On Sat, 07 Nov 2009 17:05:52 GMT, in it.economia.banche "Reventlov" wrote:
- quote -
> C'è troppa trasparenza o quella che c'è è fatta male? Le informazioni utili sono annegate
> tra quelle inutili. E il cliente firma accanto alla croce.
Sicuramente la seconda.
Nel senso non che dicono troppe cose, ma che le descrivono male, e ad alcune
potrebbero tranquillamente rinunciare (ad applicarle, non a descriverle che
sarebbe una conseguenza).
Saluti, Mamo.
--
Conoscere i corretti comportamenti da tenere,
è il miglior modo per frequentare i newsgroup.
Inizia a leggere qualcosa: http://wiki.news.nic.it/AiutoComposizione
Il giorno Wed, 04 Nov 2009 08:56:42 +0100, "Mamo (R)" <mamo.NOSPAM[at]gmail.com> ha scritto:
- quote -
> On Tue, 03 Nov 2009 22:01:08 GMT, in it.economia.banche "Reventlov" wrote:
> > Mamo ha scritto che le banche dettagliano i costi con pignoleria. Ci sono conti a consumo
> > e conti a forfait. Ognuno dovrebbe scegliere quello che fa per lui, anche se i clienti non
> Non esattamente.
> Ho scritto che mi meraviglio che ce ne siano. Nel senso che un dettaglio
> eccessivo è inutile e fuorviante.
E' verissimo. Purtroppo è una applicazione puntuale della normativa.
Il primo documento di sintesi che costituisce il frontespizio del contratto deve
specificare tutti i costi (Istruzioni di vigilanza per le Banche, X.1.II.8) e non solo
quelli più comuni e ricorrenti.
A me è capitato di chiedere il significato di alcune voci e, anche per la sintesi con la
quale erano indicate, anche gli impiegati entravano nel campo delle ipotesi (una voce è
stata interpretata come l'emissione di assegni di traenza e quietanza, mi pare di aver
visto una volta).
C'è troppa trasparenza o quella che c'è è fatta male? Le informazioni utili sono annegate
tra quelle inutili. E il cliente firma accanto alla croce.
Mi pare che fosse Fred che qualche tempo fa riportò un documento della Banca d'Italia che
indicava alle banche di usare un linguaggio comprensibile e lineare. Con tanto di esempi
di frasi da evitare e di suggerimenti su come sostituirle. Ce n'era proprio bisogno? Credo
di sì, fino ad ora si è rispettata la forma della trasparenza ma non la sostanza.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
Write to "Reventlov" at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
> Acciperbaccolina!!! io pago ZERO e ho la stessa cosa...... ovviamente
> prima che tu lo dica, ho pieno supporto degli sportelli bancari se ne
> ho bisogno, per fare QUALUNQUE tipo di operazione, gratis.
> Mah, dico anch'io la mia...
> C'è qualcuno che dice che presta i soldi gratis alla banca. Allora perchè non smette e se
> li tiene sotto il materasso?
> Tenere i soldi in banca significa poter usare il bancomat, addebitare le bollette, avere
> la disponibilità del denaro in ogni momento, fare e ricevere bonifici. Significa anche
> averli al sicuro, nonostante tutti i fallimenti bancari temuti da molti partecipanti
> occasionali al newsgroup. Quanti conoscete che sono stati derubati in casa? Quanti
> conoscete che hanno perso il proprio deposito di conto corrente?
Essenzialmente perchè purtroppo non mi è concesso dalla legge, non
possono pagarmi lo stipendio statale in contanti.... ahimè...
Direi che con i soldi che io presto alla banca gratuitamente, mi "pago"
senza problemi l'uso degli strumenti da te elencato.
- quote -
> Mamo ha scritto che le banche dettagliano i costi con pignoleria. Ci sono conti a consumo
> e conti a forfait. Ognuno dovrebbe scegliere quello che fa per lui, anche se i clienti non
> si impegnano a fare le dovute analisi ed i bancari propongono quello che va di più oppure
> quello che fa guadagnare di più la banca.
E' proprio questo il punto.
Cosa intendi con conti "a forfait"? che si paga un tot per avere
operazioni illimitate gratuite o comprese nel canone?
Io non pago *nulla* e ho tutto gratis... questo è quello che l'utenza
dovrebbe un po' cominciare a capire svegliandosi.....
Spesso vedo in giro robe allucinanti offerte dalle banche, tipo "con il
canone mensile di 13 euro hai tutte le operazioni gratuite, perfino i
prelievi bancomat in tutta l'area euro!!"
Acciperbaccolina!!! io pago ZERO e ho la stessa cosa...... ovviamente
prima che tu lo dica, ho pieno supporto degli sportelli bancari se ne ho
bisogno, per fare QUALUNQUE tipo di operazione, gratis.
- quote -
> Cambiare banca è fastidioso. Bisogna esser certi di non avere degli addebiti pendenti,
> bisogna avvisare i clienti di pagare sul nuovo conto. E speriamo che non si sbaglino,
> altrimenti i soldi arrivano ancora più tardi del solito.
Clienti....
Stiamo parlando di persone fisiche, non di conti correnti azientali o
con i quali ci devi pagare dipendenti o ricevere pagamenti da clienti.
Per quanto riguarda gli addebiti pendenti è una cavolata, non è che il
vecchio conto lo devi chiudere subito, puoi anche lasciarlo aperto un po'.
Io ho trasferito i vecchi rid sul conto nuovo in blocco in 48 ore et
voilà... fatto tutto.
On Tue, 03 Nov 2009 22:01:08 GMT, in it.economia.banche "Reventlov" wrote:
- quote -
> Mamo ha scritto che le banche dettagliano i costi con pignoleria. Ci sono conti a consumo
> e conti a forfait. Ognuno dovrebbe scegliere quello che fa per lui, anche se i clienti non
Non esattamente.
Ho scritto che mi meraviglio che ce ne siano. Nel senso che un dettaglio
eccessivo è inutile e fuorviante.
- quote -
> Cambiare banca è fastidioso. Bisogna esser certi di non avere degli addebiti pendenti,
> bisogna avvisare i clienti di pagare sul nuovo conto. E speriamo che non si sbaglino,
> altrimenti i soldi arrivano ancora più tardi del solito.
'nsomma... a meno che non sia un conto aziendale, "il polso" di quello che
transita sul tuo conto, lo hai; lo _devi_ avere.
Saluti, Mamo.
--
Conoscere i corretti comportamenti da tenere,
è il miglior modo per frequentare i newsgroup.
Inizia a leggere qualcosa: http://wiki.news.nic.it/AiutoComposizione
"Reventlov" <noone[at]no.void> ha scritto nel messaggio
news:4af03973.22146296[at]powernews.libero.it... - quote -
> Insomma, le colpe stanno da entrambe le parti. Se i clienti premiassero le
> banche che
> hanno prezzi più onesti e penalizzassero quelle più esose, allora ci
> sarebbe uno sforzo
> per migliorare il costo e il servizio.
Il giorno Thu, 29 Oct 2009 00:41:45 +0100, "Bianca" <Bianca[at]ns.it> ha scritto:
- quote -
> "Mamo (R)" <mamo.NOSPAM[at]gmail.com> ha scritto nel messaggio
> > Trovo, magari, sciocco, che ci sia ancora qualche banca che dettaglia i costi
> > con una simile "pignoleria", trovo incredibile ci sia qualcuno che sottoscrive
> > un contratto e poi se ne lamenta...
> > Ecco, quest'ultima cosa. Una banca, un negozio, un commerciante, un
> professionista, possono chiedere quanto vogliono...Basta cambiare. Sono
> perfettamente d'accordo con te. Perché una banca che fa pagare il file
> elettronico come o addirittura di più della carta non cerca di efficientare
> la sua clientela, probabilmente perché non é efficiente lei stessa...
Mah, dico anch'io la mia...
C'è qualcuno che dice che presta i soldi gratis alla banca. Allora perchè non smette e se
li tiene sotto il materasso?
Tenere i soldi in banca significa poter usare il bancomat, addebitare le bollette, avere
la disponibilità del denaro in ogni momento, fare e ricevere bonifici. Significa anche
averli al sicuro, nonostante tutti i fallimenti bancari temuti da molti partecipanti
occasionali al newsgroup. Quanti conoscete che sono stati derubati in casa? Quanti
conoscete che hanno perso il proprio deposito di conto corrente?
La banca ne approfitta. Fissa i prezzi in base a quello che il cliente è disposto a
pagare. Se molti bonifici sono inseriti on-line, la banca risparmia un omino allo
sportello. Ma se comincia ad essere una esigenza del cliente quella di poter eseguire
bonifici in rete, allora la banca farà pagare il servizio, nonostante ne ricavi un
risparmio.
Ecco, se il file elettronico ha un costo paragonabile a quello della spedizione cartacea,
può essere che la banca faccia pagare al cliente una facilitazione che è proprio lui a
chiedere. Al cliente fa comodo archiviare il pdf e fare delle ricerche in base all'importo
della scrittura. Se a nessuno interessasse, la banca lo darebbe gratis. Per risparmiare.
Mamo ha scritto che le banche dettagliano i costi con pignoleria. Ci sono conti a consumo
e conti a forfait. Ognuno dovrebbe scegliere quello che fa per lui, anche se i clienti non
si impegnano a fare le dovute analisi ed i bancari propongono quello che va di più oppure
quello che fa guadagnare di più la banca.
La banca fa bene questo lavoro, fa passare un programma che conta le operazioni con
causale A195 e moltiplica per 50 centesimi. Per il cliente è più difficile simulare la
spesa con conti diversi di banche diverse. Lascia perdere e probabilmente ci rimette.
Cambiare banca è fastidioso. Bisogna esser certi di non avere degli addebiti pendenti,
bisogna avvisare i clienti di pagare sul nuovo conto. E speriamo che non si sbaglino,
altrimenti i soldi arrivano ancora più tardi del solito.
Insomma, le colpe stanno da entrambe le parti. Se i clienti premiassero le banche che
hanno prezzi più onesti e penalizzassero quelle più esose, allora ci sarebbe uno sforzo
per migliorare il costo e il servizio.
A parte noi del newsgroup, molti altri subiscono le spese senza rendersene conto.
Il macellaio non ha interesse a migliorare la qualità della carne e ad abbassarne il
prezzo se comunque vende tutto quello che mette sul bancone.
Giovanni
--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
Write to "Reventlov" at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
> Mi associo alla domanda, che naturalmente, nello spirito dei gruppi di
> discussione, è rivolta a tutti.
Sembra che si debba rimanere senza risposta definitiva. Peccato. Anche se la
curiosità riguardava poco la quotidianità spicciola sarebbe stato
interessante giungere a una conclusione univoca comprensibile ai non addetti
ai lavori.
"Francesco "Potortì"" <Potorti[at]isti.cnr.it> ha scritto nel messaggio
news:87ocnoe4ir.fsf[at]tucano.isti.cnr.it... - quote -
> Veramente, quando qualcuno vuole dire quel che stai dicendo, non scrive
> "sono minchiate".
Frasi come: "...ciò che Lei dice non corrisponde al vero" sembra non
abbiano sortito effetto alcuno.
- quote -
> Alzare un sopracciglio e scrivere "sono minchiate" sono cose ben
> diverse.
Andare in giro con le orecchie umide di superattak per farci appiccicare le
parole è cosa saggia.
- quote -
> A mio parere ne ha tutte le ragioni.
Un parere rispettabilissimo come credo dovrebbe esserlo quello contrario.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Mamo (R)" <mamo.NOSPAM[at]gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:ueeie55inrl0aijli6112jjl2epm8147mh[at]Mamo.mm... - quote -
> "... efficientare la clientela..."
> BRRRRR!
abbi pazienza, Oh Moralizzatore, scrivo all'1 di notte...all'ora in cui
scrivi tu io sono già uscita di casa da 1 ora e mezza... ;-)
ma rimango della mia idea, parte del nostro lavoro é aiutare le aziende e i
clienti in generale ad essere più "efficienti"...sì, quella parola che a te
non piace ma piace alle imprese che non vogliono perdere tempo e soldi con
la carta. Il cliente che vuole una contabile cartacea per ogni operazione fa
perdere soldi e tempo alla banca e perde tempo lui stesso (e la carta si
perde per strade oltre al fatto che...si uccidono tanti alberi
inutilmente...). Solito discorso anche sul contante/assegni e la
plastica...).
Ciao
> Fare facili battute "con i miei soldi la banca ci guadagna" è
> profondamente errato. La Banca non guadagna con il denaro depositato. La
> Banca guadagna con le operazioni dei propri clienti.
No assolutamente, non ci guadagna nulla... lo fa per altruismo...
infatti quando ti accreditano gli interessi attivi trimestralmente, ci
rimettono.
Dai Ivan, su... per cortesia, sembra che stiamo a parlare di calcio qua..
> No, non ho nessuna intenzione di rimanere della mia; non se viene dimostrato
> che è sbagliata.
> Detto ciò, io non ho dato alcuna spiega, mi sono limitato a manifestare
> molto scetticismo sulla tua tesi, si che nel contempo ho auspicato altri
> pareri.
Veramente, quando qualcuno vuole dire quel che stai dicendo, non scrive
"sono minchiate".
- quote -
> E' forse un delitto? Con tutto il rispetto, o tu mi certifichi la tua
> infallibilitÃ* oppure devi consentire che qualcuno possa quantomeno alzare un
> sopracciglio.
Alzare un sopracciglio e scrivere "sono minchiate" sono cose ben
diverse.
- quote -
> A mio parere, che non vale il tempo necessario a picchiare sui tasti, non ci
> sono gli estremi per sentirsi offesi come mi pare tu stia facendo.
"Ivan Pintori" <ivan[at]pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:alpine.LFD.2.00.0910302106280.6360[at]hoshimaru.local... - quote -
> Rimani della tua, non accettare ciò che ti viene spiegato, e continua per
> la tua strada.
No, non ho nessuna intenzione di rimanere della mia; non se viene dimostrato
che è sbagliata.
Detto ciò, io non ho dato alcuna spiega, mi sono limitato a manifestare
molto scetticismo sulla tua tesi, si che nel contempo ho auspicato altri
pareri.
E' forse un delitto? Con tutto il rispetto, o tu mi certifichi la tua
infallibilità oppure devi consentire che qualcuno possa quantomeno alzare un
sopracciglio.
- quote -
> Io la mia parte in questo gruppo la faccio da un po' di tempo. Se poi
> debbo essere attaccato a sangue solo perchè quello che scrivo (e non solo
> io, fra l'altro) non vi va a genio, non è che posso far molto altro.
Ognuno parli per se, io non ritengo di averti fatto attacchi così feroci;
salvo che sollevare obiezioni venga ritenuta offesa da lavare col sangue.
A mio parere, che non vale il tempo necessario a picchiare sui tasti, non ci
sono gli estremi per sentirsi offesi come mi pare tu stia facendo.
Buona serata
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> Ma sono minchiate, detto in tono ironico, con buona pace dell'Ivan Pintori.
Vabbè. Ditemi ora che incentivo ho io, e tutti gli altri, a rispondere a
qualsiasi thread?
Rimani della tua, non accettare ciò che ti viene spiegato, e continua per
la tua strada. Io la mia parte in questo gruppo la faccio da un po' di
tempo. Se poi debbo essere attaccato a sangue solo perchè quello che
scrivo (e non solo io, fra l'altro) non vi va a genio, non è che posso far
molto altro.
Quindi io chiudo qui e continuerò a fare il mio lavoro mettendoci la
faccia e il nome, così come ho sempre fatto anche su questo NG.
"Francesco "Potortì"" <pot[at]potorti.it> ha scritto nel messaggio
news:87639wg6xs.fsf[at]tucano.isti.cnr.it... - quote -
> Mi associo alla domanda, che naturalmente, nello spirito dei gruppi di
> discussione, è rivolta a tutti.
Nell'ultimo post ho premuto invia prima del tempo, quindi lo dico qui: ma
davvero, tra tutti i bancari di buon livello che bazzicano qui sopra, non
c'è nessuno che spieghi bene la rava e la fava?
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Gino R" <GR[at]vetesape.net> ha scritto nel messaggio
news:4aeb0bfd$0$1100$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
> Mi scuso se da profano torno sull'argomento che evidentemente non avevo
> ben
> capito: quindi per i prestiti la banca NON attinge dalla massa dei
> depositi
> in suo possesso ma questi ultimi le servono solo come garanzia per
> approvvigionarsi sui mercati da lei citati. Ho compreso bene?
Hai compreso benissimo, cioè hai compreso benissimo quello che ha detto lui.
Ma sono minchiate, detto in tono ironico, con buona pace dell'Ivan Pintori.
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> Mi scuso se da profano torno sull'argomento che evidentemente non avevo ben
> capito: quindi per i prestiti la banca NON attinge dalla massa dei depositi
> in suo possesso ma questi ultimi le servono solo come garanzia per
> approvvigionarsi sui mercati da lei citati. Ho compreso bene?
Mi associo alla domanda, che naturalmente, nello spirito dei gruppi di
discussione, è rivolta a tutti.
> Quando una banca presta i soldi chiede di avere gli interessi pagati, la
> cui quota è espressa in tasso di sconto + uno spread. Il tasso di sconto è
> il costo del denaro vero e proprio, ed è lì che la banca si finanzia:
> EuriBOR, EurIRS, Tasso BCE, sono le fonti di approvvigionamento della
> banca, la quale può approvigionarsi proprio grazie alla garanzia dei
> depositi dei propri clienti.
Mi scuso se da profano torno sull'argomento che evidentemente non avevo ben
capito: quindi per i prestiti la banca NON attinge dalla massa dei depositi
in suo possesso ma questi ultimi le servono solo come garanzia per
approvvigionarsi sui mercati da lei citati. Ho compreso bene?
> On Fri, 30 Oct 2009, Francesco Potortì wrote:
[..]
> Fare facili battute "con i miei soldi la banca ci guadagna" è
> profondamente errato. La Banca non guadagna con il denaro depositato.
Ivan, non e' questione di facili battute ma e' questione di lingua
italiana.
Tu dici "la banca non guadagna con il denaro depositato", ok, ne prendo
atto. Ora dimmi, se lascio per un anno sul conto TOT euro l'interesse
attivo che la banca mi riconosce quei soldi da dove spunta fuori? Vuoi
dire che i suddetti interessi per la banca sono una perdita secca?
Perdonami, ma parafrasando una tua frase di questo stesso thread mi pare
che stai raccontando la trama di un film con Babbo Natale...
> Credo che la differenza che vuol evidenziare Ivan è che quando ti presto
> dei soldi mi metto anche d'accordo su come e quando me li restituirai, e
> non li posso pretendere indietro diversamente da come pattuito
> inizialmente. Se invece te li lascio in deposito, te li posso venire a
> richiedere in qualunque momento e me li devi ridare subito.
Ovvero l'art. 1834 cc, come giÃ* citato da altri.
- quote -
> Quindi con i soldi che prendi in prestito ci puoi fare delle cose che
> con i soldi che hai in deposito non puoi fare, e li contabilizzerai e
> remunererai in maniera diversa.
Perchè il depositante ha la facoltÃ* di richiedere il denaro indietro a
richiesta, a meno che ovviamente non ci siano diversi accordi.
Per tutti: Francesco ha interpretato perfettamente il mio pensiero. E non
è che c'è chi ha o meno la coda di paglia, ma c'è un mal celato costume
dove colui che si lagna per una cosa (commissione, articolo contrattuale,
ecc. ecc.) parte all'attacco a lancia tesa cercando di infilzare quante
più banche/bancari può. Quando qualcuno cerca di spiegare che certe cose
hanno un senso e che ogni medaglia ha due lati, il cavaliere non si ferma
ad un "grazie per l'informazione. Sceglierò chi più mi agrada sul
mercato". No, prende una maggioree rincorsa ed attacca l'altro.
Quando spiego che si confondono norme e leggi di diversi paesi e mi si
vuol far passare per cretino, un po' rimango perplesso: le norme e le
leggi italiane sono diverse dagli altri paesi. Le "consuetudini" italiane
sono diverse da quelle degli altri paesi. Quando si parla di riserve
frazionarie, a garanzia ecc. ecc. ci si inserisce in un mondo estremamente
complesso e governato da algoritmi ben particolari che, nelle loro
espressioni più nefaste, stiamo oggi tutti noi vivendo.
Quando Tremonti parla di fare più "Banca e meno finanza" punta esattamente
a questo discorso: fare Banca significa non solo fare credito, ma
sopratutto tutelare il risparmio dei depositanti, i quali hanno diritto,
secondo il Codice Civile, a riavere i propri soldi indietro a richiesta. E
per i soldi dei depositanti serve proprio a garantire che le banche
possano emettere i prestiti (e qui il cerchio si chiude completamente con
la costituzione, dove la repubblica tutela il risparmio).
Quando una banca presta i soldi chiede di avere gli interessi pagati, la
cui quota è espressa in tasso di sconto + uno spread. Il tasso di sconto è
il costo del denaro vero e proprio, ed è lì che la banca si finanzia:
EuriBOR, EurIRS, Tasso BCE, sono le fonti di approvvigionamento della
banca, la quale può approvigionarsi proprio grazie alla garanzia dei
depositi dei propri clienti. Ed è lo stesso metodo dei c. d.
Tremonti-Bond: sono la garanzia per cui una banca può chiedere il denaro
in prestito per poi girarlo a terzi.
Fare facili battute "con i miei soldi la banca ci guadagna" è
profondamente errato. La Banca non guadagna con il denaro depositato. La
Banca guadagna con le operazioni dei propri clienti.
> "Ivan Pintori" ha scritto :
> > Ma per favore! Tu non presti i soldi alla banca. E' la Banca Centrale che
> > presta i soldi alle banche. Tu consegni in deposito i tuoi soldi alla
> > banca per far si che, quando tu ne abbia bisogno, li puoi prelevare ed
> > usare come meglio credi. Non per nulla i tuoi soldi sono garantiti.
> > Ne è proprio sicuro?
Credo che la differenza che vuol evidenziare Ivan è che quando ti presto
dei soldi mi metto anche d'accordo su come e quando me li restituirai, e
non li posso pretendere indietro diversamente da come pattuito
inizialmente. Se invece te li lascio in deposito, te li posso venire a
richiedere in qualunque momento e me li devi ridare subito. Quindi con
i soldi che prendi in prestito ci puoi fare delle cose che con i soldi
che hai in deposito non puoi fare, e li contabilizzerai e remunererai in
maniera diversa.
Questa credo sia la ragione per cui un deposito non è un prestito.
> Ma per favore! Tu non presti i soldi alla banca. E' la Banca Centrale che
> presta i soldi alle banche. Tu consegni in deposito i tuoi soldi alla
> banca per far si che, quando tu ne abbia bisogno, li puoi prelevare ed
> usare come meglio credi. Non per nulla i tuoi soldi sono garantiti.
Ne è proprio sicuro? Da quel che si è letto (p.e. Sole 24 Ore) nei mesi
della crisi finanziaria sembrerebbe che istituzionalmente una parte
rilevante dei fondi
raccolti dai clienti vengano poi utilizzati dalle Banche per concedere
prestiti e finanziamenti ai clienti fino a una certa percentuale dei
depositi totali. Se fosse vera questa interpretazione
invece della sua, in mancanza dei depositi dei clienti le banche non
potrebbero a loro volta erogare prestiti a terzi o almeno la maggior parte
di essi. Poi, salvo errori e correzioni degli addetti ai lavori, i depositi
dei
clienti credo siano garantiti da un Fondo Interbancario fino a una cifra
massima di
circa 103000 euro.
On 28 Ott, 13:31, Ivan Pintori <i...[at]pintori.it> wrote: - quote -
> On Wed, 28 Oct 2009, morit47 wrote:
> > Il concetto di riserva frazionaria di è ignoto?
> Semmai fai confusione tu di termini e questioni.
No nessuna confusione: una banca con is oldi depositati ci fa
investimenti, utilizzando in fatto che, in tempi normali, è altamente
improbabile un ritiro contemporaneo.
Vedo che hai glissato sulle altre questioni: a cosa serve il fondo
interbacancario di garanzia.
- quote -
> Hai mischiato Argentina (che ha leggi diverse da quelle italiane) con i
> differenti tipi di riserve che impattano sul bilancio, con le riserve
> richieste da Banca d'Italia per la Camera di Compensazione.
Ivan non ho mescolato nulla, ho citato varie cose. Ora se vuoi avere
ragione te la lascio volentieri ma per favore argomenta se vuoi una
discussione.
BTW quella argentina su una legislazione di emergenza, perfettamente
emettibile anche in italia in caso di rischio di crollo del sistema
paese.
- quote -
> Ti sei mai chiesto perchè? Dopotutto secondo il tuo ragionamento sarebbe
> ben più semplice lasciar per strada chi è nei guai, ed invece il sistema
> fa "beneficienza" assumendosi i guai di un altra banca...
Per non creare una crsi di fiducia nel sistema bancario, con
conseguenze pesanti per il paese nel suo complesso.
La costituzione non c'entra assolutemante nulla, oppure hai da
indicare il parere di qualche costituzionalista?
On 29 Ott, 08:18, "Mamo (R)" <mamo.NOS...[at]gmail.com> wrote: - quote -
> "... efficientare la clientela..."
> BRRRRR!
Un esempio stupendo di efficientamento della clientela (^__^), secondo
me, l'ha fatto il gruppo Intesa qualche anno fa, quando ha introdotto
una commissione, seppur minima, sulle operazioni svolte allo sportello
che si sarebbero potute effettuare via bancomat.
Cioè, prelevi 100, potevi fartelo con il Bancomat, mi paghi 50
centesimi.
Se prelevi mille, non mi paghi niente, perchè il bancomat mille non te
li darebbe.
Provo spesso a "buttar lì" l'idea anche qui da me, visto che abbiamo
gli sportelli intesati di clientela poco efficientata, che viene tutti
i giorni a prelevare cinquanta euro (..."tanto c'ho le operazioni
tutte agratis..."), che fa solo perdere tempo.
On Thu, 29 Oct 2009 00:41:45 +0100, in it.economia.banche "Bianca" wrote:
- quote -
> elettronico come o addirittura di più della carta non cerca di efficientare
> la sua clientela, probabilmente perché non é efficiente lei stessa...
"... efficientare la clientela..."
BRRRRR!
:-)
Saluti, Mamo.
--
Conoscere i corretti comportamenti da tenere,
è il miglior modo per frequentare i newsgroup.
Inizia a leggere qualcosa: http://wiki.news.nic.it/AiutoComposizione
"Mamo (R)" <mamo.NOSPAM[at]gmail.com> ha scritto nel messaggio
newspdbe511sussaa5us4sltear4dr57gj4p8[at]Mamo.mm... - quote -
> Trovo, magari, sciocco, che ci sia ancora qualche banca che dettaglia i
> costi
> con una simile "pignoleria", trovo incredibile ci sia qualcuno che
> sottoscrive
> un contratto e poi se ne lamenta...
Ecco, quest'ultima cosa. Una banca, un negozio, un commerciante, un
professionista, possono chiedere quanto vogliono...Basta cambiare. Sono
perfettamente d'accordo con te. Perché una banca che fa pagare il file
elettronico come o addirittura di più della carta non cerca di efficientare
la sua clientela, probabilmente perché non é efficiente lei stessa...
"Ivan Pintori" <ivan[at]pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:alpine.LFD.2.00.0910261017450.1198[at]hoshimaru.local... - quote -
> Quando un qualcuno DEVE assicurare l'esecuzione di un compito tu puoi
> anche usare un bel pezzo di codice gratuito, ma poi devi avere a libro
> paga uno che quel codice lo mantiene e lo aggiusta quando non funziona. E
> quel personale costa soldi.
Anche gli schiavi che imbustano e spediscono, o fanno andare le macchine che
imbustano e spediscono al rullo di tam tam costano. Troppo. La carta é
finita, Ivan. I back office se costano troppo verranno spostati dove non
costano, la vita va avanti così, ma non possiamo attaccarci alla carta
perché dobbiamo mantenere personale che imbusta...
"Ivan Pintori" <ivan[at]pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:alpine.LFD.2.00.0910271157110.10715[at]hoshimaru.local... - quote -
> On Tue, 27 Oct 2009, Danielem wrote:
> > Una banca NON PUO' MATERIALMENTE far fronte alla restituzione di tutti i
> > soldi ai rispettivi correntisti, semplicemente perchè i soldi non li ha.
> Che dire, convinto tu. Ti vorrei ricordare che questa è l'Italia ed è la
> vita reale. Non siamo mica dentro il film di Mary Poppins.
Ivam scusa come quoti ma ho dovuto mantenere anche il messaggio di Danielem
con la tua risposta. Troppo divertente. Se tutti i clienti di una banca
chiudessero i conti, tutti...tutti insieme...e certo che la banca non
pagherebbe più gli stipendi...ma principalemnte andrebbe in crisi di
liquidità e non potrebbe nemmeno far fronte al pagamento dei fondi ai
clienti! Ma dov'eri quando ha chiuso gli spertelli Northern Rock? Io sono
rimasta di stucco...tu no?
"sigarne" <sigar[at]invind.it> ha scritto nel messaggio
news:TV2Fm.85811$9f6.101294[at]twister1.libero.it... - quote -
> I file sono cose che hanno un prezzo.
Sigarne, i files elettronici hanno un costo per la banca ma una banca che si
rispetti (qual'é quella per cui lavoro io... :-) non li fa pagare
semplicemente perché ha verificato che costa meno regalare un pdf al cliente
che stampare, imbustare e inviare milioni di documenti in giro. Oggi leggevo
che non stamperà nemmeno più le contabili in dare per le imprese 8sai che
lamentele...tutti sono abituati ai pezzi di carta...) e hanno infatti
ricevuto una lettera (cartacea) che dice: se volete il servizio ripristinato
sarà fatto, ma avrà un costo. La carta costa da noi, il pdf no.
Meglio così, uccidiamo meno alberi.
Hai mischiato Argentina (che ha leggi diverse da quelle italiane) con i
differenti tipi di riserve che impattano sul bilancio, con le riserve
richieste da Banca d'Italia per la Camera di Compensazione.
- quote -
> Una banca puo' fallire, semplicemente in Italia si è sempre cercato di
> evitarlo.
Ti sei mai chiesto perchè? Dopotutto secondo il tuo ragionamento sarebbe
ben più semplice lasciar per strada chi è nei guai, ed invece il sistema
fa "beneficienza" assumendosi i guai di un altra banca...
On 26 Ott, 14:36, Ivan Pintori <i...[at]pintori.it> wrote: - quote -
> On Mon, 26 Oct 2009, spallared wrote:
> > Vero, pero' dimmi... cosa succederebbe se, per assurdo, *TUTTI* i correntisti
> > di una banca decidessero di estinguere i loro conti domani?
> La banca non ha più clienti e quindi non guadagna più una lira.
> Ricordiamoci che "chi ha usato" gli importi nei conti correnti dei propri
> clienti è davanti ad un giudice e si sta beccando un po' di anni di
> carcere.
Perchè in caso di seri problemi economici, vedi in caso
dell'argentina, si congelano i deposito secondo te?
Perchè esiste un tasso attivo al correntista?
Se poi il tuo concetto che una banca non puo' fallire mi spieghi il
perchè del fondo di tutela interbancario?
Una banca puo' fallire, semplicemente in Italia si è sempre cercato di
evitarlo.
On Mon, 26 Oct 2009 22:06:42 +0100, in it.economia.banche "Ivan Pintori" wrote:
- quote -
> In pratica il primo comma ("tutela") impone al governo di non far fallire
> le banche italiane.
L'interpretazione è di Ghedini?
Saluti, Mamo.
--
Conoscere i corretti comportamenti da tenere,
è il miglior modo per frequentare i newsgroup.
Inizia a leggere qualcosa: http://wiki.news.nic.it/AiutoComposizione
> Mettiamola così: io in banca ci lavoro e per tale ragione la vivo. Tu
> hai dimostrato solo livore. Tuo diritto essere incazzato verso chi ti
> pare, ma quanto meno cerca di portare rispetto verso il lavoro degli altri.
Te la stai prendendo con la persona sbagliata, anche perchè io non sono
nè incazzato, nè mi lamento per il costo delle commissioni semplicemente
perchè la mia banca mi da *tutto gratis* Io non pago alcuna commissione.
- quote -
> Quando paghi una commissione stai stipendiando, insieme agli altri
> correntisti, 300mila persone, padri e madri di famiglia, che quei soldi
> se li sudano ogni santa mattina. Se poi credi che noi 300mila non
> dobbiamo essere pagati per il lavoro che facciamo per te, hai sempre la
> scelta del materasso.
Io ho già scelto e non è il materasso, ma una banca che non mi fa pagare
*nulla*.
Dimostro solo la tua competenza, visto che sei convinto che se domani,
tutti i clienti delle 2600 filiali unicredit decidessero di chiudere il
conto, la banca riuscirebbe a liquidare tutti i soldi.
Sì, hai ragione, come hai detto prima forse solo Mary Poppins potrebbe
pensare una cosa del genere
> Vedo che sei molto esperto in materia bancaria hehe
Mettiamola così: io in banca ci lavoro e per tale ragione la vivo. Tu hai
dimostrato solo livore. Tuo diritto essere incazzato verso chi ti pare, ma
quanto meno cerca di portare rispetto verso il lavoro degli altri.
Quando paghi una commissione stai stipendiando, insieme agli altri
correntisti, 300mila persone, padri e madri di famiglia, che quei soldi se
li sudano ogni santa mattina. Se poi credi che noi 300mila non dobbiamo
essere pagati per il lavoro che facciamo per te, hai sempre la scelta del
materasso.
"Ivan Pintori" <ivan[at]pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:alpine.LFD.2.00.0910270945430.10715[at]hoshimaru.local... - quote -
> Vabbè, trolleggia pure. Il punto è che l'articolo in questione impone la
> tutela del risparmio. Questo si ripropone in una de facto tutela del
> contante sul conto corrente bancario.
Non è che per sbaglio stai facendo una piccola confusione?
Leggere un piccolo commentario agli articoli della costituzione forse?!
- quote -
> Dopotutto quante banche sono fallite in Italia? Di operazioni industriali
> andate a male ce ne sono a bizzeffe, ma tutte, e sottolineo TUTTE, sono
> state poi oggetto di fusioni all'interno di altre realtà che COMUNQUE
> hanno onorato i depositi dei correntisti.
Dopo il fallimento della Privata Finanziaria, le banche hanno sottoscritto
un patto, creando altresì il famoso Fondo Interbancario per la Tutela dei
Depositi, affinché se qualche banca dovesse giungere al fallimento, un
attimo prima le altre interverrebbero per rilevarla.
La costituzione, sui fallimenti, non c'entra un Dalmine.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> Perbacco. Dopo questa personalissima interpretazione
Che è un volgare riassunto di una situazione di fatto.
- quote -
> non mi resta che andare a verificare se la Corte Costituzionale sia
> stata investita della questione della legittimita' costituzionale
Vabbè, trolleggia pure. Il punto è che l'articolo in questione impone la
tutela del risparmio. Questo si ripropone in una de facto tutela del
contante sul conto corrente bancario.
Dopotutto quante banche sono fallite in Italia? Di operazioni industriali
andate a male ce ne sono a bizzeffe, ma tutte, e sottolineo TUTTE, sono
state poi oggetto di fusioni all'interno di altre realtà che COMUNQUE
hanno onorato i depositi dei correntisti.
Altra storia le operazioni finanziarie di investimento.
> La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme;
> disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
...
> In pratica il primo comma ("tutela") impone al governo di non far
> fallire le banche italiane.
Perbacco. Dopo questa personalissima interpretazione non mi resta che
andare a verificare se la Corte Costituzionale sia stata investita della
questione della legittimita' costituzionale di qualche articolo del T.U.
delle leggi in materia bancaria e creditizia (o della Legge
Fallimentare). In tale caso, sara' stata *senz'altro* dichiarata la loro
illegittimita' costituzionale!
> Ivan Pintori wrote:
> > Ma una banca non pu? fallire (per costituzione fra l'altro)
> Che cosa intendi per "costituzione"?
Costituzione Italiana:
"
Articolo 47
La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme;
disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione,
alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento
azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.
"
In pratica il primo comma ("tutela") impone al governo di non far fallire
le banche italiane.
> Ma una banca non può fallire (per costituzione fra l'altro) e
> tecnicamente i soldi sono comunque garantiti sia dal fondo che dal
> sistema (se la banca non fallisce i soldi sono sempre e comunque a
> disposizione).
Ora è tutto chiaro!
> Non saprei che altro dire da unico non bancario che scrive quassù ogni
> volta che c'è una discussione un po' seria.
Non sei l'unico, non fare la vittima
- quote -
> Hai sicuramente ragione tu, che ti devo dire. Speriamo che l'esempio di
> MPS e sanpaolo di far pagare i documenti online sia preso ad esempio da
> tutte le banche
Semplicemente al salumiere dico che nessuno dei suoi concorrenti lo fa,
e che se continua a farmi pagare la carta prima o poi mi scoccio e
cambio salumiere.
On Mon, 26 Oct 2009 15:33:59 +0100, in it.economia.banche "Ivan Pintori" wrote:
- quote -
> Ma una banca non può fallire (per costituzione fra l'altro) e tecnicamente
eh?
Saluti, Mamo.
--
Conoscere i corretti comportamenti da tenere,
è il miglior modo per frequentare i newsgroup.
Inizia a leggere qualcosa: http://wiki.news.nic.it/AiutoComposizione
On Sun, 25 Oct 2009 19:00:16 +0100, in it.economia.banche "Danielem" wrote:
- quote -
> La cosa sconvolgente è che tu lo pensi davvero che i documenti online si
> debbano far pagare, micidiale....
Non sono un bancario, ma non trovo scandaloso che anche i documenti "online"
possano essere a pagamento...
Trovo, magari, sciocco, che ci sia ancora qualche banca che dettaglia i costi
con una simile "pignoleria", trovo incredibile ci sia qualcuno che sottoscrive
un contratto e poi se ne lamenta...
Saluti, Mamo.
--
Conoscere i corretti comportamenti da tenere,
è il miglior modo per frequentare i newsgroup.
Inizia a leggere qualcosa: http://wiki.news.nic.it/AiutoComposizione
> Tutto li?!! Se ? tutto li, sospetto che nella tua affermazione vi sia
> qualche cosa che non torna.
Beh, qualche problemino lo avrebbe: tipo pagare gli stipendi a migliaia di
persone senza averne i soldi che provengono dalle commissioni.
Ma una banca non può fallire (per costituzione fra l'altro) e tecnicamente
i soldi sono comunque garantiti sia dal fondo che dal sistema (se la banca
non fallisce i soldi sono sempre e comunque a disposizione).
Comunque è un esercizio un po' retorico.
- quote -
> I bancari certamente non possono farlo, che siano in carcere, a parte
> qualche eccezione...
"Ivan Pintori" <ivan[at]pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:alpine.LFD.2.00.0910261435270.4942[at]hoshimaru.local... - quote -
> La banca non ha più clienti e quindi non guadagna più una lira.
Tutto li?!! Se è tutto li, sospetto che nella tua affermazione vi sia
qualche cosa che non torna.
Non che sia vera, di per se è verissima, ma mi sembra che detta così sia una
riduzione.
- quote -
> Ricordiamoci che "chi ha usato" gli importi nei conti correnti dei propri
> clienti è davanti ad un giudice e si sta beccando un po' di anni di
> carcere.
I bancari certamente non possono farlo, che siano in carcere, a parte
qualche eccezione...
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
word enome dei files
Stefania Parmesani: DOCUMENTO DI WORD
esiste la possibilità di avere sempre in automatico il nome del file a piè
di pagina di ogni documento che creo, senza dover tutte le volte fare
visualizza>intestazione piè di...
Fisco e Tasse
8
17-03-2006 18.22.58
mi servirebbe un convertitore files
\)>: che sia un convertitore file da formato ascii a metastock
chissà chi lo sa dove lo trovo in rete...
Non passano i files WORD !
'PAULETTO: allegati sui due messaggi postati con NEWSLAND.
Nessun problema.
Potrete prendere visione degli importanti comunicati di Borsa Italiana Spa
andando sul mio sito ----> www.pauletto.com
Clikkate...
Borsa
0
29-01-2005 09.25.31
O.T. files outlook
Antcim: Con Windows98,
e' possibile ricaricare su hard disk riformattato
i files di posta elettronica (in arrivo/inviati)
salvati precedentemente su dischetto..? ,
se si come..?
Per intenderci e' tutta...