L'addio era nell'aria ormai da qualche tempo, ma per l'Abi le
dimissioni del direttore generale Giuseppe Zadra sono comunque un
terremoto. Perdere il braccio operativo dell'associazione se non è
proprio un evento "da far tremare i polsi", come ha sostenuto il
presidente Corrado Faissola in conferenza stampa, è certamente, in
tempo di crisi, un duro colpo.
Ora toccherà a Faissola, che ha ricevuto il mandato dal comitato
esecutivo di piazza del Gesù, avviare la consultazione delle banche
associate per scovare un successore degno dell'artefice di "Patti
Chiari". Abbiamo già "individuato un profilo" anche se "non è oggetto
di divulgazione" essendo al momento prematuro, ha cercato di
tranquillizzare il presidente. Ma in realtà la nomina del nuovo
direttore è strettamente connessa a un cambiamento di rotta molto più
profondo che l'Associazione bancaria italiana potrebbe essere
costretta a intraprendere.
Secondo quanto riferiscono ad Affaritaliani.it fonti interne, pare che
proprio che, alla luce della bufera che le sta travolgendo, le banche
starebbero pensando di rivedere la mission dell'associazione
diminuendo anche i contributi che la tengono in vita.
Due sono le opzioni attualmente sul tavolo. La prima, quella che
prevede un ridimensionamento dell'associazione, è strettamente
connessa alla nomina a direttore di un uomo interno, un burocrate cui
toccherà la trasformazione di quella che è ormai una vera macchina da
guerra in un organismo più agile e snello.
La seconda ipotesi, invece, è di lasciare tutto com'è, anche alla luce
del difficile momento e delle tante trattative aperte. In questo caso,
a piazza del Gesù sarà chiamata come d.g. una figura di primo piano,
come quella dell'uscente Zadra.
E qui i nomi in ballo, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it,
sono due. Giampiero Auletta Armenise, perfetto uomo di banca ma con
spiccate doti 'politiche', che ha detto addio qualche mese fa alla
guida di Ubi Banca proprio per stare vicino alla famiglia a Roma, a
favore del quale gioca anche la provenienza dallo stesso istituto del
presidente Faissola. E quel Piero Modiano, uscito sconfitto dallo
scontro con Corrado Passera e poi approdato alla Carlo Tassara di
Zaleski per curarne la ristrutturazione.
Quanto al futuro di Zadra, che lascerà dopo la prossima assemblea di
luglio, chi lo conosce bene esclude un altro ruolo esecutivo. "Già lo
scorso anno, dopo l'assemblea, segnalai al presidente Faissola che
avevamo sistemato il settore dei rapporti con le imprese, rinnovato i
Patti Chiari, la clientela e che era finita la fase di trasformazione
del mondo bancario. Il mio lavoro l'avevo fatto ed ero arrivato ad una
fase conclusiva. Dopo la crisi ci sarà una fase di riorganizzazione,
ci vogliono forze e risorse nuove. Non voglio assumere un incarico di
17, 18 anni. Lascio una macchina salda che funziona senza nessun
problema di crisi per la persona che arriverà", ha detto lo stesso
manager commentando la sua decisione.
Per il banchiere sembra proprio che si apra, dopo 17 anni in piazza
del Gesù, un futuro in un ufficio studi dove possa mettere a frutto la
sua esperienza senza dover combattere ancora, all'età di 68 anni, in
prima linea.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:49c143aa$0$1123$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> degno dell'artefice di "Patti Chiari".
Ho paura che con le Lehman ci sarà un bagno di sangue per quell'iniziativa
....
E l'Abi è parecchio che non è più quella di una volta per la normale
operatività bancaria.
In news: 49c6ab75$0$1110$4fafbaef@reader2.news.tin.it
"Max max" ha scritto:
> Ho paura che con le Lehman ci sarà un bagno di sangue per
> quell'iniziativa ...
Me lo auguro, a ristoro della clientela che "si è fidata", per
l'ennesima volta, delle (false) affermazioni dell'associazione dei
banchieri.
> E l'Abi è parecchio che non è più quella di una volta per la normale
> operatività bancaria.
E' sempre abbastanza inutile fare dietrologia ma i 17 anni di Zadra
D.G. dell'ABI hanno portato l'associazione ai massimi livelli di
autoreferenzialità, con anche pericolose derive verso il business vero
e proprio (a carico delle associate). Creazione di una miriade di
"satelliti", ciascuno col proprio sito internet e con relative
"poltrone", servizi in favore delle associate sempre più cari e a
volte non richiesti ma quasi imposti. In questi 17 anni l'indice di
fiducia nei confronti delle banche italiane è sceso ai minimi storici,
il risparmio tradito è esploso proprio in questi anni.
Da ultimo l'iniziativa pattichiari non solo si è rivelata inutile e
costosa ma, alla fine, ha provocato ulteriori danni, patrimoniali alla
clientela e di immagine alle banche aderenti.
Mi auguro che il successore ne tenga buon conto.
Da ultimo è notizia di oggi una sorta di de profundis proprio per
pattichiari:
(dal sito TGFIN)
Banche: la diaspora di PattiChiari, in cinquanta fuori dal consorzio
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 23 mar -
PattiChiari perde i pezzi.
Il consorzio nato nel 2003 su impulso dell'Abi negli ultimi mesi ha
perso circa un terzo dei suoi aderenti: da 150 a circa 100 banche,
secondo quanto risulta
a Radiocor. Le defezioni, spiegano fonti finanziarie, si spiegano con
i nuovi obblighi imposti dalla riforma della governance decisa a fine
ottobre: l'adesione a tutti e
trenta i progetti del consorzio ma anche con i costi che per alcune
banche di media taglia arrivano a svariate centinaia di migliaia di
euro l'anno.
[PATTICHIARI] - La resa dei conti :-)
Fred®: Tempo fa, attraverso il miracoloso Google, ho trovato in Rete un .pdf
intitolato:
"IL PROGETTO PATTICHIARI:
MOVENTI, OBIETTIVI E STRATEGIA PER
RICONQUISTARE LA RELAZIONE TRA
BANCHE E SOCIETÀ...
Banche
3
14-11-2004 14.32.29
eurobbligazioni e PattiChiari
uplbet: Chiedo scusa per le questioni elementari
Parlando delle eurobbligazioni in generale e delle BEI/EIB in
particolare, mi chiedo come mai esistono notevoli differenze tra la
lista delle...
Investire
36
24-09-2004 23.06.10
I veri pattichiari
Fred®: Anche l'ABI ha il "vezzo" (comune a politicanti, industrialotti e
finanzieri d'assalto) di "invocare" l'Europa, le normative UE,
ecc. esclusivamente per i propri comodi.
Ok, allora prendiamo la...