12/11/2009 09:14 IL TASSO VARIABILE TORNA DI MODA
Nel terzo trimestre del 2009 il 70% dei mutuatari ha scelto il tasso
variabile. Torna la tendenza al tasso indicizzato che per anni era
stato il preferito dagli italiani: nel 2004 oltre il 90% sceglieva il
tasso variabile.
Secondo Roberto Rinaldi, capo del servizio Supervisione intermediari
specializzati della Banca d'Italia, sono le banche a scoraggiare la
clientela a stipulare mutui a tasso fisso.
considerazione personale:
diciamo che non è che sono le banche che ti scoraggiano sul fisso,
sono le banche che NON TI PERMETTONO di stipulare un mutuo a tasso
fisso ora come ora.
"Marco" <tangateam@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:7069f93d-9a4f-47e6-9324-206a09e15ca7@j4g2000yqe.googlegroups.com...
> considerazione personale:
> diciamo che non è che sono le banche che ti scoraggiano sul fisso,
> sono le banche che NON TI PERMETTONO di stipulare un mutuo a tasso
> fisso ora come ora.
La considerazione la condivido e più volte se ne è discusso sul Ng.
Occorre però considerare che stiamo parlando di "lunga" durata e quindi fare
previsioni certe non è possibile.
E' indubbio però che sul *breve* periodo attualmente alle banche conviene
"consigliare" vivamente il variabile, visto l'attuale livello (minimo) dei
tassi.
Il problema però è anche nostro. Ci facciamo convincere, guardiamo solo
all'ammontare - adesso - della rata iniziale senza riflettere sui possibili
rischi di un domani che potrebbe essere anche molto vicino.
Inoltre dobbiamo convincerci una volta per tutte che i "consigli" della
banca vanno seguiti solo se noi in primis siamo ben consapevoli e informati
sull'oggetto del consiglio.
La banca fa innanzitutto i propri interessi e ciò è del tutto legittimo.
E' gran parte della clientela che ancora non l'ha capito bene.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4afc5745$0$1417$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> E' indubbio però che sul *breve* periodo attualmente alle banche conviene
> "consigliare" vivamente il variabile, visto l'attuale livello (minimo) dei
> tassi.
Vero, io sto surrogando verso un variabile BCE.
Per qualche anno forse respiro un po', poi sicuramente ci sara' da
trovare la panchina più comoda, comunque... :-)
> Il problema però è anche nostro. Ci facciamo convincere, guardiamo solo
> all'ammontare - adesso - della rata iniziale senza riflettere sui
> possibili rischi di un domani che potrebbe essere anche molto vicino.
> Inoltre dobbiamo convincerci una volta per tutte che i "consigli" della
> banca vanno seguiti solo se noi in primis siamo ben consapevoli e
> informati sull'oggetto del consiglio.
> La banca fa innanzitutto i propri interessi e ciò è del tutto legittimo.
> E' gran parte della clientela che ancora non l'ha capito bene.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4afc5745$0$1417$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> La considerazione la condivido e più volte se ne è discusso sul Ng.
Magari mi sono perso qualcosa, divento vecchio ma...... quando ne abbiamo
discusso?
Non mi pare che sul mercato manchino le offerte a tasso fisso.
Vogliamo magari dire che per certi istituti (non tutti per fortuna) è
diventato un tanticchio più costoso approvvigionarsi sul fisso?
Concordo.
A me risulta però anche di banche che per scoraggiare i clienti ad andare
sul variabile hanno abbassato ltv e rapporto impegni/reddito massimo
accettabile; magari per non trovarsi a passare a sofferenze tra un paio
d'anni la botta di insoluti che qualche altro istituto ha dovuto invece
digerire.
Che poi non vi sia molta consapevolezza da parte degli aspiranti mutuatari
questo è un altro paio di maniche.
Oggi hanno scoperto pure il cap ed a qualcuno non pare vero di riuscire
finalmente ad indebitarsi pure lui ad euribor 1m+spread, tanto c'ho il
tetto; allegra incoscienza :-)
Per molti di loro, prima che il tasso abbia raggiunto il cap la rata
sarà già impagabile da un pezzo.
> Il problema però è anche nostro. Ci facciamo convincere, guardiamo solo
> all'ammontare - adesso - della rata iniziale senza riflettere sui
> possibili rischi di un domani che potrebbe essere anche molto vicino.
> Oggi hanno scoperto pure il cap ed a qualcuno non pare vero di riuscire
> finalmente ad indebitarsi pure lui ad euribor 1m+spread, tanto c'ho il
> tetto; allegra incoscienza :-)
> Per molti di loro, prima che il tasso abbia raggiunto il cap la rata
> sar? gi? impagabile da un pezzo.
Mi è capitata in mano una previsione sull'euribor 1M. Secondo il documento
che ho visto io si prevede una rapida ascesa verso il 5% e una sostanziale
permanenza a quel livello per altri 20 anni. In pratica la durata di un
mutuo aperto oggi. Vero che i cap che ho visto in giro si aggirano intorno
al 5,50, ma questo significa che tra 2-3 anni avranno tutti un cap al 5,50
(che rimane comunque essenzialmente un OTTIMO fisso ai tassi d'oggi, anche
se ho visto che c'è chi fa un pochino meglio) ma il punto è che se uno non
può sopportare un 5,50% fisso, prendere un variabile oggi è un sostanziale
rischio.
"Ivan Pintori" <ivan@pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:alpine.LFD.2.00.0911132127040.14086@hoshimaru .local...
> Mi è capitata in mano una previsione sull'euribor 1M. Secondo il documento
> che ho visto io si prevede una rapida ascesa verso il 5% e una sostanziale
> permanenza a quel livello per altri 20 anni.
Francamente, negli ultimi 3 mesi ne ho lette di tutti i colori.
Fatto sta che tra giugno e primi settembre del 2008 chi aveva un tasso
variabile faceva salti mortali per surrogare al più presto sul fisso ed
in tanti sono riusciti a beccarsi il massimo tasso possibile.
Non so quante banche e quanti analisti prevedessero una discesa così
repentina dei tassi e pertanto mi faccio il segno della croce con la mano
sinistra quando leggo questo genere di previsioni.
> mutuo aperto oggi. Vero che i cap che ho visto in giro si aggirano intorno
> al 5,50, ma questo significa che tra 2-3 anni avranno tutti un cap al 5,50
> (che rimane comunque essenzialmente un OTTIMO fisso ai tassi d'oggi, anche
> se ho visto che c'è chi fa un pochino meglio)
Il problema che la gente ha toccato con mano di questi tempi, è che le
retribuzioni non solo non salgono con la stessa progressione dei tassi ma
che, a meno di non avere posti di lavoro statali, sono anche difficili da
mantenere nel tempo, pertanto o ci si fa bene i conti in tasca dicendo a
se stessi: si, già oggi posso permettermi di pagare una rata al 5,50% e
tutto ciò che pago in meno è grasso che cola, oppure meglio lasciar
perdere.
Ci sarà questa consapevolezza?
Ne dubito.
> Francamente, negli ultimi 3 mesi ne ho lette di tutti i colori.
Per questo non ho inserito indicazione dell'origine della previsione.
Personalmente, per quanto la ritengo plausibile, lo trovo un esercizio da
"palla di vetro".
> se stessi: si, gi? oggi posso permettermi di pagare una rata al 5,50% e
> tutto ci? che pago in meno ? grasso che cola, oppure meglio lasciar
> perdere. Ci sar? questa consapevolezza? Ne dubito.
Purtroppo mi tocca concordare. Il problema è che gli stipendi non si
stanno adeguando sostanzialmente alla nuova situazione. Quindi o si trova
il modo di adeguare tutti senza far fare il botto all'economia mondiale,
oppure va tutto a zampe all'aria. Ma queste sono solo mie personalissime
ipotesi.
"Ivan Pintori" <ivan@pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:alpine.LFD.2.00.0911141105050.28059@hoshimaru .local...
> Purtroppo mi tocca concordare. Il problema è che gli stipendi non si
> stanno adeguando sostanzialmente alla nuova situazione. Quindi o si trova
> il modo di adeguare tutti senza far fare il botto all'economia mondiale,
> oppure va tutto a zampe all'aria. Ma queste sono solo mie personalissime
> ipotesi.
Concordo.
Inoltre in tanti sono convinti di poter cambiare mutuo come si cambia
l'abito e spesso alcuni, solo quando hanno necessità di
surrogare/sostituire veramente , si rendono conto delle difficoltà legate
magari alla sovrastima dell'immobile fatta dalla prima banca, piuttosto che
(in alcuni casi che ho visto, anche "insieme a") una rata già in partenza
"giusta" sui propri redditi e dopo, magari, non più rimodulabile.
Mi pare che si stanno ripercorrendo gli errori di qualche anno fa.
Ciao
Lucas
> retribuzioni non solo non salgono con la stessa progressione dei tassi ma
> che, a meno di non avere posti di lavoro statali, sono anche difficili da
> mantenere nel tempo, pertanto o ci si fa bene i conti in tasca dicendo a
> se stessi: si, già oggi posso permettermi di pagare una rata al 5,50% e
> tutto ciò che pago in meno è grasso che cola, oppure meglio lasciar
> perdere.
> Ci sarà questa consapevolezza?
> Ne dubito.
> Ciao
> Lucas
Quindi per la maggior parte dei dipendenti ( compresi i bassi livelli
statali imho)
bisognerà fare come un tempo....comprare una stanza alla volta in contanti
Oddio un rsisvolto positivo ci sarebbe.....le banche chiuderebbero con i
mutui o li faranno ai pochi ricchi il cui potere negoziale sarà molto
forte da avere tassi ..corretti
"news" <whiteghostss-s@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:4afed216$0$1422$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> Quindi per la maggior parte dei dipendenti ( compresi i bassi livelli
> statali imho)
> bisognerà fare come un tempo....comprare una stanza alla volta in contanti
> Oddio un rsisvolto positivo ci sarebbe.....le banche chiuderebbero con i
> mutui o li faranno ai pochi ricchi il cui potere negoziale sarà molto
> forte da avere tassi ..corretti
Non vedo un futuro molto dissimile, comprese le banche che chiuderanno con i
mutui.
Tra 30/35 anni, giusto giusto la durata di un debito per acquistare casa, la
maggior parte della forza lavoro attuale sarà in età pensionabile o già
pensionata.
Con i meccanismi attuali hanno buona probabilità di andare in pensione con
circa il 50/55 % dell'ultima retribuzione che potrebbe integrarsi al 60/65%,
forse il 70%se hanno beneficiato di un fondo pensione in cui mettere dei
risparmi.
Di certo, pochi di loro saranno riusciti a metterli da parte in modo
autonomo.
I calcoli si fanno a spanne ma non lasciano molte speranze.
Mentre oggi sono molte le coppie che si avvicinano al mutuo anche grazie
all'aiuto di genitori con redditi decenti, magari neopensionati che
possono permettersi di fare da garanti o coobbligati in una pratica, oppure
di dare comunque una mano in termini finanziari, in futuro ciò avverrà in
misura sempre minore fino ad annullarsi completamente.
Come caspita potranno permettersi di aiutare i figli, persone
superindebitate che hanno messo da parte nulla, tranne forse la casa, quando
percepiranno una pensione pari grossomodo alla metà dell'ultimo stipendio?
Lo dico con molta amarezza, credimi, avendo figli che crescono ma non vedo
un grande futuro per nessuno, banche comprese.
Saluti
Lucas
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4afda06e$0$1112$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Magari mi sono perso qualcosa, divento vecchio ma...... quando ne abbiamo
> discusso?
Più volte si è discusso qui di fisso/variabile, del perchè le banche
consiglino ora l'uno ora l'altro, se l'errore nel timing di entrata sia
colpa del cliente o della banca, ecc.
Se vuoi vado in archivio e ti posto un po' di link alle passate discussioni.
> Vogliamo magari dire che per certi istituti (non tutti per fortuna) è
> diventato un tanticchio più costoso approvvigionarsi sul fisso?
Ed è proprio questo il punto. Quindi si "suggerisce" il variabile. Che poi
il cliente accetti, anche con entusiasmo, vedendo la rata (iniziale)
parecchio più bassa, è un'altra storia che credo sia ormai abbastanza nota
qui.
> Per molti di loro, prima che il tasso abbia raggiunto il cap la rata
> sarà già impagabile da un pezzo.
Io credo che *la* soluzione sarebbe quella di diminuire "leggermente"
l'insaziabile appetito di profitti del sistema bancario, almeno da parte dei
grandi gruppi bancari che di "aiuti" ne hanno già ricevuti, ne stanno
ricevendo e ne riceveranno ancora. (se vuoi possiamo discutere anche di
questo, l'elenco è lungo).
Tasso BCE all'1%. Interessi richiesti per un mutuo: 5,5%. Interessi
richiesti per un finanziamento di poche migliaia di euro dall'8% in su. Non
parliamo poi della "truffa" (legalizzata) dei nuovi oneri su qualsiasi forma
di fido, utilizzato o meno.
IMO, sarebbe ora di finirla con questi "trucchi" ma anche questa è una
storia ben conosciuta.... purtroppo ancora non da molti.
LucaS ha scritto:
> "news" <whiteghostss-s@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
> news:4afed216$0$1422$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
>> Quindi per la maggior parte dei dipendenti ( compresi i bassi livelli
>> statali imho)
>> bisognerà fare come un tempo....comprare una stanza alla volta in contanti
>> Oddio un rsisvolto positivo ci sarebbe.....le banche chiuderebbero con i
>> mutui o li faranno ai pochi ricchi il cui potere negoziale sarà molto
>> forte da avere tassi ..corretti
> Non vedo un futuro molto dissimile, comprese le banche che chiuderanno con i
> mutui.
> Tra 30/35 anni, giusto giusto la durata di un debito per acquistare casa, la
> maggior parte della forza lavoro attuale sarà in età pensionabile o già
> pensionata.
> Con i meccanismi attuali hanno buona probabilità di andare in pensione con
> circa il 50/55 % dell'ultima retribuzione che potrebbe integrarsi al 60/65%,
> forse il 70%se hanno beneficiato di un fondo pensione in cui mettere dei
> risparmi.
> Di certo, pochi di loro saranno riusciti a metterli da parte in modo
> autonomo.
> I calcoli si fanno a spanne ma non lasciano molte speranze.
> Mentre oggi sono molte le coppie che si avvicinano al mutuo anche grazie
> all'aiuto di genitori con redditi decenti, magari neopensionati che
> possono permettersi di fare da garanti o coobbligati in una pratica, oppure
> di dare comunque una mano in termini finanziari, in futuro ciò avverrà in
> misura sempre minore fino ad annullarsi completamente.
> Come caspita potranno permettersi di aiutare i figli, persone
> superindebitate che hanno messo da parte nulla, tranne forse la casa, quando
> percepiranno una pensione pari grossomodo alla metà dell'ultimo stipendio?
> Lo dico con molta amarezza, credimi, avendo figli che crescono ma non vedo
> un grande futuro per nessuno, banche comprese.
> Saluti
> Lucas
Per dare un pò di ottimismo spero che ci sia una società migliore dove
magari per avere una casa ( una sola dove abitare!) non occorra fare un
mutuo ma magari pagare un equo affitto proporzionato allo stipendio cosa
che mi pare in altri paesi ci sia da molti decenni fa
Cmq il mondo non finisce con la riduzione delle pensioni ....vorrà dire
che i nostri figli diminuiranno il tenore di vita e in certi casi non è
nemmeno un male
Non riesco però, seguendo le tue condivisibili previsioni, ad immaginare
una futura società (vedendo quella odierna) dove la maggior parte
guadagnerà poco e avrà pensioni da poco
Questo significa tornare indietro di molto... come paese
Cmq io credo nelle nuove generazioni( almeno nei giovani migliori) e
sono convinto che in futuro riusciranno a dare una svolta a questo
bistrattato paese
[ADMIN]
Attenzione: non è assolutamente necessario
riportare integralmente il post al quale si
intende rispondere. http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
[ADMIN]
Attenzione: è scorretto riportare integralmente
il post al quale si intende rispondere. http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
Poi, attenzione che il thread sta "derivando" verso argomenti di economia
generale, non di competenza di it.economia.banche.
Saluti.
--
Team Moderatori IEBa
modbanche(at)people.it
mail esatta nel "From"
follow/up it.news.moderazione
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