> Vero, pero' dimmi... cosa succederebbe se, per assurdo, *TUTTI* i correntisti
> di una banca decidessero di estinguere i loro conti domani?
La banca non ha più clienti e quindi non guadagna più una lira.
Ricordiamoci che "chi ha usato" gli importi nei conti correnti dei propri
clienti è davanti ad un giudice e si sta beccando un po' di anni di
carcere.
> On Mon, 26 Oct 2009, Danielem wrote:
> > Come no, infatti con i soldi che io presto alla mia banca, lei non ci fa
> > proprio nulla, li tiene lì... al sicuro per me.
> Altrimenti non potrebbe essere: tu hai il diritto di smobilitare
> l'intero capitale da un momento all'altro, e la Banca è obbligata a
> rendertelo.
Vero, pero' dimmi... cosa succederebbe se, per assurdo, *TUTTI* i
correntisti di una banca decidessero di estinguere i loro conti domani?
> digitus ha scritto:
> > Danielem ha scritto:
> > > Perchè non scrivete mai il nome della benedetta banca in oggetto?
> > Non ho problemi: MPS.
> Passa a "Contoonline" di Mps e vivi felice.
Una curiosita' sul suddetto conto ... ho letto il Foglio Informativo con
tutte le spese, non e' citato nulla circa gli eventuali costi per
*versamenti* di contanti o assegni effettuati allo sportello... la
domanda e': ho letto male o non ci sono costi?
> Eddai, non ti buttar giù: se il mondo bancario non lo conosci non è un
> gran dramma. Il punto è che ho ragione io che una qualsiasi operazone ha
> un costo. Punto. Non è che ho dichiarato che MPS o SanPaoloIntesa siano
> automaticamente nel giusto: le valutazioni da fare sono tantissime e non
> lavorando per loro non ne conosco neanche i loro sistemi.
Io non mi butto giu, ne pretendo di avere ragione, ci mancherebbe.
Non conosco il mondo bancario, ma conosco quello informatico, molto ma
molto meglio di quanto tu possa immaginare.
Detto questo, ribadisco quanto la colpa sia in realtà del cliente, come
sempre, perchè siamo in un libero mercato e se al cliente va bene farsi
spennare per pagare dei documenti online allora vuol dire che se lo
merita pienamente.
E comunque quella dei documenti online è sicuramente il problema minore,
ultimamente visto che sono a letto con influenza bronchite e
quant'altro, ho passato un po' il tempo a guardare cosa offrono in giro
le banche e ho scoperto cose sconvolgenti... addirittura canoni di 12-13
euro mensili per offrire quello che io ho completamente gratis pur
avendo piena disponibilità di sportelli bancari...
Ma come dire, se c'è gente scema che si fa rapinare così, è giusto e ben
gli sta.
Piuttosto noto con molto piacere (ironia mode *on*) che tutti i bancari
piu "famosi" qua dentro, ogni volta che intavolo una discussione un po'
seria nella quale c'è da prendere una posizione, se ne stanno belli
zitti, come se avessero paura... complimenti per la coda di paglia
> In realtà esistono fior di programmi completamente legali e gratuiti per
> creare file pdf.
Che girano su z/OS (il sistema operativo dei Mainframe IBM)?
- quote -
> Ad esempio la suite OpenOffice ti tira fuori un pdf da qualsiasi
> documento con un solo clic.
E notoriamente è automatizzata, industrializzata, e gira su z/OS. In
pratica va in batch, no?
- quote -
> Oppure puoi usare pdf creator.
Il quale gira in batch sotto z/OS...
- quote -
> Certo, non saranno pdf con tutte le ultime funzioni di criptomanzia
> inventate da Adobe, ma stai tranquillo che qualsiasi reader li legge
> benissimo.
Il punto non è se c'è qualcosa di "gratis" lì fuori. Il punto è se c'è
qualcosa che gira sotto z/OS che è industrialmente assicurato. Quando un
qualcuno DEVE assicurare l'esecuzione di un compito tu puoi anche usare un
bel pezzo di codice gratuito, ma poi devi avere a libro paga uno che quel
codice lo mantiene e lo aggiusta quando non funziona. E quel personale
costa soldi.
> Poi ci sono i costi di uso del software, anch'essi veri, sopratutto se
> si usano software proprietari. Ad esempio presumo che tu il documento lo
> veda in PDF, questo significa che hanno dovuto pagare a qualcuno i
> diritti per poter covertire il flusso di dati in un bel file PDF che poi
> puoi leggerti comodamente a casa tua.
In realtà esistono fior di programmi completamente legali e gratuiti per
creare file pdf. Ad esempio la suite OpenOffice ti tira fuori un pdf da
qualsiasi documento con un solo clic. Oppure puoi usare pdf creator.
Certo, non saranno pdf con tutte le ultime funzioni di criptomanzia
inventate da Adobe, ma stai tranquillo che qualsiasi reader li legge
benissimo.
> Come no, infatti con i soldi che io presto alla mia banca, lei non ci fa
> proprio nulla, li tiene lì... al sicuro per me.
Altrimenti non potrebbe essere: tu hai il diritto di smobilitare l'intero
capitale da un momento all'altro, e la Banca è obbligata a rendertelo.
Quello che la Banca fa, con i tuoi depositi, è dichiarare al mondo "ho
tanti clienti, quindi faccio tanti soldi con quello che chiedo come
commissioni, quindi potete prestarmi i soldi per usarli a scopo
finanziario". E' ben diverso da quello che pensi tu.
- quote -
> Hai sicuramente ragione tu, che ti devo dire. Speriamo che l'esempio di
> MPS e sanpaolo di far pagare i documenti online sia preso ad esempio da
> tutte le banche (tranne dalla mia però, che non mi fa pagare nulla di
> nulla).
Eddai, non ti buttar giù: se il mondo bancario non lo conosci non è un
gran dramma. Il punto è che ho ragione io che una qualsiasi operazone ha
un costo. Punto. Non è che ho dichiarato che MPS o SanPaoloIntesa siano
automaticamente nel giusto: le valutazioni da fare sono tantissime e non
lavorando per loro non ne conosco neanche i loro sistemi.
> In
> definitiva tu non presti soldi alla banca, è la banca che tiene al
> sicuro i tuoi soldi.
Come no, infatti con i soldi che io presto alla mia banca, lei non ci fa
proprio nulla, li tiene lì... al sicuro per me.
Non ci fa alcun tipo di investimento guadagnandoci sopra, nè ci compra e
rivende beni immobili o effettua alcun tipo di operazione finanziaria,
semplicemente io accredito lo stipendio e il mio stipendio sta lì...
tranquillo... immobile... fino a quando non decido di prelevare col
bancomat. E i dipendenti della banca sono pagati per guardare il mio
stipendio che giace lì... tranquillo che riposa al sicuro.
*no comment*
Non saprei che altro dire da unico non bancario che scrive quassù ogni
volta che c'è una discussione un po' seria.
Però così si rasenta veramente il ridicolo. E qua chiudo, perchè tanto è
una categoria intera di persone contro un singolo e in ogni caso non
avrei mai ragione.
Hai sicuramente ragione tu, che ti devo dire. Speriamo che l'esempio di
MPS e sanpaolo di far pagare i documenti online sia preso ad esempio da
tutte le banche (tranne dalla mia però, che non mi fa pagare nulla di
nulla).
> La banca è una società alla quale io presto a titolo gratuito dei soldi,
> con i quali ci guadagna palate di altri soldi. Fine.
Ma per favore! Tu non presti i soldi alla banca. E' la Banca Centrale che
presta i soldi alle banche. Tu consegni in deposito i tuoi soldi alla
banca per far si che, quando tu ne abbia bisogno, li puoi prelevare ed
usare come meglio credi. Non per nulla i tuoi soldi sono garantiti.
Tutto un altro discorso l'uso di strumenti finanziari atti
all'investimento. Per il solo fatto che "presti" i soldi alla banca ne
ricevi un particolare tasso di ritorno, o addirittura ti prendi tutto il
rischio, e con l'aggiunta che ci paghi anche i soldi per la "gestione" dei
fondi.
- quote -
> Ad ogni modo, le licenze per la creazione di pdf oggi costano un nulla
Costano, costano. E non sono pochi centesimi.
- quote -
> e valgono per un numero illimitato di pdf prodotti, quindi la banca non
> paga di piu per ogni cliente per il quale produce il documento online.
Lo dici tu. Invece gli algoritmi che si vendono alle banche sono in base
all'uso, e non un "one-off".
- quote -
> Il documento stesso online è prodotto automaticamente, quindi non c'è un
> cristiano che sta lì a fartelo.
E invece il cristiano ce l'hai, tutti i santi giorni, che sta sul pezzo e
non fa altro che controllare che TUTTI i servizi abbiano funzionato come
da dovere. Poi hai gli altri cristiani che aggiustano le cose quando vanno
male, ma questo fa oggettivamente paarte dell'inneficienza del sistema che
tutti hanni interesse a rendere sempre più incidentale e meno di
"sistema".
- quote -
> 0 spese per la banca, ma se ora tu mi dici che l'elettricità per tenere
> acceso il server che fa i documenti costa, beh... non so che altro dirti..
Che dire. Apri una banca e poi ne riparliamo. Ma siccome io una banca l'ho
costruita da zero, e oggi parte del mio lavoro è quello di controllare il
corretto funzionamento della "macchina elettronica" di una grande banca,
ti posso assicurare che i costi ci sono tutti. Certamente una volta
distribuiti su milioni di clienti diventano quasi irrisori, e come tali
possono essere assorbiti da canoni o semplicemnete contemplati all'interno
di altri prelievi che vengono fatti. In definitiva tu non presti soldi
alla banca, è la banca che tiene al sicuro i tuoi soldi.
> La banca è una societÃ* alla quale io presto a titolo gratuito dei soldi,
> con i quali ci guadagna palate di altri soldi. Fine.
Mah.
- quote -
> Che poi la banca stessa offra dei servizi, quelli spesso si pagano,
> ovvio e ci mancherebbe, voglio dire, immagina una banca che non ti
> faccia pagare i bonifici o i prelievi da altri istituti, va in rovina in
> 2gg... cappero...
> Il documento stesso online è prodotto automaticamente, quindi non c'è un
> cristiano che sta lì a fartelo.
Il programma che li produce automaticamente è stato pagato
profumatamente, assieme alla macchina su cui gira, e queste spese devono
pu rientrare. Inoltre ogni sistema informatico ha bisogno di
manutenzione. Non è vero che non costa nulla.
> Che poi la banca stessa offra dei servizi, quelli spesso si pagano,
> ovvio e ci mancherebbe, voglio dire, immagina una banca che non ti
> faccia pagare i bonifici o i prelievi da altri istituti, va in rovina in
> 2gg... cappero...
> Ad ogni modo, le licenze per la creazione di pdf oggi costano un nulla e
> valgono per un numero illimitato di pdf prodotti, quindi la banca non
> paga di piu per ogni cliente per il quale produce il documento online.
Anche il treno senza di te viaggerebbe lo stesso con gli stessi identici
costi. Anche l'aereo viaggerebbe con un posto vuoto ma il personale, il
carurante etc. lo dovrebbe pagare lo stesso ed anche la compagnia
telefonica non sopporta ulteriori costi per una rete telefonica per
farti fare la tua telefonata. Il problema è che le ferrovie hanno dovuto
creare una rete, comprare dei treni, assumere del personale che non sono
strettamente legati al tuo viaggio ma che nel momento in cui decidi di
viaggiare devi pagare anche tu perchè senza quei costi non esisterebbe
una rete ferroviaria, non esisterebbero linee aeree o linee telefoniche.
- quote -
> E non ci inventiamo che cambiare banca ha un costo enorme, che è
> faticoso bla bla bla, io in 48 ore ho trasferito in blocco tutti i RID
> dal vecchio al nuovo conto e per il deposito titoli ci va poco di piu...
Ci credo!!!
> sigarne wrote:
> > Lo dicevano anche quelli di napster...
> No beh, se me la spieghi....
> Se davvero pensi che le due cose siano confrontabili...
I file sono cose che hanno un prezzo. Mi sembra chiaro ed evidente a
tutti quelli che sanno cos'è un file. Te ne accorgi già quando devi
"comprare" il sistema operativo o l'antivirus. Ci sono sistemi operativi
e antivirus gratuiti. Ci sono conti gratuiti. Non tutti usano i
programmi gratuiti e non tutti usano i conti gratuiti. Uno paga la
qualità che percepisce. Nessuno ti obbliga a comprare un antivirus o un
sistema operativo ma nel momento in cui decidi di utilizzarlo non sei tu
che decidi se pagarlo o no ma chi lo ha realizzato. Certo che se
percepisci che il valore della rendicontazione che ti fornisce la banca
è nei 5 grammi di carta che ti venivano spediti a casa...
- quote -
> Digitus invece presta gratuitamente i soldi alla sua banca, mi sembra
> quanto meno il minimo che non gli si faccia pagare dei pdf...
Ti sembra quanto meno il minimo??? Nessuno credo abbia puntato una
pistola alla tempia di Digitus per farsi prestare gratuitamente i soldi
e nessuno gli ha detto, ritengo, che prestando i suoi soldi
gratuitamente alla banca non avrebbe pagato spese. Nessuno proibisce a
Digitus di cambiare banca. Però se, ipoteticamente, digitus non
prestasse i suoi soldi gratuitamente alla banca perchè, ipoteticamente,
utilizza un fido riterresti corretto percepire i due euro per la
produzione dell'estratto conto? Cioè ritieni che la rendicontazione
abbia un costo che vada abbonato per i depositanti (e da che entità di
deposito, per curiosità) o ritieni che la banca dovrebbe svolgere questo
servizio di rendicontazione in maniera totalmente gratuita per tutti? e
se lo dovesse svolgere in forma totalmente gratuita per quale motivo
dovrebbe produrlo questo benedetto estratto conto visto che TUTTU le
banche sono aziende che mirano al profitto e non delle onlus?
> tuo ragionamento fosse corretto analogo accanimento lo dovresti avere
> per la telefonia fissa e mobile, il collegamento internet, le
> autostrade, il biglietto del treno, dell'aereo e dell'autobus etc.etc.
> Tutte queste cose le pago e non mi scandalizzo e come me milioni di
> altri clienti dei vari servizi che ho citato.
E che c'entra scusa.
Tu mi stai elencando una serie di servizi. Io pago per viaggiare, pago
per telefonare, pago per usufruire delle autostrade etc.
La banca è una società alla quale io presto a titolo gratuito dei soldi,
con i quali ci guadagna palate di altri soldi. Fine.
Che poi la banca stessa offra dei servizi, quelli spesso si pagano,
ovvio e ci mancherebbe, voglio dire, immagina una banca che non ti
faccia pagare i bonifici o i prelievi da altri istituti, va in rovina in
2gg... cappero...
Ad ogni modo, le licenze per la creazione di pdf oggi costano un nulla e
valgono per un numero illimitato di pdf prodotti, quindi la banca non
paga di piu per ogni cliente per il quale produce il documento online.
Il documento stesso online è prodotto automaticamente, quindi non c'è un
cristiano che sta lì a fartelo.
0 spese per la banca, ma se ora tu mi dici che l'elettricità per tenere
acceso il server che fa i documenti costa, beh... non so che altro dirti..
Comunque, ci stiamo distraendo e stiamo omettendo di dire chi è il VERO
colpevole di tutto questo, cioè il CLIENTE.
E' solo lui che ha il coltello dalla parte del manico, c'è chi come me
cambia e c'è chi come tanti, gli sta bene continua a farsi inchiappettare.
E non ci inventiamo che cambiare banca ha un costo enorme, che è
faticoso bla bla bla, io in 48 ore ho trasferito in blocco tutti i RID
dal vecchio al nuovo conto e per il deposito titoli ci va poco di piu...
> La cosa sconvolgente è che tu lo pensi davvero che i documenti online si
> debbano far pagare, micidiale....
Secondo me ragioni in termine di costo marginale di prodotto, cioè:
"quanto costa alla banca 'produrre' il MIO documento on line?". Se il
tuo ragionamento fosse corretto analogo accanimento lo dovresti avere
per la telefonia fissa e mobile, il collegamento internet, le
autostrade, il biglietto del treno, dell'aereo e dell'autobus etc.etc.
Tutte queste cose le pago e non mi scandalizzo e come me milioni di
altri clienti dei vari servizi che ho citato.
No beh, se me la spieghi....
Se davvero pensi che le due cose siano confrontabili...
Napster era una rete all'interno della quale venivano immessi file con
copyright.
Digitus invece presta gratuitamente i soldi alla sua banca, mi sembra
quanto meno il minimo che non gli si faccia pagare dei pdf...
> Capisco che sei un bancario e quindi di parte, ma francamente mi pare un
> tantino eccessivo.
Mettiamola così: io ho un costo, così come i miei colleghi. Nessuno di noi
si gratta la pancia ma esistiamo per risolvere i problemi dei clienti. Per
farlo ovviamente abbiamo il desiderio (insensato?) di essere pagati. E
ovviamente vorremmo essere pagati il giusto e dai clienti. Ergo ogni cosa
ha un costo. A volte tale costo è già previsto nei canoni che vengono
richiesti, a volte sono previsti nei costi che vengono addebbitati nei
singoli movimenti. In altri casi ancora tali costi vengono ribaltati
nell'esatto momento in cui viene richiesta una prestazione.
- quote -
> E come se a me dicessero che un medico ha fatto pagare un paziente solo
> perchè gli ha letto per telefono un referto e io lo difendessi a spada
> tratta solo perchè sono della categoria.
Il quale medico avrebbe anche ragione a farlo, se volesse.
- quote -
> Tu dimendichi una cosa fondamentale, che digitus sta prestando *GRATIS*
> i soldi a MPS.
Semmai è digitus che ribalta il rischio di furto e sottrazione su MPS. Ed
è per questo che esistono le banche: per evitare che tu debba tenere i
soldi sotto il materasso e rischiare di farteli rubare.
- quote -
> Quindi per cortesia, ricordiamoci anche di questo e anche del fatto che
> le banche esistono perchè la gente ci mette i soldi dentro, non il
> contrario.
Le banche esistono perchè la gente ha bisogno di trovare un posto sicuro
dove tenere i soldi, altrimenti c'è il sano vecchio materasso.
- quote -
> E' piu forte di me, mi viene proprio da vomitare quando leggo questi
> post di "categoria".
Quello che volevo trasmettere, e credo di esserci riuscito, è che ogni
cosa ha un costo. A volte il costo è affogato nei canoni, a volte no. Ma
il costo c'è sempre.
Se poi vogliamo discutere sull'entità del costo, qui sfondi una porta
aperta: un'impresa efficiente ha costi di produzione bassi e ha il dovere
morale di girare i risparmi così ottenuti ai propri clienti. Ma certamente
non ne ha l'obbligo.
Mi pare ovvio che anche tu da bancario ragioni allo stesso modo.
Che ti devo dire, convinto tu..
La cosa sconvolgente è che tu lo pensi davvero che i documenti online si
debbano far pagare, micidiale....
Se digitus avesse detto "i documenti online me li fanno pagare il
doppio" tu avresti sicuramente detto che è giusto così...
Tra tutte le categorie lavorative che conosco, fin'ora da quello che
vedo solo quella bancaria difende operato, colleghi e superiori fino
alla morte qualunque cosa facciano. Contenti voi....
> E' piu forte di me, mi viene proprio da vomitare quando leggo questi
> post di "categoria".
Ritengo che la risposta era ben argomentata al contrario della tua che
invece è piena di retorica e di luoghi comuni. "Le banche esistono
perchè la gente ci mette i soldi e non il contrario"??? Vogliamo anche
parlare della mezza stagione?
Prestare i soldi gratis a MPS? Potrebbe averli anche prestati in perdita
allo stato ultimamente. La fase dei tassi attuale non ha precedenti
storici. Ma forse è meglio parlare del tempo...
"Danielem" <sara.boz[at]tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:hc1ktl$bh4$1[at]news.albasani.net... - quote -
> talmente ridicolo che difficilmente potrà essere sopra lo 0.125% lordo.
Esempio di tasso di favore: 0,025% lordo
Però si sta dimenticando una cosa molto importante: MPS, banca dal 1472, e
mi dici niente!!!
Una volta, qualcuno al loro interno usava dire: ...e si vede!
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> Produrre un documento costa potenza di elaborazione, ricerca sui DB,
> applicazione degli algoritmi, tutta robetta che la banca paga. Fra
Capisco che sei un bancario e quindi di parte, ma francamente mi pare un
tantino eccessivo.
E come se a me dicessero che un medico ha fatto pagare un paziente solo
perchè gli ha letto per telefono un referto e io lo difendessi a spada
tratta solo perchè sono della categoria.
Non esageriamo, in questo newsgroup si assistono a lotte di categoria, a
prescindere, che proprio non mi piacciono...
Tu dimendichi una cosa fondamentale, che digitus sta prestando *GRATIS*
i soldi a MPS.
Sì, gratis, perchè probabilmente il tasso di interesse a credito sarà
talmente ridicolo che difficilmente potrà essere sopra lo 0.125% lordo.
Quindi per cortesia, ricordiamoci anche di questo e anche del fatto che
le banche esistono perchè la gente ci mette i soldi dentro, non il
contrario.
E' piu forte di me, mi viene proprio da vomitare quando leggo questi
post di "categoria".
> On Fri, 23 Oct 2009, digitus wrote:
> > Perchè è giusto evidenziare una scorrettezza a beneficio di altri utenti:
> > i files non si possono pagare.
Lo dicevano anche quelli di napster...
> Perchè è giusto evidenziare una scorrettezza a beneficio di altri utenti:
> i files non si possono pagare.
E questo chi lo decide?
Produrre un documento costa potenza di elaborazione, ricerca sui DB,
applicazione degli algoritmi, tutta robetta che la banca paga. Fra l'altro
paga veramente, perchè di solito (non conosco ovviamente i contratti in
essere di MPS) l'IBM ti mette il mainframe praticamente gratis in casa e
poi ti chiede i soldini per quando lo usi. Quindi l'emissione in un
documento impegna risorse fisiche che hanno un costo vero per la banca.
Poi ci sono i costi di uso del software, anch'essi veri, sopratutto se si
usano software proprietari. Ad esempio presumo che tu il documento lo veda
in PDF, questo significa che hanno dovuto pagare a qualcuno i diritti per
poter covertire il flusso di dati in un bel file PDF che poi puoi leggerti
comodamente a casa tua.
E infine abbiamo i costi di archiviazione e trasferiemnto. Il file dovrà
essere sempre disponibile sul sito per ogni tua richiesta, e questo costa,
così come costa la banda che serve a trasferirti quel file ogni qualvolta
che tu lo richieda, anche se lo fai 50 volte al giorno.
Un file costa, così come costa un foglio di carta. Costa di meno,
certamente, ma un costo lo ha. Se poi la banca decide che il costo sia già
assorbibile all'interno del canone di servizio, questa è una sua scelta.
Ma nessun impresa è obbligata a darti nulla gratis.
> E fai benissimo. Questo è veramente un balzello vergognoso e stento a
> crederci.
> Ma l'hanno anche scritto sui fogli informativi?
Guarda che, non so adesso, ma almeno fino a 2 anni fa l'ex Sanpaolo
faceva pagare i documenti online il 50% rispetto a quelli cartacei, in
base ai costi previsti dal proprio conto.
E non mi stupirei che per i conti per i quali non sia stato variato
profilo, sia ancora così.
Ti assicuro che quando ho letto l'affermazione di digitus non mi sono
stupito minimamente (e pensavo fosse appunto Sanpaolo....ma non lo è)
> rimetto non trovando ciò che mi serve. Sono costretto a rimanere.
> Allora perchè mi lamento?
> Perchè è giusto evidenziare una scorrettezza a beneficio di altri utenti:
> i files non si possono pagare.
Se nemmeno puoi andare a lamentarti del costo dei documenti online e
minacciare di cambiare banca (perchè tu stesso dici che non cambieresti
mai perchè ci sono commissioni.... che poi vorrei che mi quantificassi
queste commissioni perchè se intendi commissioni IN USCITA per il
deposito titoli, posso anche crederci, ma in INGRESSO sul nuovo conto,
attualmente, di tutte le banche che conosco, nessuna fa pagare per il
trasferimento titoli).
Io in 18 (diciotto) giorni ho avuto
- bancomat
- carta di credito
- RID trasferiti in blocco dal vecchio al nuovo conto.
Mi diresti per cortesia:
1) cosa cerchi esattamente in una banca?
2) mi quantifichi questa commissione, dicendomela esattamente, per il
trasferimento del deposito titoli?
In news: hbspla$p2f$1[at]news.newsland.it
"digitus" ha scritto:
- quote -
> Perchè è giusto evidenziare una scorrettezza a beneficio di altri
> utenti: i files non si possono pagare.
E fai benissimo. Questo è veramente un balzello vergognoso e stento a
crederci.
Ma l'hanno anche scritto sui fogli informativi?
E' la prima volta che sento una cosa del genere.
Ed è talmente abnorme che varrebbe la pena, IMO, di interessare
qualche associazione dei consumatori o le varie authority preposte
(comunicazioni e concorrenza, agcm.it, agcom.it).
I presupposti di "condotta commerciale scorretta" forse ci sono.
ps: anche perché si viene a creare un "precedente" micidiale che
potrebbe essere velocemente imitato da altri.
> Perchè non scrivete mai il nome della benedetta banca in oggetto?
Non ho problemi: MPS. In altre occasioni (anni fa) ho citato la banca e mi
è stata censurata in fase di moderazione (non ne so il motivo).
Poi lo potevi capire dalla mia domanda precedente.
- quote -
> Lamentarsi non serve a niente, oggi esistono un sacco di realtà bancarie
> completamente gratuite.
Guarda che all'inizio non pagavo, poi sono riapparse in seguito.
E' come l'interesse attivo:
1)lo abbassano
2) vai dal direttore e lo rialzano
3) dopo 15 gg. ritorna come prima
4) cambi banca stessa storia e spendi il traslocco + hai tante seccature.
- quote -
> Basta fare come ho fatto io, ho cambiato, conto online e sono felice a
> costo zero.
Sempre con questa storia "cambia banca":
1) ne ho cambiate 6 in 20 anni. Le condizioni migliorano x qualche mese e
poi ritorna al punto di partenza. E cmq bisogna valutare: risparmio pochi
euro x il cartaceo e ci rimetto centinaia euro su altri servizi.
2) cambiare costa. Soprattutto se devi spostare titoli e paghi commissioni
+ alte. Poi torni al punto 1.
Il discorso "cambia banca" è valido in base al proprio profilo
di utilizzo che è diverso x ognuno in base ad obiettivi, servizi e/o
capitale investito. Nel mio caso non mi conviene cambiare perchè ci
rimetto non trovando ciò che mi serve. Sono costretto a rimanere.
Allora perchè mi lamento?
Perchè è giusto evidenziare una scorrettezza a beneficio di altri utenti:
i files non si possono pagare.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse[at]newsland.it
"Danielem" <sara.boz[at]tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:hbs8dg$p82$2[at]news.albasani.net... - quote -
> Lamentarsi non serve a niente, oggi esistono un sacco di realtÃ* bancarie
> completamente gratuite.
> Basta fare come ho fatto io, ho cambiato, conto online e sono felice a
> costo zero.
> Perchè non scrivete mai il nome della benedetta banca in oggetto?
> Lamentarsi non serve a niente, oggi esistono un sacco di realtà bancarie
> completamente gratuite.
> Basta fare come ho fatto io, ho cambiato, conto online e sono felice a
> costo zero.
LOL
....Nemmeno tu hai scritto il nome della tua nuova banca...
> digitus wrote:
> > E' possibile che devo pagare files ricevuti via internet
> > come se fossero stampati su carta via posta?
> Perchè non scrivete mai il nome della benedetta banca in oggetto?
> Lamentarsi non serve a niente, oggi esistono un sacco di realtà bancarie
> completamente gratuite.
..... perchè, come da statistiche recenti, gli italiani sono un popolo di
> E' possibile che devo pagare files ricevuti via internet
> come se fossero stampati su carta via posta?
Perchè non scrivete mai il nome della benedetta banca in oggetto?
Lamentarsi non serve a niente, oggi esistono un sacco di realtà bancarie
completamente gratuite.
Basta fare come ho fatto io, ho cambiato, conto online e sono felice a
costo zero.
"digitus" <zmagNUSPAM[at]intrage.it> ha scritto nel messaggio
news:hbpv2t$9g8$1[at]news.newsland.it... - quote -
> E' possibile che devo pagare files ricevuti via internet
> come se fossero stampati su carta via posta?
> E/c n.1 costo 2 euro
> e/c fiscale (capital gain) n.2 costo 3,5 euro
E' una follia. Lamentati. E tanto.
word enome dei files
Stefania Parmesani: DOCUMENTO DI WORD
esiste la possibilità di avere sempre in automatico il nome del file a piè
di pagina di ogni documento che creo, senza dover tutte le volte fare
visualizza>intestazione piè di...
Fisco e Tasse
8
17-03-2006 18.22.58
mi servirebbe un convertitore files
\)>: che sia un convertitore file da formato ascii a metastock
chissà chi lo sa dove lo trovo in rete...
Non passano i files WORD !
'PAULETTO: allegati sui due messaggi postati con NEWSLAND.
Nessun problema.
Potrete prendere visione degli importanti comunicati di Borsa Italiana Spa
andando sul mio sito ----> www.pauletto.com
Clikkate...
Borsa
0
29-01-2005 09.25.31
O.T. files outlook
Antcim: Con Windows98,
e' possibile ricaricare su hard disk riformattato
i files di posta elettronica (in arrivo/inviati)
salvati precedentemente su dischetto..? ,
se si come..?
Per intenderci e' tutta...