c'e'
nulla che osta A PATTO CHE CI SIA UN CONTO SEPARATO PER OGNI CONDOMINIO
E SPECIALMENTE SEPARATA DAI CONTI AD USSOOOOOOOOOOOOOOO PERSONALE
DELL'AMMINISTRATORE !!!!!!!!!!!!!!!!! (evidenzio, perche' e' stata
ancora una volta ignorata precedenze precisazione in tal senso).
Tra l'altro, la maggior parte dei conti correnti aperti a servizio dei
condomini, hanno solo l'intestazione di "condominiale", perche' non sono
conti correnti aperti DAI CONDOMINI, ma con la firma dell'amministratore
di condominio. AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO CHE NON HA I POTERI DI FIRMA
DI UN'AMMINISTRATORE DI SOCIETA', percio' a tutti gli effetti e' una
firma di un conto corrente personale, solo che, per grazia ricevuta
della banca, si puo' intestare in modo diverso che dal proprio nome.
Ma siccome la giurisprudenza condominiale e' scarsamente nota in ambito
bancario, molti in molte banche "istituzionali", dal primo all'ultimo
funzionario di banca si sono inventati di trattare i condomini come se
fossero societa', probabilmente perche' incapaci del minimo di
flessibilita' per capire che ci puo' essere qualcosa che non e' una
societa' anche se non e' propriamente privato "in singolo".
E cosi' leggiamo quello che c'e' in questo thread, come quella che se
anche un'amministratore (o notaio) apre diligentemente un conto corrente
RISERVATO SOLAMENTE AD UNA SPECIFICA FUNZIONE, il denaro ivi contenuto,
anche se i condomini (o il cliente del notaio) mostrano un verbale con
tanto di estremi del conto corrente che indicano chiaramente lo scopo
del conto, con tanto di tabulati che mostrano che gli estremi del conto
erano indicati riservati per i pagamenti delle quote, NON SAREBBE
ACCESSIBILE CHE DOPO UNA LUNGA LOTTA GIUDIZIARIA ?!?
Insomma, si continua a rimestare nel torbido di quei amministratori che
mescolano il denaro del condominio con i loro conti personali, ove per
PERSONALE E' INTESO "USO PERSONALE" come se fosse quello il motivo per
chi il conto corrente condominiale deve essere di TIPO aziendale,
categoria che ha solo rilevanza COMMERCIALE per la banca, senza alcun
riferimento giuridico !!!
Ripetendo ancora una volta che non sono affatto partito con lo scrivere
di conti intestati "PERSONALMENTE" (anche se di uso DEDICATO AL SOLO
CONDOMINIO e ad UN SOLO CONDOMINIO), bensi' semplicemente di banche che
fanno pagare solo 32 euro all'anno, sottolineo che solo un tipo di
personaggio confonde continuamente le argomentazioni, saltando di palo
in frasca. Un tipo simile a quelli che hanno proposto molti dei prodotti
che tra il 2007 ed il 2008 hanno fatto scappare, anche furiosi, molti
risparmiatori dalla banche. Prodotti rifilati argomentando saltando di
palo in frasca, confondendo le idee, scambiando garanzia con
assicurazione, rendimento con cresciuta, rischio con azzardo.
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
"Roberto Deboni" <robertodeboni@deboni.name> ha scritto nel messaggio
news:StOdnRiHwJ7f12LXnZ2dnUVZ8mCdnZ2d@giganews.com ...
> fanno pagare solo 32 euro all'anno, sottolineo che solo un tipo di
> personaggio confonde continuamente le argomentazioni, saltando di palo
> in frasca. Un tipo simile a quelli che hanno proposto molti dei prodotti
> che tra il 2007 ed il 2008 hanno fatto scappare, anche furiosi, molti
> risparmiatori dalla banche. Prodotti rifilati argomentando saltando di
> palo in frasca, confondendo le idee, scambiando garanzia con
> assicurazione, rendimento con cresciuta, rischio con azzardo.
Egregio signor Deboni, il Suo voler uccellare a tutti i costi, a destra e a
manca indiscrimanatamente, senza considerare con maggior attenzione chi c'è
dall'altra parte del Suo mirino, almeno prima di premere il grilletto/tasto
invia, mi fa l'effetto urticante.
E' però vero che il Signor Vinicio non ha bisogno di alcun avvocato
difensore.
Pertanto mi limito ad evidenziare il fatto che questa volta, Lei, l'ha fatta
fuori dal vaso.
Non solo, malgrado la lucina rossa che gli si è accesa in automatico davanti
al pisello per segnalarLe l'inconveniente, Lei sconsideratamente continua a
pisciare sempre fuori dal vaso, proprio come un pisello.
Non è che in ogni NG che Lei giornalmente decide di frequentare può
pretendere di trovare sempre e solamente gente disposta sempre a bere ciò
che Lei si degna di far colare sulla massa ignorante.
La Sua cultura, a volte molto utile, la elargisca con parsimonia, ne
potremmo trarre giovamento sia noi che Lei.
Buona domenica
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> perche' non ho detto che si debba
> aprire un conto "personale", e' stato Vinicio ad aprire la provocazione,
Scusate, a me sembra che Vinicio abbia scritto "Per risparmiare il bollo
non fatevi convincere a fare una cosa simile".
Al che, Lei ha definito la scappatoia "Una soluzione come l'altra".
Allora, mi conferma che è una soluzione come un'altra, e non viene
proposta dalle banche solo per motivi oscuri?
> giuridicamente parlando non c'e'
> nulla che osta A PATTO CHE CI SIA UN CONTO SEPARATO PER OGNI CONDOMINIO
> E SPECIALMENTE SEPARATA DAI CONTI AD USSOOOOOOOOOOOOOOO PERSONALE
> DELL'AMMINISTRATORE !!!!!!!!!!!!!!!!! (evidenzio, perche' e' stata
> ancora una volta ignorata precedenze precisazione in tal senso).
Quindi, se un amministratore si apre un conto corrente per ogni
condominio, non c'è nessun problema.
A questo punto il conto è in capo a un privato: è quindi possibile fruire
dei conti online, come Conto Corrente Arancio e simili, che non fanno
neanche pagare il bollo?
Ripeto che la cosa mi interessa, perchè siamo in fase di rinnovo e potrei
portare in assemblea condominiale queste indicazioni.
Mi scusi se mi ripeto, ma mi piacerebbe avere gli estremi di quel conto
BPER a 32 euro annui, così, se anche si decidesse di non cambiare il conto
attuale, potremmo chiedere alla banca di ridurci le spese, visto che altre
banche possono farlo.
___Giovanni___ wrote:
> Roberto Deboni ha scritto:
>> perche' non ho detto che si debba
>> aprire un conto "personale", e' stato Vinicio ad aprire la provocazione,
> Scusate, a me sembra che Vinicio abbia scritto "Per risparmiare il bollo
> non fatevi convincere a fare una cosa simile".
> Al che, Lei ha definito la scappatoia "Una soluzione come l'altra".
> Allora, mi conferma che è una soluzione come un'altra, e non viene
> proposta dalle banche solo per motivi oscuri?
Vediamo di chiarire che l'argomento del thread si e' scisso in due filoni:
A) quello del conto condominiale a basso costo
B) quello di come evitare di pagare il superbollo per aziende commerciali
>> giuridicamente parlando non c'e'
>> nulla che osta A PATTO CHE CI SIA UN CONTO SEPARATO PER OGNI CONDOMINIO
>> E SPECIALMENTE SEPARATA DAI CONTI AD USSOOOOOOOOOOOOOOO PERSONALE
>> DELL'AMMINISTRATORE !!!!!!!!!!!!!!!!! (evidenzio, perche' e' stata
>> ancora una volta ignorata precedenze precisazione in tal senso).
> Quindi, se un amministratore si apre un conto corrente per ogni
> condominio, non c'è nessun problema.
Invece, ci saranno problemi, perche' chi ha in mano la chiave di accesso
al conto corrente e' proprio la banca che sostiene l'irregolarita'
dell'ipotesi di un conto corrente personale dedicato al condominio.
Ovvero, con la morte dell'amministratore, chi e' che chiedera' carte su
carte per autorizzare il passaggio della firma ad altra persona ?
La banca! Che percio' dovra' essere costretta a farlo tramite ordine
giudiziario.
In sostanza, la banca si fa la sua prassi e la impone con la forza della
sua burocrazia.
Naturalmente esiste una facile soluzione pratica per evitare questo
problema, valido anche per conti correnti "cosidetti" condominiali: la
delega disgiunta ad un condomino, magari con funzioni di tesoriere.
Se l'amministratore muore, il tesoriere puo' prelevare con un blitz le
somme depositate e versarle su un nuovo conto corrente.
Del resto e' quello che spesso fanno gli eredi ... visto l'ottusita'
(sospetta visto che la banca sui soldi bloccati per anni, paga 0% - o
quasi - di interesse) di certi funzionari bancari.
> A questo punto il conto è in capo a un privato: è quindi possibile fruire
> dei conti online, come Conto Corrente Arancio e simili, che non fanno
> neanche pagare il bollo?
Ricordo che questi conti personali sono "uno per persona", percio'
ovviamente si tratta di una soluzione valida per casi singoli.
L'opzione potrebbe funzionare nel caso di un condominio solo se
l'amministratore si limita a "gestire", non ad aprirlo il conto.
Anzi, a questo punto, dove sta scritto che il conto corrente usato per
il condominio debba essere acceso dall'amministratore e seguire le sue
vicissitudini ?
Semplicemente, in ogni condominio si dovrebbe nominare un tesoriere
condomino, che apre un conto ricaricabile senza bolli appositamente per
il condominio.
> Ripeto che la cosa mi interessa, perchè siamo in fase di rinnovo e potrei
> portare in assemblea condominiale queste indicazioni.
Proponga l'istituzione del tesoriere (basta inserire la figura nel
regolamento condominiale) che versera' man mano all'amministratore le
somme necessarie. Oppure, ma l'amministratore deve lasciare garanzie, e'
sufficiente che consegni password di accesso all'amministratore, che
cosi' potra' operare direttamente.
> Mi scusi se mi ripeto, ma mi piacerebbe avere gli estremi di quel conto
> BPER a 32 euro annui, così, se anche si decidesse di non cambiare il conto
> attuale, potremmo chiedere alla banca di ridurci le spese, visto che altre
> banche possono farlo.
Il contratto e' intitolato "Conto Corrente di Corrispondenza Italia".
Tra parentesi, fino al 2007, MPS faceva pagare 2 euro per E/C periodico
e 6 euro "Rimborso Forfettario" = 8 euro trimestrali e questo da molti
anni (prima era ancora meno, ma la cifra grosso modo seguiva l'inflazione).
Poi e' arrivato un giovane direttore rampante e sono apparse ulteriori
8,69 trimestrali per "Spese di amministrazione e liquidazione conto,
affidamenti e scoperti".
Un paio di estratti conto successivi, sono andato a protestare con
un'ulteriore giovane direttore rampante che, dopo avere detto che
avrebbe provveduto a togliere la cifra, il giorno dopo, mi dice che la
porta 15 euro !!! Con effetto retroattivo !!!
Ovviamente ho svuotato il conto (per impedire il prelievo da parte delle
banca) meno la cifra esatta per quanto dovuto per bolli e spese per
l'ultimo trimestre come in precedenza, poi ho chiuso il conto. Inoltre
raccomandata a mano al direttore per ricordare che non puo' variare le
condizioni del conto retroattivamente. Il direttorino mi e' parso un po'
costernato, ha preso atto e ripristinato 8,69 euro, balbettando che non
potevo chiudere il conto corrente "cosidetto" condominiale senza
delibera (a quanto pare credeva di potere lucrare i 15 euro in piu' per
un certo numero di trimestri).
Al che gli ho risposto, faccia quello che vuole, per me il conto e'
chiuso (in realta', per fortuna, per la storia delle esose commissioni
bancarie allo sportello, era gia' da un'anno che operava in parallelo il
conto corrente BPER e quindi non dovevo temere bonifici di condomini
ignari).
In sostanza, il tizio ha speculato sul fatto che normalmente cambiare un
conto corrente condominiale richiede di informare decine di persone dei
nuovi estremi bancari. Questo solo per dare un'idea del livello etico
imperante (ed anche della stupidita' ...).
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
"Roberto Deboni" <robertodeboni@deboni.name> ha scritto nel messaggio
news:StOdnRiHwJ7f12LXnZ2dnUVZ8mCdnZ2d@giganews.com ...
> sottolineo che solo un tipo di
> personaggio confonde continuamente le argomentazioni, saltando di palo
> in frasca. Un tipo simile a quelli che hanno proposto molti dei prodotti
> che tra il 2007 ed il 2008 hanno fatto scappare, anche furiosi, molti
> risparmiatori dalla banche.
Premesso che sei completamente fuori strada, ricordo a te ed a tutti i
frequentatori che il Manifesto del Ng e la Netiquette impongono che si
discuta degli *argomenti* e/o delle *opinioni*, e non delle *persone* che
frequentano il Ng.
Per queste cose si utilizza la posta *privata*.
Questo è un Ng moderato e quindi se l'andazzo continua sono certo che il
Team di Moderazione del Ng prenderà gli opportuni provvedimenti.
> Invece, ci saranno problemi, perche' chi ha in mano la chiave di accesso
> al conto corrente e' proprio la banca che sostiene l'irregolarita'
> dell'ipotesi di un conto corrente personale dedicato al condominio.
Ma non c'è un controsenso?
Se la banca non ammette un conto personale aperto al condominio, il conto
non c'è.
Se invece lo fa aprire, vuol dire che non sostiene alcuna irregolarità.
> Ovvero, con la morte dell'amministratore, chi e' che chiedera' carte su
> carte per autorizzare il passaggio della firma ad altra persona ?
Corna facendo, visto che potrei essere chiamato anch'io a fare
l'amministratore :-), non vorrei pensare alla dipartita.
Quindi ci sarebbero inconvenienti solo in caso di premorienza.
> Naturalmente esiste una facile soluzione pratica per evitare questo
> problema, valido anche per conti correnti "cosidetti" condominiali: la
> delega disgiunta ad un condomino, magari con funzioni di tesoriere.
D'accordo per la delega; ma in cosa consiste la delega disgiunta?
> Se l'amministratore muore, il tesoriere puo' prelevare con un blitz le
> somme depositate e versarle su un nuovo conto corrente.
Cioè, bisognerebbe presentarsi e subito portare via tutto.
Ma siamo sicuri che il delegato che operi così non compia qualche reato?
> Del resto e' quello che spesso fanno gli eredi ...
Non so, l'operato degli eredi potrei giustificarlo, apposta perchè sono
eredi. Ma il tesoriere non è mica un parente.
Se poi la banca non accetta il blitz, c'è davvero il pericolo di finire
alle calende greche?
> Proponga l'istituzione del tesoriere (basta inserire la figura nel
> regolamento condominiale) che versera' man mano all'amministratore le
> somme necessarie.
Ma scusi, il tesoriere dove mette i soldi una volta raccolti e prima di
consegnarli all'amministratore? Sul proprio conto corrente? Non saremmo
punto e accapo?
> Il contratto e' intitolato "Conto Corrente di Corrispondenza Italia".
___Giovanni___ wrote:
> Roberto Deboni ha scritto:
>> Ovvero, con la morte dell'amministratore, chi e' che chiedera' carte su
>> carte per autorizzare il passaggio della firma ad altra persona ?
> Corna facendo, visto che potrei essere chiamato anch'io a fare
> l'amministratore :-), non vorrei pensare alla dipartita.
Tocchiamo ... :-)
> Quindi ci sarebbero inconvenienti solo in caso di premorienza.
Ribadisco/aggiungo ancora una volta: il conto deve essere unicamente
dedicato al condominio e ad un solo condominio.
>> Naturalmente esiste una facile soluzione pratica per evitare questo
>> problema, valido anche per conti correnti "cosidetti" condominiali: la
>> delega disgiunta ad un condomino, magari con funzioni di tesoriere.
> D'accordo per la delega; ma in cosa consiste la delega disgiunta?
Intendo a firma disgiunta, cioe' significa che ognuno dei cointestatari
puo' preleviare autonomamente. L'altra possibilita' e' a firma
"congiunta", ovvero i prelievi richiedono la firma contemporanea di
tutti i cointestatari.
>> Se l'amministratore muore, il tesoriere puo' prelevare con un blitz le
>> somme depositate e versarle su un nuovo conto corrente.
> Cioè, bisognerebbe presentarsi e subito portare via tutto.
Piu' che altro perche' puo' accadere che qualche funzionario di banca
troppo zelante blocchi il conto in attesa di chiarimenti.
Notare che nel caso di aziende, se uno dei cointestatari muore (a firma
disgiunta), nessuno si sognerebbe mai di bloccare il conto, tanto per
spiegare quale e' l'arbitrarieta' (e discrezionalita') dei funzionari di
banca.
> Ma siamo sicuri che il delegato che operi così non compia qualche reato?
Quale reato ? Si sta solo evitando un'abuso dei funzionari di banca.
Mamma mia!!! L'improprio rispetto in Italia di qualsiasi burocrazia che
abbia apparenza istituzionale e' tale che "cercare" di sottrarsi alle
pretese dei dipendenti/funzionari di queste istituzioni (banche, aziende
del gas o elettriche, recupero crediti, studi commercialisti e notarili,
etc., financo l'amministrazione di un'ipermercato ?) viene SENTITO come
tentare violare una norma, una legge, insomma compiere un reato.
E' in questo senso che ogni tanto scrivo che in Italia c'e' un'anima
fascista (quella delle corporazioni, che rappresentava questa
istituzionalizione, categoria per categoria) che e' soppravvissuta al
1943 ... :-) [senza offesa, ma pensateci ... e chi non si sente in
questo criterio, non se la prenda, semplicemente non lo riguarda :-) ]
>> Del resto e' quello che spesso fanno gli eredi ...
> Non so, l'operato degli eredi potrei giustificarlo, apposta perchè sono
> eredi. Ma il tesoriere non è mica un parente.
Mi faccia capire, gli eredi, che probabilmente stanno compiendo
appropiazione indebita (infatti e' facile che quelle somme dovrebbe
andare nel monte ereditario) sono giustificati.
Il tesoriere, che e' invece giuridicamente PIENAMENTE giustificato nel
suo operato (e' o non e' il tesoriere del condominio ?), le lascia
qualche dubbio ? :-) Cielo! :-)
> Se poi la banca non accetta il blitz, c'è davvero il pericolo di finire
> alle calende greche?
No. Ma incaricare un'avvocato ha un suo costo ed in ogni caso, anche
solo un mese di "sospensione" puo' diventare un problema se ci sono
grossi pagamenti pendenti.
>> Proponga l'istituzione del tesoriere (basta inserire la figura nel
>> regolamento condominiale) che versera' man mano all'amministratore le
>> somme necessarie.
> Ma scusi, il tesoriere dove mette i soldi una volta raccolti e prima di
> consegnarli all'amministratore? Sul proprio conto corrente?
Manco per sogno. Il tesoriere opera come l'amministratore! Su un conto
dedicato al condominio. I versamenti si fanno su questo conto.
Ed essendo questo conto dedicato SOLO al condominio e solo a quel
condominio, nulla osta perche' i condomini che lo chiedano ricevano
copia dei completi estratti conto.
Mi scusi, ma mi pare che siamo sempre piu' OT ...
> Non saremmo
> punto e accapo?
Certo che continuate a perdere il filo.
Ho scritto:
"il tesoriere puo' prelevare con un blitz le somme depositate e versarle
su un NUOVO conto corrente."
NUOVO!!! ... ci intendiamo ?
Il principio, ribadito piu' volte dalla Corte di Cassazione e' che e' da
evitare la COMMISTIONE di usi nello stesso conto corrente. Ma la suprema
corte non ha espresso la benche' minima valutazione riguarda
all'intestazione degli stessi.
Ripeto: conti separati e quindi la possibilita' di consegnare
liberamente gli estratti a tutti i condomini.
> A pagina 4 c'è scritto che costa al minimo 18 euro al trimestre.
Ho preso l'ultimo trimestre e ci sono aumenti:
- invio estratto conto 2,73
- invio comunicazioni di legge 1,33 (maledetta legge ...)
- forfettarie trimestrali 5,94
Totale 10 euro. Ma ora ho deciso di eliminare il cartaceo, cosi'
freghiamo la legge e risparmiamo quelle spese.
Domani mattina andiamo in banca.
> Non ne trovo altri.
Ogni banca ha centinaia di tipologie di conti, quelle pubblicate sono
quelle massime (perche', per la trasparenza, nessuno si lamenta se
quanta paga e' meno di quanto esposto nei locali ed in internet).
Andare in banca non e' come andare al supermercato, ove i prezzi sono
tutti esposti e uguali per tutti i clienti.
In banca, anche in quelle "istituzionalizanti", se si e' grossi clienti,
c'e' ampio spazio di trattativa.
Con la stessa BPER ho avuto risultati diversi. Ho accompagnato una
persona in un'altra filiale (piu' comoda per lui) e ho trovato un
funzionario assolutamente intrattabile, i prezzi erano quelli del
"listino" esposto al pubblico.
> Ha indicazioni più dettagliate?
Deve chiedere alla filiale piu' vicina. Ma non solo della BPER, anche di
altre banche. Forse, se la filiale e' piccola (o in provincia) anche
Intesa, MPS ed Unicredit potrebbero proporre soluzioni interessanti.
Si ricordi che ad una filiale nuova (o di una banca nuova nel mercato
locale) un conto corrente condominiale "fa gola". Perche' ? Perche'
permette il contatto con un'ampio numero di potenziali nuovi clienti, i
condomini. Un'anno ho pagato solo 5 euro per l'intero anno :-)
Suppongo che in situazioni del genere, nel caso di amministratori "di
mestiere" ci sia, invece dello sconto per il condominio, un bonus
incentivo ... per l'amministratore ...
Motivo di piu' perche' la scelta e l'apertura del conto corrente di
servizio al condominio sia fatto dall'assemblea condominiale e gestito
da un suo tesoriere (a meno che l'amministratore stesso sia un
condomino, perche' in tal caso, l'interesse dell'amministratore collima
con quello del condominio, ovvero non c'e' il tanto deprecabile conflitto).
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Avevo scritto che non sarei più intervenuto, ma visto che a questo newsgroup
bene o male ci tengo, DEVO fare un precisazione.
In questo thread sono state scritte infinite inesattezze, molte corbellerie,
diverse castronerie.
Mi sembra di tornare ai tempi di uno storico troll di IEBa, solo che quello
faceva apposta a sparare fregnacce, mentre qui mi pare che chi scrive sia
veramente convinto di quello che sostiene.
Sono sicuro che i frequentatori abituali di IEBa, quelli che hanno un minimo
di conoscenza giuridica, stiano osservando divertiti quello che succede,
come al circo si osservano i clown che si prendono a sberle.
Solo un'esortazione a __Giovanni__ : fai attenzione, verifica e controlla
puntualmente tutte le informazioni *bancarie* che ti vengono fornite.
Per le informazioni condominiali e giuridiche non è questo il posto giusto.
Cerca in altri newsgroup, ma accetta tutte le informazioni che ti vengono
fornite, da qualunque parte vengano, con la massima circospezione.
Non volevo farlo ma visto il ripetersi di post con commenti sulle *persone*
(gli ultimissimi sono stati già respinti) e non sull'argomento della
discussione, non saranno accettati ulteriori articoli su questo thread,
anche se In Topic.
Ricordo che eventuali "reclami" potranno svolgersi sul Ng deputato, INM.
accesso al conto condominiale
Gi_pll: Chiedo una informazione a quelli che operano oggi sul campo.
E' un quesito che è sorto nell'ambito di una discussione sul ng di
condominio; vediamo se riesco a spiegarmi con poche parole. Poche?...
Banche
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25-10-2008 21.34.47
il costo della benzina è ancora troppo basso
Bigmeme: seguo con sempre più stupore la questione circa il costo dei prodotti
petroliferi.
Ho l'impressione che purtroppo si facciano tante chiacchiere e si
perde di vista il problema vero; in questo noi...
Borsa
13
31-05-2008 04.08.31
Samsung -Sprint accordo su WiMAX il wirless a basso costo
C'è un GAP aperto a 0,22!!!!®: Samsung -Sprint accordo su WiMAX il wirless a basso costo
21 Maggio 2008 | Categoria: Tecnologia |
Samsung e Sprint-Nextel hanno annunciato negli USA che la nuova tecnologia
mobile WiMAX...
Borsa
4
21-05-2008 21.08.48
[REQ] - conto deposito: esiste solo Conto Arancio e Santander ?
giannatonio filiberto adalgiso: possibile ?
e per quanto mi riguarda comunque, devo escludere conto arancio perchè
prevede che per un conto cointestato debba esserlo anche il conto di
appoggio ...
per quanto ho letto santander...
Banche
3
17-12-2005 00.08.50
Investire in oro e India a basso costo: consigli?
st.gatti@gmail.com: Salve a tutti,
vorrei avere due info se qualcuno di voi mi può essere d'aiuto:
- vorrei investire sul lungo periodo su Azionario Indiano e sull'oro:
- sono cliente Fineco
stante questa...