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  #1  
Vecchio 30-09-2009, 13.53.30
Michelasso
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito L'ira di Tremonti...

....per il fatto che le due più grosse banche italiane abbiano rinunciato
alla sottoscrizione dei suoi bond
(http://www.repubblica.it/2009/09/sez...-attacc.html):

"Se continuano a far soldi con la finanza, stanno solo preparando la
prossima crisi" (e come dovrebbero farli i soldi, di grazia, le banche?
o si sta passando l'idea che la finanza, termine di per sè neutro, sia
qualcosa di intrinsecamente cattivo?)

"a fare soldi con la finanza son capaci tutti" (davvero?)

"La crisi dimostra sempre più che il sistema bancario italiano troppo
concentrato e verticalizzato non va bene" (ma il nostro sistema bancario
non era uno dei migliori quando faceva comodo?)

Insomma, cosa nasconderà tutta quest'acrimonia? Forse il fatto che gli
interessi delle cedole di quei bond al tesoro facevano gran comodo?
(http://www.lavoce.info/articoli/-fin...na1001273.html)
Alt 30-09-2009, 13.53.30
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  #2  
Vecchio 30-09-2009, 14.56.20
Max max
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

"Michelasso" <qzerty@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:h9vgrv$h77$1@tdi.cu.mi.it...

> o si sta passando l'idea che la finanza, termine di per sè neutro, sia
> qualcosa di intrinsecamente cattivo?)


C'è finanza e finanza ...
Diciamo che le banche dovrebbero fare credito (e raccolta) e guadagnare con
quelllo riuscendo anche a remunerare la raccolta.
Però a giudicare da certi annunci fare che stiano pensando ad ingegnerie
societarie e riduzioni di personale ( o dei loro stipendi, tranne ovviamente
gli emolumenti del top management, che è poi lo stesso).
Insomma non sono rose e fiori ...

Max max

  #3  
Vecchio 30-09-2009, 19.02.13
Bald
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...


"Michelasso" <qzerty@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:h9vgrv$h77$1@tdi.cu.mi.it...
> ...per il fatto che le due più grosse banche italiane abbiano rinunciato
> alla sottoscrizione dei suoi bond
> (http://www.repubblica.it/2009/09/sez...-attacc.html):
> "Se continuano a far soldi con la finanza, stanno solo preparando la
> prossima crisi" (e come dovrebbero farli i soldi, di grazia, le banche? o
> si sta passando l'idea che la finanza, termine di per sè neutro, sia
> qualcosa di intrinsecamente cattivo?)


Infatti le banche in generale sono istituti di credito e non finanziari in
senso stretto e quindi la finanza non dovrebbero proprio farla, ma praticare
l'oggetto sociale cioè l'attività creditizia.

Quindi è proprio come dice Tremonti, le banche stanno scavando sotto se
stesse e rischiano di sprofondare nuovamente con la non indifferente
notazione che le risorse che sono state messe a disposizione del sistema
dagli organismi pubblici nazionali non saranno più disponibili e quindi
eventuali operazioni di salvataggio saranno molto meno facilmente attuabili.

> "a fare soldi con la finanza son capaci tutti" (davvero?)
> "La crisi dimostra sempre più che il sistema bancario italiano troppo
> concentrato e verticalizzato non va bene" (ma il nostro sistema bancario
> non era uno dei migliori quando faceva comodo?)
> Insomma, cosa nasconderà tutta quest'acrimonia? Forse il fatto che gli
> interessi delle cedole di quei bond al tesoro facevano gran comodo?
> (http://www.lavoce.info/articoli/-fin...na1001273.html)


  #4  
Vecchio 30-09-2009, 21.51.17
Vinicio Loncagni
Guest
 
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

Tratto dal messaggio h9vgrv$h77$1@tdi.cu.mi.it di Michelasso:

> ...per il fatto che le due più grosse banche italiane abbiano rinunciato
> alla sottoscrizione dei suoi bond


Ho un altro punto di vista.
Perchè le banche dovrebbero sottoscrivere i Tremonti-bond all' 8 per cento,
quando possono trovare gente che glieli presta a meno della metà?
Ultimamente i BOT hanno avuto un rendimento pressochè negativo, e anche i
migliori conti di deposito offrono interessi di pochissimi punti decimali...
Quindi si ha facilità a trovare clientela "spaesata" (i celebri BotPeople)
che non sa come impegnare i sudati risparmi...

> "Se continuano a far soldi con la finanza, stanno solo preparando la
> prossima crisi" (e come dovrebbero farli i soldi, di grazia, le banche?


Magari con la vecchia intermediazione finanziaria...
Raccogliere il surplus delle famiglie e impiegarlo presso le imprese.
E con i ricavi sui servizi annessi con tutto il processo...

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r

  #5  
Vecchio 30-09-2009, 22.07.38
Sparrow®
Guest
 
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

Vinicio Loncagni wrote:
> e anche i migliori conti di deposito offrono interessi di pochissimi
> punti decimali.


Io direi invece che parecchi superano (alcuni abbondantemente) l'unita'.


  #6  
Vecchio 30-09-2009, 22.27.20
Gi_pll
Guest
 
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

"Sparrow®" <nospam@www.tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4ac3ba7d$0$1094$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Io direi invece che parecchi superano (alcuni abbondantemente) l'unita'.
>

Si, i tassi dipendenti!

Gi















--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.

  #7  
Vecchio 30-09-2009, 22.33.17
Sparrow®
Guest
 
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

Gi_pll wrote:
> Si, i tassi dipendenti!


Non mi riferivo certamente a quelli.
Ricordo che si stava discutendo dei conti di deposito.

  #8  
Vecchio 30-09-2009, 22.58.23
LucaS
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...


"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:7ihr7qF31kb4kU1@mid.individual.net...

> Magari con la vecchia intermediazione finanziaria...
> Raccogliere il surplus delle famiglie e impiegarlo presso le imprese.
> E con i ricavi sui servizi annessi con tutto il processo...


Secondo me le famiglie, sopratutto se giovani, hanno tanti debiti, quale
surplus? :-)
Non è un caso che la maggior parte del risparmio sia concentrata sui
pensionati come non è un caso che sempre più spesso sono i genitori a far da
garanti ai figli, in pratiche di affidamento che da sole, con i parametri
attuali, difficilmente starebbero in piedi.
Non ha certo problemi un Marchionne al quale basta chiedere, per avere aiuti
di stato.
I problemi grossi li hanno le piccole e medie imprese, ovvero quel segmento
che fino ad alcuni anni fa veniva definito l'ossatura sana di questo paese.
A mio parere le banche hannno perso la capacità di valutare in modo
corretto il credito.
Hanno creduto, a torto, di risolvere ogni problema con le piattaforme
informatiche.
Ma la corretta istruzione di una pratica (raccolta di tutta la
documentazione, verifiche sull'impresa e non solo dei bilanci ecc.) è
fondamentale e fino ad un anno fa, più le maglie erano larghe ed a maggior
ragione passava di tutto.
Sospetto che non sia difficile ingannare gli algoritmi..
Flaggare una voce piuttosto che un altra ed altre alzate d'ingegno et voilà,
una pratica che non faccia proprio schifo schifo ma che navighi sulla
soglia, da negativa passa. Le alzate d'ingegno magari si poteva pure tentare
di commentarle e giustificarle.
Gli stessi istituti che oggi fanno i conti con le sofferenze e tutti i
problemi ad esse connessi e francamente mi pare che nessuno tra tutti possa
chiamarsi fuori dal problema.
In quante pratiche erogate negli ultimi 48 mesi ed andate in default negli
ultimi 12 mesi, qualcuno è entrato nel merito per valutare con un attimo di
maggior attenzione le informazioni date in pasto alla macchina?
Oggi le banche hanno stretto i bulloni dei software e, per non sbagliarsi,
hanno emanato molte direttive interne nelle quali raccomandano/impongono
strette regole di controllo e verifica della documentazione acquisita a
corredo delle pratiche.
E siccome ora in tanti han capito che si rischia il posto di lavoro,
preferiscono non raggiungere magari i budgets ma dormire la notte :-)
Tanto i soldi si raccolgono facilmente ed a tassi più bassi (ora pure a
danno dei titoli di stato) e sopratutto...la gente magari si ricorda dopo
quasi trent'anni chi segnò nella finale dei mondiali di Spagna ma
dimentica in fretta le crisi finanziarie di un anno prima :-)
Il problema non è la raccolta; non lo è mai stato in questo paese che un
tempo non lontano vantava il primato positivo di avere una delle popolazioni
più risparmiose al mondo.
Il problema è gestire correttamente gli impieghi; virtù alla quale non è mai
stata abituata alcuna classe politica che ha governato il paese dal 1861 ad
oggi. Pretendiamo che lo sappiano/vogliano fare bene le emanazioni di essa?
E pensare che trent'anni fa, un vecchio operatore di borsa ormai deceduto
mi diceva: ricordati ragazzo, l'investitore italiano possiede il cuore di
un coniglio, le gambe di una lepre e la memoria di un elefante :-)
Come cambiano i tempi.

Saluti
LucaS


  #9  
Vecchio 01-10-2009, 06.26.04
Vinicio Loncagni
Guest
 
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

Tratto dal messaggio 4ac3ba7d$0$1094$4fafbaef@reader3.news.tin.it di
Sparrow®:

>> e anche i migliori conti di deposito offrono interessi di pochissimi
>> punti decimali.

> Io direi invece che parecchi superano (alcuni abbondantemente) l'unita'.


Vero, ho sbagliato le misure... ^__^

Ciao ciao

VL

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
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  #10  
Vecchio 01-10-2009, 08.27.22
Gi_pll
Guest
 
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4ac3c665$0$825$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
> A mio parere le banche hannno perso la capacità di valutare in modo
> corretto il credito.

Parlando sempre in generale, secondo me non l'hanno persa, non l'hanno mai
avuta o avuta in misura molto ridotta. Ora come allora, sia il piccolo che
il grande istituto, preferisce esporsi con i grandi gruppi, Eni giusto per
fare un esempio, piuttosto che con migliaia di piccole realtà, industriali o
artigiane che siano.
Ovviamente per ciò che conosco io.
Cordialità
Gi













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  #11  
Vecchio 01-10-2009, 11.52.10
Garrone Miseno
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

On 1 Ott, 08:27, "Gi_pll" <ci...@lippa.it> wrote:
> Parlando sempre in generale, secondo me non l'hanno persa, non l'hanno mai
> avuta o avuta in misura molto ridotta. Ora come allora, sia il piccolo che
> il grande istituto, preferisce esporsi con i grandi gruppi, Eni giusto per
> fare un esempio, piuttosto che con migliaia di piccole realtà, industriali o
> artigiane che siano.
> Ovviamente per ciò che conosco io.

Ad onor del vero bisogna riconoscere anche che non è facile "prestare"
alle piccole imprese italiane.
due terzi delle società italiane chiude in perdita, buona parte di
queste società è patrimonializzata per il minimo di legge.
Quindi comportandosi solo da buon padre di famiglia si può dire che
più di due terzi delle imprese non è finanziabile
Un imprenditore qualche anno fa' mi disse che in realtà lui aveva tre
contabilità una ufficiale (per il fisco),
una per la banca ed una reale che teneva per lui. Ovviamente la banca
lavora con la contabilità ufficiale
ed allora visto che un bilancio redatto al solo scopo di evadere/
eludere le tasse non risponde ai canoni minimi di affidabilità nascono
le "storture".
Quindi credito erogato sulla base delle garanzie e non del merito
creditizio. Credito non erogato ad imprese sostanzialmente sane ma
formalmente "cotte"
Credito ad imprese sostanzialemnte "cotte" ma formalmente sane.
  #12  
Vecchio 01-10-2009, 13.43.22
Gi_pll
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

"Garrone Miseno" <sigarne@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:8b3cfac8-2d23-4aef-9791-318558abf20e@z24g2000yqb.googlegroups.com...
> Ad onor del vero bisogna riconoscere anche che non è facile "prestare"
> alle piccole imprese italiane.

Vero; leggi però alcuni casi, l'ultimo in particolare:
http://archiviostorico.corriere.it/2...90828041.shtml

C'era un altro articolo, letto questa estate, non mi riesce di ritrovarlo;
si leggeva che un grosso negozio, mi pare, di Lecco, che fa rilegature e
fascicolature, fotocopie e altre attività simili, lavora per aziende, enti e
mi patre pure il Palazzo di Giustizia. Attualmente, causa lavori per la
costruzione di un parcheggio multipiano, l'attività è molto diminuita; mi
viene in mente ad esempio piazza xxv Aprile a Milano dove la maggior parte
delle attività sono state costrette a chiudere, compreso il teatro.
Bene, questa bottega che occupa pare una quindicina di dipendenti, continua
a lavorare seppur in misura riidotta e quindi per penuria di liquidi ha
difficoltà ad onorare le rate dei contratti di manutenzione e pagare
l'acquisto della carta. Bene, ha domandato un finanziamento alla banca per
3mila Euro (tremila), rifiutati! Sicuramente la banca avrà avuto i suoi
buoni motivi e la storia, magari, sarà un po' differente da come è stata
raccontata; chissà perché però mi sono venuti in mente le linee di credito
smisurate che venivano concesse un tempo, uno a caso: il gruppo Ferruzzi.
Come se oggi fosse differente. E provo tanta rabbia :-(

Cordialità
Gi








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  #13  
Vecchio 01-10-2009, 17.04.32
LucaS
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...


"Gi_pll" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:7ijiuqF2vt02nU1@mid.individual.net...
> Bene, ha domandato un finanziamento alla banca per
> 3mila Euro (tremila), rifiutati! Sicuramente la banca avrà avuto i suoi
> buoni motivi e la storia, magari, sarà un po' differente da come è stata
> raccontata; chissà perché però mi sono venuti in mente le linee di credito
> smisurate che venivano concesse un tempo, uno a caso: il gruppo Ferruzzi.
> Come se oggi fosse differente. E provo tanta rabbia :-(


Secondo me stai parlando di un altro mondo.
Cose che nessuna banca oggi potrebbe permettersi.
Altro aspetto importante è anche l'assoluta ignoranza di molti picoli
imprenditori che finiscono segnalati in centrale rischi senza nemmeno
rendersene conto.
Idee molto poco chiare sugli affidamenti che hanno e sopratutto sulla
congruità delle linee di fido ripetto alle proprie esigenze.
Capita gente che ti porta documenti per avere finanziamenti e quando gli
fai notare che i redditi non ci sono ti confessano candidamente che in
realtà guadagnano di più; peccato che non lo possono dimostrare.
Ci si decida, se si vuole pagare le tasse ed essere trasparenti oppure se si
vuole andare avanti come 15 anni fa. Solo che da allora son cambiate un po
di regole.
Molti di loro il rating non sanno manco cos'è e sopratutto che può
peggiorare a seguito di sconfinamenti.
Tremonti non può pensare che le banche riaprano i rubinetti a tutti solo
perchè governa il pdl e deve per forza vincere l'ottimismo :-)
Non è come consegnare le case ai terremotati.
Saluti
LucaS


  #14  
Vecchio 01-10-2009, 17.20.39
Gi_pll
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

"LucaS" <lucas958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4ac4c4fb$0$822$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
> Secondo me stai parlando di un altro mondo.
> Cose che nessuna banca oggi potrebbe permettersi.

Puo essere, però è un fatto che, parlando sempre in generale ovviamente, il
sistema bancario sia più propenso ad esporsi, anche oltre i limiti, con una
Fiat, ho detto un nome a caso, piuttosto che frazionare i rischi su
diecimila microcrediti.
Sicuramente, considerate numericamente, ci saranno più pratiche da passare
al legale, per contro si avrà una maggiore remunerazione degli impieghi e,
cosa principale, si aiuta ora la ripresa e in genere lo sviluppo.
Era una mia opinione di allora, non è detto che sia valida anche oggi.
Cordialità
Gi


















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  #15  
Vecchio 01-10-2009, 18.02.09
Michelasso
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

Bald ha scritto:


> Infatti le banche in generale sono istituti di credito e non finanziari in
> senso stretto e quindi la finanza non dovrebbero proprio farla, ma praticare
> l'oggetto sociale cioè l'attività creditizia.


Non *dovrebbero* in base a considerazioni etiche più o meno personali, o
non *devono* per motivi regolamentari o statutari?
  #16  
Vecchio 01-10-2009, 19.22.34
Fred(R)
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...

In news: h9vgrv$h77$1@tdi.cu.mi.it
"Michelasso" ha scritto:

> Insomma, cosa nasconderà tutta quest'acrimonia? Forse il fatto che
> gli interessi delle cedole di quei bond al tesoro facevano gran
> comodo?
> (http://www.lavoce.info/articoli/-fin...na1001273.html)


La mia impressione è che si sia trattato di una sorta di "famo a chi è
più furbo".
Al momento pare che le banche si siano confermate le più furbe di
tutti ma è sempre possibile un riacutizzarsi della crisi e allora....
In sostanza Tremonti aveva l'unico scopo di "fare cassa", camuffando
il tutto come un aiuto, le banche si sono studiate il "prodotto" che
Tremonti aveva predisposto e siccome di "prodotti" se ne intendono (in
particolare di quelli "ibridi") hanno preso tempo dicendo a Tremonti
un bel "ni".
Passato un po' di tempo le cose si sono aggiustate. Il mercato
interbancario ha pian piano ricominciato a funzionare e le banche
inoltre (almeno quelle grosse) hanno anche assets che possono vendere,
tipo Intesa con Fideuram.
Insomma Tremonti voleva troppo (secondo le banche) e, per ora, non ha
avuto nulla.
Vedremo nel medio periodo chi vincerà definitivamente.
Ovviamente a prenderselo in quel posto, come sempre, sono le famiglie
in difficoltà, di cui nessuno ormai parla più.
Personalmente dei problemi delle imprese... ci pensino le imprese,
visto che hanno la possibilità di fare 3 bilanci diversi, hanno la
Confindustria che le rappresenta, quelle grosse (un nome a caso, Fiat)
basta che "chiedono" e ottengono in tempo reale.

Le FAMIGLIE tutte queste possibilità non le hanno e chi dovrebbe
rappresentarle e tutelarle (il Governo) ha altro per la testa, appunto
imprese e banche, non si parla d'altro.
La FAMIGLIA dovrebbe avere per le banche una corsia preferenziale.
E' moooolto più facile verificare se "merita" credito.
Non si capisce come, nonostante ciò, le banche chiedano interessi
abnormi per un prestito personale, un affidamento, un mutuo, ecc.
rispetto all'attuale situazione dei tassi.
E' su questo che il Governo, ormai da molto tempo, tace.

Saluti. Fred®
  #17  
Vecchio 01-10-2009, 20.47.10
Gi_pll
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"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4ac4e55c$0$1111$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> E' su questo che il Governo, ormai da molto tempo, tace.

E dove si è mai visto che una sanguisuga si metta a far la guerra al
vampiro?!

Gi


















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  #18  
Vecchio 01-10-2009, 23.18.38
Bald
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Predefinito Re: L'ira di Tremonti...


"Michelasso" <qzerty@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:ha2jq8$3tq$1@tdi.cu.mi.it...
> Bald ha scritto:
>>> Infatti le banche in generale sono istituti di credito e non finanziari

>> in senso stretto e quindi la finanza non dovrebbero proprio farla, ma
>> praticare l'oggetto sociale cioè l'attività creditizia.

> Non *dovrebbero* in base a considerazioni etiche più o meno personali, o
> non *devono* per motivi regolamentari o statutari?


Lasciamo da parte l'etica, che purtroppo non trova posto.

Dal punto di vista regolamentare non esistono proibizioni specifiche, dal
punto di vista statutario sicuramente sì, quando l'attività finanziaria
risulta prevalente a quella di credito la banca non rispetta le priorità
dell'oggetto sociale, volto all'attività creditizia.

Tutto lì, Tremonti con molto aplomb e tanta rassegnazione per un destino
scritto, ha semplicemente capito che certe cose ci puoi provare ad evitarle,
ma è tempo perso, però potrà dire l'avevo detto.

  #19  
Vecchio 02-10-2009, 17.56.53
Max max
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"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4ac3c665$0$825$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .

> A mio parere le banche hannno perso la capacità di valutare in modo
> corretto il credito.


Quoto. Ma anche prima per i "raccomandati".

Max max

 

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lira, tremonti
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