Così i sindacati definiscono la cassa integrazione.
Un termine tutto sommato "soft", che profuma di equilibrio e delicatezza
oltre che di equità.
"Ammortizzatore sociale" pareva magari desueto e troppo duro.
Qualche gioorno fa mi hanno girato un comunicato stampa delle sigle riunite
datato 5 febbraio.
Potete leggerne il testo qui: http://www.fabi.it/test/_Uploads/200...i_unitario.pdf
Speravo che Fred o qualcuno tra gli esimi rappresentanti sindacali presenti,
desse il là ad una discussione sull'argomento.
Sperando che l'argomento non sia tabù per nessuno, almeno qui e poichè
nessuno parla, la comincio io.
Non ho ben compreso, per la verità, se è un mettere le mani avanti
o.......dietro ma il testo non è confortante, in tutti i sensi.
Cito il passaggio secondo me più significativo:
" Le scriventi Organizzazioni sindacali ribadiscono, pertanto, la loro
completa contrarietà all'eventuale introduzione della cassa integrazione nel
sistema del credito. L'ipotesi che le banche siano intenzionate a chiedere
al governo di poter accedere a tale armonizzatore sociale è stata ripresa da
alcuni organi di informazione e non ha avuto alcuna smentita da parte
dell'Abi".
E ancora:
"In una situazione difficile come l'attuale, nella quale spesso rischiano di
emergere inutili e dannose incomprensioni, auspichiamo che l'Abi torni ad
assumere il suo ruolo di riferimento e di proposta e si apra a un confronto
per condividere con le Organizzazioni sindacali un protocollo che riguardi
occupazione, sviluppo sostenibile, sistemi incentivanti, pressioni
commerciali e riduzione delle retribuzioni e delle stock option dei
manager".
Domanda: cosa caspita significa "l'Abi torni ad assumere il suo ruolo di
riferimento" ?
Riferimento di che?
L'Abi fa la sua parte di organizzazione di categoria e, perdonatemi la
franchezza, mi pare la faccia tremendamente bene.
Cosa caspita significa rivolgersi ad essa chiedendole di tornare ad assumere
un ruolo di riferimento e di proposta?
E' chiaro a tutti meno che alle organizzazioni sindacali, evidentemente,
che l'Abi è un riferimento sopratutto per se stessa e le sole proposte che
potrà fare saranno funzionali al tirare acqua al proprio mulino
giustamente, oso dire.
Fanno il loro interesse.
Per quanto riguarda il resto, ovvero sistemi incentivanti, pressioni
commerciali ed alti stipendi dei manager è da anni ormai che se ne discute.
E' da anni che sopratutto il tema delle pressioni commerciali, con tutti i
danni conseguenti per la clientela e per l'immagine delle banche stesse è
oggetto di forte malcontento tra i lavoratori, ripreso perfino dagli organi
di stampa e questi sono ancora qui che giocano con le parole e cercano
un'intesa?
Non era meglio dare un segnale diverso e più forte?
Saluti
LucaS
LucaS wrote:
> Così i sindacati definiscono la cassa integrazione.
> Un termine tutto sommato "soft", che profuma di equilibrio e
> delicatezza oltre che di equità.
> "Ammortizzatore sociale" pareva magari desueto e troppo duro.
Mi stupisco che ti stupisci
Sai meglio di me che la denominazione del c.d. Fondo *esuberi* del
settore è in realtà:
"Fondo di solidarietà per il sostegno al reddito, all'occupazione
e alla riconversione e riqualificazione professionale
del personale dipendente dalle imprese di credito"
dove il termine *esuberi* proprio non c'è!
Soliti miracoli italiani (grazie Dante!) che da oggi, addirittura,
hanno perfino abolito la *morte* per il più dolce "fine vita". Siamo
ormai alla follia pura ma tant'è.
> presenti, desse il là ad una discussione sull'argomento.
> Sperando che l'argomento non sia tabù per nessuno, almeno qui e
> poichè
> nessuno parla, la comincio io.
Benvenuto (o meglio, bentornato) tra i "bravi ragazzi" del Ng.
;-)
Nel merito del comunicato la mia opinione è del tutto negativa ma è
evidente che è il frutto di qualche "colloquio" informale che deve
esserci già stato con l'ABI.
La questione cassa integrazione sì/no è da lungo dibattuta dentro
l'ABI. Se torna a galla è perché qualcosa è cambiato. E infatti mi
risulta che sia cambiato il regime fiscale proprio del Fondo esuberi,
in senso sfavorevole per le banche.
D'altra parte è noto che in tempi di crisi profonda, come anche in
tempo di guerra, c'è chi ci guadagna molto, chi ci perde molto... e
chi ci muore.
In un Paese come il nostro, con questo Governo che dice di voler fare
ma che poi non fa, che attende di vedere "come butta là fuori", non mi
stupisce che i primi colpevoli della crisi finanziaria, tentino
addirittura di tirarci fuori dei benefici.
Per fare questo, in materia di costo del lavoro, per convincere il
Governo, si può provare a giocare d'anticipo, coinvolgendo il
Sindacato.
Mumble mumble... si potrebbe cominciare da un bel Protocollo.
O ci ri-concedono le agevolazioni fiscali sul Fondo esuberi oppure
riesumiamo il pianto greco sulla cassa integrazione.
Il Sindacato, ovviamente favorevole al permanere del fondo esuberi, ci
può dare una mano in questa "onorevole" battaglia.
Ecco, IMHO, come *nasce* il comunicato.
Ma siccome chi scrive è un modesto *pensionato*, fuori dal settore da
anni, è molto probabile che tutto quanto sopra sia una montagna di
caxxate.
Attendo quindi smentite (anche violente) alle mie elucubrazioni
serali.
E.... buon lavoro, bancario.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:49934af4$0$1122$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Mi stupisco che ti stupisci
> Sai meglio di me che la denominazione del c.d. Fondo *esuberi* del settore
> è in realtà: ...................
Nel profondo io sono rimasto un contadino, lo so.
Sarà per questo che odio gli ogm ;-)
> Ma siccome chi scrive è un modesto *pensionato*, fuori dal settore da
> anni, è molto probabile che tutto quanto sopra sia una montagna di
> caxxate.
Credo invece che il pensionato abbia la vista buona.
Francamente non ci avevo pensato ma ora che l'hai detto li vedo, a fare
questi inciuci.
Nel frattempo sono reduce da una riunione terminata poco prima delle 20 ed
iniziata poco dopo le 14, nella quale ho ascoltato una montagna di cazzate
(qualcuno le chiama pressioni commerciali) che io dovrò in qualche modo
trasmettere alla mia squadra, cercando di evitare danni psicosomatici
collaterali; sia per coloro troppo sensibili in un verso, che per coloro
troppo sensibili nell'altro.
Ovvero: evitiamo che a qualcuno venga maldipancia ed evitiamo che qualcun
altro, tendenzialmente più realista del re, faccia venire maldipancia a
qualche cliente.
Non aspiro alla beatitudine intesa nell'accezione liturgica del termine ma
ritengo che le persone debbano essere rispettate.
I budget si possono fare lo stesso e quando non si fanno qualcuno, se
ritiene, si suicidi pure. Io al massimo e se proprio me lo chiede, posso
dargli una mano.
Anche se, mi rendo conto, che ogni giorno è più difficile del precedente,
persino per uno con 30 anni di lavoro sulle spalle, figuriamoci per ragazze
e ragazzi che hanno davanti una vita lavorativa fatta solo di incertezze.
Ho ancora in tasca una tessera sindacale (che reca segni della mia ancor
sana e robusta dentatura) perchè tutto sommato ci credo ancora, nonostante
abbiano fatto di tutto per convincermi del contrario ( e poi dicono che
solo i bancari vendono male).
E credo anche che non sia necessario essere sacerdoti e pronunciare i voti
per essere dei buoni cristiani, se comprendi ciò che intendo con questo.
Spesso è molto più difficile esserlo facendo semplicemente il padre di
famiglia.
Resta una profonda amarezza, pur rendendomi conto che altre categorie di
lavoratori, molto meno fortunati dei bancari, lottano oggi non per le
pressioni commerciali che ricevono (tanti di loro direbbero "magari") ma
per mettere insieme il pranzo con la cena.
Quando mi lamento con me stesso penso anche che è quasi un insulto nei loro
confronti ed allora mi trattengo.
Vorrei solo meno chiacchiere.
Il sindacato impari a parlare chiaro e sopratutto reimpari a dialogare con
i propri tesserati. Almeno quelli che gli restano.
> ps: e intanto, a proposito di top manager e quasi come in un film, tutti i
> grossi banchieri anglosassoni sono "alla sbarra" proprio in queste ore...
"La forca in Inghilterra" di Arthur Koestler e C.H. Rolph - Milano,
Edizioni di Comunità, 1963.
Un libro da leggere :-)
Io invece , coriaceo come un ippopotamo sulla pelle del quale le pressioni
commerciali scivolano come l'acqua, mi accingo ad andare a nanna con I
segreti di Roma, di Corrado Augias :-)
In news: 49949062$0$840$4fafbaef@reader5.news.tin.it
"LucaS" ha scritto:
> Buona notte
> LucaS
E a te buon giorno, per tutto il giorno.
:-)
> Ho ancora in tasca una tessera
> sindacale (che reca segni della mia ancor sana e robusta
> dentatura) perchè tutto sommato ci credo ancora, nonostante
> abbiano fatto di tutto per convincermi del contrario ( e poi dicono
> che solo i bancari vendono male).
E questo ti fa onore e dovrebbe essere di esempio per tutti i
lavoratori.
Ho sempre creduto che le "rivoluzioni" si possono fare benissimo da
"dentro", anzi, che per farle senza spargimento di troppo sangue
occorre proprio conoscere certi meccanismi, le persone e gli eventi,
altrimenti si rischia di sparare nel mucchio senza risultati
importanti.
Però LucaS mai rassegnarsi o guardare sempre a chi sta peggio per
consolarsi. Non va bene.
La "controparte" non ha di queste incertezze o esitazioni.
I bancari devono rendersi conto, una volta per tutte, che lavorano in
aziende dove, tutti insieme, non possono essere sostituiti da macchine
o tecnologie avanzate, come può avvenire in altri settori.
Se il costo del lavoro in banca rappresenta quasi 2/3 del "prodotto
finito" la ragione è chiara.
I bancari sono una *forza*, se presi collettivamente, una forza
irrinunciabile per qualsiasi banca.
Almeno finché i risparmiatori non arriveranno ad alti livelli di
"educazione finanziaria" che consenta loro di autogestirsi per quanto
riguarda le *scelte*. Ed a questo credo non arriveremo... mai.
La consulenza fina nziaria indipendente continua ad essere ostacolata
in tutti i modi e comunque, sempre per "ignoranza", il pubblico è del
tutto impreparato nei confronti di questa nuova (per noi) figura
professionale.
Quindi il bancario per ora è e resta il principale *interlocutore*
(non arrivo a dire "consulente" dei quattrini altrui. Con tutti i
pregi e difetti della situazione.
Senza i bancari, la banca non può andare avanti, non può fare
profitti.
Ok, cè stato lo svecchiamento (ancora in corso), sono arrivati gli
apprendisti, si sono perse professionalità ed esperienze importanti,
ecc. Ma la *categoria* ancora c'è ed è tutt'ora *forte*.
I tentennamenti di ABI nel firmare (solo ieri lo ha fatto) l'ennesimo
accordo governativo, non firmato dalla CGIL (la FisacCgil è molto
presente nel settore), stanno a dimostrare quanto i banchieri ci
tengano ancora a *curare* certi rapporti.
E allora, cavolo, perché aspettare ulteriori indebolimenti?
Il sindacato non può continuare ad andare "a rimorchio" dell'ABI, la
quale ormai prepara le *sue* piattaforme di rinnovo contrattuale
anziché discutere su quelle presentate dai sindacati.
E' un paradosso inaccettabile.
I bancari "attivi" sindacalmente devono darsi una mossa, intraprendere
*iniziative* proprie, consapevoli della loro forza contrattuale.
Gli argomenti, lo abbiamo visto, sono quasi "infiniti", c'è
l'imbarazzo della scelta.
Non si può continuare a piangere su "accontentatevi di poter
continuare a lavorare, meno male che c'è il Fondo esuberi, più di così
non si poteva fare e bla bla....".
Ma chi l'ha detto? Ma ci avete provato sul serio a chiedere? O ve la
state facendo sotto dalla paura di perdere le *vostre* prerogative, i
vostri privilegi? (mi riferisco ovviamente al Top Management delle
OO.SS., perché anche lì c'è un Top Management).
Occorre andarsi a rileggere gli Statuti delle varie OO.SS.,
verificarne la struttura e l'organizzazione interna, capire dove sono
le criticità e dove occorre intervenire, formulare proposte e
raccogliere consensi. E, soprattutto, *rigorosi* (e indipendenti)
controlli *amministrativi* sulla gestione delle risorse.
Vabbè, mi sto surriscaldando e quindi mi fermo.
Una bella spremuta di arance rosse siciliane e tutto torna a
splendere....
Che forma sociale?
tia.flora@libero.it: Ho un dubbio / problema che non riesco a risolvere...
Mi spiego brevemente: sono un agente di commercio settore servizi,
normale iscrizione ruolo agenti con relativa ditta individuale; da
qualche...
Fisco e Tasse
1
29-05-2007 14.14.38
Cooperativa sociale
cer.mau@tiscali.it: Salve, vorrei porvi i seguenti quesiti:
1) Un dipendente pubblico (impiegato regionale a tempo pieno) puo'
essere socio cooperatore e amministratore di una cooperativa sociale
di tipo A e B ?
2)...
Fisco e Tasse
3
17-02-2006 23.02.45
Quando arriva lo storno ?? arriva
Jackal: quando il petrolio sarà tra 45 e 42 alla linea del collo dello s t s in
formazione.......quindi terminata la testa partirà la spalla e lì avremo lo
storno.........poi giu' dalla spalla.....e...
Borsa
5
16-11-2004 13.09.11
ARRIVA ARRIVA l'ondata tanto attesa !
PAULETTO: Ul nostro fanmtastico FIB30 anricipa il DAX !!!
e VAI maledetto DAX, segui il fantastico FIB30, la vera lokomotiva
delle Borse Europee.
!!
Speriamo che non sia un fuoco di paglia !!!
Mannaggia...