Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti bancari
Salve.
Ho appena sottoscritto un contratto di mutuo per l' acquisto prima
casa nel quale i miei genitori compaiono come garanti.
Il funzionario bancario, dopo la firma del contratto di mutuo e
dell'atto di vendita avvenute in presenza di un notaio, pretendeva,
dopo l'allontanamento del notaio, la sottoscrizione di un prodotto
della stessa banca (un piano di accumulo con rate decennali),
adducendo la motivazione che essendo il mio reddito troppo basso, la
banca lo riteneva una condizione necessaria quale ulteriore garanzia.
Preciso che nelle condizioni del mutuo, di tale obbligo non si fa
cenno.
Ho rifiutato di sottoscrivere tale piano, anche perché già la cifra
oggetto del mutuo era stata erogata al venditore, e poi ragionando che
se quella fosse stata condizione obbligatoria, la banca avrebbe
sicuramente erogata la somma oggetto del mutuo, solo dopo la
sottoscrizione di tale prodotto.
Desidero a questo punto, sapere a chi rivolgermi per denunziare tale
comportamento della banca, se in violazione delle norme di
correttezza.
Inoltre, se c'è in futuro la possibilità di ritorsione da parte
dell'istituto bancario, visto che il rapporto continuerà fino alla
estinzione del debito.
Grazie
Re: Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti
"consulsic" <consulsic@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:8fabd0f1-93fb-4ab0-bc05-60c7b805f12d@u14g2000yqg.googlegroups.com...
> Salve.
> Ho appena sottoscritto un contratto di mutuo per l' acquisto prima
> casa nel quale i miei genitori compaiono come garanti.
> Il funzionario bancario, dopo la firma del contratto di mutuo e
> dell'atto di vendita avvenute in presenza di un notaio, pretendeva,
> dopo l'allontanamento del notaio, la sottoscrizione di un prodotto
> della stessa banca (un piano di accumulo con rate decennali),
> adducendo la motivazione che essendo il mio reddito troppo basso, la
> banca lo riteneva una condizione necessaria quale ulteriore garanzia.
> Preciso che nelle condizioni del mutuo, di tale obbligo non si fa
> cenno.
> Ho rifiutato di sottoscrivere tale piano, anche perché già la cifra
> oggetto del mutuo era stata erogata al venditore, e poi ragionando che
> se quella fosse stata condizione obbligatoria, la banca avrebbe
> sicuramente erogata la somma oggetto del mutuo, solo dopo la
> sottoscrizione di tale prodotto.
> Desidero a questo punto, sapere a chi rivolgermi per denunziare tale
> comportamento della banca, se in violazione delle norme di
> correttezza.
> Inoltre, se c'è in futuro la possibilità di ritorsione da parte
> dell'istituto bancario, visto che il rapporto continuerà fino alla
> estinzione del debito.
> Grazie
[ADMIN]
Attenzione: non è corretto riportare
integralmente il post al quale si
intende rispondere. http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
Non perdere tempo con le denunce (non hanno tirato fuori la pistola per
avere la tua firma .....). Non hai firmato ed hai fatto bene. Se paghi
puntualmente le rate non ci possono essere ritorsioni. Le condizioni di
delibera vanno ottemperate prima dell'erogazione del mutuo. Quindi la
sottoscrizione del PAC non era indispensabile ai fini della delibera. Il
piano di accumulo e' stato proposto in mera ottica di bundling.
Cordiali saluti.
Re: Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti bancari
consulsic ha scritto:
> Inoltre, se c'è in futuro la possibilità di ritorsione da parte
> dell'istituto bancario, visto che il rapporto continuerà fino alla
> estinzione del debito.
> Grazie
Purtroppo è una prassi molto diffusa tra i "bravi" direttori/gestori che
così facendo raggiungono i budget e fanno carriera. La cosa veramente
irritante è che se uno ha un reddito basso te lo "agevoli" riducendogli
ulteriormente la quota di reddito disponibile! Non perdere tempo con
cause. Segnala il comportamento scorretto del bancario a quante più
persone conosci, segui l'andamento dei tassi e appena ti conviene fai
una bella surroga, chiudi il conto e saluta. Da oggi a fine anno
prevedono ulteriori discese dei tassi.
Re: Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti
On Sat, 07 Feb 2009 10:23:55 +0100, Paolo B. <"<paolobalzer"@virgilio.it> wrote:
> ...Il piano di accumulo e' stato proposto in mera ottica di bundling.
"Bundling"? E questo come si traduce? Forse "Tentativo di piazzare un
prodotto finanziario ad un Cliente in condizione di momentanea debolezza?"
Re: Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti bancari
sigarne ha detto questo sabato :
> Non perdere tempo con cause. Segnala il
> comportamento scorretto del bancario a quante più persone conosci, segui
> l'andamento dei tassi e appena ti conviene fai una bella surroga, chiudi il
> conto e saluta. Da oggi a fine anno prevedono ulteriori discese dei tassi.
mi sembra un'ottimo consiglio !!!
ma senza denuncia/reclamo non ci guadagna nessun avvocato/ass. di
consumatori e poi non sara' cosi' facile trovare un'altra banca che si
surroga il mutuo.
Magari la banca ha fatto di tutto per erogare il mutuo 'stirandolo'
oltre il possibile... pensando di acquisire un cliente 'fidelizzato' e
invece si ritrova con un mutuo erogato che forse potrebbe andare pure
in sofferenza....
pensate ragazzi che sui mutui adesso la banca ci guadagna veramente
poco... e si prende un bel rischio visto l'andamento del mercato
immobiliare.
Re: Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti bancari
Tratto dal messaggio 498ebaa9$0$832$4fafbaef@reader5.news.tin.it di
Francesco:
> Magari la banca ha fatto di tutto per erogare il mutuo 'stirandolo'
> oltre il possibile... pensando di acquisire un cliente 'fidelizzato' e
> invece si ritrova con un mutuo erogato che forse potrebbe andare pure
> in sofferenza....
> pensate ragazzi che sui mutui adesso la banca ci guadagna veramente
> poco... e si prende un bel rischio visto l'andamento del mercato
> immobiliare.
Non capisco questa difesa a oltranza della banca.
IMHO il cosiddetto "funzionario bancario" che ha proposto un piano di
accumulo *dopo* la chiusura del contratto non si è comportato correttamente.
Se veramente non c'erano i requisiti per il ritorno di quanto prestato,
occorreva dirlo prima, *ufficialmente*, non tirar fuori il problema a
contratto concluso.
Tra l'altro, proporre un PAC "di sicurezza" non ha alcun senso: pensi che
il tuo debitore possa non farcela a pagare X, e allora gli fai pagare X+Y,
tenenendo gli Y a disposizione nel caso non riesca più a pagare X?
E' un ragionamento intorcinato e assolutamente non condivisibile!
Se la banca con il mutuo non ci guadagna abbastanza, e quindi intendeva
arrotondare con il PAC, sono fatti suoi.
Se riteneva che le caratteristiche reddituali del soggetto non permettessero
l'erogazione del mutuo, poteva semplicemente glissare ed evitare di tirar
fuori i soldi.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca (cit.): non è che il
mutuo è un "numero" da mettere tra i risultati del gestore, a qualunque
costo?
E non è che poi il gestore si accorto che il "numero" poteva diventare
negativo, e ha provato ad arginare la possibile perdita?
Secondo me, in questo caso, il PAC sarebbe stato *sicuramente* pagato dai
garanti, non dall'intestatario, ma sarebbe risultato in capo
all'intestatario stesso, e quindi sarebbe stato di istantanea escussione in
caso di mancato pagamento delle rate...
Per la serie: la garanzia è lunga da escutere, allora faccio in modo che i
garanti consegnino "volontariamente" dei contanti all'intestatario, così nel
caso me li faccio consegnare al volo, senza disturbare ufficialmente i
garanti...
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Re: Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti bancari
Vinicio Loncagni ci ha detto :
> Tratto dal messaggio 498ebaa9$0$832$4fafbaef@reader5.news.tin.it di
> Francesco:
>> pensate ragazzi che sui mutui adesso la banca ci guadagna veramente
>> poco... e si prende un bel rischio visto l'andamento del mercato
>> immobiliare.
> Non capisco questa difesa a oltranza della banca.
Perche' qualche volta (spesso) si pensa che la Banca sia un'entita'
astratta con una capacita' economica infinita e molto spesso si vede il
guadagno della banca come la somma che il cliente esborsa, ma spesso,
anzi, quasi sempre, non e' cosi'.
La somma interessi non va interamente a guadagno della banca.
Fin qui ci arriviamo ???
E spesso il mutuo e' un prodotto dove si pensa di guadagnare ma poi si
rimette. Cio' che sta succedendo ci insegna e ci insegnera' ancora.
Sono poche le banche che erogano tranquillamente. Se ci fosse tutto
questo guadagno non pensate che ci sarebbe una corsa a fare i mutui
come qualche anno fa.
> IMHO il cosiddetto "funzionario bancario" che ha proposto un piano di
> accumulo *dopo* la chiusura del contratto non si è comportato correttamente.
Secondo me si e' comportato in modo corretto. Poteva subordinare prima
l'erogazione del mutuo al PAC. Lui lo ha proposto, il cliente lo ha
rifiutato e va bene cosi'. La prossima volta il funzionario imparera' a
farle firmare prima le cose che gli interessano.
> Se veramente non c'erano i requisiti per il ritorno di quanto prestato,
> occorreva dirlo prima, *ufficialmente*, non tirar fuori il problema a
> contratto concluso.
Questo e' vero!
> Tra l'altro, proporre un PAC "di sicurezza" non ha alcun senso: pensi che
> il tuo debitore possa non farcela a pagare X, e allora gli fai pagare X+Y,
Anche questo e' verissimo. Infatti io non lo proporrei mai.
Ma da qui a dire che un collega non e' stato corretto mi sembra che ce
ne corra....
> Se riteneva che le caratteristiche reddituali del soggetto non permettessero
> l'erogazione del mutuo, poteva semplicemente glissare ed evitare di tirar
> fuori i soldi.
Giusto
> Per la serie: la garanzia è lunga da escutere, allora faccio in modo che i
> garanti consegnino "volontariamente" dei contanti all'intestatario, così nel
> caso me li faccio consegnare al volo, senza disturbare ufficialmente i
> garanti...
Molti di questi PAC partono con i mutui ma si fermano molto prima del
mutuo stesso.
Torna a ripetere IO non lo avrei proposto. Ma per me non e' un problema
se qualcun'altro li propone e non vedo cosa ci sia di tremendamente
scorretto.
Scorretto sarebbe stato se il PAC fosse stato fatto firmare senza
spiegazione... quello si' che sarebbe stato scorretto!!!!
Oppure scorretta potrebbe essere stata la motivazione addotta da tale
funzionario.
Re: Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti bancari
Francesco ha scritto:
> Secondo me si e' comportato in modo corretto. Poteva subordinare prima
> l'erogazione del mutuo al PAC. Lui lo ha proposto, il cliente lo ha
> rifiutato e va bene cosi'. La prossima volta il funzionario imparera' a
> farle firmare prima le cose che gli interessano.
Mi pare che nel post originale si sia usato il vocabolo "pretendeva",
non "proponeva". A me sembra che il punto della questione sia questo.
Re: Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti bancari
"Francesco" <fr@nces.co> ha scritto nel messaggio
news:498efdc3$0$1118$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Perche' qualche volta (spesso) si pensa che la Banca sia un'entita'
> astratta con una capacita' economica infinita e molto spesso si vede il
> guadagno della banca come la somma che il cliente esborsa, ma spesso,
> anzi, quasi sempre, non e' cosi'.
E' parzialmente vero ma secondo me non c'entra con la vicenda oggetto
del post.
La gestione del credito e dei rischi ad esso collegati, è parte del
nostro lavoro.
Se non siamo più in grado di farlo o peggio, se qualcuno che ne avrebbe la
pretesa, non ha mai imparato e pensa di sopperire alla propria ignoranza con
l'improvvisazione è meglio che prendiamo la targhetta con il nostro nome,
ce l'infiliamo sotto l'ascella e ce ne andiamo tutti quanti a casa.
Per rinforzare una pratica di mutuo, a parte istruirla in modo corretto, ci
sono le polizze cpi; sono nate per questo.
Per garantire una valutazione equa dell'immobile basta non giocare a
nascondino con i periti e fare delle scelte tra i budget da rispettare ed i
volumi futuri di passaggi a sofferenze che si è disposti a tollerare senza
farsi del male.
Quanto accaduto negli ultimi anni e fino a pochi mesi fa è esemplare e
significativo al tempo stesso.
Chi e come ha contribuito a gonfiare il mercato immobiliare?
Magari molti tra coloro che piangono oggi?
Allora non difendiamoli ma diamogli un'opportunità; mandiamoli a lavorare
per davvero.
> Secondo me si e' comportato in modo corretto. Poteva subordinare prima
> l'erogazione del mutuo al PAC. Lui lo ha proposto, il cliente lo ha
> rifiutato e va bene cosi'.
Scusa ma che significa....va bene così?
Ogni giorno ci riempiono la testa di codici etici e deontologici, rispetto
del cliente e tanti altri bei propositi, tutti pubblicizzati a dovere e poi
dovremmo far passare sottogamba queste cose?
Dovremmo invece smetterla, secondo me, di camminare nelle valli profonde e
buie; quelle che separano le cose che si dicono da quelle che si fanno.
Quella cosa poteva avere lontanamente senso, a mio parere, se proposto
sotto tutt'altra luce.
Caro cliente capisco che ti sei appena messo una corda al collo per i
prossimi 30 anni anzi, mi sento un po in colpa poichè io ti ho aiutato a
passartela intorno; che ne diresti di pensare, un giorno o l'altro, anche
ad un salvadanaio (chi ha detto che deve necessariamente essere un pac?)
dove mettere, se puoi, un po di soldi tutti i mesi?
Li accantoni per te e la tua famiglia invece che per il tv lcd da 46
pollici o il pacchetto full di sky o la scatola quotidiana di sigarette.
Con tutto il rispetto che ho per coloro che non fumano, non possono
permettersi sky e nemmeno di comprare a rate cose delle quali una persona
normale può fare tranquillamente a meno, credo (è solo una personale
opinione) che chi non è in grado di risparmiare 100 euro al mese sarebbe
meglio non facesse neanche il mutuo ma questo è un altro film.
> La prossima volta il funzionario imparera' a farle firmare prima le cose
> che gli interessano.
Io penso invece che quel quadro ha applicato direttive "a voce" che qualche
capetto si è inventato.
Lo stesso capetto che, tirato il sasso, nasconderà la mano alla prima grana
che viene fuori, lasciando il povero qd a fare la figura di colui che non
sa fare correttamente il suo mestiere, con buona pace di qualche alto
funzionario della sua associazione datoriale di categoria, il quale si
convincerà ancora di più delle sue infallibili teorie (sbagliano i bancari
non le banche) anzi, cercherà di convincere anche gli altri :-)
E la disfatta continua.
VARE, VARE, REDDE MIHI LEGIONES
Ma qui non c'è più un Augusto che grida pubblicamente la propria rabbia e
nemmeno un Varo che si suicida dalla vergogna.
La cosa più incredibile è che noi, in teoria, dovremmo esserne i discendenti
:-)
Re: Dopo la sottoscrizione "obbligo" di acquisto di prodotti bancari
Francesco ha scritto:
> ma senza denuncia/reclamo non ci guadagna nessun avvocato/ass. di
> consumatori e poi non sara' cosi' facile trovare un'altra banca che si
> surroga il mutuo.
Su questo non sono d'accordo. Uno degli elementi più importanti nella
valutazione sulla fattibilità di un mutuo, da noi, è il rapporto rata
reddito.
Con i tassi in flessione la rata diminuisce e di anno in anno le
retribuzioni
aumentano (impercettibilmente).
> Magari la banca ha fatto di tutto per erogare il mutuo 'stirandolo'
> oltre il possibile... pensando di acquisire un cliente 'fidelizzato' e
> invece si ritrova con un mutuo erogato che forse potrebbe andare pure in
> sofferenza....
Di certo il pac non risolve il problema, anzi lo peggiora!
> pensate ragazzi che sui mutui adesso la banca ci guadagna veramente
> poco... e si prende un bel rischio visto l'andamento del mercato
> immobiliare.
Nessuno obbliga nessuno ad erogare... per ora.
Mia personalissima opinione: per Francesco intravedo una luminosa
carriera quale futuro nuovo D.G. dell'ABI (il cambiamento... nella
tradizione).
Per te, sommessamente, mi sentirei di URLARE:
"LucaS for President"... della medesima ABI (il cambiamento...
epocale).
Sarebbe poi, IMO, una gran bella battaglia "istituzionale" dall'esito
moooolto incerto.
Auguri sinceri ad entrambi.
Saluti. Fred®
--
Non entrare in banca col cappello in mano:
te lo fregherebbero subito.
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