Salve a tutti. Conoscete l'intermediario che si occupa di mutui citato
in oggetto? Nel suo sito internet ha degli esempi di mutuo davvero
ottimi, vorrrei sapere se è solo una bufala o è tutto vero? So che ha
le convenzioni con 20 banche.. ma poi calcolando un preventivo su ogni
sito della banca la rata viene sempre maggiore, e di molto anche.
Ringrazio moltissimo a chi mi risponderà
Lisa
"lisetta&vionel" <lisetta88@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:5638450f-6fcf-44ca-94c3-887446a3103e@t26g2000prh.googlegroups.com...
> Salve a tutti. Conoscete l'intermediario che si occupa di mutui citato
> in oggetto?
E' un mediatore creditizio, figura che è disciplinata dalla legge 108/1996.
A fronte di una commissione che percepisce, dal cliente e dalla banca, fa da
intermediario tra questi due soggetti finali del contratto di mutuo,
mettendoli in contatto tra di loro ed assicurando al cliente tutta una serie
di supporti consulenziali ed amministrativi che, in teoria, dovrebbero
semplificargli la strada per arrivare all'atto di mutuo e quindi
all'erogazione dei dindin.
C'è ancora, nella mentalità di qualcuno, la convinzione che una pratica
presentata ad un istituto bancario da un mediatore creditizio, abbia più
probabilità di "passare" rispetto alla pratica nata dalla presentazione
spontanea in agenzia del cliente.
Oggi meno che mai non è così e se qualcuno avesse il coraggio di affermare
il contrario sono qui che lo aspetto :-)
L'esigenza, nel cliente, nasce in realtà dalla concomitanza di due fattori:
il primo, spesso, è quello di non capire nulla di mutui ed il secondo è
quello di entrare in certe agenzie nelle quali campeggiano magari materiali
pubblicitari con tassi e spread a dir poco abbaglianti e poi sentirsi
spiegato il prodotto da un tale che ti fa la supercazzola parlando per
acronimi (irs, cpi ecc) ed alla fine dopo aver masticato parole per mezzora
ritorna a sbatterti sotto al naso i suoi gioielli, tasso e spread. Di tutto
il resto non s'è capito nulla ma......."guardi che questo sprid non ce l'ha
nessuno".
Ecco cosa deve valutare il cliente: la professionalità.
Se uno è capace di tenermi seduto ad ascoltarlo per mezzora, facendosi
capire, chiarendomi le idee, dandomi dei consigli che nel tempo possono
risultare utili, parlando come mangia ed alla fine, quando mi alzo ho le
idee molto più chiare, quel tale è stato professionale.
Altrimenti no, sia egli un bancario od un mediatore.
Dovendo perlinare tra le travi di una mansarda (ho l'hobby del faidatè) ho
chiesto pareri e consigli a geometri ed architetti che conosco i quali mi
hanno spiegato quasi tutto ma non la cosa più importante e cioè che se devi
perlinare un soffitto o comunque una superficie posta in alto e non su una
parete, su supporti distanti tra di loro 90 cm (tanta la distanza tra una
trave e l'altra), fai una grossa cazzata se usi le perline sottili da 1 cm
perchè all'inizio sembrano perfette ma con gli anni si imbarcano. Quelle
spesse due, alla fine costano uguale, essendo larghe 15 anzichè 10, ed
hanno una tenuta perfetta nel tempo.
Me l'ha spiegato non l'architetto ma una ragazzina che potrebbe essere mia
figlia e che lavora come semplice impiegata/factotum in un magazzino di
legname.
Tornando ai mutui, le banche applicano condizioni anche in base a varie
convenzioni che hanno a favore di alcune categorie.
Ecco quindi che quel tal lavoratore dipendente, che da me avrebbe alcune
tra le migliori condizioni se si presenta direttamente lui, viene invece
accompagnato dal mediatore creditizio il quale, siccome deve guadagnare
anche dalla banca, pretende invece che vengano applicate le condizioni della
"sua" convenzione.
Il risultato finale è che se il cliente va direttamente in agenzia e trova
l'impiegato o il direttore professionale che sanno spiegargli cos'è un mutuo
e come funziona, risparmia due volte.
Se poi lo stesso cliente, avesse anche voglia e tempo a disposizione per
documentarsi un po, sarebbe il massimo.
Saluti
LucaS
On 20 Gen, 16:02, "lisetta&vionel" <lisett...@gmail.com> wrote:
E cosi', nonostante tutti i consigli, avete deciso di comprarla,
questa casa...
Vabbe', in bocca al lupo...
^__^
Venendo al mutuo, la risposta di LucaS mi sembra (per dirla a modo
suo) molto professionale.
Posso aggiungere che se dovete chiedere il 100% potete scordarvi tassi
cosi' bassi, in quanto la banca il rischio, in un modo o nell'altro,
ve lo fara' pagare, soprattutto di questi tempi.
Uno di voi due e' per caso dipendente pubblico? O magari i genitori.
Anche pensionati...
In questo caso, la Popolare di Vicenza ha una convenzione inpdap non
male (spread 0,84%). Vedi www.inpdap.it.
Ah: se dovete chiedere un mutuo al 100%, mi sa che pagate di piu'
anche di notaio e oneri catastali in quanto il mutuo sara' ipotecario
e non fondiario. Sarebbe un altro buon motivo per aspettare prima di
comprare casa... ^___^
> Me l'ha spiegato non l'architetto ma una ragazzina che potrebbe
> essere mia figlia e che lavora come semplice impiegata/factotum in un
> magazzino di legname.
Perché è una semplice "dipendente" (proprio come i bancari) ed evidentemente
non è in conflitto d'interessi. Inoltre è persona onesta e preparata nel suo
campo.
> Il risultato finale è che se il cliente va direttamente in agenzia e
> trova l'impiegato o il direttore professionale che sanno spiegargli
> cos'è un mutuo e come funziona, risparmia due volte.
Già, se trova...
L'errore che fanno molti bancari, IMO, è proprio quello di lasciarsi
convincere dalla "Direzione" che il loro lavoro *DEVE* essere svolto in
conflitto d'interesse, cioè quel che conta è l'interesse della banca in
primis. Se, casualmente, si incontra con quello del cliente bene, altrimenti
partono quelle che a Roma chiamiamo "sòle" (mi riferisco in particolare agli
investimenti mobiliari).
La vera rivoluzione epocale nel settore del credito dovrebbe partire proprio
da qui.
Il bancario deve essere professionale, deve agire in modo professionale. Se
gli arrivano direttive non professionali nessuno lo può obbligare ad
eseguirle.
E in tutti questi casi dovrebbe essere *automatica* la segnalazione al
sindacato nonché *l'intervento* del sindacato (risolutivo e non di mera
facciata) presso la Direzione. Questa, come è già stato detto da altri, è la
*tutela* del lavoratore che nulla ha a che fare con la "protezione" del
posto di lavoro che, anzi, ne è l'esatto contrario.
> Se poi lo stesso cliente, avesse anche voglia e tempo a disposizione
> per documentarsi un po, sarebbe il massimo.
E' fuor di dubbio ed è giusto ripeterlo spesso. Purtroppo da noi molti
clienti non hanno la cultura di base per avvicinarsi con competenza a certi
servizi bancari che presuppongono una certa specializzazione nell'argomento.
La c.d. "controparte forte" ha però, ripeto, il *dovere* (TUB, TUF, ecc.) di
approcciare il cliente con professionalità e trasparenza e non, come a volte
avviene, col retropensiero "questo non ci capisce niente, ergo mo' ce lo
cuciniamo perbenino".
E' l'applicazione sistematica di questo retropensiero che ha fatto scendere
drasticamente la fiducia nelle banche e, purtroppo a distanza di anni e
anni, ha fatto infine vincere molte cause a chi ha avuto la forza, il
coraggio, il tempo e i denari per mettersi "contro la banca".
Se i tanti bancari "sani" mostrassero pubblicamente altrettanta forza e
coraggio forse la "rivoluzione" potrebbe iniziare.
crediti fiscali tiscali
mascheroni®: dovrebbero scadere a fine anno
se non erro sono 150 milioni di euri
se non vendono entro la fine dell'anno sono inutilizzabili
intanto il titolo è fiacco
qualche blocco in vendita, e niente più
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22-10-2008 12.59.39
Crediti cooperativi
Federico: Proprio sotto casa ha aperto un Credito Cooperativo: ho fatto loro una
visitina ed ho avuto un'ottima impressione: PCT al 4 netto, loro
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27-05-2008 23.34.20
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Valdo: Mi trovo in una situazione abbastanza difficile e vorrei capire cosa devo
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10-05-2005 13.32.36
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