(tra parentesi la variazione % in Borsa da inizio 2008)
Ecco i compensi di alcuni CEO (Amm. Delegato) così come pubblicati da
"Il Sole24Ore".
Domanda spontanea: perché non fare analoga e meritoria operazione per
i top manager nostrani?
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Il Valore: Creato per pochi, distrutto per tutti.
LEHMAN BROTHERS
Il crack
La banca è fallita in settembre sotto il peso di 630 miliardi di
debiti
(-99,93%)
Richard Fuld Ex Ceo
Compensi 2006-2007
Richard (Dick) Fuld ha incassato una cifra record nel biennio: 157
milioni
BEAR STEARNS
Magra fine
Acquistata da JP Morgan per evitare il fallimento
(non più quotata)
James Cayne Ex Ceo
Compensi 2005-2007
Il banchiere ha incassato in un triennio tra remunerazione e bonus:
159 milioni
MERRILL LYNCH
A fine corsa
Anche Merrill non c'è più, assorbita da Bank of America
(non più quotata)
Stan O'Neil Ex Ceo
Compensi 2006-2007
Seconda la stampa Usa nel biennio indicato O'Neil ha incassato 243
milioni
CITIGROUP
Colosso spezzato
Ormai la più grande banca al mondo è ridotta al lumicino
(-85,70%)
Charles Prince Ex Ceo
Compensi 2006-2007
Lo stipendio base era di un milione di dollari, ma in totale
l'incasso è di 44,2 milioni
GOLDMAN SACHS
La più solida?
La crisi ha ridotto i profitti a due miliardi dagli 11 del 2007
(-59,22%)
Lloyd Blankfein Ceo in carica
Compenso 2007
Secondo indiscrezioni della stampa Usa, Blankfein avrebbe incassato 54
milioni
MORGAN STANLEY
Per ora salvi
Profitti scesi a 1,8 miliardi dagli oltre sei miliardi del 2006
(-56,69%)
John J. Mack Ceo in carica
Compensi 2007
Nel 2006 avrebbe incassato secondo Usa Today 40 milioni, nel 2007 61,3
milioni
UBS
Il sogno infranto
Il colosso Ubs è da sempre la regina della finanza elvetica
(-65,84%)
Marcel Ospel Ex Ceo
Compensi 2005-2007
La sua remunerazione è ovviamente in franchi svizzeri ed è stata di
52,5 milioni
DEUTSCHE BANK
L'emblema tedesco
La banca è da sempre il simbolo della potenza tedesca nel mondo
(-75,22%)
Josef Ackermann Ceo
Compensi 2005-2007
Criticato per i suoi eccessi, Ackermann ha guadagnato in euro 39,2
milioni
ps: Il quotidiano ha pubblicato anche le foto di questi "bulli", a
imperitura memoria.
"Fred(R)" ha scritto nel messaggio :
.........................
> Domanda spontanea: perché non fare analoga e meritoria operazione per i
> top manager nostrani?
.........................
La mia di domanda spontanea è:
ma come si fa a diventare CEO di una banca ? ;-)
Forse questo potrebbe essere il momento buono, ;-) o no?! :-(
In news: 4999bcfd$0$832$4fafbaef@reader5.news.tin.it
"rataplan_plan" ha scritto:
> Forse questo potrebbe essere il momento buono, ;-) o no?! :-(
Non credo. Mi sembra di aver letto che uno di questi (mi pare
Citigroup) è stato "costretto" a furor di popolo ad annunciare che il
prossimo compenso sarà per lui di 1 dollaro.
Una sorta di auto-purificazione.
(ma, per lui, no problem, ha del "suo", ampiamente accumulato nel
passato).
>> Rataplan
>> Forse questo potrebbe essere il momento buono, ;-) o no?! :-(
> "Fred(R)" :
> Non credo. Mi sembra di aver letto che uno di questi (mi pare Citigroup) è
> stato "costretto" a furor di popolo ad annunciare che il prossimo compenso
> sarà per lui di 1 dollaro.
> Una sorta di auto-purificazione.
> (ma, per lui, no problem, ha del "suo", ampiamente accumulato nel
> passato).
e gli ha detto anche bene, ad altri, come sai, hanno dato 20anni....
In usa si scherza un po' meno che da noi.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote in news:4999ac28
$0$830$4fafbaef@reader5.news.tin.it:
> Ecco i compensi di alcuni CEO (Amm. Delegato) così come pubblicati da
> "Il Sole24Ore".
interessante notare come, in prima approssimazione, quelli che hanno
incassato di più sono quelli che hanno fatto i peggiori disastri. La
meritocrazia del nuovo millennio?
"Denis Sbragion" <d.sbragion@infotecna.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns9BB5C2EA8EA5Edsbragioninfotecnait@193.43.9 6.1...
> La meritocrazia del nuovo millennio?
Mancando il controllo della proprietà (con l'azionariato diffuso e senza una
organizzazione stabile dei piccoli azionisti) amministratori ed alti
dirigenti tendono a fare il loro interesse e non quello della società.
Quindi tendono a massimizzare il loro profitto e poi a riciclarsi altrove.