La mia più che altro è una curiosità.
Se ho ina casa che vale, mettiamo 500.000€ e la ipoteco per fare un
mutuo di 100.000€ (si può fare??). Nel caso non riesca ad onorare le
rate, la banca cosa fa? mi vende la casa, si prende i soldi del mutuo
e mi da il resto???
Sono veramente ignorante in materia, scusate se ho detto boiate.
"DooZer" <stefano.chiarugiNO@SPAMemail.it> ha scritto nel messaggio
news:dsr9a5taoli8sr6ee3uk1gafkmqtrhf2c3@4ax.com...
> Salve!
> La mia più che altro è una curiosità.
> Se ho ina casa che vale, mettiamo 500.000? e la ipoteco per fare un
> mutuo di 100.000? (si può fare??). Nel caso non riesca ad onorare le
> rate, la banca cosa fa? mi vende la casa, si prende i soldi del mutuo
> e mi da il resto???
> Sono veramente ignorante in materia, scusate se ho detto boiate.
> Ciao e Grazie!!!
[ADMIN]
Attenzione: è scorretto riportare integralmente il
post al quale si intende rispondere. http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
In sostanza si...
La banca mette un'ipoteca solitamente 2-3 volte maggiore dell'importo
che finanzia, ma la sostanza è quella che hai detto tu...
"DooZer" <stefano.chiarugiNO@SPAMemail.it> ha scritto nel messaggio
news:dsr9a5taoli8sr6ee3uk1gafkmqtrhf2c3@4ax.com...
> La mia più che altro è una curiosità.
> Se ho ina casa che vale, mettiamo 500.000? e la ipoteco per fare un
> mutuo di 100.000? (si può fare??). Nel caso non riesca ad onorare le
> rate, la banca cosa fa? mi vende la casa, si prende i soldi del mutuo
> e mi da il resto???
> Sono veramente ignorante in materia, scusate se ho detto boiate.
Tranquillo, è una materia nella quale nessuno ha la prerogativa di sentirsi
maestro ed ogni giorno ciascuno di noi scopre qualcosa di nuovo.
Oggi siamo come minimo in due: tu ed io :-)
Stamane m'è capitata tra le mani una relazione preliminare notarile dalla
quale parrebbe che una banca, su un immobile acquistato da Rossi, ha
trascritto pignoramento contro Bianchi (vecchio proprietario), oltre un
anno dopo l'acquisto da parte di Rossi.
Se esiste un oscar per le "boiate" , con vivo rammarico ti informo che il
comitato non l'assegnerà a te :-)
Uno degli elementi fondamentali che un ente erogante prende in
considerazione nell'istruttoria di un mutuo, è il rapporto tra il valore
dell'immobile e l'importo richiesto.
Il cosidetto "loan to value" meglio conosciuto come LTV.
Ovviamente, più alto è il valore dell'immobile rispetto all'importo che la
banca rischia e più questa si sentirà garantita.
E' determinante ma, come spesso mi capita di confrontarmi con molti clienti
e, purtroppo, anche con qualche collega, non è l'elemento più importante in
assoluto.
Una banca "seria" non erogherà mai un mutuo se il cliente non ha i
requisiti reddituali canonici per far fronte al rimborso delle rate
(rapporto impegni reddito non superiore al 40% e sopratutto un reddito
residuo congruo per vivere decorosamente).
A mio modestissimo parere, il proprietario di un immobile che vale 500.000
euro, prima di indebitarsi anche solo per 100.000 farà bene a chiedersi se
può permetterselo, valutando attentamente le proprie entrate, il proprio
lavoro, le prospettive di crescita professionale nonchè i rischi legati ad
esso, le proprie esigenze famigliari odierne e, prevedibilmente, future.
Domande che paiono forse ovvie, quasi banali, ma alle quali può rispondere
solo lui e potrebbe incappare in una banca che non risponde a queste
domande in maniera altrettanto consapevole e cristallina.
Nel malaugurato caso che il mutuatario abbia poi problemi a rimborsare le
rate la banca generalmente temporeggia (anche perchè decorrono comunque
interessi di mora decisamente più alti rispetto al tasso del mutuo), fino
a quando si convince che non c'è più nulla da fare; a quel punto escute la
garanzia ed avvia le procedure per arrivare alla vendita coatta.
Ci vuole tempo, non credere.
A quel punto la banca (ma chiunque altro al suo posto) ha un solo
obiettivo: rientrare dall'esposizione, spese ed interessi di mora compresi.
Su tutto il resto, compreso ciò che incasserebbe di più, l'interesse è
molto marginale.
Sei convinto che in un asta (ovvero vendendo in fretta) il prezzo di
realizzo equivalga al valore di mercato?
Saluti
LucaS
> Sei convinto che in un asta (ovvero vendendo in fretta) il prezzo di
> realizzo equivalga al valore di mercato?
> Saluti
> LucaS
Ai tempi dell'eldorado immobiliare ho visto comprare all'asta a prezzi
se non superiori certamente non inferiori
Oddio .....le sate di qualche tempo fa mi hanno fatto ricordare il boom
della borsa quando nei salotti dell banche venivano anche le massaie e
le vecchiette
>A quel punto la banca (ma chiunque altro al suo posto) ha un solo
>obiettivo: rientrare dall'esposizione, spese ed interessi di mora compresi.
>Su tutto il resto, compreso ciò che incasserebbe di più, l'interesse è
>molto marginale.
>Sei convinto che in un asta (ovvero vendendo in fretta) il prezzo di
>realizzo equivalga al valore di mercato?
OK, grazie! sei stato molto chiaro.
In pratica alla banca gli basta di ritornare nelle spese il più presto
possibile e per lei è sufficente che l'asta si concluda a tale prezzo
(mutuo + spese), del resto non glie ne frega nulla.
A questo punto, allora, è veramente bene pensarci su parecchio prima
di chiedere un mutuo ipotecario: non esisterebbe una tutela del bene
in base al prezzo di mercato dell'immobile e quindi si rischierebbe
parecchio in caso di insolvenza!
A guardar bene è un comportamento da criminali e usurai!!!
_________
> A questo punto, allora, è veramente bene pensarci su parecchio prima di
> chiedere un mutuo ipotecario: non esisterebbe una tutela del bene in
> base al prezzo di mercato dell'immobile e quindi si rischierebbe
> parecchio in caso di insolvenza!
> A guardar bene è un comportamento da criminali e usurai!!!
bè, a dire il vero la casa è del mutuatario, e quindi lui è libero
divenderla al prezzo che vuole lui, rientrando del debito allo stesso
tempo. quindi prima di perdere la casa sei sempre libero di cercare di
venderla tu a un prezzo maggiore rispetto a quello che potresti
realizzare vendendola all'asta.
"DooZer" <stefano.chiarugiNO@SPAMemail.it> ha scritto nel messaggio
news:ac4ca59lq7c2u7182000m8ejmuil2t0qsh@4ax.com...
> A questo punto, allora, è veramente bene pensarci su parecchio prima
> di chiedere un mutuo ipotecario: non esisterebbe una tutela del bene
> in base al prezzo di mercato dell'immobile e quindi si rischierebbe
> parecchio in caso di insolvenza!
> A guardar bene è un comportamento da criminali e usurai!!!
Il giorno che per disgrazia tu dovessi avere a che fare con usurai veri, ti
renderesti conto che "loro" non sono altrettanto pazienti e ragionevoli
come una banca.
Non si arriva all'escussione della garanzia il giorno dopo l'insolvenza di
una rata.
Ho visto situazioni andare avanti per anni, prima di giungere davanti al
giudice.
Io ho solo voluto evidenziare il concetto che un mutuo è qualcosa alla
quale in troppi, a mio parere, si approcciano con estrema leggerezza.
Leggerezza dettata quasi sempre da mille luoghi comuni tutti sentiti dire e
mai vissuti in prima persona.
Luoghi comuni alimentati dall'immaginario collettivo ed a volte, anche da
soggetti interessati a farlo.
I dati sulla qualità del credito in molti istituti confermano questo,
altrimenti qualcuno spieghi in quale altro modo ci si è arrivati.
Negli anni, ho visto persone perdere la casa acquistata pochi anni prima ed
altre perdere la casa di famiglia da generazioni.
In una situazione di tensione finanziaria, il mutuatario può certamente
provare a vendere lui l'immobile.
Purtroppo non sempre ci riesce e sopratutto non nei tempi necessari a
realizzare quanto vorrebbe.
Questo era vero un anno fa e lo è ancora di più oggi, secondo me.
Nell'esempio che hai fatto, ovvero di un ltv molto basso, chi eroga i soldi
"potrebbe" essere tentato (oggi magari un po meno) di far passare un
parametro creditizio tirato, pur di fare l'operazione, consapevole che la
garanzia è buona.
Per quanti sbalzi il mercato immobiliare possa avere è infatti difficile
ipotizzarne uno che annulli "quel" rapporto.
Il mio è quindi un invito alla consapevolezza ed alla riflessione; cose che
ho sempre perseguito nei rapporti con la clientela, prima ancora dei
budget.
Devo dire che il tempo mi ha dato ragione.
Saluti
LucaS
Interessi mutuo ipotecario
Franco Confalonieri: Come leggete l'ultimo periodo del comma 1, lettera b) dell'art. 13 bis del
TUIR ?
Il caso:
Immobile acquistato nel 2003 da un solo coniuge,
in comunione dei beni (soldi della comunione, non...