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  #1  
Vecchio 08-02-2009, 22.17.02
Fred(R)
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Predefinito Bancario "fuso"? Attenzione...

Vi riporto un breve articolo del giornalista Nicola Borzi de "Il
Sole24Ore".

SCENE DA UNA FUSIONE
Creberg condannato per comportamento antisindacale

Brutta tegola d'immagine al Credito Bergamasco (gruppo Banco
Popolare): il 2 febbraio il giudice del lavoro di Bergamo ha
condannato la banca per comportamento antisindacale.
Lo rendono noto le rappresentanze sindacali aziendali di Dircredilo,
Fabi, FibaCisl, FisacCgil e Uilca.
Il ricorso era statlo presentalo dai sindacati per «le palesi
violazioni contrattuali messe in atto dalla banca nella procedura di
riorganizzazione della rete commerciale».
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la sentenza è «un punto fermo
fondamentale che riafferma il diritto delle Rsa aziendali
all'informativa e alla contrattazione relativa ai processi di
riorganizzazione. Di particolare rilievo i passaggi in cui il giudice
afferma che «la posizione assunta dalla banca svilisce non poco le
prerogative sindacali» perché «inquadramenti e mansioni costituiscono
il tema più sentito dai dipendenti» «senza che il sindacalo sia messo
nella condizioni di svolgere un ruolo attivo nel processo di
riorganizzazione aziendale».
Questi aspetti «si legano alla criticità del modello organizzativo
proposto che non fa i conti con la cronica mancanza di personale nelle
filiali del Creberg e l'eccessiva pressione commerciale», alla base
del ricorso accolto dal giudice.
Per i sindacati «la banca sarà chiamata a dare attuazione al
dispositivo, che prevede l'attivazione delle procedure contrattuali
previste e l'annullamento delle modifiche organizzative... che in
spregio alla procedura contrattuale hanno già interessato la quasi
totalità dell'azienda».
Il Creberg, con oltre 2.000 dipendenti e 250 filiali a fine 2008 (di
cui 218 in lombardia), al 30 settembre 2008 ha realizzato una raccolta
diretta di 11 miliardi (+10,8% in un anno), a fronte di impieghi per
11,4 miliardi (+4,8%), con un margine di interesse di 280,6 milioni
(+11%>) e un utile netto di 149,5 milioni (+7,3%).
=====
Già mi è capitato di leggere di improvvisi licenziamenti di bancari in
servizio presso filiali italiane di grosse banche estere. E i
sindacati poco hanno potuto fare di fronte alla rapidità con cui il
tutto è avvenuto.
Ma anche i banchieri nostrani non scherzano. Come se nulla stesse
accadendo nel settore continuano con i loro tentativi di
"riorganizzare" a loro piacimento, di continuare con le pressioni
commerciali, con le "campagne" per spingere il tal prodotto, con gli
incentivi *individuali* che sanno tanto di "divide et impera", ecc.
Raccomando ai sindacalisti qui presenti (qualcuno ce n'è) di
procurarsi il testo di questa pronuncia e tenerselo in bell'evidenza
sulla scrivania. Potrebbe venire, presto, molto utile.

Saluti. Fred®
Alt 08-02-2009, 22.17.02
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  #2  
Vecchio 09-02-2009, 07.42.39
El Remendado
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

Fred(R) <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote:

> Già mi è capitato di leggere di improvvisi licenziamenti di bancari in
> servizio presso filiali italiane di grosse banche estere. E i
> sindacati poco hanno potuto fare di fronte alla rapidità con cui il
> tutto è avvenuto.
> Ma anche i banchieri nostrani non scherzano. Come se nulla stesse
> accadendo nel settore continuano con i loro tentativi di
> "riorganizzare" a loro piacimento, di continuare con le pressioni
> commerciali, con le "campagne" per spingere il tal prodotto, con gli
> incentivi *individuali* che sanno tanto di "divide et impera", ecc.
> Raccomando ai sindacalisti qui presenti (qualcuno ce n'è) di
> procurarsi il testo di questa pronuncia e tenerselo in bell'evidenza
> sulla scrivania. Potrebbe venire, presto, molto utile.



Parlavo in settimana con una bancaria. Situazione: filiale di grossa
banca estera, venduta per far cassa e ripianare buchi di bilancio ad una
banca italiana. La signora è uno dei promotori di questa banca, con un
discreto portafoglio di clienti da lei gestiti, sia in numero che in
valore; la maggior parte sono clienti da lei trovati. La nuova banca se
ne esce fuori chiedendole di firmare, in cambio di un aumento di
stipendio, l'impegno a lavorare con loro almeno per tre anni e comunque
di dare un anno di preavviso per le dimissioni. Voi che cosa ne
pensereste?
  #3  
Vecchio 09-02-2009, 09.25.06
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

Tratto dal messaggio 1iuudhw.i2wipl1dzdrjuN%el_remendado@yahoo.com di El
Remendado:

> La nuova banca se
> ne esce fuori chiedendole di firmare, in cambio di un aumento di
> stipendio, l'impegno a lavorare con loro almeno per tre anni e comunque
> di dare un anno di preavviso per le dimissioni. Voi che cosa ne
> pensereste?


Che la nuova banca ha paura che se ne vada, con "allegati" la maggior parte
dei suoi assistiti.
Ergo, "mette le mani avanti", per parare la possibilità che altri istituti
sulla piazza facciano delle avances alla signora.

IMHO, tre anni possono essere il periodo giusto per vedere come si
comportano i nuovi padroni.
Se la cosa pare andare bene, la signora non si troverebbe a dover
ricominciare tutto daccapo presso la concorrenza.
Se andasse male, potrebbe cominciare a "imbastire" i suoi contatti, e poi
scapparsene alla scadenza del terzo anno.
Occorre esaminare bene in cosa consista l'aumento di stipendio, cioè se sia
solo un "ad personam", quindi facilmente riassorbibile, oppure se si tratti
di una vera e propria promozione, ai sensi del CCNL, quindi in ogni caso non
modificabile.
Insomma, occorre verificare se dopo i tre anni i "nuovi" si riprendono
l'aumento concesso, o se questo resterebbe fino alla pensione.

L'anno di preavviso è un "cappio", per non dover subire un "me ne vado
domani" che lascerebbe spiazzata la banca.
In casi simili, il dimissionario viene nascosto per l'anno di preavviso
presso qualche ufficio complicazioni affari semplici, a girare scartoffie,
senza possibilità di contatto con i clienti, con estrema difficoltà ad
aggiornarsi. Insomma, mobbing a tutto spiano.

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r


  #4  
Vecchio 09-02-2009, 14.10.43
LucaS
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...


"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6va7jfFirn0iU1@mid.individual.net...

> Insomma, occorre verificare se dopo i tre anni i "nuovi" si riprendono
> l'aumento concesso, o se questo resterebbe fino alla pensione.


Credo sia il classico patto di non concorrenza che a scadenza la banca
potrebbe anche decidere di non rinnovare.
Tuttavia mi pare di capire che la bancaria in questione abbia il patentino
da promotore.
Anche per questo credo faranno di tutto per tenersela stretta.
Ciao
LucaS

  #5  
Vecchio 09-02-2009, 18.41.45
Fred(R)
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

Vinicio Loncagni wrote:

> L'anno di preavviso è un "cappio",


Infatti. Ed è l'aspetto della questione che non mi è del tutto chiaro.
L'istituto del "preavviso" non è regolamentato dal ccnl? Un anno mi
sembra... assai, soprattutto se devo io pagarlo all'azienda perché mi
dimetto senza.

Saluti. Fred®
  #6  
Vecchio 09-02-2009, 20.08.56
El Remendado
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

LucaS <lucas958@gmail.it> wrote:

> Credo sia il classico patto di non concorrenza che a scadenza la banca
> potrebbe anche decidere di non rinnovare.
> Tuttavia mi pare di capire che la bancaria in questione abbia il patentino
> da promotore.
> Anche per questo credo faranno di tutto per tenersela stretta.



La dipendente non ha nessuna voglia di lasciare il posto, soprattutto di
questi tempi, ma la richiesta della banca rischia di ottenere l'effetto
contrario a quello desiderato. Se risponde di no - come la logica
imporrebbe, visto che si tratta di condizioni troppo stringenti -
inizierebbe probabilmente il mobbing e a questo punto la signora si
cercherebbe un altro posto e, probabilmente, si porterebbe dietro parte
dei clienti...
  #7  
Vecchio 09-02-2009, 21.41.42
LucaS
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

"El Remendado" <el_remendado@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:1iuvztb.bn61c0l1tuxdN%el_remendado@yahoo.com. ..

> La dipendente non ha nessuna voglia di lasciare il posto, soprattutto di
> questi tempi, ma la richiesta della banca rischia di ottenere l'effetto
> contrario a quello desiderato. Se risponde di no - come la logica
> imporrebbe, visto che si tratta di condizioni troppo stringenti -
> inizierebbe probabilmente il mobbing e a questo punto la signora si
> cercherebbe un altro posto e, probabilmente, si porterebbe dietro parte
> dei clienti...


Parlo per esperienza personale, limitata alla realtà che io conosco ma che
non è comunque piccola.
E' abbastanza normale che un nuovo azionista tenti di "blindare" gli assets
di ricchezza amministrata e gestita detenuti dai propri clienti.
Tutto sommato ha speso una cifra per entrarne in possesso.
Clienti che sono della banca e non del gestore, pur con tutta la
considerazione che si può avere nei confronti di un bravo gestore che,
magari senza provvigioni ma a stipendio fisso (non l'hai precisato) è
riuscito, negli anni, non solo a mantenere ma a far crescere il portafoglio
che gli è stato affidato.
Magari "qualche" incentivo l'ha pure avuto, tanto per dire come stanno le
cose fino in fondo.
Da me è quasi normale offrire un patto di non concorrenza al gestore bravo,
con un portafoglio rilevante (dai 50 ml in su) ed il patentino da promotore
in tasca, anche se spesso l'ho visto offrire anche a chi promotore non lo
era.
Un tempo molte banche, compresa la mia, si erano lanciate nel far sostenere
l'esame praticamente a tutti coloro che lo chiedevano.
Dopo pochi anni già si mordevano le mani.
Perchè dici che la logica imporrebbe un no?
Con i tempi che corrono ti sembrano condizioni veramente stringenti?
Se dovessi consigliare io quella persona gli suggerirei di accettare.
E' brava ma temo non abbastanza, da fare scelte coraggiose; scelte che
possono anche cambiarle la vita in meglio od in peggio.
Allora coltivi la propria bravura e vada avanti così come ha fatto fino ad
oggi.
Oggi è il patto che in termini economici non è da disprezzare (la media
si aggira intorno ai 3.500/4.000 euro/anno) domani può essere una promozione
che gli consolida questa entrata oggi temporanea.
Senza contare i piani di incentivazione che sono comunque sempre
interessanti pure in un contesto oggi molto più difficile rispetto a
qualche anno fa.
Se dice di no secondo me non comincia alcun mobbing ma certamente vivrebbe
male lei, in primis, la situazione e prima o poi cadrebbe nella tentazione
di "offrirsi" sul mercato.
La nuova banca, ingolosita dalla possibilità di mettere le mani sulla
clientela fidelizzata al gestore, non gli farebbe comunque dei ponti d'oro
ma gli offrirebbe comunque qualcosina in più.
Lei deve sperare, di questi tempi, di riuscire a portarsi dietro molti
clienti.
Ho visto colleghi giocarsi la faccia andando a dire ai propri ex clienti
"tutti i prodotti che ti ho venduto fino a ieri sono di una banca nella
quale io non credo più".
La maggior parte dei clienti non la digerisce bene.
Lasciamo stare le leggende metropolitane sui gestori passati alla
concorrenza che hanno messo in ginocchio la vecchia filiale nella quale
lavoravano.
Sono pochi, molto meno di quanto si possa immaginare ed è dimostrato dal
fatto che non è strategia delle banche andare oggi alla ricerca di queste
figure professionali. Se capitano si valuta caso per caso ma è un altro
discorso.
Tutte cose che negli anni ho già visto accadere in ogni salsa a tanti
colleghi e colleghe.
Qualcuno fortunato. La maggior parte pentiti.
Saluti
LucaS



  #8  
Vecchio 10-02-2009, 08.59.15
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

Tratto dal messaggio 49906add$0$1127$4fafbaef@reader1.news.tin.it di
Fred(R):

> L'istituto del "preavviso" non è regolamentato dal ccnl?


Leggenda metropolitana, ufficiosa e che il sindacato *non può* conoscere.
Me l'hanno raccontata "in camera caritatis" un collega di altra banca che
aveva scelto scelto (o era stato costretto?) di firmare il "patto di non
concorrenza".
Ovviamente, mai nessuno racconterà "in chiaro" questa vicenda o simili...

Io, banca, voglio 'sto patto che ti obblighi a restare da me per tre anni, a
darmi preavviso di un anno, chissenefrega del CCNL, dei sindacati e di tutto
il resto.
L'aumento di stipendio, ovviamente, non te lo dò con una promozione (che ti
resterebbe attaccata vita bancaria natural durante), ma con un trucchetto
che mi permette di tenerti in scacco.

Ti erogo un bel mutuo chirografario che dura, guardacaso, tre anni, meglio
se cointestato con il coniuge, e ti consegno il capitale.
Che bello, ti puoi comprare la macchina, andare in vacanza alle Seychelles,
sistemare la casa, pagare l'università in America a tuo figlio...
Tasso super-agevolato, perchè sei mio fido dipendente.

Ovviamente, nel contratto di mutuo scriviamo che se te ne vai non sarai più
dipendente, e quindi, nel caso, il tasso verrà regolato al tasso
"strozzinaggio -1"...
Poi, casualmente, ogni mese, al 27 quando dovresti pagare la rata, ti erogo
un "bonus", non contrattualizzato, che ogni volta pare cadere dal cielo, per
mia somma e infinita bontà, pari alla rata stessa.

Risultato: non paghi il mutuo, i soldi ce li hai, l'aumento non è registrato
e non è in nessun modo ufficiale.
Se te ne vai, tanti saluti al bonus, ma devi continuare a pagare il mutuo al
tasso strozzinaggio -1 di cui sopra, o rimborsarmi cash il residuo.
Se te ne vuoi andare e mi dai preavviso di un anno (ma pensi di trovare
un'altra banca che ti tenga "in sospeso" per un anno?)... boh, vedrò cosa
fare, dipende da come mi gira!
Se resti e fai il bravo dipendente, fra tre anni ... vedremo!

Ho cercato di capire come possa funzionare l'accrocchio dal punto di vista
contributivo e fiscale, ma ci ho rinunciato...:-/

Ciao ciao

VL

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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  #9  
Vecchio 10-02-2009, 11.01.50
Ivan Pintori
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

On Tue, 10 Feb 2009, Vinicio Loncagni wrote:

> Ho cercato di capire come possa funzionare l'accrocchio dal punto di vista
> contributivo e fiscale, ma ci ho rinunciato...:-/


Il mutuo è tassato come benefit. Il bonus contribuisce ai versamenti
pensionistici.

Però, Vinì, il problema è un altro: se il dipendente VUOLE farsi legare,
non è che sia colpa della banca. La banca propone, lui/lei accetta. Libere
scelte.

ivan
--
By 1977 or so, PLATO was featuring real-time multiplayer dungeon games,
not to mention real-time spacewar, IM, chat, email, netnews, and a host of
other things we now take for granted. All this on high-resolution plasma
panel terminals connected at 1200 baud to twin Cyber 6600 supercomputer.
Now you understand why I was kicked out of Cornell for a year; PLATO was
crack for computer nerds. (Robert Woodhead, co-creator of Wizardry)
  #10  
Vecchio 10-02-2009, 19.01.20
Fred(R)
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

Ivan Pintori wrote:

> Però, Vinì, il problema è un altro: se il dipendente VUOLE farsi
> legare, non è che sia colpa della banca. La banca propone, lui/lei
> accetta. Libere scelte.


Libera fino ad un certo punto.
Quel che ci ha "esemplificato" Vinicio configura un qualcosa che va
ben aldilà di qualsiasi disposizione contrattuale in tema di lavoro.
Se anche nel rapporto di lavoro normato entra la "creatività", bisogna
vedere fino a che punto il dipendente è poi in grado di *valutare*
esattamente le profferte del datore di lavoro.
Se entriamo in questa logica (e la accettiamo) non so dove si può
andare a finire.
E se la banca mi comincia ad offrire sofisticati strumenti finanziari
invece che normale retribuzione che facciamo? Ci rivolgiamo al
consulente finanziario per capire se l'offerta è più o meno
conveniente? E sentiamo il fiscalista per capire se è tutto in regola?

A me questa sembra una china pericolosa, per entrambe le parti. Il
tutto poi spinge sempre più verso la contrattazione *individuale* ed è
*incontestabile* che nel rapporto di lavoro dipendente la controparte
*forte* (e molto più esperta) è sempre il datore di lavoro.
E' per questo che esistono i sindacati, i ccnl, gli scioperi, ecc.
Spero che non siano queste le "nuove regole" di cui tanto si parla.
In ogni caso "in bocca al lupo".
;-)

Saluti. Fred®
  #11  
Vecchio 10-02-2009, 20.45.20
Ivan Pintori
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

On Tue, 10 Feb 2009, Fred(R) wrote:

> E' per questo che esistono i sindacati, i ccnl, gli scioperi, ecc.


Appunto. Ma se poi il collega o non ci chiama in causa, oppure se ci
chiama in causa non segue i nostri consigli, non è che lo puoi forzare!

> Spero che non siano queste le "nuove regole" di cui tanto si parla.


Purtroppo le "nuove regole" saranno un bagno di sangue. Dai borbottii che
si leggono in giro, mi sa tanto che avremo un asse ABI-CGIL che sfascerà
tutto.

Forse a questo punto sarebbe meglio la contrattazione individuale...

ivan
--
  #12  
Vecchio 10-02-2009, 20.46.14
LucaS
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...


"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4991c0f4$0$832$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .

> A me questa sembra una china pericolosa, per entrambe le parti. Il tutto
> poi spinge sempre più verso la contrattazione *individuale* ed è
> *incontestabile* che nel rapporto di lavoro dipendente la controparte
> *forte* (e molto più esperta) è sempre il datore di lavoro.
> E' per questo che esistono i sindacati, i ccnl, gli scioperi, ecc.
> Spero che non siano queste le "nuove regole" di cui tanto si parla.


Tranquillo non lo sono.
Le nuove saranno molto ma molto peggio, secondo me.
Queste esistono da un bel po di anni.
Sono una delle ultime conquiste sindacali.
Ora il sindacato sta.....difendendo.
Circa un anno fa conobbi una collega che aveva appena fatto un salto da qd2
a qd4.
Contenta? Macchè, era incazzata come un Maori.
La promozione spazzava via tutti gli ad personam che aveva accumulato e
gelosamente custodito negli anni, rendendo il beneficio pari a zero se non
qualcosina in meno, considerato che si perdono tutti gli scatti d'anzianità
maturati.
Non dico che bisogna appiattire e livellare ma...la trasparenza, gioverebbe
a tutti.
Saluti
LucaS

  #13  
Vecchio 10-02-2009, 22.03.23
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: Bancario "fuso"? Attenzione...

Tratto dal messaggio alpine.LFD.2.00.0902102041170.23870@hoshimaru.local di
Ivan Pintori:

> Ma se poi il collega o non ci chiama in causa,


Ecco, questo è lo zoccolo duro.

Caso specifico.
Il CIA Gringotts, ancora valido a tutti gli effetti, prevede che chi fa il
capo-agenzia abbia un'indennità di reggenza.
Il CIA dei nuovi padroni non lo prevede.

Beh, i nuovi padroni hanno deliberato unilateralmente di non pagare più
l'indennità neanche presso la Gringotts.
Semplicemente, prendono uno e gli dicono: "Ti faccio fare il capo; per ora
di agenzia... ma ricorda che l'anno prossimo potresti fare il direttore
generale..."
Non gli riconoscono venti lire in più.
E quello, contento di fare il capo, non si lamenta.

Cioè, si lamenta CON ME, mi telefona, ma non è giusto, mi devo tirare un
mazzo con i bagget, cosa può fare il sindacato, eccetera.
Gli dico: se vuoi scrivo una letteraccia come sindacato ai capi e intimo
loro di rispettare il contratto, e se ancora non lo fanno li citiamo davanti
al giudice del lavoro.
Quello risponde: "Ah, ma devi proprio dirgli che quello che si lamenta sono
io? Sai, poi magari il direttore generale non me lo fanno fare più...".

Risultato: nell'ultimo periodo, X nuovi direttorini di agenzia e X indennità
di reggenza risparmiate...

E i banchieri sono contenti...

Ciao ciao

VL

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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  #14  
Vecchio 11-02-2009, 18.06.30
Fred(R)
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LucaS wrote:

> Sono una delle ultime conquiste sindacali.


;-))

> La promozione spazzava via tutti gli ad personam che aveva


"Secoli" fa, nella lettera in cui si riconosceva un ad personam veniva
specificato se lo stesso era o meno riassorbibile e anche da *cosa*
era eventualmente riassorbibile. Se non lo era... non lo era.

Ma tornando al discorso prettamente *sindacale* ed anche per
rispondere ad Ivan e Vinicio, a mio avviso è ora che il sindacato la
pianti di "resistere" e di muoversi solo "a domanda".
Tanto per restare negli esempi fatti, quanti casi del genere vengono
"raccontati" al sindacato, anche se poi si chiede di non agire (per
paura o altro) sul *singolo* caso?
Se si arriva a numeri significativi il Sindacato deve *muoversi* nei
confronti della Direzione. Non è necessario fare nomi e cognomi, basta
portare *numeri*.
E' per questo che si parla di *tutela*, altrimenti il sindacato a che
serve?
Se il lavoratore ogni volta si deve esporre *personalmente*, è la
fine.
Non so, mi sembra che tutto 'sto lassismo, questa "tolleranza" stia
diventando un andazzo considerato quasi "normale" dal Sindacato.
In sostanza sta prevalendo l'assioma che la "difesa" del posto di
lavoro in pericolo si fa a qualsiasi prezzo, con qualsiasi sacrificio,
anche a costo di considerare i contratti collettivi come carta
straccia.
Possibile che non si capisca che così il suicidio del sindacato è
garantito mentre in ogni caso il posto di lavoro non lo sarà?
Boh!

Saluti. Fred®
  #15  
Vecchio 11-02-2009, 20.55.29
Gi_pll
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"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:49930597$0$1128$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> E' per questo che si parla di *tutela*, altrimenti il sindacato a che
> serve?

A fare quello che, secondo me, ha sempre fatto: proteggere.
Il giorno che cominceranno a tutelare chi lavora, avranno tutti da
guadagnarci, lavoratori, datori di lavoro e sindacati, che finalmente
risulteranno credibili.
Ma forse sono rimasto troppo indietro.
Cordialità
Gi










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Tags
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